Via la maschera a Shanna O'Manley: è un'italiana!

Ha pubblicato un romanzo fantasy per Armenia dal titolo La Leggenda dei cinque Ardenti firmandosi Shanna O'Manley, ma l'autrice è italianissima, è di Firenze, e si chiama Debora Vannini.

La leggende dei cinque ardenti, di Shanna O'Manley, pseudonimo di Debora Vannini

Ha dato alle stampe nel maggio 2007 il suo primo romanzo fantasy dal titolo La Leggenda dei cinque Ardenti, firmandosi come Shanna O’Manley: ma l’autrice in questione è italianissima, è di Firenze, e si chiama Debora Vannini. Un’altra esponente del fantasy nostrano che viene alla luce per un caso puramente fortuito, e che ci fa domandare quanti altri ce ne siano là fuori che si nascondo fra gli scaffali delle librerie nostrane.

Noi di FantasyMagazine ne avevamo già parlato in questo articolo del  maggio 2007, lasciando già allora intravvedere la possibilità di un volto tutto italiano dietro la maschera di Shanna O’Manley. Ora la conferma. Sappiamo tuttavia pochissimo di Debora Vannini, soltanto che abita a Firenze e che ha dato alle stampe questo suo primo volume all’età di 32 anni. Nell’attesa di una nostra prossima intervista per conoscere meglio un’altra esponente del genere fantasy nostrano, vi lasciamo con la quarta di copertina del suo primo romanzo.

 

"Sono trascorsi duecentoventidue anni dalla nascita di Elsinor, elfa di Boscargento. Ora il dono di Pirus sarà suo: che cosa aveva previsto il vecchio saggio tanti anni prima? Quando dal Nord discende un gelo innaturale e dal deserto avanza un popolo antico a reclamare la terra che gli fu tolta, agli abitanti del Regno, presi tra i Gelidi e i Tarraska, non resta che tentare un’arcana e pericolosa evocazione: in cinque saranno chiamati a trasformare se stessi per virtù d’una Pietra che conferirà loro un potere ancor più grande e terribile.”

“Tra scenari a volte violenti e inquietanti, in una rapida alternanza di luce e d’ombra, si snodano le vicende dei protagonisti, Elsinor di Boscargento e Claude il Bardo, punteggiate d’amore, d’amicizia, d’eros e d’umorismo. Costretti a sacrificare le loro precedenti esistenze, i Cinque Ardenti guarderanno dentro l’abisso più profondo per risalirne trasformati; ma in che cosa? Sarà la luce o sarà la tenebra a prevalere, e la rinuncia alla loro umanità troverà una degna ricompensa?"

 

La Leggenda dei cinque Ardenti di Shanna O’Manley, Gruppo editoriale Armenia, pagg. 537, 15,50 euro.

Autore: Luca Azzolini - Data: 24 settembre 2008

Vota questo articolo

Voti dei lettori

6 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Brava Debora, che ha preso la decisione di venire allo scoperto. Il fantasy italiano diventa sempre più ricco. Chissà cosa ci riserverà in futuro... Fabrizio (in Guardia)

» postato da guardia alle 08:05 del 24-09-2008

2 M'incuriosiscono sempre i motivi che possono spingere un autore a pubblicare sotto pseudonimo. Spero che nella fattispecie non abbia avuto nulla a che vedere col fatto d'essere un'autrice fantasy... italiana! <img src=:"> A me fa piacere sapere di essere in tanti. :wink:

» postato da LotharB alle 11:38 del 24-09-2008

3 Spero di leggere presto qualche commento di Debora, come dice Lothar la sua esperienza è molto interessante.

» postato da anto73 alle 11:49 del 24-09-2008

4 Se non ricordo male, il signor Armenia ci prova sempre a convincere gli esordienti italiani di Fantasy, a usare lo pseudonimo inglesizzante (e non solo lui, altri editori lo fanno)... Ciò perché il marketing, qualcuno, lo intende altrettanto importante del contenuto (o di più....) :roll:

» postato da un muspeling alle 12:51 del 24-09-2008

5 Bravo Muspeling, è proprio quello il motivo. Conosco Debora di persona ed è molto in gamba. Spero che voglia intrattenersi con noi anche qui, su FM. Fabrizio (in Guardia)

» postato da guardia alle 13:02 del 24-09-2008

6 Si sarebbe molto bello poter parlare con lei. Comunque le faccio tanti auguri per il suo libro. La storia mi sembra molto avvincente.

» postato da Tyguan alle 14:39 del 24-09-2008

7 Uffa, io lo volevo leggere proprio perché mi piaceva il nome dell'autrice, ma adesso ho cambiato idea. Come se uno di nome Mario Rossi interpretasse i film di Rambo...

» postato da (Mario Rossi) alle 21:03 del 24-09-2008

8 Presto un'intervista all'autrice, siore e siori... :wink: «Uffa, io lo volevo leggere proprio perché mi piaceva il nome dell'autrice, ma adesso ho cambiato idea. Come se uno di nome Mario Rossi interpretasse i film di Rambo...» Vabbè, ma che vuol dire? Mi pare che la trama non sia ambientata negli Stati Uniti di oggi (e anche se fosse...). E che l'autrice sia Shanna O'Manley, Debora Vannini o Chyco Tashika ( <img src=:"> ) dovrebbe essere il romanzo in sé a colpire il lettore, per trama, argomenti, stile, o no? Con una premessa del genere, chi dovrebbe scriverli i romanzi fantasy con elfi come protagonisti? Legolas? <img src=:"> Ciap, :wink: Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 21:49 del 24-09-2008

9 Con una premessa del genere, chi dovrebbe scriverli i romanzi fantasy con elfi come protagonisti? Legolas? Tolkien, è un bel nome mitologico, no? Dai, stavo scherzando (sono Mario Rossi). I miei complimenti a Debora (ma almeno l'acca nel nome poteva mettercela...).

» postato da (Erik Boni) alle 22:01 del 24-09-2008

10 Eccomi qui, appena registrata! Intanto un salutone ad Antonia e Fabrizio, vi consiglio di assistere ad una delle loro conferenze, è un'esperienza indimenticabile! Che dire sullo pseudonimo... era una delle condizioni per la pubblicazione del libro...come potevo dire di no? E poi essendo timida per natura la faccenda del'anonimato non mi dispiaceva!

» postato da shanna o'manley alle 22:49 del 24-09-2008

11 Benvenuta Debora. :)

» postato da Garrett alle 23:13 del 24-09-2008

12 «Eccomi qui, appena registrata! Intanto un salutone ad Antonia e Fabrizio, vi consiglio di assistere ad una delle loro conferenze, è un'esperienza indimenticabile! Che dire sullo pseudonimo... era una delle condizioni per la pubblicazione del libro...come potevo dire di no? E poi essendo timida per natura la faccenda del'anonimato non mi dispiaceva! » Ciao Debora, beh, se la condizione era ineluttabile c'è poco da fare gli ipocriti, nessun autore esordiente in cerca di pubblicazione si sarebbe tirato indietro... :wink: Però si tratta di una condizione ben mesta, almeno dal mio personale punto di vista... sfruttare un nome anglofono per attirare il pubblico italico... la conferma (per i pochi che ne avevano bisogno) che il marketing pesa più dei contenuti (e qui non mi riferisco certo a Debora, che non ho letto, ma al sistema in generale)... bella fiducia negli scrittori e soprattutto nei lettori... :( Ti rinnovo il benvenuto, Debora. E sono sicuro che, timida o meno, avere il tuo (vero) nome associato al sudore della tua penna ti renderà giustamente orgogliosa! Cavolo, è qualcosa che uno scrittore si merita! :wink:

» postato da LotharB alle 09:50 del 25-09-2008

13 Benvenuta Debora! Concordo con LotharB anche se in nessun caso mi sarei tirato indietro alla prospettiva di una pubblicazione! Comlimenti e speriamo che il tu possa pubblicare il prossimo lavoro con il tuo vero nome!

» postato da Yenvel alle 10:07 del 25-09-2008

14 I nomi hanno la loro importanza. D'altronde anche scrittori italiani che usano il loro nome italiano non chiamano i loro personaggi Peppe e Luisa di Frazione Case Sparse. Per quelli che come evitano gli autori fantasy italiani a causa di penosi precedenti, può essere uno stratagemma efficace per vincere i miei preconcetti e indurmi all'acquisto, nonostante la nazionalità dello scrittore.

