La data del settimo Harry Potter in italiano

I fan che vorranno godersi The Deathly Hallows, capitolo conclusivo delle avventure dell’eroe di J.K Rowling, avranno tutto l’autunno per rileggersi i primi sei libri

La cover "per adulti" di Harry Potter and the Deathly Hallows, edito da Bloomsbury

Per quelli che leggono l’Inglese con tutta probabilità si è già arrivati alla fine. Stiamo parlando della saga di Harry Potter, il più grande fenomeno letterario degli ultimi anni, una serie di libri che verosimilmente si è già ritagliata un posto d’onore nella storia della letteratura, per qualità (e questo è opinabile, ovviamente) e per numero di copie vendute (e questo è oggettivo: a tutt’oggi dovremmo essere già intorno ai 335 milioni, per tutti e sette i libri).

 

Ma sappiamo che gran parte dei lettori preferisce godersi nella nostra lingua le avventure del maghetto raccontate da J.K. Rowling, con la loro atmosfera particolare; magari calandosi completamente nella storia, per ritrovarsi lì alle cinque di mattina, quasi all’ultimo capitolo e consci del fatto che entro un’ora bisogna andare a scuola o al lavoro.

Per tutto l'autunno non ci sarà comunque il rischio di farsi un’interrogazione mezzi addormentati per la notte in bianco, o di essere beccati dal capo a sonnecchiare con la mano appoggiata alla guancia durante la riunione delle 11. Il Potter-annuncio che tutti aspettavano è infatti arrivato e ci informa che la versione italiana dell’ultimo libro della saga, Harry Potter and the Deathly Hallows uscirà il 5 gennaio 2008, un sabato.

 

A comunicarlo è ovviamente l’editore nostrano delle avventure del maghetto, Adriano Salani Editore. La traduttrice sarà una sola, la stessa Beatrice Masini che ha lavorato sui libri dal Prigioniero di Azkaban in poi; la copertina sarà ancora una volta opera di Serena Riglietti. Salani sottolinea il fatto che, com’è successo per tutti gli altri Paesi non anglofoni, il lavoro di traduzione è potuto cominciare solo dopo la pubblicazioni del libro in inglese; e come un libro così importante necessiti di una traduzione di alta qualità.

Qui il comunicato ufficiale: www.salani.it/comunicati.asp

Come vedete, la traduzione del titolo in italiano ancora non è stata diffusa, e forse nemmeno decisa; sarà comunque difficile mantenere il senso dell’originale inglese, Hallows è un termine molto particolare. Il perché abbiamo cercato di esaminarlo qui, all'indomani dell'annuncio del misterioso originale:  notizie/6900.

 

Va detto che l’autrice stessa, resasi ben presto conto di aver messo in serio imbarazzo, con un titolo del genere, i traduttori di tutto il mondo, ne ha successivamente fornito uno alternativo, com’è stato comunicato dall’editore svedese (www.panorstedt.se/templates/Tiden/News.aspx?): Harry Potter and the Relics of Death, letteralmente Harry Potter e le Reliquie della Morte.

Il libro in uscirà proprio in Svezia il 21 novembre (Harry Potter och Dödsrelikerna), in Francia il 26 ottobre (Harry Potter et le Reliques de la Mort). I danesi potranno godersi le avventure del maghetto fin dal 13 ottobre (Harry Potter og Dødsregalierne), mentre i tedeschi dovranno aspettare il 27 dello stesso mese. I greci sapranno tutto il 3 novembre, mentre per gli spagnoli, come per noi, ci sarà da attendere il 2008.

 

Finora, i libri di Harry Potter in italiano hanno venduto più di 7 milioni di copie.

Autore: Fabio Vaghi - Data: 26 luglio 2007 - Fonte: www.svb.se; vip.tv2.dk; www.salani.it

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Commenti

1 Incredibile, siamo gli ultimi, i ritardatari. Molti dei miei amici lo stanno comprando in inglese, proprio per colpa dei tempi lunghissimi della Salani. Se solo avessero una traduttrice più veloce (e che riconosca un lock che non è un lucchetto...) venderebbero più copie italiane. Come se non bastasse, quegli idioti dei TG spoilerano a raffica! Da denunciare!

» postato da Taotar alle 08:49 del 26-07-2007

2 Possibile che non si accorgano che in un monopolio le minaccie al mercato arrivano dai prodotti sostitutivi? Come la versione ingliese? Quanta gente ha comprato la versione inglese e non comprerà quella italiana a causa di questo ritardo? Sì certo, la Salani non andrà in malora (specialmente ora che arriva la Bussola d'Oro) ma possibile che non si accorga di quel che fa?

» postato da Palin alle 09:00 del 26-07-2007

3 Probabilmente no. Sono chiusi di testa e vedono solo l'opportunità di collegare il lancio del libro con le feste comandate. E non sbagliano poi neanche di molto. Vero che ci sono fan disposti a comprare la versione originale pur di non aspettare, ma è altrettanto vero che il 95% del target del libro è fatto da bambini piccoli o giocani adolescenti che, di sicuro, non sono così spigliati con l'inglese da comprarsi un libro che non riusciranno a leggere. Mi chiedevo perchè non Natale, poi ho pensato che il 5 è il giorno prima della Befana... e vai col libro nella calza! Venderà spropositi, anche per l'attinenza dell'ambientazione con la notte delle streghe buone...

» postato da eNKay alle 09:13 del 26-07-2007

4 Quoto l'aquilotto: inoltre penso che, nonostante molti abbiano comprato il libro in inglese, lo ricompreranno in italiano (per leggere nella propria lingua, per essere sicuri di capire tutto, per completare la collezione in italiano, ecc...). La Salani fa il suo "dovere" di casa editrice: cerca il massimo del guadagno. Un po' come la Mondadori che affetta per bene Martin o la Fanucci che ha fatto lo stesso con la Hobb. Noi protestiamo, ma alla fine compriamo quindi han ragione loro. :roll:

» postato da LouisCypher alle 09:58 del 26-07-2007

5 L'unica cosa che mi sento di dire, magari attirandomi l'antipatia di molti, è che questa data così "in là" non fa che prolungare il monopolio dell'informazione fantasy in Italia, detenuto da Harry Potter. Non me ne vogliano i suoi fan, ma davvero non se ne può più. Non dico che si dovrebbe trattare Harry Potter come altri romanzi di genere, perché è evidente che il suo mercato è immensamente più grande e quindi c'è più richiesta d'informazione. Ma svilire e relegare agli angoli più bui e polverosi il resto (o semplicemente dimenticarsi del resto, non trattarlo), costantemente e continuamente, emargina chi di Harry Potter se ne sbatte (come me), con il tutto il diritto di sbattersene. Fantasy Magazine si salva (e non è un caso che continui a leggerla e frequentarla), perché comunque ha sempre cercato di dare una visione a 360° di ciò che succede. Le numerose notizie su Harry Potter sono fisiologiche. Il problema è che tutto il resto del mercato guarda soltanto a Harry Potter (e in seconda parte alle Cronache del Mondo Emerso), perché sono diventati fenomeni commerciali (il primo in senso assoluto, il secondo in senso assoluto per quanto riguarda l'Italia). E gli altri? Non dico gli italiani, che scrivono male, copiano, non sono capaci di essere originali, hanno pure la gobba e probabilmente puzzano. Ma almeno gli altri stranieri? Se posso, con umiltà, do un consiglio a Fantasy Magazine. Quando ero ancora in redazione, spingevo affinché venissero date notizie sugli altri autori non soltanto quando si trattava delle uscite dei loro romanzi. Con Martin e Jordan aveva funzionato. Possibile si debba sapere quante volte si lava i denti al giorno J.K.Rowling e degli altri non si sa nemmeno se sono ancora vivi? Se l'informazione per prima non si occupa con maggiore forza dei piccoli fenomeni (che per la Fantasy si tratta, in fondo, di "sommerso"), in che modo si pensa di uscire dalla nicchia? Insomma, vi domando, battere il ferro finché è caldo, con Harry Potter, con Il Signore degli Anelli (quando c'è stato)... è davvero lungimirante, se nel contempo non si tenta di elevare il resto? 5 gennaio 2008. Speravo prima. Ma finalmente all'inizio del 2008 sarà finita. E speriamo non nascano altri fenomeni fantasy nel frattempo. Qualche successo, sì. Ma di fenomeni... no, basta. Grazie.

