I fumetti del Mondo Emerso: Omaggio o Plagio?

Infuria la polemica in rete sui fumetti tratti dalle Cronache del Mondo Emerso dopo che un utente di una community di appassionati di manga ha segnalato diverse analogie tra alcune vignette del fumetto e popolarissime opere di Miyazaki

Cieli a confronto: sopra Ferrario, sotto Miyazaki ingrandisci

DisegnoManga.it è il sito di riferimento dei lettori di una pubblicazione da edicola che insegna le tecniche di base del Manga. Un classico corso a fascicoli. I lettori della pubblicazione formano quindi una vera e propria community, nell'ormai classico stile web 2.0. Tra le tante opzioni disponibili c'è un forum, e ciascun utente può creare un suo blog.

In uno di questo, la blogger TeaSe, ha pubblicato un post che mette in evidenza più di una curiosa analogia tra alcune vignette del fumetto Le Cronache del Mondo Emerso, scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gianluca Gugliotta e Giuseppe Ferrario, e alcune inquadrature di opere di Hayao Miyazaki, quali La Principessa Mononoke e La città Incantata. Le vignette in questione sono state disegnate da Giuseppe Ferrario.

 

I confronti con le fonti originali sono disponibile sul blog di TeaSe (/profiles/blogs/).

In questo post sono confrontate parecchie vignette. A un esame più approfondito sono emerse anche altre pericolose somiglianze con vignette di altri fumetti, come Naruto, Street Fighter e il marveliano Ultimates e altri, nonché degli sfondi così "simili" a quelli dei film di Miyazaki da suscitare il sospetto di un lavoro di "copia e incolla", come potete evincere dall'immagine che abbiamo prelevato dal blog a corredo dell'articolo.

Tanto di cappello per la passione e la competenza della giovane apprendista mangaka e dei  suoi amici di community.

Le reazioni delle parti interessate non sono mancate, così come quelle del popolo della rete.

Ha commentato l'accaduto Licia Troisi (www.liciatroisi.it). Roberto Recchioni, si è espresso in merito dalle pagine del suo blog (prontoallaresa.blogspot.com/), arrivando pure a postare pagine della sceneggiatura, per fugare ogni dubbio (prontoallaresa.blogspot.com/) sulle indicazioni date al disegnatore.

Giuseppe Ferrario ha poi spiegato le sue ragioni, in un post che vi riportiamo per interezza, data la brevità, ma che potete comunque trovare tra i commenti al primo post di Recchioni:

"Oh bella, ma qua si parla di me. Mi trovo costretto ad intervenire anche se è praticamente la prima volta che scrivo su un blog.

Per prima cosa vorrei chiarire che la Panini non mi ha imposto nessuno stile, sono io che ho proposto un lavoro alla Miyazaki. Mi esaltava l'idea di provare una nuova linea artistica e, forse sbagliando, ho impostato tutto sullo stile del mio idolo. Credo di aver fatto un lavoro pazzesco di ricerca di pittura e di lavoro sulle atmosfere e sul colore. Anche sui personaggi volevo avvicinarmi e in alcune pose li ho proprio copiati, ma l'ho fatto in maniera palese e rispettosa(dichiarandolo sempre) Chiunque compri un art-book di Miyazaki può trovare quei disegni. Nella mia stupida mente, non c'era l'idea di fare meno fatica, anche perchè, senza vantarmi, non credo di dover copiare nessuno, ma di tributare colui che stimo. Lungi da me fare il furbetto, non sono uno che ha paura di fare fatica e credo d'averlo dimostrato con tutto il mio lavoro."

 

La parola successiva l'ha detta la Panini, in un comunicato stampa sul suo sito, www.paninicomics.it/:

"A seguito di  segnalazioni riguardanti il contenuto di alcune vignette disegnate da Giuseppe Ferrario ed apparse nella propria pubblicazione LE CRONACHE DEL MONDO EMERSO, Panini Comics comunica la sua decisione di sospendere temporaneamente l’uscita della pubblicazione stessa per una  verifica dell’opera nella sua interezza. Scusandosi con i lettori per l'accaduto e a riprova della serietà con cui è solita operare Panini Comics valuterà attentamente nei prossimi giorni gli interventi più opportuni a propria salvaguardia, in tutte le sedi."

 

A questo comunicato è seguito il commento di Ferrario sul suo blog (giuseppeferrario.canalblog.com).

Finirà qui la questione? Gli unici due albi usciti diventeranno un prezioso feticcio per collezionisti, o vedremo le prossime due uscite? Arriverà eco di questa polemica in Giappone?

Le domande aperte sono tante. Leggendo i vari interventi, e guardando le vignette ognuno potrà farsi la propria idea.

 

Personalmente ricordo che nel fumetto, come in letteratura, capita talvolta che la passione e l'entusiasmo per l'opera di un altro artista possa suscitare i sospetti di plagio smaccato.

Il titolo di questo articolo, ve lo dico tranquillamente, è un "omaggio-plagio" a un rubrica che pubblicavamo in una fanzine (CBS News e poi Attilan) alla quale collaboravo parecchi anni fa. In quella rubrica Alessandro Borroni, oggi disegnatore di fumetti, esaminava casi eclatanti di polemiche suscitati da "omaggi" sospettosamente vicini al plagio. Era l'epoca delle fanzine fotocopiate, e le polemiche non esplodevano con la stessa virulenza e immediatezza di oggi, ma il problema era sentito ieri come oggi.

 

Negli '80, per esempio, suscitò molte polemiche il cartoonist statunitense Keith Giffen che clonò il fumettista argentino Josè Muñoz parecchie volte. In una miniserie per la DC Comics del Doctor Fate del 1986, arrivò a ritrarre un perfetto sosia di uno dei personaggi più famosi dell'artista argentino, Alack Sinner.

Muñoz non gradì e disegnò un fumetto in cui stigmatizzava l'autore statunitense.

Giffen si è scusò, dicendo che era talmente tanta la sua ammirazione per l'autore argentino di non essersi reso conto di averlo praticamente copiato.

C'è chi dice (Roberto Gervaso) che "Il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira".

Non siamo d'accordo. Ci sono media in cui l'operazione di copia o di remake è all'ordine del giorno. Si pensi alle cover musicali o ai rifacimenti cinematografici. A teatro si danno in scena spettacoli già scritti da altri, dandone magari una nuova lettura.

Sono contesti molto diversi dalla letteratura, anche da quella disegnata, ma in nessun caso l'autore dell'opera originale viene privato dei suoi diritti, anche solo morali.

Qualche tempo fa lessi un libro molto curioso, Il commissario Incantato, di Maurizio Matrone, una rilettura, anzi un vero e proprio remake di La vita intensa, di Massimo Bontempelli. Anche in quel caso l'operazione fu esplicita, dichiarata sin dalla quarta di copertina.

 

Tornando alla vicenda "Mondo Emerso", la questione non finirà oggi. Molti riflettori saranno puntati sui diretti interessati per un po'. Nel frattempo ne potremo discutere, magari dopo averi rivisto i classici film d'animazione del Maestro Miyazaki, oppure aver riletto l'appena ristampato Nausicaa della Valle del Vento.

Autore: Emanuele Manco - Data: 24 luglio 2009 - Fonte: Rete

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Commenti

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41 Il problema è che sovrapponendo quelle immagini (come è stato fatto) si scopre che le proporzioni combaciano alla perfezione. Piuttosto strano, non trovi? :roll:

» postato da Okamis alle 23:09 del 24-07-2009

42 Un attimo. Io non parlo di proporzioni ma di scelta delle posizioni e delle inquadrature. Che poi Nihal sia uguale a Chihiro è dato dal fatto che il disegnatore ha voluto usare uno stile molto simile a quello di Miyazaki e va da sé che le immagini coincidono. Quello che dico io è che se lo stile di disegno non fosse come quello di Miyazaki questi plagi non sarebbero stati scoperti o nessuno gli avrebbe dato peso. Quelle stesse posizioni dei personaggi e inquadrature, poi, le ho viste in altri manga e anche in qualche bonelli e in tutti quei casi non ho mai pensato a un plagio di Miyazaki. Questo per fare un discorso generale. Il disegnatore in questione ha la passione per gli anime e Miyazaki in particolare e mi sembra normale che in scene uguali la mente, anche involontariamente, va a lui. Tutti i problemi si sarebbero risolti con una nota nel fumetto, come dicevo nel post precedente e tutte i plagi sarebbero stati visti come semplici omaggi. A questo punto, nel caso in questione, la differenza tra plagio e omaggio può consistere nella semplice mancanza di una nota esplicativa? Per certe cose sì, per altre no. Inoltre io il fumetto non l'ho letto e giudico solo le immagini che ho trovato su internet e il mio discorso si applica solo a esse.

» postato da Bartimeus88 alle 23:20 del 24-07-2009

43 Nei link viene mostrata la sovrapposizione tra Naruto e uno dei disegni di Ferrario. http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/Naruto_nihalsakura_1rib.jpg http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/uhm2.jpg La coincidenza delle proporzioni è perfetta quasi al millimetro, fenomeno assolutamente impossibile da realizzarsi in natura. Qua non si tratta di aver disegnato i personaggi nella stessa posizione (altrimenti mi troverei perfettamente d'accordo con te Bartimeus). Qua ci trova davanti a un pacchiano ricalco.

» postato da Okamis alle 23:38 del 24-07-2009

44 E infatti qui ti do ragione e non ho mai detto che il disegnatore non abbia sbagliato. Però, circa i disegni copiati da Naruto e Ultimates (che roba è?) mi piacerebbe sapere che ne dice il diretto interessato visto che (a meno che non sia io a non trovare nulla) parla solo di Miyazaki dichiarando di essersi ispirato (più del dovuto) a lui. Francamente le immagini di naruto incriminate non sono certo storiche e non mi ci vedo nessuno a rileggersi un'intera serie nella speranza di trovare una vignetta che faccia al caso proprio.

» postato da Bartimeus88 alle 23:48 del 24-07-2009

45 Triste fine di un progetto senza convinzione. E la cosa più triste non è il presunto plagio, da buon bonellista & co ne ho visti assai più o meno citati. Se la storia merita fine del discorso, se è una chiavica di realizzazione allora feci sulle feci. La cosa triste è che da quanto capisco la testata è sospesa e questo atteggiamento lo ritengo veramente meschino, da una casa editrice furbetta ed attenta al soldo più che alla deontologia. Certi settori sono qualcosa di più che vendere un prodotto e casomai, meglio non iniziare nemmeno.... :(

» postato da lab alle 23:50 del 24-07-2009

46 «Ultimates (che roba è?)» Penso si riferisca alla serie Ultimates edita da Marvel Comics basata sui sempreverdi X-Men e compagnucci vari.

» postato da Okamis alle 23:55 del 24-07-2009

47 « Un romanzo ha un suo target che immagino fosse lo stesso del fumetto, non vedo grosse alternative alla scelta manga, francamente, se il pubblico è immerso in quella cultura. Ferrario forse non era il disegnatore più adatto.» Io ammetto apertamente (e non mi vergogno di dirlo ) di non aver mai ricevuto dai miei genitori sin da quando ero bambino l'insegnamento del manga e anime, tranne forse per un breve pariodo durato grazie a dio meno di un anno quando mi dilettavo a fare L'otaku... senza successo! :D :P Gia il fatto che mi sono lasciato attrarre dall' immagine di copertina di Barbieri, così all' occidentale e quasi degna dell' illustrazione americana, che ho avuto un profondo pentimento quando ho sbirciato nelle tavole interne in vario stile nipponico! Trovo che tutto ciò sia altamente poco onesto! Poi c'è il fatto della perdita dell' identità nazionale! Io capisco che il mercato cambia, che viviamo nell' era dell' informazione multimediale, ma per Gork! siamo così attenti a quello che accade nelle altre culture che ci stiamo lentamente dimenticando della nostra e non sto parlando della Pasta col sugo! :no e poi dopo aver letto l'introduzione della Troisi mi è passata la voglia di continuare a leggere, specialmente quando ha confessato di essersi vestita da Ranma 1/2 :? Boh? :| P.S.: Non sto criticando il maestro Miyazaki!

» postato da grimgor alle 00:06 del 25-07-2009

48 Allora, io stimo Ferrario come professionista. Davvero. E' uno veramente bravo e credo che i suoi lavori parlino da soli. Detto questo, il suo lavoro per le cronache non è proprio difendibile. Le nuvole del cielo dietro a Salazar sono esattamente le stesse, riadattate con un po' di timbro su Photoshop. Mi dispiace per come è andata la questione. Ve lo dice uno che avrebbe dato una falange per poter partecipare a un progetto simile...

» postato da spacechili alle 02:25 del 25-07-2009

49 «l'associazione necessaria ai manga sia un puro condizionamento, ma non significa che debba essere per forza la realtà delle cose» Se la stessa Licia non avesse detto di averci messo molto dei manga, potrei darti ragione...