» postato da erbetta alle 11:11 del 25-09-2008

15 Benvenuta Debora, ora siamo curiosi di saperne di più. Attendiamo una prossima intervista :D

» postato da G.C. alle 11:41 del 25-09-2008

16 @Erbetta: io continuo a pensare fermamente che è la storia, non chi la scrive. Ti piace, bene. Non ti piace, amen. Il fatto che l'autore sia John Mcenroe o Totò Schillaci non fa nessun differenza. Comprendo l'espediente per eludere chi ha preconcetti ma un preconcetto produce, per definizione, un approccio limitato. E' triste che un editore debba tenerne conto. Soprattutto quando lo scrittore è esordiente, e non è responsabile dei precedenti altrui.

» postato da LotharB alle 12:07 del 25-09-2008

17 «Eccomi qui, appena registrata! Intanto un salutone ad Antonia e Fabrizio, vi consiglio di assistere ad una delle loro conferenze, è un'esperienza indimenticabile! Che dire sullo pseudonimo... era una delle condizioni per la pubblicazione del libro...come potevo dire di no? E poi essendo timida per natura la faccenda del'anonimato non mi dispiaceva! » Ehi, benvenuta Debora, piacere di conoscerti! Lo immaginavo che la scelta dello pseudonimo è stata dettata dalla casa editrice. Del resto, io ho sempre trovato il concetto di pseudonimo affascinante... <img src=:"> Un mio amico ha acquistato il tuo libro, circa un annetto fa e gli è piaciuto molto, tanto da consigliarmelo. L'avrei già letto anche io, ma non l'ho più trovato. Ora vedrò di recuperarlo, la trama da quel che mi aveva raccontato mi era sembrata tra le più intriganti degli ultimi anni.

» postato da Darklight alle 12:33 del 25-09-2008

18 Grazie a tutti per il benvenuto! E' un sollievo poter finalmente uscire allo scoperto e parlare di queste cose. Sì, è ben triste che sia necessario un nome anglofono per vendere, ma io per prima confesso di essere sempre stata attirata dai nomi stranieri... Il fantasy italiano comincia a costruirsi ora, a crearsi una personalità e un pubblico, ci vorrà del tempo perché si affermi, anche perché molti lo credo solo un genere d'intrattenimento per adolescenti. Eppure, anche se poco evidente, c'è un filo fantastico che attraversa la nostra letteratura: dalla Commedia stessa di Dante alle opere meravigliose di Italo Calvino!!!

» postato da shanna o'manley alle 12:40 del 25-09-2008

19 Un filo fantastico che IMHO rischia di perdersi per strada: gli ultimi esempi di fantasy (o fantastico) italiano non sono proprio eccellenti (non ho letto il tuo romanzo :oops: ) e non contribuiscono certo a creare attenzione verso autori italiani! Anche gli editori se ne rendono conto... e (sempre IMHO) quando trovano qualcosa di valido lo propongono sotto pseudonimo... e mi dispiace perché conosco gente che scrive benissimo e che magari non riesce a pubblicare perché ha cognome italiano. Secondo me è triste, ma (purtroppo) a volte necessario rinunciare un po' a sé stessi... l'importante è comunque non svendersi!

» postato da Yenvel alle 12:44 del 25-09-2008

20 Pardon, c'è qualche articolo/recensione sul libro di Debora qui in FM?

» postato da Darklight alle 12:45 del 25-09-2008

21 Eccolo... il link dalla prima pagina del topic http://www.fantasymagazine.it/notizie/9362

» postato da Yenvel alle 13:06 del 25-09-2008

22 « Per quelli che come evitano gli autori fantasy italiani a causa di penosi precedenti, può essere uno stratagemma efficace per vincere i miei preconcetti e indurmi all'acquisto, nonostante la nazionalità dello scrittore.» perché tu non hai mai letto zilioni di libri di autori stranieri che fanno pena? Spesso incensati da riviste e pubblico? la verità è che di libri belli ce ne sono in qualsiasi paese, anche se in misura di gran lunga inferiore rispetto a quelli brutti o mediocri. ma con questi preconcetti, darai sempre un giudizio falsato in partenza, perché anche una buona opera di un Italiano ti sembrerà meno bella di una analoga di autore straniero.

» postato da Marina alle 13:49 del 25-09-2008

23 Ciao Debora. Avevo proprio voglia di parlarti. Ho travato la tua storia molto interessante, ma non so ancora se lo comprerò. In questo periodo sono già impegnata con altro libro. Comunque per saperne di più mi piacerebbe sapere come è nato il tuo romanzo ?

» postato da Tyguan alle 14:43 del 25-09-2008

24 «...perché tu non hai mai letto zilioni di libri di autori stranieri che fanno pena? Spesso incensati da riviste e pubblico?...» Io sì, però tra tutti gli autori fantasy in circolazione, non ce n'è manco uno italiano che sia tra i miei preferiti, il che qualcosa vorrà dire... Come qualità di scrittura, salvo rarissime eccezioni (D'Angelo e non so chi altri), per me gli italiani sono in media (molto) inferiori (colpa dei troppi esordienti manco ventenni in giro sul mercato, e non solo) e come originalità e maturità delle storie a mio avviso siamo messi malissimo, le vicende sembrano un "copia & incolla" dei peggiori stereotipi e cliché del fantasy (non dico che anche gli autori stranieri non siano così, solo che per gli italiani questa sembra quasi una regola, almeno a giudicare da quanto mi è passato tra le mani finora). Solo a leggere la quarta di copertina di un fantasy italiano nella stragrande maggioranza dei casi mi prende male e la sensazione di solito peggiora dopo aver letto qualche spezzone (ammesso e non concesso che la quarta di copertina non mi abbia già fatto passare la voglia di leggere il libro... :roll: ). Io, comunque, alla resa dei conti non mi faccio influenzare dalla nazionalità dell'autore. Confesso di essere un po' prevenuto nei confronti degli italiani (anche se mi sforzo di vincere questa mia ritrosia e comunque mi interesso sempre a ogni nuova uscita, nella speranza che qualche autore nostrano "spacchi il mondo" con qualcosa di davvero bello), ma anche di romanzi fantasy pessimi scritti da anglofoni ce ne sono a bizzeffe e per me possono restare sugli scaffali al pari degli italiani. Al mio prossimo passaggio in libreria darò sicuramente un'occhiata al romanzo di Debora! :wink: @shanna o'manley, complimenti comunque per la pubblicazione, mi fa sempre piacere quando un autore italiano (e che ha già finito il liceo da più di un decennio! :mrgreen: ) riesce ad arrivare in libreria, tanto più se con una casa editrice "storica" per il fantasy in Italia come l'Armenia. :)

» postato da Curufin alle 15:37 del 25-09-2008

25 Come spesso accade, sono d'accordo con Curufin. Inoltre, ad essere sincero, la quarta di copertina del romanzo di Debora non mi ispira molto, forse per via di quel rapporto dualistico "luce vs tenebra" che non rientra nel mio DNA. Personalmente preferisco le sfumature, il male venato di razionalità e i "buoni" pronti a cadere da un momento all'altro. E poi in questo periodo sto cercando di disintossicarmi dagli elfi XD Detto questo, faccio comunque i miei migliori auguri a Debora.

» postato da Okamis alle 16:12 del 25-09-2008

26 Lothar: certo che conta la storia ma quando acquisto un libro non posso mica leggermelo tutto prima di passare in cassa. Marina: ci sono libri belli e brutti scritti da autori di qualsiasi nazionalità. Oddio, a meno che non siano sempre gli stessi italiani che scrivono sotto pseudonimo anglofono! <img src=:"> Sto scherzando. In bocca al lupo Debora. E un augurio perchè le tue opere aiutino a scalzare quelli che, come me, nutrono pregiudizi nei confronti del fantasy italiano.

