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Il bacio dell’angelo caduto

Il nuovo volume “targato” Piemme Freeway dal titolo Il bacio dell’angelo caduto (Hush Hush, 2009) sarà in libreria per la fine di marzo. L’autrice, Becca Ajoy Fitzpatrick con questo suo romanzo d’esordio ha avuto un successo clamoroso, ha venduto in pochissimo tempo e solo negli Usa, oltre duecentomila copie e ora gli angeli caduti piacciono enormemente ai lettori young adult, anche più dei vampiri. I relativi diritti sono stati venduti in oltre venti paesi.
Il romanzo, un urban fantasy con forti venature gotiche, ruota intorno al conflitto sotterraneo, di cui gli uomini non hanno alcun sentore, tra i “Fallen Angels” e i “Nefilim” una razza di semi-angeli di cui si parla nella Bibbia.
La protagonista, Nora Grey, è una normalissima ragazza che frequenta la scuola; timida e introversa non pensa ancora ai ragazzi sino al momento in cui conosce Patch, un ragazzo bello e misterioso che dimostra di conoscere molte cose di lei.
Lei non sa di essersi innamorata, ricambiata, di un angelo caduto, ma vari accadimenti le fanno intuire che quel ragazzo è molto più di quello che dice di essere e forse anche lei non è totalmente umana.
Come premesso è una storia fantasy e gotica, allo stesso tempo bizzarra, con tanto humour ma mai banale con protagonisti reali e che restano impressi nella memoria del lettore
L’autrice:
Becca Fitzpatrick è cresciuta leggendo le storie di misteri e di paura di scrittrici come Trixie Belden e Nancy Drew e molto spesso le leggeva armata di torcia sotto le coperte. Si è laureata ma non ha usato per nulla la sua laurea in quanto ha subito iniziato a scrivere storie.
Racconta che la prima idea per scrivere questo romanzo le venne leggendo sulla Bibbia il passo della Genesi che parla di angeli caduti e così il suo “badboy” e sexy angelo caduto prese forma nella sua mente.
Quando non è impegnata a scrivere, passa il tempo procurandosi nuovi scaffali per povere scarpe abbandonate, correndo o guardando telefilm polizieschi in Tv. Vive in Colorado.
Questo è il suo primo romanzo.
Un brano:
Guardai in basso, ignorando le vertigini. Patch giaceva sul pavimento della palestra, lontanissimo, immobile. E in quel momento, all’improvviso, avrei dato qualsiasi cosa per poter tornare indietro nel tempo e rivivere ogni momento con lui. Ancora un sorriso segreto, ancora una risata insieme. Ancora un bacio. Trovare Patch era stato come trovare qualcuno che non sapevo di cercare. Era entrato nella mia vita troppo tardi, se n’era andato troppo presto. Ricordai che mi aveva detto di aver rinunciato a tutto per me. Era vero, l’aveva appena fatto. Aveva rinunciato al suo corpo perché io potessi vivere. Barcollai, e per una frazione di secondo persi l’equilibrio.
La risata di Jules si trasformò in un sussurro gelido. — Non fa differenza per me, spararti o lasciarti cadere. Morirai in ogni caso.
— Fa differenza invece –. La mia voce era bassa, ma sicura. — Tu ed io abbiamo lo stesso sangue –. Sollevai la mano, mostrando la voglia che avevo dalla nascita. — Io sono la tua discendenza. Se sacrifico il mio sangue, Patch diventerà uomo e tu morirai.
Le lacrime mi pungevano gli occhi. Smisi di pensare e mi lasciai cadere...
La “quarta”:
Nora è una liceale introversa che non ha ancora messo l’amore in cima alla lista delle cose da fare. Almeno finché non incontra Patch.
Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per indovinare sempre quello che le passa per la testa. E per quanto si sforzi di negarlo, lei sente che l’attrazione per il compagno di scuola è destinata a crescere. Fino a che punto?
Nora non sa in che storia si è cacciata. Non può nemmeno immaginare d’essersi innamorata, ricambiata, di un angelo caduto.
