Dirigeresti un film di animazione?

Ho avuto molti contatti con gli Art Director. Dal mio punto di vista il contatto si manifestava in una serie di direttive estremamente frustranti, ma il cui unico scopo era dare uniformità al prodotto finale.

All'epoca mi ci sono anche arrabbiato. Ma poi ti rendi conto quando vedi il risultato finale. Arrivi a rispettarlo.

Pensa a Frozen, sono centinaia gli animatori che ci hanno lavorato ma è come se l'avesse disegnato una sola persona.

Devi avere fede nelle direttive dell'art director, anche se non le comprendi.

È il livello superiore di professionalità. Ma per arrivare a quel livello devo prima esplorare la mia opera e fare le mie esperienze.

Mi piacerebbe moltissimo lavorare con animazioni PG 13 se non addirittura vietate ai minori, per esempio trasporre Lovecraft con una stilizzazione profonda. Un prodotto che Guillermo del Toro potrebbe apprezzare.

Mostriciattolo in resina
Mostriciattolo in resina

L'animazione è un prodotto estremamente affascinante, può essere percepito come un prodotto per bambini ma anche come un prodotto per adulti in cui tutto è completamente inventato.

È un film di effetti visuali in cui è tutto effetto visuale, a differenza dei live-action, nei quali l'effetto speciale è parte di un progetto più ampio.

Molte volte l'animazione è fraintesa. Pensa a Bakshi, che realizzò il Signore degli Anelli e Fritz il Gatto…

E non erano prodotti per bambini!

Sono un fan sfegatato di Lovecraft. Senza Lovecraft non ci sarebbe stato Alien e un certo genere di orrore.

Secondo me non c'è stato un film che abbia reso le sensazioni lovecraftiane, tranne forse Dagon, che è quello che si è avvicinato di più. Un film low budget.

Hai visto per esempio Die Farbe, ispirato al Colore venuto dallo spazio. Un film in bianco e nero che racconta il "colore"?

Sì. Pensa come potrebbe essere fatto un film del genere con le potenzialità dell'animazione. Se io trovassi chi mi finanzia un progetto del genere lo farei a occhi chiusi.

Secondo te nascerà mai uno studio di animazione completamente europeo?

Double Negative sta lavorando a un film d'animazione. Ci sono produzioni in Francia. Avete visto The Secret of Kells? È una produzione interamente scozzese.

Abbiamo visto anche produzioni che scimmiottano lo stile Disney…
Un fotogramma di The Secret of Kells
Un fotogramma di The Secret of Kells

Oppormi a questo mentalità è proprio il motivo per cui ho deciso di fare cose differenti. A chi è venuto in mente di fare le posate d'argento ispirate alle creature di Lovecraft? Se vai su vari forum di grafica noterai centinaia di Hulk. Trovo che ci sia una ossessione nel ricalcare modelli già visti.

Non è accettabile che l'industria dell'intrattenimento tenda all'uniformità. The Secret of Kells è interessante perché propone un suo stile unico. Non convenzionale. Usa delle grafiche dal libro da decorazione con uno stile d'animazione personale.

Tornando al problema della regia, io finora sono stato un artista di linea, e ho ancora bisogno di sviluppare le mie tematiche per arrivare a quel passo.

Lavorare in uno studio uniforma il tuo stile? La tua italianità è stata sacrificata?

L'italianità è disprezzata solo dagli italiani. Questo lo vorrei mettere a caratteri cubitali: all'estero siamo apprezzati ricordati e celebrati per l'italianità. Noi dobbiamo essere orgogliosi delle nostre capacità, perché se aspettiamo che ci caschi la mela dal cielo poco succede. Se c'è gente che vuole fare animazione venga al mio studio e discutiamo insieme di come lavorare. Oppure che mi contattino su Facebook. Sono sempre in ascolto.

Un problema italiano è quindi la mancanza di comunità di persone che si mettano a fare cose insieme?

Io ritengo che si debba ispirare la gente. C'è chi come me fa le sue esperienze all'estero e poi ritorna perché vuole ispirare. Io sono tornato con umiltà cercando di fare cose.

A fine '800, inizi '900 in Italia eravamo futuristi e anarchici. Adesso che cosa abbiamo? Gente intrappolata in dialettiche pseudo politiche. Secondo me serve sincera individualità, ma applicata alla collettività.

Ma qui la qui la faccenda diventa complicata.

Però diventa anche pratica. Mancanza di contatti che porta a mancanza di opportunità, quindi a mancanza di lavoro.
Argenteria ispirata alle creature di Howard Philips Lovecraft
Argenteria ispirata alle creature di Howard Philips Lovecraft

Perché non c'è la scena. Mancano gli stimoli. A volte vedo intorno a me solo facce lunghe non propositive. Sto cercando di dare il mio contributo per stimolare e ispirare a produrre cose.

Ho conosciuto persone che hanno studiato restauro, e ho cercato di coinvolgerle nella mia linea di argenteria. La produco ad Arezzo dove ci sono importanti fonderie. In Italia c'è tutto il necessario. Ad Arco di Travertino per esempio c'è un bravo fonditore.

C'è chi viene da me e dice "facciamo". C'è fame di fare cose. Ci sono serigrafi, professionisti di ogni campo. Basta avere voglia di fare.

Non ho ancora esaminato a fondo tutta la parte fiscale dello stare in Italia, ma è una cosa che approfondirò più avanti.

La pressione fiscale eccessiva strangola l'artista.

Secondo me ci vorrebbe una sospensione del prelievo fiscale per i primi cinque anni. Se è vero che per cinque anni non pago le tasse, magari dopo ho 20 dipendenti, un fatturato di un milione di euro l'anno (persino poco a dire la verità) e a quel punto posso permettermi di pagare le tasse.

Se però alla fine di questo periodo vieni strangolato da percentuali alte non vai avanti. Negli Stati Uniti le grosse imprese pagano cifre inferiori.

Sei laureato in matematica, ma come artista sei autodidatta?

Sì, completamente autodidatta. All'inizio volevo essere un artista, ma poi ho cercato una mia strada. Alle superiori disegnavo, ma poi ho seguito la scuola militare della Nunziatella, un'esperienza che mi è piaciuta molto. Dopo ho scoperto il corso di Scienze della Comunicazione Multimediale, una branca della matematica.

Ora mi piacerebbe molto fare formazione con la mia compagnia, la Carbon Eye Complex.

Sto cercando professionisti per metterli in grado di insegnare alla gente che vuole imparare. Vorrei invitare professionisti dall'estero perché per me la formazione è fondamentale.

All'estero hanno compreso che la formazione diventa professione. Le compagnie interagiscono con gli elementi migliori e li assorbono. La internship o lo stage, sono connessi direttamente alla scuola.