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Le Guerre del Mondo Emerso: La trilogia completa

“Dubhe è la ladra più giovane e abile di tutta la Terra del Sole quando la Gilda degli Assassini decide di farne una schiava pronta a uccidere a comando. Ma nonostante la maledizione che si porta addosso, lei non diventerà un'assassina, diventerà una guerriera. Perché sono tempi di guerra quelli che attraversa il Mondo Emerso, quarant'anni dopo la sconfitta di Aster il Tiranno. Da una parte Dohor, Cavaliere di Drago e re della Terra del Sole, conduce senza pietà la sua conquista di tutte le Terre Emerse. Dall'altra, la Gilda degli Assassini è decisa a riportare in vita Aster e il suo culto sanguinario. Mentre si profila una funesta alleanza tra loro, il Consiglio delle Acque è indebolito e impotente. Solo Dubhe sarà capace di prendere in mano il suo destino e quello dell'intero Mondo Emerso, e di lottare fino all'ultima battaglia per la pace di un nuovo regno”.
Quanto abbiamo riportato è la “quarta” del volume di circa millecinquecento pagine, in questi giorni in libreria, dal titolo Le Guerre del Mondo Emerso. La trilogia completa. L’autrice è ormai così famosa che potremmo omettere di citare il suo nome, in quanto è universalmente noto che parlare di “mondo emerso” per un lettore fantasy vuol dire parlare di Licia Troisi.
Il suo primo romanzo, pubblicato nel 2004, Nihal della terra del vento del ciclo Cronache del Mondo Emerso ottenne un immediato successo. Un successo che dura tutt’oggi e che aumenta ad ogni sua nuova opera.
A questa prima trilogia delle “cronache” è seguita subito dopo la presente che ora il lettore può avere in un unico volume
L’autrice:
Come abbiamo scritto Licia Troisi è ben conosciuta dai lettori per cui diamo solo alcuni dati essenziali: è romana, nata nel 1980 e, dichiara l’autrice, ha sempre amato scrivere, cosa che inizia a fare non appena impara a leggere. A otto anni ha già al suo attivo un romanzo di ben venti pagine. Si laurea in astrofisica nel 2004. Durante l’università si appassiona ai fumetti, in particolare i manga, e inizia anche a leggere fantasy. A ventuno anni inizia a scrivere le Cronache del Mondo Emerso e una volta terminato il lavoro invia il tutto alla Mondadori. Risultato: nel 2004 il primo titolo è in libreria e da quel momento non ha più smesso di scrivere, diventando l’autrice fantasy italiana più venduta nel mondo.
Di seguito riportiamo le quarte dei tre romanzi contenuti nel presente volume:
Sono passati quarant'anni dalla grande guerra che ha messo fine alla

Dopo essere sfuggita alla Gilda degli Assassini, la giovane guerriera Dubhe deve liberarsi dalla maledizione che le è stata inflitta. L'unico che

Dubhe e Theana sono in marcia verso il Palazzo Reale della Terra del Sole, per uccidere Dohor, il tiranno corrotto alleato della Gilda, ma vengono fatte prigioniere dalle sue truppe. Messe in vendita come schiave vengono acquistate dal figlio dì Dohof, Learco, che decide di portarle con sé 9 a corte. In viaggio., verso Makrat, Dubhe e Learco

Licia Troisi, Le guerre del Mondo Emerso. La trilogia completa (2009)
Mondadori, collana I Grandi, pagg. 1488, euro 22,00
ISBN 978-88-04-59032-3
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Commenti
(Puoi leggere i commenti precedenti sul forum)
23 Lungi da me l'idea che i redattori di FM siamo al soldo della Mondadori, per il 90% di ciò che leggo trovo articoli ponderati ed esaustivi, mentre il restante 10%... ogniuno vede le cose come gli girano, un pò di soggettività c'è sempre. Ed ovviamente se ci sono dieci avvenimenti riguardanti la Troisi rispetto ai due o tre di altri, è doveroso parlarne ed è ovvio che la visibilità di licia sia il 70% maggiore. Detto questo vorrei chiarire che: Siamo qui per parlare passare il tempo ed esprimere pareri, positivi o negativi in ogni caso personali... come al bar alla fine ogniuno se ne torna a casina propria Questo accade in TUTTI i topic del sito ma mi sembra che solo in quelli riguardanti la Troisi, al primo cenno di dissenso trovi subito un moderatore o un recensore o comunque qualcuno pronto a rispondere piccato a testa bassa. Da qui nascono poi le infiammate discussioni quando c'è la Troisi di mezzo. La storia poi di continuare a ripetere: "se non vi piace non leggetela" oppure "se non vi piace FM non seguitelo" e un atteggiamento insulso e classista e rientra a pieno diritto nei paradossi berlusconiani I pareri vanno ascoltati, non cassati quando non fanno comodo...
» postato da lab alle 13:00 del 01-07-2009
24 @magicamente Se altri bravi autori non hanno alle spalle la potenza di una grande casa editrice, forse spetta proprio a voi redattori appianare un pò queste differenze! Non c'entra nulla con il discorso ma ci tenevo a dirlo...
» postato da lab alle 13:07 del 01-07-2009
25 « Siamo qui per parlare passare il tempo ed esprimere pareri, positivi o negativi in ogni caso personali... come al bar alla fine ogniuno se ne torna a casina propria Questo accade in TUTTI i topic del sito ma mi sembra che solo in quelli riguardanti la Troisi, al primo cenno di dissenso trovi subito un moderatore o un recensore o comunque qualcuno pronto a rispondere piccato a testa bassa. » probabilmente perché solo nei thread della Troisi la gente si mette a contestare i fatti (vedi la RIDICOLA questione sulla fama). I primi a essere speciosi sono dunque i detrattori col dente avvelenato. Ora la Troisi può non piacere ma merita cmq obiettività come tutti gli altri autori, la stessa che si reclama del resto a gran voce da parte di FM. Non è che il lettore ha tutti i diritti e niente doveri eh! Altrimenti personalmente continuerò a..."piccarlo" a testa besta.
» postato da Marina alle 13:07 del 01-07-2009
26 «@magicamente Se altri bravi autori non hanno alle spalle la potenza di una grande casa editrice, forse spetta proprio a voi redattori appianare un pò queste differenze!» credo di poter affermare che siamo l'unica testata italiana che dà visibilità agli altri autori. E anzi, proprio per questo, alcuni ci contestano. Come al solito chi al vuole cotta e chi cruda. E siccome non si può metter d'accordo tutti, le linee che ha esposto Magicamente sono quelle, riteniamo obiettive, che FM persegue. Se poi qualcuno è scontento, amen. Possiamo solo continuare a rammentargliele.
» postato da Marina alle 13:13 del 01-07-2009
27 la prima critica di quest post è che nelle segnalazioni della Troisi la si presenta sempre come "regina del fantasy italiano" e non si parla mai del fatto che è un'autrice controversa nelle critiche dei lettori, aldilà di quanto venda.
Ed è un fatto pure questo, vedi l'articolo sul contest della ragazza drago, uscito oggi in FM... rimaniamo sempre in un paradosso berlusconiano.... ![]()
» postato da lab alle 13:13 del 01-07-2009
28 @marina
Come ho detto apprezzo il 90% del vostro lavoro, la mia era una provocazione bella e buona.... ![]()
» postato da lab alle 13:15 del 01-07-2009
29 ««alcune sottigliezze redazionali che, evidentemnete, sfuggono a molti»
Come alcune sottigliezze della lingua italiana, a quanto pare
»
Se il refuso di Marina è una sottigliezza della lingua italiana che le è sfuggito...
Lo dico da moderatore, non di idee, per carità, ma di intenti.
Quando non si ha qualcosa di interessante o intelligente da dire è molto meglio starsene zitti, ci si guadagna di tempo, per esempio.
E veramente, complimenti a Simona (Magicamente Me) perché è stata perfetta.
» postato da CDuMbledore alle 13:17 del 01-07-2009
30 ««@magicamente
Se altri bravi autori non hanno alle spalle la potenza di una grande casa editrice, forse spetta proprio a voi redattori appianare un pò queste differenze!»
credo di poter affermare che siamo l'unica testata italiana che dà visibilità agli altri autori. E anzi, proprio per questo, alcuni ci contestano.
»
E' vero, Marina. Nel paradosso in salsa di gamberi FM e' anche la testata troppo indulgente
con gli autori italiani in generale.
Proprio della serie: come te movi te furmino.
» postato da dued alle 13:48 del 01-07-2009
31 «««alcune sottigliezze redazionali che, evidentemnete, sfuggono a molti»
Come alcune sottigliezze della lingua italiana, a quanto pare
»
Se il refuso di Marina è una sottigliezza della lingua italiana che le è sfuggito...
»
Veramente non mi riferivo a quello, anzi, non l'ho nemmeno visto fino a che non l'hai fatto notare tu
Mi riferivo al sindacare di alcuni sul termine "famosa".
La prossima volta mi spiegherò meglio ![]()
» postato da Duke Valentine alle 13:54 del 01-07-2009
32 «Siamo qui per parlare passare il tempo ed esprimere pareri, positivi o negativi in ogni caso personali... come al bar alla fine ogniuno se ne torna a casina propria Questo accade in TUTTI i topic del sito ma mi sembra che solo in quelli riguardanti la Troisi, al primo cenno di dissenso trovi subito un moderatore o un recensore o comunque qualcuno pronto a rispondere piccato a testa bassa. Da qui nascono poi le infiammate discussioni quando c'è la Troisi di mezzo. I pareri vanno ascoltati, non cassati quando non fanno comodo...» Premesso che non ce l'ho con te da un punto di vista personale I pareri vengono sempre ascoltati. Non vengono mai cassati. Non facciamo censura a meno che non si tratti di cose gravi. La riprova sta nel fatto che i messaggi scomodi tuoi o di Meloth non sono stati cancellati. La discussione non la stiamo facendo sulla Troisi scrittrice la stiamo facendo sull'obiettività della redazione di FM. Dubito che se tu con educazione e civiltà dicessi che i libri della Troisi non ti piacciono per un qualsiasi motivo i quattro cavalieri dell'apocalisse della redazione scenderebbero in campo lancia in resta per dirti che hai torto o per difendere Licia. «Anche secondo me l'articolo è tendenzioso e un pò riverente nei confronti della Troisi, oltre che somigliante nella stesura e nei toni ad altri pubblicati su questo sito riguardanti la scrittrice. » Sorvolo sul fatto che la redazione di FM non ha niente a che fare con Licia e che non le deve niente e che non è riverente con nessuno. Tratta libri di autori diversi, di case editrici diverse (tranne quelle che sono a pagamento e cose simili). Quanto al fatto che la stesura dell'articolo somiglia a altri pezzi questo dipende dal fatto che il 90% delle segnalazioni sui libri in uscita sono scritti dallo stesso autore, che ha un suo stile ben definito. Hai rilevato che anche nella notizia sul contest della ragazza drago si accenna alla regina del fantasy italiano... se fai attenzione c'è chiaramente scritto sopra in neretto "Comunicato stampa".