» postato da erbetta alle 16:48 del 25-09-2008

27 Purtroppo di Dante o di Calvino ne nasce uno al secolo: agli autori non resta che impegnarsi il più possibile, ed hai lettori di apprezzare l'unicità del mondo di ciascun scrittore, anche se non è un sommo poeta! Comunque mi convinco sempre di più che non sia la qualità a determinare la pubblicazione e le vendite, queste poi sono frutto quasi esclusivo della pubblicità che l'editore decide di fare investendo parecchi soldi. E' così più o meno in tutti i campi artistici ( musica, pittura, cinema...) Io non posso certo dare un giudizio sul mio libro però posso dire che non ho avuto nessun tipo di censura o di revisioni da parte dell'editore, se non legate alla lunghezza che è stata ridimensionata sempre per motivi di mercato. Com'è nato il libro...lo scoprirai nell'intervista che mi sta facendo Luca, non posso mica dare anticipazioni, vero? :)

» postato da shanna o'manley alle 16:58 del 25-09-2008

28 «Lothar: certo che conta la storia ma quando acquisto un libro non posso mica leggermelo tutto prima di passare in cassa. » Claro. :wink: Però uno sguardo alla quarta e (meglio) a qualche passaggio interno, unito magari a qualche info raccolta su internet (FM & i suoi fratelli, ad esempio) può aiutare... Non parlo necessariamente delle recensioni, che possono (anzi sono) strettamente legate al gusto di chi le redige, ma delle informazioni oggettive sul romanzo. Se è per ragazzini, adolescenti o tratta temi più adulti. Se è un fantasy classico o più originale. Di parametri ce ne sono molti per provare a indovinare quello giusto prima di comprare. Il mio "è la storia non chi la scrive" voleva intendere che non è la nazionalità, tradita magari dal nome, a fare la differenza. Comprendo che i preconcetti nascano dall'esperienza accumulata come lettore, non per cattiveria. Ma, oggi, il panorama italiano mi sembra essersi davvero allargato, ce n'è per tutti i gusti. Io ne ho letti alcuni, di italiani, non certo tutti. Eppure mi sono sembrati estremamente dissimili fra loro, per target, temi e qualità. E, qualità a parte, target e temi di solito riesco a inquadrarli già prima dell'acquisto. :wink:

» postato da LotharB alle 17:03 del 25-09-2008

29 Per Okamis: mi dispiace che la quarta lasci intendere una contrasto netto luce/ tenebra (come in Tolkien), perchè nei miei personaggi non c'è, anzi, la penso come te, e l'ambiguità dell'agire percorre tutto il libro. Non credo nei buonibuoni o nei cattivicattivi.

» postato da shanna o'manley alle 17:06 del 25-09-2008

30 Eh, che le quarte di copertina spesso rovinino libri stupendi è un verità indissolubile. Penso ad esempio al mio romanzo preferito, Io sono leggenda, inficiato da uno dei riassunti più brutti che abbia mai letto (e che ben poco ha a che vedere con la reale trama del libro). Comunque non temere: come ho già scritto in altri topic, prima di comprare un libro cerco sempre di leggerne uno o due capitoli in libreria (a seconda del tempo) così da rendermi realmente conto se quello che sto per fare è un aquisto saggio o meno :wink: PS: (e fu così che si scoprì che la quarta era stata scritta da Debora in persona e Okamis fece la figura del fesso XD)

» postato da Okamis alle 17:19 del 25-09-2008

31 « prima di comprare un libro cerco sempre di leggerne uno o due capitoli in libreria (a seconda del tempo) così da rendermi realmente conto se quello che sto per fare è un aquisto saggio o meno :wink: » C'è una teoria che sostiene che sia necessario leggere la pag. 69 per giudicare se un libro può piacere, poiché le prime pagine sono scritte con l'intento (in generale) di catturare l'attenzione, mentre a pag. 69 non c'è più questo rischio e neanche quello di leggere anticipazioni importanti sulla trama :wink:

» postato da la vecchia strega alle 19:01 del 25-09-2008

32 http://www.pic4ever.com/images/169.gif Poiché io ascolto sempre la Professoressa Strega sono andato a vedere un paio d'esempi. A pag. 69 dei Doni della Morte (edizione in inglese) c'è la mamma di Ron, Molly Weasley che attende preoccupata alla Tana chi torna dopo il primo scontro con i mangiamorte. Non sapendo quanto è successo prima non si deduce null'altro, però, oltre al fatto che George ha perso qualcosa e che Molly ringrazia il cielo di rivedere Bill. Peggio ancora è la pagina 69 del Signore degli Anelli, dove c'è un insulso colloquio tra Frodo e Merry Brandibuck su questioni hobbitesche. Cacciano via un certo Sancio Tronfipiede (non me lo ricordo come un personaggio principale) perché devono parlare. Fa anche la sua sgradita comparsa, ma solo per sentito parlare, una sgradevole hobbit di nome Lobelia.

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 20:05 del 25-09-2008

33 Curufin, Okamis, non credo che abbiate letto TUTTI gli autori fantasy italiani, giusto? Quindi il vs giudizio si basa cmq su una visione parziale. Poi ognuno è libero di dire: leggo quel che mi pare. Siate però consapevoli che state discriminando una nazione sulla base di un campione non rappresentativo. Non rappresentativo perché non è scelto in base ai criteri con cui si condurrebbe una statistica 'scientifica'.

» postato da Marina alle 20:23 del 25-09-2008

34 ciao Debora, lo sai vero che sto ancora aspettando il secondo libro :-)

» postato da (Amaranta Peck) alle 20:28 del 25-09-2008

35 Cara Amaranta lamentati con l'editore.. :)

» postato da shanna o'manley alle 21:16 del 25-09-2008

36 «http://www.pic4ever.com/images/169.gif sono andato a vedere un paio d'esempi. » :risata Io sono andata a rileggere pag. 69 del Nome della Rosa, 1° ed. settembre 1980, Bompiani, dove Ubertino da Casale sproloquia sulla corruzione della Chiesa, citando tanti personaggi, che non hanno rilievo nella storia. E' proprio vero che non ci si può mai fidare di uno pseudo studioso che formula una nuova teoria. <img src=:">

» postato da la vecchia strega alle 23:08 del 25-09-2008

37 Indovinate cosa c'è a pagina 69 del kamasutra... tinyurl.com/3uulvm chi ha inventato questa teoria è un maniaco sessuale

» postato da (erik boni) alle 01:30 del 26-09-2008

38 Premetto che l'intento non è polemico. Soltanto che mi ha fatto un po' sorridere questa cosa: "Noi di FantasyMagazine ne avevamo già parlato in questo articolo del maggio 2007, lasciando già allora intravvedere la possibilità di un volto tutto italiano dietro la maschera di Shanna O'Manley" Ah si? Vado a vedere: "Il primo titolo di cui parliamo è La leggenda dei cinque ardenti, di Shanna O'Manley. Di questa autrice non siamo riusciti a reperire alcuna informazione, e anche l'editore non ha potuto fornirci alcun dato. Molto probabilmente vuole mantenere un completo anonimato e non fornisce la sua biografia. Possiamo solo segnalare la presenza del romanzo in libreria, e scrivere quanto è riportato nella quarta di copertina:..." :roll: <img src=:"> Vogliamo dire che l'articolo lascia la possibilità di intravvedere un po' qualunque cosa si voglia? <img src=:">

» postato da erbetta alle 08:20 del 26-09-2008

39 «Premetto che l'intento non è polemico. Soltanto che mi ha fatto un po' sorridere questa cosa: "Noi di FantasyMagazine ne avevamo già parlato in questo articolo del maggio 2007, lasciando già allora intravvedere la possibilità di un volto tutto italiano dietro la maschera di Shanna O'Manley" Ah si? Vado a vedere: "Il primo titolo di cui parliamo è La leggenda dei cinque ardenti, di Shanna O'Manley. Di questa autrice non siamo riusciti a reperire alcuna informazione, e anche l'editore non ha potuto fornirci alcun dato. Molto probabilmente vuole mantenere un completo anonimato e non fornisce la sua biografia. Possiamo solo segnalare la presenza del romanzo in libreria, e scrivere quanto è riportato nella quarta di copertina:..." :roll: <img src=:"> Vogliamo dire che l'articolo lascia la possibilità di intravvedere un po' qualunque cosa si voglia? <img src=:">» :wink: Naaa, è solo che io sono più smaliziato e attento di tanti altri per certe cose... 8) Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 08:34 del 26-09-2008

