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Le opinioni italiane sulle Crociate

Ridley Scott torna alle prese con il kolossal. L'uomo che al cinema ha dato moltissimo (I duellanti, Alien, Blade Runner, Thelma & Louise, Hannibal, Black Hawk Down) e che ha rivitalizzato il genere storico, racconta di cavalieri in luccicanti armature, ideali, tolleranza, cristiani e saraceni, vita e morte.
Della megaproduzione costata 150 milioni di dollari, girata tra Spagna e Marocco avvalendosi dei soliti preziosi collaboratori (lo scenografo Arthur Max, la costumista Janty Yates, il direttore della fotografia John Mathieson), il regista ha annunciato che uscirà in dvd nella versione integrale, della durata di 3 ore e 40. Intanto già pensa al suo prossimo film, A good year, storia di un londinese che si trasferisce in Provenza dopo aver ereditato un vigneto.
Cosa pensano i critici cinematografici di spade insanguinate, cariche a cavallo, furiosi corpo a corpo e mura squassate da pietre infuocate? Il giudizio generale è buono, ma non mancano voci fuori dal coro.
I nostri giudizi (positivi) sono disponibili ai seguenti indirizzi:
http://www.fantasymagazine.it/cinema/74
http://www.corriere.fantascienza.com/cinema/5699
Di seguito riportiamo una breve rassegna di quotidiani e siti dedicati al cinema

Commenti positivi:
Il Messaggero — Fabio Ferzetti
Che gli dèi di ogni cielo benedicano Ridley Scott. Lo avevamo lasciato “falco” e patriottardo nel sanguinoso Black Hawk Down ; lo ritroviamo equilibrato e pacifista, a suo modo s’intende, in questo Le crociate . Che passerà alla storia per esser il primo film hollywoodiano post-11 settembre a fornire un’immagine non offensiva, ma anzi complessa e conciliante di un leader islamico, qui nientemeno che il sultano Saladino...
...Il resto è azione sfrenata (peccato l’uso così convenzionale delle musiche), grande attenzione ai dettagli materiali (pozzi, condutture d’acqua, catapulte, torri d’assedio). E grandi attori: in testa il magnifico Saladino del siriano Ghassan Massoud, così magnanimo da inviare i suoi medici a curare il re nemico Baldovino (episodio storico, anche se Scott gioca con le date). Seguito da... Edward Norton, invisibile sotto la maschera del lebbroso. Un sacrificio, anzi un dono, davvero cavalleresco.
La Repubblica — Roberto Nepoti
Nell´impostazione di personaggi e conflitti, nella coreografia delle battaglie, nel largo respiro epico dell´inquadratura Le crociate somiglia come una goccia d´acqua al "Gladiatore". Buoni buonissimi da una parte, ignobili bastardi dall´altra; conflitti ultracruenti, più la tentazione ricorrente d´istituire parallelismi tra il soggetto «in costume» e l´oggi: nel kolossal romano, la dittatura e relativa ribellione; qui l´opposizione tra il fanatismo e la virtù, la brama di rapina e l´onore, che porta culture diverse a comprendersi. Quando si tratta di mettere in scena un mondo remoto e ferrigno, movimentandolo con imprese più-grandi-della-vita, Ridley Scott ha ben pochi rivali nel cinema odierno. Disturba soltanto che i nobili concetti del film (su religione, giustizia, espiazione, fratellanza, coraggio) vengano esposti dai personaggi a intervalli regolari, a mo´ di spot ideologici
Filmup — Diego Altobelli
Con questo film Ridley Scott riesce a catturare sia il pubblico di appassionati del genere "cavalleresco", sia i meno avvezzi alle storie di cappa e spada: mescolando sapientemente una regia cupa, in perfetta armonia con il periodo narrato, ed una limpida capacità narrativa, con alcune scene di battaglia davvero degne di nota. Una regia imponente fa quindi da sostegno ad una sceneggiatura che, purtroppo, risulta a tratti debole: attraverso un gioco di dialoghi che sanno di "già sentito", la trama si sviluppa in maniera leggermente scattosa e giunge a conclusioni un po' affrettate con alcune svolte narrative che hanno l'aria di essere un po' forzate.
Un film importante comunque, un buon esempio di cinema "Cavalleresco".
Lo Spettacolo.it
Tutti molto bravi e il risultato parla da solo. E non solo nelle immagini, ma anche nella splendida colonna sonora e nei dialoghi (e va bene, ad essere pignoli qualche piccola caduta di stile non manca, ma è davvero minima). Forse la storia, quella vera, non è proprio come quella mostrata, forse il sangue in fiumi ben più cospicui ha bagnato quelle terre, ma questa è un racconto di eroi e cavalieri, e di come anche un semplice uomo possa aspirare al suo momento di gloria, purché il suo animo, come dimostrato da Bloom sia sempre fermo e senza (o quasi) macchia.
