Ebook, i lettori in prova

Comincia una nuova rubrica, una serie di prove di lettori di ebook

Il Booken Cybook Opus e un nostro ebook ingrandisci

Comincia una nuova rubrica aperiodica, chiamata Letture Digitali, che si propone di provare per voi i principali lettori di ebook disponibili sul mercato italiano, per aiutare i nostri lettori a orientarsi.

Comunque la pensiate, il mercato dei libri elettronici è in forte espansione, pertanto riteniamo utile proporvi la nostra personale bussola in questo settore che ha da poco abbandonato la fase pionieristica, ma è ben lungi dall'essere considerato maturo e assestato.

Vi ricordiamo che a breve è previsto anche un nostro impegno come Delos Books in questo settore, pertanto uno dei nostri criteri di selezione dei lettori, sarà non solo il buon rapporto prezzo qualità del dispositivo, ma anche la sua compatibilità con standard aperti come l'ePUB e soprattutto senza DRM.

Cominciamo con il Booken Cybook Opus.

 

Booken Cybook Opus

di Boris Rizzetto - Cominciamo l'esplorazione del mondo della lettura digitale, con la prova di un ebook reader di fascia bassa con un buon rapporto prezzo-qualità. In collaborazione con www.simplicissimus.it Leggi l'articolo>

Autore: Emanuele Manco - Data: 24 giugno 2010

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Commenti

1 bella idea!! è un po' di tempo che stò pensando di acquistare un ebook reader, ma aspetto che le tecnologia si sviluppi e i prezzi calino!! in italia come al solito siamo in ritardo rispetto agli USA dove c'è più scelta!! cmq sono convinto che il futuro sia questo

» postato da cds.84 alle 10:24 del 24-06-2010

2 In Italia i grossi gruppi stanno facendo di tutto per bloccare l'avanzata degli e-book, ancorati come sono ai vecchi modelli commerciali. Basti vedere le parole di Ferrari o la ridicola proposta di legge Levi. In tal senso, l'occasione è ghiotta soprattutto per case editrici medio piccole. Non posso quindi che apprezzare e l'apertura di Delos agli e-book e una tale rubrica :D (basta solo che non recensiate l'iPad :P )

» postato da Okamis alle 10:31 del 24-06-2010

3 «cmq sono convinto che il futuro sia questo» ma spero proprio di no :!: gli ebook saranno anche una bella invenzione, e mi trovo costretto, per evidenza di fatti, a dire che a volte possono ritornare utili, ma penso che se devi leggere meglio che tu legga su della sana carta, non, come si fa purtroppo oggi, passando ore su schermi vari :L :imp

» postato da il rosso alle 10:34 del 24-06-2010

4 Rosso, quando si parla di EBR, si parla automaticamente di tecnologia E-Ink, ovvero un sistema tale da simulare alla perfezione l'effetto carta (e questo perché gli schermi non sono retroilluminati, come spiega anche la recensione a cui fa riferimento l'articolo su FM). Quindi, alla fine, è come se tu non ti trovassi di fronte a uno schermo ma a une "vero" foglio. Credo siano in pochi a sostenere che gli e-book soppianteranno la carta. E' però fuori discussione che acquisiranno peso sempre maggiore negli anni a venire, e non perché lo dico io, ma perché lo dicono i dati di vendita. Basti pensare che "The Girl Who Kicked the Hornet's Nest" di Steig Larsson nella prima settimana di vendita (dell'edizione USA, ovviamente) ha venduto più di quattrocento mila copie, delle quali più di un quarto erano in formato e-book. E non è l'unico caso (all'estero, sempre ovviamente :wink: )

» postato da Okamis alle 10:58 del 24-06-2010

5 «bella idea!! è un po' di tempo che stò pensando di acquistare un ebook reader, ma aspetto che le tecnologia si sviluppi e i prezzi calino!! in italia come al solito siamo in ritardo rispetto agli USA dove c'è più scelta!! cmq sono convinto che il futuro sia questo» Concordo, al momento 200 euro o giù di lì mi pare ancora troppo. Sicuramente per le piccole-medie case editrici aiuterebbe tantissimo perché ammortizzerebbe di un bel botto i prezzi per la pubblicazione.

» postato da zephiross alle 11:35 del 24-06-2010

6 «Rosso, quando si parla di EBR, si parla automaticamente di tecnologia E-Ink, ovvero un sistema tale da simulare alla perfezione l'effetto carta » Direi che quest'affermazione sembra pari pari una pubblicità, Okamis! <img src=:"> Posseggo un Kindle 2 (versione internazionale). La verità è che l'e-ink è un'invenzione fenomenale per due motivi: è come la carta, perché non è retroilluminato, e permette di risparmiare un bel po' di energia (il Kindle lo carico una volta ogni quindici giorni e solo se leggo tanto ogni giorno). Tuttavia non è come la carta. Anzitutto il fondo è grigio, cosa che agli amanti della carta potrebbe far storcere il naso. Niente nero su bianco, insomma, ma nero su grigio (anche se chiaro). In secondo luogo, e questo invece è un aspetto positivo, permette di rimpicciolire o ingrandire il carattere a piacimento (cosa in apparenza banale, ma che torna utile in svariate situazioni - ad esempio, succede che uno si stanchi di una posizione e voglia stendere le braccia, allontanando il congegno. Nessun problema: aumenti il carattere e leggi benissimo anche così). Ciò detto, c'è una questione che per me è fastidiosissima (un po' OT, perché riguarda più gli e-book che gli e-book reader: ma c'entra, dato che si sta introducendo l'argomento su Fantasy Magazine per la prima volta ed è un aspetto a mio avviso fondamentale per decidere se acquistarne uno o meno): la formattazione del testo del romanzo. Se la tendenza rimarrà quella di formattare i testi in "simil-html", senza curarli rispetto alla versione cartacea, be', si farà un cattivo servizio al mercato degli e-book reader e si allontaneranno i lettori. E' fastidioso leggersi un testo che ogni volta che va a capo paragrafo salta una riga - costringendoti a riconoscere le nuove scene dalla prima riga non indentata (cosa che, cambiando pagina, spesso non si capisce). La questione non è nei limiti dei formati attuali, ma nella poca cura da parte degli editori. Ormai utilizzo costantemente il Kindle per rileggere quanto scrivo e la conversione dei miei documenti Word non presenta questo difetto (in sintesi, tecnicamente, credo che i miei documenti abbiano dei tag <BR> a fine paragrafo, mentre quelli dei romanzi che ho acquistato (Steven Erikson) avranno un tag <P>: chiunque conosca le basi dell'HTML sa che la conseguenza di una simile formattazione sono, rispettivamente, un a capo senza alcuna riga di spazio e un a capo con una riga di spazio - più o meno). Quest'aspetto va sottolineato, a mio avviso (e non dipende dagli e-book reader, ma dai singoli e-book). Uno si può abituare a non avere la carta, ma la formattazione dovrebbe essere in tutto e per tutto la stessa dei romanzi cartacei.

» postato da Negróre alle 11:45 del 24-06-2010

7 Sono d'accordo con il rosso. non potrei mai smettere di andare in libreria e comprare sani libri.. voglio toccarne i fogli e sentirne l'odore! ù.ù

» postato da chunlizang85 alle 11:46 del 24-06-2010

8 ««Rosso, quando si parla di EBR, si parla automaticamente di tecnologia E-Ink, ovvero un sistema tale da simulare alla perfezione l'effetto carta » Direi che quest'affermazione sembra pari pari una pubblicità, Okamis! <img src=:"> Posseggo un Kindle 2 (versione internazionale).» Occupandomi ogni tanto di slogan per i clienti, mi sa che la deformazione personale ha preso possesso di me <img src=:">ù Sul questione dello sfondo grigio, è vero, ma personalmente lo preferisco, in quanto il minor contrasto tra bianco e nero affatica di meno la vista, IMO. Senza contare che i quotidiani, ormai quasi tutti su carta riciclata, hanno già di loro un colorito più vicino al grigio che al bianco "puro". Sulla formattazione, invece, sfondi una porta aperta con il sottoscritto, visto che è una mia ossessione :)

» postato da Okamis alle 11:50 del 24-06-2010

9 «Concordo, al momento 200 euro o giù di lì mi pare ancora troppo.» Il Kindle, che non è il più economico, costa 189$, ovvero 153€. I prezzi stanno già scendendo sensibilmente. Basta avere un po' di pazienza e il gioco sarà fatto. Ciò che costa troppo, invece, sono i romanzi: i "mass market paperback" sono più economici degli e-book Kindle, su Amazon.com. E questo mi sembra veramente pessimo, perché se cominciamo a marciare sui prezzi ora che gli e-book non sono ancora diffusi, figuriamoci poi... :?

» postato da Negróre alle 11:51 del 24-06-2010

10 dunque, io vorrei capire solo una cosa: quando leggo sul mio telefonino (n73) devo spostare il joystick ogni volta per avanzare nella lettura di un rigo e, ovviamente, per andare a capo. questo perchè la pagina non si adatta al monitor (non so se mi spiego, le mie capacità espressive in fatto di informatica sono peggiori di quelle di un paramecio :oops: ). anche negli ebook c'è il problema di muovere la freccia -o quello che è- in orizzontale per leggere tutto il rigo? negrore, parlavi di adattare le dimensioni del carattere: se lo ingrandisci per leggere meglio, poi non incappi in questo fastidiosissimo -per me- sistema di lettura? :? se così fosse, a mio avviso, è il più grosso problema della lettura digitale. preferisco trascinarmi dietro il tomone di 1000 pagine piuttosto che star lì a pigiare in continuazione per leggere (mi è venuto un callo sul pollice! <img src=:"> )

» postato da ringstorm alle 12:32 del 24-06-2010

11 La mia paura è che alla fine ci costringeranno a comprare gli ebook come ci hanno costretti a comprare cd a scapito di vinili e nastri che han fatto diligentemente scomparire. Io sarà dinosaura, ma sono ancora attaccata al vinile, al nastro magnetico e alla carta. Detesto la roba sotto forma di file. E' comoda se hai bisogno di trasferire in velocità, ma per qualcosa come collezioni di libri e dischi... brrr! :evil: Oltretutto sono rimasta basita quando non ricordo più che casa ha rimosso i file dalla collezione ebook dei suoi utenti. Ma dico: ho pagato una roba che alla fine non è neanche mia? :evil:

» postato da Marina alle 12:33 del 24-06-2010

12 «negrore, parlavi di adattare le dimensioni del carattere: se lo ingrandisci per leggere meglio, poi non incappi in questo fastidiosissimo -per me- sistema di lettura? :? » Assolutamente no. Quello che tu devi fare è inaccettabile, ringstorm. I software di lettura degli ebook trattano il testo e lo riadattano allo schermo in automatico, senza dover scorrere orizzontalmente per arrivare a fine riga. Così è una tortura e non so come tu faccia! :) Ovvero, capisco il fatto di avere i libri con te, ma così li puoi solo consultare di quando in quando. Non è lettura con il joystick, è un videogame! <img src=:"> Non so quale sia il tuo modello di cellulare, ma credo che basti passare a uno con Android (e credo che presto cominceranno a essercene alcuni a prezzi abbordabili) ti cambierà la vita. Anche io leggo su iPhone, cosa che mi è particolarmente utile quando, di notte, non voglio disturbare mia moglie con troppa luce. E leggo anche abbastanza comodamente. Ciò detto, l'e-ink è un'altra cosa: non stanca nemmeno un po' e in questo sì che è paragonabile alla carta (anzi, è pure meglio, perché basta un clic per girare pagina - velocemente - e non devi mai cambiare posizione). Oltre tutto, vogliamo mettere il peso del Kindle contro il peso di uno dei tomi di Erikson? :)

» postato da Negróre alle 13:03 del 24-06-2010

13 «Oltretutto sono rimasta basita quando non ricordo più che casa ha rimosso i file dalla collezione ebook dei suoi utenti. Ma dico: ho pagato una roba che alla fine non è neanche mia? :evil:» Usti! :( Non credo che questo possa più succedere. Amazon.com ti permette, acquistato il Kindle, di leggere lo stesso romanzo addirittura su sei "device" differenti (tramite il suo software, sia un PC, sia un Mac, sia un iPhone, sia un Blackberry). Lo acquisti una volta, lo puoi far leggere a sei persone. Mica roba da niente, eh! Circa il soppiantare la carta, se fossi in te starei tranquilla. Credo che ne deve passare moltissima di acqua sotto i ponti prima che te la tolgano. Forse può accadere con alcuni testi e con alcune case editrici minori, che per aggirare il problema di una buona distribuzione potranno anche decidere di produrre soltanto e-book. Ma, insomma, l'editoria tradizionale non credo abbandonerà la carta tanto facilmente. La vera questione è il prezzo: sono troppo alti, considerando quanto l'editore risparmia. E questo sì è un lucro contro il quale bisognerebbe cominciare a fare pressione. A tal proposito, Asengard ha dichiarata una politica di prezzi eccellente, per il suo futuro di e-book.