» postato da MagicamenteMe alle 14:21 del 01-07-2009
33 «la prima critica di quest post è che nelle segnalazioni della Troisi la si presenta sempre come "regina del fantasy italiano" » Probabilmente la si presenta così perchè è questa l'etichetta che le è stata appiccicata addosso, aldilà dei meriti e dei demeriti. Per fare un esempio attuale, Michael Jackson è etichettato come Re del pop, questo aldilà del fatto che le sue canzoni piacciano o meno o del fatto che ognuno di noi lo consideri o meno il re del pop.
» postato da Sivrielle alle 15:54 del 01-07-2009
34 «sono anni che collaboro con FM e non c'è quasi giorno che dio manda sulla terra che non mi debba sorbire questo ridicolo balletto di contestazioni intorno a qualsiasi segnalazione riguardante Licia Troisi. »
http://www.partnersinrhyme.com/soundfx/applause_sounds/applause3wav.shtml
Sarebbe stata necessaria una standing ovation di dieci minuti, ma non l'ho trovata...
:">
» postato da spacechili alle 16:54 del 01-07-2009
35 « Probabilmente la si presenta così perchè è questa l'etichetta che le è stata appiccicata addosso, aldilà dei meriti e dei demeriti. Per fare un esempio attuale, Michael Jackson è etichettato come Re del pop, questo aldilà del fatto che le sue canzoni piacciano o meno o del fatto che ognuno di noi lo consideri o meno il re del pop.» OT Michael Jackson è considerato il re del pop perchè ha contribuito con la sua musica a fare evolvere un genere musicale, è il modello di molti artisti pop dell'ultima generazione, alcune sue canzoni sono considerate tra le migliori di tutti i tempi a livello mondiale, il suo album Thriller è il più venduto di tutti i tempi a livello planetario. La sua grandezza è indiscutibile anche per coloro, come me, non lo amano particolarmente (a parte 2 o 3 canzoni). FINE OT Licia Troisi è considerata la regina del fantasy italiano solamente perchè mai prima d'ora uno scrittore fantasy italiano ha avuto un tale successo di vendite. Il suo essere straordinaria sta nell'essere un blockbuster assicurato a ogni uscita.
» postato da Glorehlen alle 18:46 del 01-07-2009
36 « OT Michael Jackson FINE OT Licia Troisi » Glorehlen, ci sono un paio di sottintesi che non mi piacciono affatto in quello che scrivi. Il primo è che tu sai quel che è buono, nel fantasy, e quel che non lo è. Intendiamoci: sicuramente sai quel che è buono per te, ma cosa ti fa presumere che questo sia un criterio di valutazione universale? Il secondo è che i lettori della Troisi siano un branco di idioti masochisti che amano leggere roba schifosa per il puro piacere di soffrire. Questo è quel che capisco io dal tuo paragone con Michael Jackson. Intendevi forse dire qualcos'altro?
» postato da Duke Valentine alle 20:29 del 01-07-2009
37 No, sinceramente con tutta la cattiva volontà del mondo, ma dove sono questi sottintesi? Duke Valentine, non voglio prendermela con te in particolare, ma penso veramente che la tua risposta sia emblematica del bisogno di fare polemica a tutti i costi, inventando cose inesistenti (dove mai Glorehlen ha scritto che i lettori di LT sono un branco di idioti masochisti che amano leggere schifezze?). Ce la metto tutta, ma l'unica cosa che capisco dall'intervento di Glorehlen è che spiega che la Troisi è un successo di vendite a ogni nuovo libro uscito, il che è verissimo.
» postato da § promethea § alle 20:53 del 01-07-2009
38 «No, sinceramente con tutta la cattiva volontà del mondo, ma dove sono questi sottintesi?
Duke Valentine, non voglio prendermela con te in particolare, ma penso veramente che la tua risposta sia emblematica del bisogno di fare polemica a tutti i costi»
"è la regina del fantasy solamente perché è una blockbuster", dice Glohrelen, e io ci vedo un giudizio implicito, non solo nella parola solamente, ma anche nel fatto che fa prima un paragone con Michael Jackson.
Ma la differenza tra me e chi fa polemica inutile è che io ho interpellato la persona che ha scritto questa frase e gli ho chiesto se ho capito bene.
Solitamente, invece, i polemisti si attaccano a una parola, danno per scontato che quella parola non è stata messa lì per errore e attaccano.
Quindi, Promethea, aspettiamo che Glohrelen risponda, e poi casomai facciamo polemica ![]()
» postato da Duke Valentine alle 21:03 del 01-07-2009
39 «Licia Troisi è considerata la regina del fantasy italiano solamente perchè mai prima d'ora uno scrittore fantasy italiano ha avuto un tale successo di vendite. Il suo essere straordinaria sta nell'essere un blockbuster assicurato a ogni uscita.» Nessuno affronta mai il fatto che i romanzi di Licia hanno contribuito ad ampliare il target dei lettori, portandone di nuovi. Il mercato del fantasy con Licia si è rinvigorito. Se usciranno autori nuovi o si stamperanno pubblicazioni straniere mai considerate prima, lo si deve anche al successo del Mondo Emerso. Nuovi lettori = nuova gente che può leggere anche altro oltre ai romanzi di Licia = nuovo mercato del fantasy. Non capisco perchè la maggioranza dei lettori hardcore continui a lamentarsi del successo di Licia, come se fosse a discapito di pubblicazioni migliori e diversificate. Se quelle pubblicazioni ci sono e ci saranno, lo si deve in gran parte a lei. Volente o nolente.
» postato da spacechili alle 21:11 del 01-07-2009
40 Anzitutto vorrei ringraziare Cristina
ma la rassicuro ulteriormente sul fatto che è stato solo un quiquoqua
Veniamo invece alle risposte:
«la prima critica di quest post è che nelle segnalazioni della Troisi la si presenta sempre come "regina del fantasy italiano" e non si parla mai del fatto che è un'autrice controversa nelle critiche dei lettori, aldilà di quanto venda.
»
e allora ripassino anche a te, Lab: le controverise non pertengono alle segnalazioni, semmai agli articoli di approfondimento. Ergo, nell'articolo che avete commentato, delle controversie non ce ne si può fregàddemeno
«
Licia Troisi è considerata la regina del fantasy italiano solamente perchè mai prima d'ora uno scrittore fantasy italiano ha avuto un tale successo di vendite. Il suo essere straordinaria sta nell'essere un blockbuster assicurato a ogni uscita.»
ed è pur sempre una straordinarietà che la pone in cima a tutti gli altri. Oppure dobbiamo metterci a fare dei distinguo anche su quale tipo di regalità si intenda perché se no non è politically correct nei confronti degli autori che invece si arrabattano (a torto o a ragione)? Suvvia, non siamo ridicoli.
Quando io avevo le braghette corte (e di conseguenza molti di voi erano ancora allo stato ectoplasmatico), l'unica hit parade delle canzoni era quella che passava alla radio della RAI (le libere vennero dopo). In quel programma, la canzone che stava al n.1 era chiamata la canzone regina. Sicuramente in base alle vendite e per alcuni ascoltatori anche per merito. Morale della favola: le vendite sono una regalità OGGETTIVA, incontestabile e innegabile, a meno che non si sia così faziosi da negare l'evidenza (operazione in cui sono esperti as es i cari Gamberozzi); il merito è una regalità soggettiva, e invece di preoccuparci del politically correct che è sempre ipocrita, vogliamo lasciare invece un genuino margine di libertà ai sacrosanti gusti di ciascuno?
Ergo, chi schifa la Troisi si abitui all'appellativo perché fino a che le cose staranno in questo modo è probabile che nelle segnalazioni continuiate a re-incontrarlo. FM non ha l'abitudine di vivere in realtà alternative, perlomeno non quando fa articoli 'cronachistici'. Mettetevi il cuore in pace.
» postato da Marina alle 21:21 del 01-07-2009
41 Esatto, spacechili - anche se io ho un mio pensiero contorto e particolare sul fenomeno, ma magari, visto che qui in redazione me lo hanno chiesto (malgrado io mi occupi della sezione "Giochi"...) prima o poi ne faccio oggetto di approfondimento.
» postato da Duke Valentine alle 21:23 del 01-07-2009
42 Non riesco mai a spiegarmi bene, deve essere un mio problema.
Intendevo dire che quando vengono create delle etichette sia per la televisione, che per la stampa, che per il mondo di internet è normale che vengano usate per indicare questa o quella personalità indipendetemente dal fatto che ci siano persone che amano o denigrano questa personalità.
Michael Jackson è il primo esempio di etichetta che mi è venuta in mente perchè di quello stavo scrivendo al momento. Non voglio entrare nel merito se sia o meno il re del pop, non ho le basi necessarie per fare o smentire una simile affermazione, ma avrebbero potuto chiamarlo per esempio il re del moonwalk al posto di re del pop e con quella etichetta sarebbe stato nominato e riconosciuto.
Spero di essermi spiegata stavolta. ![]()
» postato da Sivrielle alle 22:18 del 01-07-2009
43 «Non riesco mai a spiegarmi bene, deve essere un mio problema. » Sei chiarissima Sivrielle, e hai perfettamente ragione imho.
» postato da Kinzica alle 22:35 del 01-07-2009
44 ««Non riesco mai a spiegarmi bene, deve essere un mio problema.
»
Sei chiarissima Sivrielle, e hai perfettamente ragione imho.»
Grazie, cominciavo a pensare di avere qualche problema a farmi capire ![]()
» postato da Sivrielle alle 22:59 del 01-07-2009
45 Grazie per il ripassino Marina, sempre gradito...
Ma quello che non capisco è se ti infervori perchè si critica in qualche modo la Troisi o solo per quello che ne risente FM.
in ogni caso anche questa volta la discussione se ne sta andando, andando, andando via....
Anche questa volta mi ci sono divertito come un matto...
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» postato da lab alle 23:56 del 01-07-2009
46 Presto detto Lab, in ordine sparso: 1. non mi piacciono le discussioni sterili, e disquisire su certe etichette lo è (oltre che essere ridicolo) 2. non mi piace quando la gente si accanisce in massa contro una persona per i motivi sbagliati; che non sono i sacrosanti gusti ma un livore a prescindere verso chi è emerso in un modo o nell'altro(lo vedo anche in politica e mi dà altrettanto fastidio); è quella'invidietta tipica del popolino che siccome non riesce a ottenere risultati allora deve sputare su quelli degli altri perché così si sente meglio: da un lato mi fa ridere ma quando è così insistente inizia a irritarmi. A me piacciono i fatti: chi si ritiene migliore/più bravo/più figo lo dimostri in concreto, altrimenti per me rimane tutta chiacchiera e distintivo, quella chiacchiera stolida del "se fossi stato un treno andavo sulle rotaie" ma purtroppo "è piovuto, governo ladro" e "non ho avuto le spinte giuste", però "fossi nato altrove" ma anche "tutta colpa della società" e via qualunquizzando e delirando. 3. non mi piacciono le discussioni sterili su quel che fa FM e questionare le etichette lo è, oltre che essere ridicolo (vedasi punto 1 e con questo chiudo il cerchio)
» postato da Marina alle 00:42 del 02-07-2009
47 ««Licia Troisi è considerata la regina del fantasy italiano solamente perchè mai prima d'ora uno scrittore fantasy italiano ha avuto un tale successo di vendite. Il suo essere straordinaria sta nell'essere un blockbuster assicurato a ogni uscita.»
