The fountain

FANTASTICO, The Fountain, USA, 2006 - regia di Darren Aronofsky - scritto da Darren Aronofsky - con Hugh Jackman (Tom Verde), Rachel Weisz (Izzi), Marcello Bezina (Conquistador), Alexander Bisping (Del Toro), Ellen Burstyn (Lilian), - durata: 96 minuti - giudizio: discreto

Un conquistador spagnolo ingaggia un combattimento per salire sull’alto di una piramide maya. Un chirurgo rifiuta l’invito di uscire con sua moglie per andare a fare una passeggiata sulla neve fresca preferendo, piuttosto, andare in ospedale a operare su uno scimpanzé malato di tumore. In una bolla sospesa nello spazio astrale, lo stesso uomo completamente calvo medita in posizione Zen, mentre una donna (la stessa) è in un letto d’ospedale. Questo l’originale inizio di The Fountain, il nuovo (e tanto atteso) film di Darren Aronofsky autore dei due capolavori come Pigreco e Requiem for a Dream.

 

Nonostante The Fountain sia illuminato dalla bravura dei suoi attori (Hugh Jackman e Rachel Weisz) e dal loro fascino, commentato da una colonna sonora commovente come quella di Clint Mansell, il film resta non solo ‘oscuro’, ma anche profondamente deludente.

Il titolo fa riferimento alla Fontana dell’eterna giovinezza che l’autore trasforma in un altro mito: quello dell’albero della vita creato da Dio insieme all’altro tristemente noto della conoscenza del bene e del male.

 

Lo sviluppo di tre storie (ma sono davvero tre oppure è una con ‘derive’ spirituali?) è costruito sul rapporto tra la ricerca della cura per il cancro e un albero (quello della Bibbia, del giardino dell’Eden ovvero l’albero della vita…) trovato da un missionario francescano. Difficile desumere chiaramente il senso della pellicola che punta a mostrare l’accettazione

della morte nell’ambito della ricerca dell’immortalità.

L’amore di un uomo per sua moglie lo porta a un disperato tentativo di trovare una cura, mentre — sul libro scritto da lei — trova la storia del soldato spagnolo alle prese con i Maya.

Un film confuso che nonostante metta senza ombra di dubbio in mostra il talento del suo autore, evidenzia come — forse — questo progetto rimandato per anni, abbia sofferto dei ridimensionamenti di budget dovuti alla perdita delle due star originali Brad Pitt e Cate Blanchett. Al di là degli effetti speciali non coinvolgenti (e comunque non belli) The Fountain soffre di un’eccessiva cura per la struttura narrativa (pulita, ma fragile) a dispetto dei contenuti che ‘scivolano’ fino ad arrivare a un finale quantomeno poco chiaro.

 

Alla fine il film vorrebbe riflettere su come — talora — la salvezza arriva quando è troppo tardi, ma — la sua ora e mezza di durata piena di

momenti ridondanti, lascia lo spettatore se non confuso, quantomeno perplesso da una messa in scena non all’altezza delle aspettative.

Frammentario e — forse — in alcuni momenti perfino privo di sostanza, The Fountain è un intrigante collage di buone idee che si tengono insieme con molte difficoltà. Non divertente e — talora — foriero di un umorismo involontario, il film lega con difficoltà i tre segmenti temporali che sembrano restare fini a se stessi.

Più New Age che Fantasy, più metafisico che coinvolgente, The Fountain soffre di una sceneggiatura

interessante trasformata, però, in un film di scarso appeal sotto il profilo squisitamente visivo ed emotivo.

Amore e morte, vita e speranza sembrano non legarsi al meglio nella prospettiva escatologica della conquista dell’eterna giovinezza. Difficile credere che si tratti di un film troppo ambizioso per un regista di

talento come Aronosfky, ma anche molto complicato pensare — come chiede l’autore — di vedere il film un paio di volte prima di ‘capirlo’…Una è più che sufficiente per pensarne — ahimé — ‘male’.