» postato da Negróre alle 13:08 del 24-06-2010

14 credo intenda la Mondadori, sino al 1 gennaio aveva lo shop ebook aperto mentre dal 1 gennaio (se non erro) .... ma la news e' che la mondadori al salone di del libro di Torino ha dichiarato che nel mese di settembre pubblichera' 1200 libri in formato ebook (400 nuovi libri e 800 vecchi). Ciauz

» postato da M|c|o alle 13:18 del 24-06-2010

15 «La mia paura è che alla fine ci costringeranno a comprare gli ebook come ci hanno costretti a comprare cd a scapito di vinili e nastri che han fatto diligentemente scomparire. Io sarà dinosaura, ma sono ancora attaccata al vinile, al nastro magnetico e alla carta. Detesto la roba sotto forma di file. E' comoda se hai bisogno di trasferire in velocità, ma per qualcosa come collezioni di libri e dischi... brrr! :evil: » beh dai, non paragonei un ebook a un cd... cassette e vinili eran sempre formati fisici anche se "analogici", mentre il cd è "digitale", ma sempre che si tratta di un supporto fisico. Poi uno può preferire il suono di uno o dell'altro o essere affezionato all'uno o all'altro (fermo restando che come "qualità" non è che ci sia un'oggettiva differenza... poi succede che album originariamente incisi su vinile quando vengono passati a cd subiscano purtroppo un lavoro fatto malissimo), sono gusti. Però un ebook è un file che senza un apposito lettore non puoi nemmeno vedere, e che materialmente non esiste.

» postato da Agar Cioccolato alle 13:22 del 24-06-2010

16 «Quindi, alla fine, è come se tu non ti trovassi di fronte a uno schermo ma a une "vero" foglio. » ma non è un vero foglio :evil: :? insomma, sarò testardo (:roll:) , ma non penso che comprerò un ebook, anche se devo riconoscere a Okamis e a Negrore di aver fornito tutte le prove a sostegno della loro tesi

» postato da il rosso alle 13:33 del 24-06-2010

17 Ma pensate tutti gli utilizzi che si possono fare...... 1) un bambino non avrebbe piu' una cartella da 50 kili ma una cartella normale da bambini.... 2)mi alzo e leggo i miei giornali senza dover andare in edicola.... 3) ecologia... pensiamo quanti alberi e foreste solo per fare la carta..... 1 tomo di jordan= 1 quercia secolare (battuta!) 4) possibilita' di consultare manuali e documenti dovunque... 5)teoricamente il prezzo.... anche se non sembra in italia ma un ebook ha molte meno fasi e materiali di lavorazione anche se aumenta la possibilita' di pirateria... chi piu' ne ha piu' ne metta... a)io in casa ho il problema dello spazio..... 3 librerie dell'ikea colme e la moglie incavolata perche' li metto sopra... nel mio opus invece ho 50-60 libri....

» postato da M|c|o alle 13:35 del 24-06-2010

18 «credo intenda la Mondadori» Ah, be', la imMondadori ci ha sempre abituati a sentirci... penetrati. :? Ma credo sia l'esempio peggiore in circolazione, nel panorama editoriale (e lo sto dicendo senza polemica politica alle spalle). Parliamo di George R.R. Martin e la bella tendenza di spezzare i tomi in due? Non so se l'hanno inventata loro, ma sicuramente hanno fatto sì che si diffondesse. O, ancora peggio, parliamo di cosa fecero con gli "oscar bestseller" all'eptalogia di Weis & Hickman, quando pubblicarono il VI romanzo con il titolo del VII e lì si fermarono? Per poi correggersi per il levarsi rabbioso dei lettori e pubblicare il VII con il titolo corretto (posseggo l'eptalogia con VI e VII dallo stesso titolo)? Sembra da quelle parti ci siano menti particolarmente illuminate su come fregare il lettore, pur di far quadrare i conti (o, se la si guarda da un altro punto di vista, sembra vi siano dei professionisti che non sanno cosa sia esserlo).

» postato da Negróre alle 13:37 del 24-06-2010

19 ««Quindi, alla fine, è come se tu non ti trovassi di fronte a uno schermo ma a une "vero" foglio. » ma non è un vero foglio :evil: :? insomma, sarò testardo (:roll:) , ma non penso che comprerò un ebook, anche se devo riconoscere a Okamis e a Negrore di aver fornito tutte le prove a sostegno della loro tesi» provare per credere .. anche io 2 anni fa ero scettico.... "il profumo del libro".... e invece sono 2 anni che uso l'ebook..... Se vuoi un consiglio vai da Mediaworld e leggeti una pagina di un libro e mi dirai...... io non riuscirei a fare a meno...

» postato da M|c|o alle 13:37 del 24-06-2010

20 « beh dai, non paragonei un ebook a un cd... cassette e vinili eran sempre formati fisici anche se "analogici", mentre il cd è "digitale", ma sempre che si tratta di un supporto fisico. » sì, hai ragione, i due non sono paragonabili, l'mp3 lo è, ma era per descrivere il processo: hanno iniziato da quello e han fatto sparire i vecchi formati. Non mi stupirei se prima o poi sparissero anche i cd e diventasse tutto mp3. E quello sarebbe esattamnete come l'ebook, qualcosa di incorporeo che oltretutto, se gira male al lettore, magari il file sparisce « Però un ebook è un file che senza un apposito lettore non puoi nemmeno vedere, e che materialmente non esiste.» appunto, è questa intangibilità che mi fa venire il cimurro. Oggi c'è, domani boh! Se poi conti che io con la tecnologia faccio a pugni e ho il potere di incriccare qualsiasi cosa come il mago Oronzo "con la sola imposizione delle mani"...

» postato da Marina alle 13:39 del 24-06-2010

21 ««credo intenda la Mondadori» Ah, be', la imMondadori ci ha sempre abituati a sentirci... penetrati. :? Ma credo sia l'esempio peggiore in circolazione, nel panorama editoriale (e lo sto dicendo senza polemica politica alle spalle). Parliamo di George R.R. Martin e la bella tendenza di spezzare i tomi in due? Non so se l'hanno inventata loro, ma sicuramente hanno fatto sì che si diffondesse. O, ancora peggio, parliamo di cosa fecero con gli "oscar bestseller" all'eptalogia di Weis & Hickman, quando pubblicarono il VI romanzo con il titolo del VII e lì si fermarono? Per poi correggersi per il levarsi rabbioso dei lettori e pubblicare il VII con il titolo corretto (posseggo l'eptalogia con VI e VII dallo stesso titolo)? Sembra da quelle parti ci siano menti particolarmente illuminate su come fregare il lettore, pur di far quadrare i conti (o, se la si guarda da un altro punto di vista, sembra vi siano dei professionisti che non sanno cosa sia esserlo).» Bhe ce l'ho pure io :) se non sbaglio si chiamava la settima porta del ciclo death gate :) Oramai la teoria dello spezzare la fa' anche la fanucci... guarda erikson Memoria di ghiaccio 1 e 2 , cacciatori di ossa 1 e 2..... Io compero diversi ebook su amazon e vedo cmq che anche li non c'e' riguardo sui prezzi.... i prezzi degli ebook di jordan superano i prezzi del libro in versione economica..... ti sembra ragionevole o una ragionata posizione aziendale? Ciauz

» postato da M|c|o alle 13:42 del 24-06-2010

22 «« beh dai, non paragonei un ebook a un cd... cassette e vinili eran sempre formati fisici anche se "analogici", mentre il cd è "digitale", ma sempre che si tratta di un supporto fisico. » sì, hai ragione, i due non sono paragonabili, l'mp3 lo è, ma era per descrivere il processo: hanno iniziato da quello e han fatto sparire i vecchi formati. Non mi stupirei se prima o poi sparissero anche i cd e diventasse tutto mp3. E quello sarebbe esattamnete come l'ebook, qualcosa di incorporeo che oltretutto, se gira male al lettore, magari il file sparisce « Però un ebook è un file che senza un apposito lettore non puoi nemmeno vedere, e che materialmente non esiste.» appunto, è questa intangibilità che mi fa venire il cimurro. Oggi c'è, domani boh! Se poi conti che io con la tecnologia faccio a pugni e ho il potere di incriccare qualsiasi cosa come il mago Oronzo "con la sola imposizione delle mani"...» Sai anche per fare il libro prima c'era un albero...... vabbe .... E' piu' facile perdere un libro cartacee che un ebook.... quando lo comperi rimane traccia della transazione e te lo rinviano ... nella mia vita non ho mai perso un dato informatico..... Ciauz

» postato da M|c|o alle 13:45 del 24-06-2010

23 ««Quindi, alla fine, è come se tu non ti trovassi di fronte a uno schermo ma a une "vero" foglio. » ma non è un vero foglio :evil: :? insomma, sarò testardo (:roll:) , ma non penso che comprerò un ebook, anche se devo riconoscere a Okamis e a Negrore di aver fornito tutte le prove a sostegno della loro tesi» Non era mia intenzione cercare di plagiarti verso il magico mondo degli EBR, sia chiaro :wink: E' solo che, dal tuo commento, mi sembrava di capire che tu ritenessi gli schermi E-Ink uguali a quelli LCD dei computer, cosa che invece non è. Tutto qua :)

» postato da Okamis alle 13:50 del 24-06-2010

24 « sì, hai ragione, i due non sono paragonabili, l'mp3 lo è, ma era per descrivere il processo: hanno iniziato da quello e han fatto sparire i vecchi formati. Non mi stupirei se prima o poi sparissero anche i cd e diventasse tutto mp3. E quello sarebbe esattamnete come l'ebook, qualcosa di incorporeo che oltretutto, se gira male al lettore, magari il file sparisce » "purtroppo" la tecnologia va avanti ed è normale che ì materiali e le tecniche si evolvano. Io son cresciuata con cd e cassette e so che prima o poi arriverà un altro supporto fisico, più moderno, performante ed economico che lo soppianterà. Mi ritroverò tra anni e anni a cercare rarissimi pezzi di ricambio per mandare avanti il povero stereo e sentirmi la collezione di cd (come ho dovuto penare qualche anno fa per trovare un jack per rimettere in sesto il lettore di vinili dei miei). Ma non credo che il file soppianterà mai il supporto fisico (e per fortuna). Dove giro giro o chiedo gli appassionati di musica e libri fanno sempre un distinguo, o almeno la maggioranza. Io gli mp3 li uso, ma l'idea di avere solo mp3 e non cd, booklet, immagini mi fa orrore, e moltissimi la pensano così. Io (o meglio mia sorella) ho un lettore ebook e lo uso, ma continuo a leggere (comprati o presi in prestito) ancora tantissimi libri. Mi trovo bene a leggere col lettore, ma è una cosa diversa dalla carta. E penso che se ben gestito il mercato degli ebook potrebbe portare molti vantaggi ad autori e lettori... ad esempio sarebbe bellissimo creare una biblioteca nazionale in formato ebook, così anche chi non abita in città e non può permettersi di comprare troppi libri potrebbe leggere quanto vuole.

