La leggenda degli uomini straordinari 2

Non fatevi ingannare dal titolo, non è uscito il seguito del film, ma quello del fumetto da cui il film è stato ispirato.

E’ finalmente arrivata anche in Italia la seconda avventura de La Lega degli straordinari gentleman, scritta da Alan Moore e disegnata da Kevin O’Neill, la potete trovare su America’s Best Comics, la rivista pubblicata dalla Magic Press e reperibile in tutte le fumetterie e le edicole, 100 pagine di fumetti per 4.75 euro. E se il titolo di quest’opera di Alan Moore non vi sembra nuovo è perché parliamo del fumetto da cui è stato tratto il film La leggenda degli uomini straordinari. L’idea da cui parte lo scrittore è semplice ed estremamente affascinante allo stesso tempo, come ci dice lui stesso: “Tutti i personaggi della narrativa sono davvero esistiti e sono vissuti nello stesso universo”.

Ecco così radunati insieme: Allan Quartermain, l’uomo invisibile, il Dr. Jekyll e Mr. Hyde, il Capitano Nemo e una seducente vampira pronti ad affrontare, per conto del servizio segreto inglese, le minacce poste all’Impero Britannico o al mondo intero. I presupposti danno modo a Moore di muoversi e giocare come vuole nello spazio e nel tempo. E’ evidente infatti che ogni epoca avrà la sua Lega con i personaggi più adatti al tempo e, presumibilmente, ogni servizio segreto sceglierà i membri fra le file dei suoi personaggi più in vista. Questo si nota nel film dove fa la sua apparizione Tom Sawyer, agente segreto americano, ma è rimarcato anche nel fumetto.

Questa seconda avventura prende il via su Marte dove ritroviamo due miti della narrativa fantascientifica legata al pianeta rosso, ovvero Gullivar e John Carter. Il primo creato da Edwin Lester Arnold in Gulliver da Marte e il secondo da Edgar Burroughs in Sotto le lune di Marte. Oltretutto viene anche citato Michael Kane, il guerriero di Marte, protagonista della famosissima trilogia di Michael Moorcock. Qualcosa di terribile sta succedendo sul pianeta rosso e le conseguenze di quegli avvenimenti avranno gravi e importanti ripercussioni sulla terra. Le evocative matite di O’Neill sono un’ottima cornice alla splendida prosa di Moore. Autore capace di passare da un genere all’altro con estrema facilità e competenza, come potete verificare facilmente leggendo le altre storie dell’albo. Infatti Moore ci propone inoltre uno splendido viaggio visionario attraverso il mondo dei tarocchi in Promethea e ci fa sorridere dei molti paradossi temporali che di frequente si trovano nei fumetti di supereroi grazie a Tom Strong. A concludere troviamo delle storie brevi di Jack B. Quick, The First American e Splash Brannigan che da sole sono dei piccoli gioielli.

Autore: Davide Galati - Data: 28 novembre 2003

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