George R.R. Martin: danze sotto la neve

A piccoli passi prosegue A Dance with Dragons. Intanto è già possibile leggere un'anteprima di The Mistery Knight

Il castello di neve di Sansa in una delle miniature della Dark Sword

Qualche giorno fa ha nevicato parecchio a Santa Fe, la capitale del Nuovo Messico. Bianco dappertutto e ancora continuava a nevicare, al punto da dare a George R.R. Martin l’impressione di trovarsi sulla Barriera in compagnia di Jon Snow.

In quel momento lui stava ancora scrivendo di Meereen, città ubicata proprio nella zona più interna della Baia degli schiavisti e accanto alle Terre della lunga estate, e quindi dotata di un clima caldo e afoso al punto da essere opprimente. Perciò, con la neve che cadeva e cadeva senza sosta, George ha deciso d’interpretare il tempo come un presagio ed è passato a occuparsi di un capitolo dedicato a Jon.

La giornata di lavoro ha spinto lo scrittore a fare due rapidi annunci sul suo blog. La notizia buona è che il capitolo è terminato. Quella cattiva è che quel particolare capitolo era già stato terminato almeno altre quattro volte in precedenza.

 

 

A Dance with Dragons si sta facendo aspettare ormai da troppo tempo. Quando, alla fine del 2005, A Feast for Crows era giunto nelle librerie, l’impressione generale era stata che per poter leggere il seguito non si sarebbe dovuto aspettare troppo tempo. Invece, fra date di consegna del testo indicate da Martin e di pubblicazione del romanzo annunciate dalle librerie on-line continuamente superate senza che l’uno o l’altro dei due fatti si fosse poi verificato, sono trascorsi quasi cinque anni.

In questo periodo da un lato i lettori hanno dovuto armarsi di pazienza e dedicare il loro tempo ad altre attività, e dall’altro Martin ha iniziato a essere sempre più cauto circa i suoi annunci e le sue previsioni sulla fine del romanzo. L’ultimo annuncio “ufficiale” postato nella pagina degli aggiornamenti porta la data del 1 gennaio 2008, e si può riassumere nella frase che dà il titolo al testo: la danza va avanti… e avanti… e avanti. Frase che potremmo ripetere anche ora.

Questo però non significa che lo scrittore non abbia più detto nulla riguardo al quinto romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Solo, invece di un vero e proprio comunicato, gli aggiornamenti consistono in qualche frase postata ogni tanto nel blog.

Le spiegazioni non sono troppo dettagliate, George non vuole rovinare l’effetto sorpresa dei libri o precludersi la possibilità di cambiare idea facendo qualcosa di diverso da quanto annunciato perché gli è venuta un’idea migliore, ma gli aggiornamenti ci sono.

 

 

E così ecco la frase sul capitolo di Jon che stavolta, crede, dovrebbe essere finito davvero. Quanto all’ingarbugliatissimo nodo di Meereen, un paio di giorni prima gli aveva assestato un vigoroso colpo. Il riferimento è al famosissimo nodo di Gordio, ritenuto impossibile da sciogliere finché non fu tagliato in due da Alessandro Magno con la sua spada.

Il taglio di Martin è stato l’inserimento di un nuovo punto di vista. A suo giudizio avere un paio d’occhi nella vicenda aiuta molto rispetto a una visione dall’esterno. E la storia funziona meglio se vista attraverso dei ricordi che attraverso un dialogo. Bisogna solo sperare che ciò che gli sembra valido continui a dargli quest’impressione anche nei prossimi giorni.

 

 

Sono bastati questi pochi commenti, uniti all’affermazione del 5 gennaio di aver terminato un capitolo dedicato a Tyrion col quale aveva combattuto per sei mesi per infiammare di nuovo gli animi di chi sta aspettando il romanzo. E nuovamente Martin ha dovuto scrivere per spiegare che non ha terminato Dance, e che lui non è l’oracolo di Delfi, che parlava per enigmi. Lui non vuole essere analizzato, interpretato o decodificato, e quando avrà finito lo dirà chiaramente.

 

 

Anche se la neve non accenna a diminuire, l’ultima notizia è che invece di rituffarsi in un capitolo di Jon George ha fatto rotta verso le calde sabbie di Dorne, dove spera di terminare uno o due capitoli nel weekend.