» postato da eNKay alle 08:53 del 25-07-2009

50 ««l'associazione necessaria ai manga sia un puro condizionamento, ma non significa che debba essere per forza la realtà delle cose» Se la stessa Licia non avesse detto di averci messo molto dei manga, potrei darti ragione...» non vuol dire niente. Tu puoi ispirarti ai manga, a Topolino e ai sarchiaponi, ma non è detto che questo necessariamente traspaia. Anche la Rowling ha detto che i Dissennatori sono l'espressione fantastica della depressione di cui ha sofferto: tu per caso l'avevi capito finché non l'ha rivelato? Io no di sicuro... Non solo: in ogni opera ognuno coglie secondo il proprio retroterra, altrimenti non si spiegano quelli che leggono HP e ci vedono u libro satanico. Ergo tutto è relativo, a prescindere dall'intenzione dell'autore. Io che di retroterra manga non ne ho ci ho visto semplicemente un classicissimo fantasy, ergo l'approccio fiabesco per me sarebbe stato quello più naturale. « La cosa triste è che da quanto capisco la testata è sospesa e questo atteggiamento lo ritengo veramente meschino, da una casa editrice furbetta ed attenta al soldo più che alla deontologia. » che sia stata furbetta per aver scelto un manga, ok ma questo non la rende furbetta nel senso di complice di quel che ha fatto un illustratore Se un editore decide di far un saggio su Kant e chiama un laureato in filosofia, si aspetta ragionevolmente che questo sappia trattare l'argomento e che non vada a copiare interi paragrafi da un saggio straniero su Kant. E cmq, proprio per queste evenienze, gli editori si premuniscono con apposite clausole di manleva in caso l'autore faccia proprio cavolate supreme di questo tipo. Immagino che funzioni così anche per i contratti coi disegnatori...

» postato da Marina alle 11:29 del 25-07-2009

51 «lo ritengo veramente meschino, da una casa editrice furbetta ed attenta al soldo più che alla deontologia.» Ma piantarla di avere questo atteggiamento inutile verso le case editrici importanti? La Panini è una delle realtà di maggiore professionalità nel panorama italiano dei fumetti. Paga i suoi collaboratori, anche i meno importanti, bene e in tempo, cosa che nel mondo del lavoro italiano ormai è quasi un lusso. Lavora nel settore da anni, proponendo prodotti sempre nuovi e di ottimo livello. Ha saputo cambiare e innovare. Ha permesso a tantissimi autori italiani di sfondare a livello planetario. Cito solo gente come Simone Bianchi, Gabriele Dell'Otto, Carmine Digiandomenico, Giuseppe Camuncoli. Gente che alle convention di fumetti negli USA si trova fiotte di fan in fila per uno sgorbietto disegnato su un tovagliolo. Tutto questo è il risultato di anni di serio lavoro della Panini. Non si può buttare nel cesso tutto questo per una cazzata che poteva capitare a qualunque casa editrice. Prima di diffamare qualcuno, almeno informatevi. L'idea che "tanto tutto quello che riguarda Licia e Mondadori è mercenario, sporco e cattivo" sta diventando di una banalità letteralmente NAUSEANTE

» postato da spacechili alle 14:11 del 25-07-2009

52 «lo ritengo veramente meschino, da una casa editrice furbetta ed attenta al soldo più che alla deontologia.» Non capisco. E' evidente che non conosci la storia professionale e commerciale dell'evoluzione Star Comics --> Marvel Italia --> Panini Comics. C'è gente seria là dentro. La più seria in circolazione.

» postato da metalupo alle 15:41 del 25-07-2009

53 ««Ultimates (che roba è?)» Penso si riferisca alla serie Ultimates edita da Marvel Comics basata sui sempreverdi X-Men e compagnucci vari.» Più precisamente si tratta di versioni rivedute e corrette di tutti i personaggi Marvel classici. Versioni più moderne, con personaggi reinventati senza obbligo di fedeltà alle origini narrative canoniche. Ci sono gli "Ultimate fantastic four", l'"Utimate Spider-man", l'"Ultimate Iron Man", gli "Ultimate X-men" ecc... Narrativamente si tratta di un mondo parallelo all'universo Marvel classico... credo che l'intenzione quando crearono la linea Ultimate fosse di provare a "acchiappare" un pubblico più giovane, scoraggiato dall'avvicinarsi a personaggi dalla storia editoriale vecchia ormai di quasi 50 anni. Di fatto il pubblico dei due universi (Ultimate e Marvel Classico) è quasi disgiunto... quindi entrambi gli universi vengono portati avanti in parallelo (anche se credo che all'inizio avessero fatto un piccolo pensierino sulla possibilità di sopprimere l'universo "classico";). Gli "Ultimates" però (con la ESSE finale) più precisamente sarebbero i soli "Vendicatori" (Avengers) in versione Ultimate.

» postato da metalupo alle 15:47 del 25-07-2009

54 «E infatti qui ti do ragione e non ho mai detto che il disegnatore non abbia sbagliato. Però, circa i disegni copiati da Naruto e Ultimates (che roba è?) mi piacerebbe sapere che ne dice il diretto interessato visto che (a meno che non sia io a non trovare nulla) parla solo di Miyazaki dichiarando di essersi ispirato (più del dovuto) a lui. Francamente le immagini di naruto incriminate non sono certo storiche e non mi ci vedo nessuno a rileggersi un'intera serie nella speranza di trovare una vignetta che faccia al caso proprio.» Io invece ce lo vedo benissimo, nel senso che (a voler pensar male) non ci vuole molto a sfogliare un fumetto (o dieci o cinquanta) fino a trovare una vignetta da poter utilizzare. E' anche possibile che abbia visto le vignette mentre leggeva e gli siano sembrate adatte, cambia di poco la sostanza. A meno di non essere disegnatori esperti (con uno stile proprio), si fa molto prima che a dover inventare da zero. Io non sono un provessionista ma mi diverto a disegnare, trovare una postura efficace non è una cosa facile e perciò "ispirarsi" aiuta parecchio. Però è impossibile che due disegni diversi abbiano esattamente le stesse proporzioni. A voler pensare bene, l'autore s'è aiutato per fare in fretta un lavoro dai tempi ristretti. Non è un comportamento professionale e sono sbagli che si pagano cari.

» postato da ThomasMore alle 16:43 del 25-07-2009

55 « Io ammetto apertamente (e non mi vergogno di dirlo ) di non aver mai ricevuto dai miei genitori sin da quando ero bambino l'insegnamento del manga e anime, tranne forse per un breve pariodo durato grazie a dio meno di un anno quando mi dilettavo a fare L'otaku... senza successo! :D :P » Mai conosciuto uno che ha ricevuto "l'insegnamento dei manga e anime" dai genitori, anzi di genitori che conoscono manga e anime ne ho conosciuto davvero pochi (parlo ovviamente della generazione dei miei genitori, io sono del 1980). « Gia il fatto che mi sono lasciato attrarre dall' immagine di copertina di Barbieri, così all' occidentale e quasi degna dell' illustrazione americana, che ho avuto un profondo pentimento quando ho sbirciato nelle tavole interne in vario stile nipponico! Trovo che tutto ciò sia altamente poco onesto! Poi c'è il fatto della perdita dell' identità nazionale! Io capisco che il mercato cambia, che viviamo nell' era dell' informazione multimediale, ma per Gork! siamo così attenti a quello che accade nelle altre culture che ci stiamo lentamente dimenticando della nostra e non sto parlando della Pasta col sugo! :no e poi dopo aver letto l'introduzione della Troisi mi è passata la voglia di continuare a leggere, specialmente quando ha confessato di essersi vestita da Ranma 1/2 :? Boh? :| P.S.: Non sto criticando il maestro Miyazaki!» Se è per questo Licia si è vestita anche da Caska, Alita, Ucchan e altri che non ricordo, è passato purtroppo qualche annetto. Si chiama "Cosplay". Quindi ? Se si vestiva da Legs Weaver secondo te era "meglio" ?

» postato da sesshoumaru alle 16:54 del 25-07-2009

56 Io ho ricevuto dai miei detrminati parametri che terrò sempre nel cuore :-0 e che un giorno insegnerò ai miei figli! E dato che al giorno d'oggi le famiglie se ne fregano altamente di quello che fanno i figli, io i devo considerare fortunato degli insegnamenti che mi hanno dato: Per esempio Io ho sempre letto Topolino e Zio paperone da quando ho cominciato a leggere! Ho seguito i film di Don Bluth da quando riesco a ricordare! Non dico che tutta l'animazione giapponese è sbagliata! per me esistono delle eccezioni come per esempio il meastro Miyazaki! mia madre da ragazzina vedeva per esempio Heidi... Ma se mi mettete davanti ad una televisione a vedere Ken il guerriero, alla fine non mi comunicherà nulla! Se mi fate vedere YU YU l'unico sentimento che proverò è una tumultuosa rabbia dato che lo stile di disegno (per me) è estremamente freddo... Io la vedo così... :respect ] P.S.: sarebbe stato anche meglio se la troisi si fosse vestita da Lilith almeno gli avrebbe reso giustizia!

» postato da grimgor alle 18:02 del 25-07-2009

57 «Io ho ricevuto dai miei detrminati parametri che terrò sempre nel cuore :-0 e che un giorno insegnerò ai miei figli! E dato che al giorno d'oggi le famiglie se ne fregano altamente di quello che fanno i figli, io i devo considerare fortunato degli insegnamenti che mi hanno dato: Per esempio Io ho sempre letto Topolino e Zio paperone da quando ho cominciato a leggere! Ho seguito i film di Don Bluth da quando riesco a ricordare! Non dico che tutta l'animazione giapponese è sbagliata! per me esistono delle eccezioni come per esempio il meastro Miyazaki! mia madre da ragazzina vedeva per esempio Heidi... Ma se mi mettete davanti ad una televisione a vedere Ken il guerriero, alla fine non mi comunicherà nulla! Se mi fate vedere YU YU l'unico sentimento che proverò è una tumultuosa rabbia dato che lo stile di disegno (per me) è estremamente freddo... » a livello di fumetti io leggo solo manga, ma credo che quando ero piccola i miei censurassero molto oltre a non accendere molto il televisore in generale, dato che la maggior parte dei cartoni giapponesi famosi tra bambini e ragazzini io a quell'età non li homai visti nonostante fossero noti a tutti e in orari appositi. Dragon ball, kan, ranma, mazinga, mila&shiro, mai visto niente di tutto quello, nè in casa mia circolavano fumetti giapponesi, eppure leggo in quell'ambito solo quelli. Non ne leggo molti dato che di gusti son terribile, ma ridurre la propria visione su anime e materiale dal giappone semplicemente a quei quattro cartoni trasmessi in tv, è come giudicare il fantasy solo da quello che passano gli oscar mondadori. Ah, dimenticavo che mi piacciono moltissimo i fumetti disney "classici", insomma topi e paperi, quindi non vedo perchè dovrebbe esserci tale distinzione tra amanti dei giappi e amanti dei topi. Marvel e Bonelli non ne leggo principalmente perchè non amo le storie epidosiche, preferisco serie con una storia unica e che finiscano presto (anime massimo 30 episodi, manga che non superino i 25).

» postato da Agar Cioccolato alle 18:15 del 25-07-2009

58 Mi riferivo alla sospensione della serie, non lo trovo... serio.... In quanto alla serietà della panini, visto che la mettete in mezzo... apro un OT: Da semplice lettore, ultimo ed ignorante dei villici, ho smesso di leggere manga perchè troppi, costosi etc etc. La panini forte di un appoggio internazionale ha fagocitato aprecchio mercato, destabilizzandolo ed infalzionandolo, una vera multinazionale del fumetto. E come sta accadendo ultimamente con questo gnere di configurazione... il troppo stroppia e e poi scoppia. E si vende poco. Tutto questo è una mia considerazione personale, slegata dalla rgomento Troisi-fumetto e che non ho tenuto conto durante il mio commento di prima.... ma già che ci sono l'ho detto! :D Adesso mordetemi pure allegramente sul collo, spero che facciate indigestione.... :P

» postato da lab alle 20:41 del 25-07-2009

59 «Mi riferivo alla sospensione della serie, non lo trovo... serio.... » Penso proprio che fosse inevitabile, visto che non potevano certo andare avanti a pubblicare tavole plagiate e disegnarne di nuove in 15 giorni è qualcosa che nessun essere umano saprebbe fare...

» postato da § promethea § alle 20:45 del 25-07-2009

60 «[Ah, dimenticavo che mi piacciono moltissimo i fumetti disney "classici", insomma topi e paperi, quindi non vedo perchè dovrebbe esserci tale distinzione tra amanti dei giappi e amanti dei topi. Marvel e Bonelli non ne leggo principalmente perchè non amo le storie epidosiche, preferisco serie con una storia unica e che finiscano presto (anime massimo 30 episodi, manga che non superino i 25).» Finalmente trovo qualcuno che rispetta i classici! :) comunque io conosco un sacco di persone che ritengono che quello del manga sia il genere di fumetto supremo destinato a comandare il mondo e non hanno mai sentito nominare ne "Yellow kid" ne tantomeno il "principe Valiant"... preferisco comunque parlarne a livello di cartoni animati perchè ritengo che sia un mezzo più diretto per arrivare al cervello del soggetto

» postato da grimgor alle 21:00 del 25-07-2009

61 «Mi riferivo alla sospensione della serie, non lo trovo... serio....» E perchè? Stanno valutando se esiste il rischio di subire una causa legale. Che altro possono fare se non fermarsi?

» postato da metalupo alle 21:13 del 25-07-2009

62 «preferisco comunque parlarne a livello di cartoni animati perchè ritengo che sia un mezzo più diretto per arrivare al cervello del soggetto» Non è vero. Ce ne uno più diretto ancora: aprire direttamente la scatola cranica. Ci si sporca parecchio, ma si trovano un sacco di "parametri"...

