Twilight

Stephenie Meyer, Twilight (Twilight, 2005) - HORROR - Fazi - Tascabili - 2007 - traduttore: Luca Fusari - pagine 443 - prezzo 9,90 euro - giudizio: buono

«Quando Isabella Swann decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa. Nella nuova scuola tutti la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella di essere un vampiro…»

 

Questa a grandi linee la trama di uno dei romanzi del momento, Twilight di Stephenie Meyer. Un romanzo che, a prima vista, in sordina, si è fatto strada tra gli scaffali delle librerie, ha rapito milioni di lettori in giro per il mondo, si è trasformato in un caso letterario e poi in un vero e proprio successo planetario paragonabile solo a Harry Potter (successo che verrà presto coronato dalla versione cinematografica di questo primo volume).

 

Ma cosa si cela tra le pagine di Twilight? Innanzitutto un’avvolgente storia d’amore tra due tormentati adolescenti, solo un po’ più speciali degli altri. Sentimenti vibranti, freschi, da batticuore. Il primo amore. Il primo bacio. È questo, senza dubbio, l’elemento che resta maggiormente impresso a fine lettura. Gli spunti fantastici in genere sembrano, all’inizio, solo un pretesto per raccontare le vicende sentimentali di Bella e Edward: solo un tocco di colore in più per rendere una storia d’amore qualsiasi un qualcosa di po’ più frizzante. Anche la dicitura di romanzo horror è una sensibile forzatura. Non basta una famiglia di vampiri per rendere certe atmosfere, ed è per questo che il primo volume della Meyer risulta difficile da inquadrare. Ma di certo, e bisogna darne atto all'autrice, capita di rado di imbattersi in un romanzo con personaggi tanto ben delineati.

 

Le vicende sono narrate, viste e vissute, sempre con gli occhi di Bella. Questo è il primo punto forte del romanzo. Bella è una ragazza come tante. Carina, ma non strepitosa. Simpatica, ma non sfrontata. Socievole, ma non irritante. È solare, timida, impacciata, buffa anche. Insomma, ha tutte le caratteristiche per essere la perfetta alterego di milioni e milioni di ragazzine in giro per il mondo. La Meyer ha dato vita alla ragazza tipo, l’ha messa nero su bianco, e l’ha fatta imbattere in una storia più grande di lei. Una storia che s’intreccia col primo amore, quello vero, con la A maiuscola. Un amore per un... vampiro.

 

Già, Edward Cullen. Un vampiro. Un essere centenario racchiuso nel corpo di un diciottenne. Ed è bellissimo. Questo aggettivo torna in modo a dir poco ossessivo per tutte le 400 e passa pagine del romanzo. Edward è la perfezione fatta a persona. È giovane, è posato, è affascinante, è forte, è immortale, è abile in tutto, capace di tutto. Il suo essere vampiro lo rende per natura irresistibile e tra lui e Bella si crea da subito una strana alchimia. Questo è il secondo punto forte del romanzo, l’ennesimo colpo di genio della Meyer nella sua personalissima ricetta per il caso letterario perfetto.

 

Inevitabile che l’incontro tra due personaggi tanto diversi crei scintille. Ed è in queste “scintille” che sta l’abilità stilistica di Stephenie Meyer. Il romanzo in sé è racchiuso in poco più di 400 pagine. Circa 300 sono necessarie all’autrice per narrarci dell’innamoramento dei due protagonisti di cui vi abbiamo rapidamente accennato i tratti chiave. Possono sembrare tante pagine, eppure la Meyer, con insospettata abilità, le fa scivolare via in modo disarmante e con uno stile di scrittura limpido e professionale. Nulla è eccessivo. Pochi sono gli ambienti che vengono presentati e in cui si svolge la storia. La nuova casa di Bella. La sua nuova scuola, e la casa dei Cullen (questa quasi sul finire del libro), più qualche altra rapida escursione per spezzare la relativa monotonia che sarebbe potuta derivare da un uso troppo stretto di questi luoghi chiave. Tuttavia, non serve altro alla Meyer e alla sua scrittura davvero essenziale. L’attenzione resta su Bella e Edward, sempre. E questo solo per rendere ancora più straziante il momento dell’inevitabile separazione tra i due.