Un film da vedere.

Commenti neutri:
L'Unità — Alberto Crespi
Curioso film davvero, quindi: meno spettacolare e visionario del Gladiatore, ma assai più accurato storicamente, Le crociate dovrebbe comunque piacere al pubblico che vi troverà panorami abbaglianti, amori sotto le palme e battaglie senza esclusioni di colpi. Corretto, e poco più, il parco attori: Orlando Bloom, ovvero l’elfo Legolas del Il Signore degli anelli, non sembra avere ancora la statura da protagonista, mentre Marton Csokas e Jeremy Irons sono comprimari di buon livello ed Eva Green (The Dreamers di Bertolucci) è più bella che brava. Il migliore in campo è Edward Norton, che fa Baldovino: non mostra mai la sua faccia (il re, lebbroso, viveva con il volto coperto da una maschera) e in italiano è pure doppiato, ciò non di meno è una presenza indimenticabile.
Il corriere della sera — Tullio Kezich
Suggestivo, corrusco, a tratti violento come un’epopea di Kurosawa, l’imponente spettacolo si ingolfa nel pelago delle psicologie e delle tematiche e smarrisce un po’ il filo sulla durata (145 minuti, ma nel dvd saranno 220). (...)
La Stampa — Lietta Tornabuoni
Le preferenze e simpatie del regista vanno palesemente ai musulmani. Belle battaglie, tema interessante, accurate scenografie e costumi, bella Eva Green come regina Sybilla, film pesante.
35mm.it — Mattia Pasquini
E intanto Ridley continua a giocare con l'epica... Almeno stando agli ultimi film, che hanno visto alternarsi saghe e combattimenti antichi e moderni ("Il Gladiatore", qui fin troppo rievocato, e il 'a tratti fastidioso' "Black Hawk Down") a film più o meno riusciti ("Hannibal" e "Il genio della truffa"). Il livello qualitativo resta d'eccellenza, ma rimpiangiamo la verve mostrata nell'ultima prova presentata a Venezia... Chissà che non fosse merito della straordinaria coppia di attori?!
Castlerock.it — Luca Liguori
l'impegno produttivo non manca, così come non mancano tutte le caratteristiche necessarie per il realizzare un filmone epico al passo con i tempi: scenografie imponenti, uno straordinario uso di effetti speciali e comparse, costumi realistici e perfino una battaglia, o meglio un assedio, che vorrebbe far dimenticare quella de Il signore degli anelli — Il ritorno del re, ma che piuttosto finisce con il ricordarla anche troppo. Tecnicamente insomma il film non è certo da buttare, anzi, Scott è sempre straordinario nello gestire le risorse a disposizione e a dirigere scene di massa sempre più impressionanti; il problema è che mentre Il gladiatore, seppur con diversi limiti, riusciva ad avvincere e ad appassionare e soprattutto a nascondere il più possibile le notevoli incertezze narrative, lo stesso non avviene in questo Kingdom of Heaven.

Commenti negativi:
Il Foglio — Mariarosa Mancuso
Da qui non si ricava un solo indizio sul perché le crociate siano state combattute. I cristiani e i musulmani sembrano essersi incontrati per caso a Gerusalemme (...) L’unico brivido lo procurano la maschera e i veli del re lebbroso. Premio battutaccia alla sorella, quando gli dice: “Sei sempre stato bellissimo, in tutti i sensi”.
Badtaste.it
alcune scene sono il trionfo della rozzezza e della superficialità. Come avviene all’inizio, quando il protagonista si macchia del peccato che lo porterà a fuggire. O il primo suo incontro con il mondo arabo (che poi si rivelerà decisivo), ma che avviene in maniera improvvisa e poco credibile.
Per non parlare di quando colpisce con i pugni la testa di un nemico, nonostante quest’ultimo abbia un elmo.
Insomma, una pellicola brutta e non riuscita. Ma soprattutto inutile. Quasi più delle crociate stesse…
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Commenti
2 «dialoghi ridicoli...protagonista assente....caratterizzazione dei personaggi pessima......sceneggiatura pessima......dove hanno nascosto il regista di blade runner??almeno nel gladiatore c'era un attore meravigliosamente convincente come russell..... vogliamo ricordare lo scambio finale di battute?? _io sono il maniscalco _io sono il re di inghilterra -io sono il maniscalco WOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e tutti a dire bello bello......ma dove??» hai ragione!non c'è storia
» postato da zardetto alle 10:18 del 15-05-2005
3 «Le opinioni italiane sulle Crociate » Premetto che io il film non l' ho ancora visto ma credo che questo sia il risultato di aver voluto fare un film politicamente corretto per non voler urtare la sensibilità delle persone di religione mussulmana il risultato è stato un film privo di passione che non coinvolge scaldando gli animi come invece è accaduto per La Passione.