Nessuno affronta mai il fatto che i romanzi di Licia hanno contribuito ad ampliare il target dei lettori, portandone di nuovi. Il mercato del fantasy con Licia si è rinvigorito. Se usciranno autori nuovi o si stamperanno pubblicazioni straniere mai considerate prima, lo si deve anche al successo del Mondo Emerso.
Nuovi lettori = nuova gente che può leggere anche altro oltre ai romanzi di Licia = nuovo mercato del fantasy.
Non capisco perchè la maggioranza dei lettori hardcore continui a lamentarsi del successo di Licia, come se fosse a discapito di pubblicazioni migliori e diversificate.
Se quelle pubblicazioni ci sono e ci saranno, lo si deve in gran parte a lei.
Volente o nolente.»
Invece io prendo spunto da quanto hai detto per affrontare questa tematica
, anche se temo di andare OT sull'argomento. E' un fattore che va preso in cosiderazione e che insieme ad altri (film) ha contribuito a diffondere il traget. Il tutto rientra nelle mosse commerciali delle case editrici, ma è un dato di fatto che ora il fantasy ha maggior visibilità rispetto al passato. Non entro nel merito di qualità/non qualità, piacere/non piacere: questi sono altri discorsi e vanno affrontati separatamente. Quando ero più giovane, trovare in libreria un romanzo fantasy non era facile e gli autori non erano numerosi come adesso; adesso le cose sono cambiate. Una parte di merito questa scrittrice ce l'ha, dato soprattutto dal potere pubblicitario che la casa editrice che la pubblica ha. Anche questo è un dato di fatto. Poi si può disquisisre sul modus operandi di tale casa, ma in altre sedi.
In parte è vero quello che dici Spacecili: c'è chi si è avvicinato al fantasy grazie al Mondo Emerso e poi si è addentrato in esso leggendo altri scrittori, e chi si è fermato a questa scrittrice, considerandola La Scrittrice di fantasy. Quello che mi auguro io è che chi si avvicini a un genere grazie a uno scrittore, approfondisca sempre e non si fermi. Ai miei tempi furono Weis&Hickman (per me), adesso c'è Licia Troisi: penso che ogni generazione abbia i suoi punti d'inizio.
Sull'ultimo parte di quanto hai scritto ho un punto di vista differente o forse è meglio dire un dubbio: non so se per merito suo ci saranno pubblicazioni migliori e diversificate. Cerco di spiegarmi meglio. Credo che i tempi fossero maturi per la crescita, a livello di visibilità, del fantasy, a prescindere che ci fosse o meno una Troisi; è stata lei, ma poteva succedere anche con qualcun altro.
Certo è che se prende tutto il posto lei, o la maggior parte, mi sembra che si crei uno squilibrio. Come ho scritto in un altra discussione, se in una libreria, nel fantasy, trovi solo libri della Mondadori, mi sembra gioco forza come vada a finire. A me è capitato in diverse librerie di città e provincia e non erano solo del circuito Mondadori. Poi è vero che grazie alla rete, se uno vuole un libro non ha problemi, però mi accorgo che sono pochi quelli che ricercano davvero ciò che interessa e di più quelli che si accontentano di quello che è già a disposizione. Questo è quanto l'esperienza mi ha fatto vedere; può essere che sia solo una realtà ristretta.
» postato da Anonimo (DH) alle 00:44 del 02-07-2009
48 @ marina
Capisco le tue idee ma non è che le condivida appieno, dopotutto siamo qui per parlare e passare il tempo, forse abbiamo solo aspettative diverse da questo spazio.
Per il punto 2 non credo che sei obbiettiva, dopotutto la cerchia degli invidiosi non può essere che ristretta a pochissimi.
Non credo che ci siano schiere di scrittori falliti che lividi dall'astio vadano trolleggiano per internet a sputtanare la Troisi.
Qui si parla della voce del lettore, che legge e giudica e che per giudicare ha acquistato o preso a prestito tale libro.
Non credo sia giusto invitare chi non concorda nel "troisi reginetta del fantasy italiano" a non leggere gli articoli che la riguardano o a evitare i suoi racconti.
La considero una virata tendenzialmente "fascista" ed ottusa ed uno specchio di cosa sta accadendo alla società italiana in questi ultimi anni.
Ovviamente non parlo direttamente di te, bensì in generale.
Poi, personalmente, concedimi di prendere le distanze da chi spara a zero, in quanto ho letto e continuo a leggere tutti i racconti di Licia (tranne i "dannati"
e mi frustra vedere che una donna dalle grandissime potenzialità narrative non riesca o non voglia-interessi salire qualche gradino di qualità mentre viene imbottita di promozioni varie e confezionamenti perfetti (ditemi chi avrebbe comprato Nihal della terra del vento se la suddetta non avesse avuto un abbigliamento ad oc....
Ci sono "cascato" pure io....
ops: )
@Ohdrein
Concordo in molte cose, specialmente sul finale....
» postato da lab alle 01:30 del 02-07-2009
49 «Non credo sia giusto invitare chi non concorda nel "troisi reginetta del fantasy italiano" a non leggere gli articoli che la riguardano o a evitare i suoi racconti. La considero una virata tendenzialmente "fascista" ed ottusa ed uno specchio di cosa sta accadendo alla società italiana in questi ultimi anni. Ovviamente non parlo direttamente di te, bensì in generale. » Se la devi citare citala bene e metti l'autore dell'invito! « Non vi piace Licia? Non vi piacciono i suoi libri? Ma allora perché vi ostinate a leggere le notizie che la riguardano? Giusto per il gusto di tornare a dire che a voi Licia non piace, che FM è una testata di Marchettari, che la Mondadori ci paga le vacanze a Ibiza o che siamo delle banderuole che incensano chi vende di più??? Ok, la vostra posizione è stata messa a verbale. » Non si fa alcuna considerazione sul fatto che si condivida o meno una certa etichetta
» postato da MagicamenteMe alle 08:53 del 02-07-2009
50 lab, scusa se te lo dico, ma considero la tua frase sulla deriva "fascista" (per quanto virgolettata) piuttosto infelice, soprattutto alla luce di quella che, come hai fatto notare prima, è la situazione italiana (anzi no, europea) di questi ultimi anni. L'invito a non leggere le news su un argomento che non ci interessa non mi pare una costrizione, ma semplicemente buon senso. I casi sono due: o la news ci interessa - nel qual caso la leggeremo, ne discuteremo, la squarteremo fino all'ultimo byte - oppure non ci interessa, e allora, con tutte le cose migliori che ci sono da fare, perché leggerla? Se un'autrice (in questo caso) o un autore non ci interessa / non ci piace / ci fa schifo, non leggiamo le news. Simple as that. Altro discorso, magari, per le recensioni: in quel caso, sì, un intervento ragionato ci sta tutto anche in caso il suddetto autore/autrice non ci piaccia. Ma deve essere ragionato. Un intervento come quello che faceva il paragone tra Jako e la Troisi, oltre a essere fuori luogo, non era ragionato: diceva semplicemente che è giusto considerare Michael Jackson il re del pop, mentre la Troisi ha solamente venduto tanto (o almeno a me è sembrato così, aspetto ancora che Glohrelen mi dica se ho ragione o torto...). Un intervento come quello di Ohdrein è un buon esempio di cosa intendo per intervento ragionato (e non perché sia d'accordo, anche se lo sono). Sparare a zero su una presunta "deriva fascista" mi sembra tanto un'anticamera della cosiddetta reductio ad hitlerum che va così tanto di moda ultimamente su molti forum. Se ho esagerato, perdonami; ma certi termini usati fuori luogo mi fanno un po' imbestialire...
» postato da Duke Valentine alle 09:04 del 02-07-2009
51 «No, sinceramente con tutta la cattiva volontà del mondo, ma dove sono questi sottintesi? Duke Valentine, non voglio prendermela con te in particolare, ma penso veramente che la tua risposta sia emblematica del bisogno di fare polemica a tutti i costi, inventando cose inesistenti (dove mai Glorehlen ha scritto che i lettori di LT sono un branco di idioti masochisti che amano leggere schifezze?). Ce la metto tutta, ma l'unica cosa che capisco dall'intervento di Glorehlen è che spiega che la Troisi è un successo di vendite a ogni nuovo libro uscito, il che è verissimo.» Meno male che qualcuno capisce quello che scrivo, ogni tanto. Mai detto in vita mia che i lettori della Troisi siano idioti o altro. Mr. Duke Valentine io ho ripreso il paragone tra il re Jackson e la regina Troisi che era stato fatto alcuni post prima e ho espresso la mia opinione su quell'argomento specifico, perchè vuoi vederci per forza sottintesi malevoli inesistenti? PER ME Licia è la regina del fantasy perchè ha venduto e vende una vagonata di copie. Cosa c'è di offensivo in questa affermazione?
» postato da Glorehlen alle 10:11 del 02-07-2009
52 «
Mr. Duke Valentine io ho ripreso il paragone tra il re Jackson e la regina Troisi che era stato fatto alcuni post prima e ho espresso la mia opinione su quell'argomento specifico, perchè vuoi vederci per forza sottintesi malevoli inesistenti?»
L'italiano è una lingua delicata, Marta.
Un "soltanto" di troppo può cambiare tutto il significato di una frase, specie in un contesto nel quale si sta facendo un paragone.
«PER ME Licia è la regina del fantasy perchè ha venduto e vende una vagonata di copie. Cosa c'è di offensivo in questa affermazione?»
Eh appunto, per questo ti ho chiesto di spiegarti.
Come ti ho detto sopra, se avessi ritenuto che la tua intenzione era di affermare: "Licia Troisi non merita il titolo di regina perché vende tanto, ma fa schifo" non ti avrei chiesto spiegazioni, ti avrei scatenato contro i miei mastini della guerra
Invece, ora sappiamo che non la pensi così: è meglio o peggio, per chi ti legge? A me sembra meglio.
Fine della polemica?
