Sanctuary, diamo voce agli autori

Un'intervista corale solo per noi di FantasyMagazine. Pierdomenico Baccalario, Francesco Dimitri, Francesco Falconi, Fabrizio Furchì, Michele Giannone, Cecilia Randall, Fabiana Redivo, Egle Rizzo, Antonia Romagnoli e Luca Tarenzi ci raccontano cosa è stata per loro Sanctuary, l'antologia urban fantasy curata da Luca Azzolini

La copertina di Sanctuary (di Paolo Barbieri). ingrandisci

L'antologia Sanctuary, curata per Asengard editore da Luca Azzolini (maggio 2009), è ora nelle librerie, nelle case dei lettori, commentata da altrettani autori, conoscitori del genere, esordienti alle prime armi, addetti dell'editoria, giornalisti o semplici estimatori del genere fantasy.

 

Ognuno di loro ha detto la sua, elencando pregi e difetti, potenzialità e limiti di questo progetto che in breve tempo si è tuttavia conquistato un suo spazio nella sempre più affollata libreria del fantastico italiano.  

 

Ma gli autori? Cosa hanno pensato di Santuary? Cosa hanno pensato del progetto appena è stato loro proposto? Come sono nate le loro storie, e che significati (se ne hanno) nascondono? A cosa stanno lavorando ora e, ad antologia finita e ad acque ferme, ripeterebbero quest'esperienza?

 

Ce lo siamo chiesti. E lo abbiamo chiesto agli autori di SanctuaryPierdomenico Baccalario, Francesco Dimitri, Francesco Falconi, Fabrizio Furchì, Michele Giannone, Cecilia RandallFabiana Redivo, Egle Rizzo, Antonia Romagnoli e Luca Tarenzi, ci hanno dato le loro risposte, che potete leggere a questo link: Volti da Sanctuary.

 

Buona lettura!

Autore: Luca Azzolini - Data: 8 luglio 2009

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Commenti

1 Probabilmente sono uno dei pochi sbadati lettori che non si è informato prima di comprare questo "coso" altrimenti non mi troverei a casa un mattone di carta che mi vergogno di mettere assieme agli libri, invece degni di questo nome. Con questo non voglio dire che tutti i racconti siano da buttare via, anzi ne salverei ben quattro. Ma per quanto riguarda gli altri racconti non li userei nemmeno per accendere il fuoco nel camino, che sbadato ho la stufa a pallets.

» postato da Paolo Borzini alle 00:12 del 23-09-2009

2 «Probabilmente sono uno dei pochi sbadati lettori che non si è informato prima di comprare questo "coso" altrimenti non mi troverei a casa un mattone di carta che mi vergogno di mettere assieme agli libri, invece degni di questo nome. Con questo non voglio dire che tutti i racconti siano da buttare via, anzi ne salverei ben quattro. Ma per quanto riguarda gli altri racconti non li userei nemmeno per accendere il fuoco nel camino, che sbadato ho la stufa a pallets. » Paolo, non ho letto il libro, ma il parere dei lettori mi interessa. Quali sono le ragioni della 'vergogna'?

» postato da by Ax alle 08:51 del 23-09-2009

3 Grazie Paolo di questo illuminante resoconto, ne abbiamo discusso in passato fino allo sfinimento. Se spulci bene trovi il 3d e troverai gente che la pensa come te e altri in maniera contraria. Un solo appunto, penso tu non abbia la stufa...i pallet interi non ci entrano. :roll: http://it.wikipedia.org/wiki/Pallet :wink:

» postato da G.C. alle 09:04 del 23-09-2009

4 ««Probabilmente sono uno dei pochi sbadati lettori che non si è informato prima di comprare questo "coso" altrimenti non mi troverei a casa un mattone di carta che mi vergogno di mettere assieme agli libri, invece degni di questo nome. Con questo non voglio dire che tutti i racconti siano da buttare via, anzi ne salverei ben quattro. Ma per quanto riguarda gli altri racconti non li userei nemmeno per accendere il fuoco nel camino, che sbadato ho la stufa a pallets. » Paolo, non ho letto il libro, ma il parere dei lettori mi interessa. Quali sono le ragioni della 'vergogna'?» Siamo in due a essere curiosi, ora. <img src=:"> Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 09:07 del 23-09-2009