Scoprirà presto, però, che per riottenere la sua vera natura, il suo ragazzo deve prenderle la vita. Oppure combattere contro un avversario persino più potente di lui.
L’amore può davvero vincere tutto? O farti perdere tutto?
Becca Ajoy Fitzpatrick, Il bacio dell’angelo caduto (Hush, Hush, 2009)
Piemme Edizioni, collana Piemme Freeway, pagg. 336, euro 17,00
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Commenti
2 Ormai sono come uno di quei vecchietti di paese che gioca a tresette e trinca peroni. Buttato lì in un angolo a dire "ehh, dove andremo a finire..cough..cough..". ps. ho visto un volume scritto da un'italiana, Angel, che sembra essere anche peggio.
» postato da Zweilawyer alle 12:14 del 12-03-2010
3 « Vogliamo dare all'harmony ciò che è dell'harmony e al fantastico ciò che è del fantastico?
»
sono d'accordo nel tracciare una linea di confine.
Ho letto un solo fantaharmony (in realtà anche il mio unico Harmony) come beta reader, ed era temendo. Scritto sintatticamente bene, ma tremendo quanto a trama e resa dei personaggi (l'ho anche stroncato qui su FM
).
Però andando a vedere in Rete, è chiarissimo che chi legge abitualmente Harmony o similia, l'ha adorato, mentre il pubblico del Fantastico, fra cui mi ci metto anch'io, storce il naso in un gigantesco BLEAH. Il che non vuo dire che non ci possano essere storie d'amore in un buon Fantastico, ma è cosa diversa dalle melensaggini trite e ritrite di queste collane (cambia il 'vestito' dei protagonisti ma è sempre la stessa zuppa.
Quindi va benissimo che ogni libro abbia il suo pubblico, basta che gli editori non facciano giochetti merceologici visto che il Fantastico continua attulamnete a essere la gallina dalle uova d'oro.
» postato da Marina alle 12:36 del 12-03-2010
4 «Quindi va benissimo che ogni libro abbia il suo pubblico, basta che gli editori non facciano giochetti merceologici visto che il Fantastico continua attulamnete a essere la gallina dalle uova d'oro.» Sono d'accordo. «Il che non vuo dire che non ci possano essere storie d'amore in un buon Fantastico, ma è cosa diversa dalle melensaggini trite e ritrite di queste collane (cambia il 'vestito' dei protagonisti ma è sempre la stessa zuppa. » Assolutamente: non sono contro le storie d'amore nel fantastico,anzi, ma tutta la trama non può girare attorno solo all'incontro e allo sviluppo del rapporto tra due personaggi. E' limitante. Poi a certi può piacere, non ne discuto, ma non si dica che è fantastico, lo si chiami con il suo vero nome.
» postato da Anonimo (DH) alle 12:56 del 12-03-2010
5 « «Il che non vuo dire che non ci possano essere storie d'amore in un buon Fantastico, ma è cosa diversa dalle melensaggini trite e ritrite di queste collane (cambia il 'vestito' dei protagonisti ma è sempre la stessa zuppa. » Assolutamente: non sono contro le storie d'amore nel fantastico,anzi, ma tutta la trama non può girare attorno solo all'incontro e allo sviluppo del rapporto tra due personaggi. E' limitante. Poi a certi può piacere, non ne discuto, ma non si dica che è fantastico, lo si chiami con il suo vero nome.»Concordo pienamente, la storia d'amore all'interno del racconto fantasy lo rende senza dubbio più (passatemi il termine) verosimile mentre il fantastico all'interno del racconto amoroso lo trovo solo un modo per seguere la moda. Dal vampiro all'angelo, fra quanto toccherà all'alieno?