» postato da Agar Cioccolato alle 13:50 del 24-06-2010

25 ah, io sì che ho perso dati informatici! io pure condivido i vantaggi dell'ebook sottolineati da M|c|o, soprattutto riguardo l'ecologia (a proposito, la battuta su jordan non è poi solo una battuta! <img src=:"> ), però come marina ci tengo alla versione cartacea, soprattutto per collezione. mi ero procurata gli ebook per risparmiare sul cartaceo, ma alla fine di quelli che mi sono piaciuti ho comprato la versione cartacea. è un'abitudine ormai radicata nel dna umano, non si può star senza la carta dopo esserne stati dipendenti per quasi 2000 anni! <img src=:"> quel che mi preoccupa è il destino del libro in sé, dalla produzione alla diffusione, ai meccanismi di guadagno. comprendo che per la condizione editoriale italiana l'ebook sia un'ulteriore mazzata! basti pensare al fatto che tutta una fetta dell'editoria ne verrebbe menomata: ad esempio il settore del collezionismo, come dicevo prima. tuttavia, c'è di buono che il formato elettronico favorisce la diffusione del testo, ma a quali conseguenze? :?

» postato da ringstorm alle 14:00 del 24-06-2010

26 « Oramai la teoria dello spezzare la fa' anche la fanucci... guarda erikson Memoria di ghiaccio 1 e 2 , cacciatori di ossa 1 e 2..... » vero, ma è la mondadori a farla proprio sporca. Alla fine memorie di ghiaccio I e II presi insieme sono un signor librone, e anche separatamente hanno una buona lunghezza.... ma l'edizione italiana dei libri di martin sono delle sottilette! certo se non fosse fantasy la Fanucci non spezzerebbe nemmeno quelli, ma almeno la maggior parte dei libir della saga, anche quelli belli corposi, non li ha spezzati. edit: ora che me ne rendo conto, erikson non è alla fanucci, ma alla armenia!

» postato da Agar Cioccolato alle 14:04 del 24-06-2010

27 «Bhe ce l'ho pure io :) se non sbaglio si chiamava la settima porta del ciclo death gate :)» Esatto, sia il VI che il VII sono intitolati "La settima porta". Solo che il VI doveva essere "Il labirinto" (e la cosa divertente è che all'interno il titolo originale è riportato correttamente). Erikson è pubblicato da Armenia, però, non da Fanucci. :) «ti sembra ragionevole o una ragionata posizione aziendale?» No, non mi sembra affatto ragionevole. L'ho scritto da qualche parte, proprio oggi in questo forum (ma mi sono perso, ormai, non so in quale discussione). I "mass market paperback" che ho acquistato di Erikson costano meno degli ebook. Ma, del resto, le politiche di prezzi non dipendono da Amazon.com, ma dai singoli editori. Ci sono libri appena usciti, in e-book, che costano ancora di più. E questo è lucrare oltre il lecito, perché i signori editori risparmiano parecchio sulla distribuzione e sul costo dei materiali. Ma molto molto. Sempre oggi, lodavo la dichiarata politica di prezzi futura di Asengard, per quanto riguarda gli e-book che produrranno: 3,99€ o 4,49€, là dove il primo prezzo corrisponde a tutti i romanzi cartacei da 9,99€ in giù, mentre il secondo per quelli da 10€ in su. Questa mi sembra una politica ragionevole - che diventa lodevole, dato che gli editori si stanno già distinguendo per aumentare i profitti a scapito dei lettori... Politica che sarebbe il caso di cominciare a denunciare e contrastare prima che prenda piede in modo definitivo. Qualcuno sa se esistono già iniziative di questo tipo?

» postato da Negróre alle 14:20 del 24-06-2010

28 «Io gli mp3 li uso, ma l'idea di avere solo mp3 e non cd, booklet, immagini mi fa orrore, e moltissimi la pensano così.» E invece io, che me ne vado in Spagna, ho portato tutto in MP3 di alta qualità e sto per (s)vendere tutti i CD (meglio se posso regalarli ad amici). Ma questo dipende dal fatto che l'oggetto CD a me non è mai piaciuto. Il libro cartaceo è un'altra cosa, che suscita in me un feticismo particolare. (Infatti ho appena finito di riempire i miei scatoloni: non esiste, non appena trovo dimora fissa, me li porto in Spagna! <img src=:"> ) Tutto dipende dalle esigenze di ognuno. In linea di massima io sono contro gli oggetti, ma è anche vero che le case senza libri, cd e altri oggetti di cultura fanno una tristezza infinita. (M'è capitato, sì, di vedere una casa vuota, con solo mobili e la TV accesa sull'ultimo reality del giorno... :( )

» postato da Negróre alle 14:29 del 24-06-2010

29 ««Bhe ce l'ho pure io :) se non sbaglio si chiamava la settima porta del ciclo death gate :)» Esatto, sia il VI che il VII sono intitolati "La settima porta". Solo che il VI doveva essere "Il labirinto" (e la cosa divertente è che all'interno il titolo originale è riportato correttamente). Erikson è pubblicato da Armenia, però, non da Fanucci. :) «ti sembra ragionevole o una ragionata posizione aziendale?» No, non mi sembra affatto ragionevole. L'ho scritto da qualche parte, proprio oggi in questo forum (ma mi sono perso, ormai, non so in quale discussione). I "mass market paperback" che ho acquistato di Erikson costano meno degli ebook. Ma, del resto, le politiche di prezzi non dipendono da Amazon.com, ma dai singoli editori. Ci sono libri appena usciti, in e-book, che costano ancora di più. E questo è lucrare oltre il lecito, perché i signori editori risparmiano parecchio sulla distribuzione e sul costo dei materiali. Ma molto molto. Sempre oggi, lodavo la dichiarata politica di prezzi futura di Asengard, per quanto riguarda gli e-book che produrranno: 3,99€ o 4,49€, là dove il primo prezzo corrisponde a tutti i romanzi cartacei da 9,99€ in giù, mentre il secondo per quelli da 10€ in su. Questa mi sembra una politica ragionevole - che diventa lodevole, dato che gli editori si stanno già distinguendo per aumentare i profitti a scapito dei lettori... Politica che sarebbe il caso di cominciare a denunciare e contrastare prima che prenda piede in modo definitivo. Qualcuno sa se esistono già iniziative di questo tipo?» Il problema che Asengard come Delos come simplicissimus etc.. dono 1% dei libri..... devono essere le vere case editrici a cambiare.... o gli scrittori ad imporsi.... tu forse da scrittore capisci cosa voglio dire.... Ciauz

» postato da M|c|o alle 14:30 del 24-06-2010

30 « E invece io, che me ne vado in Spagna, ho portato tutto in MP3 di alta qualità e sto per (s)vendere tutti i CD (meglio se posso regalarli ad amici). Ma questo dipende dal fatto che l'oggetto CD a me non è mai piaciuto. Il libro cartaceo è un'altra cosa, che suscita in me un feticismo particolare. (Infatti ho appena finito di riempire i miei scatoloni: non esiste, non appena trovo dimora fissa, me li porto in Spagna! <img src=:"> ) » ma non eri in venezuela, quanti giri fai fare ai tuoi poveri libri XD? Io coi cd ho uno strano rapporto... ne acquisto pochi e quindi mi ci affeziono a ognuno, poi ho il problema che un album non riesco a recepirlo bene se ce l'ho in formato mp3... prima di comprare qualcosa me lo ascolto sempre per bene, però coi vari youtube, myspace, mp3 vari non riesco ad "ascoltare bene" un album. E' come se recepissi le singole tracce slegate fra loro, boh!

» postato da Agar Cioccolato alle 14:42 del 24-06-2010

31 ma, in pratica quali sono i pro e i contro dei libri digitali per gli scrittori? @negrore: meglio una casa priva di libri, che una casa con scaffali di collezioni di enciclopedie comprate solo per fare arredamento e mai usate! qui da me si usa, non so su da voi! è una ipocrisia bella e buona! ma sono OT...

» postato da ringstorm alle 14:58 del 24-06-2010

32 In riferimento al discorso musica/mp3 non è che sia proprio la stessa cosa. Alla fine con la musica il risultato finale è molto semplice: metti le cuffie e ascolti la canzone. Se poi questa proviene da CD, vinile, musicassetta o mp3 ti cambia poco (poco, sottolineo, per i puristi della conversione analogico digitale eccetera eccetera). L'impatto sulla lettura è ben più forte. Ho provato iPad per leggere, lasciamo perdere. Ho provato Kindle, sicuramente migliore, ma NON è un libro. Niente da fare, sarò vecchio ma continuo a vedermi al mare a sfogliare le pagine. Non sono però contrario agli ebook, dico solo che non fanno per me. La lettura è piacere, il piacere personalmente lo perdo su digitale. Sui pro e contro per gli scrittori si apre un abisso... 8)

» postato da FrancescoFalconi alle 15:04 del 24-06-2010

33 « Sui pro e contro per gli scrittori si apre un abisso... 8)» illuminiamolo, no? :wink: a meno che non ne possiate parlare, in tal caso fa nulla, la mia era pura curiosità. :)

» postato da ringstorm alle 15:10 del 24-06-2010

34 Qualche rapida considerazione, anche se l'argomento è molto complesso. Ho letto a giro che gli ebook daranno maggiore possibilità agli esordienti, perché i costi di investimento saranno decisamente minori (niente stampa cartacea e distribuzione più economica). Rimane invariato ovviamente il duro lavoro sul testo da parte dell'autore e dell'editor. D'altro canto, rimarrà il problema visibilità (anzi, forse sarà ancora più difficile se il "mare dei libri" aumenta) e continueranno a vincere i grandi editori che si potranno permettere forti promozioni. Infine, come è normale che sia, dilagherà la pirateria. Fenomeno già esistente, ma contenuto perché i "lettori di ebook" sono un micropopolo nel micropopolo dei lettori. La penetrazione degli ebook sarà lenta. A differenza della musica, dove i "fruitori" sono per lo i più giovani ben "addestrati" alla tecnologia, nella lettura le fasce di età si diversificano concentrandosi nei ragazzi per poi saltare agli adulti.

» postato da FrancescoFalconi alle 15:20 del 24-06-2010

35 Scusate, ma adesso mi vorrei intromettere, perchè riguardo tutta questa questione degli E-book avrei un tarlo per la testa che mi ronza sin dal primo momento in cui ne venni a conoscenza. Dunque il mio dilemma è: se in un ipotetico prossimo futuro anche la stessa LETTERATURA verrà tutta digitalizzata in micro dispisitvi al pari di quelle che per natura sono Arti già sotto forma di "media" come Cinema e Musica (consideriamo CD e DVD), come la metteremo con la pirateria digitale di questi "Libri-microcip" se così li si può chiamare ? Non ho letto tutti i commenti ma sbaglio o fino ad ora nessuno di voi ha mai pensato a questa triste eventualità per l'editoria ? D'accordo che all'oggi la pirateria letteria è già un fenomeno costante nelle copisteria di ogni dove ma come la mettiamo con la riproducibilità digitale, fattibile milioni di volte in più rispetto ad un libro fotocopiato ? Spero possa essere un buon punto di riflessione !

» postato da AronWin alle 15:21 del 24-06-2010

36 ehm, l'avevo scritto sopra. La pirateria ci sarà e non esisterà alcun modo (DRM o altro) per fermarla. Punto :) La mia paura, come scrissi altrove, è che la letteratura diventi un po' come la musica, costringendosi a cavalcare l'onda. Fenomeno che già esiste, per carità, ma in condizioni ancora più critiche si accentuerà spingendo gli editori a puntare sul fandom della stella cometa di turno (chiamala Xfactor o amici).