» postato da Sigfrid alle 22:02 del 15-05-2005
4 ««Le opinioni italiane sulle Crociate » Premetto che io il film non l' ho ancora visto ma credo che questo sia il risultato di aver voluto fare un film politicamente corretto per non voler urtare la sensibilità delle persone di religione mussulmana il risultato è stato un film privo di passione che non coinvolge scaldando gli animi come invece è accaduto per La Passione.» beh ne può uscire comunque un buon film, magari è più complesso da realizzare, ma comunque buono. se è un film destinato solo a guadagnare al botteghino allora no...
» postato da HarryGirl alle 08:00 del 16-05-2005
5 «dialoghi ridicoli...protagonista assente....caratterizzazione dei personaggi pessima......sceneggiatura pessima......dove hanno nascosto il regista di blade runner??almeno nel gladiatore c'era un attore meravigliosamente convincente come russell..... vogliamo ricordare lo scambio finale di battute?? _io sono il maniscalco _io sono il re di inghilterra -io sono il maniscalco WOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e tutti a dire bello bello......ma dove??» A me il film è piaciuto. Estrapolare così un dialogo dal suo contesto non ha alcun significato. Il re cercava Beliano, il cavaliere che ave va difeso Gerusalemme. Beliano comunica al re che il cavaliere non c'è più, rimane il maniscalco. Il re ribadisce la sua posizione, Beliano pure. Dialoghi scandalosi ne ho sentiti e letti, quelli delle 'Crociate' non rientrano nella categoria
» postato da franz alle 09:18 del 16-05-2005
6 OT: mago ma per caso l'hai visto all'Arcadia sabato in sala energia?
» postato da Melian alle 09:23 del 16-05-2005
7 «OT: mago ma per caso l'hai visto all'Arcadia sabato in sala energia?» Sì, Melian, c'eri anche tu?
» postato da franz alle 09:36 del 16-05-2005
8 Mi pareva di averti visto!
Ci siamo incrociati alla cassa, io stavo comprando le caramelle e poi ero seduta in fila 14, quasi davanti a te.
Allora la prossima volta che ti incrocio all'arcadia vengo a salutarti ![]()
» postato da Melian alle 09:44 del 16-05-2005
9 «Mi pareva di averti visto!
Ci siamo incrociati alla cassa, io stavo comprando le caramelle e poi ero seduta in fila 14, quasi davanti a te.
Allora la prossima volta che ti incrocio all'arcadia vengo a salutarti
»
Oh, parbleau, che occasione sprecata!
La prossima volta che vai al cinema avvisami e guai a te se non vieni a salutarmi ![]()
» postato da franz alle 09:50 del 16-05-2005
10 Ti avevo riconosciuto è che nella vita vera sono una timidona e non ho osato.
La prossima volta sarà direttamente sabato prossimo, stessa ora, stessa sala, stessa fila per Star Wars
![]()
» postato da Melian alle 11:49 del 16-05-2005
11 «Ti avevo riconosciuto è che nella vita vera sono una timidona e non ho osato.»
