Consolle: Nintendo Wii

Casa produttrice: Nintendo

Uscita: novembre 2011

Genere: platform

Voto: 5/5

Dopo che le divinità ebbero creato il mondo, se ne andarono, lasciando i loro poteri a una Dea. Al periodo di pace dell’umanità posero fine esseri scaturiti dalla terra, il cui scopo era uccidere e rendere sterile il mondo. Per proteggere i pochi uomini sopravvissuti a questo flagello, la Dea li radunò in isole tra le nuvole e dopo un aspro scontro sigillò nel sottosuolo i nemici.

Da questo antefatto prende le mosse la vicenda, che presenta molti elementi di novità rispetto ai capitoli precedenti. Link e Zelda sono abitanti di questo mondo pacifico sopra le nuvole, Skyloft. Per una volta Zelda non è la principessa, ma una compagna di scuola dell’eroe. Durante un volo per i cieli sulla groppa di giganteschi pennuti chiamati Loftbird, un tornado risucchia Zelda nel vuoto. Per ritrovarla Link dovrà aprire un passaggio attraverso le nubi e intraprendere un pericoloso viaggio nel dimenticato mondo di sotto...

Dal punto di vista grafico, questo capitolo sfrutta al massimo le potenzialità della consolle Wii, con buona texture facciale dei personaggi. Lo sfondo sembra creato da un impressionista e prende vita da pennellate di colore in un quadro variopinto. Per quanto riguarda i controlli, il telecomando Wii con il Wii Motion Plus sta alla base dell’azione di gioco, dato che permette di variare il colpo portato da Link, mirare con rapidità e accuratezza con tutte le armi a distanza disponibili e pilotare con abilità il volo sui pennuti di Skyloft.

Ogni mostro che l’eroe affronta nel percorso è a sè stante, richiede la giusta strategia e colpi specifici per averne ragione. I movimenti del giocatore vengono resi in tempo reale, come se impugnasse una spada vera. Il Nunchuk si trasforma in uno scudo e le possibilità del telecomando rendono il tiro con l’arco più semplice e preciso rispetto alle versioni precedenti. Questi espedienti rendono accattivante e impegnativo il percorso per il giocatore, che si muove in un dungeon gigante e variegato, che sembra non annoiare mai.

Altra interessante novità è la caratterizzazione dell’arma principale del gioco, da cui deriva anche il nome. La Skyward Sword viene personificata da Fi, uno spirito guida che alberga al suo interno e interagisce con Link, un po’ come la fatina Navi di Ocarina of Time. Nel corso del gioco questo utile aiutante ricorda all’eroe lo scopo delle varie missioni, darà utili consigli e informazione sui mostri che popolano Hyrule.

Le colonne sonore sono melodie di sottofondo che ben si adattano alla zona visitata e mostrano una vasta gamma di variazioni che accompagnano il giocatore nel mondo incantato.

Come lato negativo, i dialoghi sono piatti e manca come sempre la voce del protagonista, eroe muto di ogni sua avventura. La trama è quella classica di ogni Zelda, ma senza dubbio rimane piacevole. Interessante il tentativo di creare un prequel agli altri episodi della saga. Ai viaggi nel tempo di Ocarina of Time, al frenetico conto alla rovescia di Majora’s Mask, alla dicotomia uomo-bestia di Twilight Princess, si aggiunge con Skyward Sword una nuova pennellata nel grande quadro del mondo di Zelda in cui ogni episodio diventa speciale anche se non si allontana mai dai tratti tipici di questa serie.