Intervista a Maurizio Temporin

L'autore di Iris, un giovane che ha trovato la fama per caso, che non vuol essere definito un artista e che viaggia fra i mondi.

Lo vediamo arrivare sul binario della stazione vestito tutto di nero. Nonostante il caldo afoso indossa camicia e pantaloni lunghi, i capelli spettinati sciolti sulle spalle. Mancano all'appello gli occhiali da sole, grandi e tondi, dai quali non si separa quasi mai e che compaiono così spesso nelle sue fotografie. 

Maurizio Temporin, classe 1988, ha l'aspetto di un poeta maledetto. Si scusa educatamente per il proprio abbigliamento trasandato e spiega di non aver dormito per molte ore. Infatti si trova a Genova per lavorare al manga di Iris, insieme alla disegnatrice Chiara Bracale, con la quale ha discusso tutta la notte.

Inizia a raccontare qualcosa su di sé. Tra una cosa e l'altra, svela di essere appena stato scomunicato dalla Chiesa. Finalmente, aggiunge. E alla modica cifra di 3.50, il prezzo di una raccomandata.

 

Il resto dell'intervista conferma le bizzarre premesse, rivelandosi ricca di affermazioni imprevedibili e curiose. Non solo riguardanti la rocambolesca vita privata di questo ragazzo, ma soprattutto per le sue vicissitudini di scrittore.  Quello di Maurizio Temporin è davvero un caso anomalo. Nonostante si mantenga economicamente con le sue opere di scrittore, scultore, sceneggiatore e disegnatore, Maurizio non vuol essere definito un artista, ma soltanto “una persona che fa cose diverse”. E giura di aver incontrato la fama assolutamente per caso.

L'intervista

Lo strano caso di Maurizio Temporin

di Emma Brander - L'autore di Iris, un giovane che ha trovato la fama per caso, che non vuol essere definito un artista e che viaggia fra i mondi. Leggi l'articolo>

La recensione di Iris

Iris, Fiori di Cenere

Maurizio Temporin, Iris, Fiori di Cenere - FANTASY - Giunti - 2010 - pagine 384 - prezzo 14,90 euro - giudizio: buono Leggi la recensione>

Il booktrailer

Video temporaneamente disabilitato

Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.

La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.

Per saperne di più

 

Autore: Emma Brander - Data: 5 agosto 2011

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