 

Con accuratezza chirurgica, la Meyer raccoglie i fili di una trama relativamente semplice e lineare, e nelle ultime cento pagine dà vita al vero intreccio narrativo. Il ritmo cambia e si fa serrato. L’apprensione cresce, capitolo dopo capitolo. La storia corre verso un epilogo che si potrebbe fare molto meno scontato del previsto. Gli elementi per ribaltare tutto e il contrario di tutto, ci sono. Sorprende anche questo della Meyer: come con poco possa permettersi di affrontare i più diversi e incredibili scenari. Anche se, proprio alla fine, e c’era da aspettarselo, l’impronta romantica delle prime 300 pagine torna in azione ed esclude ogni possibile e imprevisto capovolgimento. Questi in definitiva i meriti del libro, che per certi versi, strano ma vero, sono anche le sue pecche: specie per la semplicità dell’intreccio che conduce a un altrettanto semplice finale, il quale nega un brio diverso, solo intravisto.

 

C’è nondimeno da tenere presente che Twilight è solo il primo volume di una ben più lunga saga che, in Italia, vede già in libreria due seguiti: New Moon ed Eclipse. Altri sono in arrivo. La storia promette di farsi ben più ricca e intricata. Non più solo vampiri, ma anche licantropi, per una lotta fra le più classiche e seducenti della letteratura horror. E la Mayer ha di certo, viste le qualità di questo romanzo, la pazienza necessaria per dosare il suo estro creativo nel tempo, sempre pronta, quando meno lo si aspetta, a snudare i canini per avventarsi sull’ignaro lettore, sorprendendolo… 

 

 

Midnight Sun — Il Libro di Edward

 

Solo un capitolo estrapolato dal nuovo lavoro della Meyer, in esclusiva per l’edizione italiana. Vista la curiosità nata attorno al libro, non potevamo mancare di darne una nostra prima e veloce impressione. La Meyer narra ancora in prima persona. Ci racconta una storia, la stessa di Twilight, ma da un punto di vista diverso: quello di Edward. E se Midnight Sun può apparire, di primo acchito, come una mossa puramente commerciale, be’, ci si deve presto ricredere. In Twilight ci sono buchi temporali che restano irrimediabilmente scoperti. Non necessari in quel romanzo, visto che il punto di vista è quello di Bella, ma, a nostro avviso, forse, ancor più interessanti rispetto a ciò che è stato narrato. Lo stesso scontro finale di Twilight risulta, in parte, privo di un certo pathos. Il narratore viene a mancare, e una parte della storia resta fastidiosamente oscura.

 

Qui tutto cambia. Il capitolo intitolato A prima vista, poco più di 20 pagine, spiazza da subito il lettore. È Edward a parlare, a pensare, ad agire. Siamo più vicini al suo mondo, antico e segreto, che a quello di Bella. Gli elementi fantastici aumentano, si fanno molto più incisivi e presenti. Leggiamo la sofferenza di un vampiro. Lo smacco di una lunga, davvero lunga vita passata in solitudine. Lo vediamo muoversi a contatto con i suoi simili, e la Meyer si sofferma a lungo sulla sua primitiva e brutale “sete”. Una sete che deve tenere a bada in ogni modo. Un cambio di prospettiva che è molto più di questo, perché diventa un vero e proprio “avvicendamento di mondi”: da quello degli uomini a quello dei vampiri.

Autore: Luca Azzolini - Data: 4 dicembre 2007

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Commenti

1 Libro molto coinvolgente, non è il massimo dell'originalità ma la scrittrice riesce a mantenere alta l'attenzione del lettore grazie ad una perfetta caratterizzazione di suoi personaggi e ad un linguaggio di facile comprensione. Consigliato agli amanti dei vampiri e delle storie romantiche.

