- L'incontro a Lucca Comics & Games
- Da una semplice idea a un universo di robot
- Oltre la forza fisica
- Storie nate da una visione personale
- La voce dei giovani e il cambiamento
- Identità, trasformazioni e giocattoli
- Sole, cuore e acciaio, la mostra di Go Nagai a Lucca Comics & Games 2026
- Il rapporto con l'intelligenza artificiale e la fantascienza che diventa realtà
- Il calore di Lucca
Go Nagai è il fumettista che ha ideato personaggi entrati nella memoria collettiva italiana a partire dagli anni Settanta, con i super robot Goldrake, Mazinga e Jeeg Robot d'Acciaio, ma la sua opera è molto vasta e comprende anche un'incursione nell'horror con Devilman, trasposto in varie serie anime, OAV, live action e persino un videogioco per PlayStation. L'adattamento televisivo più recente è Devilman: Crybaby pubblicato da Netflix.
Un tocco di Italia anche nei suoi manga
La sua opera è legata a doppio filo anche all'Italia, poiché ha curato un'edizione manga della Divina Commedia. Dante ha avuto una grande influenza in tutte le sue opere originali, tanto da ricevere il Pegaso per la Cultura, un prestigioso riconoscimento toscano e proprio pochi giorni fa l'autore è stato ospite a Firenze per consegnare personalmente l'edizione definitiva della sua Divina Commedia per essere conservata al museo della Casa di Dante.
L'incontro a Lucca Comics & Games
In occasione di un incontro con la stampa, il mangaka ha raccontato molti aneddoti sul proprio lavoro e il rapporto con la situazione del fumetto e l'attualità. Si comincia con le origini, avendo imparato molto dal maestro manga Shotaro Ishinomori, autore, tra le altre cose, di Cyborg 009 e le serie live action per la televisione Super Sentai da cui sarebbero poi nati i Power Rangers occidentali e Kamen Rider. Nagai ha riconosciuto in lui una grandissima ispirazione, poiché è stato suo chief assistant. Non ha mai ricevuto istruzioni dirette da lui, ma collaborando a stretto contatto è riuscito a imparare moltissimo.
Inoltre l’ammirazione per Osamu Tezuka, colui che ha gettato le basi per la cifra stilistica dei manga moderni, ha accompagnato Go Nagai fin dagli inizi. I suoi personaggi più famosi sono Kimba il leone bianco e Astro Boy. In seguito è diventato assistente capo di Ishinomori: non ci furono lezioni formali, ricorda, ma il lavoro fianco a fianco gli permise di imparare moltissimo.
Riguardo l'animazione internazionale anche Walt Disney faceva parte del suo immaginario infantile. Bambi e Cenerentola erano tra i suoi film preferiti. Nagai, però, non ritiene che abbiano influenzato consapevolmente la sua tecnica.
Da una semplice idea a un universo di robot
Quando iniziò a lavorare a Mazinga Z, Nagai pensava a una sola storia, incentrata su robot guidati da una coscienza umana. Il progetto prese forma poco alla volta, finché un produttore intravide il potenziale delle sue tavole e propose di sviluppare un anime, con personaggi capaci di tornare in più avventure, come Koji Kabuto di Mazinga. Da lì, racconta Nagai, l’espansione dell’universo narrativo venne quasi naturalmente.
Anche il ricorso a demoni e figure leggendarie affonda le radici nella cutlura storica. Le antiche storie di mostri e personaggi malvagi offrivano molto materiale da riprendere e reinventare, tra questi anche i demoni della Divina Commedia di Dante citata prima.
Oltre la forza fisica
Se dovesse immaginare oggi un nuovo eroe, Nagai gli darebbe soprattutto una grande forza interiore. Più che la potenza fisica, gli interessano lo spirito e le virtù, qualità capaci di ispirare i lettori, nei quali ripone molta speranza per il futuro. Questa attenzione ai valori emerge anche nelle sue storie ambientate in contesti di guerra, dove i personaggi combattono, ma sono consapevoli del dramma in cui si trovano e soffrono per quella condizione. Se le loro vicende riuscissero a sensibilizzare il pubblico sulla realtà dei conflitti, Nagai ne sarebbe felice.