» postato da l'assassino alle 13:42 del 12-03-2010
6 «Dunque, dopo l'archetipo del vampiro, la vittima dell'harmony fantasy è l'immenso simbolo dell'angelo. Vogliamo dare all'harmony ciò che è dell'harmony e al fantastico ciò che è del fantastico? Per la cronaca la traduzione di semi-angeli di Nefilim è superficiale dato che spesso tale termine è tradotto come giganti o, come è più corretto, uomini straordinari » Anche la Carey ripesca la figura dell'angelo, con risultati direi ben diversi. Certamente il risultato dipende da chi scrive e da cosa scrive: si possono usare come personaggi gli elfi e scrivere delle schifezze terribili, oppure delle grandi opere. Credo che sia inevitabile che, accanto a opere di valore ci siano anche "fantharmony", ma devo dire che questo saccheggio della tradizione mediterranea non mi dispiace (se scritto in modo decente e se la storia non è solo un harmony, è chiaro).
» postato da nisana alle 17:47 del 14-03-2010
7 «Quindi va benissimo che ogni libro abbia il suo pubblico, basta che gli editori non facciano giochetti merceologici visto che il Fantastico continua attualmente a essere la gallina dalle uova d'oro.» Io però temo che attualmente la gallina dalle uova d'oro sia Twilight e tutto ciò che gli si avvicina. Purtroppo per noi.
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 17:52 del 14-03-2010
8 « devo dire che questo saccheggio della tradizione mediterranea non mi dispiace (se scritto in modo decente e se la storia non è solo un harmony, è chiaro).» Nemmeno a me dispiace che si utilizzino gli angeli (conosciuti soprattutto grazie alla civiltà ebraica, ma presenti in altre colture con nomi differenti), si può creare una trama interessante e se sfruttata a dovere a dir poco straordinaria. Ma nel modo in cui viene usata in libri del genere è riduttivo fino alla banalizzazione: solo cambiare abito a una storia tra adolescenti. Che in un libro può starci, ma se è solo quello è limitato e limitante.
» postato da Anonimo (DH) alle 16:17 del 15-03-2010
9 Caro Zweilawyer, per la cronaca, Angel di Dorotea De Spirito è BELLISSIMO. E aspetto con trepidante attesa Il Bacio dell'Angelo caduto *-*
» postato da (Kate. L.L) alle 03:28 del 17-03-2010
10 Dio mio. Vorrei sapere chi di questi commentatore è un critico LETTERARIO. Non vi piacciono questi generi?Non vi piacciono le trame? Non leggeteli. Il mondo non cambia grazie a poche parole dette da voi. Il genere Fantasy può utilizzare qualsiasi forma di irrealtà,si è commercializzato,si piace. Si mettetevi l'anima in pace. : ) Concordo con Kate,attendo anch'io il Bacio dell'angelo caduto. Non mi piacerà?Saranno ipinioni mie. Non avete nessun diritto di criticare generi e scrittori. .-.
» postato da (Sally.OMG. .-.) alle 17:48 del 21-03-2010
11 «Non mi piacerà?Saranno ipinioni mie.
Non avete nessun diritto di criticare generi e scrittori.»
Si e no. Essendo questo un forum in cui si parla di fantasy e di tutto ciò che è ad esso collegato trovo che un dibattito del genere sia assolutamente pertinente con il tipo di forum in cui ci troviamo. In un forum che io sappia ci si scambia opinioni e impressioni e mi sembra ovvio che non tutte le opinioni possano essere "Bellissimo, Stupendissimo, Meraviglioso". Sarebbe ridicolo pretendere che si esprimano solo le opinioni positive e non quelle negative. O che non si esprimano opinioni del tutto. Ci ritroveremmo con articoli e discussioni del tipo "E' uscito questo libro, mi raccomando, non scrivete se vi è piaciuto o se non vi è piaciuto e tantomeno le motivazioni, i fan o i detrattori del libro hanno attacchi di isteria e dermatite seborroica se leggono opinioni contrastanti con la loro ".