5 Io invece sono basita, ma per motivazioni di altro genere :shock: :roll:

» postato da Asher_85 alle 11:52 del 23-09-2009

6 «Io invece sono basita, ma per motivazioni di altro genere :shock: :roll:» Ma no, Asher! :wink: Che sarà mai, suvvia. Quando Umberto Eco scende in piazza a me fa piacere accettare la sua critica, ed é il caso di restare ad ascoltare ciò che ha da dire e... oops, me sbadato, me tapino, mi accorgo ora che non é Eco. <img src=:"> Vabbuò, ci abbiamo provato. A parte l'acida ironia, non me ne voglia Paolo ma si è presentato lui con questa moneta e io lo ripago a dovere, resto dell'opinione che se articolata una critica che non dileggi gli altri ha sicuramente un valore superiore alla più rosea delle recensioni. Uscite di questo genere invece non le accetto, né dall'ultimo pinco pallino che passa per un forum scrivendo - e male - anche solo quelle 5 righe, né dal primo degli accademici della Crusca. A casa mia si chiama ancora maleducazione, da altre parti si chiamerà pure sagacia o altro, qui da me ancora no. Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 12:21 del 23-09-2009

7 «Uscite di questo genere invece non le accetto, né dall'ultimo pinco pallino che passa per un forum scrivendo - e male - anche solo quelle 5 righe, né dal primo degli accademici della Crusca. A casa mia si chiama ancora maleducazione, da altre parti si chiamerà pure sagacia o altro, qui da me ancora no. Luca» Lo vedi che sei negativo? Ti accuseranno giustamente di non accettare il confronto e di non rispondere ai commenti. E che commenti costruttivi. Ma soprattutto, il signore con una stufa gigantesca che divora interi bancali si offendera'. :roll:

» postato da dued alle 13:22 del 23-09-2009

8 ««Uscite di questo genere invece non le accetto, né dall'ultimo pinco pallino che passa per un forum scrivendo - e male - anche solo quelle 5 righe, né dal primo degli accademici della Crusca. A casa mia si chiama ancora maleducazione, da altre parti si chiamerà pure sagacia o altro, qui da me ancora no. Luca» Lo vedi che sei negativo? Ti accuseranno giustamente di non accettare il confronto e di non rispondere ai commenti. E che commenti costruttivi.» Ahaha, Milena! Sono NegativBoy (proprio io poi!)! :D Vabbé, ormai se non è zuppa è pan bagnato. Va bene così, ma sì! :wink: «Ma soprattutto, il signore con una stufa gigantesca che divora interi bancali si offendera'. :roll:» Ed è un mio problema perché...??? Ah, no, aspetta: non è un mio problema... :D Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 13:57 del 23-09-2009

9 Io riscaldo la mia dimora tramite termosifoni, spero di non passare per modernista guastafeste. :D Possedessi anche una stufa, credo l'alimenterei con altro che la presente antologia. Che ho finito di leggere proprio l'altro ieri e che ho commentato, per sommi capi, qui sotto: http://www.anobii.com/people/lotharbasler/# Per byAx e per chi come lui fosse interessato ad un parere qualsiasi. :wink: PS: 4 su 12 non sono un granché, concordo, soprattutto se gli altri non ti sono piaciuti proprio per niente. Ma può andare anche di molto peggio... Comunque hai incuriosito anche me. :wink:

» postato da LotharB alle 17:05 del 23-09-2009

10 Mi accodo alla curiosità generale. :roll: Vediamo se questa opinione è di quelle da una botta e via...

» postato da Kinzica alle 23:28 del 23-09-2009

11 « Un solo appunto, penso tu non abbia la stufa...i pallet interi non ci entrano. » ... già, bisogna prima sminuzzarli, essiccarli e pressarli fino a trasformarli in pellet... vorremo mica buttarla sul 'tecnico' ora, neh? :wink:

» postato da Olorin alle 00:19 del 25-09-2009

12 «« Un solo appunto, penso tu non abbia la stufa...i pallet interi non ci entrano. » ... già, bisogna prima sminuzzarli, essiccarli e pressarli fino a trasformarli in pellet :wink:» Ti sei scordato un passaggio, farli passare da Bari. :P