» postato da spacechili alle 22:02 del 25-07-2009

63 Non confondiamo i fatti con le opinioni 8) Le opinioni sul fatto che la Panini sia brava, cattiva, capace o incapace... sono opinioni. Ne avremo sempre da dire pro e sempre da dire contro (basta che pubblichino cose che non ci piacciono e che non pubblichino quello che vorremmo noi... e automaticamente ne diremo peste e corna...). Ognuno di noi può avere delle opinioni discordanti e amen. I fatti qui sono che qualcuno ha operato una truffa (che non è scusabile a nessun livello), si è fatto pagare per un non-lavoro, è passato davanti ad altri (perché se diceva che non ce la faceva, sarebbe stato incaricato qualcun altro),, ha violato una serie di copyright, ha tirato una sola ai lettori etc... etc... Il fatto aggiuntivo è che alla Panini la cosa è passata. Non se ne sono accorti. Il fatto che fosse più o meno facole da scoprire, non toglie il fatto che la Panini ha punnlicato un fumetto ricalcato da altri. Provate a immaginare se il prossimo Historie di Draghi pubblicato salta fuori che non è un originale, ma è un'unione di paragrafi tratti da Eragon, Tolkien, Hickmann... con i nomi cambiati e la cartina messa al contrario... :evil:

» postato da Otrebla alle 22:41 del 25-07-2009

64 Concordo. Un altro fatto alla portata di tutti è che quanto son comparse le anteprime su FM parecchi hanno subito notato le somiglianze perlomeno nello di stile. Alla panini sono dei professionisti e non l'hanno capito, magari questo non è un fatto ma mi da da pensare. Dunque potremmo aprire questa crociata un pò OT.... se io volessi pensare che i lettori della Troisi sono di "livello medio-basso" (perchè in questi lidi si parla pure di ciò) allora o alla panini oppure chi ha disegnato la storia concordano con tale idea od ancora non concordano ma da bravi professionisti non si sono resi conto del plagio o l'autore è un grandissimo ingenuo se pensava di farla franca con internet che ti sta col fiato sul collo... finchè dura.... Per ciò che riguarda la sospensione della serie forse non ho compreso appieno la portata del fatto ma mi sembra tutto un gran carrozzone...

» postato da lab alle 00:30 del 26-07-2009

65 «Concordo. ... sono dei professionisti ...» Sull'analisi di Oltrebla concordo pure io. Aggiungo che, proprio sul fatto che siano professionisti, si gioca tutta la questione: così come in tanti altri ambiti, parrebbe che anche in questo caso la professionalità sia stata solamente un fumus da spingere negli occhi dei consumatori (visti non come persone, ma solamente come sganciagrana).

» postato da Albacube alle 03:42 del 26-07-2009

66 «Un altro fatto alla portata di tutti è che quanto son comparse le anteprime su FM parecchi hanno subito notato le somiglianze perlomeno nello di stile. Alla panini sono dei professionisti e non l'hanno capito, magari questo non è un fatto ma mi da da pensare.» E analogamente saranno apparse altrove in rete... compreso il forum della Panini stessa. Qualcuno avrà notato la somiglianza anche là... e ha pensato a una ispirazione. Finché qualcun altro ha scritto a Licia, dopo la pubblicazione, prove alla mano, facendogli notare che vignetta n. 3 pag. 8 = fotogramma 34.678... e solo allora tutti hanno visto l'evidenza (che evidenza prima non era). ... aho... ma me sembra de stà a Anno Zero (nei panni di Santoro, of course :DD )

» postato da metalupo alle 03:48 del 26-07-2009

67 Si ma le bozze prima di andare in stampa saranno passate per le mani di un revisore! E come noi comuni lettori ci siamo accorti delle somiglianze, alcuni più esperti e appassionati si sono accorti di certe somiglianze troppo esplicite! Ma scusa, come dice albacube la faccenda gira tutta sulla professionalità e se fossi n professionista del settore già vedendo le pagine con uno stile somigliante a Miyazaky direi: "aooo! ma che c......o stai a disegnà???? Sii serio!!! Certe citazioni o riprese di stile vanno bene per un seriale alla bonelli, magari per la durata del singolo album, uno tra tanti disegnatori e sceneggiatori. Questa serie invece è diversa, un progetto autoconclusivo, ispirato già ad un racconto, con un certo livello di qualità e di esborso di quattrini da parte nostra. Io da lettore pretendo originalità e identità della serie e se già è patetico usare uno stile manga discretamente pronunciato, (aldilà del libro, attenzione) attaccarsi allo stile di uno specifico disegnatore è.... veramente triste!!! Comunque ribadisco il mio giudizio all'epoca: fuffa e fumo negli occhi. Evedentemente sono già gli editori i primi a pensare che i fruitori del mondo emerso sono giovani ragazzi/e superficialotti e poco pretenziosi

» postato da lab alle 10:07 del 26-07-2009

68 « Comunque ribadisco il mio giudizio all'epoca: fuffa e fumo negli occhi. Evedentemente sono già gli editori i primi a pensare che i fruitori del mondo emerso sono giovani ragazzi/e superficialotti e poco pretenziosi» Se davvero la pensano così (e non mi trovi daccordo), allora è ovvio che sbagliano: il plagio è stato scoperto per la prima volta proprio da un "fruitore del mondo emerso".

» postato da sesshoumaru alle 10:36 del 26-07-2009

69 E difatti, seppur penso che molti lettori del mondo emerso siano giovani in erba, non credo che la maggioranza di loro siano ebeti... dopotutto lo leggo pure io!!!!!!! :D Però mi sembra che lì ragionino molto più col soldo che con la testa ma hanno fatto i conti senza l'oste.....

» postato da lab alle 10:44 del 26-07-2009

70 La questione è sempre la stessa: la Panini ha peccato d'ingenuità. Sarebbe bastato poco. Sarebbe bastato controllare il volto di Nihal, la quale a volte assomigliava a quello di Sakura (dal fumetto Naruto, per chi non lo sapesse ^_^) e altre volte assomigliava ai disegni di Miyazaki. Queste variazioni sono palesi (al di là del fatto che nascano o meno da un ricalco), quindi sarebbe bastato chiedere a Ferrario le ragioni di tali divergenze. Tuttavia rintengo che questo scandalo possa solo far bene alla Panini (al di là dei guai legali che suguiranno; non scordiamoci che studio Ghibili tempo fa vinse una causa con la Disney; e inoltre la notizia ha già cominciato a rimbalzare all'estero nei siti di fumetti, quindi è solo questione di tempo ormai). Dicevo, può solo fare bene tutto ciò, in quanto si spera che il giorno in cui dovessero pubblicare una nuova opere prodotta internamente si degnino di fare un minimo di controllo sulle tavole.

» postato da Okamis alle 12:14 del 26-07-2009

71 «Non confondiamo i fatti con le opinioni Cool Le opinioni sul fatto che la Panini sia brava, cattiva, capace o incapace... sono opinioni. Ne avremo sempre da dire pro e sempre da dire contro» Massì, allora buttiamo pure via anni e anni di professionalità e qualità, tanto quelli non sono fatti, sono opinioni. Molti post qui difettano di logica. O la Panini SAPEVA è ha deciso di truffare i lettori, come alcuni di voi pensano, oppure non sapevano e allora hanno peccato di professionalità. Le cose insieme non collimano. Bisognerebbe anche considerare che molti dei plagi sono stati presi da fotogrammi di Mononoke. Fotogrammi. Ne passano da 12 a 24 al secondo in un cartone animato. E può essere benissimo che gli editor non ricordino ESATTAMENTE quali possano essere le pose, i chacracter design e le composizioni di tutta la produzione disegnata al mondo. Specialmente se si è sotto scadenze impellenti e si lavora a ritmi serrati su più di un prodotto contemporaneamente. Mi spiegate perchè tutti quelli che saprebbero DAVVERO far funzionare le cose stanno su internet a sproloquiare e non lavorano dentro una casa editrice?

» postato da spacechili alle 12:37 del 26-07-2009

72 « Il fatto aggiuntivo è che alla Panini la cosa è passata. Non se ne sono accorti. Il fatto che fosse più o meno facole da scoprire, non toglie il fatto che la Panini ha punnlicato un fumetto ricalcato da altri. » « Alla panini sono dei professionisti e non l'hanno capito, magari questo non è un fatto ma mi da da pensare. » La Panini è una casa editrice, non uno studio di illustrazione e grafica. Il suo lavoro non è disegnare. Il suo lavoro è trovare /ideare un prodotto, autori/disegnatori per realizzarlo, stampare, distribuire e pubblicizzare il medesimo. Se Panini si rivolge a un professionista per la seconda operazione non le si può imputare alcuna colpa se poi questo copia. Non ha affidato il lavoro a uno scolaretto di seconda liceo, ma a un disegnatore con una reputazione alle spalle, che si presume faccia un lavoro come si deve. E non stiamo parlando di non riconoscere il marchio della Coca Cola o la faccia di Topolino. Ergo voler far cadere la colpa su Panini è veramente da Annozero, come dice Meta.

» postato da Marina alle 13:22 del 26-07-2009

73 « Certe citazioni o riprese di stile vanno bene per un seriale alla bonelli» Una volta sono incappato in un numero di Dylan Dog che aveva 50-60 pagine di fila che seguivano pari-pari la trama di uno spezzone del romanzo "Assurdo Universo" di Fredric Brown (la trovata della "buio-nebbia" del romanzo, che non ricordo come venisse chiamata nel fumetto). Ecco... per me quello non è citare. Una "non citazione" svolta sistematicamente con benedizione massima della casa editrice. 50 pagine sono mezzo albo. lab.. insisti, e se vuoi puoi scriverlo pure apertamente che secondo te è una truffa consapevole e orchestrata, e hai diritto di pensarlo. Però a me sembra plausibilissimo che solo uno che fortuitamente avesse ben memorizzato il lavoro di Myazaki (magari con visioni ripetute fino all'ossessione dei suoi film... magari con visioni avvenute anche il giorno prima della lettura del fumetto) potesse "trovare" le prove puntuali! Prove "puntuali" con indicazione precisa di vignette e fotogrammi... non una semplice sensazione di aderenza allo stile di Myazaki. Statisticamente questo può accadere solo quando i "visionatori" sono tanti... ossia quando hai ormai dato la cosa in pasto al pubblico.

» postato da metalupo alle 14:12 del 26-07-2009

74 «Ergo voler far cadere la colpa su Panini è veramente da Annozero, come dice Meta.» L'Editore può sbagliare, ma è responsabile di quello che pubblica. Lo stop, almeno quello, è stato imperativo. In questo modo possono dire: "non appena ci siamo reso conto di quel che stava succedendo, abbiamo bloccato tutto". Nonostante questo, se Studio Ghibli andrà a perseguire qualcuno, perseguirà Panini (che è colpevole di aver commercializzato un plagio) anche se a tutta prima non se ne è accorta. Deve avere Panini un esperto di manga capace di giudicare a colpo d'occhio che il disegnatore sta copiando fino all'ultima nuvoletta o rifa la posa della protagonista pari pari ? Forse no. Stile: errare humanum est, diabolicum perseverare.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 14:24 del 26-07-2009

75 «]L'Editore può sbagliare, ma è responsabile di quello che pubblica.» Incantatore, è ovvio che legalmente lo è, ma qui non mi smebra stessimo parlando di concetto di colpa sotto il profilo legale, no? « Lo stop, almeno quello, è stato imperativo.» e infatti han fatto stabene, non sono certo io quella che si è lamentata « In questo modo possono dire: "non appena ci siamo reso conto di quel che stava succedendo, abbiamo bloccato tutto". » non solo, ma così si evita anche di moltiplicare l'amount della rogna « Nonostante questo, se Studio Ghibli andrà a perseguire qualcuno, perseguirà Panini (che è colpevole di aver commercializzato un plagio) anche se a tutta prima non se ne è accorta. » e appunto, come ho detto, proprio per questo i contratti hanno clausole di manleva. Che poi Ferrario non so se avrà abbastanza soldi per risarcire la PAnini pè un altro dfiscorso, ma senza dubbio al Panini agirà a sua volta contro Ferrario. E in ogni caso sicuramente la vertenza sarà composta senza adire al giudice, visto che il plagio è palese e dunque indifendibile anche da Perry Mason. Tutte queste cose sono pacifiche e stradette, ma quel che personalmente mi colpisce è che nessuno spinge un po' oltre le considerazioni. Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre.

» postato da Marina alle 15:41 del 26-07-2009

76 «Tutte queste cose sono pacifiche e stradette, ma quel che personalmente mi colpisce è che nessuno spinge un po' oltre le considerazioni. Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre.» Beh, a parte 4 gatti un po' pirla (immancabili, ahimé), non mi sembra che siano in molti a gioire di questo fattaccio. Se persino gente come il sottoscritto o Carraronan, che mai abbiamo amato i romanzi della Troisi, questa volta ci siamo messi dalla sua parte, qualcosa vorrà pur dire, no? :wink: E sinceramente mi spiace anche per la Panini, la quale, come ho già scritto, spero impari da questo errore di fiducia. Si tratta pur sempre di un'azienda che opera in maniera ottima, nonostante qualche scivolone ogni tanto (ma quale azienda, a prescindere dal settore, non fa mai errori di valutazione?).