Per un nuovo tuffo nei Sette Regni al momento l’unica possibilità è offerta dall’antologia Warriors, in uscita in lingua originale il prossimo 16 marzo. Al suo interno compare The Mistery Knight, il terzo racconto dedicato a Duncan ed Egg.

Il primo racconto, Il cavaliere errante, è comparso nelle antologie italiane Legends 2 e I re di sabbia, mentre del secondo, The Sworn Sword, per ora non esiste una traduzione.

In attesa della pubblicazione di Warriors, che consentirà un nuovo viaggio in un regno ancora saldamente nelle mani della dinastia Targaryen, è possibile leggere proprio le prime pagine di The Mistery Knight su uno dei blog più seguiti dagli appassionati di fantasy americani, quello di Patrick St. Denis.

Autore: Martina Frammartino - Data: 8 febbraio 2010 - Fonte: grrm.livejournal.com - fantasyhotlist.blogspot.com

Risorse in rete

Vota questo articolo

Voti dei lettori

3 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Io inizio a detestarlo! Davvero, non sto scherzando Spero che un meteorite si abbatta sui Sette Regni e faccia fuori tutti tutti tutti!

» postato da MagicamenteMe alle 08:16 del 08-02-2010

2 Non posso che associarmi con il commento precedente, anche se ho avuto la fortuna di conoscere e intervistare Martin a Lucca anni fa ha davvero superato il limite, non mi interessa alcunchè di sapere come andranno a finire le sue storie, viva il fantasy "one shot" abbasso le saghe. Arturo Fabra

» postato da akmeno alle 09:21 del 08-02-2010

3 Oh Beh Akmeno, ci sono anche gli autori di saghe molto lunghe che sono puntuali e sono sul finire - cum magno praegium - la loro decalogia. Un nome a caso: Steven Erickson. :wink:

» postato da un muspeling alle 09:24 del 08-02-2010

4 «Io inizio a detestarlo! Davvero, non sto scherzando Spero che un meteorite si abbatta sui Sette Regni e faccia fuori tutti tutti tutti!» Purtroppo no, perché è un meteorite traditore che all'ultimo momento cambierà rotta e il suo punto d'impatto verrà rivelato solo nel libro successivo. :wink: :wink:

» postato da Barbagianni alle 09:57 del 08-02-2010

5 Mah, data la qualità dei libri, io non mi lamento se c'è da aspettare. Quello che mi preoccupa sul serio è il fatto che, dopo Dance, dovrebbero uscire altri DUE libri. A questo ritmo, sembra quasi impossibile. Mettendo (e sperando) che Dance esca l'anno prossimo, a 6 anni per libro vuol dire che la saga finirà nel 2023 (e questo sempre che non ci siano altri intoppi). Spero che l'eventuale uscita della serie tv basata sulle Cronache e l'uscita di Dance diano a Martin la forza e la determinazione di sedersi a tavolino e dedicarsi al 100% agli ultimi due libri, mettendo da parte altri progetti o attività. Molti di noi gli riconoscono il titolo di miglior scrittore fantasy in assoluto, ma deve meritarselo finendo la serie in tempi accettabili. 2/3 anni per libro sono più che sufficienti, direi.

» postato da Laeryn alle 10:29 del 08-02-2010

6 «Io inizio a detestarlo! Davvero, non sto scherzando Spero che un meteorite si abbatta sui Sette Regni e faccia fuori tutti tutti tutti!» Come disse il buon Gaiman "Martin is not your bitch" :wink: Scherzi a parte, uno scrittore non deve proprio nulla ai suoi lettori. Se anche domani decidesse di mollare la saga a metà, beh, ne avrebbe tutti i diritti. E' una creatura sua, non nostra.

» postato da Okamis alle 11:23 del 08-02-2010

7 Hai ragione, Okamis. E' così sua che per protesta, non la comprerò. Se la può tenereeeeeeeeeeeeee! :wink:

» postato da Olorin alle 11:34 del 08-02-2010

8 « Come disse il buon Gaiman "Martin is not your bitch" :wink: Scherzi a parte, uno scrittore non deve proprio nulla ai suoi lettori. Se anche domani decidesse di mollare la saga a metà, beh, ne avrebbe tutti i diritti. E' una creatura sua, non nostra.» Ni, nel senso che in generale concordo, ma solo in parte. Mi sembra che si vada da un estremo all'altro. Se è vero che da un lato uno scrittore non è la meretrice di nessuno ed è giusto abbia i suoi tempi per sviluppare la sua creatura è anche vero all'estremo opposto che tempi eterni o abbandono dimostrerebbero mancanza di serietà e rispetto verso il lettore. All'estremo assoluto un autore potrà anche avere tutti i diritti di mollare l'opera ma non sarebbe una persona seria. Inoltre non sono molto d'accordo sul fatto che uno scrittore non debba nulla ai suoi lettori, soprattutto quando loro pagano. Ovviamente ciò non significa che l'autore debba essere schiavo degli autori ma in media stat virtus, gusti tempi per una giusta qualità, in fondo credo sia una forma di contratto se quello è il suo lavoro.