40 «Curufin, Okamis, non credo che abbiate letto TUTTI gli autori fantasy italiani, giusto? Quindi il vs giudizio si basa cmq su una visione parziale. Poi ognuno è libero di dire: leggo quel che mi pare. Siate però consapevoli che state discriminando una nazione sulla base di un campione non rappresentativo. Non rappresentativo perché non è scelto in base ai criteri con cui si condurrebbe una statistica 'scientifica'.» Per la cronaca, iero ero in libreria e ho provato a cercare il libro di Debora, ma senza risultato (ma la libreria del mio paesiello non fa testo, quindi appena faccio un salto a Milano ci riprovo) e alla fine ho preso il penultimo romanzo di Paola Mastracola e il romanzo d'esordio di Claudio Tassitano (anche perché in uno scambio epistolare gli avevo promesso che gli avrei fatto sapere la mia opinione al riguardo, per quanto possa valere). Per quanto riguarda il mio commento, ho semplicemente detto che il riassunto non fa onore all'autrice (non conosco la trama precisa ma la quarta altro non è che il classico stereotipo Luce VS Tenebra che proprio non mi piace). La mia opinione generale sugli autori italiani, o meglio quelli della "nuova generazione" nasce dall'aver letto pressochè tutti i libri di costoro (quanti soldi buttati via :cry: ). Mi auguro, e lo dico con sincerità, che visto che Barbara e Claudio hanno qualche annetto in più sulle spalle possano aver creato opere degne di questo nome. Il mio non è quindi un giudizio generale su tutti i nuovi scrittori italiani (anche perchè sarebbe come prendermi a zappate sui piedi) quanto sul fenomeno che sta dietro loro. Poi, sono sempre il primo a sperare nell'eccezione che coferma la regola :wink:

» postato da Okamis alle 10:08 del 26-09-2008

41 «Curufin, Okamis, non credo che abbiate letto TUTTI gli autori fantasy italiani, giusto? » Io no, per fortuna...non mi voglio così male! :mrgreen: Battute a parte, il discorso: «...state discriminando una nazione sulla base di un campione non rappresentativo....» non sta in piedi, visto che uso lo stesso criterio anche nella scelta degli autori stranieri. Io "controllo" comunque tutti i libri fantasy (che siano scritti da italiani, anglofoni, tedeschi o da abitanti della Papuasia non importa) che trovo nelle librerie della mia città (e non mi sembra un campione così minuscolo) e li valuto con i medesimi criteri. A parte questo, se per te "tutti i romanzi fantasy scritti da autori italiani reperibili nelle librerie di un capoluogo di provincia" sono un "campione non rappresentativo", allora quale sarebbe il campione rappresentativo? Ora, premesso che è pieno zeppo di romanzi che, indipendentemente dalla nazionalità dell'autore, non invogliano minimamente alla lettura (perlomeno non un ultratrentenne piuttosto esigente come me), resta il fatto che, quando trovo qualcosa di "papabile" e questa non si rivela essere una ciofeca, l'autore di tale romanzo non è mai italiano...non posso leggere tutto il fantasy in circolazione, anche perché in più del 90% dei casi sarebbero soldi e tempo buttati via (e non mi riferisco solo ai romanzi scritti da autori italiani...di pessima fantasy scritta da autori stranieri sono zeppe le librerie). Sia ben chiaro che io non voglio fare alcuna discriminazione in base alla nazionalità, anzi, ogni volta che prendo in mano un romanzo fantasy scritto da un autore italiano spero sempre in una bella sorpresa, nonostante i non certo esaltanti precedenti (per esperienza, sono un po' prevenuto, ma riesco sempre a vincere i miei "pregiudizi" e spero ogni volta di trovarmi tra le mani un bel libro), però resto regolarmente deluso. Di quanto ho visto/letto finora di fantasy italiano salvo ben poco, forse soltanto qualcosa di D'Angelo (e non lo faccio per campanilismo), che almeno a livello "stilistico" (e di contenuti) è un autore che giudico piuttosto maturo, a differenza di tutti gli altri autori fantasy italiani che ho visto finora. Secondo me i grossi problemi del fantasy italiano sono essenzialmente due: 1) una pressoché totale mancanza di originalità (ma questo non è un problema esclusivo del fantasy italiano, anche se il nostro paese sembra esserne afflitto in maniera particolarmente virulenta). 2) una bassissima "maturità" media degli autori (sia a livello "tecnico" che come persone: ci sono troppe "giovani leve", ragazzi o poco più, che non hanno né l'esperienza di vita, né la maturità tecnica necessarie per scrivere un buon "fantasy adulto", e non solo, visto che "scrivere fantasy per ragazzi" non vuol dire certo "scrivere fantasy immaturo";) e, di conseguenza, ci sono troppi romanzi scritti espressamente (o meno, ma alla fine il target è quello) per un pubblico di adolescenti di "poche pretese", o meglio di scarso senso critico (difficile farsene uno quando si legge poco o niente e quel poco è di scarsa qualità). Sia chiaro che non voglio fare di tutta l'erba un fascio. Magari da qualche parte in Italia c'è un giovane autore fantasy italiano con buona tecnica, una maturità inusuale per la sua età e in grado di scrivere qualcosa di originale e accattivante anche per un adulto, ma finora non ne ho visti. Nel weekend farò un salto in qualche libreria e cercherò sicuramente il libro di Debora (e, visto che ci sono, come al solito controllerò anche tutto il resto del reparto fantasy...e non solo! :mrgreen: ).

» postato da Curufin alle 10:37 del 26-09-2008

42 «...Mi auguro, e lo dico con sincerità, che visto che Barbara e Claudio hanno qualche annetto in più sulle spalle possano aver creato opere degne di questo nome. Il mio non è quindi un giudizio generale su tutti i nuovi scrittori italiani (anche perchè sarebbe come prendermi a zappate sui piedi) quanto sul fenomeno che sta dietro loro. Poi, sono sempre il primo a sperare nell'eccezione che coferma la regola :wink:» Quoto al 100% Okamis! :)

» postato da Curufin alle 10:44 del 26-09-2008

43 Certo che se continuiamo a quotarci a vicenda, Curufin, cominceranno a pensare che siamo la stessa persona XD Forza, litighiamo un po'! Curufin, non capisci una mazza di Fantasy! Il Baby Boom è un fenomeno straordinario come non se ne vedeva da tempo e io voglio assolutamente vedere Troisi, Ghirardi e Strazzulla candidati per il nobel alla letteratura! Perché? Perché sì! Perché è Fantasy! (ora scusate, vado a dare qualche cragnata addosso al muro :imp )

» postato da Okamis alle 10:50 del 26-09-2008

44 « non sta in piedi, visto che uso lo stesso criterio anche nella scelta degli autori stranieri. » il fatto che usi questo metro per gli stranieri non significa cmq che sia scientifico « Io "controllo" comunque tutti i libri fantasy (che siano scritti da italiani, anglofoni, tedeschi o da abitanti della Papuasia non importa) che trovo nelle librerie della mia città (e non mi sembra un campione così minuscolo) » non sapendo dove abiti, non ho idea se sia un campione minuscolo ma tieni presente che persino nei megastore milanesi lo scaffale fantasy ha per lo piu' i soliti noti e di alcuni noti, tipo la LeGuin, di solito hanno solo il libro piu' conosciuto (Earthsea) « e li valuto con i medesimi criteri. A parte questo, se per te "tutti i romanzi fantasy scritti da autori italiani reperibili nelle librerie di un capoluogo di provincia" sono un "campione non rappresentativo", allora quale sarebbe il campione rappresentativo? » mi stai dicendo che hai letto TUTTI i romanzi fantasy italiani reperibili nelle librerie di un capoluogo di provincia? Da quanto hai detto prima non mi sembra... a parte questo, non sono una studiosa di statistica ma un campione rappresentativo credo terrebbe conto di casa editrice, età e provenienza dell'autore, n' di romanzi all'attivo « Ora, premesso che è pieno zeppo di romanzi che, indipendentemente dalla nazionalità dell'autore, non invogliano minimamente alla lettura (perlomeno non un ultratrentenne piuttosto esigente come me), resta il fatto che, quando trovo qualcosa di "papabile" e questa non si rivela essere una ciofeca, l'autore di tale romanzo non è mai italiano...non posso leggere tutto il fantasy in circolazione, anche perché in più del 90% dei casi sarebbero soldi e tempo buttati via (e non mi riferisco solo ai romanzi scritti da autori italiani...di pessima fantasy scritta da autori stranieri sono zeppe le librerie). » ancora affermazioni discutibili, nel senso che sono basate solo sulla tua esperienza, e tenendo conto che la tua esperienza non si basa su un criterio statistico Per quanto riguarda il resto del tuo post, non tutti gli scrittori italiani appartengono al babyboom, non facciamo appunto di tutta l'erba un fascio.

