L'ultima nave di Barbanera

Scoperti i resti di un'imbarcazione affondata nel mare del North Carolina, forse la testimonianza dell'ultima aggressione del pirata che più di tutti ha ispirato cinema e letteratura.

"Che giornata, il rum è finito — l'equipaggio abbastanza sobrio — dannato tumulto fra di noi — i furfanti complottano — gran parlare di separazione. — Così ho cercato senza indugi una preda — il tal giorno ne abbiamo presa una, con gran quantità di liquore a bordo, e così li ho scaldati, i maledetti, e tutto s'è aggiustato"

(dal diario di bordo di Edward Teach)

 

Trovati i resti di una nave al largo del North Carolina, fino agli inizi del XVIII secolo nota meta di predoni del mare. Gli archeologi che la stanno esaminando affermano che potrebbe trattarsi dell'ultimo affondamento operato da Edward Teach alias 'Blackbeard', senz'altro il più crudele e terrificante fra i filibustieri. Barbanera, preso spesso in prestito da letteratura e cinema, soprattutto di genere fantastico (ritroviamo qualche sua caratteristica, in fondo, anche nel Barbossa de La maledizione della prima luna), era nativo di Bristol e divenne pirata con ogni probabilità nel 1716, quando il capitano Benjamin Hornigold lo mise al comando di una corvetta. Dopo l'Atto di Grazia del Re di Inghilterra e la proclamazione dell'amnistia per i pirati, Hornigold si mise sulla retta via, mentre Barbanera divenne capitano di un vascello, la Queen Anne's Revenge, e continuò le sue scorrerie fino al 1718. Fu in quell'anno, infatti, che venne ucciso in una battaglia navale dal luogotenente Maynard della Marina inglese.

Sopra, Blackbeard in una raffigurazione con le due micce accese che si faceva spuntare da sotto il cappello durante gli abbordaggi.

Autore: RC - Data: 23 settembre 2003 - Fonte: www.gazzettino.it - 'Storie di pirati', W. Defoe

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