 

Galleria: The Fountain (24 immagini)

Autore: Marco Spagnoli - Data: 6 settembre 2006

The fountain: dai il tuo voto

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 è davvero un peccato che questo film risulti così deludente... :( pensare che avevo quasi voglia di andare a Venezia per la prima. Comunque credo che non mancherò di andarlo a vedere al cinema, almeno per potermi fare un'opinione personale...

» postato da Jong alle 09:51 del 06-09-2006

2 In qualche modo mi aspettavo questa recensione. Peccato perchè le immagini del trailer facevano ben sperare così barocche e visionarie nello stesso tempo. Certo questa frase è indicativa "Più New Age che Fantasy", non amo particolarmente il New Age, più moda che non reale linea di pensiero o condotta di vita; nello stesso tempo però c'è anche questa frase "più metafisico che coinvolgente" e a me la metafisica piace. Credo anch'io farò un pensierino e poi magari andrò a vederlo, a questo punto forse proprio per l'aspetto visivo.

» postato da Melian alle 10:11 del 06-09-2006

3 In effetti, anch'io pensavo (e speravo) che fosse accolto meglio dalla critica. Del resto, però, anche quando uscì "La Compagnia dell'Anello" ricordo i mugugni di certi critici che definirono il film mediocre!!! :shock: Insomma, rispetto (e leggo sempre) la critica, ma nel corso degli anni ho imparato a fidarmi solamente del mio giudizio. :wink: Quindi lo andrò a vedere con la mente sgombra da ogni critica e pieno d'aspettative, che avevo prima di Venezia e che ora continuo ad avere. :D P.S. In ogni caso l'aspetto metafisico/New Age era chiaro (per lo meno per me) che avesse una componente rilevante: non mi aspettavo certo un fantasy tradizionale

» postato da Kian alle 13:53 del 06-09-2006

4 Sarò schietto: Per me la critica dei festival (venezia su tutti) è la critica più trascurabile, inaffidabile, e lontana dalle mie linee di pensiero che io possa trovare... Ritengo la recensione di FM un punto di riferimento molto più affidabile di qualunque critica saccente e disinteressata che si possa trovare nei film festival... Pertanto, io 'sto film me lo vò a vedere, e se me lo godo, lo dedico ai festival fini a se stessi...Vetrine e trampolini dei film, certo, ma densi di una critica a dir poco autocompiacente... I film d'autore insensati e girati in color seppia li lascio a loro!

» postato da Darklight alle 15:42 del 06-09-2006

5 Stavo per scrivere la stessa cosa che ha appena scritto Darklight. I critici cinematografici, quelli elencati nell'articolo della home page, tendo a non prenderli nemmeno in considerazione: quando va bene dichiarano di non amare fantasy e SF (ho un ricordo di una recensione di Porro) e quando va male non sanno nemmeno di cosa stiano parlando. Diversamente presto più attenzione alle recensioni di FM, scritte da persone appassionate del genere e che soprattutto lo conoscono bene. Poi alla fine faccio ancora di testa mia.

» postato da Melian alle 16:08 del 06-09-2006

6 «Stavo per scrivere la stessa cosa che ha appena scritto Darklight. I critici cinematografici, quelli elencati nell'articolo della home page, tendo a non prenderli nemmeno in considerazione: quando va bene dichiarano di non amare fantasy e SF (ho un ricordo di una recensione di Porro) e quando va male non sanno nemmeno di cosa stiano parlando. Diversamente presto più attenzione alle recensioni di FM, scritte da persone appassionate del genere e che soprattutto lo conoscono bene. Poi alla fine faccio ancora di testa mia.» Olè! Bella Melian! Pensavo di essere stroncato da qualche festival-lover, invece... :wink:

» postato da Darklight alle 16:14 del 06-09-2006

7 Sono una delle persone maggiormente interessate al film perché il mio romanzo, uscito pochi giorni or sono, narra proprio la storia di un immortale e della sua compagna. E di un viaggio alla ricerca del segreto dell'immortalità. Libro e film sono stati ideati nello stesso periodo (ho iniziato la stesura oltre un anno fa) ma a migliaia di chilometri di distanza. Ora sono molto curiosa di sapere quanto c'è del mio libro in quel film. E la cosa mi inquieta non poco.

