Allestimento  della difesa e schieramento delle forze

Nelle settimane che precedono la battaglia, Grande Inverno viene dotato di un fossato munito di una sorta di cavalli di Frisia, ostacoli difensivi costituiti da pali di legno acuminati alle estremità e legati tra loro in modo da rimanere eretti se sottoposti a urto[18].  Il principio è assolutamente corretto ma l'esecuzione lascia a desiderare: un'unica linea difensiva viene infatti realizzata a pochi metri dalle mura esterne della fortezza e, secondo il piano tattico, i pali (opportunamente rinforzati con schegge di ossidiana) saranno incendiati quando l'orda dei non-morti vi si lancerà contro. Considerato che l'Esercito dei Morti è atteso giungere da nord-est, con un esteso pianoro da percorrere, sarebbe più efficace collocare altri ostacoli difensivi in profondità per rallentare il più possibile l'avanzata del nemico e, contemporaneamente, colpirlo dall'alto con il fuoco dei draghi durante la sua avanzata, evitando di ingaggiarlo nel corpo a corpo fin quando ciò si renda inevitabile[19]. 

Il Teatro della Battaglia (da Lands of Ice and Fire, 2012) - Il teatro della battaglia: in rosso, l'armata dell'Alleanza dei Viventi; in blu, la direzione di marcia dell'Esercito dei Morti. Da rilevare che nell'adattamento televisivo, a differenza di quanto emerge da questa mappa ufficiale dell'area, Grande Inverno e lo schieramento dei difensori sembrano essere chiusi anche sul lato ovest da ostacoli naturali (illustrazione tratta da George R.R. Martin, Jonathan Roberts, The Lands of Ice and Fire: Maps from King's Landing to Across the Narrow Sea, New York, Bantam Books, 2016).
Il Teatro della Battaglia (da Lands of Ice and Fire, 2012) - Il teatro della battaglia: in rosso, l'armata dell'Alleanza dei Viventi; in blu, la direzione di marcia dell'Esercito dei Morti. Da rilevare che nell'adattamento televisivo, a differenza di quanto emerge da questa mappa ufficiale dell'area, Grande Inverno e lo schieramento dei difensori sembrano essere chiusi anche sul lato ovest da ostacoli naturali (illustrazione tratta da George R.R. Martin, Jonathan Roberts, The Lands of Ice and Fire: Maps from King's Landing to Across the Narrow Sea, New York, Bantam Books, 2016).
×××××××××

A questo scopo risulterebbero inoltre ancora più utili le catapulte e i trabocchi a contrappeso[20] costruiti dalle maestranze di Grande Inverno e correttamente dotati di proiettili incendiari ma che, senza ragione, all'inizio della battaglia vengono piazzati tra la cavalleria Dothraki e la fanteria degli Immacolati. In questo modo, l'artiglieria rimarrà esposta a un attacco diretto e, soprattutto, non sarà in grado di offrire fuoco di copertura alla fanteria colpendo le retrovie dei non-morti mentre questi vi giungeranno a contatto e la affronteranno. Altro posizionamento ben più sensato di almeno una parte dei trabocchi sarebbe, logicamente, all'interno delle mura: pur mancando di precisione, infatti,  l'estensione della moltitudine nemica li renderebbe comunque molto efficaci.

Visuale tattica della disposizione delle forze dell'Alleanza dei Viventi
Visuale tattica della disposizione delle forze dell'Alleanza dei Viventi

L'esercito dell'Alleanza dei Viventi viene schierato sotto le mura di Grande Inverno, al di là della linea difensiva di cui si è appena trattato. Come risulta dall'immagine sopra, il centro è occupato dagli 8.000 Immacolati; l'ala sinistra dalla formazione di fanti della Valle di Arryn e, subito a ridosso, da una parte degli Uomini del Nord; l'ala destra dalla parte più consistente delle forze sotto il comando degli Stark; disposti in due squadroni, correttamente posizionati davanti al centro del resto dello schieramento, i 100.000 cavalieri Dothraki. Gli uomini dei Mormont, alcune decine, sono allineati sul camminamento di ronda del castello e dotati di frecce incendiarie. I non combattenti (anziani, bambini e membri del Consiglio di Guerra inabili alle armi) nascosti nelle cripte di Grande Inverno ma privi di qualsiasi protezione armata. Quest'ultima mossa è totalmente priva di senso se si considera il piano iniziale di attirare il Re della Notte nel Parco degli Dèi dove Bran Stark, con la sua guardia personale degli Uomini di Ferro (Greyjoy), è stato collocato per fungere da esca: i poteri negromantici del comandante dell'Esercito dei Morti faranno infatti risorgere sia i caduti sul campo di battaglia sia le salme tumulate nei vicini sotterranei dell'antica fortezza e i non-morti assaliranno immediatamente i viventi che vi sono rinchiusi. Avrebbe molto più senso custodire gli inermi in un ambiente dell'ala opposta del complesso di Grande Inverno, proteggendoli con pochi armati.

Schieramento delle forze dell'Alleanza dei Viventi
Schieramento delle forze dell'Alleanza dei Viventi