Avete presente quel tipico personaggio che, ossessionato dalla propria ex, si assiepa sui suoi social media pur di sondarne l’esistenza con fare morboso? Ora immaginatevelo in salsa glamour, dotato di tratti futuristici e immerso in un mondo pregno di elementi noir: questa è l’alchimia alla base di Frammenti dal passato – Reminiscence, curiosa pellicola postapocalittica che molto deve al mondo delle serie televisive.

Trama

Nick Bannister (Hugh Jackman) è un ex soldato specializzato nel settore degli interrogatori. In tempi di guerra, prima che le città della costa ovest venissero sommerse dagli oceani, l’uomo si infiltrava nelle menti dei prigionieri approfittando di uno strumento capace di ricostruire alla perfezione le memorie umane, uno strumento che l’uomo ha presto imparato a riciclare nel settore privato, sfruttandolo per vendere ai propri clienti piccoli viaggi nostalgici del proprio passato.

Una notte come un’altra, Bannister accoglie nel suo ufficio la bella Mae (Rebecca Ferguson), elegantissima femme fatale che ha bisogno di accedere alle sue memorie per poter ritrovare le chiavi di casa dimenticate chissà dove. Da questo fortuito incontro nasce una passionale storia d’amore, un rapporto simbiotico e idilliaco che, però, si conclude bruscamente con l'inaspettata scomparsa della donna.

Non capacitandosi di essere stato abbandonato, l’hacker dei ricordi inizia ad abusare dei macchinari che gli danno da vivere pur di esplorare quotidianamente le ombre del proprio amore, giustificando il suo moto autolesionista come una strategia attraverso cui decifrare le cause di una rottura tanto brusca e lapidaria. Nel pieno di queste passioni ossessive, l’uomo si trova a collaborare a un’indagine di polizia scoprendo incidentalmente alcuni preziosi indizi sull'oscuro passato di Mae, donna dotata di un lato oscuro che lui non aveva mai avuto occasione di conoscere.

Tecnica

Frammenti del passato è figlio in tutto e per tutto di Lisa Joy, autrice e regista divenuta perlopiù celebre grazie al suo ruolo essenziale nella genesi di Westworld, celebre serie fantascientifica prodotta da HBO. E il retaggio si vede tutto: nello stendere questo suo primo lungometraggio, la professionista ha replicato non poco forma, stile, tematiche e ritmi della sua opera omnia. 

Non sorprende dunque scoprire che per l’occasione abbia reclutato le attrici Thandiie Newton e Angela Sarafyan, il direttore della fotografia Paul Cameron, lo scenografo Howard Cummings, il montatore Mark Yoshikawa, il compositore Ramin Djawadi, la costumista Jennifer Starzyk, tutti esperti che hanno avuto un ruolo vitale nella genesi del suddetto telefilm.

Il risultato è un’opera dal look familiare, con paesaggi e ambientazioni che sono caratterizzati da un’estetica quasi patinata, estremamente appagante alla vista: la Miami semisommersa, gli indumenti raffinati, i club in stile anni Quaranta descrivono un mondo che, per quanto decadente e perverso, è pregno di ammaliante eleganza, di affascinante seduzione.

Purtroppo, la profonda vicinanza con la dimensione televisiva non sempre regala risvolti positivi, soprattutto per quanto riguarda il copione. Seppur di buon intrattenimento, Frammenti dal passato è dotato di cicli narrativi che ricordano perlopiù gli episodi di una serie o le missioni di un videogame, non una tradizionale narrazione cinematografica, cicli che peraltro sembrano spesso non portare a risultati particolarmente significativi.

Si tratta dunque di una pellicola “barocca” in cui molti elementi si sarebbero potuti tranquillamente snellire e semplificare nell’ottica di fornire quella visione autoriale coesa e puntuale che invece è qui latitante. Il messaggio è particolarmente incerto e ambiguo, quasi come se il prodotto partorito volesse fare riferimento a diversi archetipi cinematografici senza riuscire però a stabilire dei binari con cui accompagnare lo spettatore nell’esperienza narrativa.

Attori

Fa sempre strano vedere Hugh Jackman in un ruolo che non sia quello di Wolverine, soprattutto perché, in un modo o nell’altro, i suoi personaggi tendono immancabilmente a condividere tratti fisici e caratteriali che ne appiattiscono la varietà. Allo stesso tempo, Jackman si dimostra un professionista eclettico capace di dare il meglio con quel poco che gli viene messo a disposizione dal copione in questione, talento palesato dalle alchimie encomiabili che ha sviluppato su schermo con le sue ottime co-protagoniste, Thandiwe Newton (Westworld, W., Solo: A Star Wars Story) e Rebecca Ferguson (The Greatest Showman, Dune).

Menzione d’onore va concessa a Daniel Wu (Warcraft, Tomb Raider), il quale incarna nel film un malavitoso cajun decisamente sopra le righe, una maschera che divora la scena senza mai scadere nel clownesco. Una piccola parte viene inoltre riservata anche a Brett Cullen (The Dark Knight Rises, Apollo 13), al quale tocca praticamente esplorare per una seconda volta il Thomas Wayne che aveva recitato nel recente Joker. Ovviamente il ruolo si fregia di un altro nome, ma è chiaramente il medesimo personaggio.

Conclusioni

Frammenti dal passato – Reminiscence è un investigativo d’azione che probabilmente si prende più seriamente di quanto non meriti concretamente nei fatti, ma allo stesso tempo si dimostra un prodotto di consumo poco impegnativo e tutto sommato appagante. Se visionato con le dovute aspettative, la pellicola di Joy è a tratti anche appagante, se non altro perché si fregia di un mondo estremamente affascinante di cui si ha voglia di esplorare ogni più minuscolo anfratto. 

Non si tratta certamente di un capolavoro, ma se cercato un film fantascientifico esteticamente accattivante, radicalmente romantico e da guardare a mente leggera, questa è la creatura cinematografica che fa per voi.