La giovane Kenna esce di prigione dopo sette anni, in cui ha scontato una condanna per omicidio stradale colposo, in cui era morto il suo ragazzo Scotty. Dal loro amore era nata una figlia, Diem, che non ha mai conosciuto la madre, cresciuta dai genitori di Scotty, con Ledger, il migliore amico del ragazzo, come una sorta di zio putativo.
Caso vuole che Ledger incontri Kenna, che non aveva mai incontrato anni prima perché impegnato con la sua carriere nel football professionistico, e se ne invaghisca prima di sapere chi sia. Ma quando Kenna si presenta alla casa dei genitori di Scotty per cercare di conoscere la figlia il ragazzo la intercetta, sapendo che questi non vogliono avere contatti con la ragazza, affermando che non ha più diritti genitoriali.
Ma Kenna vuole solo voltare pagine, espiare, rigare dritto con un lavoro dignitoso che le consenta di avere un futuro per sé e la figlia. L'amore che sta nascendo per l'amico del suo amore defunto, è da un lato un ostacolo a questo proposito, ma si rivelerà anche una delle spinte a ottenere, con i giusti modi, quello che è suo diritto. Kenna cerca quindi di dre prova a se stessa di riuscire a sfruttare al meglio la sua seconda occasione, chiarendo anche la responsabilità dei fatti tragici per i quali è stata accusata.
Tratto da un omonimo romanzo della sforna bestseller Colleen Hoover, Reminders of Him – La parte migliore di me, è un romance classico, senza sorprese, sulle seconde occasioni.
Gli ostacoli alla piena realizzazione dell'amore tra Kenna e Ledger sono tanti, e non appaiono neanche per un momento insormontabili. Non ci sono forze oscure, persone in malafede o cattivi della situazione. Tutti i personaggi che all'inizio sembrano essere tali, si rivelano solo in errore, ma disposte, con modi e velocità diverse, a dare a Kenna la sua agognata seconda occasione, anche suo malgrado. Infatti è Kenna stessa, con il suo orgoglio introverso, il maggiore ostacolo, perché colpevolizzandosi oltre ogni ragionevole misura, non riesce a farsi valere. E quando questo accadrà, non sarà perché lei è cresciuta, non solo almeno, ma anche con un sotterfugio, che però risolverà in modo positivo, anche molto frettoloso la situazione.
Il punto centrale è proprio che la struttura stessa della storia è priva di pathos, con dialoghi scritti con il manuale del dialogo stereotipato, con personaggi a malapena abbozzati, più funzionali che altro.
Avere una protagonista che non riesce a cavarsi d'impiccio se non tirata per i capelli è quello che piace agli affezzionati del genere? Non credo proprio. Il moderno romance, ma anche quello storico, ha protagoniste di ben altro spessore, non semplici spettatrici di una vicenda nella quale dovrebbere essere loro la parte proattiva.
Il cast comunque funziona, per quanto possibile. Dalla protagonista Maika Monroe (Longlegs), al funzionale co-protagonista Tyriq Withers (So Cosa Hai Fatto), ai bravissimi comprimari Lauren Graham (Una mamma per amica) e Bradley Whitford (Scappa – Get Out) nei panni dei nonni. Fanno quel che possono, con mestiere, ma non salvano il film dall'essere poco più che guardabile e subito dimenticabile.















