Laura (Paula Beer), giovane studentessa di pianoforte, ha subito un incidente nel quale è morto il suo ragazzo, in piena campagna tedesca. Sola e depressa, chiede ospitalità alla donna che ha segnalato l'incidente, Betty (Barbara Auer), che l'accoglie in casa con entusiasmo. Mano a mano che le due donne si conoscono meglio e Laura entra nella routine familiare di Betty, conoscendo anche il marito Richard (Matthias Brandt) e il figlio Max (Enno Trebs), emergerà che la famiglia è stata segnata da una tragedia e che è in cerca di nuovi equilibri. La presenza di Laura diventa il catalizzatore di un riavvicinamento tra i due coniugi e il figlio, ma anche la ragazza troverà nel nucleo familiare uno spazio accogliente nel quale ricostruirsi.
Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, scritto e diretto da Christian Petzold (Il cielo brucia) è un film in cui sono di più i non detti che quanto raccontato esplicitamente. Come spettatori, va detto, rischiamo di essere disorientati dal fatto di entrare nelle vite di Laura, Betty, Richard e Max praticamente in medias res. I quattro personaggi provengono da tragedie che hanno tolto loro la parola e la voglia di comunicare, e per gran parte degli 86' del film spetta a noi spettatori cogliere, o immaginare, i dettagli che completano il quadro, a differenza di quelle narrazioni che in qualche modo cercano di presentare i pregressi dei personaggi.
Le prestazioni attoriali sono pertanto improntate alla sottrazione, a scambi di sguardi e di microespressioni, filmate a mezza figura, quando non in primi e primissimi piani.
All'ambiente campestre e agli esterni invece sono affidati i piani più ampi, colti in luce naturale. Narrativamente il ritmo è ispirato al terzo movimento dei Miroirs di Ravel, Une barque sur l’océan, perché è questo che la casa di Betty rappresenta nella vicenda. Un rifugio, una scialuppa a cui aggrapparsi dopo la tempesta.
Ed è sul lento incedere sulle note di un piano che verrà ambientato il momento catartico della vicenda. Il vero e proprio rimbalzo emotivo che consentirà ai quattro di riprendere il corso delle loro vite.
Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura
La pianista Laura sopravvive a un incidente mortale e trova rifugio nella casa di Betty. La famiglia, segnata da un lutto, accoglie la ragazza come catalizzatore di riavvicinamento emotivo. Tra silenzi, sguardi e ritmo raveliano, il film usa sottrazione attoriale e natura per un catartico finale al piano.
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