» postato da Stefanoventa alle 11:47 del 08-02-2010

9 pigrone, il signor martin :roll: . che abbia perso lui per primo lo slancio verso la sua creatura? :? magari si è stufato ma va avanti per inerzia, solo per i soldoni... mio padre segue la saga, e pure lui si lamenta che sta invecchiando senza vederne la fine. <img src=:">

» postato da ringstorm alle 11:50 del 08-02-2010

10 «« Come disse il buon Gaiman "Martin is not your bitch" :wink: Scherzi a parte, uno scrittore non deve proprio nulla ai suoi lettori. Se anche domani decidesse di mollare la saga a metà, beh, ne avrebbe tutti i diritti. E' una creatura sua, non nostra.» Ni, nel senso che in generale concordo, ma solo in parte. Mi sembra che si vada da un estremo all'altro. Se è vero che da un lato uno scrittore non è la meretrice di nessuno ed è giusto abbia i suoi tempi per sviluppare la sua creatura è anche vero all'estremo opposto che tempi eterni o abbandono dimostrerebbero mancanza di serietà e rispetto verso il lettore. All'estremo assoluto un autore potrà anche avere tutti i diritti di mollare l'opera ma non sarebbe una persona seria. Inoltre non sono molto d'accordo sul fatto che uno scrittore non debba nulla ai suoi lettori, soprattutto quando loro pagano. Ovviamente ciò non significa che l'autore debba essere schiavo degli autori ma in media stat virtus, gusti tempi per una giusta qualità, in fondo credo sia una forma di contratto se quello è il suo lavoro.» Ni pure io :wink: Un lettore paga un autore in merito a un'opera già pubblicata e non a quelle future. Io non sto dando un anticipo allo scrittore di turno, ma lo sto retribuendo per un'opera completa. L'autore ha quindi obblighi vergo il lettore solo in merito a quanto già scritto, al pari della casa editrice, la cui percentuale deve portare alla realizzazione di un prodotto curato dal punto di vista materiale (niente pagine che si staccano, niente errori di battitura ecc.). Su tutto il resto, il lettore non ha diritto di chiedere nulla. Poi, è ovvio che uno scrittore che o ci mette eoni per scrivere un libri (come Martin appunto) o che allunga il brodo solo per far cassa (Paolini, ad esempio) si fa del male da solo, ma ciò non ha nulla a che vedere con quanto sopra esposto.

» postato da Okamis alle 12:04 del 08-02-2010

11 « Ni pure io :wink: Un lettore paga un autore in merito a un'opera già pubblicata e non a quelle future. Io non sto dando un anticipo allo scrittore di turno, ma lo sto retribuendo per un'opera completa. L'autore ha quindi obblighi vergo il lettore solo in merito a quanto già scritto, al pari della casa editrice, la cui percentuale deve portare alla realizzazione di un prodotto curato dal punto di vista materiale (niente pagine che si staccano, niente errori di battitura ecc.). Su tutto il resto, il lettore non ha diritto di chiedere nulla. Poi, è ovvio che uno scrittore che o ci mette eoni per scrivere un libri (come Martin appunto) o che allunga il brodo solo per far cassa (Paolini, ad esempio) si fa del male da solo, ma ciò non ha nulla a che vedere con quanto sopra esposto.» Sottoscrivo ogni singola parola di Okamis. Uno scrittore non è una vacca da latte.

