Gli autori sono Jean-David Morvan e Philippe Buchet. In passato dalla loro fantasia è scaturito Sillage, una saga fantascientifica che oltralpe ha riscosso un enorme successo.

Il titolo sa di esotico: Wolverine: Saudade.

Si tratta, in tutto e per tutto, di una coproduzione Panini-Marvel; ed è solo un punto di partenza, visto che sono previste tante altre incursioni di famosi autori europei nell’universo Marvel.

È auspicabile che nei prossimi anni vedremo spesso qualche ipertiroideo ragazzone, vestito con sgargiante tutina, farsi strada a suon di super poteri fra scenari molto diversi dai soliti grattacieli di New York.

Anche se, a volte, accade che nell’interpretazione europea di un supereroe le divise si facciano meno colorate e i muscoli meno pompati. Sembra questa l’impostazione di Wolverine: Saudade. Potete farvi un’idea nell’anteprima sul sito Panini.

Ecco dove lo trovate: www.paninicomics.it/VostriDisegni.jsp. Non fatevi ingannare dal nome del link: è la sezione preview, non quella dei disegni dei fan. Guardate nell'archivio di gennaio e ci siete.

Bisogna dire che una sorta di prova generale c’è già stata, qualche tempo fa, con Il segreto del vetro, un’avventura dell’Uomo Ragno ambientata a Venezia e realizzata da Tito Faraci (fra i tanti lavori Dylan Dog e Nick Raider) e Giorgio Cavazzano (disegnatore storico di Topolino).

Non è stato un caso isolato: Faraci e Claudio Villa (Tex Willer, Dylan Dog) sono già al lavoro su un’opera che vede protagonisti Devil e Capitan America.

L’attesa per leggere questo Wolverine d’oltralpe è ancora lunga, visto che il volume, un classico cartonato alla francese di 48 pagine, verrà presentato solo fra la fine del 2006 e il Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême del 2007.

I due autori, però, erano già presenti all’edizione di quest’anno del festival. Pare siano stati accolti molto calorosamente dal pubblico.

Naturalmente è prevista anche un’edizione italiana.

Staremo a vedere come andranno le cose: Francia e Italia sono due paesi dove i fumetti si vendono bene, ma bisogna dire che la patria di Moebius è in genere più incline ad apprezzare le opere nostrane.