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Lo strano caso del signor Bell e delle Isole della Magia

La copertina di The Magic Islands
Può Internet, questo straordinario mezzo che ha rivoluzionato il modo di pensare e di fare marketing, creare un fenomeno letterario?
Certamente abbiamo assistito, in precedenza, a una straordinaria amplificazioni di fenomeni, che però erano già affermati come tali. Qui si parla invece di creare un fenomeno dal nulla, unicamennte in virtù delle qualità mediatiche di Internet.
Ebbene, qualcosa di simile si sta osservando proprio ora in Gran Bretagna, dove l'autore di un romanzo intitolato The Magic Islands (Le Isole della Magia) sta conoscendo un'inaspettata popolarità dopo aver caricato la propria opera su un sito e averla resa gratuitamente disponibile a chiunque.
I download, giorno dopo giorno, hanno raggiunto la considerevole cifra di 100.000 unità e hanno generato una dose sempre crescente di email con richieste per un seguito. Questo ha solleticato l'attenzione dei mass media e di una casa editrice che, per nulla intimorita dalla libera circolazione del romanzo, ha messo sotto contratto l'autore, Steve Bell, e ha prodotto la versione cartacea del libro.
Il segnale innovativo, quindi, è addirittura doppio: non solo il passaparola via Iinternet ha fatto da enorme cassa di risonanza al volume, ma ha anche ribaltato la tendenza degli editori a dare, comprensibilmente, la caccia all'inedito.
Proviamo ora a entare nel merito: quali sono le doti intrinseche che rendono questo libro così appetibile, tanto da essere stato indicato, da più parti, come il degno successore di Harry Potter? L'ambientazione è incentrata nelle Isole Eolie e la trama prende spunto dall'Odissea omerica, presentando una classica contrapposizione fra Bene e Male, condita con una buona dose di mostri, streghe e maghi.
Il romanzo è il primo di una trilogia, e forse questo spiega meglio la posizione 'avanguardista' dell'editore, disposto magari a perdere qualcosa in termini di vendite relative al primo volume, ma pronto a rifarsi con i due successivi, potendo contare sulla pubblicità gratuita e trainante dell'opera prima.
L'edizione cartacea è ora acquistabile su Amazon, ma la versione ebook (naturalmente in lingua Inglese) sarà disponibile gratuitamente ancora per qualche tempo sul sito dell'autore. Se volete approfittarne, potete scaricarla all'indirizzo che trovate a fondo pagina, alla voce Risorse in Rete.
Risorse in rete
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Commenti
2 Sono d'accordo con Lunastorta. E' molto bello quello che è successo, cioè il fatto che Internet stia "spingendo" uno scrittore a farsi conoscere, ma io i libri sullo schermo proprio non riesco a leggerli. Finchè sono articoli brevi, ok, ma per un libro ci vuole l'atmosfera, ci vuole la luce della lampada giusta, ci vuole il "posto perfetto".
» postato da |ciccio| alle 09:49 del 15-02-2006
4 «Sarà ma io preferisco di gran lunga il libro cartaceo. Apprezzo molto che una casa editrice abbia dato spazio ad uno scrittore "telematico". Però se devo scegliere scelgo il libro. Il poterlo leggere sdraiato su morbidi cuscini, sentire il profumo della carta, anche solo il girare le pagine.. no.. niente da fare un libro rimane sempre un libro!»
Penso che sia per tutti così, ma se l'e-book diventa un modo, per uno scrittore che altrimenti non avrebbe altre possibilità, di arrivare al pubblico, la trovo una iniziativa giustissima...
Se non avesse fatto così, non sarebbe mai stato realizzato il "cartaceo". ![]()
» postato da Diable Noire alle 14:35 del 15-02-2006
5 Ammetto già da ora che sarà il primo libro che leggerò in inglese
ops: (si me ne vergogno),
anche io sono del parere che la versione cartacea sia la migliore, però, quando si è al verde e
la trama sembra interessante faccio volentieri questo sacrificio
» postato da Luna7 alle 17:00 del 15-02-2006
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1 Sarà ma io preferisco di gran lunga il libro cartaceo. Apprezzo molto che una casa editrice abbia dato spazio ad uno scrittore "telematico". Però se devo scegliere scelgo il libro. Il poterlo leggere sdraiato su morbidi cuscini, sentire il profumo della carta, anche solo il girare le pagine.. no.. niente da fare un libro rimane sempre un libro!
» postato da Lunastorta alle 09:29 del 15-02-2006