» postato da uljanka alle 12:11 del 08-02-2010

12 «« Ni pure io :wink: Un lettore paga un autore in merito a un'opera già pubblicata e non a quelle future. Io non sto dando un anticipo allo scrittore di turno, ma lo sto retribuendo per un'opera completa. L'autore ha quindi obblighi vergo il lettore solo in merito a quanto già scritto, al pari della casa editrice, la cui percentuale deve portare alla realizzazione di un prodotto curato dal punto di vista materiale (niente pagine che si staccano, niente errori di battitura ecc.). Su tutto il resto, il lettore non ha diritto di chiedere nulla. Poi, è ovvio che uno scrittore che o ci mette eoni per scrivere un libri (come Martin appunto) o che allunga il brodo solo per far cassa (Paolini, ad esempio) si fa del male da solo, ma ciò non ha nulla a che vedere con quanto sopra esposto.» Sottoscrivo ogni singola parola di Okamis. Uno scrittore non è una vacca da latte.» Premesso che non ho scritto, nè penso, che uno scrittore sia una vacca da latte e premesso che anche io difendo i suoi tempi di produzione. E premesso inoltre che avevo toccato l'argomento contrattuale in senso molto lato... il mio intervento si riferiva più a questioni di deontologia che altro... Concordo con te Okamis, non l'avevo vista sotto questo punto di vista, al contempo però mi chiedo se il ragionamento che fai valga davvero completamente anche per una saga dove c'è in fondo un patto tacito con il lettore che ti sta seguendo...

» postato da Stefanoventa alle 12:24 del 08-02-2010

13 pure io concordo con la teoria della "vacca da latte" :D Uno scrittore munto è uno scrittore che lavora male, quasi sempre, sia per scelta che per costrizione. Poi intervengono le questioni morali e la qualità dell'opera, nonchè il contorno. Nello specifico Martin ha gigionato parecchio con proclama vari ed adesso che il lettore sinc.....a fa la retromarcia strategia delle vaghe affermazioni, salvo poi che non vuole esser preso per oracolo. Poi aggiungiamo che la sua saga oramai è allungata come una bella scarica di d.......a e ben uscisse domani in italia acquisterei nel tempo solo la più economica delle edizioni - giusto per rispetto all'autore non scaricherei un ebook 8) - per andare quindi a concludere dicendo che, aldilà della questione morale o meno sul rapporto autore/lettore, certe situazioni arrivano a giustizia con il semplice fattore tempo. Insomma: col tempo Martin non se lo caga più nessuno...

» postato da lab alle 13:06 del 08-02-2010

14 « Come disse il buon Gaiman "Martin is not your bitch" :wink: Scherzi a parte, uno scrittore non deve proprio nulla ai suoi lettori. Se anche domani decidesse di mollare la saga a metà, beh, ne avrebbe tutti i diritti. E' una creatura sua, non nostra.» Liberissimo di non finirla sta benedettissima saga (stavo per scrivere una parola mooooooooolto simile. Non possiamo mica replicare una storia tipo Misery non deve morire! O forse no? Però almeno lo dicesse. Invece di menare il can per l'aia. Invece di mettere questi posto sul blog che accendono la speranza dei lettori se ne stesse zitto, provasse a scrivere qualcosa di decente e poi una volta finito dicesse: Oh, gente! Se siete ancora interessati il libro esce il giorno tot. Altrimenti così è una presa per il lato B

» postato da MagicamenteMe alle 13:17 del 08-02-2010

15 queste questioni stilististche protratte all'infinito sempre più diventano indizi sulla sua, oramai fin troppo evidente, incapacità di immaginarsi il proseguo della vicenda. Pare assurdo, ma non c'è altra spiegazione.....sono allibito

» postato da Thal alle 13:35 del 08-02-2010

16 ««Io inizio a detestarlo! Davvero, non sto scherzando Spero che un meteorite si abbatta sui Sette Regni e faccia fuori tutti tutti tutti!» Come disse il buon Gaiman "Martin is not your bitch" :wink: Scherzi a parte, uno scrittore non deve proprio nulla ai suoi lettori. Se anche domani decidesse di mollare la saga a metà, beh, ne avrebbe tutti i diritti. E' una creatura sua, non nostra.»Francamente non concordo con questo discorso. Quando uno scrittore mette in vendita un raccondo diviso in più volumi è implicito che la storia deve avere un finale, secondo voi quanto avrebbe venduto se già in partenza avesse specificato che sarebbe mancata la parte finale? Ovvio che non è il caso di Martin visto che il problema è solo la sua impareggiabile lentezza ma uno scrittore deve avere obblighi morali verso chi gli da fiducia con soldi e non solo a parole