» postato da FrancescoFalconi alle 15:25 del 24-06-2010

37 @Agar Cioccolato (a proposito, il tuo alter ego mi fa spisciare ogni volta!): in Venezuela sono stato tre mesi per motivi familiari. Non ci si può andare a vivere: è un nascente regime e l'insicurezza regna sovrana, per colpa di una corruzione tanto diffusa che in confronto l'Italia sembra la Germania (delinquenti e poliziotti sono in combutta per quanto riguarda i moltissimi sequestri, ad esempio). Fa tristezza, perché i venezuelani onesti (la maggior parte, ovviamente) sono un popolo pieno di risorse e di vita. (E fanno molto riflettere su noi italiani, oltre tutto.) @ringstorm: non so a cosa si riferisce Francesco, ma credo che il discorso sia lungo, sì. Io non ho alcun tipo di impedimento a parlarne, ma credo che qui il discorso svierebbe troppo e, magari, sarebbe bello evidenziarlo meglio altrove. In tutta sincerità, io sono pro e-book. C'è poco da perdere e molto da guadagnare. Pericoloso per lo scrittore? Ma se il mio "La Rocca dei Silenzi" in PDF si trova tranquillamente in rete, perfettamente formattato, nonostante il romanzo sia uscito soltanto in cartaceo? Inoltre, ma quali guadagni vuol fare uno scrittore in Italia per vivere? Ci si può arrivare, ma sono dell'idea che se deve succedere succede a maggior ragione con la possibilità di scegliere il supporto, tra carta ed elettronico. La vera differenza la fa la qualità del testo: se il testo è davvero buono, le perdite saranno poche. Se il testo fa schifo, la pirateria aiuterà i lettori a evitare di spendere soldi inutilmente. Ciò detto, c'è chi ha il fegato di puntare sulla propria qualità e chi non se la sente. Nessun atteggiamento è condannabile, ma io sono piuttosto netto in merito. Cosa succederebbe all'editoria? Forse che migliorerà e resisteranno gli editori che producono collane di qualità. Si ridurranno i loro profitti? Fatti loro e degli autori: intanto si farebbe un po' di pulizia in mezzo a tutta la spazzatura che affolla le librerie. La quantità non è mai stata un valore. E se uno scossone tecnologico farà sì che i lettori possano permettersi di scegliere con più facilità prima di comprare, io sarò soltanto felice del fatto. Circa la possibilità di imporre le mie idee all'editore di turno, al giorno d'oggi, sono invece piuttosto scettico. Ma così la penso. E mi piace l'idea che se il mio libro fa schifo a qualcuno, costui non mi dia un solo centesimo e tutti amici come prima. In sintesi, non vedo grossi svantaggi, semmai vantaggi.

» postato da Negróre alle 15:25 del 24-06-2010

38 « Ma se il mio "La Rocca dei Silenzi" in PDF si trova tranquillamente in rete, perfettamente formattato, nonostante il romanzo sia uscito soltanto in cartaceo? Inoltre, ma quali guadagni vuol fare uno scrittore in Italia per vivere? Ci si può arrivare, ma sono dell'idea che se deve succedere succede a maggior ragione con la possibilità di scegliere il supporto, tra carta ed elettronico.» Donc, lo stesso vale per i miei libri, che sono in centinaia di librerie emule. Ma mi chiedo, in quanti si sono letti la Rocca PDF o i miei romanzi? Intendo letto tutto, non tanto per la mania di fare sharing. Guarda, io sarei felicissimo se lo leggessero anche piratato. Come ho sempre scritto, vivo di altro e scrivo per necessità. Il punto, come ho scritto sopra, è che oggi come oggi non impatta l'economia degli editori. Quando ciò avverrà, vedrai, la situazione cambierà. Come è cambiata radicalmente nella musica (oltre ai librai che faranno la fine di chi vendeva dischi, ma questo è un altro discorso.)

» postato da FrancescoFalconi alle 15:30 del 24-06-2010

39 mmmh, io la vedo nera per le librerie! :shock: però, la facilità con cui si producono e diffondono formati elettronici credo che renderà più difficoltoso per l'autore serio farsi conoscere: già abbondano in rete romanzi in formato elettronico autoprodotti -ad esempio, i due romanzi che ho scritto con ulj, okamis, frigg, viandante, ecc. ecc... come noi l'han fatto a migliaia. questo oceano di ebook non credo farà bene nemmeno al lettore, che non avrà modo di capire verso quale titolo rivolgersi con fiducia. già rivolgendoci ai titoli editi da case editrici riconosciute chissà se si trova un buon prodotto -senza offesa, non parlo di voi ma in generale! :wink: -, figurarsi se si considera la corsa all'ebook da parte anche dei privati. sarà un macello! :shock: ehi, io non li ho i vostri ebook! :( dovrò provvedere... :twisted: scherzo, preferisco la carta -buon per voi! :wink:

» postato da ringstorm alle 15:42 del 24-06-2010

40 «Donc, lo stesso vale per i miei libri, che sono in centinaia di librerie emule. Ma mi chiedo, in quanti si sono letti la Rocca PDF o i miei romanzi? Intendo letto tutto, non tanto per la mania di fare sharing. Guarda, io sarei felicissimo se lo leggessero anche piratato. Come ho sempre scritto, vivo di altro e scrivo per necessità.» Infatti, Francesco, è proprio questo il punto. Chi non vive di libri non ha svantaggi: continuerà a vivere come a sempre fatto. Chi è scrittore professionista resterà tale, magari guadagnando un po' meno. Ecco, forse la fascia che invece vivacchia potrebbe assottigliarsi, a causa della pirateria. Circa il quanti l'hanno letto tutto in PDF? Spero pochi e spero che di quei pochi tutti quelli che l'hanno apprezzato davvero l'abbiano poi comprato. Un'illusione, ma è anche vero che non avevano possibilità di scegliere. Cosa succederebbe se io facessi un discorso chiaro, prima della pubblicazione, parlando della versione elettronica e spiegando la mia filosofia? Penso che nel mondo odierno verrei più apprezzato e l'atteggiamento nei confronti degli autori e degli editori cambierebbe in meglio. Ora sembriamo tanti piccoli fortunati che non si meritano la propria fortuna, entrati nei castelli dorati delle case editrici a cui quasi nessuno accede. E' sbagliato pensarla così generalizzando, noi lo sappiamo, ma ci sono anche esempi che danno ragione a quest'idea. Permettere di scaricare un e-book - sempre che gli editori si decidano a far scendere i prezzi, sennò siamo daccapo - comincerebbe a colmare il divario d'opinione che c'è tra i lettori, gli autori e gli editori. «Il punto, come ho scritto sopra, è che oggi come oggi non impatta l'economia degli editori. Quando ciò avverrà, vedrai, la situazione cambierà. Come è cambiata radicalmente nella musica» Il punto è che quand'ero adolescente avevo un mio negozio musicale di riferimento, in cui il padrone era una persona speciale e toglieva il cellophane ai CD nuovi, se non ne aveva ancora aperto uno, e me lo faceva sentire. Così potevo decidere se acquistarlo o meno. Oggi posso fare tutto questo da solo. Come appassionato di musica io ho soltanto vantaggi: non mi succederà (quasi) mai di acquistare un CD che proprio non mi piace. La stessa cosa dovrebbe essere possibile farla con i romanzi (anzi, con i romanzi di più: tralasciando il costo, il tempo che mi fanno spendere è molto più di quello di un CD). Tutto ritorna al discorso del prezzo e della possibilità di acquistare qualcosa che piace. Se gli editori continuano con questo andazzo sugli e-book (prezzi), commetteranno lo stesso identico errore delle case discografiche. La pirateria musicale è nata perché i CD costavano troppo. Se si comincia a vendere un romanzo a 5€ (mantenendo intatto il guadagno di editore e autore, semplicemente sottraendo ciò che si paga in distribuzione e materiali), allora sono certo che gli unici a pagarne le conseguenze sarebbe i cattivi editori, quelli che si permettono di pubblicare spazzatura a spron battuto. Ed è per questo motivo che vorrei una forte iniziativa, a livello globale, per far comprendere agli editori che gli e-book non possono costare più di un "mass market paperback": è quasi un'estorsione e ne pagheranno le conseguenze, alla lunga. La gente non è *quasi mai* stupida quando si tratta delle proprie tasche.

» postato da Negróre alle 15:48 del 24-06-2010

41 « La pirateria musicale è nata perché i CD costavano troppo. Se si comincia a vendere un romanzo a 5€ (mantenendo intatto il guadagno di editore e autore, semplicemente sottraendo ciò che si paga in distribuzione e materiali), allora sono certo che gli unici a pagarne le conseguenze sarebbe i cattivi editori, quelli che si permettono di pubblicare spazzatura a spron battuto.» E' vero, ma poi ha creato il concetto che la musica è free e downloadabile facilmente ovunque. Parliamoci chiaro, gli mp3 su itunes costano quanto? 0,99€ o 1,25€. I CD interi puiù o meno sui 10€. Non mi pare un prezzo esagerato, eppure la gente continua a scaricarli illegalmente, perché si è creata questa forma mentis. Risultato? Ce l'abbiamo sotto gli occhi. Madonna dice ciao ciao alla Warner ed entra nella Live Nation. Poi, se vuoi vederla dal vivo, avrai un biglietto sui 100$, perché quello ormai è l'unico introito. Le case discografiche? Si sono inventata gli EP di 6 canzoni, per "mungere" l'Xfactor/Amico di turno (che non farà crescere, perché il prossimo anno tutti se lo saranno dimenticato). Certo, poi c'è Lady Gaga che per costruirsi un fandom fa in modo che nessuno veda la sua faccia dietro a un metro di trucco. Per la letteratura? Difficili le previsioni. Gli scrittori non sono personaggi di spettacolo (o forse diventeremo tutti piccole Santacroce?) ma si può sempre creare il fenomeno del momento (ricordiamo i fantasy baby boom). Insomma, uno scenario complesso, come dicevo.

» postato da FrancescoFalconi alle 15:58 del 24-06-2010

42 Ho un Cybook Opus da sette mesi ed è stato uno dei migliori acquisti che ho fatto. Leggo ovunque (treno, metro, bus) senza dovermi sobbarcare dei volumi enormi. Il peso complessivo è di 150gr e lo schermo e-ink è perfetto. A dire la verità, spesso i libri sono stampati su carta troppo leggera o con caratteri troppo piccoli. Il problema con l'e-book non si pone, posso ruotare lo schermo e ingrandire i caratteri quanto mi pare. Da amante e collezionista di libri dico che a breve il mondo dell'editoria ed il rapporto squilibrato editore-autore-distributore cambierà radicalmente.

» postato da Zweilawyer alle 16:02 del 24-06-2010

43 @francesco falconi: io sono una gran appassionata di musica, ma ammetto che in tutta la mia vita avrò comprato sì e no 3 cd. non per cattiveria o perchè non rispetti la band -anzi!- ma per motivi economici: non posso, personalmente, permettermi di spendere dai 15 in su per un cd che poi non so se mi piacerà o, se pure fosse, sarà seguito a ruota da moltissimi altri. se ne andrebbe uno stipendio che, ahimè, non ho! e sta accadendo lo stesso con i libri, ci metto la mano sul fuoco. finirà che la pirateria sarà l'ultima spiaggia di quelli che, come me, non possono spendere 20 euro per un romanzo (perchè non ne leggi solo uno, ma a decine! ora io leggo pochissimo per motivi miei, ma prima una decina di libri al mese non me li levava nessuno. anni fa era persino fattibile: difficilmente un romanzo superava i 12 euro. ma oggi, il romanzo più anonimo parte dai 12 euro!), e se li spendono, è solo perchè lo hanno amato in pdf e ne vogliono la versione cartacea. se potessi, comprerei la discografia delle mie band preferite. ma, caspio se costa! e tutto questo, grazie alla politica ostruzionistica italiana! godono a vederci e vedersi sguazzare nel fango! :evil: «Tutto ritorna al discorso del prezzo e della possibilità di acquistare qualcosa che piace. Se gli editori continuano con questo andazzo sugli e-book (prezzi), commetteranno lo stesso identico errore delle case discografiche. La pirateria musicale è nata perché i CD costavano troppo. Se si comincia a vendere un romanzo a 5€ (mantenendo intatto il guadagno di editore e autore, semplicemente sottraendo ciò che si paga in distribuzione e materiali), allora sono certo che gli unici a pagarne le conseguenze sarebbe i cattivi editori, quelli che si permettono di pubblicare spazzatura a spron battuto. Ed è per questo motivo che vorrei una forte iniziativa, a livello globale, per far comprendere agli editori che gli e-book non possono costare più di un "mass market paperback": è quasi un'estorsione e ne pagheranno le conseguenze, alla lunga. La gente non è *quasi mai* stupida quando si tratta delle proprie tasche.» convengo in toto, tranne che sulla stupidità della gente: afferma che una cosa è di moda, potrà costare un rene ma se la procureranno al galoppo! :roll: mi spieghi cos'è il mass market paperback? :oops: sarebbe, tipo, un lotto di libri digitali?