» postato da Esra alle 17:37 del 11-09-2006

8 «Sono una delle persone maggiormente interessate al film perché il mio romanzo, uscito pochi giorni or sono, narra proprio la storia di un immortale e della sua compagna. E di un viaggio alla ricerca del segreto dell'immortalità. Libro e film sono stati ideati nello stesso periodo (ho iniziato la stesura oltre un anno fa) ma a migliaia di chilometri di distanza. Ora sono molto curiosa di sapere quanto c'è del mio libro in quel film. E la cosa mi inquieta non poco.» Purtroppo non è infrequente scoprire che alcune idee che pensavamo originali hanno fatto la loro apparizione nella mente di altri. Io stesso ho pubblicato un racconto che potrebbe essere considerato un 'clone' del film 'Il Sesto Senso', non fosse per il particolare che l'ho pubblicato anni prima. ;-)

» postato da franz alle 17:55 del 11-09-2006

9 Sei troppo avanti, Franz, sempre detto! :D

» postato da eNKay alle 20:18 del 11-09-2006

10 «Sei troppo avanti, Franz, sempre detto! :D» È così avanti che sta al giorno dopo... come quando vedete i suoi post alle sei del mattino, in realtà non scrive a quell'ora ma dieci ore prima ;-)

» postato da Palin alle 20:23 del 11-09-2006

11 Chissà perché, ma ho la vaga impressione che mi si stia prendendo per i fondelli... :@ :nero :razz

» postato da franz alle 20:55 del 11-09-2006

12 «Chissà perché, ma ho la vaga impressione che mi si stia prendendo per i fondelli... :@ :nero :razz» Non è così. Ti si prenderà per i fondelli. :wink:

» postato da metalupo alle 08:15 del 12-09-2006

13 ««Chissà perché, ma ho la vaga impressione che mi si stia prendendo per i fondelli... :@ :nero :razz» Non è così. Ti si prenderà per i fondelli. :wink:» Però visto che tu sei avanti... lo sai già. Tornando IT - ogni tanto su certi canali dovrebbero fare un salto i moderatori o magari il signore supremo del forum per riportare all'ordine questi utenti - E' strano come ciclicamente ci siano dei temi che ritornano. Magari in due diversi parti del mondo due giovani autori scrivono due libri che parlano entrambi di un Cavaliere dei Draghi, solo che uno vende milioni di copie nel mondo e i diritti per la trasposizione cinematografica e l'altra no.

» postato da MagicamenteMe alle 08:42 del 12-09-2006

14 «... scrivono due libri che parlano entrambi di un Cavaliere dei Draghi, solo che uno vende milioni di copie nel mondo e i diritti per la trasposizione cinematografica e l'altra no. » Non tutti hanno gli agganci giusti. In Italia per esempio sono diventati best seller "tre metri sopra il cielo" e il libro della signorina Melissa P. E sono diventati entrambi film. Grazie al loro indiscusso talento? <img src=:"> Scusate l'OT.

» postato da Esra alle 10:04 del 12-09-2006

15 ...e a distanza di un anno sono finalmente riuscita a vederlo. Ammetto che non ci ho capito molto - a parte il plot principale del medico che cerca di salvare la moglie e la storia del conquistador - nell'insieme è davvero piuttosto oscuro...tuttavia mi è piaciuto veramente tanto. Sarà che ho questa strana passione per i film dalle storie incomprensibili e dalle immagini barocche e sovraccariche di simboli che capisce solo il regista (un po' come mi capitava con certi film di Greenaway). Hugh Jackman (preferibile a Brad Pitt) e Rachel Weisz sono veramente bravi e Aronofsky è un regista di grande talento (Requiem for a Dream rimane un capolavoro sconosciuto ai più ahimè). Una stelletta (e forse anche due) in più l'avrei data al buon Darren.