» postato da l'assassino alle 14:22 del 08-02-2010

17 Credo che quando si tratta di romanzi del livello e dello spessore delle Cronache ci si lamenterà sempre... 8) qualunque cosa accada. Sono anche sicuro che 5 minuti dopo la pubblicazione (quando avverrà) una buona dose di fans inizierà a chiedere: "e il prossimo, quando esce?" e che se fosse comunque uscito 1 libro all'anno e fosse già finita la serie, sarebbe lì a chiedere seguiti dei seguiti con figlio, nipoti e pronipoti... Forse bisognerebbe godersi di più quello che c'è. Uno scrittore, dal punto di vista economico, risponde solo al suo editore (a meno che non abbia fatto delle sottoscrizioni a lungo termine). Il lettore compra un libro e paga per quel libro. E l'editore è interessato a fornire il miglior prodotto possibile, sia per poter essere sicuro di vendere i sucessivi romanzi, sia per poter vendere gli altri romanzi della sua casa editrice. Certo che se i fans sono scontenti c'è un danno indiretto... ovvio, non sto mica dicendo che va bene così. Credo che Martin abbia sbagliato i calcoli (forse avrebbe semplicemente dovuto fare porzioni più piccole), ma credo che il problema non sia di non sapere come andare avanti, ma di avere paura di non essere all'altezza (agli occhi dei fans) una volta uscito. Credo che il suo perfezionismo sia dovuto proprio a non voler deludere i lettori (soprattutto quelli che conoscono a memoria tutte le genealogie :wink: )

» postato da Otrebla alle 16:25 del 08-02-2010

18 Uno scrittore non ha obblighi nei confronti dei suoi lettori, okay, ma è anche vero che avere dei fan così numerosi e appassionati (con cui Martin adora interagire) comporta delle responsabilità. Non tanto nel senso di "dover scrivere", quanto piuttosto di dare il massimo (magari scrivendo un capitolo invece di guardare la partita alla tv, tanto per fare un esempio). Non parlo di obblighi veri e propri, ma di premura e impegno per soddisfare i fan, dedizione alla scrittura e, perché no, affetto verso il proprio mondo immaginario. Non dimentichiamoci che Robert Jordan, durante la sua malattia, si è preoccupato di scrivere, appuntare, registrare, in breve fare tutto il possibile per consegnare al suo successore la storia da concludere. Ovviamente non era obbligato, ma i suoi fan l'hanno amato ancora di più per questo. Martin può fare quello che vuole, ma per forza di cose, dalla sua condotta dipenderà la stima che i suoi fan avranno di lui. E' un obbligo morale. Per adesso molti di noi gli riconoscono il titolo di miglior scrittore di fantasy in assoluto. Ma se non vedremo la fine delle Cronache, il giudizio potrebbe cambiare...

» postato da Laeryn alle 16:33 del 08-02-2010

19 « E' un obbligo morale. ... » obbligo morale? Ma dove? Se non ha ispirazione/ha altri cavoli per la testa ma quale obbligo ha? Preferisco un libro ben fatto e attesso anni piuttosto che un libro orrido all'anno, dato che s'è capito che martin non è un autore dai ritmi veloci. Se questi sono i suoi tempi e il suo metodo, amen. Nel frattempo ci sono tantissimi altri bei libri in giro per il mondo, ci si legga quelli. Se non vedremo la fine delle cronache direi che più che altro saranno cavoli amari per i fan, quindi mi auguro di vederla la fine :P

» postato da Agar Cioccolato alle 22:36 del 08-02-2010

20 Un momento, io ho detto "obbligo morale di impegnarsi", non di scrivere. Se non ha ispirazione o sta passando dei problemi, allora nessuna fretta. Ma se è solo pigrizia, dovrebbe cercare di vincerla (non dimentichiamoci che è uno scrittore di professione, il che significa che dovrebbe essere capace di scrivere anche quando vorrebbe fare altro). Poi ho parlato di obbligo morale proprio per precisare che non esiste nessun vero obbligo, tranne le conseguenze che potrebbe trarne il giudizio dei fan sul suo lavoro. Tenete presente che 6 anni sono 72 mesi. Ad un ritmo di UNA pagina al giorno e UN capitolo al mese (che non è nulla per un autore professionista), avrebbe già potuto comporre un'opera immensa. Insomma, il tempo non è mancato di certo. Preciso, io sono un grande fan di Martin, e mi fido di lui. Sono sicuro che alla fine il libro sarà valso l'attesa, ma, ripeto mi preoccupa solo che con questo ritmo non riuscirà a finire...