» postato da Negróre alle 10:04 del 26-07-2007

6 come al solito siami i primi!! <img src=:">

» postato da Remus alle 10:06 del 26-07-2007

7 « 5 gennaio 2008. Speravo prima. Ma finalmente all'inizio del 2008 sarà finita. E speriamo non nascano altri fenomeni fantasy nel frattempo. Qualche successo, sì. Ma di fenomeni... no, basta. Grazie.» Hey, non dimenticare che manca ancora la puntata finale di Star W... ehm, volevo dire di Eragon! <img src=:">

» postato da LouisCypher alle 10:16 del 26-07-2007

8 Negróre,il tuo discorso è giusto ma purtroppo nella nostra era "monoteista"esiste un solo Dio. Il Dio "Conio",lui regola il tutto.Nostro malgrado.

» postato da Remus alle 10:38 del 26-07-2007

9 « 5 gennaio 2008. Speravo prima. Ma finalmente all'inizio del 2008 sarà finita. E speriamo non nascano altri fenomeni fantasy nel frattempo. Qualche successo, sì. Ma di fenomeni... no, basta. Grazie.» Devo dire di essere pienamente d'accordo con Negrore. Io sono una fan di Harry Potter e apprezzo molto tutta la saga. Ma sono una di quelle che lo hanno scoperto prima del boom che scoppiato con l'uscita del film. L'ho letto per la prima volta più o meno due anni prima ed era ancora sconosciuto. Però adesso è veramente troppo. Il mercato che ruota attorno al maghetto è veramente umiliante per tutto il resto della fantasy. In cui ci sono moltissimi autori di livello superiore alla Rowling ( e dopo il settimo libro ne sono sempre più convinta). Peccato solo che adesso la storia si ripeterà ogni tre o quattro anni con una nuova saga per ragazzi. Il botto anche se in versione nettamente minore quest'anno lo farà la Bussola d'oro. E' in arrivo il film e la Salani ha già pronto il libro in edizione speciale, a ben 18 euro. E ho notato in circolazione già i primi oggetti di merchandising (giocattoli, accessori e materiale scolastico vario.) :roll: Che schifo il mercato che gira attorno al dio denaro. :evil:

» postato da elianta alle 10:42 del 26-07-2007

10 « Che schifo il mercato che gira attorno al dio denaro. :evil:» Già... io butterei il mercato, il giro, il dio ... e mi terrei solo il denaro :mrgreen:

» postato da metalupo alle 10:47 del 26-07-2007

11 «Peccato solo che adesso la storia si ripeterà ogni tre o quattro anni con una nuova saga per ragazzi. Il botto anche se in versione nettamente minore quest'anno lo farà la Bussola d'oro. E' in arrivo il film e la Salani ha già pronto il libro in edizione speciale, a ben 18 euro.» Questo sono io ad averlo scoperto molto prima dell'arrivo sul grande schermo :) mi sento orgoglio...na. Certo che, Salani ha fatto affari d'oro... sembra che abbiano un certo fiuto. E ben poco rispetto per i fan, visti i tempi. Sono contenta di averlo comprato in inglese, anche se sono molto lenta nella lettura e rischio in effetti di perdere qualcosa di utile nei doppi sensi e giochi di parole.

» postato da Martyna alle 10:48 del 26-07-2007

12 Come Elianta sono una fan che ha iniziato a conoscere Harry Potter ben prima dell'uscita dei film e condivido in toto le parole di Negrore. Ormai, ancor prima che un libro, Harry Potter è diventato due tipi di panino, quattro tipi di patatine fritte, una penna, uno sgrassatore per la casa, un attrezzo da giardino, quattro pneumatici per auto, e molto altro ancora^^ Forse mi sbaglio, ma credo che anche il livello qualititativo inferiore dell'ultimo libro (con avvisaglie sia nel quinto che nel sesto) sia in parte dovuto all'immenso giro commerciale in cui la Rowling s'è fatta travolgere. Sulla speranza che dopo il 5 gennaio si calmeranno le acque, ne dubito molto, purtroppo. Ci sono ancora due film e la Rowling ha dichiarato nei giorni scorsi l'intenzione di scrivere la sua famosa enciclopedia. Batteranno il ferro finché è caldo (e temo che lo resterà ancora a lungo), così come poi sfrutteranno lo stesso metodo per altri libri per ragazzi. Eragon, tra poco Queste Oscure Materie, dopo... troveranno altro ancora :? *spero non Stroud :mrgreen:*

» postato da gwenny alle 11:16 del 26-07-2007

13 «Non me ne vogliano i suoi fan, ma davvero non se ne può più.» ti stupirà sapere che molti dei suoi fan pensano la stessa cosa ;) Però mi spiace disilluderti ma la fine non è così vicina <img src=:"> Aspetta le news di domani... « E gli altri? Non dico gli italiani, che scrivono male, copiano, non sono capaci di essere originali, hanno pure la gobba e probabilmente puzzano. Ma almeno gli altri stranieri? Se posso, con umiltà, do un consiglio a Fantasy Magazine. Quando ero ancora in redazione, spingevo affinché venissero date notizie sugli altri autori non soltanto quando si trattava delle uscite dei loro romanzi. Con Martin e Jordan aveva funzionato. Possibile si debba sapere quante volte si lava i denti al giorno J.K.Rowling e degli altri non si sa nemmeno se sono ancora vivi?[ Se l'informazione per prima non si occupa con maggiore forza dei piccoli fenomeni (che per la Fantasy si tratta, in fondo, di "sommerso"), in che modo si pensa di uscire dalla nicchia? Insomma, vi domando, battere il ferro finché è caldo, con Harry Potter, con Il Signore degli Anelli (quando c'è stato)... è davvero lungimirante, se nel contempo non si tenta di elevare il resto?» provo a rispondere: in prima battuta secondo me dai troppo credito al peso che FM è in grado di esercitare sul mercato italiano. Ti ricordo che metà di questo Paese almeno non è nemmeno collegata e cmq, anche se FM fa moltisismi accessi, moltissimi appassionati o addirittura moltissima stampa appassionata, non ne conosce l'esistenza (toccato con mano ad esempio settimana scorsa con Radio Capital: intervistatrice appassionatissima di HP, non aveva mai sentito nominare FM. E parliamo di Capital, che non è decisamente Radio Fizzonasco Pertusella International...). In secondo luogo, la 'colpa' è anche un po' degli autori stessi (o dei loro agenti, o uffici stampa, whatever). Perché quanti - e qui metto anche i signori italiani - si premurano di inviare periodicamente comunicati a FM o alle testate come FM? Quanti si premurano di aggiornare il sito/blog, per dare materiale alla stampa (sempre sottolineando che cmq l'invio è il mezzo migliore, visto che la ricerca di news porta via tempo, mentre se me la consegni nella casella della posta mi risparmi tempo e fatica che oltretutto sottraggo gratuitamente ad altre risorse). FM, lo sa bene, pubblica materiale sia dai comunicati che da quello che trova sulle testate estere, cercando poi di elaborare la notizia, di approfondirla, di darle un valore aggiunto che la differenzi dal modo in cui tutti gli altri l'han data. Ma proprio per questo non può arrampicarsi sugli specchi e inventarsi quel che le fonti primarie (gli autori) non producono. E queste fonte primarie, se volgiono sperare di farsi vedere anche solo minimamente nel mare magnum delle news sulla Rowling, devno fare uno sforzo loro per primi. Invito pertanto tutto il mondo fantasy italiano che leggesse queste righe a inondare la Redazione di materiale. Magari! E allora sì che si potrà iniziare a parlare anche dei non soliti noti in maniera crescente. Forse molti autori italiani che hanno pubblicato un solo libro pensano di non essere così interessanti, pensano che sia arrogante far sapere a FM che stanno scrivendo un secondo romanzo o che il loro primo ha vinto il Festival del paesino a fianco. Allora li invito ad essere più 'arroganti' e a mandarci cmq anche queste informazioni. FM farà poi una cernita di quella che pensa possano essere le più interessanti per il suo pubblico e pubblicherà qullo che ritiene opportuno. MA se FM non ha copiosità di materiale, non può nemmeno più di tanto permettersi di scegliere le cose più sfiziose no? ;) Aiutati che la stampa ti aiuta ;) L'autore italiano non famoso deve capire che non basta scrivere il libo, deve anche mobilitarsi a promuoverlo. Inizia tu, Andy, a dare il buon esempio ;), visto che sei uno degli autori italiani più famosi, e con 4 libri all'attivo puoi ben permettertelo: mandaci un comunicato che riepiloghi lo stadio di stesura attuale. Così romperai il ghiaccio anche per gli autori più piccoli, facendogli vedere "come si fa". « E speriamo non nascano altri fenomeni fantasy nel frattempo. Qualche successo, sì. Ma di fenomeni... no, basta. Grazie.» Andrea, i fenomeni nasceranno sempre, lo sai bene. E' la base che li richiede e sono i grandi Signori dell'Editoria (o della Discografia o sostituisci con quel che ti pare) a non voler di meglio che fornirli alla base rchiedente. E' sempre stato così e lo sarà ancora per un pezzo.