» postato da Melian alle 17:20 del 27-12-2007

16 Questo film è un capolavoro assoluto. :D E' davvero stupendo visivamente ma soprattutto emotivamente trasmette delle bellissime sensazioni.... la colonna sonora è da brividi... Comunque Aronofsky si conferma un grande visionario, cambia genere rispetto alle due opere precedenti, ma la sua genialità è la stessa. Una nota di merito a Jackman, sorprendentemente bravo! :D

» postato da Kian alle 12:36 del 24-03-2008

17 «Comunque Aronofsky si conferma un grande visionario, cambia genere rispetto alle due opere precedenti, ma la sua genialità è la stessa.» Mettici un IMHO grande come una casa <img src=:">

» postato da Jesse Custer alle 15:27 del 24-03-2008

18 ««Comunque Aronofsky si conferma un grande visionario, cambia genere rispetto alle due opere precedenti, ma la sua genialità è la stessa.» Mettici un IMHO grande come una casa <img src=:">» ma anche no 8)

» postato da Kian alle 16:42 del 24-03-2008

19 Ebbravo Valiant :wink: Secondo me il capolavoro di Aronofsky rimane Requiem for a Dream (è anche vero che devo ancora vedere PI). E parlando della colonna sonora Clint Mansell ormai può arrivare alla pensione bello tranquillo solo con le royalties del tema principale, visto che lo usano ovunque :wink: Concordo sulla genialità visionaria di Aronofsky.

» postato da Melian alle 18:28 del 24-03-2008

20 «Concordo sulla genialità visionaria di Aronofsky.» Che non è altro che un mix-plagio di Paul Thomas Anderson, Palahniuk e Lynch? :roll:

» postato da Jesse Custer alle 21:12 del 24-03-2008

21 ««Concordo sulla genialità visionaria di Aronofsky.» Che non è altro che un mix-plagio di Paul Thomas Anderson, Palahniuk e Lynch? :roll:» non lo è, perchè Aronofsky al di là del discorso psichedelico, non ha il distacco artistico di lynch, a livello emotivo è molto più diretto. Non ha neanche la carica nichilista di Palahniuk Riguardo Anderson, è difficile che lo plagi visto che sono quasi coetanei e poi con l'ultimo film (Il Petroliere), Anderson si è evoluto verso altre direzioni... In ogni caso, come sempre, è lecito che ognuno abbia i suoi gusti e quindi che magari Aronofsky possa non piacere. Ma etichettare uno dei registi più innovativi e geniali degli ultimi anni come uno che copia altri, ritengo che sia quantomeno esagerato

» postato da Kian alle 00:17 del 25-03-2008

22 «Ma etichettare uno dei registi più innovativi e geniali degli ultimi anni come uno che copia altri, ritengo che sia quantomeno esagerato» Per me non lo è affatto. E' uno dei registi IMHO più sopravvalutati della storia del cinema :roll:

» postato da Jesse Custer alle 09:37 del 25-03-2008

23 «Per me non lo è affatto. E' uno dei registi IMHO più sopravvalutati della storia del cinema :roll:» Direi proprio di no dal momento che i film di Aronosfky li avranno visti si e no quei quattro gatti e Requiem for a Dream poi è diventato "famoso" più grazie al passaparola su internet che non per la "critica" ufficiale, la quale mi sembra snobbi abbastanza questo registra. Aronosfky, un po' come Palahniuk e Lynch (visto che sono stati citati) è uno di quei registi che divide il pubblico, o piace o non piace e, come i due citati, viene considerato "sopravvalutato" da coloro che non lo apprezzano. De gustibus.

» postato da Melian alle 10:24 del 25-03-2008

24 Intendevo: è sopravvalutato dalla maggioranza di coloro che lo conoscono. Mi sembra logico :roll:

» postato da Jesse Custer alle 11:07 del 25-03-2008

25 «Intendevo: è sopravvalutato dalla maggioranza di coloro che lo conoscono. Mi sembra logico :roll:» Ecco così si capisce meglio, non era tanto logica la prima affermazione :wink: Se piace e molto è naturale che il giudizio sia molto parziale. Per contro posso dire che invece è sottovalutato dai pochi altri che lo conoscono e non lo capiscono. Ma questi sono giudizi che sparati così alla fine non danno molto valore aggiunto.

» postato da Melian alle 11:12 del 25-03-2008

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.