» postato da Laeryn alle 01:24 del 09-02-2010

21 Anch'io sono convinto che uno scrittore non sia una "vacca da latte" e che comuqnue quando si è troppo sotto pressione si tende a produrre peggio. Martin ci ha abituato finora a lavori di qualità, questo bisogna dirlo. In questo senso i suoi libri hanno per forza di cose una gestazione lunga (tante pagine, tanti personagi, tante vicende che si intrecciano...). Fermo questo, anche secondo me la saga rischia di arenarsi, col pericolo che venga dato alle stampe, pur di far cassa, qualcosa di provvisorio o non all'altezza con i volumi precedenti. Martin non ha obblighi verso i lettori, ma se la saga non giungerà alla fine (in tempi storici intendo) la qualità della stessa finirà col cadere sotto i tacchi delle scarpe...

» postato da Apozan alle 08:57 del 09-02-2010

22 « Tenete presente che 6 anni sono 72 mesi. Ad un ritmo di UNA pagina al giorno e UN capitolo al mese (che non è nulla per un autore professionista), avrebbe già potuto comporre un'opera immensa. Insomma, il tempo non è mancato di certo. » io alla parola "obbligo morale" do un significato diverso, e ritengo che un autore in ogni caso verso i suoi fan non abbia obblighi, le storie sono sue e solo sue. E se non ce la fa a scriverle in tempi brevi, che se po fa? Sì, magari sarebbe brutto se un giorno si girasse e dicesse: ho vinto la lotteria e sono pieno di soldi, non scrivo più gne gne gne!. Una pagina al giorno e un capitolo al mese secondo quale calcolo però? Ci sono autori che riescono a finire un libro in tre mesi e anche meno, altri che invece prima di sfornare qualcosa di decente hanno bisogno di molto più tempo. Il lavoro "artistico" non è quantificabile come quello d'ufficio. Sì, c'è chi è molto più veloce e anche più bravo, ma nella pratica non significa niente. Considerando poi che da sempre martin fa altri lavori e progetti, da prima di iniziare le cronache, mica doveva abbandonare tutto per dedicarsi solo a quello. I fan di alcuni autori sono fortunati ad essersi scelto un beniamino bravo e veloce, altri sfigati come i martiniani (me compresa, ne vedrò mai la fine? :P) si son beccati uno bravo ma lento che neanche il tram 19.

» postato da Agar Cioccolato alle 14:15 del 09-02-2010

23 Non ho intenzione di scrivere un articolo ogni volta che Martin piazza un aggiornamento sul suo blog, comunque ieri lo zio George ha scritto un nuovo messaggio. Eccolo: «Spent the day in the rainwood. 1205 pages. More to come. DANCE has now passed A CLASH OF KINGS to become the second longest volume in the series, though still three hundred pages shorter than the monster that was A STORM WITH SWORDS. * Mood: hopeful » In pratica dice che il testo ha raggiunto le 1205 pagine, ma che altre devono ancora arrivare. Dance ormai ha superato in lunghezza A Clash of Kings (Il regno dei lupi + La regina dei draghi) diventando così il secondo volume più lungo della serie dopo quel mostro che è A Storm of Swords (Tempesta di spade + I fiumi della guerra + Il portale delle tenebre). Chiude dichiarandosi di umore speranzoso. :-W

» postato da Martina alle 23:25 del 09-02-2010

24 Sicuramente una volta che avrà finito questo volume ci sarà parecchio da leggere :shock:

» postato da l'assassino alle 01:00 del 10-02-2010

25 Volete un modo infallibile per farlo scrivere più velocemente? Smettete in blocco di visitare il suo blog :twisted: Quando vedrà un calo spaventoso dei contatti il suo istinto di sopravvivenza si farà sentire e sarà lo sprono migliore.

» postato da Barbagianni alle 11:57 del 10-02-2010

26 Ma per fortuna che le vacche da latte non producono al ritmo di Martin, altrimenti dovrei vivere con quello in polvere. Per me può far quello che vuole, ottima opera però che se la tiri di meno. Son convinto che vista l'attesa e le anticipazioni dei fans il nostro buon George sia stato costretto a riscrivere metà della saga visto che i lettori ci sono arrivati prima. Tra l'altro leggo che qualcuno dice... meglio aspettare a lungo un'ottimo libro che pubblicarne tanti di bassa qualità. Concordo, ma mi pare che gli ultimi 2 volumi delle Cronache siano la testimonianza che questa teoria non sia poi sempre valida.