» postato da ringstorm alle 16:19 del 24-06-2010

44 «@francesco falconi: io sono una gran appassionata di musica, ma ammetto che in tutta la mia vita avrò comprato sì e no 3 cd. non per cattiveria o perchè non rispetti la band -anzi!- ma per motivi economici: non posso, personalmente, permettermi di spendere dai 15 in su per un cd che poi non so se mi piacerà o, se pure fosse, sarà seguito a ruota da moltissimi altri. se ne andrebbe uno stipendio che, ahimè, non ho! » Permettimi di dire che poteva essere una buona scusa qualche anno fa, non ma adesso dato che puoi tranquillamente acquistare le tue canzoni su IBS o iTunes o in moltissimi altri store al prezzo di un caffé. Ergo, se li scarichi illegalmente è perché "è più facile".

» postato da FrancescoFalconi alle 16:36 del 24-06-2010

45 forse hai ragione, ma ho scaricato tutto quello che mi interessava prima della diffusione di itunes et similia. <img src=:"> poi, dipende da quello che cerchi. se è musica commerciale è facilissimo trovare i cd a metà prezzo, le offertissime non si contano, e a quel punto è anche giusto comprarli per aiutare l'economia discografica. se, invece, come me, cerchi album spariti dal commercio perchè vecchissimi, allora spesso le uniche spiagge per evitare di spendere cifre astronomiche sono quegli appassionati che hanno digitalizzato gli album. anche se poi viene meno il gusto del collezionismo, e questo è il mio più grande rammarico! :( se convertiamo il discorso ai pdf, allora ti do ragione. al momento la mia politica è: se trovo il pdf lo leggo, e se mi piace lo compro in cartaceo. in ogni caso ho perso meno soldi, meno tempo e ne guadagno in spazio disponibile sulla mia libreria ormai storpia per il troppo peso. :roll:

» postato da ringstorm alle 16:50 del 24-06-2010

46 Molte volte ci fasciamo la testa per niente.... io leggevo molto tramite delle bibblioteche comunali ben gestite... non e' pirateria ma leggevo senza pagare... le cassette si duplicavano, la carte sky si clonavano, dovunque c'e' pirateria e' l'uomo che la crea e la esige..... Ebook e' economia e poter legge tranquillamente in tutti i posti..... ebook e' poter scrivere e non dover stampare, non dovere avere materiale di consume o 3 persone che ci guadagnano.... ebook e' poter vendere il proprio libro anche se non hai agganci o se non hai case editrici alle spalle.... lo pubblichi tu e basta.... vedi piattaforma STEALTH o quella apple..... Cosa dire cambiare e' difficile ma e' sempre una scelta da fare.... perche' passare a macchine elettriche se il petrolio funziona..... Per Andrea d'angelo sitrova solo l rocca dei silenzi? Gli altri 3? buahuahuahuahu era una battuta :) Questa e' la mia semplice idea.......

» postato da M|c|o alle 17:03 del 24-06-2010

47 «io sono una gran appassionata di musica, ma ammetto che in tutta la mia vita avrò comprato sì e no 3 cd. non per cattiveria o perchè non rispetti la band -anzi!- ma per motivi economici: non posso, personalmente, permettermi di spendere dai 15 in su per un cd che poi non so se mi piacerà o, se pure fosse, sarà seguito a ruota da moltissimi altri. se ne andrebbe uno stipendio che, ahimè, non ho! » se abiti in un paesino sperduto è normale che il negoziante abbia il monopolio e lucri, ma in realtà cd originali ne puoi comprare anche a meno di 10 euro, soprattutto se sono datati. Ci sono mailorder che non si fanno nemmeno pagare le spese d spedizione e fatto ottimi prezzi. Io sono anni che non pago un cd più di 15 euro, l'ultimo l'ho comprato un paio di settimane fa alla fnac, 16 euro per cd+dvd edizione digipack appena uscito, altrimenti di solito spendo sui 10 euro. Volendo si trova. Anche per i libri, se la tua libreria di paese lucra ci sono i mailorder dove prendere la roba con ottimi sconti e con poche o nulle spese di spedizione, e siti dove comprare l'usato. C'è da dire che il mercato italiano di libri, musica, videogiochi è una lumaca, e ormai moltissimi italiani comprano su siti inglesi tutto quanto (un videogioco anche dopo un anno dall'uscita ti costa 65/70 euro, sui siti inglesi dopo un anno te lo tirano dietro a 16 euro massimo 20, e appena uscito te ne chiedono 40).

» postato da Agar Cioccolato alle 18:54 del 24-06-2010

48 @agar: riguardo i libri, sono anni che, con rammarico, compro prevalentemente online, a meno di non andare a colpo sicuro su autori che già conosco, in questo caso non mi pongo mai il problema del prezzo e compro dove mi capita. online è mooolto più conveniente, anche se spesso vorrei levarmi lo sfizio di entrare in libreria a mani vuote e uscirne con i libri infilati anche nei pantaloni! <img src=:"> ma ormai anche la convenienza delle librerie online andrà scemando, data la nuova legge. :evil: riguardo i cd, è finito il tempo in cui avevo bisogno di comprarne: ormai ho tutti quelli che volevo! io compro alla ricordi di salerno, ma ti assicuro che i cd datati o non li hanno o costano il prezzo pieno. solo in alcune occasioni -per lo più a natale- li ho trovati sui 10 euro o poco meno.

» postato da ringstorm alle 19:02 del 24-06-2010

49 « riguardo i cd, è finito il tempo in cui avevo bisogno di comprarne: ormai ho tutti quelli che volevo! io compro alla ricordi di salerno, ma ti assicuro che i cd datati o non li hanno o costano il prezzo pieno. solo in alcune occasioni -per lo più a natale- li ho trovati sui 10 euro o poco meno.» anche a roma la ricordi fa prezzi orrendi, non ci metto mai piede... molto meglio fnac, mondadori e feltrinelli (quando sono in vena di offerte). i libri li compro anche nelle librerie, per foruna alla feltrinelli c'è sempre qualche marca con un buono sconto... certo non compro praticamente mai edizioni cartonate, aspetto sempre le economiche. Comunque ci sono siti come play che sui cd han prezzi bellissimi e non paghi le spese di spedizione, e han un sacco di roba ;)

» postato da Agar Cioccolato alle 19:14 del 24-06-2010

50 Siete stati tutti abbastanza chiari, grazie. Tuttavia vorrei solo ribattere a chi crede (semmai ci fosse qualcuno in questa discussione) che il formato virtuale soppianterà del tutto l'Oggetto vero e tangibile: il libro. Sembrerò un pò di parte ma la Lettura per me resta sempre un'arte tangibile e non virtuale e spero che in futuro per leggermi un libro non avrò come sola e unica possibilità quella di un microcip da inserire all'interno di un dispositivo. Fa molto Blade Runner tutto ciò, il che eccita pure ma il Libro, in qualità di oggetto vero, dovrà restare come tale e come prerogativa di 3a dimensione tangibile (quindi reale e non virtuale) al pari di una penna, un quadro, una tazza. Semmai mi si fondesse un e-book, guastandosi come succede per pennette, dispositivi elettronici o quant'altro, e non ne avrò una copia sotto mano, dovrei sempre e comunque ricorrere all'oggetto VERO in questione: la carta stampata. Adesso ancora no ma non so cosa proverei se in un giorno nemmeno troppo lontano l'intero bagaglio umano della Letteratura venisse codificato tutto e solo all'interno di un unica monopolistica banca dati digitale. Non so cosa ne pensate voi ma ricordatevi che il mondo virtuale non è il mondo in cui vivete, perchè resta sempre e comunque vincolato tutto lì, dentro uno schermo. Se mi si fonde un hardisk non mi resta più niente in mano, ricordiamocelo ! La tecnologia serve per un fine pratico (l'e-book questo deve rimanere) e non deve necessariamente trasformare tutti i campi della vita pratica: dalla lettura, alla cucina, allo svago. Non demonizzerò mai quest'ultima in quanto l'accetto ma ricordiamoci che la dipendenza da "tecnologia" esiste e come fattore assolutamente reale oltreche tipico di questo particolare momento storico per l'umanità. Penso sia un discorso delicato, quindi attenzione a come ci poniamo nei confronti di tutto questo.

» postato da AronWin alle 19:24 del 24-06-2010

51 aronwin, tu la pensi così, -e pure io- ma temo ci sia chi la pensa diversamente, e speriamo che il destino del cartaceo non graverà sulle spalle di costoro. :? (ma se così fosse, si tratterà di un processo che durerà diversi decenni se non addirittura un secolo. in parole povere, è ancora fantascienza per potercene preoccupare attivamente. <img src=:"> )

» postato da ringstorm alle 19:32 del 24-06-2010

52 «Per Andrea d'angelo sitrova solo l rocca dei silenzi? Gli altri 3? buahuahuahuahu era una battuta :)» Credo che nessuno si sia preso la briga di digitalizzare 1250 pagine di quella qualità... <img src=:"> In ogni caso, ribadisco, io sono pro e-book. Non solo non mi fascio la testa, ma considero i rischi minori dei vantaggi. E lo dico da autore.

» postato da Negróre alle 19:47 del 24-06-2010

53 «Non demonizzerò mai quest'ultima in quanto l'accetto ma ricordiamoci che la dipendenza da "tecnologia" esiste e come fattore assolutamente reale oltreche tipico di questo particolare momento storico per l'umanità. Penso sia un discorso delicato, quindi attenzione a come ci poniamo nei confronti di tutto questo. » Guarda, ti posso assicurare che io non sono dipendente dalla tecnologia eppure mi piace e continua a piacermi avere in 150 grammi i dieci tomi della saga di Erikson, potendo perfino ricercare rapidamente cos'ha fatto il tal personaggio di cui non mi ricordo nell'intera saga. Posseggo felicemente il Kindle, ma sono disposto a portarmi 400 romanzi fino in Spagna, perché non voglio separarmene. Essere a favore degli e-book non significa voler disintegrare i libri cartacei. Chiunque dicesse una cosa simile, sarebbe un prevaricatore. Il segreto è l'equilibrio, il buonsenso. Come in tutte le cose.

» postato da Negróre alle 19:55 del 24-06-2010

54 «Il segreto è l'equilibrio, il buonsenso. Come in tutte le cose. » che ragazzo saggio! :D :wink:

» postato da ringstorm alle 19:59 del 24-06-2010

55 « E' vero, ma poi ha creato il concetto che la musica è free e downloadabile facilmente ovunque. Parliamoci chiaro, gli mp3 su itunes costano quanto? 0,99€ o 1,25€. I CD interi puiù o meno sui 10€. Non mi pare un prezzo esagerato, eppure la gente continua a scaricarli illegalmente, perché si è creata questa forma mentis.» Scusa Francesco, questo è un ragionamento validissimo se iTunes vendesse mp3. Purtroppo quasi nessuno lo fa (si comincia, ma per la maggior parte sono piccole case di musicisti poco famosi). iTunes ha un suo formato proprietario che richiede software proprietario per essere usato, e richiede un dispositivo proprietario per essere suonato. A meno di non convertire il tutto, violando comunque la legge. Io non possiedo nessuno dei tre. No, grazie.

» postato da Palin alle 21:34 del 24-06-2010

56 ««Per Andrea d'angelo sitrova solo l rocca dei silenzi? Gli altri 3? buahuahuahuahu era una battuta :)» Credo che nessuno si sia preso la briga di digitalizzare 1250 pagine di quella qualità... <img src=:"> In ogni caso, ribadisco, io sono pro e-book. Non solo non mi fascio la testa, ma considero i rischi minori dei vantaggi. E lo dico da autore.» e' quello che penso pure io..... In secondo luogo, chi guadagna ora non e' chi crea ma chi commercializza ed e' sbagliato.....

