Nel Giappone feudale del XIII secolo un pericolo letale rischia di rovesciare la dinastia Hojo: dal mare giunge una flotta sterminata guidata dal mongolo Kublay Khan, intenzionato a invadere e sottomettere il paese intero. Spetta al Principe Imperiale Tokimune misurarsi con quell'armata, contro la quale anche il suo esercito formato dai più coraggiosi samurai sembra destinato alla sconfitta; persino i sortilegi del potente Kyoki appaiono inefficaci.

Ma c'è ancora una speranza racchiusa nei versi di un antico sutra: soltanto quattro prescelti potranno salvare l'impero. Quattro eroi guidati da un ragazzo di nome Toshi, abituato a vivere con la morte perché nato col potere di vedere i kami, gli spiriti che vivono fra cielo e terra. Insieme agli amici Kiku, Jiro e Bletaro, Toshi riuscirà a intrufolarsi nel campo di Kublay Khan, scoprendo che l'origine di tutto il male ha un nome, Kutul, lo stregone mongolo capace di far risorgere schiere intere di soldati defunti...

Il romanzo, dal titolo Kami è in uscita questo mese nella collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri. La firma sulla copertina è quella di Yon Kasari, l'ipotetico contralare orientale di Kay Pendragon, ma dietro queste spoglie si nasconde questa volta un autore, ben noto, Alberto Cola, che abbiamo intervistato.