» postato da Starman alle 17:01 del 29-04-2008

2 ritengo che questo romanzo sia davvero ben riuscito...non è la storia, non sono i personaggi, non è neppure l'azione, è l'atmosfera a rendere queste pagine così avvolgenti da rimanerne intrappolati nella lettura, da nn poterne più uscire..il libro si (e ti) divora. Non altre parole sono necessarie alla descrizione di un romanzo così appassionante, travolgente ed esilarante...

» postato da (Giada Filippetti) alle 14:46 del 22-07-2008

3 Esilarante? :shock: L'ho letto, e un aggettivo che mi viene in mente è "romantico"...ma definirlo esilarante...

» postato da Castalia alle 14:50 del 22-07-2008

4 «Esilarante? :shock: L'ho letto, e un aggettivo che mi viene in mente è "romantico"...ma definirlo esilarante...» Io non l'ho letto ma "esilarante" suonava strano anche a me :roll:

» postato da Palin alle 14:54 del 22-07-2008

5 ok, ammetto di aver letto twilight così come new moon ed eclipse... sinceramente ho continuato a seguire la serie più per curiosità che per altro: per i tre quarti dei libri non accade nulla e tutto si concentra nelle ultime cinquanta pagine! a me sembra piuttosto un tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca con una protagonista un po' meno 'cool' di buffy l'ammazzavampiri...IMHO :bye

» postato da Asher_85 alle 09:51 del 23-07-2008

6 Ogni tanto non fa male meno sangue e più romanticismo... mi ha fatto tornare quindicenne per qualche momento e per questo è valsa la pena leggerlo... :wink: La scrittura non è eccelsa ma comunque abbastanza fresca e scorrevole... certo avrei evitato di definirlo esilarante :shock: (a meno che le storie melense non ti facciano sbellicare dalle risate)...

» postato da fineide alle 12:26 del 23-07-2008

7 «Ogni tanto non fa male meno sangue e più romanticismo... mi ha fatto tornare quindicenne per qualche momento e per questo è valsa la pena leggerlo... :wink: quote] ti quoto per questo...ma dopo Twilight, gli altri due non li ho letti. Mi interrogo ancora sul perchè, datoche sono universalmente conosciuta come la regina degli happy end e del romanticismo più sfrenato.... :roll: Forse perchè, in una storia di vampiri, avrei preferito anche molto più sangue, oltre al romanticismo.

» postato da Castalia alle 14:34 del 23-07-2008

8 «Forse perchè, in una storia di vampiri, avrei preferito anche molto più sangue, oltre al romanticismo.» Sono d'accordo... ma visto che non si può avere tutto in questo caso mi accontento di un po' di romanticismo vampiresco... :wink:

» postato da fineide alle 20:09 del 23-07-2008

9 "per i tre quarti dei libri non accade nulla e tutto si concentra nelle ultime cinquanta pagine! a me sembra piuttosto un tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca con una protagonista un po' meno 'cool' di buffy l'ammazzavampiri..." Questo lo considero un pesante insulto al libro e alla Meyer. Non so come ti sia venuto in mente un paragone simile... é troppo assurdo, non meriterebbe neanche di essere preso in considerazine. E non è colpa di nessuno se non sei abbastanza arguta da cogliere la bellezza delle 300 pg. prima. In futuro, Asher 85,evita commenti che ti fanno sembrare molto stupida (anche se non escludo che sia proprio così).

» postato da (marted́ ) alle 14:12 del 10-09-2008

10 «"per i tre quarti dei libri non accade nulla e tutto si concentra nelle ultime cinquanta pagine! a me sembra piuttosto un tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca con una protagonista un po' meno 'cool' di buffy l'ammazzavampiri..." Questo lo considero un pesante insulto al libro e alla Meyer. Non so come ti sia venuto in mente un paragone simile... é troppo assurdo, non meriterebbe neanche di essere preso in considerazine. E non è colpa di nessuno se non sei abbastanza arguta da cogliere la bellezza delle 300 pg. prima. In futuro, Asher 85,evita commenti che ti fanno sembrare molto stupida (anche se non escludo che sia proprio così).» Si chiama libera opinione e non dovresti prendertela né tanto meno dare della stupida a nessuno, anche se ha dato parere negativo riguardo il tuo libro preferito. :roll:

» postato da Davos Seaworth alle 14:23 del 10-09-2008

11 Cara martedi, 1) non ho mai preteso di essere 'intelligente' :mrgreen: 2) stupido è chi lo stupido fa (Forrest Gump) 3) http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Bimbominkia ti consiglio un'attenta lettura :wink:

» postato da Asher_85 alle 15:37 del 10-09-2008

12 «"per i tre quarti dei libri non accade nulla e tutto si concentra nelle ultime cinquanta pagine! a me sembra piuttosto un tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca con una protagonista un po' meno 'cool' di buffy l'ammazzavampiri..." Questo lo considero un pesante insulto al libro e alla Meyer. Non so come ti sia venuto in mente un paragone simile... é troppo assurdo, non meriterebbe neanche di essere preso in considerazine. E non è colpa di nessuno se non sei abbastanza arguta da cogliere la bellezza delle 300 pg. prima. In futuro, Asher 85,evita commenti che ti fanno sembrare molto stupida (anche se non escludo che sia proprio così).» E' anche la mia opinione, embè?

» postato da § promethea § alle 18:24 del 10-09-2008

13 «a me sembra piuttosto un tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca ...» mmm..sono abbastanza d'accordo..sarebbe stato più interessante secondo me se la storia si fosse concentrata di più sull' "essere vampiri"(tipo Anne Rice),e non sulla storia d'amore fra loro due... Però in ogni caso è vero che è piaciuto a molti,quindi è da considerare un libro ben riuscito..

» postato da Agatha alle 19:02 del 11-09-2008

14 Questo libro è davvero bello,la scrittrice è stata paragonata alla Rowling ma il suo modo di scrivere lo trovo letteralmente differente,anche perchè ho notato che è ripetitiva in alcuni termini,ma apparte questo,dalla trama può sembrare una di quei tanti libri "sentimenttali" ma c'è(almeno a parer mio) da ricredersi perchè è un libro che riesce a trascinarti,a farti capire che l'amore può superare ostacoli molto difficili.Da leggere!

» postato da ServiliusWizard alle 17:58 del 13-09-2008

15 Innanzitutto il paragone a "tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca..." mi ha fatto ridere quasi fino alle lacrime e mi trova concorde. Detto questo esprimo una mia libera opinione sperando di non essere lapidato. La trama è molto banale, ma la scrittura in prima persona è riuscita a prendermi per un po'. Ma solo un po'. I personaggi sono lo stereotipo di una storia del genere. Lui strafigo, bello e dannato (come si suol dire), ecc.., lei è la classica ragazza carina ma non bella, simpatica ma non buffa, amica di tutti ma sta volentieri da sola. Sono personaggi delineati abbastanza bene, ma proprio quelli che mi aspettavo, così come la storia. Se qualcuno sapeva già prima di leggerlo che il libro parla di vampiri dopo un paio di capitoli sapeva già come andava a finire. Banalissimo. Il concetto di "amore" che trovo interessante e molto complesso è stato ridotto ai minimi termini, ok una è una liceale, ma l'altro ha 100 e passa anni e si comporta quasi peggio di lei. Mah. Può piacere a chi adora le storie sdolcinate, ma ho fatto veramente fatica ad arrivare alla fine. Alla fine una mia amica vedendo che lo leggevo mi ha regalato gli altri due. Odiando gli sprechi me li sono letti sperando un miglioramento avendo visto molte recensioni buone e sono rimasto ugualmente deluso, ciò che ho scritto sopra vale anche per gli altri, anche se ammetto che la "caccia" ed il viaggetto in Italia per incontrare i "boss" non è stato male.

» postato da Il.Viandante alle 13:05 del 19-09-2008

16 «Innanzitutto il paragone a "tre metri sopra il cielo in salsa vampiresca..." mi ha fatto ridere quasi fino alle lacrime e mi trova concorde. Detto questo esprimo una mia libera opinione sperando di non essere lapidato.» Sono contenta: significa che non sono l'unica 'pecora nera' scettica su Federico Mocc....Ehm, Stepherie Meyer :mrgreen: Non so se finirai lapidato, Viandante, spera solo non passi qualcuno martedi prossimo: nel caso c'è sempre nonciclopedia :mrgreen:

» postato da Asher_85 alle 15:10 del 19-09-2008

17 Il paragone con 3msc mi pare davvero immeritato é_è La Meyer non avrà la prosa delicata di un classico inglese del '900, ma è eccezionale nel tratteggiare le sfumature emotive dei suoi personaggi ed appassionare il lettore...