» postato da M|c|o alle 22:38 del 24-06-2010

57 «Siete stati tutti abbastanza chiari, grazie. Tuttavia vorrei solo ribattere a chi crede (semmai ci fosse qualcuno in questa discussione) che il formato virtuale soppianterà del tutto l'Oggetto vero e tangibile: il libro. Sembrerò un pò di parte ma la Lettura per me resta sempre un'arte tangibile e non virtuale e spero che in futuro per leggermi un libro non avrò come sola e unica possibilità quella di un microcip da inserire all'interno di un dispositivo. Fa molto Blade Runner tutto ciò, il che eccita pure ma il Libro, in qualità di oggetto vero, dovrà restare come tale e come prerogativa di 3a dimensione tangibile (quindi reale e non virtuale) al pari di una penna, un quadro, una tazza. Semmai mi si fondesse un e-book, guastandosi come succede per pennette, dispositivi elettronici o quant'altro, e non ne avrò una copia sotto mano, dovrei sempre e comunque ricorrere all'oggetto VERO in questione: la carta stampata. Adesso ancora no ma non so cosa proverei se in un giorno nemmeno troppo lontano l'intero bagaglio umano della Letteratura venisse codificato tutto e solo all'interno di un unica monopolistica banca dati digitale. Non so cosa ne pensate voi ma ricordatevi che il mondo virtuale non è il mondo in cui vivete, perchè resta sempre e comunque vincolato tutto lì, dentro uno schermo. Se mi si fonde un hardisk non mi resta più niente in mano, ricordiamocelo ! La tecnologia serve per un fine pratico (l'e-book questo deve rimanere) e non deve necessariamente trasformare tutti i campi della vita pratica: dalla lettura, alla cucina, allo svago. Non demonizzerò mai quest'ultima in quanto l'accetto ma ricordiamoci che la dipendenza da "tecnologia" esiste e come fattore assolutamente reale oltreche tipico di questo particolare momento storico per l'umanità. Penso sia un discorso delicato, quindi attenzione a come ci poniamo nei confronti di tutto questo. » ognuno ha la facolta' di pensare come la vuole, ci sono i progressisti e i conservartori e come sempre c'e' chi la pensa diversamente.... Come il digitale terresti.... come i film in hd e normali.... etc.... Posso dirti come esempio che la mia azienda con 40 disegnatori cad si trova meglio a lavorare sul virtuale che sul cartaceo.... e ti ricordo che dal virtuale si crea il cartaceo senza spesa di tempo e non il contrario..... immaginati 40 disegnatori con il tecnigrafo ei ragazzi dell'officina che chiedono le copie........ Prima si scriveva sulla pietra , poi sulla pelle, poi sui papiri, poi sulla carta e ora sul digitale......... Ciauz

» postato da M|c|o alle 22:43 del 24-06-2010

58 ««Non demonizzerò mai quest'ultima in quanto l'accetto ma ricordiamoci che la dipendenza da "tecnologia" esiste e come fattore assolutamente reale oltreche tipico di questo particolare momento storico per l'umanità. Penso sia un discorso delicato, quindi attenzione a come ci poniamo nei confronti di tutto questo. » Guarda, ti posso assicurare che io non sono dipendente dalla tecnologia eppure mi piace e continua a piacermi avere in 150 grammi i dieci tomi della saga di Erikson, potendo perfino ricercare rapidamente cos'ha fatto il tal personaggio di cui non mi ricordo nell'intera saga. Posseggo felicemente il Kindle, ma sono disposto a portarmi 400 romanzi fino in Spagna, perché non voglio separarmene. Essere a favore degli e-book non significa voler disintegrare i libri cartacei. Chiunque dicesse una cosa simile, sarebbe un prevaricatore. Il segreto è l'equilibrio, il buonsenso. Come in tutte le cose.» quoto.......... io amo jordan :) me li sto' leggendo in ebook m ho tutti originali nella libreria (posso documentare... versione rilegata)

» postato da M|c|o alle 22:45 del 24-06-2010

59 Ma qui nessuno discute su questo, ci mancherebbe. Il computer DEVE supplire a talune pratiche di lavoro come la progettaziane grafica/virtuale di un qualcosa. Il discorso è che la lettura di un romanzo come di un qualunque altro testo è altra cosa ed avrà comunque bisogno di un supporto reale e tangibile per sua natura a prescindere da un suo surrogato virtuale. L'e-book potrà sempre supplire ad un discorso di praticità ma un libro è e rimane un LIBRO, cioè un oggetto reale e tangibile per sua natura. Quello che io non accetterei (e lo ripeto) è la sola l'ipotetica evuntualità che lo si voglia cancellare a favore di un solo ed esclusivo microcip, tutto qui. Non sarebbe democratico farlo neanche fra cent'anni secondo me e non ritengoo di essere l'unico a pensarla in questi termini. Per me l'e-book va bene comunque e per questo non credo nemmeno di dovermi reputare progressista o corsenvatore, accetto entrambe le cose.

» postato da AronWin alle 00:03 del 25-06-2010

60 « Ma qui nessuno discute su questo, ci mancherebbe. Il computer DEVE supplire a talune pratiche di lavoro come la progettaziane grafica/virtuale di un qualcosa. Il discorso è che la lettura di un romanzo come di un qualunque altro testo è altra cosa ed avrà comunque bisogno di un supporto reale e tangibile per sua natura a prescindere da un suo surrogato virtuale. L'e-book potrà sempre supplire ad un discorso di praticità ma un libro è e rimane un LIBRO, cioè un oggetto reale e tangibile per sua natura. Quello che io non accetterei (e lo ripeto) è la sola l'ipotetica evuntualità che lo si voglia cancellare a favore di un solo ed esclusivo microcip, tutto qui. Non sarebbe democratico farlo neanche fra cent'anni secondo me e non ritengoo di essere l'unico a pensarla in questi termini. Per me l'e-book va bene comunque e per questo non credo nemmeno di dovermi reputare progressista o corsenvatore, accetto entrambe le cose.» Premessa: con le mie parole che seguiranno non intendo obbiettare alle tue affermazioni e portarti a preferire gli EBR ai libri tradizionali. La mia è mera curiosità. Parli più volte di "reale". Ti chiedo quindi, cos'è reale? Perché l'inchiostro sulla carta è reale, mentre il pixel impresso sullo schermo no? Perché il libro è "tangibile per sua natura", mentre un EBR (che pure è fatto di plastica e metallo) no? Ripeto, non voglio farti cambiare idea. E' solo che sono curioso di capire meglio il tuo approccio alla questione. PS: oddio, mi sento molto Morpheus in Matrix ^_^

» postato da Okamis alle 00:14 del 25-06-2010

61 Okamis, tu un dispositivo elettronico lo accendi e lo spegni. Metti che un giorno, per una qualche ragione non ti funziona... cosa ti rimane ? A parte riaverlo copiato da qualche altra parte, niente (e con l'eventualità che la stessa cosa succeda anche alle copie digitali che puoi aver fatto altrove). Quindi in termini logico-pratici che realtà tangibile è quella di un hardisk che può avere la potenzialità di danneggiarsi e mi fa perdere tutto ciò che era contenuto al di là di uno schermo ?? Un libro nè lo accendi, nè lo spegni ce l'hai e basta, fino al secolo in cui l'ossigeno ne avrà usurato le particelle e sarà polevere. Allora solo in quel momento avere un dispositivo di memoria digitale SARA' la miglior cosa, secondo me.

» postato da AronWin alle 00:26 del 25-06-2010

62 PS. Per Negròre: Non mi riferisco a chi la questione la prende come te, io sarò ok per entrambe i supporti e per una questione di scelte d'ognuno, considerando sempre le praticità di un e-book già ribadite in questo forum in tutte le sue forme. Sulla dipendenza tecnologica la riflessione è cosa mi dovrò aspettare se chi un giorno detterà le le leggi della futura editoria è chi a tutt'oggi fa code di 8 ore davanti ad un negozio pur di avere per primo un i-pad a 800 euro ??

» postato da AronWin alle 00:34 del 25-06-2010

63 Un libro è soggetto all'umidità, può andare a fuoco, può strapparsi... e non lo puoi copiare per cercare di prevenire tutto ciò :wink: Sinceramente dire che un e-book non è reale perché può danneggiarsi è un po' debole come motivazione, non trovi? Quando si parla di libri bisogna infatti sempre considerare due fattori: il supporto e il testo (quest'ultimo sì, intangibile, sia che si parli di libri che di EBR). Il testo in sè non è reale, nel senso di "solido" (se recito una poesia a memoria, questa non smette di esistere solo perché non è presente nessun supporto che non sia il mio cervello). Poi, ripeto, uno può preferire la carta per mille ragioni validissime, ma dire che un EBR non è un supporto "reale e tangibile" non è vero. PS: E' vero, un EBR lo accendo e lo spengo, ma un libro lo apro e lo chiudo :wink:

» postato da Okamis alle 00:48 del 25-06-2010

64 « Sai anche per fare il libro prima c'era un albero...... vabbe ....» molto spiritoso... Stavo forse parlando di ecologia? Sto parlando di formato tangibile e intangibile, gli alberi cosa c'entrano? « E' piu' facile perdere un libro cartacee che un ebook.... nella mia vita non ho mai perso un dato informatico..... » questione di punti di vista: nella mia vita non ho mai perso un libro, in compenso ho perso centinaia di file in dozzine di pc crash, anche perché non posso fare il backup di tutto quanto sempre. « Ma pensate tutti gli utilizzi che si possono fare...... 1) un bambino non avrebbe piu' una cartella da 50 kili ma una cartella normale da bambini....» cosa facilmente aggirabile se a scuola la capissero di fare come in America: armadietto per ogni studente. Non è che per forza c'è bisogno dell'ebook « 2)mi alzo e leggo i miei giornali senza dover andare in edicola....» Ci si può abbonare tuttora al quotidiano preferito e ricerelo a casa comodamente via posta « 3) ecologia... pensiamo quanti alberi e foreste solo per fare la carta..... 1» l'editoria non è certo responsabile del disboscamento selvaggio, che ha ben altre ragioni. Ad ogni modo anche qui al cosa è facilmente risolvibile con l'uso di carta riciclata « 4) possibilita' di consultare manuali e documenti dovunque... » dipende dall'uso che ne devi fare, ci si può attrezzare bene anche adesso « 5)teoricamente il prezzo.... » ecco, questo mi sembra l'unico vantaggio pieno « "purtroppo" la tecnologia va avanti ed è normale che ì materiali e le tecniche si evolvano. Io son cresciuata con cd e cassette e so che prima o poi arriverà un altro supporto fisico, più moderno, performante ed economico che lo soppianterà. » ma io non sono 'luddisticamnete' contro l'ebook a prescindere, vorrei solo che al lettore fosse data la scelta, e non ci conto « Ma non credo che il file soppianterà mai il supporto fisico (e per fortuna). » io invece credo e temo di sì. Ripeto, già son spariti i vinili, non credo ci vorrà molto prima che spariscano i cd. « In riferimento al discorso musica/mp3 non è che sia proprio la stessa cosa. Alla fine con la musica il risultato finale è molto semplice: metti le cuffie e ascolti la canzone. » no, Frà, non è la stessa cosa neanche con la musica. Non parlo di acustica, parlo di volatilità di un supporto piuttosto che di un altro. L'mp3 me lo posso perdere in mezzo ad altri file, crashare, cancellare inavvertitamente. In più se me lo voglio ascoltare con altri apparecchi mi tocca prima convertirlo in cd e in alcuni casi dal cd devo poi fare un nastro. Mi cresce la barba solo al pensiero della perdita di tempo... Il resto della discussione me lo leggo domani, siete dei grafomani :shock: , sta discussione è lievitata come un panzerotto in poche ore...

» postato da Marina alle 01:30 del 25-06-2010

65 «cosa facilmente aggirabile se a scuola la capissero di fare come in America: armadietto per ogni studente.» Questa è una stupidaggine. I libri devono rimanere a casa per studiare. Il risultato degli armadietti nella mia scuola è stato che tutti li dimenticavano in classe e a casa non avevano nulla su cui studiare. O li dimenticavano a casa convinti di averli a scuola :roll: Sto divagando. Ammiro la tua pazienza nel rispondere a ogni singola riga, sono curiosa di sapere come proseguirà il discorso. Avete tutti delle buone motivazioni, non riesco a farmi un'idea precisa. :? (però anche io sono certa che tra breve spariranno i cd)

» postato da Pawin alle 02:30 del 25-06-2010

66 Io ho un Cybook Gen 3 da 2 anni circa, me lo sono autoregalato per il compleanno. Per me è una manna: leggo tantissimo, e purtroppo non sempre, alla fine un libro mi piace. Quando i libri costavano 10000 lire, la cosa non mi sconvolgeva più di tanto: ma ora non posso rischiare di spendere 20€ per una solaaaaaaaaaaa! Risultato: io mi scarico l'ebook. Se il libro mi piace, lo compro senza problemi, anche perchè adoro vedere i libri in fila nella mia libreria! Ma se il libro è mediocre o pessimo beh, i soldi me li risparmio...