Ovviamente questa è una mia opinione, forse non dovevo scriverla? ![]()
» postato da Sivrielle alle 18:40 del 21-03-2010
12 «Dio mio. Vorrei sapere chi di questi commentatore è un critico LETTERARIO. Non vi piacciono questi generi?Non vi piacciono le trame? Non leggeteli. Il mondo non cambia grazie a poche parole dette da voi. Il genere Fantasy può utilizzare qualsiasi forma di irrealtà,si è commercializzato,si piace. Si mettetevi l'anima in pace. : ) Concordo con Kate,attendo anch'io il Bacio dell'angelo caduto. Non mi piacerà?Saranno ipinioni mie. Non avete nessun diritto di criticare generi e scrittori. .-.» Innanzitutto, si prega di scrivere in italiano. Secondo, non occorre essere critici letterari per dare giudizi. Occorre una laurea per poterli dare? Solo chi è in una certa posizione può dare giudizi? Non esiste gente superiore che può fare delle cose e gente inferiore che non può. Chiunque ha libertà di parola e può esprimere il suo pensiero: siamo ancora in un paese libero, nonostante il governo tenti in ogni modo di togliere libertà d'informazione, di confronto. Le dittature, le imposizioni non sono ammesse: se volete ispirarvi al degradante, anticulturale, adolescenziale e dannoso sistema narcisista, oltreché vuoto, fate pure, ma non meravigliatevi se ci sarà sempre qualcuno che difenderà la libertà di parola e di non conformizzarsi alla massa. Il fantasy può utilizzare qualsiasi forma di realtà? Certo. Ma questo non è fantasy: è Harmony e parla solo di storie adolescenziali. Si può scrivere e leggere qualsiasi cosa, purché non danneggi nessuno, ma a ognuno il suo, non si cerchi di far passare una cosa per quella che non è.
» postato da Anonimo (DH) alle 19:23 del 21-03-2010
13 Posso fare una domanda che mi frulla nella testa da un po' senza venire massacrata? (Oppure massacratemi alla peggio proverò a difendermi se ne vale la pena) Riferendomi all'articolo relativo a questo romanzo, così come all'altro dedicato a Sitael, giusto per citarne due, mi chiedo e chiedo alla redazione di FM: ma è tutto qui il fantasy che circola in Italia? Sono consapevole che questi articoli riportano comunicati stampa o quarte di copertina che per ovvie ragioni presentano il romanzo come il fantasy"più migliorissimo" attualmente in circolazione; laddove le recensioni fatte dai membri della redazione sono più obiettive e ridimensionano il fenomeno (almeno nella maggioranza dei casi). Sono anche consapevole che probabilmente, per ragioni più anagrafiche che non altro, sono uscita dal target del lettore fantasy di FM, oltre al fatto che il fantasy "classico" ormai non lo leggo quasi più. Ma davvero non c'è nulla oltre a vampiri o angeli innamorati o giovin talenti che raccontano di amuleti magici o Oscuri Signori con un italiano ancora acerbo? (Spero sia gradita l'autocensura che ho applicato a questa frase).
» postato da Melian alle 19:25 del 21-03-2010
14 «
Non avete nessun diritto di criticare generi e scrittori.
.-.»Eppure ero sicuro di aver letto da qualche parte qualcosa sulla libertà di pensiero e parola? ![]()
» postato da l'assassino alle 19:38 del 21-03-2010
15 «Dio mio. Vorrei sapere chi di questi commentatore è un critico LETTERARIO. Non vi piacciono questi generi?Non vi piacciono le trame? Non leggeteli. Il mondo non cambia grazie a poche parole dette da voi. Il genere Fantasy può utilizzare qualsiasi forma di irrealtà,si è commercializzato,si piace. Si mettetevi l'anima in pace. : ) Concordo con Kate,attendo anch'io il Bacio dell'angelo caduto. Non mi piacerà?Saranno ipinioni mie. Non avete nessun diritto di criticare generi e scrittori. .-.» Odio la democrazia.
» postato da Zweilawyer alle 01:27 del 22-03-2010
16 «
Odio la democrazia.»
Se ne sei convinto cancello il tuo messaggio senza nemmeno pensarci due volte.
Corrette le repliche ma pregherei Ohdrein di limitare i paragoni politici.
@Mel se sei fuori target tu io allora... spero solo sia un'onda che passa e che tutta questa letteratura fantasy faccia da entratura a una migliore.
Del resto in altri lidi si discuteva del futuro del fantasy, tra le varie strade percorribili esiste anche questa. Per ora è in lieve discesa e facile da percorrere, vediamo quando gli argomenti saranno talmente ripetitivi se la gente aprirà gli occhi.