» postato da Duke Valentine alle 10:21 del 02-07-2009
53 « « Licia Troisi è considerata la regina del fantasy italiano solamente perchè mai prima d'ora uno scrittore fantasy italiano ha avuto un tale successo di vendite. Il suo essere straordinaria sta nell'essere un blockbuster assicurato a ogni uscita.» ed è pur sempre una straordinarietà che la pone in cima a tutti gli altri. Oppure dobbiamo metterci a fare dei distinguo anche su quale tipo di regalità si intenda perché se no non è politically correct nei confronti degli autori che invece si arrabattano (a torto o a ragione)? Suvvia, non siamo ridicoli. .» E certo che è una straordinarietà innegabile e universale come lo sono i numeri delle sue vendite e il fatto che è stata tradotta in mezza Europa. Per me potete scriverlo a caratteri cubitali che Licia Troisi è la regina del fantasy italiano perchè è VERO. Non c'è nessun altro che abbia successo come lei. Spero che ora sia chiaro il senso di ciò che ho scritto.
» postato da Glorehlen alle 10:21 del 02-07-2009
54 « Per il punto 2 non credo che sei obbiettiva, dopotutto la cerchia degli invidiosi non può essere che ristretta a pochissimi. Non credo che ci siano schiere di scrittori falliti che lividi dall'astio vadano trolleggiano per internet a sputtanare la Troisi.» allora consiglio un bel giro su Internet, di quelli approfonditi... Non ho mai visto un linciaggio di massa così massiccio per nessuno crittore, forse nemmeno Moccia arriva a sti livelli « Non credo sia giusto invitare chi non concorda nel "troisi reginetta del fantasy italiano" a non leggere gli articoli che la riguardano o a evitare i suoi racconti.» io invece sì perché significa venire a contestare norme redazionali non solo in uso a FM ma dovunque. Ripeto, Internet è un gran mezzo ma purtroppo ha eliminato il filtro che una volta era rappresentato dalla gavetta, e oggi tutti si credono di sapere come fare il mestiere di giornalista facendo la barba alle pulci « La considero una virata tendenzialmente "fascista" ed ottusa ed uno specchio di cosa sta accadendo alla società italiana in questi ultimi anni. Ovviamente non parlo direttamente di te, bensì in generale.» non c'è problema, considerami pure fascista e ottusa, anche in particolare « mi frustra vedere che una donna dalle grandissime potenzialità narrative non riesca o non voglia-interessi salire qualche gradino di qualità» ma saranno un pacco di c... suoi scusa? Un autore avrà la lbertà di scrivere la Recherché piuttosto che Topolino? « mentre viene imbottita di promozioni varie e confezionamenti perfetti » quello che tu e mille altri non risucite (o non volete ) vedere è che nessuna campagna mediatica da sola avrbebbe ottenuto il successo che hanno ottenuto i suoi libri. Di nuovo, stesso ragionamneto della politica. Le campagne possono aiutare molto, certo, ma la prova del nove non è l'exploit del momento ma la tenuta. Licia ha tenuto, il che significa che nei suoi libri c'è qualcosa - non so cosa sia perché sono fuori target per vederlo - che attrae orde di ragazzini. E' qualcosa di intrinseco ai suoi libri. Ora, può darsi che per molti questo appeal sia una scempiaggine, ma per milioni di lettori è come il miele e il fatto che a i molti appaia scempiaggine non sminuisce l'effetto miele, non importa quanto i detrattori continuino a menarla
» postato da Marina alle 10:56 del 02-07-2009
55 «La considero una virata tendenzialmente "fascista" ed ottusa ed uno specchio di cosa sta accadendo alla società italiana in questi ultimi anni.» Non confondiamo le volgarità intellettuali del Residente del Consiglio con un semplice invito di buon senso (le parole di Marina). E' lo stesso discorso che vale con la lettura dei romanzi: se li devi leggere soltanto per distruggerli poi, ma chi te lo fa fare? Non ti sembra di gettare il tuo tempo? La cosa che mi chiedo io è: ma davvero ci sono così tante persone che preferiscono litigare, anziché godersi la vita? E' piuttosto triste. L'uomo dovrebbe perseguire la gioia, non lo scontro. Eppure... (A proposito e mi rivolgo a tutti: non sono così pochi come qualcuno diceva qui, gli scrittori inediti mossi da qualche sentimento negativo verso chi ha già pubblicato - peggio se ha avuto successo. In Italia si scrive più di ciò che si legge. Prendete anche una percentuale minoritaria di coloro i quali sono ancora inediti e vi renderete conto che hanno il loro peso, soprattutto quando diventano insistenti e fanno proseliti tra chi, invece, soltanto legge. E, finisco sempre per ripetermi, non è che i lettori abbiano il diritto di essere livorosi. Sembra quasi che siccome uno soltanto legge, allora può permettersi qualsiasi atteggiamento. E la civiltà dove va a finire? Per me un imbecille è un imbecille, sia uno scrittore ancora inedito o un semplice lettore.)
» postato da Negróre alle 11:08 del 02-07-2009
56 Mi scuso per il termine "fascista", forse di cattivo gusto, pensavo che rendesse l'idea anche se effettivamente pesante, ho provato ad addolcirlo ma non ha funzionato. Io direi che mi fermo qui, evidentemente stiamo su due piani di ragionamento diversi. Evidentemente prendiamo sul serio in modo diverso questo contenitore informatico.
» postato da lab alle 11:31 del 02-07-2009
57 « Evidentemente prendiamo sul serio in modo diverso questo contenitore informatico.» non potrebbe essere diversamente, un lettore non ci spende il sudore e il mancato sonno che ci spende un redattore, inoltre il lettore ignora, di solito, i meccanismi di una redazione giornalistica. Conseguenza è che il lettore spesso butta lì osservazioni...diciamo alla leggera.
» postato da Marina alle 11:34 del 02-07-2009
58 «Evidentemente prendiamo sul serio in modo diverso questo contenitore informatico.»
Scusa ma se tu lavorassi da quattro anni a un progetto non ci terresti in modo serio?
» postato da MagicamenteMe alle 11:38 del 02-07-2009
59 Sulla Troisi c'è molta indulgenza sa 'ste parti. Meritato il successo, meritate le vendite, la conseguente popolarità e il probabile riscontro economico. Io ammiro le strategie commerciali ben strutturate e che vanno a buon fine. Licia Trisi annoverava tutte le caratteristiche che la realizzazione di quella strategia richiedeva - già di suo o madificando il proprio stile - e questo è un pregio. Quindi, relativamente al target i suoi libri sono - 'sono' perchè è un dato di fatto che funzionano - perfetti, in senso assoluto li ritengo discutibili. PARERE PERSONALE Io non credo che ci sia malafede o interesse nell'idulgenza di cui sopra, semplicemente penso che Licia Troisi fosse (sia?) una di casa qui - ci sono ancora dei suoi racconti nell'apposito canale - e che il coinvolgimento personale non aiuti ad essere 'severi', soprattutto in pubblico, come forse - e ripeto FORSE - a volte sarebbe pure opportuno essere. Scrivere per vendere o scrivere per diletto? Questo è il problema...
» postato da Olorin alle 11:39 del 02-07-2009
60 «Scrivere per vendere o scrivere per diletto? Questo è il problema...» Sarò sincero (be' lo sono sempre, odio il politically correct). Secondo me chi dice di scrivere per diletto, nella maggior parte dei casi, racconta balle. Magari a se stesso, ma le racconta. La scrittura è una forma di comunicazione: si scrive per essere letti, altrimenti perché scrivere? E se un libro vende molto, questa comunicazione arriva a molte più persone. Scrivere per diletto è, secondo me, una scusa per chi non se la sente di sottoporre i propri scritti al giudizio altrui, o per chi lo sottopone al giudizio altrui e viene mazzulato. "Tanto io scrivo per me, mica per vendere..." In secondo luogo, non credo che esista lo "scrivere per vendere"; certo, ci sono modi di scrivere tendenzialmente più commerciali di altri, ma scrivere "commerciale" da solo non è garanzia di vendite, così come scrivere "non commerciale" a volte, sorprendentemente, vende. Quindi, il problema è un falso problema. Casomai il problema è: "Quello che ho scritto sta vendendo?"
» postato da Duke Valentine alle 11:52 del 02-07-2009
61 @marina e magica
Ancora questa postilla...
Mi scuso se ho offeso il vosto lavoro, me ne dispiace davvero perchè ritengo che chi si impegna debba essere lodato, quindi scusate ancora...
Io intendevo più che altro riferirmi al forum.
L'articolo è una partenza, in forum poi vive di vita propria e può prendere pieghe inaspettate.
Io lo vedo sempre come un grande bar dove ci si incontra a bere qualcosa, con leggerezza, si discute o ci si trova daccordo, magari si litiga pure.
Poi tutti se ne tornano a casa felici di aver detto la loro e... ovviamente non cambia mai nulla!!!
Io la vedo così perche, purtroppo, non ho molti contatti nella vita reale per poter parlare di cosa mi piace e quindi mi appoggio alla rete.
Poi potrei essere calmo o politicamente corretto, ed a volte è così... ma che gusto c'è altrimenti?
:">
» postato da lab alle 11:54 del 02-07-2009
62 « Quindi, relativamente al target i suoi libri sono - 'sono' perchè è un dato di fatto che funzionano - perfetti, in senso assoluto li ritengo discutibili.» l'unico assoluto, nei libri, sono la sintassi e la struttura narrativa. Non mi sembra che i due libri di Licia che ho letto ne difettino. Tutto il resto è pura opinione, che in quanto tale di assoluto non ha proprio nulla « PARERE PERSONALE Io non credo che ci sia malafede o interesse nell'idulgenza di cui sopra, semplicemente penso che Licia Troisi fosse (sia?) una di casa qui - ci sono ancora dei suoi racconti nell'apposito canale - e che il coinvolgimento personale non aiuti ad essere 'severi', soprattutto in pubblico, come forse - e ripeto FORSE - a volte sarebbe pure opportuno essere.» PARERE PERSONALE Non credo. Licia ERA di casa qui (sono anni che qui mette piede solo sporadicamente) e da quei tempi, in redazione, sono rimasta solo io. Quindi se familiarità c'era, c'era con gente che ormai non fa più parte di FM. Relativamente alla sottoscritta, mai incontrato Licia, scambiato solo qualche parere sul forum a proposito di HP, per lo più (immagino che il gap generazionale ci portasse a seguire thead diversi) e scambiato qualche mail per un'intervista relativa a HP e gli scrittori italiani per le Guide di Supereva. Mi sembra un po' poco per sentirsi pappa e ciccia. Il fatto che la difenda contro certi tipi di attacchi è spiegato nel punto 2 di risposta data sopra a LAb « Scrivere per vendere o scrivere per diletto? Questo è il problema...» premesso che si possono fare entrambe, penso che l'unica cosa ragionevole sia di lasciare la scelta a ciascuno scrittore
» postato da Marina alle 11:58 del 02-07-2009
63 «@marina e magica
Ancora questa postilla...
Mi scuso se ho offeso il vosto lavoro, me ne dispiace davvero perchè ritengo che chi si impegna debba essere lodato, quindi scusate ancora...
»
Lab, non eravamo in cerca di lodi, E' NORMALE che chi non lavora a una cosa, arrivi, legga e butti lì delle osservazioni.
Alle quali, ovviamente, si replica motivando. Se le repliche convincono bene, se no amici come prima
«
Io intendevo più che altro riferirmi al forum.