» postato da Okamis alle 15:54 del 26-07-2009

77 «« Certe citazioni o riprese di stile vanno bene per un seriale alla bonelli» lab.. insisti, e se vuoi puoi scriverlo pure apertamente che secondo te è una truffa consapevole e orchestrata, e hai diritto di pensarlo. Però a me sembra plausibilissimo che solo uno che fortuitamente avesse ben memorizzato il lavoro di Myazaki (magari con visioni ripetute fino all'ossessione dei suoi film... magari con visioni avvenute anche il giorno prima della lettura del fumetto) potesse "trovare" le prove puntuali! Prove "puntuali" con indicazione precisa di vignette e fotogrammi... non una semplice sensazione di aderenza allo stile di Myazaki. Statisticamente questo può accadere solo quando i "visionatori" sono tanti... ossia quando hai ormai dato la cosa in pasto al pubblico.» Io recensii il fumetto ed ebbi proprio la netta sensazione di un manga-style. Ma da qui a pensare al copiato di varie vignette... beh sinceramente ho visto i film da cui sono state tratte le vignette, ma da qui a ricordarseli per bene ce ne vuole, visto che li ho visti parecchio tempo fa. Nella recensione parlai di un prodotto che poteva tranquillamente essere concepito come un manga. Non detti un giudizio esaltante sul risultato finale, pur lodando l'aspetto marketing del progetto. Quando mi hanno segnalato per la prima volta la notizia ero scettico. Pensavo a una polemica da forumisti talebani che avevano beccato qualche vignetta qua e là. Ero in ufficio e non potevo mettermi a controllare bene. Mi sono ricreduto appena ho potuto vedere le vignette e i confronti, e poi ho potuto vedere a casa come le vignette copiate si inserivano nel contesto delle tavole. Ma rimane il fatto che non è compito di qualsiasi redattore accorgersi di un "copiato", a meno che per qualche motivo non se ne accorga, ma secondo me talvolta è questione di fortuna. Hai visto o letto una cosa da poco tempo. E' plausibile che gli aspiranti mangaka del sito abbiano studiato Miyazaki da poco come un testo e gli siano balzate all'occhio le vignette. Ma il redattore ha con il professionista un patto di fiducia. E' il professionista, scrittore o disegnatore che sia, che ne risponde. Se qualcuno mi mandasse un racconto copiato per FM, e fosse un racconto che non ho mai letto, se lo giudicassi buono sicuramente lo pubblicherei. Dopodichè se qualche lettore scoprisse l'inganno, il mio dovere sarebbe di toglierlo dal sito, ma non cos'altro potrei fare. Quando un autore sottopone a noi un racconto deve anche dichiarare sotto la propria responsabilità di esserne l'autore. Si chiama dichiarazione di manleva. Certo che se per assurdo l'autore avesse la prova che è stato il suo committente a dirgli di copiare... la cosa cambierebbe. Ma queste sono teorie complottistiche senza fondamento. Per cui Panini ha fatto bene a fermare tutto, è un atto dovuto. Non mi pare sia arrivata al ritiro dal mercato, visto che ho gli albi fino a ieri erano in fumetteria (penso si esauriranno presto), ma magari hanno già contattato le fumetterie e non lo sappiamo.

» postato da Manex alle 15:59 del 26-07-2009

78 « Tutte queste cose sono pacifiche e stradette, ma quel che personalmente mi colpisce è che nessuno spinge un po' oltre le considerazioni. Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre.» Quoto in toto. Diro di più. E' triste che questa sia la notizia più letta della settimana di FM. Non ne gioisco perchè sarebbe un comportamento simile, fatte le doverose proporzioni, a quello del TG1 che gioì per i milioni di persone che seguivano le notizie del terremoto.

» postato da Manex alle 16:05 del 26-07-2009

79 «quel che personalmente mi colpisce è che nessuno spinge un po' oltre le considerazioni. Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre.» Ma è pur anche vero il detto "parlane bene o parlane male, basta che se ne parli"... A livello mondiale, Licia Troisi non è certo famosa come a livello italiano, ma se si scatenasse un caso su questo episodio, potrebbe creare curiosità e magari aiutare a spingere il mondo emerso. E' solo un'ipotesi.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 16:11 del 26-07-2009

80 «lab.. insisti, e se vuoi puoi scriverlo pure apertamente che secondo te è una truffa consapevole e orchestrata, e hai diritto di pensarlo. .» Ci mancherebbe che insisto.. però l'avvocato del diavolo qualcuno deve pur farlo... :D Semplicemente si rimane nel campo delle ipotesi e tra tutti le stiamo vagliando, dopotutto i forum sono qui per questo no? Si, forse faccio un pò annozero, che mi irrita a volte ma ogni tanto fa sentire pure l'altra campana, ma finisce lì. Il mio dubbio è a monte del plagio. Quando lessi l'articolo dei fummetti pensai che, anche avendo un'opinione non proprio alta di questa serie, un fumetto ci stava bene. Storsi la bocca quando seppi che era manga-style e anche se mi rendo conto che le cronache sono molto ispirate dal genere speravo proprio in qualcosa che desse quella "ventata di..." Vedendo le vignette erano palesemente di di stile miyazakyano e mi sono un pò caduti i cohones per terra, per questo definisco tutto un gran carrozzone, nato nel mediocre e finito in miseria. Si poteva fare di più, come dice Marina era una possibilità per le NS produzioni e si meritava meglio. Ovviamente è sempre un mio parere....

» postato da lab alle 16:52 del 26-07-2009

81 « ... Massì, allora buttiamo pure via anni e anni di professionalità e qualità, tanto quelli non sono fatti, sono opinioni. Molti post qui difettano di logica. O la Panini SAPEVA è ha deciso di truffare i lettori, come alcuni di voi pensano, oppure non sapevano e allora hanno peccato di professionalità. Le cose insieme non collimano. Bisognerebbe anche considerare che molti dei plagi sono stati presi da fotogrammi di Mononoke. Fotogrammi. Ne passano da 12 a 24 al secondo in un cartone animato. E può essere benissimo che gli editor non ricordino ESATTAMENTE quali possano essere le pose, i chacracter design e le composizioni di tutta la produzione disegnata al mondo. Specialmente se si è sotto scadenze impellenti e si lavora a ritmi serrati su più di un prodotto contemporaneamente. Mi spiegate perchè tutti quelli che saprebbero DAVVERO far funzionare le cose stanno su internet a sproloquiare e non lavorano dentro una casa editrice?» A parte che non puoi sapere che esperienze abbiano gli altri nel campo editoriale (io per esempio, visto che hai preso spunto dalla mia citazione) o chi conosca o abbia conosciuto, o cosa abbia visto e non visto dei dietro le quinte degli ultimi 20 anni... o che lavoro faccia... ...è proprio perché non collimano tutte le cose che la mia opinione era di distinguere tra le due cose... . Io comunque... questo dovrebbe puntualizzare anche altre risposte che seguono, quella di Marina compresa, non sto discutendo il fatto che fosse facile individuare i calchi originali... ma il fatto che comunque sono stati pubblicati. Il "non sapere" non è una scusante per la legge, al limite un'attenuante. L'editore è responsabile, fosse anche solo perché ha venduto un prodotto. Il fatto resta. Ed è un fatto, supponendo di non essere smentito in futuro, abbastanza unico. Perché non mi sembra che esistano casi, a questo livello, di un clonaggio così spudorato...

» postato da Otrebla alle 17:07 del 26-07-2009

82 « ... Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre.» Vero. E' un peccato a prescindere dalle opinioni. Anche se, considerando che non è stato copiato il fumetto di una fanzine islandese stampata in 100 copie, ma un autore conosciuto (senza considerare gli altri), non so se la cosa sarebbe rimasta inosservata a lungo. Se veniva ristampata negli USA, sono sicuro al 100% che veniva notato.

» postato da Otrebla alle 17:10 del 26-07-2009

83 « ...E' il professionista, scrittore o disegnatore che sia, che ne risponde. Se qualcuno mi mandasse un racconto copiato per FM, e fosse un racconto che non ho mai letto, se lo giudicassi buono sicuramente lo pubblicherei. Dopodichè se qualche lettore scoprisse l'inganno, il mio dovere sarebbe di toglierlo dal sito, ma non cos'altro potrei fare. Quando un autore sottopone a noi un racconto deve anche dichiarare sotto la propria responsabilità di esserne l'autore. Si chiama dichiarazione di manleva....» Giusto quello che dici, ma parli di cose gratis; in questo caso c'è un giro di soldi che pare non sia neppure leggero. Il fatto che il lavoro fosse pagato bene potrebbe spiegare perché il disegnatore non ha detto nulla tipo "non ci riesco, non faccio in tempo etc...". Qui la casa editrice ha pagato il disegnatore e i lettori (tramite distributori e librerie etc. etc.) hanno pagato l'editore. In questo caso non è così immediato dire "scusate, facciamo finta che non sia successo".

» postato da Otrebla alle 17:16 del 26-07-2009

84 «« ...E' il professionista, scrittore o disegnatore che sia, che ne risponde. Se qualcuno mi mandasse un racconto copiato per FM, e fosse un racconto che non ho mai letto, se lo giudicassi buono sicuramente lo pubblicherei. Dopodichè se qualche lettore scoprisse l'inganno, il mio dovere sarebbe di toglierlo dal sito, ma non cos'altro potrei fare. Quando un autore sottopone a noi un racconto deve anche dichiarare sotto la propria responsabilità di esserne l'autore. Si chiama dichiarazione di manleva....» Giusto quello che dici, ma parli di cose gratis; in questo caso c'è un giro di soldi che pare non sia neppure leggero. Il fatto che il lavoro fosse pagato bene potrebbe spiegare perché il disegnatore non ha detto nulla tipo "non ci riesco, non faccio in tempo etc...". Qui la casa editrice ha pagato il disegnatore e i lettori (tramite distributori e librerie etc. etc.) hanno pagato l'editore. In questo caso non è così immediato dire "scusate, facciamo finta che non sia successo".» Per quanto riguarda il furto di proprietà intellettuale in italia il "fair use" non è contemplato. La manleva si applica in qualsiasi caso. Poco importa se chi pubblica ci fa soldi o meno. Se rubi il lavoro altrui sei perseguibile. Non credo che Panini voglia dire "scusate abbiamo scherzato", e non penso che lo direi io. Visto che a pagare per ora siamo stati noi lettori, potrei proporre di tentare di farci regalare un albo da panini, oppure il prossimo pagarlo con soldi fotocopiati o acquisiti con lo scanner :D

» postato da Manex alle 17:45 del 26-07-2009

85 «A parte che non puoi sapere che esperienze abbiano gli altri nel campo editoriale (io per esempio, visto che hai preso spunto dalla mia citazione) o chi conosca o abbia conosciuto, o cosa abbia visto e non visto dei dietro le quinte degli ultimi 20 anni... o che lavoro faccia... » Credo sia abbastanza reciproco. Comunque il mio pistolotto su "chi saprebbe davvero far funzionare le cose" era rivolto ad altri forumisti. Quelli che a posteriori avrebbero sicuramente riconosciuto il plagio, sicuramente trovato strategie migliori, etc. Poi non hanno mai guardato negli occhi una scadenza editoriale... Quello su cui io ti contesto è la differenza tra definire la Panini brava o cattiva oppure capace o non capace. Brava e cattiva è soggettivo. Pure io non amo tutte le scelte editoriali di Panini: sono andati avanti per anni ristampando le storie dell'Ultimate Universe e ci è voluta Planeta per spingerli a ripubblicare il materiale più datato, magari di difficile reperibilità. Capace o non capace mi sembra un fatto dimostrabile dagli anni di professionalità sempre e comunque all'altezza. Dagli autori che sono stati coltivati e fatti emergere. Dal comportamento avuto con chi lavora per loro. Sono cose che devono essere considerate nel giudizio che si dà ad una casa editrice. «I fatti qui sono che qualcuno ha operato una truffa (che non è scusabile a nessun livello), si è fatto pagare per un non-lavoro, è passato davanti ad altri (perché se diceva che non ce la faceva, sarebbe stato incaricato qualcun altro),, ha violato una serie di copyright, ha tirato una sola ai lettori etc... etc... » Oppure consideriamo solo questo caso e allora stiamo negli ambiti della "truffa" o della svista. Ma la "truffa" da parte di Panini non è un fatto, è una supposizione. Che si regge, per altro, poco in piedi. Panini pubblica Nausicaa è ha rapporti professionali con lo studio Ghibli. Non sarebbe stato nel loro interesse perdere una licenza così importante. Licia è Licia, ma Myazaki è Myazaki... Le questioni di cui parli sono imputabili a Ferrario, non alla Panini. Se lo Studio Ghibli farà causa a Panini, la stessa si rivarrà su Ferrario. La responsabilità della pubblicazione è cosa diversa dalla volontà di dolo e quindi di truffa, mi pare.

» postato da spacechili alle 18:13 del 26-07-2009

86 « Quello su cui io ti contesto è la differenza tra definire la Panini brava o cattiva oppure capace o non capace. Brava e cattiva è soggettivo ... » OK. Sostanzialmente concordo. « Oppure consideriamo solo questo caso e allora stiamo negli ambiti della "truffa" o della svista. Ma la "truffa" da parte di Panini non è un fatto, è una supposizione. Che si regge, per altro, poco in piedi. ... La responsabilità della pubblicazione è cosa diversa dalla volontà di dolo e quindi di truffa, mi pare.» Ammetto di non aver messo il soggetto, ma io intendevo che fosse il disegnatore e non la casa editrice, che, come dici bene, non aveva nessuna logica a fare un'operazione del genere. Ovvero diciamo la stessa cosa io e te in questo caso :wink: Infatti volevo separare fatti, da illazioni... che con le illazioni ci facciamo un complotto planetario. Resta il fatto che Panini può essere imputata di non aver controllato bene e che i rapporti sono Ghibli-Panini e non Ghibli-Ferrario.