Per quanto riguarda la redazione (
a mio parere) o ti butti in una direzione ben precisa o prendi tutto quello che il mercato rigurgita (termine non casuale), dura legge di sopravvivenza?
» postato da G.C. alle 09:56 del 22-03-2010
17 «
Riferendomi all'articolo relativo a questo romanzo, così come all'altro dedicato a Sitael, giusto per citarne due, mi chiedo e chiedo alla redazione di FM: ma è tutto qui il fantasy che circola in Italia?
Ma davvero non c'è nulla oltre a vampiri o angeli innamorati o giovin talenti che raccontano di amuleti magici o Oscuri Signori con un italiano ancora acerbo? (Spero sia gradita l'autocensura che ho applicato a questa frase).»
Ahimè... La risposta è: non è proprio tutto qui, ma quasi. Si trova qualcosa di decente ma bisogna essere esperti speleologi, e naturalmente non mi riferisco solo al fantasy scritto da italiani, ma a tutto il fantasy che arriva e circola in Italia.
E questo vale anche per il cinema, imho.
» postato da Kinzica alle 10:14 del 22-03-2010
18 «« Odio la democrazia.» Se ne sei convinto cancello il tuo messaggio senza nemmeno pensarci due volte. » Touchè
» postato da Zweilawyer alle 11:01 del 22-03-2010
19 «
Corrette le repliche ma pregherei Ohdrein di limitare i paragoni politici.
»
Conscio di essere andato in un campo che esula dall'argomento, ma era il modo di spiegare la critica. A stare nel sistema, si diventa come il sistema: si è talmente permeati da un'atmosfera che vuole far tacere e imporre, che la si fa propria, credendo di essere nel giusto e a diritto di fare quello che si vede fare.
Ed è il caso di non lasciar correre in nessun caso, perchè a furia di stare zitti e lasciar correre si lascia prendere piede e ci si ritrova in situazioni sempre meno vivibili.
» postato da Anonimo (DH) alle 11:50 del 22-03-2010
20 Ciò che dici può essere condivisibile (o meno) ciò non toglie che le regole del forum non permettono discussioni su politica e religione. A me l'onere di farle rispettare.
Altri lidi possono accettare a piene mani i tuoi sfoghi. ![]()
» postato da G.C. alle 12:44 del 22-03-2010
21 Cercherò di rispettare le regole
non voleva essere uno sfogo, solo un sottolineare a cui non ho trovato altro modo che fare questo riferimento. Vedrerò di stare più attento ![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 12:47 del 22-03-2010
22 Riappaio, ringrazio GC e Kinzica per le risposte e, continuando ad andare in OT, faccio una nuova domanda. «Per quanto riguarda la redazione (a mio parere) o ti butti in una direzione ben precisa o prendi tutto quello che il mercato rigurgita (termine non casuale), dura legge di sopravvivenza?» «Si trova qualcosa di decente ma bisogna essere esperti speleologi, e naturalmente non mi riferisco solo al fantasy scritto da italiani, ma a tutto il fantasy che arriva e circola in Italia.» Premesso quanto quotato lì sopra ed essendo consapevole che non è il ruolo di FM quello di plasmare i gusti dei giovani virgulti che si avvicinano al fantasy (benchè, se la letteratura di cui viene data notizia è più o meno sempre di questo "livello" il rischio è invece quello di perdere i vegèt) chiedo: vista la situazione non sarebbe carina sezione tipo "una finestra sul fantasy estero" in cui si dà visibilità di quello che succede oltre i nostri confini? Certo non l'ennesimo romanzo a base di vampiri in tempesta ormonale nè improbabili mashups "Madame Bovary contro i licantropi" altrimenti siamo punto e a capo. C'è il problema della lingua d'accordo ma magari qualcuno si incuriosice e poi checchavolo i ragazzini di oggi dovrebbero parlare inglese come una seconda lingua! (anche qui mi sono autocensurata).
» postato da Melian alle 22:18 del 31-03-2010
23 « "una finestra sul fantasy estero" in cui si dà visibilità di quello che succede oltre i nostri confini?