L'articolo è una partenza, in forum poi vive di vita propria e può prendere pieghe inaspettate.
Io lo vedo sempre come un grande bar dove ci si incontra a bere qualcosa, con leggerezza, si discute o ci si trova daccordo, magari si litiga pure.
Poi tutti se ne tornano a casa felici di aver detto la loro e... ovviamente non cambia mai nulla!!!
»
fotografia perfetta
«
Io la vedo così perche, purtroppo, non ho molti contatti nella vita reale per poter parlare di cosa mi piace e quindi mi appoggio alla rete.
Poi potrei essere calmo o politicamente corretto, ed a volte è così... ma che gusto c'è altrimenti?
:">»
come Duke anch'io detesto il politicamente corretto, che considero ipocrita. per cui non politicare, alemnno con me, scrivi que che pensi. Io farò altrettanto (già lo faccio
)
» postato da Marina alle 12:04 del 02-07-2009
64 @Duke: Vero. Quello che io scrivo, per esempio, lo faccio leggere a una' platea selezionata', non lo mando alle case editrici ma assolutamente - hai ragione - lo scrivo per farlo leggere.
A volte piace, a volte meno, altre volte ancora diventa buon materiale per l'avvio delle griglie.
Se vai da una casa editrice il cui obbiettivo è fare business, vendere libri e se lavora come si deve, non potrà che fare indagini di mercato e selezionare/orientare di conseguenza il suo parco scrittori.
Quindi o sei già carrozzato per colpire questo target o - a meno che non siano enti di beneficienza - ti dovrebbero chiedere di modificare qua e là le tue creazioni affinché diventino efficaci in tal senso.
Ed è corretto che sia così.
Può anche accadere che tu sia un talento innovativo e che ti imbatta in una casa editrice di lungimiranti, geni, imprendi-editori con le palle... ma se avevi tutto 'sto c@ço ti conveniva giocare una schedina del superenalotto!
@Marina: 'scontato' in riferimento a un libro, non può essere oggettivamente solo un participio passato commerciale... a volte è Aggettivamente anche un giudizio letterario.
» postato da Olorin alle 12:07 del 02-07-2009
65 ««Scrivere per vendere o scrivere per diletto? Questo è il problema...» Sarò sincero (be' lo sono sempre, odio il politically correct). Secondo me chi dice di scrivere per diletto, nella maggior parte dei casi, racconta balle. Magari a se stesso, ma le racconta. La scrittura è una forma di comunicazione: si scrive per essere letti, altrimenti perché scrivere? E se un libro vende molto, questa comunicazione arriva a molte più persone. Scrivere per diletto è, secondo me, una scusa per chi non se la sente di sottoporre i propri scritti al giudizio altrui, o per chi lo sottopone al giudizio altrui e viene mazzulato. "Tanto io scrivo per me, mica per vendere..." In secondo luogo, non credo che esista lo "scrivere per vendere"; certo, ci sono modi di scrivere tendenzialmente più commerciali di altri, ma scrivere "commerciale" da solo non è garanzia di vendite, così come scrivere "non commerciale" a volte, sorprendentemente, vende. Quindi, il problema è un falso problema. Casomai il problema è: "Quello che ho scritto sta vendendo?"» Quoto al completo e rilancio. Non è che tra i tanti scrittori che "hanno una storia da raccontare", ci sono anche quelli che sanno riconoscere quale sia la storia che un pubblico aspetta di sentire e non è stato ancora accontentato?
» postato da spacechili alle 12:36 del 02-07-2009
66 «Scrivere per vendere o scrivere per diletto? Questo è il problema...»
A mio avviso si scrive perchè piace e questo lo si fa innanzitutto per se stessi: si mettono in forma scritta pensieri, parole, emozioni, mondi e personaggi che si sentono dentro di sè e a cui dare vita. Si arriva un punto che dentro si ha così tanto, che bisogna dargli una forma; insomma si è e si diventa un pò dei Creatori.
E poi scatta qualcos'altro: si ha il desiderio che altri conoscano questi mondi, che li leggono. Per questo, per me, chi scrive, scrive prima per se stesso e poi ha piacere che altri lo leggano. Se poi si arriva a vendere molto tanto meglio
, no? Che male c'è?
Scrivere solo per vendere...la vedo molto difficile: esisterà chi si mette a tavolino e scirve qualcosa per fare profitto e non ci mette cuore, ma per me è ardua. Sarà perchè sono influenzato dal mio punto di vista e una cosa non la faccio se non mi piace o non mi prende.
Licia ha avuto un fortissimo aiuto dalla casa editrice, ed è anche vero che se non avesse fatto qualcosa di particolare, si sarebbe arenata dopo uno, due libri. Sta poi ad ognuno decidere che giudizio dare, in base alle sue esperienze: basta che tutto venga dal ragionamento fatto con la propria testa e non perchè si seguono gli altri.
Ho provato a leggere questa scrittrice, ma quanto letto non mi ha preso; personalmente apprezzo molto di più il suo blog. Come ho detto, la cosa è personale e penso che sia così per ciascuno.
» postato da Anonimo (DH) alle 13:15 del 02-07-2009
67 « @Marina: 'scontato' in riferimento a un libro, non può essere oggettivamente solo un participio passato commerciale... a volte è Aggettivamente anche un giudizio letterario.» benisismo, ma inq aunto giudizio non è un parametro assoluto. Anche perché la scontatezza varia un bel po' a seconda se hai letto due fantasy o cento nella tua vita
» postato da Marina alle 14:03 del 02-07-2009
68 "Scrivere per vendere o scrivere per diletto..." Esistono persone che scrivono su commissione, seguendo linee editoriali talvolta anche piuttosto stringenti. Cos'è che sono? Scrittori a tutti gli effetti? Ghost-writer di se stessi? Di solito (non sempre) questo avviene quando l'editore vuole battere il ferro caldo del successo riscosso da un certo autore. Di certo la Troisi avrà redatto le sue prime produzioni per la semplice voglia di farlo. Se ora la Mondadori le detta cosa scrivere, o le impone elementi narrativi derivati da concorsi promozionali (vedi altro post nei paraggi), o piuttosto la lascia libera di esercitare il proprio arbitrio, io davvero non lo so. Ma, soprattutto, ritengo che lei (o l'editore) siano assolutamente liberi di fare come gli pare. Credo che il succo sia questo. Ognuno è libero di svolgere il proprio ruolo come crede. Se ne uscirà fuori qualcosa di buono o meno, spetterà ai lettori deciderlo. Io penso, in generale, che il tasso commerciale di un'opera, oltre una certa soglia, ne leda la qualità complessiva, ma diffido dei postulati e preferisco giudicare a valle senza troppi preconcetti. Giusto per offrire la sponda della mia esperienza personale, ho scritto la saga di Lothar Basler per la pura necessità di dare corpo a un'emozione fattasi troppo ingombrante. Niente di più, niente di meno. Ne è la prova il decennio trascorso dalla pubblicazione, non perché c'è voluto così tanto a trovare un editore, bensì perché mi sono deciso a cercarlo a distanza di anni. E' successo quando mi sono reso finalmente conto di quanto ci tenessi a condividere quell'emozione fatta parole con il maggior numero possibile di lettori. Può risultare strano che una tale consapevolezza sia maturata in tempi tutt'altro che brevi, ma tant'è... Dunque ritengo possibile sia scrivere per meri scopi commerciali, sia scrivere per puro impulso interiore (almeno in prima istanza). Di nuovo, come lettore, a me interessano le buone storie, molto meno come sono venute fuori.
» postato da LotharB alle 14:24 del 02-07-2009
69 «"Scrivere per vendere o scrivere per diletto..." ...., molto meno come sono venute fuori.» Quando mi trovo di fronte una buona storia, nemmeno a me.
» postato da Olorin alle 14:34 del 02-07-2009
70 «Un intervento come quello che faceva il paragone tra Jako e la Troisi, oltre a essere fuori luogo, non era ragionato:»
Avevo messo in origine io il paragone fra Michael Jackson e la Troisi e non mi sembrava di non averci ragionato sopra, di solito ragiono, a modo mio, ma ragiono sempre.
Il discorso verteva semplicemente sul fatto che determinate persone vengono etichettate in un certo modo, con determinate parole. Michael Jackson ha l'etichetta di Re del pop, ma potevano creargli chissà quale altro nome e quando si parla di lui lo si chiama così.
La Troisi è stata etichettata come Regina del fantasy italiano, per cui a me sembrava normale che in un articolo che segnalava l'uscita di un suo nuovo libro venisse così etichettata. Questo sempre a prescindere da cosa uno pensi o meno del suo modo di scrivere. Mi sarebbe sembrato strano se nella segnalazione avessero scritto Licia Troisi, " colei che al momento viene definita da alcuni la Regina del Fantasy italiano, ma che ha schiere di detrattori che non la considerano tale".
Sul fatto di aver scelto l'etichetta di re del pop di Michael Jackson, mi pare di avere già spiegato che al momento stavo scrivendo di lui, per questo mi è venuto spontaneo usare un paragone con lui. Se ciò urta le sensibilità di qualcuno, me ne scuso e sostituite Michael Jackson con Madonna la regina del pop o Britney Spears reginetta del pop, il ragionamento sempre quello rimane. ![]()
» postato da Sivrielle alle 14:59 del 02-07-2009
71 «ti dovrebbero chiedere di modificare qua e là le tue creazioni affinché diventino efficaci in tal senso.
Ed è corretto che sia così.»
Non solo è corretto.
È proprio quello che succede nel 99% dei casi, che lo scrittore sia Punzo Parpuzio, Licia Troisi o Stephen King.
È il lavoro che compie l'editor.
"Taglia qui, allunga qui, descrivi questo, cambia quest'altro".
Il restante 1% dei casi è fortunello, e ha già un modo di scrivere adeguato alla pubblicazione.
Attenzione: alla pubblicazione, e non al successo di cassetta commerciale.
Perché il successo commerciale è, ritengo, un insieme di fattori solo a metà prevedibili. "Probabilmente" un libro scritto "cosà" avrà più potenziale commerciale di uno scritto "così"; ma questa potenzialità non si traduce necessariamente in atto.
Io, l'ho già detto, non credo che si scriva "per se stessi", si scrive sempre per qualcun altro; e resto stupito davanti alle affermazioni di certe persone che contestano alcuni editing perché "ledono la loro purezza artistica" (???). E il discorso di Lothar su "esprimere determinate emozioni" rafforza questa mia opinione: ci si esprime nei confronti di una persona esterna.
Poi, se vogliamo illuderci di scrivere per noi stessi, ma credo che equivalga a considerare la masturbazione un atto riproduttivo.
Ovviamente è una mia opinione - e pertanto opinabile...