» postato da Otrebla alle 19:04 del 26-07-2009

87 «Infatti volevo separare fatti, da illazioni... che con le illazioni ci facciamo un complotto planetario. » Sì, infatti. E son cose che poi capitano di sovente quando c'è Licia di mezzo, ma non solo. Sul blog di Recchioni c'è gente che reclama la testa di Ferrario, con carriera stroncata e cause internazionali spaventose... « Resta il fatto che Panini può essere imputata di non aver controllato bene e che i rapporti sono Ghibli-Panini e non Ghibli-Ferrario.» A livello giudiziario di sicuro. Comunque non ho ancora ricevuto soffiate al riguardo. Credo che il rapporto privilegiato tra le due case editrici, la tiratura non internazionale e il blocco della serie porterà a risolvere la cosa pacificamente.

» postato da spacechili alle 19:43 del 26-07-2009

88 «[ Io comunque... questo dovrebbe puntualizzare anche altre risposte che seguono, quella di Marina compresa, non sto discutendo il fatto che fosse facile individuare i calchi originali... ma il fatto che comunque sono stati pubblicati. Il "non sapere" non è una scusante per la legge, al limite un'attenuante. L'editore è responsabile, fosse anche solo perché ha venduto un prodotto. » e io ribadisco che mi s mbrava si stesse parlando di colpa morale, non di colpa giuridica « In questo caso non è così immediato dire "scusate, facciamo finta che non sia successo".» e questo mi pare che nessuno l'abbia detto, tranne quelli che minimizzano l'operato di ferrario « Per quanto riguarda il furto di proprietà intellettuale in italia il "fair use" non è contemplato in realtà la rielaborazione creativa è contemplata anche dalla ns (brutta) legge, e cmq siamo firmatari della Convenzione di Berna che il fair use lo contempla pur sotto strette condizioni. Ma qui, senza addentrarsi cmq in sfumature che richiedono la competenza di un esperto di copyright, cosa che nessuno di noi è, la questione è a monte: per quel che ha fatto Ferrario non è invocabile il fair use, per le stesse ragioni per cui non era invocabile dall'autore del'Harry Potter Lexicon ;)

» postato da Marina alle 20:32 del 26-07-2009

89 « Beh, a parte 4 gatti un po' pirla (immancabili, ahimé), non mi sembra che siano in molti a gioire di questo fattaccio. » purtroppo son ben più di 4 gatti pirla. Se giri in rete c'è persino chi si offre per chiamare in mezzo Ghibli (comne se poi quelli avessero bisogno del blogger di turno per accorgersi del putiferio già sollevatosi) Il che è di una tristezza infinita, anti-troisismo a prescindere e del più becero. Ha ragione Spacechili.

» postato da Marina alle 20:37 del 26-07-2009

90 a questo punto due cose non mi sono ben chiare: 1 - c'è una denuncia da parte di qualcuno? 2 - il fumetto è BELLO oppure scadente? Perchè di plagi è pieno il mondo, più o meno marcati, più o meno citati. Ma se l'opera è comunque VALIDA di per sè, allora il background su cui si basa questa discussione è eccessivo e forse ci stava che l'opera continuasse la pubblicazione. Poi bisogna distinguere il tipo di plagio, ossia copiare paro paro alcune pagine dal mio punto di vista è meno peggio che copiare un intero filone narrativo (rubare un'idea) anche se più facile da "smascherare". Ed anche qui la Troisi ci sta dentro... tempo fa si discuteva delle similitudini tra il destino di Adhara e la serie di bitterbynde, ma questo è OT. In ambito artistico non ci si capisce mai bene di queste cose, forse ci vuole del sano buon senso.

» postato da lab alle 21:34 del 26-07-2009

91 «. Poi bisogna distinguere il tipo di plagio, ossia copiare paro paro alcune pagine dal mio punto di vista è meno peggio che copiare un intero filone narrativo (rubare un'idea) anche se più facile da "smascherare". .» peccato che rubare un'idea non costituisca plagio, copiare paro paro alcune pagine sì :) M

» postato da Marina alle 21:56 del 26-07-2009

92 «peccato che rubare un'idea non costituisca plagio» Eh, dipende da come si plasma l'idea. Comunque, in linea di massima, questo è un problema che incula molti designer. Ma qui si va OT... :wink: «a questo punto due cose non mi sono ben chiare: 1 - c'è una denuncia da parte di qualcuno? 2 - il fumetto è BELLO oppure scadente? Perchè di plagi è pieno il mondo, più o meno marcati, più o meno citati. Ma se l'opera è comunque VALIDA di per sè, allora il background su cui si basa questa discussione è eccessivo e forse ci stava che l'opera continuasse la pubblicazione. » Lab, ma non l'hai letto? Di denunce non ne so assolutamente nulla. Anche se conosco qualcuno del giro, non è trapelato nulla e credo sia meglio così. La cosa che trovo buffa è che tutti parlino di Ghibli che si rivale su Panini e non di Mondadori, per esempio. A mio parere, il fumetto merita. Il primo numero è un po' verboso e forse non è il miglior Recchioni che abbia letto. Ma il secondo migliora decisamente, soprattutto nel ritmo. Io ho trovato i disegni di Ferrario stupendi. Si può denunciare tutto il plagio che si vuole, ma si vede la sua abilità tecnica. Quello che c'è di suo è molto bello. Il plagio comunque è davvero indifendibile

» postato da spacechili alle 22:20 del 26-07-2009

93 « in realtà la rielaborazione creativa è contemplata anche dalla ns (brutta) legge, e cmq siamo firmatari della Convenzione di Berna che il fair use lo contempla pur sotto strette condizioni. Ma qui, senza addentrarsi cmq in sfumature che richiedono la competenza di un esperto di copyright, cosa che nessuno di noi è, la questione è a monte: per quel che ha fatto Ferrario non è invocabile il fair use, per le stesse ragioni per cui non era invocabile dall'autore del'Harry Potter Lexicon ;)» Infatti mi riferivo al nostro caso. Se noi pubblicassimo un racconto che ri rivelasse spudoratamente copiato, non so se l'autore non potrebbe essere accusato di violazione di copyright pur avendolo pubblicato a titolo gratuito e senza averci guadagnato un euro.

» postato da Manex alle 22:51 del 26-07-2009

94 « A mio parere, il fumetto merita. Il primo numero è un po' verboso e forse non è il miglior Recchioni che abbia letto. Ma il secondo migliora decisamente, soprattutto nel ritmo. Io ho trovato i disegni di Ferrario stupendi. Si può denunciare tutto il plagio che si vuole, ma si vede la sua abilità tecnica. Quello che c'è di suo è molto bello. Il plagio comunque è davvero indifendibile» Premetto che non ho visto il fumetto di persona (non l'ho acquistato), ma ho visto le scene incriminate seguendo la discussione di questo topic. A prescindere l'evidenza dell'atto di copiatura e del plagio che non è difendibile in alcun modo, una riflessione sul disegnatore. Ferrario dici che lavora bene, lo conosci meglio di me dato che lo sento per la prima volta a seguito di questo caso. Assodando allora la sua bravura, perchè prendere una decisione del genere? Non sto dicendo che non è bravo, ma dato che i mezzi per fare un buon lavoro li possiede, perchè non cercare di percorrere un'altra strada, magari più personale? Non dico che non doveva scegliere lo stile manga (le scelte su come lavorare spettano agli addetti ai lavori: agli altri spetta poi giudicare se il risultato è apprezzabile o meno) o usarne un altro, ma metterci qualcosa di proprio in modo da caratterizzarlo, da farlo distinguere per la sua diversità dagli altri prodotti? Certo possono esserci pressioni e scadenze, ma davvero erano tali da non fare diversamente? Riprendo un discorso di Marina: «quel che personalmente mi colpisce è che nessuno spinge un po' oltre le considerazioni. Per una volta che dei libri italiani vengono tradotti in un fumetto che ha potenzialità per espatriare, la sfiga colpisce e si deve stoppare tutto. Invece di gioirne, come fanno alcuni, la cosa dovrebbe rattristare tutti i lettori italiani del Fantastico, visto che ci siamo bruciati una grossa finestra sul mondo, che a sua volta poteva far aprire altre finestre. » Questa è una cosa su cui riflettere. Certe opportunità non vanno sprecate. E dispiace se avviene.

» postato da Anonimo (DH) alle 22:54 del 26-07-2009

95 ««peccato che rubare un'idea non costituisca plagio» Eh, dipende da come si plasma l'idea. » certo, ma una volta plasmata non è più idea ma idea sotto una certa forma. Quel che volevo spiegare a Lab è che il copyright è appuntanto sulla forma espressiva del'idea, non sull'idea stessa. Ema: la violazione di copyright è a prescindere dal lucro, anche se ovviamente quando c'è lucro aggrava le conseguenze ;)

» postato da Marina alle 23:11 del 26-07-2009

96 « questo è un problema che incula molti designer. Ma qui si va OT» Perché? Non avevano preso bene la mira? 8)

» postato da metalupo alle 01:50 del 27-07-2009

97 «Ferrario dici che lavora bene, lo conosci meglio di me dato che lo sento per la prima volta a seguito di questo caso. Assodando allora la sua bravura, perchè prendere una decisione del genere? » Posso darti alcune mie ipotesi. Ho sentito parlare di scadenze molto pressanti. Le chiacchiere di corridoio parlavano addirittura di 15 giorni per 15 tavole complete. Non posso garantire che sia la verità. Vi dico solo quello che ho sentito, parlandone in giro. Con quei ritmi, portare a termine tavole del genere (persino plagiando) è un'impresa davvero possente. Poi ci sono le questioni dello stile e dell'iconografia. Per quanto Ferrario sia un disegnatore capace e versatile, questo è il suo primo lavoro con un taglio grafico da manga. In questi casi un disegnatore fa uno studio preliminare sull'immaginario pittorico che vuole evocare. La scelta di Myazaki era progettualmente validissima e coerente con l'immaginario di Licia. Idem per la scelta di determinate pose per veicolare meglio un certo stile. Per questo trovo meno gravi le vignette con Nihal seduta o l'abbraccio tra lei e Sennar. Sono shot con mimica e proporzioni particolari, tipiche di un sacco di manga e non solo di Myazaki. Fanno parte delle consuetudini più usate nei fumetti nipponici. Credo che, la minor sicurezza nell'affrontare un certo stile o la volontà di evocarlo in modo inequivocabile, abbiano spinto Ferrario ad un omaggio fin troppo didascalico di Myazaki. Omaggio che si è trasformato in plagio con le scadenze pressanti. Attualmente la vignetta che io ritengo peggiore è quella della vista di Salazar, proprio perchè l'orizzonte e le nuvole sembrano esattamente gli stessi. Hanno forse un po' più di magenta nei colori e una sfocatura per congiungere meglio il cielo e il terreno. Ma è la stessa. Quindi le strade sono due: 1- ha veramente falciato il fotogramma. 2- ha ricalcato completamente lo sfondo in photoshop. La prima opzione ha dei problemi tecnici, per via della bassa risoluzione delle immagini a video. Ma se la vignetta è sufficientemente piccola, ci si può provare. La seconda opzione è molto lunga e complessa. Roba da falsisti praticamente. Adesso scatenate pure il putiferio... P.S.: « Ha ragione Spacechili.» Marina, questa me la metto nella firma del forum... ! 8) :wink: P.P.S.: « Perché? Non avevano preso bene la mira? Cool» Ahahaha, sì, può essere! <img src=:">

» postato da spacechili alle 12:52 del 27-07-2009

98 Condivido il tuo pensiero Spacechili (se vuoi segnarti pure questa in firma fai pure <img src=:"> ), però stavo a una cosa: se davvero l'editore ha imposto tempi così ristretti oltre che uno stile non nel DNA del disegnatore, allora parte della responsabilità non va a finire anche sull'editore, fatte ovviamente le debite proporzioni?

» postato da Okamis alle 13:06 del 27-07-2009

99 « Credo che, la minor sicurezza nell'affrontare un certo stile o la volontà di evocarlo in modo inequivocabile, abbiano spinto Ferrario ad un omaggio fin troppo didascalico di Myazaki. Omaggio che si è trasformato in plagio con le scadenze pressanti. » sì ma la domanda è: PERCHE'? perché un disegnatore mette a sicuro repentaglio reputazione e carriera? Perché non poteva dire a Panini: un lavoro fatto bene in 15 gg non ci sta, trovatevi un altro? Naviga così in pessime acque da non poter rifiutare una scadenza impossibile? E perché proporre i manga se di manga non sa una cippa? E infine, se 15 gg sono improponibili, perché gli altri disegnatori ce l'han fatta senza copiare? Intendiamoci: non rpetendo certo che tu abbia la speigazione, mna sono domande che vengono spontanee « « Ha ragione Spacechili.» Marina, questa me la metto nella firma del forum... ! 8) :wink: » fai pure, ma a tuo rischio. Non è che quel che dico io sia tanto popolare eh! ;)

» postato da Marina alle 13:30 del 27-07-2009

100 « .... Credo che, la minor sicurezza nell'affrontare un certo stile o la volontà di evocarlo in modo inequivocabile, abbiano spinto Ferrario ad un omaggio fin troppo didascalico di Myazaki. Omaggio che si è trasformato in plagio con le scadenze pressanti. Attualmente la vignetta che io ritengo peggiore è quella della vista di Salazar, proprio perchè l'orizzonte e le nuvole sembrano esattamente gli stessi. Hanno forse un po' più di magenta nei colori e una sfocatura per congiungere meglio il cielo e il terreno. Ma è la stessa. Quindi le strade sono due: 1- ha veramente falciato il fotogramma. 2- ha ricalcato completamente lo sfondo in photoshop. La prima opzione ha dei problemi tecnici, per via della bassa risoluzione delle immagini a video. Ma se la vignetta è sufficientemente piccola, ci si può provare. La seconda opzione è molto lunga e complessa. Roba da falsisti praticamente. ...» Se sovrapponi i disegni (in alcuni siti lo hanno fatto) sono identici. Uguali. Gocce d'acqua. Io di ricalcare Tex con la pagina appoggiata alla finestra lo facevo a sei anni (a quei tempi i computer occupavano una stanza :wink: ). E riporto le parole dello sceneggiatore_ "Questi quattro autori hanno firmato un contratto in cui si impegnano a consegnare materiale originale, all'editore" "Perché la Panini non gli ha chiesto di disegnare in stile manga (e lo ha ammesso pure lui), non gli ha chiesto di ricalcare le figure e, soprattutto, non gli ha chiesto di rubare i fondali." Non ho trovato anche testimonianze sui tempi stretti. Perché poi la Panini li avrebbe imposti?