»
Questa è una proposta molto sensata, mi faccio carico di rompere le scatole alla redazione. ![]()
» postato da G.C. alle 22:26 del 31-03-2010
24 « chiedo: vista la situazione non sarebbe carina sezione tipo "una finestra sul fantasy estero" in cui si dà visibilità di quello che succede oltre i nostri confini?
»
Benissimo, la curi tu?
A parte gli scherzi. La tua domanda è legittima e merita una risposta.
C'era un progetto di affidare a un redattore una rubrica settimanale, una finestra sul mondo, ma ci sono una serie di problemi che ci hanno portato ad accantonare l'idea.
Ci piacerebbe fare tante tante cose, ma i volontari - che stanno in redazione senza beccare un centesimo di euro - hanno anche le loro vite.
Per cui ci impegnamo sempre a fare il massimo con il "poco" che abbiamo.
Curare una rubrica con scadenze fisse in questo momento non è proprio possibile.
Potremmo fare anche così: visto che tanti lettori di FM buttano un occhio sul mercato straniero potrebbero aiutarci, mandarci segnalazioni del tipo:
"Oh gente, guardate che sta per uscire questa cosa qui, potrebbe essere interessante per voi."
Ci sono lettori di FM che seguono con passione un determinato autore, beh potrebbero adottarlo ed essere i nostri occhi e le nostre orecchie.
» postato da MagicamenteMe alle 08:28 del 01-04-2010
25 «
Curare una rubrica con scadenze fisse in questo momento non è proprio possibile.
»
:roll
otrebbe essere anche libera, senza cadenze fisse.
» postato da G.C. alle 09:29 del 01-04-2010
26 ««
Curare una rubrica con scadenze fisse in questo momento non è proprio possibile.
»
:roll
otrebbe essere anche libera, senza cadenze fisse.»
Posso aggiungere che io ho fatto diverse news "dall'estero" e intendo continuare
Certo, se avessi delle "dritte" sarebbe più semplice e fruttuoso
perchè come dice Magime, dobbiamo occuparci un po' di tutto.
» postato da Kinzica alle 11:01 del 01-04-2010
27
Scambio culturale con uno o più siti esteri?
Potrebbe essere un interessante gemellaggio, profiquo per noi e per loro.
Maaaaaanex...
» postato da G.C. alle 11:05 del 01-04-2010
28 Chiamato in causa rispondo. L'occhio al mercato straniero c'è, ma ovviamente tempi e spazi dipendono dalla disponibilità di tempo dei redattori. Abbiamo persino recensito romanzi in originale, e parlato di qualche uscita estera. Le case editrici italiane ci sommergono la casella di posta delle loro uscite e noi riferiamo. Al lettore il commento sulla situazione libraria che vi riferiamo cara Melian. Se segnalare "costa" poco, in termini di tempo, ma comunque ha un "costo", per le recensione serve più tempo. Ecco perché a fronte di una decina di segnalazioni librarie a settimana, produciamo una media di due recensioni nello stesso periodo. Dovendo gestire il poco tempo libero si compiono delle scelte. Non avremmo nessun problema a pubblicare recensioni e segnalazioni straniere da parte di chi abbia il tempo per farlo. Preso dalla curiosità, per esempio, ho ordinato il libro di Richard Morgan, The Steel Remains, pietra dello scandalo viste le dichiarazioni dello scrittore scozzese su Tolkien. La mia media di libri stranieri è bassa, 1 su 10, ma di questi tempi rischia di aumentare, vista il target dell'offerta italiana. Tenete presente che l'articolo di Chiara si riferisce a quanto visto nella fiera dell'editoria per ragazzi. So quasi per certo che è anche molto difficile che il libro di cui sopra venga tradotto in italiano e pubblicato. In primis perchè non si rivolge agli adolescenti, contenendo violenza e sesso esplicito. Ma la cosa che non lo renderà mai pubblicabile in Italia, a sentire il parere confidenziale di qualche editor amico, è che contiene scene di sesso omosessuale. Ora io non farò mai la scelta di non parlare di prodotti italiani, non sono classista, ma dobbiamo renderci conto che l'editoria fantasy non è avulsa da un contesto chiuso come quello italiano, dove anche l'editoria "mainstream" fa i conti con il fatto di operare nel "paese del Papa". Insomma il discorso è ampio, e si rischia l'off topic. Ma ora sapete come la penso. Tra parentesi la recensione del volume arriverà. Se non scritta da me, da qualche collaboratore.
