Chi è lo scrittore?

Puoi dirci “chi è” Luca Randazzo? Dove sei nato, dove vivi, e cosa fai oltre a scrivere?

Sono nato a Milano, il 25 giugno 1971. Ho vissuto a Trento fino a 18 anni. Di quella città, dove torno spesso, ho un ricordo molto piacevole, di avventurosi giochi nel verde e di pomeriggi interminabili con gli amici. A diciotto anni mi sono trasferito a Pisa, per studiare fisica all'università. Al terzo anno ho deciso di cambiare strada e sono diventato maestro. Da più di dieci anni insegno nella scuola elementare, prima a Bologna e poi a Pisa. Quest'anno, preso da un desiderio di conclusione, mi sono laureato in fisica, chiudendo il cerchio.

Come riesci a conciliare la tua attività di scrittore, con il lavoro, la famiglia, figli, ecc. ecc.?

Io sono uno scrittore estivo. Durante l'anno scolastico infatti riesco a portare avanti solo lavori di revisione di testi già scritti. La scuola mi impegna mentalmente prima ancora che come quantità di tempo. Mi piace dedicarmi ai miei alunni in modo completo.

Sono single e vivo in una “famiglia” un po' particolare: una comunità di amici e amiche con cui condivido il presente del nostro tempo, l'organizzazione della vita e, a volte, i progetti e i pensieri.

Come scrittore, come organizzi la tua giornata lavorativa? Ogni scrittore ha una sua ritualità nello scrivere, quale è la tua?

Sono, come dicevo, uno scrittore estivo e, aggiungerei, discontinuo. Per me scrivere è faticoso. Per questo mi concedo grandi libertà.  Scrivo solo quando mi fa piacere e faccio miei i diritti del lettore di Pennac, rovesciati.

Il diritto a scrivere pezzi, frasi sparse, lettere, racconti di vita, capitoli di storie abbozzate.

Esercito spesso anche il diritto di non scrivere. Non mi forzo mai.

Per fortuna me lo posso permettere: vivo facendo il maestro e il pane non mi manca!

Senti di avere raggiunto qualche traguardo?

La pubblicazione de Le città parallele corona un sogno e al tempo stesso mi pone davanti ad altri traguardi. Per ora mi godo quest'avventura, poi si penserà alla prossima!

Leggere 

Quali sono i tuoi hobby, il passatempo preferito, cosa ti piace leggere? E quali sono i tuoi autori preferiti? 

A me piace vivere la vita con calma. Questo forse non rientra nella categoria degli hobby, ma esprime lo stile generale dei miei tempi quotidiani. Amo la bicicletta, mio mezzo di trasporto urbano, e il treno che ha ancora il vecchio fascino dell'avventura. Adoro la musica, specialmente quella lontana, dai ritmi e suoni che aprono i mondi.

Leggo a ritmi alternati. A volte moltissimo, a volte per niente. Mi piace sia la letteratura per adulti che quella per ragazzi.

Quando hai iniziato a leggere e cosa? E quando hai scoperto la narrativa fantastica? Ti ricordi i primi titoli letti?

Luca Randazzo
Luca Randazzo
Ho iniziato sicuramente da bambino e poiché ho una scarsissima memoria non ricordo quali fossero i primi libri. Penso che la letteratura fantastica sia stata il mio quotidiano cibo intellettuale fin dalle elementari. Se dovessi citare un nome andrei sul sicuro: Gianni Rodari.

Quali autori ti fanno da "guida"? Cosa leggi abitualmente? Leggi anche autori italiani?

Non ho guide, almeno dichiarate. Lascio che ogni lettore si trovi gli echi che desidera, nelle mie storie. Certamente c'è di tutto. Mi piacciono  Ursula Le Guin e Beppe Fenoglio, Italo Calvino e Mia Couto, Erri De Luca, Daniel Pennac e Wu Ming, solo per citare alcuni autori.

Tra i libri per ragazzi mi piacciono sia alcuni classici come Astrid Lindgren, Michael Ende, Gianni Rodari che molti autori nuovi come Silvana Gandolfi, Angela Nanetti, Anne Fine e molte altre.

Hai ancora qualche curiosità, qualche zona da esplorare, qualche personaggio (vero e/o letterario che ti piacerebbe incontrare?)

Sono attratto dalle storie di altri mondi reali, scrittori di altre culture, di altre esperienze.

Ma non disdegno mai la fantasia.

Che libro hai in questo momento sul comodino?

Un saggio: Collasso di Jared Diamond

Un libro per ragazzi: Stelle di cannella di Helga Schneider

Un libro per adulti: Eloì Eloì di Alen Custovic

Per concludere, vuoi darci un consiglio di lettura?

Beh, un classico sull'utopia: I reietti dell'altro pianeta, di Ursula LeGuin.

Scrivere

Quando hai scoperto, e come, che avevi qualcosa da dire, che sentivi la necessità di scrivere? E quando hai iniziato e su quali argomenti? Quale è stato il percorso che hai affrontato prima di veder pubblicato un tuo romanzo? Hai ricevuto molti rifiuti?

Cominciai  a scrivere nel 1999, a Bologna. Volevo lasciare ai miei alunni di Zola Predosa una storia che li accompagnasse alle scuole medie. Ne uscì un racconto lungo dal titolo “Tanto vale attrezzarsi”, titolo ispirato alle parole di un mio alunno.