» postato da Marina alle 11:19 del 26-07-2007

14 «Mi chiedevo perchè non Natale, » perché a Natale c'è il resto del catalogo da smerciare, compresa la Bussola-evento cinematografico della stagione. E poi perché Natale 2007 è, appunto, 2007 ;) TAno HP lo vendi anche il 15 di agosto, quindi puoi fare assolutamente quel che ti pare. I fan? Quando mai se ne son curati? E perché dovrebbro farlo ora con l'ultimo (per modo di dire) uovo della gallina dalle uova d'oro?

» postato da Marina alle 11:48 del 26-07-2007

15 « In secondo luogo, la 'colpa' è anche un po' degli autori stessi (o dei loro agenti, o uffici stampa, whatever).» I fenomeni esisteranno sempre, perché chi vende ne ha bisogno... e se un fenomeno non si avvista all'orizzonte, lo si crea a tavolino! Chi invece di vendere il fenomeno in sé, vende parlando dei fenomeni altrui... ha altrettanto bisogno dei fenomeni. E se un fenomeno non si avvista all'orizzonte non è che costui parlerebbe di più di qualcos'altro... probabilmente non avrebbe modo di "vendere" abbastanza da parlare di qualsiavoglia cosa. A me non pare scarseggi informazione, su FM come su altrove, su qualsiasi cosa. Su Harry Potter ce n'è fin troppa, ma non trovo tolga spazio ad altro. Una maggior penetrazione presso il pubblico di quel che sarebbe più degno di nota del conteggio dei peli del naso della Rowling, probabilmente non c'è solo perché il pubblico stesso che chiederebbe altro tipo di informazioni è numericamente limitato. Con la competizione che c'è sul web oggi, in cui si vende l'etereo più inimmaginabile, se appena qualcuno scoprisse accidentalmente che "parlare di pipponzolo" crea un inatteso (e appena percettibile) picco di traffico... bè, il giorno dopo tutti parlerebbero di pipponzolo! La promozione di un genere non è una missione sacra che può prescindere dall'interesse del pubblico. C'è un limite alla quantità di pubblico che compra libri, un limite alla quantità di pubblico che poi li legge, un limite alla quantità di pubblico che usa internet, un limite alla quantità di pubblico che si orienterebbe verso il genere fantastico, un limite alla quantità di pubblico che lo leggerebbe con regolarità per molti anni... Harry Potter e le Cronache sono fenomeni? Okay. Ma io non credo affatto che il 90% dei ragazzi esultanti che li leggono oggi, conserveranno negli anni il minimo interesse per l'esplorazione di qualasiasi campo di "industria culturale", qualsiasi sia il media (libri, cinema, videogame). E non per demerito dei libri, ma per inclinazione personale. Non credo affatto che se non ci fossero stati questi libri-fenomeni i loro lettori avrebbero letto altro. La vita di questi lettori procederà, gli affanni e le responsabilità cresceranno... e il libro-fenomeno resterà (praticamente) l'unico libro a cui si siano mai appassionati in vita loro. Un libro fenomeno è tale perché è riuscito a coinvolgere pubblico altrimenti estraneo al genere, e che estraneo resterà.

» postato da metalupo alle 11:49 del 26-07-2007

16 Marina, hai scritto cose pienamente condivisibili. Sinceramente, non vedo come io potrei aprire le danze. A parte il fatto che Franz conosce la mia ritrosia ad autopromuovermi (mi ha bacchettato più di una volta e, alla fine, mi ha strappato soltanto una timida data d'uscita, se non ricordo male...), ora come ora non mi sembra il caso di segnalarvi cosa sto facendo: a chi gliene può fregare del mio "work in progress"? Non sono, per l'appunto, J.K.Rowling. Il fatto è, Marina, che è giusto segnalare cose concrete (cosa che un "work in progress" non è). Se non date di pubblicazioni, magari date di presentazioni, segnalazioni di partecipazione a qualche manifestazione. Eventualmente, se proprio si vuole parlare del "work in progress", ci si può "spingere" quando si è presa una decisione importante. Ma si rischierebbe già così di scadere nel ridicolo. Il fatto è, ecco, che a me certi tipi di notizie paiono ridicoli sempre. Se invece tu ritieni che io stia sbagliando, dimmi cosa posso fare. Magari metto da parte la mia ritrosia e mi "spingo". Quello che sto facendo in questo periodo, comunque, è pubblicizzare tutti gli altri. Spingermi in ogniddove. Quando mi imbatto in discussioni sul fantasy italiano che sprizzano ignoranza in materia, intervengo. Non m'importa se faccio la parte del saccente. Vedo che i risultati vengono (date un'occhiata a booksblog.it - sono intervenuto dicendo che gli autori fantasy italiani non sono soltanto Licia Troisi, Moony Witcher e due altri che non ricordo in questo esatto momento - l'autrice di Setalux, mi pare, e un'altra). E da questo è nata l'iniziativa di intervistare tutti i citati, se disponibili. Credo che sia diventata una cosa davvero carina. Questo io credo si debba fare. Nell'occasione, ricordarsi degli altri (se non di tutti, di quelli che sovvengono). Senza distinzione. Senza invidie o interessi di parte. Insomma, Marina: movimento! <img src=:"> (Cocciuto, eh? :mrgreen: )

» postato da Negróre alle 15:03 del 26-07-2007

17 « Eventualmente, se proprio si vuole parlare del "work in progress", ci si può "spingere" quando si è presa una decisione importante. Ma si rischierebbe già così di scadere nel ridicolo. Il fatto è, ecco, che a me certi tipi di notizie paiono ridicoli sempre. » Io sono d'accordo... purtroppo è vero che i siti o blog autopromozionali dei singoli scrittori suonino ridicoli a chi non è minimamente interessato. Forse suonano ridicoli ai loro stessi creatori. Ma (con faccia tosta) vengono portano avanti... e non di rado la cosa paga (non mi fare fare nomi <img src=:"> :wink: )!