» postato da Marina alle 11:03 del 26-09-2008

45 «...mi stai dicendo che hai letto TUTTI i romanzi fantasy italiani reperibili nelle librerie di un capoluogo di provincia? Da quanto hai detto prima non mi sembra... » No di certo, e l'ho anche scritto a chiare lettere... :roll: «...a parte questo, non sono una studiosa di statistica ma un campione rappresentativo credo terrebbe conto di casa editrice, età e provenienza dell'autore, n' di romanzi all'attivo...» Io invece sono laureato in economia e ho sul groppone un bel 29 all'esame di statistica (che nella mia facoltà e ai miei tempi non era certo una passeggiata), e ti assicuro che il "campione" che uso per le mie "statistiche" è più che rappresentativo della "popolazione" di autori fantasy, italiani e non. Quindi, per favore, lascia perdere questi discorsi sulla statistica (anche perché i criteri che hai elencato in questo caso non hanno senso, per il semplice motivo che non ci sono abbastanza scrittori per "coprire" tutte le fasce da te indicate, tanto meno per ricavarne un campione) che, comunque, lasciano il tempo che trovano... «...affermazioni discutibili, nel senso che sono basate solo sulla tua esperienza, e tenendo conto che la tua esperienza non si basa su un criterio statistico » E su cosa dovrei basarmi, sulle opinioni altrui? :roll: Il romanzo deve piacere a me, non agli altri. Quindi, anche se mi pareva di essere già stato abbastanza chiaro, ribadisco che per me la media degli autori fantasy italiani (qualitativamente parlando) è inferiore (e non di poco) a quella degli autori esteri e gran parte della "colpa" è da attribuire al babyboom (ma non solo), anche se non vedo un solo autore italiano, ma dico uno che sia di numero, che si elevi di molto sopra la media. Di "perle" nel panorama fantasy mondiale ce ne sono, in quello italiano no (per me, e per la mia esperienza, non voglio fare discorsi "assoluti";). «...Per quanto riguarda il resto del tuo post, non tutti gli scrittori italiani appartengono al babyboom, non facciamo appunto di tutta l'erba un fascio.» No, infatti, ma anche quelli che non appartengono al babyboom lasciano alquanto a desiderare, tra quelli che ho avuto modo di valutare. E comunque a mio avviso tutto questo discorso sul "campione non rappresentativo" non ha senso. Parliamoci chiaro, io non credo assolutamente all'esistenza di autori fantasy italiani pubblicati poco noti (perché editi da case editrici minori, con scarsa diffusione, etc.), ma di grande talento e capacità, per il semplice fatto che qualcuno li avrà pur letti, no? Ma come mai nessuno si è preso la briga di segnalarli? Forse perché erano scarsi pure loro? Forse perché adesso non esistono grandi autori fantasy italiani? Se l'equivalente di un Martin, un Erikson o anche "solo" un Goodkind o un Jordan italiano fosse stato pubblicato (o anche un "onesto operaio" come Salvatore), sia pure da una casa editrice "di nicchia", qualche appassionato se ne sarebbe pure accorto e avrebbe segnalato la cosa, no? Erikson non lo conosce nessuno, se non gli appassionati del genere, e i suoi romanzi non sono di facilissima reperibilità (molto meno di un Martin, che si trova ovunque), eppure è molto conosciuto ed apprezzato tra gli appassionati di fantasy proprio per il passaparola (non che Armenia sia una casa editrice così "minore", intendiamoci, ma di certo è molto "di nicchia" e non ha una diffusione così massiccia nelle librerie come Mondadori). E non credo neppure nell'esistenza di "capolavori" del fantasy italiano rifiutati da tutte le case editrici per miopia se non cecità di queste ultime. Forse ci saranno davvero dei capolavori nel cassetto di qualche autore italiano, ma dubito fortemente che siano mai stato proposti a qualche casa editrice. Beh, se ci sono, io spero davvero di vederli un giorno (mi auguro presto) e di godermeli dalla prima all'ultima pagina, con tutto il cuore, perché sarei davvero felice di vedere arrivare al successo un buon autore fantasy italiano! :-0

» postato da Curufin alle 12:24 del 26-09-2008

46 Darò un'occhiata a questo libro. Darò un'occhiata anche al suo prezzo :wink: Trovo azzardato che autori esordienti e sconosciuti vengano venduti allo stesso prezzo di ben più collaudati e affermati scrittori. Una campagna di orientamento dei clienti verso un nuovo mercato, per esempio diminuendo il danno economico dovuto a 'delusione da libro orribile' e quindi la percezione del rischio durante l'acquisto, potrebbe essere opportuna! E se tentassimo con dei leasing? :wink:

» postato da Olorin alle 12:25 del 26-09-2008

47 Curufin, chiaro che uno non si basa sulle opinioni altrui (anche se cmq aiutano nel passaparola, credo che anche tu abbia letto libri raccomandati da altri no?), ma ribadisco il fatto che tu procedi 'a naso' con quel che ti capita sottomano e che piu' o meno ti ispira da copertina e quarta. Quindi, esami di statistica a parte, non puoi venirmi a dire che il tuo metodo è scientifico. E' un metodo soggettivo come un altro, soggetto a quello che uno reperisce in un dato momento e che non ti può far etichettare il fantasy italiano come non valido a priori, solo perché nella tua ESPERIENZA SOGGETTIVA TI SEI IMBATTUTO (e sottolineo imbattuto, con tutte le implicazioni fortuite che questo verbo sottintende) in volumi che non ti son piaciuti. Quanto al fatto di cosa si pubblichi di italiano, ti sfugge un particolare: gli stranieri tradotti sono solo i più 'meritevoli' (non sempre per contenuto ma anche per cassetta) mentre il panorama nostrano è più variegato e meno selezionato (anche per una massiccia presenza di vanity press spesso non distinguibile a prima vista e che in Italia ha un mercato massiccio e che annacqua molta della reputazione degli italiani che pubblicano tradizionalmente; e non troverai mai tradotto da noi un lavoro straniero uscito con una di queste case, proprio per via delle preselezione a monte), quindi l'incidenza di trovare lavori mediocri è - ancora una volta statisticamente - più alta. A questo punto però abbi il coraggio di andare fino in fondo e nomina tutto il fantasy italiano da te letto e non apprezzato, così sappiamo di cosa parliamo e possiamo approfondire, altrimenti si gira intorno ai massimi sistemi...

» postato da Marina alle 12:47 del 26-09-2008

48 «Darò un'occhiata a questo libro. Darò un'occhiata anche al suo prezzo :wink: Trovo azzardato che autori esordienti e sconosciuti vengano venduti allo stesso prezzo di ben più collaudati e affermati scrittori. :» Olorin che c'entra? La carta e la stampa i tipografi mica la fanno pagare a notorietà, né i distributori e le librerie che si magnano il 60% del ricavato. Anzi, semmai, per una semplice ragione da conto della serva, sarebbe ben piu' facile che un autore noto fosse venduto a meno di un esordiente/sconosciuto, per una semplice questione di tiratura... Poi non succede perché ovviamente l'editore sul nome di grido cerca di farci cassetta, è capibile..

» postato da Marina alle 12:50 del 26-09-2008

49 « A questo punto però abbi il coraggio di andare fino in fondo e nomina tutto il fantasy italiano da te letto e non apprezzato, così sappiamo di cosa parliamo e possiamo approfondire, altrimenti si gira intorno ai massimi sistemi...» Purché lo faccia in un altro thread, qua siamo un po' OT, no? ;-) Direi che se lo fa splitto in Leggere Fantasy.

» postato da Palin alle 13:04 del 26-09-2008

50 @Marina, chiudo qua il discorso perché è evidente che non ha senso andare avanti (non di certo in questo thread, comunque, visto che siamo pesantemente OT). Puoi rigirare la frittata come vuoi, ma continuerà a restare una frittata: se a te, invece, sembra una bistecca o una sogliola a seconda di come cucini le uova, io non so che farci. @Palin, chiedo scusa per l'OT, tornerò a postare su questo thread solo se e quando avrò modo di dare un'occhiata al romanzo di Debora.

» postato da Curufin alle 13:16 del 26-09-2008

51 Hai ragione Palin, siamo ot, ma visto che Curufin dà per scontato che l'ingrediente base qui siano le uova e non altro, perché quella è la sua esperienza, e che quindi la sua frittata sia la situazione oggettiva, mi senbra non ci siano i termini né l'interesse per continuare la discussione nemmeno altrove. Noto altresì che Curufin lancia strali senza ancorare le proprie critiche su libri ben precisi. A questo punto possiamo dire qualsiasi cosa su qualsiasi cosa e difficilmente Curufin troverà consigli su qualcosa di italiano da leggere. Né mi pare gli interessi, nonostante le dichiarazioni contrarie, visto che si trincera assolutisticamente dietro le sue posizioni. Bene fanno allora gli autori come Debora - e qui riporto la discussione IT - a scegliersi uno pseudonimo straniero per non essere inscatolati a priori da queste chiusure.

