Lucca Comics & Games compie 60 anni, ma non è l’unico compleanno che si festeggia tra le Mura della città toscana in questa edizione. Dopo i vent’anni del Mondo Emerso e di Licia Troisi nel 2024, infatti, la manifestazione ospita un altro compleanno che ha influenzato il fantasy italiano. Parliamo di Cecilia Randall e di Hyperversum, edito da Giunti Editore che vide le librerie per la prima volta nel 2006.

Hyperversum: una storia che ha lanciato una collana

Durante il panel Hyperversum: un finale alternativo per festeggiare 20 anni, moderato da Martina Levato, booktoker e voce di molti audiolibri, Cecilia ha raccontato che, inizialmente, le case editrici a cui propose il romanzo lo rifiutarono. In particolare, Giunti le mandò una preziosa disanima del romanzo, dicendole che purtroppo non avevano uno spazio dove collocarlo all’interno delle loro linee editoriali. Ma ecco che, da un rifiuto, arrivò anche un’opportunità. Sette mesi dopo, infatti, ci racconta Cecilia, quando l’allora direttore editoriale decise di aprire una collana fantasy, la sua editor del tempo propose subito Hyperversum per la pubblicazione.

Martina Levato e Cecilia Randall a Lucca Comics & Games 2026 per i vent'anni di <i>Hyperversum</i>.
Martina Levato e Cecilia Randall a Lucca Comics & Games 2026 per i vent'anni di Hyperversum.

E così, dopo nemmeno un anno dal rifiuto, ecco che arriva la chiamata. Letteralmente. Un giorno, rientrando dalla pausa pranzo del suo lavoro da grafica del tempo, alza la cornetta del telefono e riceve l’offerta di Giunti. Hyperversum diventa così il primo fantasy della casa editrice fiorentina.

Anche se fantasy non era la parola che Cecilia avrebbe usato per il suo romanzo. Infatti, per lei la saga è sempre stata più sul genere della fantascienza, ma ciò non le ha impedito di trovare la sua collocazione sugli scaffali e nei cuori dei suoi lettori. Vent'anni dopo, infatti, Cecilia torna a Lucca Comics & Games da autrice, quando da studentessa era lei a inseguire gli autori al festival per una firma. 

Un’edizione speciale del ventennale

Ora è tempo di bilanci, dice, ma il risultato è decisamente positivo. Sedici romanzi pubblicati in 20 anni e una nuova edizione anniversario. Giunti Editore non si è limitato a ristampare il libro, questa volta, ma ha ripensato al lavoro tipografico intorno: sprayed edges e nuova copertina a firma di Fabio Porfidia, che ha firmato anche le copertine degli ultimi suoi libri; un cofanetto speciale con adesivi e un dado a 20 facce, a testimoniare il forte legame del libro con il gioco di ruolo, di cui Cecilia è appassionata. 

Martina Levato e Cecilia Randall a Lucca Comics & Games 2026.
Martina Levato e Cecilia Randall a Lucca Comics & Games 2026.

Ma la forte novità si trova tra le pagine del libro, in particolare in fondo. Dopo il finale canonico, questa nuova edizione accoglie il finale alternativo, un what if che cambia la storia. O meglio, quello che i lettori troveranno sarà il finale originale, ci racconta Cecilia, una versione che nemmeno la sua editor del 2006 ha mai letto. Perché? Perché al capitolo 18, durante la stesura del romanzo, un personaggio ha fatto di testa sua, cambiando (letteralmente) la direzione della storia che l’autrice aveva in mente. Ero davanti a una decisione, ma la frase che avevo scritto era così bella che ho deciso di tenerla e cambiare quello che veniva dopo, afferma Cecilia.

Fantasy storico, il medioevo e le sue stranezze

Ambientare una storia nel Medioevo non è insolito, ma perché proprio il 1214 e perché un anno così specifico? Perché mi serviva una battaglia campale e sapevo di volere il Medioevo prima della peste, ci racconta l’autrice. Ha iniziato a scrivere il romanzo pensando all’incirca al periodo storico, ma solo dopo aver deciso la trama è andata a localizzare l’anno. Inoltre, non voleva nomi anglofoni, ormai abusati nell’editoria. Avendo una laurea in lingue, ha optato per un’altra delle lingue che ha studiato, il francese.

Cosa trova di particolare nel fantasy storico? Le stranezze che si incontrano facendo ricerche. Ce ne racconta un paio, che fanno effetto. Per esempio, nei banchetti dell’epoca mangiavano il pavone arrosto, ovvero arrostivano l’esemplare e poi, prima di servirlo a tavola, gli riattaccavano le piume. Un impiattamento sicuramente scenico!

Un aneddoto più simpatico, invece, è quello di una visita al Castello di Gradara dove ha trovato un ponte levatoio… al quarto piano! In questo modo la torre collegata, non avendo altri ingressi, una volta sollevato il ponte era priva di accesso e completamente difendibile. E come salvi i tuoi personaggi quando sono sotto assedio? Li fai passare da sopra, ci svela Cecilia. Metodo che ha usato varie volte nei suoi romanzi.

Si chiude così l’ultimo giorno di Lucca Comics & Games, con un applauso e uno sguardo al prossimo decennale. Hyperversum. Ediz. deluxe, invece, arriverà in libreria dal 4 novembre.