» postato da anima alle 23:42 del 08-10-2008

18 Anche Moccia esprime benissimo su carta i sentimenti e la psicologia dei suoi personaggi, inoltre Tre Metri Sopra il Cielo è ben scritto e scorrevole :mrgreen:

» postato da Asher_85 alle 19:56 del 09-10-2008

19 Molto tempo fa, prima che Moccia divenisse "famoso", lessi 3msc, e posso dunque dire con cognizione di causa che con 'Twilight' non c'è davvero da fare il paragone.

» postato da anima alle 01:15 del 16-10-2008

20 in una parola:bellissimo

» postato da (volpina rossa) alle 11:27 del 15-11-2008

21 Non per criticare ...ma du palle sto libro.....azione 2 romanticismo 8 horror 0 colpi di scena 0 nemici 0 ecc....

» postato da (professor sasy ) alle 20:16 del 08-12-2008

22 ero andata a cercare commenti sul HM, e ho scoperto che adulti che l'hanno letto non ce ne sono o si nascondono. Vabbé, in effetti di horror non c'è niente. E' un harmony. Tecnicamente non è male, credo sia scritto dalla classica casalinga che ha fatto un corso di scrittura. Se davvero è "il miglior libro per ragazzi degli ultimi anni", mi sa che devo seriamente preoccuparmi per quello che leggono i miei figli. ps: perchè il recensori adulti non l'hanno stangato? paura, eh? Ciao :)

» postato da l'Anto alle 09:35 del 15-01-2009

23 No, no, adulti che lo leggono ce ne sono e anche parecchi, frequento forum che non c'entrano niente con il fantasy o la scrittura e i post su Twilight si sprecano. btw, da quando un mio amico l'ha ribattezzato "Tre metri sotto terra" ogni volta che vedo le locandine del film crepo dal ridere <img src=:">

» postato da § promethea § alle 14:27 del 15-01-2009

24 Domanda semiseria: ma perché il romanzo è catalogato sotto l'etichetta Horror? A mio avviso lo è, ma per altri motivi <img src=:"> No, scherzi a parte, a parte che non si tratta di un romanzo Horror, ma anche se lo fosse, perché recensirlo su FANTASY Magazine? Sono confuso... :roll:

» postato da Okamis alle 14:45 del 15-01-2009

25 « a parte che non si tratta di un romanzo Horror, ma anche se lo fosse, perché recensirlo su FANTASY Magazine? Sono confuso... :roll:» Perché fantasy magazine è il magazzino della fantasia e tratta del fantastico in generale ;) Non a caso è la patria del premio Lovecraft ;)

» postato da Palin alle 15:07 del 15-01-2009

26 «"Tre metri sotto terra" :» <img src=:"> « perché recensirlo su FANTASY Magazine? Sono confuso...» ho pensato che non è horror perché non fa la minima paura, non è fantascienza perché è illogico, non è harmony perché non c'è sesso...restava solo il fantasy.

» postato da l'Anto alle 10:36 del 16-01-2009

27 Dai vostri commenti non so se leggerlo o meno... mi era venuta voglia, ero curioso, ma devo dire che non so a questo punto cosa fare. :roll: Ci penserò ancora <img src=:"> The Seeker Of.... you