» postato da Marina alle 14:05 del 26-09-2008

52 « Bene fanno allora gli autori come Debora - e qui riporto la discussione IT - a scegliersi uno pseudonimo straniero per non essere inscatolati a priori da queste chiusure.» Mi pare che non sia stata una sua scelta ma una condizione imposta dall'editore. Per il resto mi riservo anch'io di proseguire la discussione dopo aver letto il libro, se deciderò di leggerlo, beninteso. Firmato Little Mc Grass :wink:

» postato da erbetta alle 14:25 del 26-09-2008

53 Che noia queste discussioni - puntuali per ogni post che parli dell'uscita di un fantasy italiano - sulla qualità del suddetto genere nazionale e se si tratti di un fantasy adulto, di un fantasy baby, di un fantasy alla Tolkien, di un fantasy alla Gaiman, se ci siano precisi progetti per vendere tanto e fregare i polli lettori o se ci sia la porta aperta alla prossima nascita di un grande nobel per la letteratura fantasy... :shock: :shock: :x E basta, vi prego!! Ma siete capaci di leggere un libro per quello che è? Un libro, può piacere o no, ma non cercate chissà che cosa. Se poi si troverà un nobel bene, altrimenti godetevi la lettura. E non dite che avete idea di cosa sia il fantasy in Italia, perché per farlo dovreste aver letto buona parte del fantasy italiano e - credetemi - sono sicuro al 99,99% che non è così! Ma sapete quanti autori fantasy ci sono in Italia? Voi quanti ne avete letti? Parlare con cognizione di causa, please. Fabrizio in Guardia, sempre, all'erta.

» postato da guardia alle 15:16 del 26-09-2008

54 «Che noia queste discussioni -...(cut)... Fabrizio in Guardia, sempre, all'erta.» Hai espresso anche la mia opinione. Anche perché rimangono sterili e fini a sé stesse, non apportano nuove idee e fanno in modo che la gente si trinceri dietro opinioni (condivisibili o meno) che precludono un dialogo. Scusate, adesso la pianto pure io e vedrò di leggere il libro prima di commentarlo! Bye

» postato da Yenvel alle 15:32 del 26-09-2008

55 Scusami allora per la mia curiosita Debora. Leggerò allora con piacere la tua intervista! Ciao

» postato da Tyguan alle 15:38 del 26-09-2008

56 Anche se con ritardo (d'altra parte, la scoperta della "reale" nazionalità dell'autrice è recente), rivolgo anch'io il mio personale in bocca al lupo a Debora. Benvenuta a bordo del fantasmagorico vascello 8) del fantasy italiano. Che la tua navigazione sia lunga e l'approdo felice. :wink:

» postato da mikimago alle 15:55 del 26-09-2008

57 Non voglio entrare nella discussione sul fantasy italiano perché ammetto di conoscerlo ancora poco, solo una considerazione sull'età che non è necessariamente indice della maturità di uno scrittore: basta pensare che Rimbaud ha scritto tutte le sue poesie entro i vent'anni... Certo, un caso raro! Ho visto che qualcuno ha cercato e non trovato il mio libro, vi assicuro che nei magazni dell'Armenia c'è, (basta ordinarlo in libreria), non è esaurito, magari! Ciao anche a te, Tyquan! Sto rspondendo da brava a tutte le domande per l'intervista!

» postato da shanna o'manley alle 21:31 del 26-09-2008

58 Però è buffo che, appena si scopre un autore italiano, scatti subito la polemica a scatola chiusa. Comunque, Debora, consolati, c'è un poveraccio che scrive libri gialli firmandosi Jessica Fletcher!!!!

» postato da anto73 alle 05:09 del 27-09-2008

59 « Comunque, Debora, consolati, c'è un poveraccio che scrive libri gialli firmandosi Jessica Fletcher!!!!» e nessuno gli ha fatto ancora causa? :shock:

» postato da Marina alle 15:04 del 27-09-2008

60 Ho voglia di leggere il romanzo di Debora proprio perchè è un'autrice italiana. :wink: Quando il libro è uscito non l'ho proprio considerato. :(

» postato da Kinzica alle 15:46 del 27-09-2008

61 Concordo con te Debora. Non l'età di uno scrittore che incide sulla riuscita di un libro, ma la passione, l'impegno e la maturità che lo scrittore impiega a scrivere il suo romanzo.

» postato da Tyguan alle 16:41 del 27-09-2008

62 «« Comunque, Debora, consolati, c'è un poveraccio che scrive libri gialli firmandosi Jessica Fletcher!!!!» e nessuno gli ha fatto ancora causa? :shock:» No, perchè la manovra commerciale è quella di vendere i "romanzi di jessica fletcher": lei compare sulla copertina, col nome a caratteri cubitali, poi in piccolo c'è il nome del vero autore. Ho trovato il libro al supermercato, una raccolta di racconti gialli. Se c'era "il cadavere ballò a mezzanotte" lo compravo anche!!!!! <img src=:"> Una cosa poi sto zitta: l'idea che un grande autore, pubblicato da editore microscopico, possa essere notato è molto romantica, ma non corrisponde alla realtà. Già basta vedere la fatica che si fa con case editrici a distribuzione nazionale, solo per avere un posto decente in libreria...se poi non si ha nemmeno una distribuzione seria diventa impossibile farsi conoscere. Forse qualche estimatore ha voglia e pazienza di cercare una libreria così gentile da ordinargli il libro, ma per la maggiorparte dei lettori quello che c'è sullo scaffale è quello che si compra. Ci sono librerie che rifiutano persino di ordinare i testi perchè a conti fatti la spedizione toglie tutto il loro guadagno. Finchè i romanzi sono solo dei file sul computer, la magia resta intatta ma, quando il sogno si realizza e diventa libro, scopriamo tutti una realtà diversa: la nostra magia diventa solo un prodotto.

» postato da anto73 alle 09:13 del 29-09-2008

63 ««« Comunque, Debora, consolati, c'è un poveraccio che scrive libri gialli firmandosi Jessica Fletcher!!!!» e nessuno gli ha fatto ancora causa? :shock:» No, perchè la manovra commerciale è quella di vendere i "romanzi di jessica fletcher": lei compare sulla copertina, col nome a caratteri cubitali, poi in piccolo c'è il nome del vero autore. Ho trovato il libro al supermercato, una raccolta di racconti gialli. Se c'era "il cadavere ballò a mezzanotte" lo compravo anche!!!!! <img src=:"> » sì, anche Roger Thorpe m'ha spiegato che sono romanzi autorizzati, denghiu. Dal senso del discorso avevo pensato che fosse un autore italiano, sconosciuto, che aveva adottato come pseudonimo quello del personaggio televisivo <img src=:">

» postato da Marina alle 11:33 del 29-09-2008

64 Aspetta a dirlo, posso sempre usare io Jessica Fletter come pseudonimo, oppure Marion Zinner Brandy. Un po' come sulle fiere, dove vendono i panni suitter. Scusa l'OT, Debora... torniamo a bomba sul tuo libro, così rubiamo le anteprime ad Azzolini: che progetti hai adesso che hai rivelato la tua vera identità? UIIIIIIII è come aver scoperto l'identità di batgirl!!!!!!!!!!!!!!!!!!

» postato da anto73 alle 12:22 del 29-09-2008

65 Ho cercato il libro di Debora nel weekend, ma non ho avuto molta fortuna (sono riuscito a passare solo per un paio di librerie). Per caso è disponibile un estratto (tipo le prime pagine) da qualche parte, tanto per farsi un'idea? Comunque riproverò con più calma tra qualche giorno, non sono ancora passato nelle librerie più fornite. Una domanda per Debora: è un romanzo autoconclusivo o no? Un ospite in questo thread ha detto di aspettare il tuo secondo libro, si riferiva al seguito dell'opera (per caso è una trilogia?) o proprio a un altro romanzo, con tutt'altra storia? Se fosse vero quest'ultimo caso, i protagonisti sono comunque gli stessi del primo romanzo o c'è un cambiamento radicale di storia e personaggi?