» postato da Otrebla alle 13:53 del 27-07-2009

101 Sul fatto dei tempi e delle scadenze, so che delle volte sono molto pressanti. Non conosco tutto l'iter all'interno di una casa editrice, ma penso che possa andare vicino ad altre realtà industriali, perchè è questo che sono. Comprendo che occorre muoversi, ma, da quello che vedo lavorando, mi domando perchè alle volte allungare un attimo i tempi di consegna non venga preso in considerazione, se questo comporta un prodotto migliore. So che spesso non si vuole sentire parlare di questo nelle industrie, che bisogna fare uscire il prodotto, ma se si fa uscire un prodotto non "testato" o poco controllato per conquistare una fetta di mercato a scapito della qualità, la rimessa arriva poi dopo. Non mi sembra che ci fosse concorrenza con altre parti per questo progetto: qual è allora il bisogno di tanta fretta? Va bene, è il guadagno, ma dare un mese di tempo in più per lavorarci sopra, era una rimessa così grande? Capisco che la scelta del disegnatore sia stata infelice, necessità per non avere tempo o una sorta di ammissione per aver accettato un lavoro oltre le proprie capacità, ma per tutte questa serie di decisioni ci rimette anche chi non ha colpe: dall'autrice a cui si è ispirato il fumetto, agli appassionati che oltre a dover aspettare lo sblocco della situazione, magari si sentono presi in giro per un lavoro che magari è venuto pure bene, ma che non è un lavoro creato, bensì in parte copiato.

» postato da Anonimo (DH) alle 14:51 del 27-07-2009

102 «Specialmente se si è sotto scadenze impellenti e si lavora a ritmi serrati su più di un prodotto contemporaneamente.» Non glieli abbiamo mica imposti noi i ritmi serrati, si è sempre saputo che la fretta è cattiva consigliera, almeno questo avrebbero dovuto saperlo. :roll: La casa editrice si becca i frutti succosi di un successo, come è giusto che sia e se, sottolineo se, ha delle colpe in merito a questa squallida vicenda, se le deve cuccare tutte, perché a mio parere se chi doveva controllare non è stato in grado di vedere la magagna anche per mancanza di tempo, allora un pizzico di colpa ricade anche su questi soggetti, visto che la scadenza l'hanno imposta o accettata loro. Edit: Almeno dal punto di vista morale, se è stata sottoscritta la clausola manleva (così non ritirate fuori sta clausola). :roll:

» postato da GattaMatta alle 15:32 del 27-07-2009

103 La mia mamma diceva sempre che non ci sono scuse per un risultato scadente. A parte questo, la figuraccia di Panini è epocale, perchè non accorgersi del plagio di un autore che loro stessi pubblicano è veramente assurdo, dai.

» postato da § promethea § alle 15:38 del 27-07-2009

104 «Io di ricalcare Tex con la pagina appoggiata alla finestra lo facevo a sei anni » E lo coloravi con photoshop, anche? Molti dei disegni di cui parli sono schizzi in B/N di Myazaki. Ti assicuro che pur prendendo i disegni di un altro e una palette di colori già impostata, colorare una tavola richiede comunque tempo. «riporto le parole dello sceneggiatore» Concordo con quello che ha scritto Rrobe. « sì ma la domanda è: PERCHE'?» Ecco, bella domanda. Ci possono essere diecimila motivi, che riguardano il disegnatore e la casa editrice. Perchè Ferrario abbia accettato con scadenze strette? Magari non sono state stabilite con precisione fin dall'inizio. Magari ha dovuto curare più lavori contemporaneamente. Magari - vivaddio - ha un mutuo da pagare o qualsiasi altro motivo di natura esclusivamente personale. Perchè ci siano state - se ci sono state - scadenze serrate da parte della casa editrice? Per uscire in tempo per l'estate e proporre la serie durante le vacanze. Forse perchè Rrobe si è allargato nei tempi della sceneggiatura, considerando che lavora su molte testate in contemporanea. La produzione di un fumetto non è proprio industriale, ma spesso ha dei concatenamenti da organizzare. Se si ritarda su qualche punto, tutto il resto viene compresso. Magari è per via di altre ragioni. Non saprei davvero dirvi. Posso solo fare supposizioni... «fai pure, ma a tuo rischio. Non è che quel che dico io sia tanto popolare eh! Wink» ...allora mi distinguerò dalla massha... «Condivido il tuo pensiero Spacechili (se vuoi segnarti pure questa in firma fai pure Laughing )» No, questa la appendo direttamente in camera... 8) « La mia mamma diceva sempre che non ci sono scuse per un risultato scadente» Tua mamma era il capo della Spectre...? <img src=:"> :wink:

» postato da spacechili alle 21:26 del 27-07-2009

105 ««Io di ricalcare Tex con la pagina appoggiata alla finestra lo facevo a sei anni » E lo coloravi con photoshop, anche? Molti dei disegni di cui parli sono schizzi in B/N di Myazaki. Ti assicuro che pur prendendo i disegni di un altro e una palette di colori già impostata, colorare una tavola richiede comunque tempo. » Con i retini? Anche ammesso di farlo a mano, con i retini e un po' di filtri sono capace anch'io, che non so tenere una matita...

» postato da Palin alle 21:41 del 27-07-2009

106 Ma perchè la fretta? Un fumetto nuovo che parte da zero e che non deve rispettare ancora la mensilità! Da quel poco che so oltre alla più o meno lunga gestazione di un fumetto alla prima stampa in genere si à già pronte almeno la seconda e la terza. Non vedo la fretta, quindi. E perchè buttardi sul manga quando abbiamo un background tutto italiano, disegnatori che ci rubano da tutto il mondo! Può essere un valido motivo il fatto che il libro ha uno sfondo mangheggiante? Per me no. E perchè, se davvero il plagio c'è (e devo dire che secondo me c'è) non dire chiaramente in una prefazione che si è voluto intenzionalmente seguire quel grandissimo autore che è Miyazaky? Sarebbe bastato davvero poco... Ed infine non è che stiamo-stanno sopravvalutando troppo il fatto, se l'opera si regge sulle sue gambe in ogni caso? Era davvero il caso di sospendere la testata? Passo la palla al tenente cogliombo!!!!! <img src=:">

» postato da lab alle 21:56 del 27-07-2009

107 Sui perchè della fretta rimando alle supposizioni che ho già fatto. Finchè non giungo con notizie di prima mano (o almeno di quinta :P) , non posso, non SO dirvi altro. Sui perchè dello stile manga, vivaddio, ne abbiamo discusso fino alla nausea. Questioni di target e suggestioni legate al Mondo Emerso. Fine. Per altro il fumetto non è progettato per essere presentato esclusivamente come manga. Ri-fine. Please, qualcuno ricomincia con la solita solfa "maledetti manga, non ci sono più i fumetti di una volta?" :evil:

» postato da spacechili alle 23:51 del 27-07-2009

108 « Era davvero il caso di sospendere la testata? » Una mossa preventiva per non peggiorare le cose, dato che in ballo c'è un plagio. La casa editrice dovrà fare degli accertamenti e probabilmente delle modifiche per non cadere in cause legali, soprattutto per i numeri futuri. Insomma per non aggiungere danni a quelli che già ci sono. Muovendosi tempestivamente, tenta di evitare il ciclone che potrebbe scatenarsi ulteriormente.

» postato da Anonimo (DH) alle 23:52 del 27-07-2009

109 «Ma perchè la fretta? Un fumetto nuovo che parte da zero e che non deve rispettare ancora la mensilità!...» Credo, mi pare, ho letto in giro, che sia prevista (anche a livello del contratto) la versione in volume unico da libreria pubblicata da Mondadori. Se è logico supporre che servisse per il periodo di Natale, è chiaro che il fumetto in edicola (che è comunque una miniserie) devi farlo uscire tutto un poco prima. « ... Please, qualcuno ricomincia con la solita solfa "maledetti manga, non ci sono più i fumetti di una volta?" :evil:» 'sta roba giapponeside... che non ci sono più i fumetti di una volta... una volta c'era il Flash Gordon, altro che, che i gialli li combatteva... <img src=:">

» postato da Otrebla alle 12:02 del 28-07-2009

110 « Una mossa preventiva per non peggiorare le cose, dato che in ballo c'è un plagio. La casa editrice dovrà fare degli accertamenti e probabilmente delle modifiche per non cadere in cause legali, soprattutto per i numeri futuri. Insomma per non aggiungere danni a quelli che già ci sono. Muovendosi tempestivamente, tenta di evitare il ciclone che potrebbe scatenarsi ulteriormente.» E inoltre, in via teorica, se qualcuno facesse una denuncia il materiale può essere sequestrato... non stampi cose che rischiano il sequestro...

» postato da Otrebla alle 12:07 del 28-07-2009

111 «'sta roba giapponeside... che non ci sono più i fumetti di una volta... una volta c'era il Flash Gordon, altro che, che i gialli li combatteva... » "chiedi e ti sarà dato". Allora è vero!! <img src=:"> « E inoltre, in via teorica, se qualcuno facesse una denuncia il materiale può essere sequestrato... non stampi cose che rischiano il sequestro...» Ecco, appunto.

» postato da spacechili alle 13:29 del 28-07-2009

112 ««'sta roba giapponeside... che non ci sono più i fumetti di una volta... una volta c'era il Flash Gordon, altro che, che i gialli li combatteva... » "chiedi e ti sarà dato". Allora è vero!! <img src=:"> » mi accodo. Solo che Otrebla probabilmente è faceto, io invece sono maledettamente seria! :twisted: 8) <img src=:">

» postato da Marina alle 13:46 del 28-07-2009

113 « ««'sta roba giapponeside... che non ci sono più i fumetti di una volta... una volta c'era il Flash Gordon, altro che, che i gialli li combatteva... » "chiedi e ti sarà dato". Allora è vero!! <img src=:"> » mi accodo. Solo che Otrebla probabilmente è faceto, io invece sono maledettamente seria! :twisted: 8) <img src=:">» Ehi, io sono un uomo serio <img src=:"> Comunque la tua è un'altra questione che, volendo, non si limita ai fumetti, ma si può applicare ad altri campi del "fantastico" e non solo... Al di là dei gusti e delle preferenze personali , esiste un'evoluzione delle tecniche narrative e delle tecniche commerciali. Non è detto che vadano a braccetto, vero. In un mondo produttivo/commerciale (volendo limitarci ai soli fumetti), chi cresce artisticamente cresce con i propri gusti e poi li applica. Il manga piace. I manga sono un fatto. Punto. Importa che non sparisca il non-manga. Ma il resto è selezioone naturale.

» postato da Otrebla alle 15:52 del 28-07-2009

114 «« ««'sta roba giapponeside... che non ci sono più i fumetti di una volta... una volta c'era il Flash Gordon, altro che, che i gialli li combatteva... » "chiedi e ti sarà dato". Allora è vero!! <img src=:"> » mi accodo. Solo che Otrebla probabilmente è faceto, io invece sono maledettamente seria! :twisted: 8) <img src=:">» Ehi, io sono un uomo serio <img src=:"> Comunque la tua è un'altra questione che, volendo, non si limita ai fumetti, ma si può applicare ad altri campi del "fantastico" e non solo... Al di là dei gusti e delle preferenze personali , esiste un'evoluzione delle tecniche narrative e delle tecniche commerciali. Non è detto che vadano a braccetto, vero. In un mondo produttivo/commerciale (volendo limitarci ai soli fumetti), chi cresce artisticamente cresce con i propri gusti e poi li applica. Il manga piace. I manga sono un fatto. Punto. Importa che non sparisca il non-manga. Ma il resto è selezioone naturale. » Sì, Marina, ricordo le tue riserve sui manga. Parlarne male a priori vuol dire sottovalutare opere di grandissimo valore. I manga hanno fatto molto per lo sviluppo del linguaggio fumetto. Vi rimando a Scott McCloud e al suo "Understanding Comics", in cui spiega meglio di me quali siano i grandi pregi dei manga rispetto alla narrazione a fumetti occidentale. Non credo che il non-manga sparirà. Anzi, i fumetti in Italia stanno vivendo un momento d'oro, con le librerie che hanno finalmente sdoganato il mezzo. Per chi ama la letteratura disegnata, basta andare da Fnac per portarsi a casa alcuni dei pezzi migliori mai realizzati. Il discorso manga/non-manga si deve pensare nell'ottica degli adolescenti, che ne rappresentano i maggiori fruitori. La domanda è perchè in Italia non si producono più fumetti pensando a questo pubblico? Le ragazze di 16 anni mollavano le Witch e i paperi e passavano ai manga. Perchè? Perchè solo Dylan Dog continua ad essere letto anche dai ragazzi più giovani? Nell'ottica di questa domanda, si ritorna ben In Topic. Perchè il pubblico young adults dei manga è lo stesso dei romanzi di Licia. La scelta di usare un determinato linguaggio grafico era quantomeno ovvia...