» postato da TheSeeker alle 09:27 del 27-02-2009

28 Ciao a tutti ho deciso di leggerlo... sono sempre stato un tipo curioso anche per quello che forse non mi piacerà (non si sa mai, e poi qualcosa di buono c'è sempre). Comunque concordo con viandante. E' molto carino lo scrivere in prima persona, riesci ad entrare nei pensieri del personaggio, la trama è un pò banale, i personaggi sarebbero dovuti essere un pò più complessi e probabilmente anche l'amore tra i due sarebbe dovuto essere un pò più difficile. D'altronde penso anche che alcuni libri devono essere "sciolti" nel senso che si possono leggere rapidamente, possono regalare dei sentimenti senza troppe complicazoni. E forse tutto questo ha portato al successo di questo libro. La vita reale è già complessa di per sè. Ciao! The Seeker Of...you

» postato da TheSeeker alle 09:13 del 11-03-2009

29 « D'altronde penso anche che alcuni libri devono essere "sciolti" nel senso che si possono leggere rapidamente, possono regalare dei sentimenti senza troppe complicazoni. » Allora ti consiglio "il gabbiano Jonathan Livingstone": si legge rapidamente, leggero, ti costa poco, ma ti molto di più sia come insegnamenti sia come sentimenti. Veri sentimenti, con una gran profondità nella loro semplicità. Di certo non possiede quella cultura adolescenziale che oltre ad ammorbare la società, ora si è insinuata anche nella letteratura. E questo non fa bene per niente.

» postato da Anonimo (DH) alle 15:58 del 12-03-2009

30 « Di certo non possiede quella cultura adolescenziale che oltre ad ammorbare la società, ora si è insinuata anche nella letteratura. E questo non fa bene per niente.» Su questo dissento. La cultura "adolescenziale" c'è perché non ci sono valide alternative proposte. Quella cultura è direttamente figlia dei media più diffusi oggi. Il mercato dei libri (più che la letteratura, che è cosa diversa) si adegua alla domanda.

» postato da Palin alle 17:13 del 12-03-2009

31 Un libro ridicolo, come non mi stancherò mai di ripetere. Moccia fa i suoi proseliti anche fuori dall'Italia, evidentemente.

» postato da (Simona Sha) alle 17:16 del 12-03-2009

32 «« Di certo non possiede quella cultura adolescenziale che oltre ad ammorbare la società, ora si è insinuata anche nella letteratura. E questo non fa bene per niente.» Su questo dissento. La cultura "adolescenziale" c'è perché non ci sono valide alternative proposte. Quella cultura è direttamente figlia dei media più diffusi oggi. Il mercato dei libri (più che la letteratura, che è cosa diversa) si adegua alla domanda.» Su questo concordo :wink:. Non sono andato oltre per non andare fuori tema, ma il discorso era riferito al "Gabbiano", che ha tutto un altro spirito rispetto ad altri libri recenti. Logicamente la cultura adolescenziale è figlia di un sistema politico-economico e una mentalità voluta dai media che vanno per la maggiore perchè è redditizio e rende di facile controllo la massa. So cosa intendi con letteratura e ho capito il tuo discorso, ma ora la letteratura contemporanea è questa e quanto produce è sotto gli occhi di tutti. E' naturale che se la massa vuole una cosa il mercato gliela dà: una massa adolescenziale vuole cose superficiali e di facile consumo, perchè pensare mette dei dubbi e fa riflettere e non sempre può essere divertente, mentre il divertimento è quello che si vuole avere sempre. C'è chi si adatta a scrivere secondo la richiesta del mercato e cerca di trarre un profitto: fa il suo interesse e ci sta. Sarebbe bello che questo tipo di cultura svanisse e fossero proposte cose valide, ma perchè questo avvenga dovrebbe cambiare la mentalità di ogni singola persona e questo è un processo lungo, di costante ricerca e miglioramento. Certo che tutto quello che sta attorno non aiuta e non involgia a cambiare, anzi, fa comodo che rimanga così. Che non ci sono valide alternative non ne sono sicuro: potrebbero anche essercene, ma il mercato non s'azzarda a proporle, vuoi perchè vuole continuare a sfruttare ciò che frutta, vuoi perchè teme che non venga recepito, dato l'appiattimento e il basso livello culturale. Forse ha ragione. «Moccia fa i suoi proseliti anche fuori dall'Italia, evidentemente.» Forse tutto il mondo è paese e gli altri stati hanno anche loro i propri Moccia :cry: <img src=:"> Non se questo italo autore è conosciuto all'estero; la speranza è che non lo sia, altrimenti la stima degli altri popoli verso il nostro calerebbe ancora <img src=:">