» postato da metalupo alle 15:21 del 26-07-2007

18 «Io sono d'accordo... purtroppo è vero che i siti o blog autopromozionali dei singoli scrittori suonino ridicoli a chi non è minimamente interessato. Forse suonano ridicoli ai loro stessi creatori. Ma (con faccia tosta) vengono portano avanti... e non di rado la cosa paga (non mi fare fare nomi <img src=:"> :wink: )!» Non so se ti riferisci a me. Ma per me posso rispondere. Non sono d'accordo. Se un autore vuole farsi un sito e un blog personale, perché non può farselo? Buono stile vuole che non vada in giro a pubblicizzarlo come il prezzemolo. Il mio sito è lì da molto. Ora ho anche un blog. E non è una questione autopromozionale: è nato molto prima ed è nato per esigenze personali di comunicazione e di interscambio culturale (cosa che il blog facilita e mi aggrada molto). Non ho mai spinto affinché venisse visitato da qualcuno, se non segnalando singoli testi che mi sembravano d'interesse comune (ad esempio le recensioni che scrivo - che non mi piace copiare e incollare nei forum di mezza Italia!). Chi non è minimamente interessato, metalupo, semplicemente non va sul sito dell'autore - che invece esiste per chi vuole seguirlo. Intendo male io il tuo intervento? E che non vuoi fare nomi... io prevengo! <img src=:">

» postato da Negróre alle 15:51 del 26-07-2007

19 « Non so se ti riferisci a me.» Ma no, ovvio :D :D :D Parlavo proprio di quei siti in cui viene riferito di ogni più insignificante minuzia, e non è il tuo caso. :wink: Sembra quasi l'autore voglia creare, pur con qualche imbarazzo, un pubblico idolatrante. Non so che scrivere oggi? Posto la foto del mio gatto... pur di tenere viva l'attenzione! <img src=:"> E giù decine di commenti dei lettori sul gatto. Oddio... magari è genuina ricerca di un feeling personale col lettore, ma a volte la cosa suona artefatta! Eppure... ho la sensazione che funzioni! :wink:

» postato da metalupo alle 16:22 del 26-07-2007

20 Attualmente sono circa al 18° capitolo e sto proseguendo la lettura divorando pagine su pagine :D tenendomi di fianco il fedele dizionario inglese-italiano. Sono rientrata martedì da Londra ed è stato incredibile vedere come ci sia gente che legge HP a ogni angolo: in metro, nei parchi, all'aeroporto, bambini, adulti, adolescenti. Praticamente in questi giorni se non giri con la tua copia di HP sotto il braccio sei un outsider! Per quanto riguarda la Salani siamo alle solite, vergognose storie italiane: aspettare gennaio quando già da settimane ci sono spoiler persino siu quitidiani! Chissà perchè gli svedesi ci impiegano così poco a sfornare una traduzione... :roll: :roll: Comunque non mi importa quanto si dovrà aspettare per la versione italiana: leggendomelo già in inglese non correrò certo in libreria il 5 gennaio (tanto è vero che non ho ancora comprato il Principe Mezzosangue in italiano)!

» postato da Glorehlen alle 16:28 del 26-07-2007

21 «Parlavo proprio di quei siti in cui viene riferito di ogni più insignificante minuzia, e non è il tuo caso. :wink:» Ah, ok... i "blog-spazzatura", che stanno spuntando come funghi dopo un acquazzone. Il fatto è che, mi chiedo, un autore dovrebbe distinguersi dalla massa e, quindi, pubblicare contenuti in media superiori a quelli che un qualsiasi altro utente di Blogger o Splinder o qualcosaBloggando pubblica. A parte il fatto che, per essere sincero, ci sono degli utenti che hanno blog molto intelligenti. E' sconcertante che autori di romanzi non siano in grado di fare altrettanto... :? Ma, del resto, non tutti i romanzi sono uguali! Quindi ci sta! :mrgreen:

» postato da Negróre alle 17:27 del 26-07-2007

22 ritornando alla discussione.. 5gennaio! :shock: :shock: :shock: sono matti... :evil:

» postato da kymber alle 19:11 del 26-07-2007

23 « Sinceramente, non vedo come io potrei aprire le danze. A parte il fatto che Franz conosce la mia ritrosia ad autopromuovermi (mi ha bacchettato più di una volta e, alla fine, mi ha strappato soltanto una timida data d'uscita, se non ricordo male...), .» Andrea, mettiamoci d'accordo: o si attribuisce a FM un pur minima influenza sui lettori (come mi pare tu faccia nel tuo primo post e come anche a me piacerebbe credere), oppure no. Se concordiamo sul primo punto, allora qualsiasi notizia riguardante autori validi ma ancora di nicchia (notizia letteraria, chiaro, non interessa a nessuno la marca di detersivo usata dagli autori italiani), può se non altro iniziare a far prendere confidenza con quel nome. E chissà che alla terza o quarta volta il lettore di HP piuttosto che di Jordan dica "miiii, che ppalle sto Andrea D'Angelo, cià, 'ndiamo vedere su Google cosa ha scritto e perché FM se ne occupa". PAUSA GOOGLE. "Ah, però cazzarola, 4 libri, mica il primo bip che passa. Come mai non l'ho mai sentito? Ah, guarda la Nord, l'ho sentita nominare, ne parlavano bene... 8) Cià, vediamo qualche rece. Mmmm... mah, magari me ne faccio prestare uno. Oppure se il mese prossimo non esce (INSERIRE VOLUME A PIACERE), provo a comprarlo. Mal che vada me lo rivendo su ebay o lo sbologno a Natale a quell'antipatico del mio collega dirimpettaio di scrivania, così impara a regalarmi quelle cravatte tremende coi Babbi Natali e le renne". Chi invece ti conosce dirà "ah, cazzarola, telchì il D'Angelo, non si sentiva più, pensavo avesse fatto quattro figli e dopo aver vinto l'Enalotto si fosse trasferito in Australia a fare la bella vita appendendo la penna al chiodo. Ma cuselé che sta scrivendo? Ah, un elfo nell'iperspazio che incontra Orson Welles il quale gli confida che HP è stato in realtà scritto da un tachione senziente che però ha scordato il manoscritto sul treno dove poi la Rowling l'ha trovato e l'ha spacciato per suo raccontando un sacco di balle su pecore e visioni di saette? Beh, sembra una storia interessante (:roll:) ... Appena FM avvisa che il libro è fuori me lo vado a comprare, perché la Rocca l'era propri bel e magari pure questo mi piacerà <img src=:"> « ora come ora non mi sembra il caso di segnalarvi cosa sto facendo: a chi gliene può fregare del mio "work in progress"? Non sono, per l'appunto, J.K.Rowling» anche qui bisogna mettersi d'accordo. Contesti (giustamente) la sovraesposizone della Row, di cui la stampa ci parla anche quando sposta un mobile del salotto. E poi tu (o un altro autore) non avete il diritto di comunicare un work in progress non del trasloco del salotto, ma letterario? Riguardante quello cui state lavorando ora e che cercherete di far pubblicare? Scusa, ma anche se non sei la Row, chi ha apprezzato i tuoi libri sarà contento di sapere che sei a buon punto, o sei impantanato e non sai come uscirne, o stai scrivendo due libri in contemporanea durante lo stato di veglia e uno sotto dettatura telepatica durante il sonno. PERCHE' NO? E' vero, c'è il tuo blog, però magari uno ha il tempo contato e allora fra blog monotematico e FM sceglie FM perché così a colpo d'occhio ha già lì tutta una varietà di news giorno per giorno. Dove guarda un po', oggi c'è pure D'Angelo, domani FAlconi (Francé, non pensare di sfuggire, eh, sto compitino di anticipazioni lo devi fare pure tu :P ). E dopodomani la Redivo, ecc ecc. E cosa ne sappiamo se un bel giorno scrivete veramente il romanzo 'col botto' e allora "gli Fmers potranno dire "c'ero anch'io"? <img src=:"> ". In fondo fregava a qualcosa della Rowling quando le han stampato un migliaio di copie della Pietra Filosofale? Sì, fragava a quei mille che han letto il libro e l'hanno apprezzato. Mille lettori su 3 miliardi di persone del pianeta. In più io trovo che si arricchirebbe anche l'interazione perché poi sul forum si può commentare e avere botta e risposta diretto dell'autore. Che IMo è sempre una cosa carina. Altri esempi di già famosi: approfondimento sulla Troisi. LETTORE DIGIUNO: "Ah, sì, sta Troisi si trova a ogni angolo e proprio per partito preso la evito, ma se la trovo qui vediamo un po' se vale veramente la pena, c'è chi ne parla bene, c'è chi ne parla male, di solito FM è obiettivo, sentiamo la sua voce ..." LETTORE ADORANTE: "WOW, un approfondimento sul Mondo Emerso. Fiiiico 8) certo che sta saga è proprio forte, cavolo, chissà se ce ne sono altre uguali. Cos'è poi sto FM? Ah, guarda, una testata a tutto fantasy. Non sapevo che esistesse. Adesso spulcio. Ah, ma quante cosine sfiziose. D'Angelo? Chi è? Vediamo un po' cos'ha scritto..." In aggiunta, dico anche che una testata italiana importante come FM (nell'ultimo mese abbiamo spesso superato le CENTOMILA PAGINE SERVITE, non è poco ragazzi, per un genere considerato di nicchia) ha il dovere (se gli autori collaborano, chiaro, da solo non puo') di mettere in vetrina le risorse italiane. Un po' di campanilismo checavolo! Vogliamo una saga fantasy sullo schermo che non sia l'ennesima ricopiatura di Eragon, del SdA, di HP, di peppino O' Meccanico? Cavolo, facciamo risuonare ai 4 angoli di Internet i ns nomi, quelli più prestigiosi e quelli no. Chi ha detto che al cine ci devono sempre andare gli Inglesi e gli Americani? Perché non gli Italiani, i Cinesi e i Lapponi? L'inconscio collettivo dove attingono i primi appartiene pure ai secondi no? bene, basta con la sudditanza letteraria, col colonialismo culturale a senso unico :evil: . Licia è già tradotta che in altri Paesi, Moony Witcher avrà un film. Cavolo, il minimo che si può fare è che le testate specializzate di casa nostra amplifichino, amplifichino, amplifichino. Non perché le autrici ne abbiano bisogno, ma perché cmq la notizia fuoriesca anche in ambiti non strettamente fantasy, perchè un giorno un produttore avventuroso possa dire: dall'Italia sta venendo fuori roba interesante, puntiamo un po' il telescopio in quella direzione... Sono tutte considerazioni impensabili prima di Internet ma io non credo più che adesso siano puramente velleitarie. E cmq vale la pena provare Esempio finale: Arriva il lettore cui non frega nulla di Rocche, Mondi Emersi, Bambine Lunari e Bolak assortiti? Va bene, si cucca la news su HP, su Jordan, su mio zio peppino e lascia la news letterario-italica ad altri. Succede tutti i giorni con tutte le notizie di FM ;) CHE C'E' DI MALE? « Il fatto è, ecco, che a me certi tipi di notizie paiono ridicoli sempre. Se invece tu ritieni che io stia sbagliando, dimmi cosa posso fare. Magari metto da parte la mia ritrosia e mi "spingo".» no, io non voglio spingere nessuno, se non se la sente. Ripondevo ai quesiti che hai sollevato. A me cmq non pare ridicolo una tantum un update sul work in progress. Chiaro che se in un mese scrivi 4 comunicati per dire che hai trovato il titolo di un capitolo che poi hai cambiato 4 volte, beh, allora ti do' ragione. Ma sto andando per esagerazioni, visto che certo non c'è bisogno che faccia notare questo perché ciascuno sappia discernere cio' che è inetressante condividere e cosa no in un magazine a 360° (sul invece blog IMO - al contrario della tua opinione e di quella di Meta - uno può postare anche che ha spostato un foglio dalla parte destra alla parte sinistra della scrivania. E' il suo blog, ci scrive quello che gli pare). Sai da cosa nasce IMO tutta sta ritrosia? 1. dal fatto che ci hanno insegnato a scuola che ci sono stati questi maledetti geni che appena nati avevan già la biro in mano e se ne sono usciti col capolavoro immortale di turno mentre i poveri mortali fanno dei libretti, bellocci, magari, ma vuoi metter con tizio caio e sempronio?. IL CHE E' CHIARAMENETE UN FALSO. Intanto perché il capolavoro viene fuori dopo tanto sbattimento anche x il genio. Secondo perché il capolavoro è soggettivo: conosco classici amatissimi e odiatissimi al contempo. Un esempio? Senza tema di passare da becera ignorante a me la Divina Commedia m'ha sempre fatto du palle così. Sarà pure considerata un capolavoro, ma certo NON è il libro che vorrei aver scritto. mentre per me i libri che vorrei aver scritto sono chiaramente capolavori. 2. dal fatto che ci hanno insegnato che il vero artista non si sporca con la promozione/commercializzazione, ma attende che il pubblico scopra, per divina scienza infusa, il suo mirabile genio e, una volta assorbitane l'opera venga spontaneamente a idolatrarlo. Forse poteva accadere nell'antica Roma, quando le città avevano qualche migliaio di anime. Il mondo cambia, i numeri aumentano, le cose si velocizzano, i mezzi si espandono, la concorrenza anche. Come pensi di far conoscere quel che hai scritto se stai ad aspettare in salotto a giocare a scarabeo, mentre il colosso editoriale di turno che ha tutti i mezzo a disposizione ti inonda le teste dei lettori coi suoi 'mirabili' Moccia ? Ragazzi, rendiamoci conto che siamo nel Terzo Millennio, e che l'Arte va cmq a braccetto con altre branche come il Marketing, che non è cmq una parola sporca. Almeno se uno vuole cercare di far conoscere la propria opera a quanti più lettori possibili. Che poi lo faccia per il piacere di condividerla o per il desiderio di farne una profesisone che gli riempia il piatto o entrambe le cose, cosa c'è di male? Il poeta maledetto che crepa di stenti è un bello stereotipo Ottocentesco che va bene per un personaggio di un romanzo, ma nella vita meglio essere altro. 3. dal fatto ch ci hanno inculcato che passare dall'Arte al Marketing significa prostituire la propria Arte. NIENTE AFFATTO. Se tu scrivi un libro stile Moccia o melissa P perché sai che Moccia o le adolescenti pruriginose vendono, allora sì (a parte il fatto che non hai fatto cmq Arte), ma se tu scrivi quel che ti pare e che ti frulla e guardacaso vedi che alla gente piace, perché non dovresti adoperarti poi per raggiungere più lettori? « Quello che sto facendo in questo periodo, comunque, è pubblicizzare tutti gli altri. Spingermi in ogniddove. Quando mi imbatto in discussioni sul fantasy italiano che sprizzano ignoranza in materia, intervengo. Non m'importa se faccio la parte del saccente.» questo è lodevole e sarebbe bello che tutti facessero così A questo prorposito, ho in mente un articolino per FM che tocca di striscio anche queste tematiche che stiamo dibattendo. Appena riesco a trovare il tempo di metterlo giù (certo che se me lo fai usare per convincerti a fare promozione come adesso :evil: :P <img src=:"> :wink: ) poi ne riparliamo. E con questo, signori giurati 8) , ho terminato. Nessun'altra domanda al teste, Vs Onore. :bye