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» postato da -Kruppe- alle 11:53 del 16-05-2005
12 ««Le opinioni italiane sulle Crociate » Premetto che io il film non l' ho ancora visto ma credo che questo sia il risultato di aver voluto fare un film politicamente corretto per non voler urtare la sensibilità delle persone di religione mussulmana il risultato è stato un film privo di passione che non coinvolge scaldando gli animi come invece è accaduto per La Passione.» Se non l'hai visto non lo puoi giudicare. Le polemiche che sono sorte intorno al film secondo me sono solo strumentali. Sono andata al cinema prevenuta, con l'idea di ritrovarmi davanti a un nuovo Ispanico e devo dire che il film mi ha colpito favorevolmente. E' un inno alla pace alla convivenza e a tutti gli sforzi che possono essere vanificati in un soffio. E' un sogno, un'utopia. E' quello che è stato per un briciolo di anni in una storia millenaria e non potrà mai più essere. E' antimilitarista. E' un film per la pace Perchè è Dio che lo vuole
» postato da MagicamenteMe alle 14:17 del 16-05-2005
13 A parte la pessima recitazione del protagonista, non e' solo lo scambio di battute finale a rendere il film un po' assurdo..non sembra nemmeno ambientato su questo pianeta: non rispecchia cosa veramente furono le crociate, e solo per il fatto di essere politically correct, non vuol dire che sia questo grande film. SPOILER Il mio giudizio poi riguarda il film, e la trama, non ha risvolti politici e religiosi, quelli li lascio agli esperti del settore (anche se non credo che ad essere cattivi cattivi fossero solo alcuni templari, mentre i musulmani e gli altri cristiani erano li' per portare la pace nel mondo...) La trama e' un po' troppo forzata, lui che in due giorni diventa il piu' grande cavaliere di tutta la cristianita', arriva unico scampato ad un naufragio(insieme al cavallo, ovvio) e con due buchette ti trova subito l'acqua nell'arida tenuta del padre.....non mi sarei stupita di veder zampillare il petrolio! I suoi discorsi alla folla sono del tutto privi di carisma, e sono convinta che se Scott avesse scelto un attore piu' maturo e piu' carismatico, il risultato sarebbe stato senza dubbio migliore, vedi il Gladiatore, che non e'proprio fedelissimo alla storia. La mia e' communque un'opinione sul film, ripeto....non sul messaggio che vorrebbe dare, innegabilmente incoraggiante.
» postato da Giulia alle 16:40 del 16-05-2005
14 «A parte la pessima recitazione del protagonista, non e' solo lo scambio di battute finale a rendere il film un po' assurdo..non sembra nemmeno ambientato su questo pianeta: non rispecchia cosa veramente furono le crociate, e solo per il fatto di essere politically correct, non vuol dire che sia questo grande film.» Invece il film è molto più aderente alla realtà di quanto si creda. Questo di solito non giustifica il fatto che sia più o meno bello, ma giustifica molte delle cose che tu ritieni 'improbabili'. Il brano che riporto è apparso sull'Unità e le notizie riportate sono tratte dal libro Il Saladino, di Franco Cardini (probabilmente il nostro storico del medioevo più accreditato) Dall'Unità Sul fatto che il Saladino fosse un personaggio storico non avevamo, comunque, dubbi. Eravamo, invece, ingenuamente convinti che fosse inventato l'eroe cristiano del film, Balian d'Ibelin, interpretato da Orlando Bloom. E invece, nel libro di Cardini, eccolo lì, assieme al re lebbroso Baldovino, a sua sorella Sibilla, e al di lei sposo Guy de Lusignan, affiliato dei Templari e guerrafondaio convinto. Sissignori, andò più o meno come vi racconta il film: con i Templari decisi a menar le mani, e con i seguaci di Baldovino tesi a mantenere la precaria pace in quel di Gerusalemme. E con le truppe del Saladino che entrano in azione solo dopo che i Templari hanno compiuto una strage di donne, vecchi e bambini. Durante l'assedio, Gerusalemme fu davvero difesa da Balian, che riuscì a concordare col Saladino una resa non sanguinosa. Erano, fondamentalmente, due uomini di pace, e Le crociate (il titolo originale, Kingdom of Heaven<(i> - «Il regno dei cieli» - era più bello e più giusto) canta le loro lodi.
» postato da franz alle 16:58 del 16-05-2005
15 Devo dire che le nostre fonti sono decisamente contrastanti!! Re Baldovino IV di Gerusalemme e il Saladino (che poi in effetti non era questo feroce sanguinario, anche perche' la malvagita' e' tipica dell'uomo a prescindere dal credo religioso) di sicuro sono personaggi storici, e infatti mi risulta che tra loro venne stipulato un accordo che per qualche tempo porto' un po' di pace in quel di Gerusalemme....Ma penso che Baliano sia inventato. Mi sembra infatti di aver letto su di una rivista di cinema che Scott e gli sceneggiatori abbiano scelto un personaggio mai esistito proprio per avere maggiore liberta' dal punto di vista storico....Magari si sono ispirati proprio al personaggio creato dallo scrittore da te citato! Ma naturalmente posso sbagliarmi, non sono una storica!! Il messaggio del film e' importante,sono d'accordo, sono rimasta delusa pero' dalla sua realizzazione...Mi aspettavo di piu' da un regista come R.Scott....
» postato da Giulia alle 18:09 del 16-05-2005
16 Cercando ho visto che Cardini e' un professore universitario, quindi credo che Il Saladino non sia un romanzo.....Se tale fosse Balian potrebbe essere un personaggio inventato, altrimenti, nel caso sia un saggio storico, evidentemente questo Balian e' davvero esistito.............Anche se mi risultava diversamente..Tu mi sai dire se e' o no un romanzo questo libro ?
