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Narnia in mostra

Succede sempre più spesso che, alla chiusura della produzione di un grosso film, la casa di produzione decida di salvare parte delle scenografie, dei costumi di scena e dei prop (oggetti e suppellettili di vario tipo usati sul set) per realizzarne una mostra o un’attrazione a tema in uno dei grandi parchi divertimenti presenti in California e Florida, dallo storico Disneyworld a quelli di proprietà di grandi studi come MGM e Universal.
La creazione di grandi mostre e attrazioni ha iniziato a essere una tendenza di costume a partire dagli anni ’90, anche per via del miglioramento di tecniche e materia prima. Così, da Jurassic Park ai Pirati dei Caraibi, da Ritorno al Futuro alla nuova trilogia di Star Wars, il fenomeno è in crescita.
Uno degli esempi più recenti è la mostra “Viaggio dentro Narnia: creando il Leone, la Strega e l’Armadio” che la Disney ha realizzato agli studi della Disney-MGM utilizzando parte delle scenografie e molti degli oggetti di scena. La mostra ha chiuso recentemente, ma pare che si tratti di una soluzione temporanea in vista di una nuova versione ampliata e arricchita.
Le ragioni della chiusura sono molteplici: da un lato, lo studio aveva bisogno di occupare parte dello spazio per lavorare alla nuova attrazione “Toy Story Mania!”. In secondo luogo la produzione vorrebbe ripensare e ampliare la mostra integrandola con il materiale usato nel secondo film di Narnia, Il Principe Caspian, in uscita il prossimo maggio. In ultimo, sembra che la mostra sia sembrata a molti un po’ banale e scontata, con conseguente calo di pubblico, ragion per cui si vuole ritoccarla e ripensarla con alcune integrazioni.
Una volta chiusa, che fine fanno gli oggetti in mostra? Alcuni, se non tutti, insieme ad aggiunte provenienti da Caspian, verranno riutilizzati in una sorta di museo itinerante del film che toccherà molti centri degli Stati Uniti quali Los Angeles, Boston, Chicago, Columbus, Ohio, Phoenix, Chicago, New York, oltre che Canada e Australia.
Dell’Europa non si parla, almeno per ora, con la sola eccezione di Londra, sede già confermata.
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