» postato da Curufin alle 13:31 del 29-09-2008

66 Questo è solo il primo volume, la storia contiua nel secondo che ho già pronto sulla scrivania, e pure nel terzo che è a metà stesura. I personagi sono gli stessi più alcune nuove entrate. La storia principale era troppo lunga per poterla chiudere ma comunque una conclusione già nel primo c'è, non è che rimane in sospeso! Il problema è che se le vendite del primo non vanno bene gli altri restano a muffire sulla mia scrivania!!! :(( Che fare adesso, dopo lo smascheramento? Non saprei Antonia... qualche consiglio? M'invento un altro pseudonimo, magari giapponese per provare un nuovo mercato?! Forse lì si vende..

» postato da shanna o'manley alle 17:53 del 29-09-2008

67 Ecco il nuovo pseudonimo, Debora: Cipagura Pagura. Fabrizio :D

» postato da guardia alle 17:57 del 29-09-2008

68 « Questo è solo il primo volume, la storia contiua nel secondo che ho già pronto sulla scrivania, e pure nel terzo che è a metà stesura. » Ti ringrazio per la risposta e colgo l'occasione per rinnovarti i miei auguri: spero che le vendite vadano bene e che tu riesca a pubblicare anche gli altri due volumi! :)

» postato da Curufin alle 19:04 del 29-09-2008

69 «Ecco il nuovo pseudonimo, Debora: Cipagura Pagura. Fabrizio :D» :shock: BELLISSIMO !!! 8)

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 20:12 del 29-09-2008

70 Ok, Cipagura Pagura mi suona bene!

» postato da shanna o'manley alle 19:25 del 30-09-2008

71 Sapevo di far breccia :D Fabrizio

» postato da guardia alle 08:08 del 01-10-2008

72 Stai solo cercando di farti perdonare il titolo del romanzo, Geswhwuhahh Olers. Che d'ora in poi, per comodità, chiameremo Cipaguro... se Debora ce lo permette, ovvio!

» postato da anto73 alle 09:06 del 01-10-2008

73 Cipaguru il Guru... vai Fabrizio, sarà un successone!!!!

» postato da shanna o'manley alle 16:04 del 01-10-2008

74 Aaaaahhhhhhhhhhhh :shock: :shock: Vendetta, tremenda vendetta. Debora e Antonia, tremate! muhahahahahauhauhauha Guardia

» postato da guardia alle 17:38 del 01-10-2008

75 Ma piantala, queste sono le chiavi del successo! Pensa a kung fu panda, e poi espandi gli orizzonti: CIPAGURU, il Guru. Mitico! Se non lo usi tu lo usiamo noi.

» postato da anto73 alle 20:16 del 01-10-2008

76 A parte noi esterofili affossatori dell'editoria nazionale (ah, il Gerarca Barbagli mi scorticherebbe i piedi per questo!) qualcuno ha già letto il libro? Finora le opinioni in materia scarseggiano.

» postato da erbetta alle 08:23 del 02-10-2008

77 Beh dai il tempo alle persone di leggerlo prima !

» postato da Tyguan alle 16:42 del 05-10-2008

78 «Beh dai il tempo alle persone di leggerlo prima !» Ah, è vero. Il libro è uscito giusto l'altroieri, a maggio 2007. :wink: Ma sai, Tyguan, dopo sei pagine di accalorata discussione, chissà perchè mi è sorta spontanea la domanda: ma qualcuno lo ha letto? Il mio 10% di malignità avrebbe voluto chiedere: ma tutti questi difensori a spada tratta del fantasy italiano, come mai non si sono scapicollati a comprare il libro, una volta scoperto il triste inganno? Ah, si, dimenticavo che il triste inganno è stato svelato appena dieci giorni fa dall'articolo di questo 3d. Però, direbbe la mia parte maligna, frugando negli archivi della memoria: "Noi di FantasyMagazine ne avevamo già parlato in questo articolo del maggio 2007, lasciando già allora intravvedere la possibilità di un volto tutto italiano dietro la maschera di Shanna O'Manley" Eh mannaggia, non abbiamo intravisto! intravvisto? intravveduto? Insomma, discussione animatissima finchè c'è stato da far polemica, poi una boccaccia ha chiesto: "scusate, ma qualcuno l'ha letto?" ed è stato il silenzio. <img src=:"> Il succo del mio intervento si concentra in un quesito: io l'ho ordinato e con un po' di pazienza sono riuscita a impossessarmi del romanzo, qualcun altro lo sta leggendo o lo ha letto? Vogliamo discuterne?

» postato da erbetta alle 08:01 del 06-10-2008

79 ««Beh dai il tempo alle persone di leggerlo prima !» Ah, è vero. Il libro è uscito giusto l'altroieri, a maggio 2007. :wink: Ma sai, Tyguan, dopo sei pagine di accalorata discussione, chissà perchè mi è sorta spontanea la domanda: ma qualcuno lo ha letto? Il mio 10% di malignità avrebbe voluto chiedere: ma tutti questi difensori a spada tratta del fantasy italiano, come mai non si sono scapicollati a comprare il libro, una volta scoperto il triste inganno? Ah, si, dimenticavo che il triste inganno è stato svelato appena dieci giorni fa dall'articolo di questo 3d. Però, direbbe la mia parte maligna, frugando negli archivi della memoria: "Noi di FantasyMagazine ne avevamo già parlato in questo articolo del maggio 2007, lasciando già allora intravvedere la possibilità di un volto tutto italiano dietro la maschera di Shanna O'Manley" Eh mannaggia, non abbiamo intravisto! intravvisto? intravveduto? Insomma, discussione animatissima finchè c'è stato da far polemica, poi una boccaccia ha chiesto: "scusate, ma qualcuno l'ha letto?" ed è stato il silenzio. <img src=:"> Il succo del mio intervento si concentra in un quesito: io l'ho ordinato e con un po' di pazienza sono riuscita a impossessarmi del romanzo, qualcun altro lo sta leggendo o lo ha letto? Vogliamo discuterne?» Su su, state boni. Scapicollatevi per altro, no? Anch'io l'ho ordinato, erbetta, ma mi deve ancora arrivare. Nel frattempo, di italiani, ho letto Luca Tarenzi (e oggi c'è una mia rece qui su FM), Cristina Brambilla (Al primo sangue, libro molto curioso) e di prossima lettura ho Claudio Tassitano; insomma, dai, possiamo parlarne finché vuoi... Poi è vero che bisognerebbe discuterne a ragion veduta di questo libro, mi trovi d'accordo, visto che siamo qui per questo. Ma credo anche che ci si possa - finché non si è letto il libro - domandare come mai di certe scelte piuttosto che altre, tralasciando solo in tal caso la qualità dello scritto. Per finire, il DeMauro insegna (ma anche etimo.it e dizi.it, ecc. ecc.), che si scrive sia intravvedere che intravedere. E a me piace il rafforzativo... :P Abbracci, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 10:43 del 06-10-2008

80 Anche come te erbetta non vedo l'ora di discutere sul libro di Debora. Ma appunto come, dicevo prima, facciamo passare un pò di tempo. Anche perché devi sapere che io in questo periodo mi sono ripromessa già di leggere altri, libri e non so ancora quando avrò il tempo di prendere in considerazione quello di Debora; anche se spero di farlo al più presto. In più quando tu avrai già letto qualcosa, sarei curiosa di sapere cosa ne pensi.

» postato da Tyguan alle 14:51 del 07-10-2008

81 «Anche come te erbetta non vedo l'ora di discutere sul libro di Debora» Credimi se ti dico che non fremo d'impazienza. <img src=:"> «facciamo passare un pò di tempo. Anche perché devi sapere che io in questo periodo mi sono ripromessa già di leggere altri, libri e non so ancora quando avrò il tempo di prendere in considerazione quello di Debora; anche se spero di farlo al più presto. » Si, è giusto che dopo aver tanto discusso su di un libro magari si lasci passare un po' di tempo in modo che qualcuno poi lo legga anche. Magari anche qualcuno di quelli che difende tanto il fantasy italiano a prescindere :wink: « sarei curiosa di sapere cosa ne pensi. » Al termine della lettura penso che a me gli autori italiani di fantasy non piacciono e penso che sia un mio diritto pensarlo e dirlo. Allo stesso modo in cui è un mio diritto pensare e dire che non mi piace vestirmi di bianco o mangiare l'aglio. Se sei curiosa di leggere un mio commento dettagliato dovrai aspettare sabato. Pensi di resistere? <img src=:">

» postato da erbetta alle 08:22 del 08-10-2008

82 L'ho preso! Io, come credo di avere già detto, cercavo questo libro da parecchio, moooooolto prima che si scoprisse la nazionalità di shanna... :roll: <img src=:"> Il semplice motivo era che un mio amico, dopo averlo preso e letto, mi disse che gli era piaciuto assai. Visto che da qualche mese non lo trovavo nella libreria di fiducia, l'ho fatto ordinare. Fra qualche settimana, finita la lettura corrente, lo leggerò. Ho letto il prologo e devo dire che mi ispira.