Storie nate da una visione personale
Il successo popolare di Mazinga, alimentato anche dalle canzoni e dalle sigle che i fan continuano a cantare, è per Nagai motivo di grande soddisfazione. Ha sempre scelto di raccontare ciò che piaceva a lui, domandandosi se potesse piacere anche agli altri e sapere che il pubblico condivide quell’entusiasmo che per primo ha vissuto lo rende felice, poiché è sempre stato libero di raccontare quello che si sentiva. È convinto che un sentimento autentico possa superare le differenze tra le persone e diventare universale.
La voce dei giovani e il cambiamento
La componente di ribellione e di lotta contro il sistema attraversa molti dei suoi lavori. Guardando alle proteste che si stanno manifestando recentemente in tanti paesi, tra cui anche l'Italia, Nagai osserva che spesso nascono dalla percezione che il mondo non funzioni come dovrebbe. Anche i giovani prendono la parola per contestare governi e istituzioni che ritengono incapaci di rispondere ai problemi. La sua speranza è che si trovi un modo migliore ed efficace affinché i governanti possano ascoltare e dare spazio a queste proteste.
Identità, trasformazioni e giocattoli
Nagai ha spiegato che i propri personaggi talvolta subiscono delle trasformazioni, ma questo non nasce dal desiderio di rifarsi ai supereroi, come è stato chiesto da un giornalista in sala. Queste metamorfosi hanno una funzione precisa nella storia, dove un personaggio alieno assume forma umana per nascondersi dai nemici e si trasforma per combattere, ma compaiono anche cyborg che possono cambiare aspetto a piacimento e chi vi scrive aggiunge anche, naturalmente Akira Fudo fuso con il demone Amon, così come gli altri personaggi ibridi che popolano l'opera di Devilman. Sono soluzioni narrative pensate apposta per le vicende che voleva raccontare.
Vedere i suoi personaggi diventare giocattoli e gadget per la prima volta fu un’emozione speciale. Nagai era felice all’idea che i bambini potessero divertirsi con le sue creazioni anche al di fuori delle pagine dei fumetti.
Sole, cuore e acciaio, la mostra di Go Nagai a Lucca Comics & Games 2026
Il rapporto con l'intelligenza artificiale e la fantascienza che diventa realtà
Nei sessant’anni della sua carriera, il mondo del manga è cambiato profondamente. Nagai cerca di restare aggiornato, pur senza avere un autore preferito. È affascinato dal passaggio dalla carta al digitale, anche se lui stesso non riesce a lavorare con gli strumenti digitali. Quanto all’intelligenza artificiale, ammette di non averne seguito da vicino lo sviluppo, tuttavia è curioso di capire come potrà integrarsi nel processo creativo e come evolverà.
L’uso dei droni nei conflitti lo rattrista e lo preoccupa. Quando immaginava quel futuro sperava che non si sarebbe mai realizzato. Vederlo oggi concretizzarsi in scenari di guerra è per lui molto dolorosoe si augura che la situazione non degeneri ulteriormente.
Questo messaggio pacifista e della messa in scena delle battaglie per sensibilizzare sulla pace ricorda molto anche il compianto Leiji Matsumoto, che abbiamo conosciuto qualche anno fa sempre nella cornice della manifestazione lucchese.
L'incontro con Leiji Matsumoto a Lucca Comics & Games
Il maestro Leiji Matsumoto, autore di Capitan Harlock, Galaxy Express 999 e La corazzata Spaziale Yamato ha raccontato alcuni aneddoti sul lavoro artistico e sui contenuti morali delle proprie opere in uno speciale incontro stampa.
LeggiIl calore di Lucca
Nagai era già stato a Lucca nei primi anni Novanta. Tornare dopo tanto tempo e trovare una manifestazione cresciuta così tanto lo ha reso molto felice. Il calore dei fan, spera, potrà diventare una spinta positiva anche per il mondo. E con questo messaggio ottimistico, nel ringraziare il pubblico, ha lasciato un ultimo invito: continuare a diffondere messaggi di positività.
















