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The Dangers in My Heart - The Movie
3 su 5
僕の心のヤバイやつ (Boku no Kokoro no Yabai Yatsu), Giappone, 2026, Romance
di Hiroaki Akagi, Dali Chen
Al cinema la rielaborazione delle prime due stagioni dell’anime ispirata al manga di Norio Sakurai, approfondendo la relazione tra Kyotaro e Anna: un coming-of-age romantico che racconta primo amore, autostima e accettazione di sé tra i banchi di scuola.
LeggiRental Family - Nelle vite degli altri
4 su 5
Rental Family, Giappone, 2026, Commedia
di Hikari con Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Shannon Mahina Gorman, Akira Emoto, Paolo Andrea Di Pietro, Gan Furukawa, Risa Kameda, Takao Kin
In una Tokyo iperconnessa ma attraversata da una profonda solitudine, un attore statunitense alla deriva riscopre l'autenticità dei rapporti entrando in un’agenzia che “affitta” padri, madri, amici e partner per colmare i vuoti emotivi degli altri.
LeggiAnaconda
2 su 5
Anaconda, USA, 2026, Commedia
di Tom Gormican con Jack Black, Paul Rudd, Steve Zahn,Thandiwe Newton, Daniela Melchior. Selton Mello
Non è il solito reboot, ma pur avendo ottimi intepreti, la mancanza di ritmo penalizza un film che aveva delle buone idee al suo attivo.
LeggiHamnet - Nel nome del figlio
4 su 5
Hamnet, USA, 2025, Biografia
di Chloé Zhao con Paul Mescal, Jessie Buckley, Emily Watson
Nel suo Hamnet – Nel nome del figlio, Chloé Zhao rilegge la genesi dell’Amleto intrecciando finzione biografica e dramma familiare. L’autrice indaga la figura di William Shakespeare attraverso il dolore per la perdita del figlio, ma il film, travolto da ambizioni estetiche e simboliche, trova una vera potenza solo nel struggente terzo atto, dove l’arte diventa elaborazione del lutto.
LeggiLa scelta di Joseph
3 su 5
Le choix de Joseph Cross, Francia, 2024, Drammatico
di Gilles Bourdos con Vincent Lindon, Emmanuelle Devos, Micha Lescot, Pascale Arbillot, Grégory Gadebois
Remake del film Locke, La scelta di Joseph arriva finalmente nelle sale italiane dopo la presentazione in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2024.
LeggiGreenland 2 - Migration
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Greenland Migration, USA, 2026, Distopico/postapocalittico
di Ric Roman Waugh con Gerard Butler, Morena Baccarin, Roman Griffin Davis, Amber Rose Revah, Sophie Thompson, William Abadie, Trond Fausa Aurvåg
Disastroso seguito per il film in cui Gerard Butler portava la famiglia in salvo dall'apocalisse.
LeggiSend Help
3 su 5
Send Help, USA, 2026, Horror
di Sam Raimi con Rachel McAdams, Dylan O'Brien, Dennis Haysbert, Chris Pang
Dopo aver attraversato il cinema dei supereroi, Sam Raimi torna alle sue radici horror mescolandole alla commedia, ambientando un gioco di potere crudele e ironico in uno scenario di sopravvivenza estrema che promette ribaltamenti, ma non sempre li mantiene.
LeggiReturn to Silent Hill
3 su 5
Return to Silent Hill, USA, 2025, Horror
di Christophe Gans con Jeremy Irvine, Hannah Emily Anderson, Robert Nairne, Pearse Egan, Eve Macklin
Pur riuscendo a ricreare le atmosfere iconiche e alcuni effetti visivi suggestivi, il film fatica a rendere giustizia alla complessità del materiale originale, mostrando limiti evidenti soprattutto nella sceneggiatura e nello sviluppo dei personaggi.
LeggiM. John Harrison: worldbuilding tra Viriconium e Kefahuchi
M. John Harrison sovverte il worldbuilding tradizionale con Viriconium e il Kefahuchi Tract. La città di Viriconium muta continuamente, rifiutando ogni mappa stabile – un palinsesto quantistico dove ogni lettura collassa possibilità infinite. Il Tratto di Kefahuchi è una singolarità che restituisce informazioni trasformate, come una scatola di Schrödinger narrativa. Harrison rigetta i mondi "mappabili" dei franchise: "il grande piede pesante del nerdismo". La sua lezione? Non fuggire nel fantastico, ma dal fantastico verso il reale. Perché viviamo già in mondi secondari.
Leggi28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa
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28 Years Later: The Bone Temple, Regno Unito, USA, 2026, Horror
di Nia DaCosta con Jack O'Connell (II), Ralph Fiennes, Emma Laird
Il franchise torna a interrogarsi sulla violenza e sulla responsabilità umana, affidando la regia a Nia DaCosta e spingendo l’horror verso territori più cupi e psicologici, usando la tragedia post-epidemica come lente per riflettere su colpa, scelta e morale in un mondo sopravvissuto al collasso.
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