Sivrielle: il paragone Jacko - Troisi di cui parlavo era quello di Glorehlen, con la quale abbiamo - mi sembra - chiarito abbondantemente ![]()
» postato da Duke Valentine alle 15:48 del 02-07-2009
72 Duke, tu confondi lo 'scrivere per far leggere' con lo 'scrivere per vendere'. La prima è una causale intrinseca all'atto, la seconda è una implicazione strettamente quantitativa. E' ovvio che io scriva per far leggere a qualcuno le mie opere... dieci, cento persone, a chi me lo chiede, a chi mi interessa che lo faccia per vari motivi. Diverso è progettare un'opera perché venda tra le 50.000 e il milione di copie per coprire i costi di pubblicazione e SOPRATTUTTO per generare profitti.
» postato da Olorin alle 15:59 del 02-07-2009
73 « Diverso è progettare un'opera perché venda tra le 50.000 e il milione di copie per coprire i costi di pubblicazione e SOPRATTUTTO per generare profitti.» Se conosci questa formula magica per "progettare" libri da un milione di copie diccela, credo che troveresti diverse persone interessate a saperla. Io ho conosciuto molte persone in mondadori (ad esempio), ma nessuna con questa formula magica in tasca.
» postato da sesshoumaru alle 16:11 del 02-07-2009
74 «« Diverso è progettare un'opera perché venda tra le 50.000 e il milione di copie per coprire i costi di pubblicazione e SOPRATTUTTO per generare profitti.» Se conosci questa formula magica per "progettare" libri da un milione di copie diccela, credo che troveresti diverse persone interessate a saperla. Io ho conosciuto molte persone in mondadori (ad esempio), ma nessuna con questa formula magica in tasca.» Scusa, non pensavo di dover precisare in questo contesto. Allora dettaglio meglio: "Diverso è CERCARE DI progettare un'opera perché TENTATIVAMENTE venda tra le 50.000 e il milione di copie per coprire i costi di pubblicazione e SOPRATTUTTO per generare profitti"
» postato da Olorin alle 16:15 del 02-07-2009
75 « Scusa, non pensavo di dover precisare in questo contesto. Allora dettaglio meglio: "Diverso è CERCARE DI progettare un'opera perché TENTATIVAMENTE venda tra le 50.000 e il milione di copie per coprire i costi di pubblicazione e SOPRATTUTTO per generare profitti"» E' un approccio fallimentare, non ho mai sentito di libri progettati a tavolino per avere successo e che poi riescono ad averlo, fammi qualche esempio. Esistono certamente le ricerche di mercato, ora esce tanto fantasy perchè si è capito che vende, e in generale escono tanti prodotti per ragazzi perchè, di fatto, sono gli unici a leggere in Italia; ma il punto di partenza è sempre l'opera individuale di un autore, non la progettazione a tavolino.
» postato da sesshoumaru alle 16:23 del 02-07-2009
76 «Duke, tu confondi lo 'scrivere per far leggere' con lo 'scrivere per vendere'. La prima è una causale intrinseca all'atto, la seconda è una implicazione strettamente quantitativa.»
Ma no, ma no.
È che secondo me questa differenza non esiste.
Anche ammesso che ci sia un modo di "scrivere per vendere" (o per provare a vendere, come dici più correttamente dopo), in realtà tutti gli scrittori cercano di applicarlo. Il sillogismo è questo:
- Scrivo per farmi leggere;
- Più vendo, più gente mi legge;
- Scrivo per vendere.
Anche qui devo precisare che trattasi di una mia opinione.
Ma preciso anche che la ritengo l'opinione più ragionevole che ho visto in giro ![]()
» postato da Duke Valentine alle 16:43 del 02-07-2009
77 « Esistono certamente le ricerche di mercato, ora esce tanto fantasy perchè si è capito che vende, e in generale escono tanti prodotti per ragazzi perchè, di fatto, sono gli unici a leggere in Italia; ma il punto di partenza è sempre l'opera individuale di un autore, non la progettazione a tavolino.» Se mi dici così, mi fido. Vuoi dire che la prima parte della tua affermazione non influenza fortemente la seconda? Non dico che venga dato un canovaccio allo scrittore (.... o no?), ma credo che una casa editrice si orienterà a selezionare un autore il cui romanzo/modo di scrivere sia piuttosto in linea con i suoi feedback di ricerca di mercato. Nulla di male.
» postato da Olorin alle 16:48 del 02-07-2009
78 « ma credo che una casa editrice si orienterà a selezionare un autore il cui romanzo/modo di scrivere sia piuttosto in linea con i suoi feedback di ricerca di mercato. Nulla di male.» Questo ovviamente accade, ed è reso evidente dall'attuale boom del fantasy ad esempio, ma è ben diverso dal progettare un libro a tavolino. Ciò non toglie che ci sia spazio anche per prodotti MOLTO diversi tra loro, confronta ad esempio Dimitri con Ghirardi.
» postato da sesshoumaru alle 17:01 del 02-07-2009
79 « Se mi dici così, mi fido. » Ripeto: se non ti fidi fammi un esempio. Io ovviamente parlo della mia esperienza, non ho la verità in tasca.
» postato da sesshoumaru alle 17:02 del 02-07-2009
80 ««
Se mi dici così, mi fido.
»
Ripeto: se non ti fidi fammi un esempio.
Io ovviamente parlo della mia esperienza.»
mi fido, mi fido
la mia esperienza si ferma alla lettura e alle deduzioni che posso trarre da ciò che trovo e da come lo trovo nelle librerie.
» postato da Olorin alle 17:06 del 02-07-2009
81 «Non dico che venga dato un canovaccio allo scrittore (.... o no?),» Dimenticavo di ripondere a questa affermazione. Ci sono casi di canovacci proposti, ma quelli che mi vengono in mente sono sempre dichiarati apertamente. Ad esempio i libri tratti dai film di star trek, o i libri tratti dalla serie di Halo.
» postato da sesshoumaru alle 17:07 del 02-07-2009
82 « Blinnn-blonnn - Buon giorno signora! - Buon giorno... mi dia un cinquecento pagine di fantasy. - Ah, guardi qui. Mi è appena arrivato del fantastico DOP-IGP. Lo fa uno scrittore coscienzioso. Materiale di prima scelta, cura dei dettagli, ambiente incontaminato... - Ma noooo - storcendo il naso - mi dia il solito, che ci devo far far merenda ai pupi. - Bene... Duecento... trecento... cinquecento... cinquecinquanta... lascio???? - Lasci, lasci pure... » Con tutto il rispetto per l'industria editoriale, che non esiste per far beneficienza, per la sottocultura del fantasy pseudofumettistico, dei vari sottogeneri eccetera eccetera... ma siamo sicuri che la letteratura sia solo un prodotto?
» postato da uljanka alle 17:23 del 02-07-2009
83 «« Blinnn-blonnn - Buon giorno signora! - Buon giorno... mi dia un cinquecento pagine di fantasy. - Ah, guardi qui. Mi è appena arrivato del fantastico DOP-IGP. Lo fa uno scrittore coscienzioso. Materiale di prima scelta, cura dei dettagli, ambiente incontaminato... - Ma noooo - storcendo il naso - mi dia il solito, che ci devo far far merenda ai pupi. - Bene... Duecento... trecento... cinquecento... cinquecinquanta... lascio???? - Lasci, lasci pure... » Con tutto il rispetto per l'industria editoriale, che non esiste per far beneficienza, per la sottocultura del fantasy pseudofumettistico, dei vari sottogeneri eccetera eccetera... ma siamo sicuri che la letteratura sia solo un prodotto?» La letteratura è ANCHE un prodotto (c'è un mercato, ergo è un prodotto), chi ha mai detto che è SOLO un prodotto ?
» postato da sesshoumaru alle 17:30 del 02-07-2009
84 Vorrei cmq tranquillizzare tutti i detrattori di Licia Troisi, avvisandoli che il suo trono sta per vacillare. Ecco infatti apparire all'orizzonte la "signorina del fantasy"
:">
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista.html?ref=hpspr1
della quale mi pregio riportare una dichiarazione esemplare:
"e giudica Harry Potter "divertente ma non da includere nel canone dei grandi libri"
Eh, certo, non vorremo mica mettere con Gli eroi del crepuscolo...
Ecco QUESTE sono le cose che, personalmente, mi fan davvero ridere, non le disquisizioni sulle regine o i principati...
» postato da Marina alle 11:36 del 03-07-2009
85 OT
«
"e giudica Harry Potter "divertente ma non da includere nel canone dei grandi libri"
Eh, certo, non vorremo mica mettere con Gli eroi del crepuscolo...
Ecco QUESTE sono le cose che, personalmente, mi fan davvero ridere, ..»
Io stavo limando la dentatura per azzannare, altro che ridere
OT
» postato da la vecchia strega alle 11:50 del 03-07-2009
86 «
Io stavo limando la dentatura per azzannare, altro che ridere
OT»
il commento esteso l'ho lasciato nel thread sulla 'guerratermonucelare globale un anno dopo', perchè qui portavo ancora più OT il thread ![]()
» postato da Marina alle 11:52 del 03-07-2009
87 cito:
Si è data al fantasy ignorando playstation e manga (all'opposto di Licia Troisi, i cui libri si nutrono di suggestioni visive)
Ce la vedo LT davanti alla play a smanettare!!!!
:">
Ma che genere è il young adults?????
Comunque non avendo letto nulla della tizia in questione non commento per non finire come nella discussione su brian di boscoquieto....
» postato da lab alle 11:54 del 03-07-2009
88 « Comunque non avendo letto nulla della tizia in questione » consiglio Gli eroi del crepuscolo per la sera in cui scoprirai di aver terminato la scatola di Valium...
» postato da Marina alle 11:59 del 03-07-2009
89 « Ecco infatti apparire all'orizzonte la "signorina del fantasy"
:">
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista/strazzulla-intervista.html?ref=hpspr1
della quale mi pregio riportare una dichiarazione esemplare:
"e giudica Harry Potter "divertente ma non da includere nel canone dei grandi libri"
Eh, certo, non vorremo mica mettere con Gli eroi del crepuscolo...
Ecco QUESTE sono le cose che, personalmente, mi fan davvero ridere, non le disquisizioni sulle regine o i principati...»
Mi trovi d'accordo. Certe dichiarazioni e affermazioni mi appaiono false, di maniera e facciata: quando la finiranno di prenderci in giro? Forse quando non lo permetteremo più.
Sarà una questione di punti di vista, ma per Reietto ho un'altra definizione, non certo quella che è stata data nel libro pubblicato dall'Einaudi di quest'autrice. Anche se non è fantasy, un esempio migliore per la definizione di Reietto è il racconto Rosso Malpelo di Verga. Tante parole, tanti riferimenti per dire in conclusione niente.
A te Marina fanno ridere, e penso che tu abbia ragione e sia la cosa migliore da fare, ma per me queste sono le cose che fanno male al fantasy di casa nostra.
40000 copie vendute? Scusate se mi tengo il beneficio del dubbio
Scusate l'OT.
» postato da Anonimo (DH) alle 12:28 del 03-07-2009
90 «Ma che genere è il young adults?????