» postato da Giulia alle 18:19 del 16-05-2005
17 «Cercando ho visto che Cardini e' un professore universitario, quindi credo che Il Saladino non sia un romanzo.....Se tale fosse Balian potrebbe essere un personaggio inventato, altrimenti, nel caso sia un saggio storico, evidentemente questo Balian e' davvero esistito.............Anche se mi risultava diversamente..Tu mi sai dire se e' o no un romanzo questo libro ?» Il professor Cardini, a quanto mi risulta, non ha mai scritto romanzi. I suoi sono saggi, alcuni proprio sulla Terrasanta e le Crociate, sul rapporto tra Europa e Islam, sulla cavalleria medevale. Pubblica con la Unilibro. Se non bastasse quanto scritto dal professor Cardini, un saggio del francese René Grousset, Accademico di Francia, dal titolo l'Epopea delle Crociate dice testualmente: "... vi era uno dei più importanti baroni di Palestina: Balian d'Ibelin: Balian era il tipo perfetto del "cavalier cortese" secondo l'ideale del XII secolo, prudente e saggio quanto valoroso..." ecc. ecc. Grousset descrive passo passo l'assedio di Gerusalemme, incluse 12 grosse macchine d'assedio. Credimi sembra di rivivere le scene del film.
» postato da beaxit2 alle 21:17 del 16-05-2005
18 «
Sul fatto che il Saladino fosse un personaggio storico non avevamo, comunque, dubbi. Eravamo, invece, ingenuamente convinti che fosse inventato l'eroe cristiano del film, Balian d'Ibelin, interpretato da Orlando Bloom. E invece, nel libro di Cardini, eccolo lì, assieme al re lebbroso Baldovino, a sua sorella Sibilla, e al di lei sposo Guy de Lusignan, affiliato dei Templari e guerrafondaio convinto. Sissignori, andò più o meno come vi racconta il film: con i Templari decisi a menar le mani, e con i seguaci di Baldovino tesi a mantenere la precaria pace in quel di Gerusalemme. E con le truppe del Saladino che entrano in azione solo dopo che i Templari hanno compiuto una strage di donne, vecchi e bambini. Durante l'assedio, Gerusalemme fu davvero difesa da Balian, che riuscì a concordare col Saladino una resa non sanguinosa. Erano, fondamentalmente, due uomini di pace, e Le crociate (il titolo originale, Kingdom of Heaven<(i> - «Il regno dei cieli» - era più bello e più giusto) canta le loro lodi.»
Davvero? Bello, non lo sapevo...
«Pubblica con la Unilibro»
Ma allora ditelo che volete vedermi sul lastrico a forza di comprare libri! ![]()
» postato da Eva alle 21:42 del 16-05-2005
19 Te lo chiedevo proprio perche' io ho in casa un suo romanzo : "Lo Specchio Nero", scritto con Leonardo Gori..un bel thriller ambientato tra Italia e Francia all'epoca del nazismo...che tra parentesi ti consiglio perche' e' un bel romanzo. Quindi Baliano era effettivamente un cavaliere....Ma il mio giudizio sulla improbabilita' di alcune scene del film prescinde comunque dalla veridicita' storica dei personaggi: in effetti a ben guardare, e' uno dei film epici piu' fedeli alla storia...Guarda il Gladiatore: e' molto meno fedele alla storia romana (e su questa sono piu' ferrata, dato che l'ho dato come esame!), ma a mio parere e' piu' convincente, piu' emozionante, e per mille ragioni che nulla, lo ribadisco, hanno a che vedere con i messaggi politici/religiosi: per la recitazione, il carisma del protagonista, la fotografia, la meravigliosa colonna sonora....Quello che non mi e' piaciuto de Le crociate, e' che la sceneggiatura sembra buttata li', non curata....Ma se guardi bene non ho mai criticato ne' la fedelta' storica ne' il bel messaggio del film, anche se e' un po' utopistico! Il mio e' un giudizio prettamente estetico! Vorrei chiederti cosa pensi, se l'hai visto, di Alexander di O.Stone...