» postato da spacechili alle 18:26 del 28-07-2009

115 «[ Importa che non sparisca il non-manga. » è appunto questo che contesto! Il manga ha manganizzato quasi tutto, inclusa la Disney! :evil: E questo non glielo perdonerò mai :twisted: « Le ragazze di 16 anni mollavano le Witch e i paperi e passavano ai manga. Perchè? » non lo so, dovreste dirmelo voi (che poi, per inciso, Witch e Winx le trovo mangose uguali eh!). Io li trovo, lo ripeto, un tratto orrendo, lezioso, manieroso, falsato, stucchevole... Serve altro o ho reso il concetto? <img src=:">. E non è giudicare a priori, se un disegno ti fa schifo ti fa schifo, punto. Non me ne frega nulla se tecnicamente è una roba difficilissima, una vetta sublime da raggiungere graficamente, o se ci vogliono diciottomila ore di lavoro per fare una tavola. Lo schifo dell'effetto finale rimane, e a chi fa schifo il risultato, il fatto che sia difficile o laborioso non lo nobilita, esattamente come difficoltà e lungaggine non nobilita l'operazione inutile di contare i granelli di sabbia su una spiaggia. Se poi parliamo anche di certi tipi di contenuti, sono contrarissima pure a quelli, è ovvio. EDIT: ma non ci posso credere! :shock: Hai davvero messo il quote nella sig! :risata

» postato da Marina alle 19:05 del 28-07-2009

116 «è appunto questo che contesto! Il manga ha manganizzato quasi tutto, inclusa la Disney! :evil: E questo non glielo perdonerò mai :twisted: » Se è per questo la Disney aveva Disneyzzato tutto, a suo tempo.

» postato da metalupo alle 19:42 del 28-07-2009

117 ««è appunto questo che contesto! Il manga ha manganizzato quasi tutto, inclusa la Disney! :evil: E questo non glielo perdonerò mai :twisted: » Se è per questo la Disney aveva Disneyzzato tutto, a suo tempo.» non ne ho idea, come ho detto sono ignorante in materia di grafica, illsutrazione & c, so solo quello che mi piace e quello che no. E su quello mi baso per valutare. PS E in ogni caso, la Disney aveva ragione perché erano disegni stupendi, i manga hanno torto perché sono orridi :risata :wink:

» postato da Marina alle 19:56 del 28-07-2009

118 «è appunto questo che contesto! Il manga ha manganizzato quasi tutto, inclusa la Disney! Evil or Very Mad E questo non glielo perdonerò mai Twisted Evil» Notizia dell'ultima ora: stanno vaccinando i disegnatori Disney dal virus H1N1. Casomai... <img src=:"> «non lo so, dovreste dirmelo voi (che poi, per inciso, Witch e Winx le trovo mangose uguali eh!). Io li trovo, lo ripeto, un tratto orrendo, lezioso, manieroso, falsato, stucchevole... Serve altro o ho reso il concetto? Laughing. E non è giudicare a priori, se un disegno ti fa schifo ti fa schifo, punto. Non me ne frega nulla se tecnicamente è una roba difficilissima, una vetta sublime da raggiungere graficamente, o se ci vogliono diciottomila ore di lavoro per fare una tavola. Lo schifo dell'effetto finale rimane, e a chi fa schifo il risultato, il fatto che sia difficile o laborioso non lo nobilita, esattamente come difficoltà e lungaggine non nobilita l'operazione inutile di contare i granelli di sabbia su una spiaggia. » Senza riaprire la vecchia discussione, ma portandola verso una direzione più inerente, frega niente dei disegni. Il gusto verso il carattere pittorico è soggettivo. Non mi riferivo a quello, nè alla perizia o alla cura con cui vengono raggiunti certi risultati. La mia questione è più narrativa-comunicativa. Il Giappone si è aperto ad elementi di regia molto diversi, dilatando o comprimendo il tempo e lo spazio nella rappresentazione. Sono stati i Giapu a usare in modo sistematico le sequenze in cui, in un unico ambiente, vengono "fotografati" particolari diversi. Raccontare un luogo in questo modo "azzera" il tempo: quello che accade nelle varie vignette sembra svolgersi in un momento indefinito. Porta la descrizione da un piano informativo (con un'unica vignetta ti mostro direttamente quello che devi sapere) ad un piano più emotivo e sensoriale (ti faccio vedere singolarmente i pezzi che contano, come se scoprissi quel posto man mano e ne assaporassi gli aspetti). Un altro vantaggio del modo di raccontare tipico dei manga sta nell'accelerazione del movimento (sì, tutte quelle linee cinetiche sparatissime) e nel rendere l'azione soggettiva, come se il lettore fosse "dentro" le immagini. Direi che la risposta migliore per spiegare la diffusione dei manga è che questi coinvolgono il lettore ancora di più rispetto ai fumetti occidentali. Anche nei generi. Mentre in America il fumetto di massa si è fermato ai supereroi e ai funny animals (Disney, Warner...), mentre in Italia si continuava a sviluppare la forma dell'eroe bonelliano, in Giappone c'erano già decine e decine di generi differenti da scegliere. Dalle storie d'azione per ragazzi al fantasy. Dai fumetti sportivi alle storie d'amore. E i target erano vari quanto i generi. I manga hanno permesso agli adolescenti di sentirsi maggiormente "dentro" alla narrazione, proprio a livello esperienziale. Per questo molte delle tecniche che ho esposto sono dilagate in altri paesi. Dei disegni dai grandi occhioni non mi importa granchè. Anche perchè non tutti disegnano così. Poi questo discorso lo fa un Batmaniano di ferro, quindi... :wink: « EDIT: ma non ci posso credere! Shocked Hai davvero messo il quote nella sig! Risata» Eccerto, che ti credi! Così gli altri forumisti sanno subito con chi hanno a che fare... <img src=:">

» postato da spacechili alle 19:57 del 28-07-2009

119 Grazie per i vostri pareri e scusate lo sfogo..... Comunque nessuno tocchi i manga!!!!!! Se non fosse una questione economica e logistica ne comprerei a uffa!!! Gran cultura quella mangaka, ricca, visionaria ed eterogenea! Trovi di tutto, dall'horror al porno (che trattano comunque seriamente) dal sentimento alla fantascienza. E poi ricordo che da sempre utilizzano il metodo del racconto chiuso, ossia con una fine vera della testata, che a quanto pare epr forza di cose si sta diffondendo pure in italia. Marina... ti perdi qualcosa!!!!!!! <img src=:">

» postato da lab alle 21:08 del 28-07-2009

120 Quoto in toto lab e propongo un trattamento alla Arancia Meccanica per Marina, allo scopo di salvarla dall'abisso in cui risiede attualmente :twisted:

» postato da § promethea § alle 21:12 del 28-07-2009

121 « Io li trovo, lo ripeto, un tratto orrendo, lezioso, manieroso, falsato, stucchevole... Serve altro o ho reso il concetto? <img src=:">. E non è giudicare a priori, se un disegno ti fa schifo ti fa schifo, punto.» Rispetto i tuoi gusti: è giusto che sia così. La bellezza in fondo sta nella varietà :) Puoi fare una prova? Giusto per una curiosità. Prova a cercare delle immagini sulla rete di Berserk: poi dimmi cosa ne pensi. A prescindere dalla storia complessa e profonda, i disegni sono molto belli.

» postato da Anonimo (DH) alle 21:46 del 28-07-2009

122 «Quoto in toto lab e propongo un trattamento alla Arancia Meccanica per Marina, allo scopo di salvarla dall'abisso in cui risiede attualmente :twisted:» 8) A questo punto anch'io: <img src=:"> -la scuola franco belga è la migliore -i manga non sono tutti uguali, ci sono i bellissimi e i bruttissimi (anche i medi) -Dylan Dog è un pessimo fumetto e ha tenuto nella palude il fumetto italiano -occhio che gli USA non ci sono solo supereroi dal 1990 circa in poi -la Disney è morta con Barks se ci chiudono in una stanza tutti assieme, di noi ne uscirà uno solo vivo <img src=:">

» postato da Otrebla alle 21:53 del 28-07-2009

123 « E poi ricordo che da sempre utilizzano il metodo del racconto chiuso, ossia con una fine vera della testata, che a quanto pare epr forza di cose si sta diffondendo pure in italia. » e io amo i manga (e non riesco a leggere bonelli o marvel, lamaggior parte almeno) proprio perchè le storie finiscono. Le saghe episodiche potenzialmente infinite non le reggo, anche perchè hanno insito che per forza di cose ci saran cali di qualità. Ho letto diversi Dylan Dog, ma già dopo un paio cominciavo a perdere interesse: la storia vuoi o non vuoi difficlmente dato il poco spazio riusciva a essere veramente interessante, e ogni volta sapevi che qualche scena "tipica" l'avresti trovata (ovvero che in ogni numero quasi sicuramente il tizio si intrallazzava con qualche tipa). Invece nel panorama manga trovo un sacco di roba che non superi i 20 volumetti, o i 25 episodi (molte serie addirittura meno di 15 o 10), con la trama ben sviluppata e soprattutto che si conclude. Poi come a Marina fa schifo il tratto manga (anche se i disegni delle mei serie preferite sono diversissimi tra loro, e alcuni gli occhoini non ce li hanno affatto) a me invece gli stili Bonelli o Marvel non piacciono proprio, ma se la storia vale son disponibile a passarci su, il problema è che fatico a trovare storie che mi interessino.

» postato da Agar Cioccolato alle 21:55 del 28-07-2009

124 « -i manga non sono tutti uguali, ci sono i bellissimi e i bruttissimi (anche i medi)» Vabbè... visto che si è finiti per parlare di manga-sì, manga-no, ti devo una pinza ce l'ho nella panza... butto nel calderone il mio punto di vista (a quanto pare diverso da quello espresso fin qui da chiunque altro). I Manga non li trovo né belli, né brutti, né medi. Mi fanno un effetto strano... non riesco a considerarli neanche fumetti. Non riesco a provare il minimo interesse. Se ne sfoglio uno... so riconoscere "cerebralmente" se è di qualità o meno. Il fatto è che "visceralmente" non mi suscitano proprio nulla. Non mi viene proprio voglia di leggerli. Se pure qualche volta l'ho fatto... ho sbadigliato per tutto il tempo. Li trovo del tutto indifferenti. Come se non esistessero.

» postato da metalupo alle 23:08 del 28-07-2009

125 siamo paurosamente OT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

» postato da lab alle 23:16 del 28-07-2009

126 «siamo paurosamente OT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!»I manga non sono mai OT :wink:

» postato da l'assassino alle 23:23 del 28-07-2009

127 «Senza riaprire la vecchia discussione, ma portandola verso una direzione più inerente, frega niente dei disegni. Il gusto verso il carattere pittorico è soggettivo. Non mi riferivo a quello, nè alla perizia o alla cura con cui vengono raggiunti certi risultati. » beh ma un fumetto è anche quello no? A parte quando sei molto piccolo forse, dopo, oltre alla storia fai caso anche al tratto. Per esempio mi ricordo che c'era un disegnatore di Topolino che li faceva tutti schiacciati e ogni volta che c'era una storia disegnata così la saltavo perché mi dava i nervi. E ti parlo di una bimba delle elementari, mica una fine esteta. Per i manga il mio fastiio è lo stesso: mi sembrano l'equivalente giapponese delle Holly Hobbie, anche se ci sono i guerrieri che spaccano di qua e menano di là. E' uno stile zuccheroso, non so dirti cosa me lo fa vedere tale ma l'impressione è quella... « La mia questione è più narrativa-comunicativa. Il Giappone si è aperto ad elementi di regia molto diversi, dilatando o comprimendo il tempo e lo spazio nella rappresentazione. Sono stati i Giapu a usare in modo sistematico le sequenze in cui, in un unico ambiente, vengono "fotografati" particolari diversi. Raccontare un luogo in questo modo "azzera" il tempo: quello che accade nelle varie vignette sembra svolgersi in un momento indefinito. » ??? spiegamelo come se avessi 4 anni... « Porta la descrizione da un piano informativo (con un'unica vignetta ti mostro direttamente quello che devi sapere) ad un piano più emotivo e sensoriale (ti faccio vedere singolarmente i pezzi che contano, come se scoprissi quel posto man mano e ne assaporassi gli aspetti). » ti riferisci (negli anime) a quegli zoom sui particolari? E a quei congelamenti odiosi in cui la storia si ferma e a me vengono i 5 minuti perché devo aspettare che riprenda il filo che spesso non si capisce perché è stato fermato? E che ti catapulta fuori dal cartone e ti ricorda che in fondo stai vedendo una serie di tavole percepite come un continuum per via di come funziona la retina umana? «Un altro vantaggio del modo di raccontare tipico dei manga sta nell'accelerazione del movimento (sì, tutte quelle linee cinetiche sparatissime) e nel rendere l'azione soggettiva, come se il lettore fosse "dentro" le immagini. » vedi sopra. Se parliam di fumetti non so, mai letti, ma se parliamo di anime a me davano l'idea opposta, mi sbalzavano fuori Odhrein: ma non avevam già fatto la prova Berserk? E' sicuramente meno mangoso di altri, ma si vede sempre lontano un miglio che è giapponese: i capelli, la forma dei visi, le espressioni... No, non ci siamo. Pur non amando le storie dei supereroi, se devo trovare storie 'pim-pum-pam spacco di qua e di là-salvo il mondo e il buco nell'ozono, anch'io amo il tratto Marvel (anche se ho sempre trovato le donne un po' troppo poppute alla Barbie e gli uomini un po' troppo mascelloni alla Ridge Forrester <img src=:"> ). E da piccola il mio supereroe preferito, proprio a livello di disegno, era Thor. Ripeto, i giapponesi a confronto mi sembrano le Holly Hobbies, tanto sono leziosi. Però per il fantasy, non vedrei bene nemmeno questo tratto ma qualcosa di fiabesco, ripeto. Più vicino all'illustrazione che al fumetto. Probabilmente ci vorrebbero eoni per la complessità, ma come si dice a Roma "è la morte sua" <img src=:">. Perché di illustratori fiabeschi come dico io ;) ce n'è, per fortuna (e magari ci sono anche fumetti in questo stile, solo che io non lo so e quindi non so fare nomi) Promethea: pensa che Arancia Meccanica è un altra cosa appartenente a quelle che detesto. So di cosa parla, ma proprio per questo non l'ho mai visto e non ne ho alcuna intenzione ;) « se ci chiudono in una stanza tutti assieme, di noi ne uscirà uno solo vivo <img src=:">» neanche quello 8)

