Cloni di fate

Le fate buone non esistono più. Parola di Laura Walter

Sugli scaffali delle librerie italiane è arrivato da qualche settimana il romanzo Cloni di fate di Laura Walter, che si rivolge ai lettori più giovani con una storia avventurosa dal sapore ambientalista che ha come protagoniste dispettose e spendaccione piccole creature leggendarie, che sembrano avere qualche tratto in comune con le ben più malvage fatine di Melissa Marr (notizie/9041/).

 

La quarta:

Prudenzia e l’amico Pino in missione per sventare un imbroglio internazionale. Il papà di Pino, fabbricante di burattini, è stato arrestato dai NAC, Nucleo AntiClonazione della Polizia, con l’accusa di aver prodotto una schiera di umanoidi dalle inclinazioni truffaldine. Le indagini mettono in luce i loschi traffici del World Laboratory for Clonation, occupato a mettere a punto un intero popolo di esseri infestanti: hanno l’aspetto di fate, pensano solo ad apparire e a spendere, inducono nelle persone desideri inutili, le spingono a comprare e accumulare senza pensare... Sono i Cloni di Fate. E insidiano l’esistenza delle vere Fate, le creature primordiali che custodiscono in sé la forza della natura. Clonazione, OGM, consumismo, spionaggio industriale e tanta avventura sono gli ingredienti dosati con sapienza e leggerezza da un’autrice che sa far sorridere i suoi lettori.

 

Laura Walter, bancaria per necessità, è una scrittrice per bambini per vocazione. Il suo romanzo d'esordio, La grande P.P.P. (menzione speciale al Premio Pippi 2004) è stato pubblicato dalla Fabbri. Al racconto breve è poi seguito Mistica Maeva e l’anello di Venezia, romanzo che ha vinto il Premio Libri Infiniti — Critici in Erba 2007 ed è stato tradotto in greco e olandese.

 

 

Cloni di fate (2008)

di Laura Walter

Rizzoli, collana Rizzoli Narrativa, pag. 240, euro 15,00

ISBN — 978-88-17-02130-2

 

Autore: Pino Cottogni - Data: 23 giugno 2008

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