» postato da DiVega alle 12:09 del 10-02-2010

27 « Tra l'altro leggo che qualcuno dice... meglio aspettare a lungo un'ottimo libro che pubblicarne tanti di bassa qualità. Concordo, ma mi pare che gli ultimi 2 volumi delle Cronache siano la testimonianza che questa teoria non sia poi sempre valida.» io! L'ho scritto io :P l'ultimo volume nemmeno a me è piaciuto al pari degli altri, ma sempre che è filato via in un lampo... non sarà il migliore che ha scritto, ma non è una ciofeca, quindi se in tempi brevi non è capace di scrivere bene, vada per i tempi lunghi. Comunque non sono iperfan nè niente di martin, la saga mi piace molto però mai che abbia guardato il suo blog, di solito mi accorgo che un nuovo libro è uscito quando ci incappo in libreria :-W Quindi lungi da me voler difendere martin a priori, anzi di lui in particolare chissenefrega. Trovo solo inutile pretendere che un autore, qualunque autore, debba "darsi una mossa". Se ha altro da fare, fatti suoi.

» postato da Agar Cioccolato alle 15:31 del 10-02-2010

28 Orami ha più di 60 anni, se continua così prima dei 70/75 non finisce, speriamo che non tiri le cuoia, sai che rosicata!!!

» postato da (Andrea Proietti) alle 16:58 del 11-02-2010

29 «Volete un modo infallibile per farlo scrivere più velocemente? Smettete in blocco di visitare il suo blog :twisted: Quando vedrà un calo spaventoso dei contatti il suo istinto di sopravvivenza si farà sentire e sarà lo sprono migliore.» <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da Negróre alle 17:28 del 11-02-2010

30 « Tra l'altro leggo che qualcuno dice... meglio aspettare a lungo un'ottimo libro che pubblicarne tanti di bassa qualità. Concordo, ma mi pare che gli ultimi 2 volumi delle Cronache siano la testimonianza che questa teoria non sia poi sempre valida.» Concordo pienamente, l'ho anche scritto altrove e mi sono presa degli insulti :roll: Comunque, accetto il consiglio: d'ora in poi tolgo il suo blog dai preferiti ( e soffrirò molto, perché la speranza è sempre l'ultima a morire!)

» postato da nisana alle 18:05 del 12-02-2010

31 ultimamente i post su ADWD nel blog di GRR sono aumentati parecchio, io sento odore di traguardo.... 8)

» postato da Bran alle 20:49 del 15-02-2010

32 :nero Se mi dite così come faccio a mantenere il buon proposito di non spiare più il suo blog?

» postato da nisana alle 21:43 del 15-02-2010

33 «ultimamente i post su ADWD nel blog di GRR sono aumentati parecchio, io sento odore di traguardo.... 8)» Tu credici...XD :wink: :)

» postato da Oberyn Martell alle 22:31 del 15-02-2010

34 «ultimamente i post su ADWD nel blog di GRR sono aumentati parecchio, io sento odore di traguardo.... 8)» O magari è solo un miraggio... :mrgreen:

» postato da DiVega alle 15:19 del 16-02-2010

35 oggi un'altro...l'odore aumenta sempre più....

» postato da Bran alle 18:52 del 16-02-2010

36 «oggi un'altro...l'odore aumenta sempre più....» preferisco non illudermi :P

» postato da Stefanoventa alle 19:36 del 16-02-2010

37 «oggi un'altro...l'odore aumenta sempre più....» Non solo, ma inizia anche a parlare del prossimo. E se, come dice lui, sarebbe una buona idea terminare A Dance With Dragon nello stesso arco temporale di Feast for Crows, l'opera sarebbe compiuta e avanzerebbero più di 400 pagine già scritte. Ma non devo farmi illusioni, non devo proprio. :imp

» postato da nisana alle 23:01 del 16-02-2010

38 boh...la solita storia. Per quanto mi riguarda, penso che il libro lo comprerò. ma non mi aspetto niente. La fine del libro è gia scritta e l'unica cosa da capire è quanto fuffa ci metterà in mezzo. Al ritmo attuale e con l'approccio attuale, di libri può scriverne un numero infinito. ps: sono convinto di sapere quale sarà il finale...o meglio, ne ero convinto. E' passato troppo tempo da quando l'ho pensato e non me lo ricordo nemmeno più....

» postato da frankifol alle 09:45 del 18-02-2010

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.