» postato da Marina alle 21:18 del 26-07-2007

24 «Andrea, mettiamoci d'accordo » :shock: Mioddio, ho scatenato un mostro! <img src=:"> Marina, d'accordo su tutto. La mia ritrosia, però, non parte da quanto dici. Parte da considerazioni fatte durante la mia (breve) presenza pubblica degli ultimi anni, che non voglio ripetere, per non tediare nessuno (e sarebbe pure un fuori tema, visto che in questa discussione si parlerebbe di Harry Potter e J. K. Rowling). Ma, in fondo, sono d'accordo. Per quanto mi riguarda, faccio passare l'estate. A settembre ne riparliamo, così vediamo a che punto sarò. Magari vi propongo un articolo intelligente. Siamo in tanti, ormai (anche se io mi considero un po' fuori dai giochi, ma tralasciamo...). E una cosa periodica, che salta fuori spesso, ogni volta focalizzandosi su un autore diverso, potrebbe esistere (tipo una rubrica dal nome "work in progress..." ;) ). Questa mattina ho avuto una visione. Venti autori italiani (o più) che si ritrovano in varie città italiane e spaccano i maroni alla gente, nelle librerie, secondo un copione prestabilito. Quasi una recita. La cosa diventa un caso, i venti bambini un po' troppo cresciuti finiscono sul telegiornale. E così via... Ma, certo, era una visione. Fa caldo a Trieste, in questi giorni. E io stesso non potrei permettermi così tanti spostamenti. Una cosa mi è sembrata più giusta delle altre, di quanto hai scritto: Fantasy Magazine dovrebbe spingere gli italiani, perché è una testata italiana (con l'aiuto degli autori, concordo). Nelle altre nazioni fanno così: sono nazionalisti, spingono i propri prodotti. Qui in Italia abbiamo un piccolo problemino: prima dobbiamo far sì che gli stessi addetti ai lavori cnsiderino degni i propri autori. E ancora non ci siamo. Ma confido nel tempo, che guarisce le ferite. :mrgreen: Movimento... movimento... movimento... (vi ho ipnotizzati? No, eh? :roll: )

» postato da Negróre alle 10:32 del 27-07-2007

25 ««Andrea, mettiamoci d'accordo » :shock: Mioddio, ho scatenato un mostro! <img src=:">» Peggio!!! <img src=:"> (se ricordi qual'è la sua professione :wink: )

» postato da metalupo alle 11:03 del 27-07-2007

26 « Qui in Italia abbiamo un piccolo problemino: prima dobbiamo far sì che gli stessi addetti ai lavori cnsiderino degni i propri autori. E ancora non ci siamo.» Un mio piccolo commento su questa cosa. Ho seguito la discussione e concordo con Marina quando dice che voi autori italiani dovreste mettervi un pò in mostra. Perchè? Ti rispondo da umile lettrice di fantasy. Quando vado in libreria per acquistare un libro da leggere di questo genere, i casi sono due, o chiedo al proprietario di consigliarmene uno lui oppure ho già in mente il libro da acquistare. Ti posso assicurare che non mi è mai capitato che mi fossero stati consigliati libri di autori italiani. Il perchè lo lascio agli addetti ai lavori. Ho acquistato la trilogia della Troisi perchè ne sono venuta a conoscenza seguendo il forum, altrimenti non avrei mai saputo della sua esistenza, come prima di questa discussione non sapevo di te e dei tuoi libri. Quindi autori italiani datevi una smossa e fatevi conoscere. :wink:

» postato da Julia alle 11:14 del 27-07-2007

27 «Mioddio, ho scatenato un mostro! <img src=:"> » come dissero i dirimpettai di Ted Bundy, non sai mai cosa risveglierai nel tuo vicino di casa :twisted: « d'accordo su tutto dì la verità, hai paura di un'eventuale replica eh? <img src=:"> Cmq ringrazio Julia che ha emblematicamente riassunto con un esempio pratico tutto il mio blabla teorico (anche se trovo strano che tu non abbia mai inciampato prima nelle cataste di libri del Mondo Emerso, l'unica eccezione nostrana delle librerie ;))

» postato da Marina alle 11:27 del 27-07-2007

28 «(anche se trovo strano che tu non abbia mai inciampato prima nelle cataste di libri del Mondo Emerso, l'unica eccezione nostrana delle librerie ;) Sperando di fare cosa gradita vi dico anche il mio parere da modesto consumatore di fantasy ignorante e pecorone: far conoscere altri autori italiani sarebbe utilissimo, perchè (come già detto da negrore) per molti (me compreso) sembra esista solo la Troisi e pochi altri. Poi la pubblicità conta: Le Cronache del Mondo Emerso sono il più grande fenomano fantasy italiano, ho letto questi libri e non mi sono piaciuti, così mi sono detto "se questo è il meglio degli italiani figuriamoci il resto" e la mia voglia di leggere fantasy nostrano è scesa ai minimi termini. Naturalmente questo è un comportamento sbagliato e appunto "pecorone", perchè se a uno non piace la Troisi non è detto che non possa apprezzare altri autori meno noti, ma in quanti avranno fatto lo stesso ragionamento?

» postato da Bran alle 11:38 del 27-07-2007

29 « Ho acquistato la trilogia della Troisi perchè ne sono venuta a conoscenza seguendo il forum, .....» ..non so in che città vivi, ma da qualche mese i libri della Troisi li trovi anche nei panini all'autogrill. :shock: :D Ho comprato i 3 libri non solo spinto dal forum ma soprattutto perchè sono ovunque! è quasi impossibile non cedere alla tentazione di prenderli perchè ti dici "aò se ne vendono milioni (...) sarà un buon prodotto..oppure sono impazziti tutti" <img src=:"> Cosa che poi non è vera, non so, non ho ancora letto..ma qui mi ricollego al fenomeno Harry Potter: IO LO ODIO!...azni no..l'odio è un sentimento forte, degno di esistere e di essere analizzato..mmm..io Harry potter non lo odio no..mi è del tutto INDIFFERENTE ecco. La mia ragazza ne va matta, ha tutti i film in dvd e i libri, mi ha convinto a guardare i film..ebbene..premetto che io per i film/libri ho memoria quasi fotografica..ricordo nomi e scene intere per anni se non per sempre, non mi addormento MAI durante una visione nemmeno alle 5 del mattino, mi faccio prendere e mi immedesimo..beh..con Harry Potter MI SONO ADDORMENTATO :shock: :!: na palllaaaaaaaaaa..banale, sempliciotto, personaggi antipatici..TUTTI, bacchette magiche, biribobibibum e zot! Boh, sarà che non è il mio genere, sarà che sono in fase (da 1 anno) di erikson-mania...no saprei. Ora , ho visto i filn ma non ho letto i libri; so che nel 90% dei casi il libro supera il film di 1000 volte e più, ma nel caso di Harry Potter mi sembra di aver letto qua e la che sono fatti benino, non saprei. Comunque mi sono perso..sto scrivendo chiudendo fatture online lol, ho perso il filo... :roll: ..comunque secondo me creare questi FENOMENI ha come enorme difetto, controindicazione di coprire e sminuire il resto della produzione. Tutti parlano di H.P. e quindi la rete, tv, radio ecc..sono saturi e poco spazio rimane per parlare di chi magari meriterebbe molto di più!! Andate da chi compra H.P. che adorano quel fantasy e quelle letture e chiedete loro chi è Steven Erikson..quanti diranno di conoscerlo?!