» postato da Marina alle 00:36 del 29-07-2009

128 « La mia questione è più narrativa-comunicativa. Il Giappone si è aperto ad elementi di regia molto diversi, dilatando o comprimendo il tempo e lo spazio nella rappresentazione. Sono stati i Giapu a usare in modo sistematico le sequenze in cui, in un unico ambiente, vengono "fotografati" particolari diversi. Raccontare un luogo in questo modo "azzera" il tempo: quello che accade nelle varie vignette sembra svolgersi in un momento indefinito. » Mah... mi vengono in mente (senza pensarci troppo) tre precursori non nipponici. Crepax, Gianni De Luca, Jim Steranko. Ci penso un'altro po'... mi verrà sicuramente qualche altro nome. « ti riferisci (negli anime) a quegli zoom sui particolari? E a quei congelamenti odiosi in cui la storia si ferma e a me vengono i 5 minuti perché devo aspettare che riprenda il filo che spesso non si capisce perché è stato fermato? E che ti catapulta fuori dal cartone e ti ricorda che in fondo stai vedendo una serie di tavole percepite come un continuum per via di come funziona la retina umana? » Penso che "spacechili" parli di manga, non di anime. Per gli anime più che di una scelta narrativa si tratta di espedienti (narrativamente efficaci) che nascono in primo luogo dall'esigenza pragmatica di "allungare il brodo" (almeno per le produzioni televisive, che hanno un costo sicuramente da contenere). Leggi... ridurre la quantità di disegni da eseguire, compensando con efficaci movimenti di camera e altre invenzioni tecniche ingegnose... che però a volte non riescono comunque ad alleviare la noia che nasce dalla percezione di quel che manca: più disegni!

» postato da metalupo alle 03:31 del 29-07-2009

129 «-Dylan Dog è un pessimo fumetto e ha tenuto nella palude il fumetto italiano» «Ho letto diversi Dylan Dog, ma già dopo un paio cominciavo a perdere interesse: la storia vuoi o non vuoi difficlmente dato il poco spazio riusciva a essere veramente interessante, e ogni volta sapevi che qualche scena "tipica" l'avresti trovata (ovvero che in ogni numero quasi sicuramente il tizio si intrallazzava con qualche tipa). » Fermi tutti! (Vado OT anch'io, dai). Non toccatemi Dylan Dog. Se vi riferite agli ultimi numeri, ok, va bene, ve ne do atto, Dylan Dog è diventato una roba illeggibile. Ripescate i primissimi numeri, però, e cambierete idea: Gli Uccisori, Attraverso lo Specchio, Cagliostro!, Memorie dall'Invisibile, Morgana, Dopo Mezzanotte, Grand Guignol, Golconda, Storia di Nessuno... Autentici gioielli! Se vi capita, date un'occhiata!

» postato da Matthew McPumpkin alle 11:12 del 29-07-2009

130 « « ti riferisci (negli anime) a quegli zoom sui particolari? E a quei congelamenti odiosi in cui la storia si ferma e a me vengono i 5 minuti perché devo aspettare che riprenda il filo che spesso non si capisce perché è stato fermato? E che ti catapulta fuori dal cartone e ti ricorda che in fondo stai vedendo una serie di tavole percepite come un continuum per via di come funziona la retina umana? » Penso che "spacechili" parli di manga, non di anime. » allora alzo le mani, come ho già detto non ho mai letto manga, né mai avvertito la voglia <img src=:"> Proprio per colpa dei brutti cartoni. Che per me sono stati l'inizio del declino del cartone

» postato da Marina alle 12:14 del 29-07-2009

131 «Odhrein: ma non avevam già fatto la prova Berserk? E' sicuramente meno mangoso di altri, ma si vede sempre lontano un miglio che è giapponese: i capelli, la forma dei visi, le espressioni... No, non ci siamo. » Me l'ero dimenticato :x Pardon :) Per capire solo una cosa: in un fumetto dedicato a un fantasy, come in questo caso, avresti visto più consono un tratto, faccio un esempio, alla Larry Elmore? Se è così, anch'io l'avrei visto molto bene.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:42 del 29-07-2009

132 «Quoto in toto lab e propongo un trattamento alla Arancia Meccanica per Marina, allo scopo di salvarla dall'abisso in cui risiede attualmente Twisted Evil» Quoto, solo se ci mettete anche un limone elettronico. Che non sia verde, mi raccomando... «Crepax, Gianni De Luca, Jim Steranko» Quoto. Ma io intendevo un utilizzo sistematico diffuso su un grosso numero di autori. Quelli che hai citato sono precursori. In Giappone è quasi la normalità. «Penso che "spacechili" parli di manga, non di anime. » Oh, yeah. :wink: «Non toccatemi Dylan Dog.» Figurati. Per altro conosco Chiaverotti e Ruju e li adoro. Al contrario, con Paola Barbato mi son fatto un litigio sul web a livelli quasi gamberettiani... «in un fumetto dedicato a un fantasy, come in questo caso, avresti visto più consono un tratto, faccio un esempio, alla Larry Elmore?» Ammazza quanto fa illustrazione fantasy anni '70. No, non ce lo vedrei bene per un fumetto. Colorazione troppo pesante. Forse per le cover... Ho scoperto questo, che mi è piaciuto molto. L'autrice è italiana, si chiama Laura Zuccari. http://www.humano.com/album/35583 Merita un'occhiata

» postato da spacechili alle 14:46 del 29-07-2009

133 Tornando In Topic, giro un estratto da un intervento di Roberto Recchioni sul forum di Comicus.it. Mi sembra interessante e apre scenari concreti sulle possibili conseguenze legali del plagio. "E veniamo alla questione conseguenze. Aldilà delle improbabili ritorsioni dello studio Ghibli e degli altri aventi diritto riguardo alle proprietà intellettuali derubate da Giuseppe (che comunque è una questione spinosa perché sono in gran parte licenziatari Panini), c'è anche la questione con la Mondadori e con gli editori esteri. Questo prodotto è stato realizzato in collaborazione con la Mondadori che, a natale, dovrebbe editare tutta l'opera in volume. Questo significa che in ballo ci sono contratti e impegni presi dalla Panini nei confronti di questo editore (e di altri editori i giro per il mondo), e questo significa un casino a livello legale e economico se questi impegni non dovessero essere mantenuti. Inoltre, se per caso il volume Mondadori dovesse essere compromesso, ci sarebbe pure un danno economico e professionale per tutti gli altri autori che a questo fumetto hanno preso parte e, naturalmente, per Licia Troisi. Tutta gente a cui non è mai venuto in mente di rubare il lavoro altrui."

» postato da spacechili alle 14:51 del 29-07-2009

134 ««Quoto in toto lab e propongo un trattamento alla Arancia Meccanica per Marina, allo scopo di salvarla dall'abisso in cui risiede attualmente :twisted:» 8) A questo punto anch'io: <img src=:"> -la scuola franco belga è la migliore -i manga non sono tutti uguali, ci sono i bellissimi e i bruttissimi (anche i medi) -Dylan Dog è un pessimo fumetto e ha tenuto nella palude il fumetto italiano -occhio che gli USA non ci sono solo supereroi dal 1990 circa in poi -la Disney è morta con Barks se ci chiudono in una stanza tutti assieme, di noi ne uscirà uno solo vivo <img src=:">» Ci ho già provato una volta a convincere Marina di questo, ma non ho sortito un gran risultato <img src=:"> Però ho vinto un bel draghetto origami :wink:

» postato da Stefanoventa alle 14:54 del 29-07-2009

135 « Per capire solo una cosa: in un fumetto dedicato a un fantasy, come in questo caso, avresti visto più consono un tratto, faccio un esempio, alla Larry Elmore? Se è così, anch'io l'avrei visto molto bene.» allora: la traccia è quella, sì, ma non Elmore in particolare. Non mi sconquiffera granché. In effetti come ha osseravto Spaceili fa un po' troppo '70, assomiglia a cose Marvel dei tempi che furono... Io non so se sono adattabili ai fumetti, ma a me piacciono moltissimo Nasmith e Ciruelo. Quella è la 'mia' idea ;) Poi magari bestemmio perché è infumettabile, però è così che vedrei il Mondo Emerso o qualuqnue fumetto tratto da un fantasy. Adoro anche i paesaggi surreali di Roger Dean, ma per il fantasy non ce lo vedo, meglio per un fiabesco stile carrolliano, per quello sarebbe perfetto. L'illustratrice postata da Spacechili non mi piace, per i miei gusti è abbastanza anonima, e una tracciolina giappponesoide la fiuto pure lì :?

» postato da Marina alle 15:15 del 29-07-2009

136 « "E veniamo alla questione conseguenze. Aldilà delle improbabili ritorsioni dello studio Ghibli e degli altri aventi diritto riguardo alle proprietà intellettuali derubate da Giuseppe (che comunque è una questione spinosa perché sono in gran parte licenziatari Panini),» guarda, stando così le cose (che personalmente non conoscevo) sai come finisce IMO? Alla Hannibal Cannibal ;): quid pro quo. La Ghibli gli lascia passare 'la distrazione' dietro compenso, se non monetario, in termini di facilitazioni su altri contratti già firmati o futuri. Caso chiuso.

» postato da Marina alle 15:19 del 29-07-2009

137 «La Ghibli gli lascia passare 'la distrazione' dietro compenso, se non monetario, in termini di facilitazioni su altri contratti già firmati o futuri. Caso chiuso» Sinceramente lo spero. « a me piacciono moltissimo Nasmith e Ciruelo. Quella è la 'mia' idea Wink Poi magari bestemmio perché è infumettabile, però è così che vedrei il Mondo Emerso o qualuqnue fumetto tratto da un fantasy» Non so. Credo che li vedrei meglio sui romanzi di Fabiana Redivo che sul Mondo Emerso

» postato da spacechili alle 16:28 del 29-07-2009

138 « Tornando In Topic, giro un estratto da un intervento di Roberto Recchioni sul forum di Comicus.it. Mi sembra interessante e apre scenari concreti sulle possibili conseguenze legali del plagio. "E veniamo alla questione conseguenze. Aldilà delle improbabili ritorsioni dello studio Ghibli e degli altri aventi diritto riguardo alle proprietà intellettuali derubate da Giuseppe (che comunque è una questione spinosa perché sono in gran parte licenziatari Panini), c'è anche la questione con la Mondadori e con gli editori esteri. Questo prodotto è stato realizzato in collaborazione con la Mondadori che, a natale, dovrebbe editare tutta l'opera in volume. Questo significa che in ballo ci sono contratti e impegni presi dalla Panini nei confronti di questo editore (e di altri editori i giro per il mondo), e questo significa un casino a livello legale e economico se questi impegni non dovessero essere mantenuti. Inoltre, se per caso il volume Mondadori dovesse essere compromesso, ci sarebbe pure un danno economico e professionale per tutti gli altri autori che a questo fumetto hanno preso parte e, naturalmente, per Licia Troisi. Tutta gente a cui non è mai venuto in mente di rubare il lavoro altrui." » TRADUZIONE: Ah Giuseppe, te conviene comincia' a corere, che se te becchiamo te facciamo er culo grande come er Colosseo <img src=:"> (scusate il romanesco maccheronico :oops: )

» postato da Okamis alle 17:58 del 29-07-2009

139 «scusate il romanesco maccheronico » Con Recchioni calza :twisted:

» postato da spacechili alle 18:15 del 29-07-2009

140 «« Per capire solo una cosa: in un fumetto dedicato a un fantasy, come in questo caso, avresti visto più consono un tratto, faccio un esempio, alla Larry Elmore? Se è così, anch'io l'avrei visto molto bene.» allora: la traccia è quella, sì, ma non Elmore in particolare. Non mi sconquiffera granché. In effetti come ha osseravto Spaceili fa un po' troppo '70, assomiglia a cose Marvel dei tempi che furono... Io non so se sono adattabili ai fumetti, ma a me piacciono moltissimo Nasmith e Ciruelo. Quella è la 'mia' idea ;)» Era il primo che m'è passato per la mente, giusto per capire l'indirizzamento che avresti dato :) Ciruelo sarebbe più adatto, ma ce ne sarebbero anche altri.

» postato da Anonimo (DH) alle 19:05 del 29-07-2009

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