» postato da Julia alle 09:23 del 25-09-2009

13 "A-Pellet figlio di A-Pollot" Ci scriverei pure un racconto sopra, con un titolo simile. Mi spiace solo che le tante cose interessanti delle interviste siano state banalmente cancellate, per parlare di combustibile. Non si parla di genere e di potenzialità dell'immaginario urban fantasy. No, si parla di stufe. E' un peccato, considerando che Paolo Borzini, oltre che essere un esperto in retrocomputer, pare un appassionato di Interactive Fiction. Sarebbe stato interessante avere una discussione costruttiva su Sanctuary. Ma forse la sua attitudine verso la pirografia ha bruciato qualcosa di troppo. Oltre ai pallet, s'intende. @ Lothar: bella rece. E grazie per la menzione

» postato da spacechili alle 20:14 del 25-09-2009

14 Ciao, «Grazie Paolo di questo illuminante resoconto, ne abbiamo discusso in passato fino allo sfinimento. » quindi visto che ne avete parlato in passato uno non può aggiungere un suo commento ? Poi se questo commento è negativo allora qualsiasi errore di battitura è una buona scusa per aprire un flame ? http://it.wikipedia.org/wiki/Flame :) «Se spulci bene trovi il 3d e troverai gente che la pensa come te e altri in maniera contraria. » Sinceramente non mi ero accorto del thread in questione, adesso che lo so andrò a leggermi questi messaggi una volta finita questa replica. Visto la facilità con cui, mi sembra, si scaldino gli animi dovrò pesare molto le parole ;) . Da quello che dice G.C. il contenuto di questo libro è stato discusso fino alla noia, ma visto che byAx mi chiede quali sono i motivi del mio parere negativo su questo libro li citerò per sommi capi. Forse ho esagerato a dire che non lo metterei con gli altri libri ed ho anche mentito al riguardo, perchè si trova assieme agli altri libri :) Due cose ho trovato senza senso: l'introduzione farcita di paroloni che ben poco riscontro hanno con i racconti e le immagini dei tarocchi. Non sono riuscito a trovare il legame tra le carte dei tarocchi e i singoli racconti, anche perchè nel regolamento del concorso da cui sono stati presi i racconti si diceva che non bisognava usare nessun riferimento con il nostro pianeta. Per quanto riguarda i racconti, visto che ne hanno parlato fino allo sfinimento <img src=:"> , dirò solo che quelli che mi sono piaciuti sono : "Le storie che nascono in questa città","Anobium","Angeli e uomini","Saint Vicious" Bye bye, Paolo

» postato da Paolo Borzini alle 16:35 del 26-09-2009

15 «Ciao, «Grazie Paolo di questo illuminante resoconto, ne abbiamo discusso in passato fino allo sfinimento. » quindi visto che ne avete parlato in passato uno non può aggiungere un suo commento ? Poi se questo commento è negativo allora qualsiasi errore di battitura è una buona scusa per aprire un flame ? http://it.wikipedia.org/wiki/Flame :) »Vedi Paolo devi capire che l'animosità di questo 3d te la sei tirata addosso con le forti affermazioni con cui ti sei presentato. Forse non sai che la maggiore parte dei racconti di questo libro sono stati scritti da utenti di questo forum e di conseguenza hanno risposto a quello che per loro era un attacco. Sicuramente se ti fossi proposto con un più soft "questo libro non mi piace perchè..." invece che invitarlo agli altiforni le risposte sarebbero state diverse :wink: .