» postato da Kolok alle 12:11 del 27-07-2007

30 «Quando vado in libreria per acquistare un libro da leggere di questo genere, i casi sono due, o chiedo al proprietario di consigliarmene uno lui oppure ho già in mente il libro da acquistare.» Ecco, vedete. A me questo esempio, invece, infastidisce. No, non tu, Julia! Ma il libraio. I librai degli altri paesi sanno chi sono gli autori compatrioti. E non è che gli autori sono andati da loro, si sono presentati e gli hanno detto: "Ehi! Questi sono i miei libri, sono tuo compatriota. Sarebbe bello che li sostenessi!". In Italia, invece, se è "italiano" ed è "fantasy" allo stesso tempo, be'... nessuno lo conosce. Citazione: "Non ho nulla contro gli omosessuali e i negri, basta che i due fenomeni non si presentino... contemporaneamente". <img src=:"> In sintesi: Julia non è tenuta a conoscere gli autori italiani. Il libraio, se è un vero libraio, sì. Ma, come tutti sapete, di librai colti e preparati ce ne sono, ormai, molto pochi. I librai di oggi, racconto di un mio lettore di qualche settimana fa, sono quelli che ti rispondono: "Editrice Nord? La Nord è fallita, non esiste più". Lasciamo stare, va'...

» postato da Negróre alle 12:33 del 27-07-2007

31 « I librai di oggi, racconto di un mio lettore di qualche settimana fa, sono quelli che ti rispondono: "Editrice Nord? La Nord è fallita, non esiste più".» Un libraio di "ieri", quando la Nord c'era ancora (in un certo senso è vero che non c'è più :wink: ), mi rispose: "Nord?... no, non vendiamo quella roba là" :D

» postato da metalupo alle 12:41 del 27-07-2007

32 Io ho cominciato a leggere HP perchè mi avevano letto il primo capitolo e mi avevano incuriosita, ma prima pensavo che fosse una stupidaggine e comunque non me lo filavo proprio. Secondo me FM è un buon "canale pubblicitario". L'ho scoperto cercando in internet su HP. Da allora leggo le news quasi tutti i giorni. o scelto il regalo di natale così: mmm le cronace del mondo emerso l'ho sentite su FM, vediamo... E personalmente ho una lunga lista di libri ce sono curiosa di leggere, molti presi da FM. Io ho letto i primi hp dalla biblioteca, ma alla prima occasioe li ho comprati, come per altri libri, perchè mi piace possedere dei libri, miei. E se non comprassi Hp7 in italiano mi mancherebbe qualcosa, apparte il fatto che non credo di poterlo leggere alla perfezione in inglese.... Su questo gioca la Salami.... :roll: :roll: :roll:

» postato da Musa alle 13:49 del 27-07-2007

33 « ..non so in che città vivi, ma da qualche mese i libri della Troisi li trovi anche nei panini all'autogrill. :shock: :D » Non ho la fortuna (o la sfortuna) dipende dai punti di vista, di vivere in città. La libreria in cui mi servo di solito è piccola ma fornita, in vetrina i libri della Troisi forse c'erano e non li ho visti, ma il fatto che ci siano cataste o che lo si possa trovare anche nei panini dell'autogrill non mi paiono parametri con cui giudicare un buon libro. Anche Fede faceva bella mostra della sua faccia da un libro accatastato, ma questo non mi ha fatto certo venir voglia di leggerlo. :wink: Ripeto preferisco di gran lunga i commenti di chi ha già letto il libro o il consiglio di un libraio che se aggiornato e competente dovrebbe dimostrarsi più affidabile delle cataste. Tornando al titolo del thread, mi piacerebbe sapere se l'aver deciso di mettere in vendita HP7 il 5 Gennaio è una decisione della Salani stessa oppure ci siano stati accordi con i venditori. Forse un'entrata così consistente a Dicembre e una rimanenza al 31/12/07 di cataste di libri da mettere a bilancio che fa lievitare l'utile e di conseguenza le relative tasse può aver indotto a rimandare la distribuzione all'anno nuovo? :roll:

» postato da Julia alle 14:31 del 27-07-2007

34 «Andate da chi compra H.P. che adorano quel fantasy e quelle letture e chiedete loro chi è Steven Erikson..quanti diranno di conoscerlo?!» Io, e penso anche diversi altri in questo forum. Ho letto e adorato HP come ho letto e adorato Steven Erikson (chiaramente in maniera diversa... SE è mille volte più impegnativo). Mi pare che girando nei vari forum come questo o di autori come Martin si trovino diversi che hanno amato HP, ma conoscono anche il fantasy in generale (sicuramente meglio di me, in diversi casi). Per come la vedo io, i primi due film si salvano perché i libri da cui sono tratti sono brevi e anche abbastanza per bambini; dal terzo via, tra film e libro c'è un abisso, e Harry Potter non è più un libro per bambini. Credimi, con l'indifferenza ti perdi qualcosa. Non è così banale e per bambini un libro che, come nel caso del settimo, purtroppo perfino gli adulti in gran parte fraintendono o non capiscono (non posso fare esempi per evitare spoiler). In fondo, comunque, è tutta una questione di gusti... Per quanto riguarda il fenomeno HP, ha i suoi pro e i suoi contro. Io ho letto e amato prima di tutto il libro, e mi è dispiaciuto un mondo vedere un così bel prodotto offuscato dietro alla commercializzazione... D'altra parte, però, HP ha avvicinato un sacco di gente alla lettura. È chiaro che alcuni di loro del libro avranno capito poco o niente, però a me piace pensare che un messaggio in alcuni sia passato, in una società che, diciamolo, ha un grande bisogno di fermarsi a riflettere e sentire riaffermati alcuni valori fondamentali. E allora ditemi che è negativo, sbagliato, stupido che una persona, bambino o adulto che sia, per una sera si stacchi dalla televisione, smetta di guardare Grande Fratello con il suo livello infimo, il wrestling, CSI o qualche altro film/telefilm con sparatorie, violenza, morti e nessuna traccia di coscienza, per dedicarsi invece alla lettura di un libro come Harry Potter e dover pensare, sentir parlare di amore, amicizia, sacrificio, perdono, rimorso e via dicendo. Siamo onesti, a leggere autori italiani di fantasy sono persone che già normalmente leggono... Il fenomeno è tale perché riesce a mobilitare persone estranee alla lettura (come già detto da altri); poi, naturalmente, non illudiamoci che il senso del libro lo capiscano in tanti, ma nel grande numero qualcuno c'è di sicuro. Non potete pretendere che si cominci da, per esempio, Steven Erikson: bravissimo, senza dubbio, ma anche difficile. Quanti lo capirebbero, tra coloro che non leggono abitualmente? Meno di quelli che capiscono HP, molti meno. Già HP è una goccia nell'oceano, ma almeno è una goccia. Poi, dopo aver letto HP o il fenomeno di turno, la massa delle persone avvicinate alla lettura si divide: la maggioranza torna a dimenticare che esistano dei libri (o quasi... di solito se uno legge HP vuol dire che già la lettura del tutto schifo non gli fa) o tornerà al suo genere, gli altri proveranno a ripetere l'esperienza e si avvicineranno al fantasy. Chiaramente gli autori italiani devono sapersi fare spazio, ma non vedo come il problema di "rubare la scena" sia dovuto ad HP, perché in fondo, se non fosse per HP o ISDA con relativo film, la scena sarebbe molto più ridotta. Tornando in topic, invito caldamente chi conosce l'inglese a intraprendere la strada dell'originale, ne vale la pena. La Salani, per quanto mi riguarda, si sta dimostrando incapace di gestire il fenomeno che ha tra le mani.