» postato da Giulia alle 22:04 del 16-05-2005
20 «Ma se guardi bene non ho mai criticato ne' la fedelta' storica ne' il bel messaggio del film, anche se e' un po' utopistico! Il mio e' un giudizio prettamente estetico! Vorrei chiederti cosa pensi, se l'hai visto, di Alexander di O.Stone... » Hai detto che "non rispecchia cosa veramente furono le crociate", e in parte hai ragione, visto che Scott non si è mai sognato d'intitolarlo 'Le Crociate' (l'originale 'Kingdom of heaven' assume significati completamente diversi). Il film ha minore forza rispetto al Gladiatore, siamo d'accordo, ma è di gran lunga meglio di Alexander, questo sì noiosetto (a dispetto o per merito della rigorosità storica). Il libro di Franco Cardini non è un romanzo, come Bea supponeva, e come immaginavi anche tu. La sceneggiatura in alcuni passaggi può apparire forzata e alcuni eventi prendono, per così dire, una piega utile alla vicenda, ma non trovo che sia trascurata. Abbiamo altri esempi di recenti film epici su cui sarebbe meglio stendere il famoso velo (Troy, per fare un esempio)
» postato da franz alle 06:57 del 17-05-2005
21 Alura: Il film è ovviamente , indubbiamente "romanzato" per forza di cose e sua propria natura. Ciò non toglie che si basi su fonti documentate storicamente. Il difetto maggiore ( non un errore in questo caso, ma soltanto un'esagerazione ) è questa volontà di guerra a tutti i costi dei Templari, i quali anzi ( Cardini DOCET ) sono spesso stati in ottimi rapporti culturali ( anche se se le davano di santa ragione ) con il mondo Islamico e soprattutto con gli Ismailiti e Salhad Al Din stesso. E' in questo periodo che nascono i cicli del Graal e il Re Magagnato è una delle rappresentazioni di Baldovino. Balian è un personaggio storico, ma ricordate che le fonti sono sempre frammentarie e partigiane, tuttavia proprio perchè il Prof Franco Cardini ( del quale mi onore essre amico e discente ) NON è un "romanziere" ( e di romanzi ne ha scritti ) bensì uno dei migliori e più quotati Medievisti ( e docenti ) in Europa, riterrei che quanto da lui scritto non sia frutto di demenza senile ma di attenti studi. Le Crociate cercarono comunque infatti di creare un'Utopia e sarebbe ora di studiare maggiormente ( come ha fayyo per molti anni proprio Cardini ) un fenomeno storico tanto complesso dove sostanzialmente l'uomo è andato alla Ricerca della Pace e dell'Assoluto.
» postato da Hieronymus alle 07:29 del 17-05-2005
22 A me Alexander e' piaciuto moltissimo...Anche se riconosco che ha un'andatura un po' particolare, discontinua direi.....E se si ha poca dimestichezza con la storia del grande condottiero macedone, puo' sembrare un film strano....gli episodi che Stone ha scelto della vita di Alessandro sono state realizzati perfettamente secondo me, soprattutto la battaglia di Gaugamela, che e' magnifica.... Su Troy siamo d'accordo.Orribile, ridicolo, infamante direi quasi! Ma c'e' qualcuno d'accordo con me sul fatto che la recitazione di Bloom lasciasse un po' desiderare? Il fatto che il film parli di personaggi storici e di eventi realmente verificatisi, non vuol dire comunque che spieghi bene il fenomeno delle crociate.. Ma e' vero che questo non era lo scopo di Scott, come in effetti si evince dal titolo originale......Il regno dei cieli, un ideale, un'utopia..
» postato da Giulia alle 11:39 del 17-05-2005
23 «
Ma c'e' qualcuno d'accordo con me sul fatto che la recitazione di Bloom lasciasse un po' desiderare?
»
Chi, il carciofo?
:">
Come ho detto in un'altro thread, qualcuno lo ha trovato migliorato: secondo me è dovuto al fatto che qui avesse la barba, che ha aiutato a nascondere in parte la sua inespressività.
Carino il pupone
:"> , per carità, ma un protagonista più incisivo sarebbe stato molto bene accetto.
» postato da Rita alle 12:18 del 17-05-2005
24 Sono andato ieri a documentarmi girottolando per la rete, trovando un bel sito di cronologie storiche (www.cronologia.it) e ripercorrendo il periodo storico ribattuto dal film. A quanto pare la storia è ripresa molto bene (e ciò mi rincuora), sono riuscito a sapere che fine fa quell'idiota di Guido (fu pagato un riscatto per la sua liberazione e Saladino, da uomo onorevole, fece dare la sua parola d'onore che non sarebbe più tornato in Terrasanta. Parola ovviamente non rispettata, Guido appena può ritorna con Riccardo). Questo da punti al film. Non riesce comunque a piacermi del tutto, mi è mancato quel coinvolgimento necessario a farmelo piacere, alcuni temi non sono stati sviluppati a dovere, e Orlando oltre ad essere l'uomo più fortunato del mondo nel film, non riesce proprio a piacermi come attore...