»
Espressione mutuata dal mercato americano, si riferisce a quell'età ingrata in cui uno non è ne carne ne pesce.
Sarebbe la vecchia letteratura per ragazzi, per teen ager... come la vuoi chiamare?
» postato da MagicamenteMe alle 12:40 del 03-07-2009
91 «
Ma che genere è il young adults?????
»
Non so se esiste una vera definizione, comunque grosso modo gli young adults sono i ragazzi tra i 13 e i 18 anni.
Al momento sono tra quelli che leggono di più in Italia (insieme ai bambini dai 10 anni in su), questo spiega il proliferare di libri rivolti a loro.
» postato da sesshoumaru alle 12:43 del 03-07-2009
92 Insomma le solite superflue finezze, se non cataloghiamo non siam contenti....
@marina... per fortuna non ho bisogno ne di valium ne di Strazzulla, però a volte bisogna leggere anche un pò per dovere....
il problema è che il dovere costa denari ma per fortuna negli ultimi tempi la tecnologia ci viene incontro da questo punto di vista!
» postato da lab alle 12:52 del 03-07-2009
93 «Al momento sono tra quelli che leggono di più in Italia (insieme ai bambini dai 10 anni in su), questo spiega il proliferare di libri rivolti a loro.» Allora, come disse qualcuno... c'è sempre speranza....
» postato da lab alle 12:53 del 03-07-2009
94 «Insomma le solite superflue finezze, se non cataloghiamo non siam contenti.... » Le categorie sono sempre esistite e sempre esisteranno, e come sempre lasciano il tempo che trovano. Però hanno una loro utilità, servono ad esempio al libraio.
» postato da sesshoumaru alle 12:54 del 03-07-2009
95 «però a volte bisogna leggere anche un pò per dovere....
»
certo, se ti serve per lavoro. Se invece si tratta di letture da fare nel Sacro Tempo Libero, personalmente leggo solo per diletto. Anche perché tutte le volte che mi è stato imposto, come per es. con certe ciofeche totali che ti obbligano a leggere a scuola, il risultato è stato uno solo: SCHIFO.
» postato da Marina alle 13:36 del 03-07-2009
96 Ma a me vien voglia, quando tutti mi dicono che un libro è una chiavica, di farmi un mio immodesto parere... sarà masochismo? ![]()
» postato da lab alle 20:52 del 03-07-2009
97 «Ma a me vien voglia, quando tutti mi dicono che un libro è una chiavica, di farmi un mio immodesto parere... sarà masochismo?
»
no, è giustissimo. Solo, dopo, non dire che non ti avevamo avvisato ![]()
» postato da Marina alle 21:22 del 03-07-2009
98 ho approfondito l'argomento introdotto dal link di Marina e a quanto pare dovremo veramente decidere a chi andrà la corona di reginetta fantasy in italia (ma non c'era già un concorso del genere?
)
http://www.solospettacolo.it/03072009/1511/
Ecco un altro link abbastanza esplicito sulla lotta all'ultima pagina fantasy per il titolo 2009!!!
Ma vedendo la copertina del libro mi sembra molto manga... molto Bastard! per gli addetti del mestiere.
Forse troppo per una giovane scrittrice che ha ignorato playstation e manga.. o forse la mondadori sta facendo squola in quanto a marketting...
Scusate la cattiveria ma era per la par condicio!!!!
però a questo punto è doveroso leggere anche codesti racconti e poi decidere chi vincerà il titolo.
» postato da lab alle 23:31 del 03-07-2009
99 « Ma vedendo la copertina del libro mi sembra molto manga... molto Bastard! per gli addetti del mestiere. »Effettivamente c'è una certa somiglianza con Dark Schneider
» postato da l'assassino alle 01:22 del 04-07-2009
100 «
Ma vedendo la copertina del libro mi sembra molto manga... molto Bastard! per gli addetti del mestiere.
Forse troppo per una giovane scrittrice che ha ignorato playstation e manga.. o forse la mondadori sta facendo squola in quanto a marketting...
»
Sai in interviste e conferenze si dicono molte cose per attirare l'attenzione, ricalcando dei cliché per dimostrare che si va controccorrente, che non si è nella massa: si può chiamare come si vuole, ma fa sempre parte di strategie di mercato.
Non credo che in questo caso la Mondadori abbia fatto scuola: l'Einaudi fa parte di essa
:"> A parte la battuta, le contraddizioni tra quello che si dice e quello che si fa non sono cose rare.
» postato da Anonimo (DH) alle 13:27 del 04-07-2009
101 Epica del nostro tempo? Signorina del fantasy? Con che coraggio hanno osato pubblicare un'altra sua opera dopo la ciofeca del primo, spudorato e pessimo clone del SdA. Cancellate pure, ma la verità non può essere fatta tacere: la Starzulla non è brava, è solo una montatura.
» postato da (b's ) alle 23:55 del 04-07-2009
102 «Epica del nostro tempo? Signorina del fantasy? Con che coraggio hanno osato pubblicare un'altra sua opera dopo la ciofeca del primo, spudorato e pessimo clone del SdA. Cancellate pure, ma la verità non può essere fatta tacere: la Starzulla non è brava, è solo una montatura.» Caro "b's", ovviamente sei libero di esprimere tutte le tue verità, ma solo nei termini del regolamento. I post offensivi e turpiloquenti vengono cancellati. Inoltre i post di utenti non registrati devono avere nome, cognome e indirizzo email, cosa che questo post non ha e che ti ho fatto passare solo per risponderti. S*
» postato da S* alle 09:21 del 05-07-2009
103 «
Sai in interviste e conferenze si dicono molte cose per attirare l'attenzione, ricalcando dei cliché per dimostrare che si va controccorrente, che non si è nella massa: si può chiamare come si vuole, ma fa sempre parte di strategie di mercato.
Non credo che in questo caso la Mondadori abbia fatto scuola: l'Einaudi fa parte di essa
:"> A parte la battuta, le contraddizioni tra quello che si dice e quello che si fa non sono cose rare.»
Concordo in pieno. Ho sott'occhio l'intervista di Repubblica alla Strazzulla (solo perché mi interessa l'articolo di Hadot di quella pagina!!!) e ci sono alcune affermazioni che mi lasciano molto perplessa e che mi fanno sospettare che si voglia davvero accentuare l'interesse del pubblico su questa "ragazza-prodigio" (non posso offrire analisi sulla sua opera che non ho letto).
» postato da nisana alle 09:45 del 05-07-2009
104 E qui ci piazzo un bella polemica, senza entrare nel merito dei contenuti.
Quindi mi sembra di capire, leggendo, che criticare la Stazzulla va bene, criticare Ghirardi va bene, criticare la Troisi fuoco incrociato di difesa terra-aria.
Come la mettiamo?
Le critiche sono tutte uguali, più o meno piccanti per tutti e per tutti ne sento lodi ed infamia.
E volendo butto altra carne al fuoco!
La VERA regina del fantasy italiano, secondo il mio immodesto parere?
Silvana De Mari!
Impareggiabile nella forma, nel testo e nei contenuti rispetto a LT, anni luce più in alto di tantissimi scrittori e tradotta in un fottio di lingue. (opps... avevo detto che non entravo nel merito dei contenuti....
)
O sono in errore?
» postato da lab alle 13:26 del 05-07-2009
105 @ Lab: Guarda che il commento di S* si riferisce proprio al commento rivolto verso la Strazzulla O_o Detto questo, chiedo a S*: ma il messaggio di b's è stato modificato? No, perché comunque non ci trovo alcun turpiloquio.
» postato da Okamis alle 13:49 del 05-07-2009
106 Non mi riferivo particolarmente a quel commento ma cercavo di rientrare nella linea della discussione. Riferito al commento di b's anche io non capisco se è stato modificato o no ma immagino di si, appunto per aver modo di dare una risposta.
» postato da lab alle 13:55 del 05-07-2009
107 «E qui ci piazzo un bella polemica, senza entrare nel merito dei contenuti. Quindi mi sembra di capire, leggendo, che criticare la Stazzulla va bene, criticare Ghirardi va bene, criticare la Troisi fuoco incrociato di difesa terra-aria. Come la mettiamo? Le critiche sono tutte uguali, più o meno piccanti per tutti e per tutti ne sento lodi ed infamia. » eh no, i contenuti sono parte essenziale di unarisposta coerente al tuo quesito. E quella che segue è la mia: La differenza è che io non ho ancora visto, finora, attaccare LA PERSONA della Strazzulla o di Ghirardi, mentre ho visto attaccare la persona della Troisi milemila volte. Mi sembra che nei primi due casi le critiche si siano per lo più appuntate, oltre che al contenuto dei libri, verso l'operzione delle rispettive case editrici, mentre nel caso di Licia questo è un argomento che viene fuori solo una tantum mentre è lei il vero tiro al bersaglio. Un giretto in rete te lo confermerà subito. Questo per il generale. Nel particolare, e cioè parlando per me: ho letto i primi due libri del Mondo Emerso, ho letto Gli Eroi del Crepuscolo e ampi stralci di Boscoquieto (non solo quelli sul blog dei Gamberi). E i miei due cent personali sono che nessuno di questi libri è ciò che io cerco nella letteratura Fantastica. Tuttavia i libri della Troisi sono piacevoli, scorrono bene e fanno il loro 'sporco lavoro' di intrattenere per qualche ora; Gli Eroi del Crepuscolo ha un buono stile, anche se un po' troppo aulico, ma è verboso e di una noia mortale e dunque non intrattiene ma semplicemente STUFA (ci ho messo un secolo a finirlo); Boscoquieto è semplicemente ridicolo e imbarazzante, un porcheria assoluta sia a livello di stile che di contenuto e di struttura e che - se vogliamo - è la dimostrazione che tutti i manuali di scrittura e i consigli per la pubblicazione non servono a nulla, se poi la NC sceglie quest'immondizia. Boscoquieto è la trasposizione in chiave fantastica della vita e delle fantasticherie del suo autore adolescente. Benissimo come tentativo di esercizio di scrittura per qualcuno che un domani volesse scrivere seriamente un libro e sono al prima a incoraggiare i ragazzi a farlo, come peraltro ho già detto in un vecchio articolo. Ma come nessuno prende in considerazione gli scarabocchi dell'asilo di un pittore, Boscoquieto era una roba che meritava l'oblio eterno. In ogni caso stiamo di nuovo andando OT quindi se volete discutere dei fantasy babyboomer siete pregati di farlo nei due therad appositamnete dedicati nella sezione RUBRICHE.
» postato da Marina alle 13:58 del 05-07-2009
108 Non sono un fan della Troisi, nè un suo detrattore; come ho già detto preferisco il suo blog alle sue opere. Si tratta di una questione di gusti. Ma se non erro anche su FM, alcuni recensori non hanno dato un parere positivo su Licia Troisi. Così come è capitato a Ghirardi e Starzulla. Come è successo a questi due che abbiano avuto pareri positivi. Capisco il tuo discorso e quando ti riferisci a questa scrittrice: può dare fastidio, ma non si può cambiare mentalità alla gente.