» postato da Coll alle 21:32 del 27-07-2007

35 E' uno scandalo... :shock:

» postato da Perrin Aybara alle 21:54 del 27-07-2007

36 «E' uno scandalo... :shock:» No... è una scelta di chi ha sborsato soldi per pubblicare in Italia. :wink:

» postato da metalupo alle 00:51 del 28-07-2007

37 Io mi trovo d'accordo con Coll. Non mi vergogno (forse magari rimpiango) di aver conosciuto il Fantasy solo con i fenomeni commerciali come quelli cinematografici in primo luogo, (Il Signore degli Anelli prima di tutto). Purtroppo non tutti hanno la fortuna di avere amici e parenti dediti alla lettura e sufficientemente esperti da poterti consigliare generi magari congeniali ai tuoi gusti. Né i miei amici né i miei familiari amano la lettura e, quando mi vedevano (e mi vedono) con un libro in mano la sera, mi dicono "Ma tu non riposi ma la mente!", alludendo al fatto di aver passato una giornata a studiare ad esempio, vaglielo a spiegare che non conosco riposo e distrazione migliore che la lettura! A scuola quali letture ti potranno mai consigliare? Ma i classici naturalmente! E se a me i classici non piacciono? Se a lungo andare mi annoiano, che faccio? Allora io non posso che essere grato a fenomeni come Harry Potter, perché magari oggi leggo Harry Potter, e così mi accorgo di adorare il Fantasy, domani leggerò la Troisi e Andrea D'angelo e poi ancora altri Fantasy. Io quindi guarderei il lato positivo quindi di questi fenomeni di massa perché io sono certissimo che c'è tantissima gente che si comporta nel mio stesso modo.

» postato da Loki Peregrino alle 10:16 del 28-07-2007

38 «« I librai di oggi, racconto di un mio lettore di qualche settimana fa, sono quelli che ti rispondono: "Editrice Nord? La Nord è fallita, non esiste più".» Un libraio di "ieri", quando la Nord c'era ancora (in un certo senso è vero che non c'è più :wink: ), mi rispose: "Nord?... no, non vendiamo quella roba là" :D» OT Il libraio in questione era forse un ambulante che operava su tutto il territorio italiano? :wink: IT Comunque, concordo con Orome per quanto riguarda la scarsa lungimiranza (usiamo un eufemismo gentile) della Salani, che non si limita alla gestione del "fenomeno" Harry Potter. Hanno da sempre in catalogo alcuni piccoli capolavori di Fantasy Italiano, specificamente Toscano (che amo molto e che ho più volte citato, quindi non mi ripeterò), che potrebbero "rilanciare" con una piccola e saggia campagna pubblicitaria mirata... ma non lo fanno, lasciandole semplicemente sparire dalla circolazione o, peggio, facendole tristemente "appassire" e continuando a metterne in commercio edizioni sempre più spoglie e disattente (quando non addirittura "tagliate" e rimaneggiate!), non più corredate dalle splendide illustrazioni originali che, pure, dovrebbero essere in loro possesso. Per fortuna dei Lettori, le sempre meravigliose (e squisitamente Toscane) Fiabe della Nonna, di Emma Perodi, sono state "salvate" da un'altra casa editrice... Quanto alla traduzione, o alle traduzioni, dei libri di Harry Potter, è problema piuttosto complesso del quale mi riservo di parlare dopo averci riflettuto un po'. :wink:

» postato da pick alle 10:04 del 01-08-2007

39 Mi scuso per l'intransigenza, ma questo "pasticcio" dell'uscita dell'ultimo capitolo della storia di harry potter solo in inglese mi pare una vera e propria ca**ta. A distanza di 12 ore dall'uscita, mio malgrado, gia' avevo appreso l'epilogo della saga. A distanza di pochi giorni, sempre mio malgrado, sapevo gia' chi era passato a miglior vita. A gennaio sapro' anche se harry campera' fino a 90 o a 91 anni e se morira' col morbo di parkinson e per l'angina pectoris.... Non so chi ha stabilito la regola della traduzione "posticipata", ma e' una vergogna. Lo e' anche il fatto che la Salani abbia incaricato una sola persona per la traduzione.. che senso ha se non lo scopo del lucro? All'8 di gennaio, personalmente, temo che non avro' neppure piu' la curiosita' per acquistare e leggere il libro. Insomma, tutto questo poteva andar bene per i capitoli precedenti, ma per l'ultimo libro..... mah, secondo me e' un vero schifo; non ho altre parole per descriverlo. Qualcuno ha mai provato a leggere un libro di Agatha Christie sapendo gia' chi e' l'assassino???? Naturalmente e' chiaro che il mio inglese e' scarso! Mi domando perche' non pubblicare la prima uscita del libro in greco antico.. Ci sormo su va'.. forse e' meglio. Un saluto a tutti quelli che come me sono rimasti decisamente DELUSI e a tutti quelli che fortunatamente possono leggere il libro in inglese! Emanuela

» postato da Emanuela alle 02:41 del 02-08-2007

40 Torno sul problema - traduzione. Dato che l'intervento sarà lungo e articolato, prego i Preposti ( :wink: ) di intervenire e tagliare o cancellare se lo riterranno opportuno. :D Premetto che il lavoro della traduttrice ufficiale non mi ha mai del tutto convinto (se mi è concesso usare l'ennesimo eufemismo) e che, come eventuale professore, il mio giudizio sarebbe App. Suff., ma... est modus in rebus. Leggere abbastanza speditamente un libro della Rowling non è impossibile (sempre se si è convinti che l'inglese è una lingua e non una categoria dello spirito, come molti Italiani sembrano ancora pensare) ma, dal basso della mia scarsa esperienza, tradurlo e renderlo gradevole e scorrevole per il grande pubblico è un altro paio di maniche. Ho smesso di leggere Harry Potter in Italiano dal terzo volume in poi e sono abbastanza fortunato da poterlo leggere in "Full Immersion", cioè calandomi in un'altra lingua senza barcamenarmi nel tradurre alla lettera. Ciò che è logico per me, e credibilmente per la traduttrice, non lo è necessariamente per il Lettore Medio, nel massimo rispetto. Ci sono loop, frasi idiomatiche, giochi di parole (quest'ultimo volume ne è ricchissimo, tra l'altro) che potrebbero averLe richiesto, con ogni probabilità, giornate intere per la decrittazione e la resa gradevole. Prendete, per esempio, il soprannome tra i ragazzi di Fletcher, "Dung (da MunDUNGus)", oltretutto piuttosto dispregiativo in quanto penso sia inutile spiegarvi cosa siano le Dungbombs. In inglese, leggendo e PENSANDO in quella lingua, viene automatico, ma per la resa questo è molto più problematico. Cambiando Autore, ai tempi delle prime traduzioni italiane di H.P. Lovecraft, ci si trovò di fronte al racconto Out of Aeons. I traduttori, di estrazione e studi classici, sapevano benissimo cosa fossero gli Eoni, ma non si poteva sperare altrettanto da parte di tutti i Lettori. Si optò, dopo lunghissimi conciliaboli, per Dagli Abissi del Tempo, che era abbastanza buono... ma non buono abbastanza. Si possono, IMO, ascrivere mille colpe alla traduttrice dei romanzi di Harry Potter, ma non quella di richiedere tempi troppo lunghi.

» postato da pick alle 17:07 del 02-08-2007

41 « sempre se si è convinti che l'inglese è una lingua e non una categoria dello spirito» :risata :risata :risata :risata :risata :risata :risata Oddio... oddio... mi strozzo... :DD :DD :DD

» postato da metalupo alle 17:26 del 02-08-2007

42 Pick, scusami, mi puoi dire chi e' l'altra casa editrice che ha ripubblicato i libri di Emma Perodi? Ti ringrazio

» postato da Nonna Twiggy alle 16:25 del 21-03-2010

43 Ho ritenuto opportuno rispondere in PVT.

» postato da pick alle 17:08 del 21-03-2010

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