Ancora una volta Mondadori ha pubblicato A Game of Thrones. Il primo romanzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin era arrivato per la prima volta nelle nostre librerie in edizione rilegata suddiviso in due metà, Il trono di spade e Il grande inverno, pubblicate rispettivamente nel 1999 e nel 2000.

Poco più di un anno dopo, nell'estate del 2001, Mondadori pubblicava contemporaneamente l'edizione rilegata della prima metà del romanzo successivo, A Clash of Kings, intitolandola Il regno dei lupi, e quella economica dei due volumi precedenti.

Con la nuova edizione nella collana Oscar bestsellers la fama della saga iniziava a salire in modo lento ma costante, finché, nel 2007, l'aspettativa e la curiosità sulle Cronache spingevano l'editore a iniziarne una nuova riedizione nella collana da edicola Urania. I libri mantenevano la vecchia traduzione di Sergio Altieri, all'epoca direttore editoriale di Urania, ma venivano riproposti, con la sola eccezione del terzo, nella loro integrità, seguendo la suddivisione britannica. I nuovi titoli erano la traduzione di quelli originali: Il gioco del trono, Lo scontro di re, Tempesta di spade parte prima e seconda e Il banchetto dei corvi.

Con l'edizione economica l'iter editoriale della maggior parte dei libri è concluso. Di solito i grandi editori pubblicano le loro opere in edizione rilegata quando sono novità e le ripubblicano in edizione tascabile quando le vendite della prima edizione calano e l'opera è diventata commercialmente poco significativa.

A volte realizzano una terza edizione molto economica, disponibile solo per un breve periodo di tempo, nell'intento di attirare nuovi lettori su quella determinata opera. Collane di questo tipo sono quelle dei Miti o dei Superpocket, mentre in questo caso un'analoga funzione è stata svolta da Urania.

Perché l'editore scelga di pubblicare un'ulteriore edizione della stessa opera, la cui realizzazione ha un costo, ci deve essere un riscontro economico.

Nel caso della saga di Martin la spinta alla nascita delle nuove ristampe si chiama Il trono di spade, ma questa volta si tratta dell'omonima serie televisiva prodotta da HBO.

La prima stagione è stata diffusa in lingua originale a partire da aprile 2011. Contemporaneamente Mondadori ha pubblicato Le cronache del ghiaccio e del fuoco volume 1, tomo gigante – sono circa 1.600 pagine – contenente i primi due romanzi, A Game of Thrones e A Clash of Kings, da noi noti come Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi. In teoria gli episodi avrebbero dovuto essere visibili solo agli abbonati del canale, ma il fatto che secondo TorrentFreak questa sia stata la seconda serie più piratata del 2011, con la maggior parte dei download illegali avvenuta al di fuori degli Stati Uniti, fa nascere il sospetto che qualcuno l'abbia vista anche da noi. Non per niente entro breve tempo il tomo gigante ha iniziato a vendere bene e le vendite di tutti gli altri volumi sono risalite come non gli capitava dal momento della loro pubblicazione.

Questo volume presentava diversi difetti, fra i quali vi sono l'assenza delle cartine e all'altissimo rischio spoiler, di cui abbiamo parlato in un'altra occasione:

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: nuova edizione per la saga di George R.R. Martin

Le cronache del ghiaccio e del fuoco: nuova edizione per la saga di George R.R. Martin

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 9 maggio 2011

Mondadori ripubblica in un unico volume Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi. E ai vecchi problemi ne aggiunge di nuovi. Ne valeva la pena?

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A oltre un anno e mezzo di distanza quel tomo non ha ancora avuto un seguito, facendo nascere il sospetto che quell'edizione si fermerà al primo volume. Sospetto accentuato da una nuova svolta nell'autunno del 2011, quando Sky ha iniziato a trasmettere la versione italiana della serie. Pochi giorni prima Mondadori aveva pubblicato una riedizione del primo romanzo con in copertina la locandina della serie televisiva raffigurante Sean Bean, in primo piano il titolo della serie stessa, Il trono di spade, e la scritta Il grande inverno molto più piccola. In questo modo non potevano esserci dubbi nel legame sussistente fra televisione e narrativa, ma era anche ben chiaro per tutti a quali volumi italiani già esistenti corrispondesse il nuovo tomo.