» postato da l'assassino alle 20:10 del 26-09-2009

16 Scusate il ritardo, ma troppi impegni. «Due cose ho trovato senza senso: l'introduzione farcita di paroloni che ben poco riscontro hanno con i racconti e le immagini dei tarocchi. » Qui, sorvolo e rido. <img src=:"> Ma colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta Sergio "Alan D." Altieri per l'introduzione SENSAZIONALE che ha fatto. Quando me la inviò, lo chiamai subito per dirgli che mi aveva appena regalato un'introduzione con la stessa potenza evocativa di un racconto. Visto tutto il parlare che se ne fa in giro non mi ero sbagliato. :wink: «Non sono riuscito a trovare il legame tra le carte dei tarocchi e i singoli racconti, anche perchè nel regolamento del concorso da cui sono stati presi i racconti si diceva che non bisognava usare nessun riferimento con il nostro pianeta.» Sbagliato. E' già il quinto o sesto lettore molto poco attento che tira fuori questa sciocchezza su Sanctuary. Quindi mi sono detto: Luca caro, o sei fuori come un balcone tu, o qui c'è gente che parla senza nemmeno aver letto le 5 pagine di documento e note su Sanctuary. Mi sono andato a rileggere le pagine del progetto, ancora una volta, sebbene già sapessi cosa contenevano. Uno sforzo che avrebbero duvuto fare altri, ma tant'è. Riporto la nota incriminata qui sotto: 3. Location. Sanctuary, ovviamente. E' già stato chiesto se sono possibili richiami alla nostra realtà, al nostro mondo: è bene "limarli" il più possibile. Ovviamente ognuno è libero di realizzarli, ma sta all'Autore l'abilità di farli percepire senza dare precise indicazioni geografiche, fare nomi o altro (così che non si possa rompere l'illusione Sanctuary). Ovviamente si è pensata una location "vaga" come Sanctuary per evitare certe incongruenze che possono mettere in difficoltà la coesione tra i racconti, e soprattutto le parti del Prologo e dell'Epilogo che racchiuderanno i lavori che perverranno al Premio. Insomma, libertà di far intuire ciò che si vuole al lettore, ma cercando di non dire: qui una volta era Tokio, qui una volta era New York. *** Adesso, permettetemi, sarò fortemente cretino io: ma dove sta scritto "è severamente proibito dire, far intuire o anche solo immaginare Sanctuary come il pianeta terra? Pena il curatore psicotico che vi mangia le mani?" Prima di sparare inesattezze tanto per fare, il consiglio che vi do è questo: prendetevi almeno la briga di informarvi, eviterete di fare delle pessime figure in pubblico. :) Ancora, conoscendo i soliti malevoli, a questo link vi lascio il testo che è rimasto on-line senza modifiche dal giorno di emissione del bando: http://www.asengard.it/sanctuary/sanctuary_progetto.doc Grazie, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 12:30 del 29-09-2009

17 «Ciao,... » Non posso che ringraziarti per la replica garbata e molto intelligente. :D La mia battuta sui pallet/pellet era solo finalizzata a stimolare una riflessione. Ammetterai di aver espresso un giudizio negativo (lecito) in maniera discutibile. :wink: La critica costruttiva è sale necessario. Ben arrivato. :wink:

» postato da G.C. alle 12:48 del 29-09-2009

18 «sta all'Autore l'abilità di farli percepire senza dare precise indicazioni geografiche, fare nomi o altro (così che non si possa rompere l'illusione Sanctuary).» Scusa, Luca, ma mi permetto d'intervenire su questo punto. Premesso che la presenza di tali rimandi, in forma leggera o marcata non importa, non influisce minimamente sulla qualità o meno dei singoli racconti, è innegabile che ci sono. Infatti tu avevi scritto di non fare nomi. Bene, prendiamo il racconto di Baccalario, peraltro molto buono come scrissi a suo tempo: lì si cita apertamente un filosofo dell'antichità. Non mi dirai che questo è un rimando limato, dai. :wink: Piuttosto, mi sorprende che molti non colgano i rimandi tra tarocchi e racconti, visto che a me, tranne solo in un caso, mi sono sembrati sempre molto precisi... :shock: PS: sto ancora aspettando le risposte a quelle famose domande :wink:

» postato da Okamis alle 13:44 del 29-09-2009

19 ««sta all'Autore l'abilità di farli percepire senza dare precise indicazioni geografiche, fare nomi o altro (così che non si possa rompere l'illusione Sanctuary).» Scusa, Luca, ma mi permetto d'intervenire su questo punto. Premesso che la presenza di tali rimandi, in forma leggera o marcata non importa, non influisce minimamente sulla qualità o meno dei singoli racconti, è innegabile che ci sono. Infatti tu avevi scritto di non fare nomi. Bene, prendiamo il racconto di Baccalario, peraltro molto buono come scrissi a suo tempo: lì si cita apertamente un filosofo dell'antichità. Non mi dirai che questo è un rimando limato, dai. :wink: Alessandro, avevo dimenticato di chiarire questo punto che ricordo bene era sfuggito a te. :wink: "Nomi" va letto nel contesto della frase. Parlavo di nomi geografici e di luoghi, regioni e città, come riporto nell'esempio finale a una nota che si intitolava, credevo chiaramente, Location: "Insomma, libertà di far intuire ciò che si vuole al lettore, ma cercando di non dire: qui una volta era Tokio, qui una volta era New York." Questi, molto semplicemente, due esempi di nomi cui mi riferivo. «PS: sto ancora aspettando le risposte a quelle famose domande :wink» Eh, lo so... ho risposto a metà intervista, cerco di finirla e inviartela senza tergiversare troppo. :wink: Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 15:12 del 29-09-2009