» postato da Anonimo (DH) alle 20:31 del 12-03-2009

33 io non sono molto colta in fatto di libri nè ho un vasto refertorio ma leggendo i primi due libri della saga mi sono appassionata al tal punto di voler continuare a leggere gli altri... forse mi sbaglio, per i motivi di prima, ma secondo me twilight non è da considerare un libro scarso di qualità nè paragonabbile a quelle porcherie che oggi la società propone, certo nn è da confrontare con la vasta gamma di opere che ci anno lasciato gli autori dei secoli precedenti sensa che il loro giudizio veniva influenzato da questa società, ma è uno dei pochi libri decenti che ci sono in circolazione, sempre tenendo conto che non ho un vasto refertorio... i gusti cambiano da persona a persona e questo libro che per me è fantastico può sembrare banale e rivultante per qualcuno di voi, ma questo non può condannare un libro perchè degli ignoranti nè devastino la bellezza al tal punto da considerarlo il Moccia inglese... vi potro senbrare infantile ma io ciò che ritengo meritevole di un buon giudizio lo difendo da qualsiasi critica insensata, è twilight per me lo è... ciao a tutti...

» postato da (mary patts...) alle 22:16 del 09-06-2009

34 Qualsiasi libro che invogli le persone a leggere di più per me è il benvenuto. Detto questo, fra qualche anno, quando avrai letto un po' più di libri e vedrai il mondo con un'altra ottica, capirai le critiche che vengono mosse a Twilight e pur senza rinnegarlo riuscirai a giudicarlo in maniera più obiettiva.

» postato da Sivrielle alle 22:32 del 09-06-2009

35 «io non sono molto colta in fatto di libri nè ho un vasto refertorio sempre tenendo conto che non ho un vasto refertorio» ???????????????????????????

» postato da Adelasia alle 17:01 del 10-06-2009

36 ««io non sono molto colta in fatto di libri nè ho un vasto refertorio sempre tenendo conto che non ho un vasto refertorio» ???????????????????????????» Forse intendeva "refettorio", ovvero che mangia molto in convento :roll:

» postato da Palin alle 17:06 del 10-06-2009

37 Non sono riuscita a finire questo libro. E' l'esempio di come rovinare la figura del vampiro solo per andare in contro a quello che vuole la massa (ovvero questa banale e inverosimile assurda storia d'amore). Meglio tornare ai cari e vecchi vampiri bastardi e che uccidono gli uomini per "campare".

» postato da (Fede Rica) alle 19:17 del 06-10-2009

38 io ho letto questo libro....è divenuto il mio preferito sin dalla prima pagina! a me non piacciono le storie di vampiri in stile gotico,con i cimiteri o le cripte...ma un giorno ho deciso di andare a vedere il film e mi è piciuto molto...peer questo ho deciso di leggere twilight... la storia che narra la meyer non è la solita storiella sui vampiri che uccidono la gente ... in questa storia ci sono dietro molti altri significati. La Meyer ha creato un nuovo punto di vista dei vampiri: romantico, dolce, ma con un forte conflitto interiore e una vita passata in solitudine... leggendo questo libro mi sono appassionata ai vampiri...ho cercato altri libri con questi soggetti ma nessuno mi ha appassionato come questo..perchè in ognuno di loro c'è ancora un'arretrata visione di questi esseri...tipo dracula! In sintesi non sono mai stata così ossessionata da un libro e vi assicuro che se lo leggerete rimarrete ipnotizzati e sarà come se l'intero libro fosse proiettato nella vostra vita...

» postato da (blackflower ) alle 12:03 del 25-10-2009

39 Non so voi, ma leggendo Twilight ho avuto l'impressione che l'autrice non abbia creato un conflitto sufficiente a supportare un romanzo. Mi sembra quasi che l'elemento del vampiro sia stato aggiunto solo in un secondo momento, per tentare di rafforzare la storia.

» postato da Soul85 alle 19:37 del 30-10-2009

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