- Le origini del librogame
- Dal successo agli anni d’oro
- I pionieri italiani
- Il rinascimento dei Librogame
A Lucca Comics & Games 2025 la community LibrogamesLand, che vanta oltre diecimila iscritti, ha celebrato i quarant’anni del librogame italiano con LIBROGAME40: Il protagonista sei tu!, una mostra-evento curata insieme a Lucca Crea. Un’iniziativa che ha conquistato il pubblico, con oltre mille download del magazine digitale dedicato solo nei primi due giorni di uscita.
Il curatore Mauro Longo ci ha accompagnati in un tour della mostra.
Le origini del librogame
Tutto inizia nell’aprile 1985, quando la casa editrice Supernova porta in Italia Lo stregone della montagna infuocata, traduzione di The Warlock of Firetop Mountain (Puffin Books, 1982) di Steve Jackson e Ian Livingstone. È il primo gamebook pubblicato nel nostro Paese e inaugura un genere che unisce narrativa con le scelte multiple e meccaniche del gioco di ruolo con dadi e statistiche.
Pochi mesi dopo arriva anche Lupo Solitario (Lone Wolf) di Joe Dever, edito da Edizioni EL, la saga che ha definito un’epoca e dato vita al marchio “librogame”. La collana EL avrebbe poi pubblicato quasi duecento libri, una mescolanza di fantasy, fantascienza e gialli interattivi provenienti da tutto il mondo.
Joe Dever e Lupo Solitario: librogame, serie di romanzi, videogioco e…
Di nuovo ospite a Lucca Comics and Games 2014 Joe Dever, autore della fortunata serie di game-books di Lupo Solitario, adesso approdato anche al mondo del videogioco.
LeggiIl ritorno di Fighting Fantasy di Ian Livingstone e Steve Jackson in libreria
Torna in libreria la storica serie di libri game tradotta in 32 lingue e venduta in 20 milioni di copie nel mondo.
LeggiDal successo agli anni d’oro
Negli anni Ottanta e Novanta i librogame diventano fenomeno editoriale e culturale: milioni di copie vendute, collane iconiche come Dimensione Avventura e Guerrieri della Strada, e autori ospiti fissi a Lucca come Ian Livingstone, ancora oggi attivo con nuovi titoli come The Dungeon of Blood Island (2023).
Ian Livingstone a Lucca Comics & Games 2018
Il padre del libro-game ospite in Sala Ingellis per parlare della sua carriera e di come abbia creato un nuovo genere di gioco e di libri.
LeggiSir Ian Livingstone a Lucca Comics & Games 2023
Una carrellata nella storia del gioco con il guest of honor games di Lucca
LeggiIn mostra sono state esposte le prime edizioni dei volumi EL, comprese le rarissime copie in cellofan provenienti dagli archivi dell’editore triestino. Un omaggio anche a Giulio Lucci, curatore delle collane storiche, e alla designer Tassinari/Vetta, autrice dell’inconfondibile veste grafica “a fascette colorate” che rese celebre Lupo Solitario.
Tra le chicche esposte spicca una versione amatoriale, autorizzata ma non in vendita, de Lo stregone della cima infuocata, con un titolo leggermente rivisitato rispetto al classico primo librogioco, per renderlo più "nostro", della community. Si tratta di uno dei Librinostri, progetti della community LibrogamesLand concepiti come omaggi alle vecchie collane: storie originali scritte dai membri o traduzioni di titoli introvabili, create esclusivamente per i fan più appassionati. Questa ha avuto anche la benedizione direttamente da Ian Livingstone.
I pionieri italiani
Accanto alle traduzioni, in quegli anni nasce il primo filone di librogame italiani. Andrea Angiolino firma In cerca di fortuna (Ripostes, 1987), oggi ripubblicato da Plesio Editore, considerato il primo titolo italiano con vere regole di gioco. Seguono le avventure di Stefania Fabri, Leonardo Felician, e l’intramontabile Avventure al campo dello stesso Angiolino.
La mostra includeva inoltre esempi curiosi come i Dungeons & Dragons Gamebooks, Scegli la tua avventura (Choose Your Own Adventure), e i librogame dedicati a Indiana Jones o ai Fantastici Cinque.
Bruno Concina e il primo fumetto a bivi del mondo
Una sezione speciale ha ricordato Bruno Concina, sceneggiatore Disney e maestro di scuola elementare, autore nel 1985 di Topolino e il segreto del castello, considerato il primo fumetto a bivi al mondo e la prima storia a bivi realizzata da un autore italiano. Concina, che in seguito dedicò una tesi universitaria a questo linguaggio come strumento educativo. Scrisse oltre diciannove storie interattive per Topolino, aprendo la strada ai fumetti game che la Disney continua a pubblicare ancora oggi.
I figli Tommaso e Giacomo hanno mostrato un inedito del 1984, Il segreto del castello, proponimento originale respinto da Mondadori prima dell’adattamento disneyano.
Il rinascimento dei Librogame
Oggi, dopo anni di silenzio, il librogame vive un vero rinascimento creativo. Le nuove collane EL hanno riscoperto il formato con autori italiani come Pierdomenico Baccalario, Luca De Baldi e Jacopo Olivieri, mentre case editrici come Acheron Books, Librarsi, Aristea e Plesio continuano a innovare il genere. Non mancano neppure esperimenti museali: dal Museo Egizio di Torino al MAO – Museo d’Arte Orientale, dove le visite diventano esperienze interattive in forma di libro-gioco.
Anche dopo quarant’anni i librogame si dimostrano un mercato vivace e in crescita. Non ci sono i più i numeri di un tempo, ma è un genere vivo che si sta di nuovo espandendo non solo per nostalgia. Questa può essere un’opportunità per scrittori con buone idee, pronto a nuove generazioni di avventurieri.

















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