Le vendite sono salite ancora una volta anche se pure il nuovo volume non era esente da difetti.

Il trono di spade e Il grande inverno, lo ricordiamo, sono un unico romanzo, suddiviso in due per motivi editoriali. Questo significa che l'appendice finale con l'indice delle nobili case è uno solo, anche se viene ripetuto in ogni volume. Fin qui nulla di male, un promemoria dei vari gradi di parentela o della fedeltà di una Casa a uno specifico lord è sempre utile, ma nel passaggio da un volume all'altro qualcuno in casa editrice ha deciso di aumentare l'età dei ragazzi di un anno. Abbiamo avuto così Joffrey Baratheon che è passato da dodici a tredici anni, Robb Stark da quattordici a quindici e così via. Peccato che nei romanzi si faccia ripetutamente cenno all'età dei personaggi, e che l'età indicata da Martin non coincida più con quella dell'appendice finale. A titolo di esempio possiamo prendere il caso di Joffrey Baratheon, il cui tredicesimo compleanno viene festeggiato nel Regno dei lupi ma che per i lettori italiani ha già raggiunto quell'età nel Grande inverno.

Il volume degli Oscar grandi bestsellers che ricostruisce l'unità del romanzo A Game of Thrones è costituito dalla successione dei volumi italiani Il trono di spade e Il grande inverno, anche se cartine e appendice sono inseriti una sola volta. Purtroppo l'appendice, essendo posizionato al termine dell'opera, è quello del Grande inverno, cioè quello che riporta le età errate.

Con la diffusione della seconda stagione televisiva, nella primavera del 2012 Mondadori ha pubblicato il volume corrispondente, Il trono di spade. Il regno dei lupi e La regina dei draghi.

La terza stagione televisiva andrà in onda negli Stati Uniti la prossima primavera, cosa che probabilmente comporterà la pubblicazione di un nuovo volume, ma ancora non è ben chiaro a quale parte della saga corrisponderà.

Visto che A Storm of Swords è il romanzo più lungo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco David Benioff e D.B. Weis ne hanno adattati solo due terzi. Alla base della decisione vi sono l'impossibilità di comprimere troppo la storia senza snaturarla e la presenza proprio a due terzi del romanzo della scena più forte dell'intera saga, che di fatto è un ottimo punto per interrompere la narrazione e tenere gli spettatori con il fiato in sospeso in attesa del seguito.

Solo in futuro sapremo se Mondadori pubblicherà A Storm of Swords nella sua interezza o se lo dividerà in due come già ha fatto con l'edizione Urania.

Visto che l'edizione Urania è ormai introvabile e che un ottimo sistema per conquistare i lettori è quello di proporgli le opere a un prezzo basso, quest'estate Mondadori ha inserito il nome di Martin in una selezione di autori importanti in una ristampa dal costo di soli 5,90 € denominata Smart Collection.

Per George l'opera prescelta era ovviamente Il trono di spade (nella sua versione italiana di mezzo romanzo), con la consapevolezza che chi lo avrebbe apprezzato avrebbe senza dubbio acquistato i seguiti. Quella era la sesta volta che almeno la prima metà di A Game of Thrones veniva stampata in Italia. Da pochi giorni il conto è salito a sette.

Le edizioni rilegate dei libri sono più belle di quelle tascabili ma costano di più. Per questo quando di un'opera esce la versione economica le librerie rendono all'editore le copie invendute della vecchia edizione, che di solito in poco tempo va fuori commercio. I libri di Martin non hanno fatto eccezione e nella versione rilegata sono disponibili solo gli ultimi tre, pubblicati a partire da ottobre 2011. Dei Guerrieri del ghiaccio lo scorso mese di ottobre è uscita l'edizione economica, quella dei Fuochi di Valyria è prevista per il prossimo aprile e quella della Danza dei draghi dovrebbe arrivare il prossimo autunno. La loro sparizione dal mercato nella versione rilegata è solo questione di tempo.