» postato da Manex alle 15:01 del 01-04-2010
29 Eeehhhh no, non credo di avere afferrato tutto il discorso a partire da questa frase «Le case editrici italiane ci sommergono la casella di posta delle loro uscite e noi riferiamo. Al lettore il commento sulla situazione libraria che vi riferiamo» che mi lascia abbastanza perplessa. «Ora io non farò mai la scelta di non parlare di prodotti italiani, » Benchè questo sia il mio desiderio segreto e irrealizzabile, ma proprio perchè tale, non si è parlato di eliminare le segnalazioni del mercato italiano, semmai di aggiungere qualcosa di nuovo o renderlo più frequente. Va bene, c'è un problema legato al tempo di coloro che collaborano regolarmente con FM nell'andare a caccia di informazioni legate alla fantasy estera ed è chiaro che le recensioni portano via ulteriore tempo (e soldi visto che il romanzo deve essere acquistato), Aumentare il numero di segnalazioni su quello che offre il mercato oltre confine non credo sia impossibile; le recensioni si rimanderanno quando qualcuno avrà tempo e voglia di leggersi i romanzi segnalati. E' percorribile? Sì...bello! No... fa niente, amici come prima.
» postato da Melian alle 21:11 del 01-04-2010
30 «Aumentare il numero di segnalazioni su quello che offre il mercato oltre confine non credo sia impossibile; le recensioni si rimanderanno quando qualcuno avrà tempo e voglia di leggersi i romanzi segnalati.
»
Non mi occupo di libri, prediligo il cinema, anche perché diciamolo quando si parla di libri c'è sempre più "polemica".
Detto questo, ieri ho fatto un giretto su alcuni link postati a suo tempo nel canale leggere fantasy...
La situazione all'estero non mi sembra poi così migliore: è tutto un blood qui, un vampire di là
» postato da MagicamenteMe alle 08:23 del 02-04-2010
31 La situazione all'estero E' migliore. Certo la moda vuole vampiri e sangue ma, almeno nei siti che bazzico di solito (e di cui ho anche postato i link se si ha voglia di andare a leggere) quasi di vampiri non se ne parla a favore di altri autori e di altri generi. Oh poi fate come volete alla fine sono solo un utente del sito; per quello che mi riguarda so dove andare a cercare le mie nuove letture.
» postato da Melian alle 13:58 del 02-04-2010
32 si in effetti oggi e tutto un trita e ritrita,passando da Twilight a Fallen ecc... per carità sono belli però la storia è smpre quella...si i libri servono a farti sognarea staccarti dal mondo per vivere poche pagine in un altro, ma guardamolo anche dal lato economico. quanti so oggi gli scrittori che scrivono librsu un argometo a vollte rivoluzionari unico perchè hano davvero fantasia ,talento e passione?non come questi ultimi libri cetratano sempre la stessa stori in scenar diversi, perchè hanno capito che ai ragazzi piace questo genere di cose.alla fine diventiamonoi stessi noiosi.dop ave letto questi libri ho iniziato a fare ricerce suangeli caut il testo apocrifo di Enoch ecavolo un altro pò sono piu interessanti...come gli achivi segreti del vaticano!
» postato da (grazia bascelli) alle 11:40 del 06-08-2010
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1 Dunque, dopo l'archetipo del vampiro, la vittima dell'harmony fantasy è l'immenso simbolo dell'angelo. Vogliamo dare all'harmony ciò che è dell'harmony e al fantastico ciò che è del fantastico? Per la cronaca la traduzione di semi-angeli di Nefilim è superficiale dato che spesso tale termine è tradotto come giganti o, come è più corretto, uomini straordinari
» postato da Anonimo (DH) alle 01:44 del 12-03-2010