» postato da Anonimo (DH) alle 14:00 del 05-07-2009
109 « Capisco il tuo discorso e quando ti riferisci a questa scrittrice: può dare fastidio, ma non si può cambiare mentalità alla gente.» Io invece penso, e continuo a sperare, che la gente possa essere educata alla critica senza confondere quale sia l'obiettivo (il libro e non l'autore). Aggiungo fra l'altro che tempo fa qualcuno consigliò alla Troisi di smettere di scrivere. Questo è il tipoc commento arrogante che non tollero (e trovo gravissimo che a tutt'oggi l'autore di quell'invito non si sia ancora reso conto dello schifo della sua frase), e infatti io, pur trovando pessimo il libro di Ghirardi, non mi sognerei mai di dirgli una cosa del genere. Au contraire, lo inciterei a darci sotto per migliorare, perché al momento non ci siamo proprio nemmeno lontanamente. Ma è cmq estramente LODEVOEL che un ragazzo della sua età, invece di andare in giro a fare cretinate come fanno molti dei suoi coetantei, spesso con esiti delinquenziali, si metta per ore dietro a un pc per cercare di costruire storie. Tanto di cappello per questo, vorrei che ce ne fossero molti, molti di più. Perché scrivendo si imparano un sacco di cose, non solo sullo stile o la sintassi ma anche su se stessi e sul mondo. E poi voler scrivere porta a un incremento della lettura, altra cosa estremamente positiva. Per cui che questi ragazzi ci diano sotto e che continuino a proporre, questo è giusto. Quello che non è giusto è che NC prenda roba assolutamente, oggettivamente brutta e immatura e la immetta sul mercato. Primo perché fa un cattivo servizio al lettore, poi al genere, poi a se stessa e al proprio nome e infine ai ragazzi che scrivono e pensano che Boscoquieto sia lo standard accettabile per la pubbliazione e il livello normale di un libro.
» postato da Marina alle 14:13 del 05-07-2009
110 «Io invece penso, e continuo a sperare, che la gente possa essere educata alla critica senza confondere quale sia l'obiettivo (il libro e non l'autore).» E' giusto. Riferendomi a quelli che dicevo a Lab, sul fatto che capivo il discorso che faceva, è che trovandomi a commentare delle volte gli stessi argomenti, mi è sembrato di capire che più che a Licia, le sue critiche fossero fatte alla Mondadori e al suo modus operandi. Almeno, così l'ho capita io. Critica che in qualche modo è stata mossa da te alla NC e che condivido. Come condivido che un giovane provi a fare qualcosa di diverso (senza finire nel delinquenziale) di ragazzi che si annoiano e sprecano tempo. La critica va fatta all'opera e non alla persona: non deve diventare un attacco personale. Questo vale sia per lo scrittore che per il lettore; una cosa che non mi è piaciuta, per quanto riguarda Ghirardi, è che per alcune critiche sul suo libro, poi ci siano stati insulti personali su chi l'ha fatto.
» postato da Anonimo (DH) alle 14:39 del 05-07-2009
111 Lasciando da parte le mie esternazioni volutamente provocatorie e petulanti
ribadisco se ci fosse bisogno che: un talento come LT lo ritengo ancora acerbo e sprecato sulla scia del boom editoriale, delle vendite e della moda, con contest vari a seguito.
Una cosa che mi fa veramente rabbia vedere andar sprecato tutto questo ben di Dio letterario!
Non so le cause, non so se è solo una mia visione ma ci potrebbe essere di più e meglio.
In ogni saga di LT intravedo sembre grandi cose, ottime idee di base e incipit se non originali comunque ben sfruttati.
Il tutto poi si perde fra piagnistei vari, mille paturnie mentali ripetute e sottolineate durante il racconto.
Forse farò ridere quando dico che sono il miglior fan della Troisi, perchè voglio di più da lei, lo pretendo come lettore e acquirente dei suoi racconti.
E comunque, che ci sia gente critica nei suoi confronti è un dato di fatto e, lo si voglia o no, bisogna tenerlo in considerazione.
» postato da lab alle 15:03 del 05-07-2009
112 «un talento come LT lo ritengo ancora acerbo e sprecato sulla scia del boom editoriale, delle vendite e della moda, con contest vari a seguito. » Ma perchè tutta questo livore nei confronti dei contest? E' un modo per coinvolgere ulteriormente i lettori. Direzione che, mi pare, stia mostrando il suo successo. «Il tutto poi si perde fra piagnistei vari, mille paturnie mentali ripetute e sottolineate durante il racconto. » Sono anche questi lati più fragili che hanno portato il pubblico delle ragazze a leggere i romanzi di Licia. «Forse farò ridere quando dico che sono il miglior fan della Troisi, perchè voglio di più da lei, lo pretendo come lettore e acquirente dei suoi racconti» Giustissimo. Ma il miglioramento che c'è stato nel suo stile da Nihal ad Adhara è lampante. Se continua così, "the sky is the limit". Direi, lasciamola lavorare...
» postato da spacechili alle 16:35 del 05-07-2009
113 «Giustissimo. Ma il miglioramento che c'è stato nel suo stile da Nihal ad Adhara è lampante. Se continua così, "the sky is the limit". Direi, lasciamola lavorare...» Vedi come il mondo è soggettivo? Io non la vedo esattamente così, in realtà trovo in ogni serie ottimi spunti ma stesure di base uguali e trovate della serie: "te la risolvo con una fionda e una ciabatta"... e tanta tanta introspezione, che secondo me è causa di annacquamento delle pagine ed infine le caratterizzazioni dei personaggi sono complete ma... diciamo fatte a punta e mazzetta invece che con martellino e cesello. E per questo ultimo appunto, sempre secondo il mio immodesto parere, lo trovo peggiorato nell'ultimo libro.
» postato da lab alle 17:13 del 06-07-2009
114 Nell'ultimo libro c'e San che ammazza tutti.
E io lo adoro... Hihihihi!
:">
In realtà vedo un miglioramento generale nella padronanza con cui Licia riesce a manovrare più di una linea narrativa. I personaggi sono tagliati col coltello, ma funzionano nel ritmo forsennato che Licia impone alla storia.
Certo, l'introspezione c'è e forse un po' frena. Ma non ingessa il romanzo e, tutto sommato, resta un aspetto che comunica parecchio al target delle giovani lettrici.
Che non avrebbero mai preso in mano una storia di Conan, per dire.
Questa apertura a nuovi target secondo me è molto positiva, nonostante un po' di introspezione in più e un po' di azione in meno. E di azione comunque ce n'è parecchia... ![]()
» postato da spacechili alle 21:12 del 06-07-2009
115 Secondo me sei troppo buono, specialmente sull'ultimo libro.
Comunque stiamo sempre parlando di una serie godibile, leggera e magari un pò commerciale ma non una ciofeca.
Però ribadisco che pretendo più di una Terry Brooks nostrana.
Certo non posso negare i grandi meriti d'aver accostato alla lettura molti giovani.
Solamente, leggendo quà e là, non mi sembra che questo approccio abbia giovato molto alla profondità culturale di molti....
:">
» postato da lab alle 22:24 del 06-07-2009
116 L'introspezione è un fattore molto importante, anche in un fantasy. E non è certo venuto fuori con questa scrittrice. Una buona amalgama di azione, introspezione e descrizione, tutto narrato mescolato con una valida dose scrittoria e narrativa fa di un romanzo un buon romanzo.
» postato da Anonimo (DH) alle 22:50 del 06-07-2009
117 «
Secondo me sei troppo buono»
Lab, manderò queste referenze a Babbo Natale. Magari a 'sto giro ci scappa la Porche...
:">
«Certo non posso negare i grandi meriti d'aver accostato alla lettura molti giovani.
Solamente, leggendo quà e là, non mi sembra che questo approccio abbia giovato molto alla profondità culturale di molti....»
E' una lotta impari con la De Filippi...
«
Una buona amalgama di azione, introspezione e descrizione, tutto narrato mescolato con una valida dose scrittoria e narrativa fa di un romanzo un buon romanzo.»
Sono d'accordo.
» postato da spacechili alle 23:41 del 06-07-2009
118 Infatti mi aspetto prima o poi di vedere LT ospite ad amici o c'è posta per te.... Anche io apprezzo la giusta dose di ogni ingrediente in un libro ma anche l'amalgamento è importante per la buona riuscita del piatto! Comunque è solo una questione di gusti, i cervelli non possiamo scambiarceli, quindi dibattiamo.....
» postato da lab alle 16:12 del 07-07-2009
119 Aggiungo fra l'altro che tempo fa qualcuno consigliò alla Troisi di smettere di scrivere.» Anche a me lo hanno consigliato molte volte, e in questo periodo più che mai. Ma io, invece di arrabbiarmi e piagnucolare, ho capito che anche se in forma esasperata nei loro commenti c'erano pezzi di verità. Avevo sbagliato, e pure di grosso. Sono tornata sui miei passi e ora sto cercando di rimediare. Se avessi smesso, non avrei mai capito il mio errore. Se avessi fatto finta di nulla, non avrei comunque mai rilevato gli errori. Entrambe le cose sono deleterie. ps:ho sbagliato a confondere libro con autore e l'ho già ammesso. Lo ripeto:mi dispiace d aver sbagliato. Non mi ritengo superiore alla Troisi, come potrei? Io sono diversa, punto.
» postato da meloth alle 21:36 del 09-07-2009
120 Ecco una cosa ben detta. Che ci siano cafone e scurrili, che ci siano garbate contestatazioni su un autore piuttosto che un altro, le crtiche esistono. E bisogna tenerne conto perchè secondo me, se ben interpretate, sono preziose. Non so chi l'ha scritto, ammetto che non ho voglia di rileggere e citare, che con internet oggi manca la gavetta, tutti o alcuni scrivono a sproposito. Forse vero, forse no. Ma internet c'è ed è una grande risorsa perchè permette all'autore di avere commenti diretti, a caldo e quindi molto spontanei. Alla sua intelligenza filtrare le cafonaggini, alla sua scaltrezza vedere dove si annida l'invidia. Che piacciano oppure no, che siano maleducate o meno, le critiche su LT appaiono ogni volta che si parla di lei, è un fatto dimostrato ed ha un peso. Anche se non abbiamo esperienza critica siamo lettori che possono esprimersi quasi direttamente col nostro autore, io lo trovo fantastico, voi no?
» postato da lab alle 23:11 del 10-07-2009
121 Quando ho visto il librone nn ci credevo!!è bellissimo,dubhe è bellissima!io ho tutti e 3 le guerre,ma prenderò pure la trilogia completa x la copertina stupenda!è il vero sguardo di dubhe!
» postato da chunlizang85 alle 16:11 del 22-02-2010
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22 «alcune sottigliezze redazionali che, evidentemnete, sfuggono a molti» Come alcune sottigliezze della lingua italiana, a quanto pare
» postato da Duke Valentine alle 11:44 del 01-07-2009