La principessa Rosalinda viene rapita da Bowser Jr., deciso a ritrovare il padre scomparso e a realizzare con lui il sogno di governare l’universo. Grazie a una coraggiosa stellina scampata all’aggressione, Peach viene a conoscenza del pericolo e, soprattutto, ricorda di aver conosciuto Rosalinda quando era ancora bambina. Decisa a salvarla, la principessa lascia il regno dei funghi nelle mani di Mario, Luigi e del loro nuovo amico Yoshi. Ma la situazione precipita quando compare l’astronave di Bowser Jr., che distrugge il castello e lo trascina addirittura su un altro pianeta. Mario e Luigi riescono a ritrovare Peach e, insieme al pilota Fox McCloud, tentano di liberare Rosalinda, sconfiggere ancora una volta Bowser e riportare la pace nell’universo.
La storia di Super Mario nell’audiovisivo è un viaggio affascinante, fatto di esperimenti audaci e rinascite spettacolari. Tutto comincia nel 1986 con un anime giapponese, seguito nel 1989 dal celebre Super Mario Bros. Super Show!, che alternava segmenti live action ed episodi animati, consolidando l’immagine dei due fratelli idraulici di Brooklyn. Dopo il successo delle serie animate degli anni Novanta, il 1993 segnò una svolta controversa con il primo film live action: un’opera dalle tinte cyberpunk e distopiche che, pur diventando col tempo un cult, allontanò Nintendo dal cinema per decenni, proprio a causa del suo netto distacco dallo spirito del videogioco. Solo nel 2023, grazie alla collaborazione con Illumination, Super Mario Bros. – Il Film ha riportato il brand al successo globale. Con un’estetica vibrante, una colonna sonora orchestrale e una notevole fedeltà ai personaggi originali, Mario ha finalmente conquistato il grande schermo, inaugurando un promettente universo cinematografico per il mondo Nintendo.
Super Mario Galaxy – Il film prosegue nel solco del film precedente e costruisce la propria efficacia su tre elementi ben riconoscibili: una storia semplice ma avventurosa, un continuo richiamo all’immaginario videoludico e una cura visiva fedele ai personaggi originali. La serie sembra aver capito che non ha molto senso arrovellarsi su intrecci troppo complessi o tentare di attribuire profondità psicologica a figure che, nella loro origine, non ne possiedono davvero. Meglio concentrarsi, allora, su una messa in scena che, tra grafica iper-pop e scene d’azione ben costruite, si rivela un piacere visivo notevole, soprattutto sul grande schermo. A compensare la mancanza di profondità interviene anche un citazionismo pensato per gli spettatori cresciuti con questo universo, come dimostra l’introduzione di Fox McCloud, personaggio che si confrontava con Mario nella serie Super Smash Bros., il crossover picchiaduro che riunisce molte delle icone più celebri della casa di Kyoto. Super Mario Galaxy è, insomma, un mix ben riuscito, privo di particolari ambizioni, è un film leggero ma consapevole della propria eredità, capace di trasformare la nostalgia in spettacolo.

