Però, come detto, da oltre un anno e mezzo la saga ha avuto un notevole picco di vendite, e per ogni copia venduta il guadagno dell'editore cresce anche in rapporto al prezzo di copertina, mentre molti nuovi lettori si sono trovati a poter acquistare solo edizioni economiche pur essendo disposti a spendere cifre superiori rispetto al prezzo dei volumi tascabili pur di avere edizioni più belle. Ecco allora che Mondadori ha pubblicato questa nuova edizione rilegata dal prezzo di 22,00 €.

Il trono di spade nella versione appena giunta in libreria corrisponde al romanzo originale, A Game of Thrones. È sparita l'arbitraria suddivisione italiana in due parti e questa volta lo ha fatto senza lasciare traccia.

In teoria questo è il modo in cui il libro avrebbe dovuto essere pubblicato fin dall'inizio, ma visto che le prime edizioni sono molto diverse l'assenza di ogni indicazione può causare maggiore confusione.

Il sottotitolo che compare in copertina afferma correttamente che questo è il “libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco”, trascurando però il fatto che esistono già altre edizioni del primo romanzo. Per rispetto nei confronti del lettore, che una volta letto il romanzo potrebbe trovarsi in difficoltà nel capire cosa leggere dopo, l'editore avrebbe potuto aggiungere all'interno una breve nota con l'indicazione che l'opera era già stata pubblicata in passato suddivisa in due parti, con i relativi titoli.

Malgrado le speranze dei vecchi lettori la traduzione del testo non è stata rivista il che significa, fra l'altro, che la meta-lupa trovata morta nel primo capitolo continua a essere stata uccisa da un unicorno e non da un cervo. Il dettaglio non è ozioso visto che attenua notevolmente il valore profetico della scena facendo sparire il riferimento all'impresa araldica del sovrano, Robert Baratheon. Non solo, come già avvenuto per l'edizione Oscar grandi bestsellers c'è un unico appendice finale, quello con le età sbagliate. Ovvio che anche gli altri problemi di traduzione siano rimasti invariati. Eppure questo libro non è una mera ristampa con copertina rigida di quell'edizione, come provato dall'assenza del secondo frontespizio.

Fra l'altro, sono cambiate le cartine.

Nei primi quattro romanzi (nove volumi in edizione italiana) le cartine erano state realizzate da James Sinclair. Per A Dance with Dragons se ne è occupato Jeffery L. Ward, e sue sono le mappe che compaiono in quest'opera, segno che il libro non è stato pubblicato semplicemente riprendendo il vecchio testo senza alcuna verifica. Qualcuno in redazione ha deciso di apportare una miglioria, il che significa che il volume è stato studiato attentamente, anche se forse i risultati non sono quelli graditi dai lettori. I quali avrebbero preferito una revisione della traduzione.

E anche se la nuova cartina è più bella di quella vecchia riesce comunque a essere in parte insoddisfacente visto che, per la prima volta, la lunghissima mappa non si trova su due pagine affiancate ma su due successive, e per poterla osservare nella sua interezza bisogna sfogliare pagina. Non proprio la soluzione più comoda quando si cerca una località che non si sa dove si trovi.

Quello che invece impreziosisce il libro è la presenza di un riquadro che incornicia i nomi che danno il titolo ai capitoli affiancato da due teste di meta-lupo. Un dettaglio la cui grafica deriva dalla serie televisiva. Quel profilo è lo stesso che compare in televisione nell'impresa araldica di Casa Stark, oltre che sulla prima e sulla quarta di copertina di questo volume. A differenza della sua edizione economica qui non c'è Sean Bean, ma il legame con l'immaginario televisivo è comunque molto forte, come conferma anche il lettering con la seconda “O” del titolo attraversata da tre sbarre verticali.

Il prezzo, 22,00 €, non è molto lontano dai 20,00 € della somma dei corrispondenti primi due volumi dell'edizione Oscar bestsellers. Rimane un dubbio che solo il tempo potrà dissipare: sarà un volume isolato o la casa editrice ristamperà tutta la saga in questo formato?

George R.R. Martin, Il trono di spade (A Game of Thrones, 1996)

traduzione di Sergio Altieri

Mondadori - Oscar - Pag. 860 - 22,00 €

ISBN 9788804628576.