» postato da Darklight alle 12:32 del 09-10-2008

83 Certamente! Sono una persona paziente quando devo esserlo.

» postato da Tyguan alle 15:00 del 09-10-2008

84 Innanzitutto un grazie a Debora per la disponibilità al dialogo, mi ha sorpresa assai la sua risposta al mio commento, e dire che, usando lo scaffale di Anobii come uno spazio di riflessione personale prima ancora che di discussione con gli altri, non ho l'abitudine di limare e smussare le mie opinioni, come invece credo sia meglio fare in altri contesti. Attenzione SPOILER: In sintesi La Leggenda dei cinque Ardenti non mi è piaciuta molto perchè: 1) il primo paio di centinaia di pagine è lento, appesantito da una sovrabbondanza di descrizioni e infodump. 2) Manca un finale, anche parziale, della storia. Le vicende dei protagonisti si interrompono a mezz'aria, nel caso di Els si interrompono letteralmente a mezz'aria <img src=:"> Invece ho apprezzato i capitoli con il loro bravo titolo, lo sforzo di creare un mondo con la sua terminologia (ghidra) e la sua fauna, ed anche il ritmo che la storia prende nella seconda parte del libro. E nonostante ritornino le retoriche figure del mago, dell'elfo, della guerriera etc. l'idea delle Pietre e degli Ardenti è sostenuta, nella seconda parte, da una certa vivacità che non annoia. Purtroppo i primi sette capitoli sono un grosso scoglio, o almeno lo sono stati per me, ma se il seguito si manterrà (e così sarà, mi pare d'aver capito) ai livelli della seconda parte del primo libro, credo che lo leggerò. Una tirata d'orecchi alla casa editrice per il pasticciaccio con le pagine e i capitoli mescolati, e con la parsimonia nei punti a capo: va bene che la carta costa, ma almeno quando si cambia scena e contesto sarebbero graditi.

» postato da erbetta alle 09:15 del 23-10-2008

85 « Il mio 10% di malignità avrebbe voluto chiedere: ma tutti questi difensori a spada tratta del fantasy italiano, come mai non si sono scapicollati a comprare il libro, una volta scoperto il triste inganno? » come al solito capisci quello che vuoi cpaire dagli interventi altrui. Dal momento che credo di essere una dei suddetti 'difensori', preciso alcune di cose: 1. io non difendo a spada tratta, contesto semmai l'opposto modo di pensare 'a prescindere' che tutti gli italiani faccian schifo e siano indegni di essere paragonati ai sacri e divini mostri angloamericani 2. precisato quanto sopra, è una posizione che mi sono fatta a ragion veduta, visto che ho letto Falconi, Troisi, Moony Witcher, D'Angelo, Gnone, Giannone, Debenedetti ma anche altri molto meno noti, e che piu' che fantasy scrivono Fantastico, come ad esempio Angela Catalini. Chiaramente tutti con diverso indice di gradimento. 3. non avendo il portafogli a fisarmonica, è ovvio che uno non puo' buttarsi a comprare tutto quel che esce: stabilisce delle priorità, e in questo FM aiuta molto con le anteprime. Ad es so che non leggero' Pan di Dimitri, perché è un tipo di fantasy che a me non piace. Poi magari - al'interno di quel filone - è un romanzo bellissimo, ma non è il tipo di Fantastico che piace a me. Piu' chiaro adesso?

» postato da Marina alle 10:56 del 23-10-2008

86 Riguardo a questo, devo confessare di soffrire di un certo conflitto di interessi: la Cris che legge è esterofila, adora autori prettamente stranieri e li considera dei must. La Cris a cui piace scrivere è italiana e vive in Italia. Ed è convinta che ispirarsi troppo a culture diverse dalla nostra non produrrà un buon fantasy, quindi legge con molto interesse tutti gli autori Italy (nuovi e non) che le capitano per vedere cosa combinano: al momento ha trovato qualche libro degno di nota, non di più. Ma, imperterrita, continuo a leggere: credo che questo salto di qualità ci sarà :D Per questo ho intenzione di procurarmi il libro di Shanna. :wink: (Cris sono io :P )

» postato da Kinzica alle 11:16 del 23-10-2008

87 «Riguardo a questo, devo confessare di soffrire di un certo conflitto di interessi: la Cris che legge è esterofila, adora autori prettamente stranieri e li considera dei must.» ma va benissimo, non dico mcia che, essendo Italiani, sia proibito avere modelli di riferimento stranieri ;) « La Cris a cui piace scrivere è italiana e vive in Italia. Ed è convinta che ispirarsi troppo a culture diverse dalla nostra non produrrà un buon fantasy, quindi legge con molto interesse tutti gli autori Italy (nuovi e non) che le capitano per vedere cosa combinano: al momento ha trovato qualche libro degno di nota, non di più. Ma, imperterrita, continuo a leggere: credo che questo salto di qualità ci sarà :D » ecco, questo è un atteggiamento intelligente, secondo il mio modesto parere... Ad ogni modo faccio una contro-domanda a Erbetta è agli angloamericanofili a prescindere: com'è che son tutti così bravi, che Delos sta traducendo un sacco di gente che ha vinto un sacco di premi, eppure la collana Odissea fantasy vende pochissimo? Io la mia risposta ce l'ho ma prima voglio sentir la vs

» postato da Marina alle 11:24 del 23-10-2008

88 « Questo è solo il primo volume, la storia continua nel secondo che ho già pronto sulla scrivania, e pure nel terzo che è a metà stesura. I personagi sono gli stessi più alcune nuove entrate. » Stavo per chiedere quando sarà disponibile il secondo volume ma temo di aver già avuto la risposta. Mi fa piacere sapere che la stesura del seguito risale a un'epoca più recente, anzi, addirittura è in corso. Come ho già detto, si sente molto la differenza tra la prima e la seconda parte del primo libro che, come mi ha spiegato Debora è da riferirsi a due periodi differenti. Se il cambiamento di stile non è proprio uno stravolgimento totale, può essere interessante seguire l'evolversi della storia e l'evolversi dello scrittore. Spero di trovare nel prossimo libro (innanzitutto spero di trovarlo, il prossimo libro!!) un cattivo con la C maiuscola. Savier mi ha un po' delusa e le due guerriere (quella gigante e quella dipinta delle quali mi sfugge il nome in questo momento) anche se ferocissime, mancavano del genio criminale astuto e perverso che ha reso grandi celebri certi personaggi del passato e del presente, per fare un esempio fra tanti il Coniglio Mannaro <img src=:">

» postato da erbetta alle 11:32 del 23-10-2008

89 Ciao a tutti e ad erbetta in particolare per la bella stroncatura che mi ha fatto su anobii! :) Sì, certamente ha messo ben in luce tutte le carenze di cui io per prima mi sono resa conto rileggendolo dopo parecchio tempo. Purtroppo si sente la discrepanza di scrittura tra quelle parti scritti a distanza anche di anni. Alcuni errori o mancanze di fluidità sono dovute pure ai tagli, ben 100 pag, che ho dovuto fare in tutta fretta. Altri li hanno fatti alla casa editrice, sul file che ho inviato non c'erano! Inoltre riconosco la mia ingenuità verso certi stereotipi fantasy, di cui mi sto rapidamente liberando, e sicuramente queste discussioni mi servono assai più dei complimenti, (o delle prese di giro di chi magari non ha neppure letto una pag del libro...) Comunque mi sorprende la varietà delle reazioni. Una delle prime persone ad averlo letto, prima che fosse edito, è stata la prof. con cui mi sono laureata, che è niente meno che a capo del Dipartimento di italianistica dell'università di Firenze: a lei è piaciuto molto, si è divertita a leggerlo e fu lei a convincermi a inviarlo a degli editori. Insomma, ricevere dei comlpimenti da lei... per me fu come aver vinto il nobel! Forse la diversità di impressioni dipende dalle aspettative, da come ci si pone a leggere una cosa e dalla diverse percezioni che ognuno di noi ha davanti ad un libro!

» postato da shanna o'manley alle 16:39 del 23-10-2008

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.