20 Ehm, non per insistere, ma a pagina 42 si citano la città di Troia e il pianeta Terra. E non erano gli unici casi, solo che dovrei rileggermi tutti i racconti per ribeccarli :wink:

» postato da Okamis alle 15:23 del 29-09-2009

21 «Ehm, non per insistere, ma a pagina 42 si citano la città di Troia e il pianeta Terra. E non erano gli unici casi, solo che dovrei rileggermi tutti i racconti per ribeccarli :wink:» E io come curatore dell'antologia, spesso e volentieri su questo forum, ma ovunque in generale in rete, se ben ricordi, ho sempre ribadito che a seconda dei casi avrei valutato le eccezioni e i motivi per cui era stato evaso un particolare punto ritenuto base del progetto (sprattutto se questi fossero andati a cozzare con Prologo ed Epilogo che spettavano a me). :wink: Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 15:32 del 29-09-2009

22 Ma infatti la questione (così come la domanda posta in privato) verteva proprio sul perché di tale scelta. Mi spiego meglio. Prima ho indicato 3 esempi. Togliamo pure la questione del nome proprio. Volendo si può sorvolare anche sulla citazione di Troia (si potrebbe pensare che sia un mito che giunge da un altro pianeta con cui Sanctuary ha qualche contatto). Il terzo caso è il più "problematico", nel senso che, visto il contesto in cui si trova, si intuisce che Terra e Sanctuary indicano il medesimo pianeta. Ecco, visto che sostituire la prima parola con la seconda non avrebbe modificato di una virgola il senso del racconto, quale è stata la motivazione che ha portato a dire "la versione dell'autore è migliore dell'ipotetica versione corretta"? Ma attenzione: ci tengo a sottolineare che questa domanda, anche se nell'intervista che ti ho mandato via MP l'ho definita "cattiva", non ha scopo polemico, quanto semplicemente capire le meccaniche che hanno portato a una scelta piuttosto che all'altra; e lo dico perché uno che legge il regolamento e poi una risposta del tipo "Io sono il curatore, quindi posso decidere di sorvolare sui dettagli che voglio" potrebbe pensare che si tratta di una "risposta-non-risposta".

» postato da Okamis alle 15:58 del 29-09-2009

23 @Paolo Borzini: io non ricado fra gli autori compresi nell'antologia, né fra gli utenti storici di questo forum, ergo mi sono rapportato al tuo intervento con la massima spontaneità. Semplicemente, mentre il tuo primo intervento poteva essere nel migliore dei casi spiritoso, il tuo secondo ha offerto spunti ben più costruttivi di discussione. Sulla qualità globale dei racconti abbiamo un giudizio differente ma, ad esempio, la vediamo nella stessa maniera riguardo la prefazione. Per quanto io adori l'Altieri di Magdeburg, ho trovato il suo contributo inutilmente arzigogolato (e pieno di termini anglofoni per un'antologia fantasy finalmente... italiana) e, confortato da parecchi commenti simili letti in giro, addirittura controproducente. Semplici punti di vista, ovviamente, in realtà dipende dall'obiettivo che tale prefazione si prefiggeva. :wink: Punti di vista che meritano comunque d'essere offerti (voglia permettendo) col giusto grado di puntualità e circostanza, così da essere confrontati su un forum, indiscusso luogo di... discussione. <img src=:"> @spacechili: menzione espressa in tutta sincerità. :wink:

» postato da LotharB alle 09:28 del 30-09-2009

24 Mi accorgo di aver sbagliato a commentare con quelle parole e argomentazioni questa raccolta di racconti di cui alcuni non mi sono piaciuti. Non mi aspettavo senz'altro questo fuoco di fila. Questo perchè non ho nessuna intenzione di continuare questa polemica ne di scatenarne uno nuova. Paolo

» postato da Paolo Borzini alle 13:19 del 30-09-2009

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