Ci sono rimasti tutti un po' male davanti alla strana giustificazione fornita da Allistair Mitchell, amico di David Hart, possessore del drago: "Per preservare il mistero di che cosa esso sia e con che cosa sia stato realizzato, il barattolo non si può aprire". Certo, 500.000 sterline sono una grossa somma. E allora ci si domanda chi sia il misterioso acquirente che è disposto a pagare così tanto per mettere le mani sul cucciolo, a patto, appunto, che intorno a quel barattolo rimanga il mistero più fitto. E' più forte di noi, ci immaginiamo un uomo incappucciato che, preso il tesoro, cammina per le nebbiose stradine inglesi con addosso vestiti d'altri tempi, raggiunge un edificio fatiscente ed entra in una stanza piena di libri antichi e polverosi, provette contenenti strani miscugli, teschi usati come fermacarte. Lì, appoggia il barattolo accanto a una collezione di creature fantastiche in formaldeide, si sfrega le mani e sogghigna nel buio del cappuccio...

Salvo ulteriori news che avrebbero l'effetto di una bomba, il Baby Drago del ventunesimo secolo entra, insomma, nella leggenda, gommoso (?) simbolo di un mondo magico e che non esiste. Fantasy Magazine ha dato la notizia della spedizione di Voyager poche ore dopo la fine della trasmissione, spiegando per filo e per segno cosa si è visto e cos'è successo in quel di Oxford. Il testo ufficiale della missione alla scoperta del draghetto è ora online sul sito del programma. Ecco il link