» postato da Storm alle 12:48 del 17-05-2005
25 A me il film è piaciuto molto, credo soprattutto perchè è diverso dagli altri film sulle crociate che ho visto, inoltre la colonna sonora e gli effetti speciali sono da oscar anche se sono molto daccordo con vaoi per qunto riguarda Orlando Bloom che è rimasto insipido come era prima e come avete già detto avrei molto gradito un protagonista più capace ma che volete farci il film perfetto non esiste........
» postato da Telumehtar2 alle 17:11 del 17-05-2005
26 «
Se non l'hai visto non lo puoi giudicare.»
La mia premessa intendeva dire proprio questo
«
Le polemiche che sono sorte intorno al film secondo me sono solo strumentali.
Sono andata al cinema prevenuta, con l'idea di ritrovarmi davanti a un nuovo Ispanico e devo dire che il film mi ha colpito favorevolmente.
E' un inno alla pace alla convivenza e a tutti gli sforzi che possono essere vanificati in un soffio.
E' un sogno, un'utopia. E' quello che è stato per un briciolo di anni in una storia millenaria e non potrà mai più essere.
E' antimilitarista.
E' un film per la pace Perchè è Dio che lo vuole
» Nelle mie affermazioni mi sono basato unicamente sulle dichiarazioni che definirei "ruffiane" di Scott, quelle spero mi concederai di commentarle
Forse anche io, quando lo vedrò ne resterò piacevolmente impressionato (adoro Ridley Scott), ma qui si parla di eventi e personaggi storici e non di racconti come l' Iliade e l' Odissea che possono essere tranquillamente reinterpretati per cercare di venire incontro ai gusti dei telespettatori, non si può fare lo stesso con la storia (con la scusa degli incassi) perchè altrimenti si genera il solito equivoco degli occidentali cattivi perchè hanno fatto le crociate e Mussulamani buoni (prova a ripassarti cosa fecero a Bragadin) che le hanno subite e ti assicuro che non è così, uno dei motivi delle prime crociate fu il continuo attacco alle carovane di pellegrini. Per quanto riguarda le religioni, lo sai che la chiesa cattolica ha censurato l' edizione originale della Bibbia in cui il Signore e definito "Dio degli eserciti" (alla faccia della pace eh). ![]()
» postato da Sigfrid alle 23:11 del 17-05-2005
27 Forse l'intenzione di Kingdom of Heaven non e' quella di descrivere puntualmente le Crociate , ma di parlare dell' utopico " Regno dei Cieli " ...
Il titolo itaGliota non contribuisce certo a dirimere la controversia sui significati ultimi del film ...
Non mi pronuncio sulla puntualita' storica dell' opera di Scott per non ripetere quanto detto da altri ( e anche perche' sono a digiuno dell' argomento ) , ma fai conto che il film ricalchi metodiche e finalita' de " Il Gladiatore " : se anziche' chiamarsi " Gladiator " si fosse chiamanto " Ancient Rome " assisteremo allo stesso dibattito che stiamo vivendo oggi ?
Se poi Ridley abbia spacciato Kingdom of Heaven come un film storico non so' , mi fido del tuo giudizio a riguardo ( e sarei sostanzialmente d'accordo con te nel muovergli critica , se si fosse comportato in tal senso , ma qui stiamo parlando del film e non della promozione attorno ad esso
)
Nota di chiusura : ho gradito il modo in cui Ridley ha saputo bilanciare gli elementi (pseudo ) religiosi nel film , nella mia coscienza di acattolico non mi sono sentito irritato , attaccato o offeso ...e lo stesso credo sia successo a chi la religione ( l'una o l'altra ) la vive senz'altro piu' di me .
» postato da Jaime Lannister alle 23:26 del 17-05-2005
28 OT con un po' di SPOILER (cancellare se inopportuno, grazie)
Gossip medievale e licenze sentimentali di Scott: Balian era, storicamente, il fratellastro di Baldovino IV (e della di lui sorella, quindi, nato dal secondo matrimonio del loro padre). Era molto somigliante fisicamente a Baldovino (prima che il male lo distruggesse) e i tre erano legatissimi. Balian aveva sposato in realtà Maria Comnena, vedova di Amalrico I, ed era signore di Sidone oltre che reggente di Gerusalemme. E, a proposito di tolleranza, durante le trattative Saladino accettò di concedere la libertà agli assediati in cambio di un non altissimo "riscatto" pro - capite. I Templari protestarono contro Baliano perché non spendesse denaro per un migliaio di non abbienti, proponendo che fossero abbandonati al loro destino. Saputolo, il fratello di Saladino - che le leggende descrivono ancora più feroce di lui... - pagò personalmente il loro riscatto e si assicurò che andassero liberi, proteggendoli, con la sua guardia, nel cammino fino al mare, e giustiziando personalmente alcuni egiziani del suo esercito che avevano tentato di far loro del male. Che tempi! ![]()
» postato da pick alle 14:01 del 18-05-2005
29 a prescindere dagli intenti di scott e dalla (necessaria?eventuale?) "non-storicità" (neologismo mostruoso...) del film, restano i giudizi sul film in quanto tale: orlando bloom è effettivamente un carciofo (stessa faccia e profondità zero,dall'inizio alla fine...ma manca del peso di clint eastwood o bruce willis, altri attori "accusati" di avare lo stesso stile interpretativo
e che invece adoro...), la sceneggiatura scricchiola, alcune caratterizzazioni sbandano (a parte tutto il maniscalco-conte-guerriero è veramente leggerino...) e... totale mancanza di momenti realmente epici..sono l'unico se vuole vedere un assedio non guarda nè troy nè le crociata, ma la battaglia al fosso di helm?
