La Quintessenza di Darkover
3. Cartografia nascosta

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Uno scorcio caratteristico di Darkover ingrandisci
Darkover ha inoltre un asse “terrestre” molto inclinato, che potrebbe spiegare l’asprezza del clima caratterizzato da rapidi mutamenti. Le catene montuose che si trovano vicino all'equatore, sempre molto alte, ne delimitano la zona abitabile (il resto del pianeta è invece troppo freddo per viverci), e formano in definitiva un terzo polo climatico. I monti Kilghard, per esempio, toccano quota 3.000 metri, ma sono chiamati “colline” se messi in rapporto col Muro Intorno al Mondo: l’immenso ghiacciaio che tocca anche i 9.000 metri d’altezza. Per finire l’excursus geografico, vanno poi ricordate le cosiddette Terre Aride, le quali non devono trarre in inganno per il loro nome. Sono sì aree desertiche, ma non per il clima torrido, tutt’altro: le montagne (i monti Hellers in particolare, terza e ultima catena montuosa di Darkover), impediscono l'arrivo della pioggia rendendo quel particolare territorio simile a quello che sul nostro pianeta Terra è un gelido deserto di tundra, tipo il deserto dei Gobi. E la tundra ghiacciata è ciò che troviamo anche al di là del Muro Intorno al Mondo, sul resto del pianeta non coperto dai ghiacci. La zona abitabile è infine caratterizzata da foreste e colline che in realtà possono raggiungere anche i 3.000 metri di altezza, da cui scendono fiumi maestosi (il Kadarin, il Valeron e il Carthon) e nascono laghi profondi (il Mariposa, il Dembe, e il noto ed enigmatico Hali). Il fiume più imponente dà anche il nome a una delle poche zone pianeggianti del pianeta: la Pianura del Valeron.

 


Un Kyrry, una delle tante creature semi-umane che abitano Darkover
Potremmo continuare a lungo, e lo stesso si potrebbe fare analizzando la ricca vegetazione Darkovana, a riprova che gli intenti dell’autrice non furono poi così sprovvisti di una certa qual logica. Circa la flora e la fauna del pianeta si potrebbe poi scrivere un volume intero — una specie di Bestiario Medievale — tanto Marion Zimmer Bradley si impegnò nel rendere reale il mondo partorito dalla sua fervida immaginazione. Saremmo in grado di citarvi piante come: la Noce Dorata, l’Edera Purpurea (o Velenosa), l’Albero Piuma (che i lettori più attenti possono ritrovare anche nel Ciclo di Avalon, sempre della medesima autrice) e, tra le varie creature, i terrificanti Banshee: enormi volatili alti tre metri, dallo sguardo cieco e dallo stridio infernale e ipnotico; o i docili Cervini che già dal nome lasciano intuire la loro natura, e via discorrendo, con le Formiche-Scorpione, i Kyorebni, gli Ya, gli Oudrakhi, i Conigli Cornuti… e ancora non avremmo finito. Ci soffermeremo, invece, solo su di una pianta dalle capacità davvero curiose: un vegetale che ha dettato le sorti del pianeta Darkover in più di un’occasione (per esempio nel volume Naufragio sulla Terra di Darkover, Darkover Landfall, 1972).

 

Stiamo parlando del Fiore di Kireseth: una campanula azzurra, dal denso cuore di polline dorato, capace di spalancare i canali del corpo umano in cui scorrono le energie esp (o extrasensoriali), e in grado di accrescere i poteri mentali dei Darkovani (e non). In determinate stagioni, lo sbocciare contemporaneo di milioni di campanule nelle vallate montane di Darkover sprigiona il cosiddetto Vento Fantasma: un vero e proprio vento soprannaturale, capace di condurre alla follia, di sciogliere i freni inibitori insiti nei Darkovani, e di concedere mente e corpo all’ebbrezza dei sentimenti più profondi. Da questa pianta i Sapienti Darkovani estraggono anche vari sottoprodotti, come il Kirian: una droga nata dal polline di Kireseth liquefatto e capace di infrangere ogni resistenza telepatica. Ma anche il Raivannin: un’essenza dalle capacità contrarie alla precedente e adoperata per bloccare le doti extrasensoriali (dette Laran) presenti solo nella casta nobiliare dei Comyn.

 


Un altro bel paesaggio Darkovano ingrandisci
A questo punto si apre l’annosa questione del Laran e dei Comyn. Cercheremo di spiegare il tutto nel più semplice e fluido dei modi (cercando di toccare solo dove è possibile argomenti come: la meccanica delle matrici, i flussi di energon o le leggi della meccanica delle matrici… tutti concetti che comprovano — se ce ne fosse ancora bisogno — il formidabile impegno dell’autrice nel gestire la Saga). Tuttavia, un approfondimento, per forza di cose, va a toccare per sua stessa natura concetti complessi. Parlando di Laran e di Comyn, dunque, non si può non parlare della storia di Darkover, delle sue tradizioni e di… oltre 2.000 anni di vicende e leggende. Ma procediamo per gradi:

 

I Comyn sono la classe nobiliare che governa Darkover: sette famiglie principali (Hastur, Elhalyn, Alton, Ridenow, Ardais, Aillard, Aldaran) e un vasto corredo di clan minori (oltre una ventina, ma ne citeremo qui solo alcuni dei più noti: MacAran, Lanart, Rockraven, Syrtis, Leynier e Alar) che gestiscono in modo feudale il pianeta che abbiamo appena concluso di descrivere. Caratterizzati da pelle diafana, occhi chiari, e capelli rossi o biondo-rossicci, i Comyn sono i discendenti diretti delle prime unioni tra gli esseri umani naufragati sul pianeta e gli abitanti originari di Darkover, i Chieri.

 

Laran è invece il termine col quale i nobili di Darkover sintetizzano le capacità extrasensoriali di cui sono in possesso. Ogni Dono, dote o capacità mentale particolarmente sviluppata, dalla pura telepatia all’abilità ben più complessa di chiamare le tempeste o di muovere gli oggetti con la forza del pensiero, è detta Laran.

 

In epoche particolarmente cruente, dette Età del Caos ed Età dei Cento Regni (secoli bellicosi per Darkover, paragonabili solo al nostro Medioevo), i clan nobili in guerra tra loro progettavano, per mezzo del Laran, matrimoni in grado di amplificare le doti mentali (il Laran, appunto) di una determinata famiglia. Il concetto alla base di quel periodo storico è in definitiva molto semplice: «più potere aveva una famiglia nobile e più ne avrebbe voluto». Si arrivava così, negli intenti della Zimmer Bradley, a vere e proprie manipolazioni genetiche a opera di donne e uomini potenti, particolarmente abili nell’uso del loro Laran, e radunati nelle enigmatiche Torri.

 

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Autore: Luca Azzolini - Data: 24 luglio 2006

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Commenti

1 non ho mai capito molto bene come fosse strutturato Darkover... o meglio, avevo una mia "personale" cartografia in mente. Devo dire che ora é tutto più chiaro! Ottima recensione, complimenti!

» postato da Chya alle 10:19 del 16-08-2006

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