» postato da Yuko86 alle 08:24 del 25-06-2010

67 Bhe io forse sono troppo progressista.... io cambierei totalmente il mercato editoriale e molte altre cose.... tipo la posta... le banche si stanno muovendo... le assicurazioni...... La carta non serve piu' .... nemmeno i soldi cartacei o ferrosi servono..... io quando vado in giro per lavoro se dovessi portarmi via tutti i manuali dovrei andar via con un tir..... vmware, visual basic, dot net, java, ................ avendoli in formato digitale porto via il notebook (che avrei portato via) e sono ok.... I crash di norma riavvi ma non perdi dati se non in rari motivi..... i backup si possono fare in automatico a date ore e solo sui file modificati.... io sono per il futuro e la tecnologia..... e non ditemi che e' complicato... mia mamma di 70 anni in crociera mi mandava le email con le foto delle uscite... Ciauz

» postato da M|c|o alle 08:47 del 25-06-2010

68 beh, forse non è complicato ma rischioso! io quoto quello che dice marina: non mi oppongo al progresso ma bisogna concedere la scelta. invece, sono strasicura che a lungo andare i formati digitali soppianteranno quelli cartacei. @okamis: certo che è più facile perdere un file che un libro. come tu stesso hai detto, il libro può essere perso o bruciato: mò, dimmi tu, se il libro me lo tengo a casa come faccio a bruciarlo o perderlo. dovrebbe bruciare tutta la casa (facendo corna! <img src=:"> ) è un'eventualità molto rara, più rara della perdita di file da un pc per diversi motivi! ne parliamo giusto ora che devo formattare il mio pc perchè non va più bene. ci sarà sempre qualcosa che andrà perduto e non me ne ricorderò fino a quando non mi servirà. :roll: e i mie HD, li tengo come tesori, ma ho la fifa matta che si rompano -e, facendo corna! ma si romperanno prima o poi!- e perda le tonnellate di musica e libri e artbook e film, per me preziosissimi, che ho tanto faticato a procurarmi. le vhs avevano i loro difetti, ma anche i loro vantaggi. più progrediamo, più i supporti si fanno volatili! una vhs di vent'anni fa -piratata- posso vederla anche oggi che non le è successo niente nemmeno dopo che mio padre me la lanciò appresso e quella andò a frantumarsi nel muro (sorvoliamo sul motivo :roll: ); un cd non sarebbe mai uscito illeso da un simile colpo. anzi! non li usi e non funzionano più! il mio ragazzo che li cura in modo maniacale, ogni tot anni è costretto a rimasterizzare tutto per salvare i dati, e a ogni masterizzazione un pò di qualità si perde. anche nelle cineteche sono costretti a fare così, e negli archivi elettronici, e nelle biblioteche, ovunque siano stati introdotti i nuovi formati per la conservazione dei dati in sostituzione al cartaceo o ai supporti più vecchi. ecco, questo è il futuro: supporti più economici ma non tramandabili. ora, mi si potrà ribattere che prima si scriveva sulla pietra, e che era un supporto più durevole e ancor più economico e pure tramandabile: allora perchè abbiamo smesso? <img src=:">

» postato da ringstorm alle 09:17 del 25-06-2010

69 « Scusa Francesco, questo è un ragionamento validissimo se iTunes vendesse mp3. Purtroppo quasi nessuno lo fa (si comincia, ma per la maggior parte sono piccole case di musicisti poco famosi). iTunes ha un suo formato proprietario che richiede software proprietario per essere usato, e richiede un dispositivo proprietario per essere suonato. A meno di non convertire il tutto, violando comunque la legge. Io non possiedo nessuno dei tre. No, grazie.» Donc... iTunes vende con il suo store collegato al suo programma (proprietario), ma compri aac che con un click (legale) trasformi in mp3 (o lo decidi sulle impostazioni). Non ti piace l'ipod? Nessun problema, sposti il file sul desktop e te lo copi sul tuo mp3 (legalmente). Il DRM è stato tolto da apple da circa un anno, se non erro. Cmq, tornand in tema, vedo dal sondaggio nella home page che i pro/contro ebook sono quasi fifty-fifty. Bene, io ve lo dico in tutta sincerità, sono molto molto curioso di vedere cosa accade. Delos, Asengard e i grandi editori che stanno per arrivare, vediamo che risultati ci daranno e vediamo anche come si muoverà il fronte pirateria (peché Delos, Asengard e altre non sono ONLUS ma editori). Ripeto, per me è indifferente. Chi non voleva comprare il mio libro non l'avrebbe fatto comunque, se almeno lo legge piratato sono contento. Insomma, curioso di attendere i dati. Per il discorso supporto e-reader, ho letto i vari punti di vista. Ecco il mio, semplice semplice: me ne vado al mare per una bella giornata relax pre compleanno, in spiaggia, con il sole, la sabbia e la salsedine. Ecco, dopo uno stupendo bagno nell'acqua limpida e cristallina di Ostia (ehm... a che serve sennò la fantasia, scusate), mi leggo Saramago cartaceo in tutta tranquillità. Ricordo qualche anno fa un'onda "anomala" (no, questa non è fantasia) prese in pieno me e il libro di stroud. Lo conservo gelosamente tutto arricciato. Bel ricordo :)

» postato da FrancescoFalconi alle 09:56 del 25-06-2010

70 ««cosa facilmente aggirabile se a scuola la capissero di fare come in America: armadietto per ogni studente.» Questa è una stupidaggine. I libri devono rimanere a casa per studiare. Il risultato degli armadietti nella mia scuola è stato che tutti li dimenticavano in classe e a casa non avevano nulla su cui studiare. O li dimenticavano a casa convinti di averli a scuola :roll: » è tutt'altro che una stupidagine, lo trovo un ottimo metodo e siccome in USA funziona non vedo perché qui non potrebbe . Se poi gli studenti Italiani non sono nemmeno capaci di responsabilizzarsi e organizzarsi per cosa portare a casa per i compiti di giorno in giorno, allora si meritano le cartelle da dieci chili sulle spalle. Oppure si sveglino. Quando lavoreranno cosa faranno? Diranno al capo/cliente che si sono dimenticati il documento tale e si faranno firmare la giustificazione da mammà? :roll:

» postato da Marina alle 11:32 del 25-06-2010

71 « le vhs avevano i loro difetti, ma anche i loro vantaggi. più progrediamo, più i supporti si fanno volatili! una vhs di vent'anni fa -piratata- posso vederla anche oggi che non le è successo niente nemmeno dopo che mio padre me la lanciò appresso e quella andò a frantumarsi nel muro (sorvoliamo sul motivo :roll: ); un cd non sarebbe mai uscito illeso da un simile colpo. anzi! non li usi e non funzionano più! il mio ragazzo che li cura in modo maniacale, ogni tot anni è costretto a rimasterizzare tutto per salvare i dati, e a ogni masterizzazione un pò di qualità si perde. » senza offesa, ring, ma chi ti ha detto queste cose? Sai quanto VHS ho letteralmente consumato da bambina? Quante mi sono andate definitivamente in frantumi cadendo, etc etc? Un dvd (di buona qualità sìintende, non quello di una marca pesce che solo a fissarlo si sgrana) se ben tenuto dua molto di più di una vhs... certo se li riempi di ditate, non li rimetti nella custodia e li lasci dove capitano, tra graffi e graffietti alla fine si rovinano, ma se ti cade una volta a meno che non sei sfortunata mica si rompe. A me i dvd son caduti tante volte, ma poi andavano sempre a meraviglia. Se non li usi non funzionano? Io ho cd e dvd che a volte mi metto a vedere o risentire dopo anni, mica non si leggono più. Anche perchè se fosse così ogni volta che una va ad acquistare un film o un album dovrebbe correre il rischio di beccare una copia stampata anni prima e non funzionante perchè nessuno l'ha mai usato in tutto quel tempo... Poi se hai uma masterizzatore decente e utilizzi cd e dvd vuoti decenti non è che tra l'originale e la copia ci sia una differenza notabile da un essere umano.

» postato da Agar Cioccolato alle 11:42 del 25-06-2010

72 Senza contare che la perdità di qualità a seguito di continue "clonazioni" è un retaggio proprio delle VHS e in generale delle vecchie tecnologie analogiche, non certo di quelle digitali che si basano su codici alfanumerici :wink:

» postato da Okamis alle 11:47 del 25-06-2010

73 «««cosa facilmente aggirabile se a scuola la capissero di fare come in America: armadietto per ogni studente.» Questa è una stupidaggine. I libri devono rimanere a casa per studiare. Il risultato degli armadietti nella mia scuola è stato che tutti li dimenticavano in classe e a casa non avevano nulla su cui studiare. O li dimenticavano a casa convinti di averli a scuola :roll: » è tutt'altro che una stupidagine, lo trovo un ottimo metodo e siccome in USA funziona non vedo perché qui non potrebbe . Se poi gli studenti Italiani non sono nemmeno capaci di responsabilizzarsi e organizzarsi per cosa portare a casa per i compiti di giorno in giorno, allora si meritano le cartelle da dieci chili sulle spalle. Oppure si sveglino. Quando lavoreranno cosa faranno? Diranno al capo/cliente che si sono dimenticati il documento tale e si faranno firmare la giustificazione da mammà? :roll:» questa cosa la straquoto, ho sempre agognato di avere armadietti a scuola invece di fare il mulo quando facevo le superiori-.-

» postato da Yuko86 alle 13:35 del 25-06-2010

74 «Okamis, tu un dispositivo elettronico lo accendi e lo spegni. Metti che un giorno, per una qualche ragione non ti funziona... cosa ti rimane ? A parte riaverlo copiato da qualche altra parte, niente (e con l'eventualità che la stessa cosa succeda anche alle copie digitali che puoi aver fatto altrove). Quindi in termini logico-pratici che realtà tangibile è quella di un hardisk che può avere la potenzialità di danneggiarsi e mi fa perdere tutto ciò che era contenuto al di là di uno schermo ?? Un libro nè lo accendi, nè lo spegni ce l'hai e basta, fino al secolo in cui l'ossigeno ne avrà usurato le particelle e sarà polevere. Allora solo in quel momento avere un dispositivo di memoria digitale SARA' la miglior cosa, secondo me.» niente bambini piccoli per casa, vero? i libri, in una casa con nanopiccoli, sono continuamente a rischio di sbavate, leccate morsi, vomitini e strappi al momento il mio ama i libri e non strappa niente, ma ricordo la disperazione di un vecchio utente, (ciao Meta!) quando il figlioletto di tre anni riuscì ad superare la barriere fisica, arraffare un prezioso tomo di sf ed a strappare tutte le pagine una a una ed i nano piccoli sono letali anche per i dispositivi elettronici portatili, come ben sanno tutti i genitori che hanno dovuto ricomprare cellulari, palmari, laptop, monitor... In ogni caso, aspeterò che scenda e poi vedrò Sicuramente, com la fuffa che c'è ora in libreria, se l'e-book costerà meno, leggerò quello e poi comprerò il cartaceo di quello che mi piace così mi spennano due volte!!!! :roll:

» postato da Jirel alle 13:45 del 25-06-2010

75 «questione di punti di vista: nella mia vita non ho mai perso un libro, in compenso ho perso centinaia di file in dozzine di pc crash, anche perché non posso fare il backup di tutto quanto sempre.» Marina, ti capisco. Sul serio. Ciò detto, questo è il reale problema di chi è "ignorante di informatica": il fatto che sia così difficile trovare qualcuno che ti consigli *davvero* e non per venderti qualcosa. Perché dico questo? Molto semplice: perché, ad esempio, con un Macintosh e una Time Capsule (niente più che un disco esterno che funziona in wireless) tu non fai nulla e lui fa il backup di qualsiasi minimo dato tu cambi o aggiungi o togli ogni ora. Non ti accorgi di niente. Se lo perdi, non devi far altro che andare su quel disco (sempre visibile nella tua rete di casa) e recuperarlo dalla stessa cartella in cui ti ricordavi che fosse (solo che è la situazione della cartella *passata*). E questo è solo il primo esempio che mi viene in mente. Le soluzioni informatiche *semplici* esistono ormai da tempo. Il problema è che nei negozi d'informatica o trovi il padrone che vuole venderti chissà che o trovi il collaboratore con ritenuta d'acconto che non ha nessuna voglia di spremersi le meningi per risolverti la soluzione. Trovare un commesso che sia anche tecnico e che ti consigli in modo spassionato è difficile (tanto quanto trovare un commesso in libreria che sappia consigliarti cosa leggere...). Resto comunque dell'idea che tu non debba preoccuparti nel medio termine: la carta ci sarà *sicuramente* per un bel pezzo. @AronWin: mi sai dire quale sia la percentuale di persone che dorme fuori dal negozio per comprarsi un iPad? Se la tua preoccupazione è questa, abbiamo una visione del mondo diversa: sei molto più pessimistico di quanto lo sia io (che devo sforzarmi molto per essere ottimistico, a volte). Concordo con te che, se il mondo fosse in mano a simili squilibrati, chi è tradizionalista se la vedrebbe brutta. Ma ritengo che sia piuttosto utopico. Sono altre le cose che mi preoccupano: il fatto che internet sta sgretolando le basi delle nostre capacità di concentrazione, ad esempio. Il fatto che Mr. Facebook dica che a lui della privacy non gliene freghi niente. Potresti dirmi che questo potrebbe essere l'inizio di ciò che tu temi, forse. Ma non sarei d'accordo: pensare che il cartaceo verrà soppiantato dall'elettronico - parlando di narrativa - significa fare un balzo in avanti di almeno 30 anni, secondo me. Preoccupiamoci di ciò che sta accadendo oggi. E comunque dubito che tra tutti quelli che stanno qui discutendo, con opinioni diverse, ce ne sia uno solo che ha dormito fuori dal negozio per comprarsi l'iPad. E se c'è non interverrà. Sono pochi e sanno di essere ridicoli, almeno la maggior parte di loro.

» postato da Negróre alle 14:33 del 25-06-2010

76 «Bhe io forse sono troppo progressista.... io cambierei totalmente il mercato editoriale e molte altre cose.... tipo la posta... le banche si stanno muovendo... le assicurazioni...... La carta non serve piu' .... nemmeno i soldi cartacei o ferrosi servono.....» <img src=:"> Credo siamo molto simili, in questo. (Ad esempio, appena aprì Fineco, cambiai conto: da allora non ho più fatto una sola fila alla banca, cioè esattamente quello che mi ero ripromesso. Bellissimo! :) ) Ciò nonostante, come detto, io continuo a ritenere il libro cartaceo qualcosa di più di un e-book. Diciamo che tutto dipende da chi cambia il mondo: se sono democratici, prendono in considerazione anche le minoranze. Se un giorno gli amanti del cartaceo dovessero diventare una minoranza, dovranno poter comprare i libri cartacei lo stesso. Costeranno di più, credo, ma è un prezzo da pagare per il mondo che cambia, da quando esiste la civiltà. Potremmo fare lo stesso discorso per centinaia di altre "cose".

» postato da Negróre alle 14:40 del 25-06-2010

77 Tanto per restare in tema, segnalo quest'articolo: http://www.corriere.it/cultura/10_giugno_25/taglietti-ebook-lettrici_11044328-8023-11df-85d3-00144f02aabe.shtml

» postato da Negróre alle 16:02 del 25-06-2010

78 «Tanto per restare in tema, segnalo quest'articolo: http://www.corriere.it/cultura/10_giugno_25/taglietti-ebook-lettrici_11044328-8023-11df-85d3-00144f02aabe.shtml» lo avevo letto appena 10 minuti fa dopo aver estratto da sotto al gatto dormiente il povero giornale XD

» postato da Agar Cioccolato alle 16:09 del 25-06-2010

79 ««Bhe io forse sono troppo progressista.... io cambierei totalmente il mercato editoriale e molte altre cose.... tipo la posta... le banche si stanno muovendo... le assicurazioni...... La carta non serve piu' .... nemmeno i soldi cartacei o ferrosi servono.....» <img src=:"> Credo siamo molto simili, in questo. (Ad esempio, appena aprì Fineco, cambiai conto: da allora non ho più fatto una sola fila alla banca, cioè esattamente quello che mi ero ripromesso. Bellissimo! :) ) Ciò nonostante, come detto, io continuo a ritenere il libro cartaceo qualcosa di più di un e-book. Diciamo che tutto dipende da chi cambia il mondo: se sono democratici, prendono in considerazione anche le minoranze. Se un giorno gli amanti del cartaceo dovessero diventare una minoranza, dovranno poter comprare i libri cartacei lo stesso. Costeranno di più, credo, ma è un prezzo da pagare per il mondo che cambia, da quando esiste la civiltà. Potremmo fare lo stesso discorso per centinaia di altre "cose".» Bhe logicamente pure io ho tutto on-line.... banca assicurazione carta di credito prepagata..... la colonna la faccio solo dal dottore e al supermercato.... molte volte vedere in posta la gente fare le ricariche postepay o depositare/ritirare soldi mi fa' ridere..... Rimanendo in tema, non voglio che il digitale diventi l'unico tipo lettura, la mia libreria fisica avra' sempre dentro i libri che rittero' interessanti ma di sicuro se avro' la possibilita' li leggero' in ebook..... Lo scorso anno ho letto circa 42 libri dei quali solo 12 dopo li ho comperati per la mia collezione e pensa che un paio ce li ho sia in ebook drm e sia cataceo..... Nel mercato editoriale esistono molti libri soppravalutati che non meritano di essere presi o collezionati.... Per me la comodita' significa molto.... essendo speso in giro per lavoro e potendo avere i manuali in pdf (manuali microsoft o altro) significare andare via con una borsa da 500 grammi e non da 15 kili.... giuardate quanto pesano i vari manuali di vmware\visual basic\silverlight\.... Ciauz

» postato da M|c|o alle 16:56 del 25-06-2010

80 «lo avevo letto appena 10 minuti fa dopo aver estratto da sotto al gatto dormiente il povero giornale XD» O da sotto il povero gatto il giornale dormiente... <img src=:">

» postato da Negróre alle 16:59 del 25-06-2010

81 « Donc... iTunes vende con il suo store collegato al suo programma (proprietario), ma compri aac che con un click (legale) trasformi in mp3 (o lo decidi sulle impostazioni). Non ti piace l'ipod? Nessun problema, sposti il file sul desktop e te lo copi sul tuo mp3 (legalmente). Il DRM è stato tolto da apple da circa un anno, se non erro.» Per precisare: non compri un aac ma lo stesso file originale, che iTunes (e non altri) possono convertire al volo in aac. Quindi o hai un windows supportato da iTunes o un mac, o niente. ps: se hai un iPhone puoi comprare direttamente, se hai un altro dispositivo web-enabled, no. Quindi torniamo al caso "solo tutto proprietario".

» postato da Palin alle 21:01 del 25-06-2010

82 Hum... continuo a non capire qual è il problema. Se compri su itunes (e non su ibs o su altri store) hai iTunes installato, quindi fare la conversione e avere il formato mp3 è un attimo. Insomma, mi pare di voler creare problemi dove non ci sono, in tutta sincerità.

» postato da FrancescoFalconi alle 02:06 del 26-06-2010

83 « ora, mi si potrà ribattere che prima si scriveva sulla pietra, e che era un supporto più durevole e ancor più economico e pure tramandabile: allora perchè abbiamo smesso? <img src=:">» OT/ Ok, scrivi dove ti pare, fatti regalare l'e-book per il compleanno ma fila a commentare il CONTEST che stiamo aspettando te e Cristallo! :mrgreen:

» postato da Kinzica alle 21:27 del 27-06-2010

84 «Hum... continuo a non capire qual è il problema. Se compri su itunes (e non su ibs o su altri store) hai iTunes installato, quindi fare la conversione e avere il formato mp3 è un attimo. Insomma, mi pare di voler creare problemi dove non ci sono, in tutta sincerità.» Per un paio di motivi, oggi potrei avere iTunes, domani no (magari perché Apple decide, chessò, che non funziona più su windows xp...), secondo perché devo fare io sui miei sistemi un'attività di conversione (peraltro si perde impercettibilmente di qualità) solo perché non posso comprare il formato che preferisco? È come andare dal salumiere a comprare del prosciutto cotto, se ti danno del crudo (tanto basta una pentola e del gas)...

» postato da Palin alle 21:42 del 28-06-2010

85 Credo non sia difficile fare un cd musicale... La qualita' che perdi in una conversione d formato e' impercettibile cambia molto se imposti male la conversione.... Ciauzzzzzzz

» postato da M|c|o alle 08:41 del 29-06-2010

86 Concordo con Palin. Itunes è davvero fastidioso.

» postato da Zweilawyer alle 09:07 del 29-06-2010

87 «Credo non sia difficile fare un cd musicale...» Da un aac? Tanto vale farlo da un nastro di musicassetta... :mrgreen:

» postato da Palin alle 12:43 del 29-06-2010

88 «Concordo con Palin. Itunes è davvero fastidioso.» Ciò detto - concordo, nonostante io lo usi perché ho un iPhone - ci sono soluzioni ancora più fastidiose, come quelle della Sony (che sperimentai con un vecchio riproduttore di MP3). Almeno iTunes funziona bene. La *vera* cosa fastidiosa, comunque, è un'altra: il fatto che non si possa acquistare tutta la musica che iTunes contiene. Ci sono dischi (che io avrei acquistato) che non potevo scaricare perché non presenti nello store italiano (per motivi di copyright, immagino, e varie limitazioni legali). Mi hanno costretto a scaricarli illegalmente e quegli artisti, senza colpa, non hanno avuto i miei soldi.

» postato da Negróre alle 13:14 del 29-06-2010

89 si da un aac... che problema c'e'? non ho detto comprimerlo... te lo dice uno che ascolta musica con un lettore dac e un bel pre e ampli..... Ciauz ps volevo informare che i futuri ebook che recensiro' sono: book 60 e nook :) --> dovrebbero arrivare a breve da simplicissimus forse ipad --> dipende se apple me ne concede uno in prestito .... Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

» postato da M|c|o alle 13:17 del 29-06-2010

90 «forse ipad --> dipende se apple me ne concede uno in prestito ....» E da quando iPad è diventato un EBR? :wink:

» postato da Okamis alle 13:56 del 29-06-2010

91 non e' un vero Ebook ma dove leggeresti ora dei fumetti magari a colori? e se leggi documenti digitali e' in parte un ebook... Ciauz ps vorrei dare una vista 360° nel mondo degli ebook :) pss sto' scrivendo pure un articoletto sui programmi che gestiscono le lbrerie virtuali.... calibre, adobe digital, .....

» postato da M|c|o alle 14:13 del 29-06-2010

92 Tranquillo, la mia era solo una battuta. E' solo che nelle settimane scorse quando sentivo alcuni giornalisti allo sbaraglio parlare dell'iPad come una rivoluzione nel mondo e-book (addirittura come se il mercato l'avesse creato lui :roll: ) mi veniva voglia di urlare :wink:

» postato da Okamis alle 14:15 del 29-06-2010

93 Ciao a tutti, sono convinto che gli e-book reader non sostituiranno completamente i libri cartacei, ma in buona parte sì. l'unico problema cjhe vedo, per me, è la mancanza di retroilluminazione, che non li rendono adatti alla mia lettura a letto. Non uso lampade per non disturbare mia moglie; vedo che alcuni lettori hanno una lampadina a corredo, come accessorio. che ne pensate?

» postato da (francesco cicchetti) alle 18:05 del 12-08-2010

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