» postato da Mr Magoo alle 23:59 del 18-05-2005
30 «sono l'unico se vuole vedere un assedio non guarda nè troy nè le crociata, ma la battaglia al fosso di helm?» Probabilmente no, ma continuo a sostenere che sono due film diversi e due situazioni diverse. Secondo me non serve fare paragoni tra i due film. La Trilogia di Jackson, come del resto la Trilogia di Tolkien, costituiscono una pietra di paragone sia in campo letterario che cinematografico per un certo tipo di film e di letteratura, ma non mi sembra neanche il caso di tirarli fuori a ogni piè sospinto. Un film, come un libro, lo ami o lo odi per centinaia di ragioni, spesso così personali e fuggenti da non poter essere rilevate, per quel non so che che ti coinvolge o meno. Il Signore degli Anelli è una cosa, le Crociate un'altra.
» postato da beaxit2 alle 08:35 del 19-05-2005
31 « ma continuo a sostenere che sono due film diversi e due situazioni diverse.»
verissimo, ma non si può non valutare sulla base del proprio senso critico, e ciò che si conosce contribuisce a renderci come siamo,no? è difficile guardare tutto con 'occhi vergini'
« non mi sembra neanche il caso di tirarli fuori a ogni piè sospinto.»
altrettanto verissimo
...però parlavo proprio di come è realizzato il film...non nel senso 'il signore degli anelli è il film + figo della storia', e mi dispiace di non poterci mettere neanche una k, che fa tanto giovane
, ma proprio per le sensazioni che (non) riesce a trasmettere: non ha la statura del grande film, ma non riesce neanche a sorprendere da un punto di vista visivo-tecnico-di impatto...scegli tu...
« Un film, come un libro, lo ami o lo odi per centinaia di ragioni, spesso così personali e fuggenti da non poter essere rilevate, per quel non so che che ti coinvolge o meno.
Il Signore degli Anelli è una cosa, le Crociate un'altra.»
hai ancora ragione su tutti i fronti, ma la questione è proprio che non ho avuto un brivido x tutto il film (tranne che per l'aria condizionata...), e un film d'avventura che non travolge mai mi sembra manchi di un ingrediente fondamentale
detto ciò, troy è infinatamente peggio...tanto per non fare confronti! ![]()
» postato da Mr Magoo alle 12:52 del 19-05-2005
32 Ma qualcuno ha detto che è un film d'avventura? Io sono andato a vederlo con lo spirito del documentario romanzato, e in questo senso l'ho apprezzato.
» postato da Palin alle 13:49 del 19-05-2005
33 «Ma qualcuno ha detto che è un film d'avventura? Io sono andato a vederlo con lo spirito del documentario romanzato, e in questo senso l'ho apprezzato.»
mia umilissima opinione (per esempio ho qualche dubbio sul 'documentario romanzato'
)...'avventura' non è una casella in cui ridurre l'intero film, ma una connotazione...in nessuna sequenza mi sembra che scott cerchi di fare un film da camera o una commedia brillante o un melodramma, quindi penso che i modelli siano i filmoni epici di impianto (pseudo)storico, ma ripeto...solo opinioni ![]()
» postato da Mr Magoo alle 14:59 del 19-05-2005
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1 dialoghi ridicoli...protagonista assente....caratterizzazione dei personaggi pessima......sceneggiatura pessima......dove hanno nascosto il regista di blade runner??almeno nel gladiatore c'era un attore meravigliosamente convincente come russell..... vogliamo ricordare lo scambio finale di battute?? _io sono il maniscalco _io sono il re di inghilterra -io sono il maniscalco WOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e tutti a dire bello bello......ma dove??
» postato da Giulia alle 02:05 del 15-05-2005