The Dog Stars – Le Stelle Oltre La Fine parte da una semplice premessa: il mondo è finito. Una malattia ha spazzato via la società, lasciando i pochi sopravvissuti in un mondo ostile e desolato, dove le città e le grandi metropoli rimangono solo come vestigia di una civiltà passata. 

Chi rimane deve affrontare il dolore della perdita, le sfide poste sia dal trovare un modo per sopravvivere al di fuori di una società stabile e sperare che i pochi contatti con altre persone non rappresentino un’ ulteriore minaccia: cadute le leggi e le convenzioni sociali, infatti, l'uomo è libero di dare sfogo ai suoi istinti più bestiali e vari branchi di spazzini che distruggono tutto ciò che incontrano.

The Dog Stars - Le Stelle Dopo La Fine
The Dog Stars - Le Stelle Dopo La Fine

È su questo palcoscenico che si muovono Hig (Jacob Elordi), un meccanico e pilota, il suo cane Jasper e l'ex militare Bangley (Josh Brolin). Le risposte dei due uomini alla fine del mondo sono agli opposti: l'uno cerca di trovare qualcosa per cui valga la pena andare avanti, cerca la speranza dovunque questa possa presentarsi; Bangley invece è totalmente nel suo ambiente, si concentra sulla sopravvivenza sfruttando le sue competenze militari per trasformare il piccolo aeroporto vicino Denver, dove i due vivono, in una sorta di fortezza contro il mondo. 

Si costruiscono così una routine: Bangley rimane alla base, producendo proiettili e sorvegliando il perimetro mentre Hig e Jasper sorvolano il territorio con un vecchio Cessna, si recano in città in cerca di medicinali e portano un po' di speranza a una piccola comunità di mennoniti in mezzo alle montagne. 

Questa quotidianità, tuttavia si interrompe nel momento in cui Hig riceve una trasmissione da Grand Junction e decide di seguirla.

Proprio durante una pausa forzata a questo viaggio incontra Pops (Guy Pearce) e Cima (Margaret Qualley), padre e figlia che vivono in una piccola fattoria di montagna. 

Il viaggio di Hig dalla periferia di Denver fino a Grand Junction, e poi a ritroso, mette sullo schermo la rappresentazione del dolore di chi rimane, del modo che ha ciascuno di convivere coi propri fantasmi e di quanto sia facile perdersi, permettere alla tragedia di spazzare via l'umanità rimasta. Quello di The Dog Stars è un mondo di spazzini, che si contendono gli scarti di quel rimane e che cercano di impadronirsi dei pochi possedimenti degli altri; è un mondo dove sopravvive il più forte e dove a volte la speranza si tinge di tinte fosche e inquietanti, al limite del fanatismo religioso. 

È in questo che The Dog Stars rompe la tradizione con la maggior parte delle storie che raccontano la distruzione della civiltà: non si focalizza sul mentre, ma sul dopo; ci mostra come l'umanità possa reagire o abbandonarsi alle avversità, quali modalità vengano scelte per ricostruirsi una vita. 

The Dog Stars - Le Stelle Dopo La Fine
The Dog Stars - Le Stelle Dopo La Fine

La malinconia è un altro filo conduttore del film, dalla colonna sonora estremamente evocativa ai suggestivi paesaggi in teoria della wilderness americana, ma che in pratica portano l'inconfondibile firma dei paesaggi italiani dove le scene sono state girate. La stessa connessione che si crea tra Hig e Cima si innesta su un contesto di lutto per entrambi, e la nascente relazione non può non fare i conti con ciò che c'è stato prima, l'aver dovuto dire addio ai rispettivi coniugi e il dover tirare avanti con i soli ricordi come consolazione.

Non tutto è perduto comunque e la tristezza può essere superata grazie alle connessioni con le poche persone che ancora si sforzano a coltivare la propria umanità e compassione, che decisamente rappresentano le risorse più scarse del nuovo mondo.

The Dog Stars
The Dog Stars

The Dog Stars è quindi una pellicola che fa riflettere su i “se”: “e se il mondo finisse?” “E se mi trovassi un una situazione simile?”. È davvero così strano immaginare che una persona in una situazione simile dia il peggio di sé? Che così poche persone scelgano di essere pacifiche e di aiutare il prossimo?

Eppure, scegliere la compassione pur con tutte le sue difficoltà, è forse proprio ciò che ci fa sperare, ciò che ci fa capire che non tutto è perduto, che l'umanità non è stata totalmente spazzata via, che resistere significa anche dare fiducia ed esserne degni. Perché, alla fine, nessuno può ripartire da solo e The Dog Stars ci insegna che la vera forza dell'umanità è proprio nelle sue connessioni.