Per la prima proposta di Salani parliamo di Silvana De Mari. Dopo aver deliziato i lettori con i suoi romanzi, si presenta in libreria con un interessante saggio sulla letteratura fantastica, dal titolo Il drago come realtà.

L’autrice, che abbiamo intervistato (vedi /rubriche/5757/) è un medico chirurgo, ha lavorato in Italia e come volontaria ha prestato la sua preziosa opera in Somalia. Attualmente vive in provincia di Torino e si occupa di psicoterapia. Per la Salani ha pubblicato L’ultima stella a destra della luna, La bestia e la bella, L’ultimo elfo (Premio Andersen 2004) e il suo seguito, dal titolo L’ultimo orco.

I lettori attendevano il terzo romanzo della serie, ma l’autrice a sorpresa propone questo saggio, dove spiega i significati storici e metaforici della letteratura fantastica, prendendo in esame vari argomenti come Favole, Fiabe, Streghe, Orchi e Draghi, solo per citare alcuni capitoli.

Ecco quanto scritto nel risvolto di copertina:

«Le fiabe non conterrebbero nulla di reale se la psiche delle creature umane fosse incorporea. Questa psiche è contenuta in un corpo, ed è diverso se questo corpo è in un mondo di fame e disperazione, in una terra dove le madri sono trascinate verso i roghi e dove passano i lanzichenecchi, oppure se è in un posto in cui l’unico dubbio è: insieme al thè, ci facciamo i frollini o i biscotti al cioccolato?. Nel primo caso la fiaba è Hansel e Gretel, nel secondo Winnie Pooh.

In realtà la fiaba, narrazione fantastica senza alcuna pretesa di verosimiglianza, nata dal basso, spontanea e anonima, proprio per il suo contenuto fantastico è in assoluto la narrazione che è più vicina alla realtà storica: è l’unica narrazione dove la realtà storica, di qualsiasi tipo, sia stata rappresentata.»

Il drago come realtà - di Silvana De Mari (2007, Adriano Salani Editore, pag. 148, € 10,00 - ISBN 978-88-8451-619-0)

Il secondo volume attualmente sugli scaffali delle librerie è firmato da Philip Pullman, e si intitola Il ponte spezzato. Questo grande autore è nato nel 1946 in Inghilterra, ma ha vissuto anche in Australia e nello Zimbawe. Laureatosi in Letteratura Inglese, ora risiede a Oxford. Autore di romanzi famosi come quelli che compongono la trilogia di Queste Oscure Materie (La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra), di alcune opere comprese nello stesso ambiente (La Oxford di Lyra e The Book of dust) e la serie Sally Lockhart (Il rubino di fumo, L’ombra del nord, La tigre nel pozzo e La principessa di latta), oltre al recente, per noi, Lo spaventapasseri e il suo servitore (tutti pubblicati dalla Salani). Il romanzo ora in libreria non lo si può inserire nel genere a noi congeniale, ma si tratta di un titolo interessante e coinvolgente, scritto con la grande maestria che dobbiamo riconoscere all’autore.

Rendiamo noto ai nostri lettori che il giorno 25 aprile Philip Pullman sarà in Italia a Bologna, presso la Fiera del Libro per Ragazzi, e alle ore 15 incontrerà i lettori, insieme a Silvana De Mari e William Grandi. Ci sarà una conversazione sul tema: “I significati storici e metaforici della letteratura fantastica”.

La quarta di copertina:

"L’inquietudine di Ginny non è solo il male dell’adolescenza: nella cittadina del Galles dove vive con Tony, l’amatissimo padre, non si è mai sentita completamente a suo agio. E non bastano gli amici a confortarla, soprattutto da quando Ginny, in tenera età, si è resa conto di essere l’unica ad avere la pelle nera. L’unica consolazione è nel talento artistico che Ginny sa di avere ereditato dalla madre, una bellissima ragazza haitiana morta poco dopo la sua nascita.

Ma un giorno Ginny scopre di avere un fratellastro, Robert, di pochi mesi più grande di lei. È figlio di suo padre Tony e di una donna che Tony aveva sposato, per abbandonarla poco tempo dopo. Sbalordita e confusa, Ginny si domanda cos’altro suo padre le abbia nascosto fino a quel momento: antiche memorie, brandelli di ricordi della sua infanzia sembrano acquistare improvvisamente un significato sinistro, costringendo Ginny a scavare nel proprio passato alla ricerca di una verità inimmaginabile e sconcertante...

Un romanzo sulla ricerca di sé e della propria identità, sulla vita quotidiana che si trasforma in un’avventura delle emozioni, narrato con impareggiabile maestria da Philip Puliman attraverso una nuova, memorabile protagonista."

Il ponte spezzato - di Philip Pullman (The Broken Bridge, 1990, Traduzione Elda Levi, Adriano Salani Editore, pag. 232, € 13,00 - ISBN 978-88-8451-779-1)