The Wolfman

HORROR, The Wolfman, Uk, Usa, 2010 - regia di Joe Johnston - scritto da Curt Siodmak - con Benicio Del Toro, Anthony Hopkins, Emily Blunt, Hugo Weaving - durata: 125 minuti - distribuito da Universal - giudizio: mediocre

Blackmoor, Inghilterra, 1891. Lawrence Talbot (Benicio Del Toro) ritorna alla tenuta di famiglia, che aveva abbandonato anni prima, in seguito alla scomparsa del fratello, attaccato da un misterioso essere metà uomo e metà bestia. Riunitosi a suo padre (Anthony Hopkins), Lawrence conosce Gwen Conliffe (interpretata da Emily Blunt), futura sposa di suo fratello, che lo prega di indagare sull’oscura sorte dell’amato.

Dalla quest inizialmente proposta, si dipanano una serie di avventure che porteranno Lawrence a contatto con leggende gitane, psichiatri perversi e mostri brutali, salvo scoprire che il male più grande è quello più vicino e che ricordi d'infanzia sepolti contengono orribili verità.

 

The Wolfman, di Joe Johnston, ha una fotografia plumbea e oscura, le scenografie sono cupe e gli abiti si contraddistinguono per lo spiccato gusto vittoriano. L’accuratezza formale, a tratti manieristica — basti pensare all’impressionante serie di film plumbei e oscuri visti nell’ultimo periodo, da Dorian Gray a Sherlock Holmes  — non basta a sollevare una pellicola in cui il ritmo arranca e che si lascia vedere, ma non riesce a suscitare emozioni di alcun genere nello spettatore.

 

Seppur ricco di nomi importanti, il giudizio complessivo sul cast è penalizzato da Benicio Del Toro, che cerca di ammaliare con il suo sguardo tenebroso, ma risulta fuori parte e inespressivo; Anthony Hopkins è bravo ma dall'interprete di Hannibal Lecter si poteva giustamente pretendere di più. Buona interpretazione invece per Emily Blunt, brava in ruoli comici (era la Emily del Diavolo veste Prada) come in ruoli ‘seri’ (come in questo caso) e per re Elrond/agente Smith/Hugo Weaving, ottimo 'avversario' di Del Toro.

 

Nonostante le pecche, buona la colonna sonora della pellicola, curata da Danny Elfman, che riesce a sottolineare i momenti di azione, che non mancano durante lo svolgimento della trama. Ben fatti anche gli effetti speciali, curati da Rick Baker — vincitore di 6 premi Oscar e curatore di altre trasformazioni ‘bestiali’ come quella di David Naughton in Un Lupo Mannaro Americano a Londra — e, in generale, la ricostruzione della Londra vittoriana, seppure manierista, ha la sua efficacia.

 

Nonostante tutto, The Wolfman non lascia niente allo spettatore: né la ricercata suggestione di un incubo gotico, né l’accurata ricostruzione degli ambienti inglesi di fine Ottocento e i paesaggi della brughiera riescono a far nascere quel quid necessario ad ogni buon film. Sintetizzando,

The Wolfman potrebbe essere definito come uno Sherlock Holmes non divertente e un Van Helsing che si prende troppo sul serio.

Autore: Pia Ferrara - Data: 15 febbraio 2010

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Commenti

1 Ouch... E pensare che dal trailer sembrava interessante. Solo una domanda: non c'era proprio modo di evitare lo spoiler relativo al personaggio di Hugo Weaving? :( Spero almeno che non si tratti di una delle scene finali...

» postato da Okamis alle 09:12 del 18-02-2010

2 Non mi aspetto nulla di nulla, ma penso lo vedrò al cinema.

» postato da Jesse Custer alle 16:10 del 18-02-2010

3 Rispetto il film originale in cui c'è il dubbio che la licantropia sia soltanto un problema psicologico, questo film è finalizzato solo alla spettacolarizzazione del soprannaturale con massacri che sfiorano il ridicolo commessi da un licantropo che ricorda il fisico e la postura di Lou Ferrigno quando si trasforma in Hulk nel telefilm ed il volto di Bud Spencer, l'italico campione dei film "botte da orbi". La storia ed il ruolo di alcuni personaggi originali sono stati stravolti. La tensione è scarsa. Però le scenografie ed i costumi sono interessanti. Fortunatamente è un po' più "pulp" che fumettistico, anche se nelle scene ambientate a Londra ricorda La Leggenda degli Uomini Straordinari, quando Allan Quotermain e Tom Sawyer inseguono Mr. Hyde e quelle finali Van Helsing, quando l'omonimo personaggio combatte contro Dracula. Non mi è piaciuto il fatto che un orso ed una renna siano stati fatti virtualmente, perché questo è un sintomo della totale dipendenza del cinema moderno dai programmi di animazione virtuale.

» postato da Crom alle 22:31 del 20-02-2010

4 Visto ieri e sinceramente non mi è piaciuto. Non mi aspettavo molto su un film del genere, dato che proprio per il tema trattato si puntava di certo più sul lato mostro che sul lato uomo... però in alcuni punti mi è sembrato proprio splatter, per non parlare a volte del fatto che, parlando proprio a livello di sceneggiatura, mi sembrava proprio che ci fossero dei buchi o comunque dei "salti", dei passaggi non proprio consequenziali da un avvenimento all'altro. Il finale, sinceramente, mi è parso proprio ridicolo, mi spiace bollarlo così ma è vero. Benicio del Toro e Anthony Hopkins secondo me qui sono proprio sprecati per il ruolo, a volerla riassumere in due righe.

» postato da zephiross alle 11:10 del 21-02-2010

5 «parlando proprio a livello di sceneggiatura, mi sembrava proprio che ci fssero dei buchi o comunque dei "salti", dei passaggi non proprio consequenziali da un avvenimento all'altro. » E io che pensavo di essere stata io a distrarmi :roll: <img src=:">

» postato da Asher_85 alle 19:26 del 21-02-2010

6 Uhm, andarlo a vedere al cinema non è più tra le mie priorità: poco cash e tanti appuntamenti più interessanti.

» postato da Jesse Custer alle 21:38 del 21-02-2010

7 Mi sono quasi addormentato al cinema. Mi è cpitato solo una volta. in seconda media dopo aver visto il film "Sostiene Pereira", con tutto il rispetto e la considerazione che ho per Marcello Mastroianni. Basta remake così scialbi.

» postato da francesco spagnuolo alle 00:27 del 27-02-2010

8 Fotografia davvero spettacolare. Il Licantropo nella sua iconografia più classica, resa reale dalla moderna tecnica. Sceneggiatura, come detto da Zephiross, tutta un buco. Non trattengo lo spoiler: Click (il fucile fa cilecca) "Eh," fa il lupo mannaro cattivo, "Gli ho tolto tutta la polvere d'argento..." Er... almeno potevi dire di avergli tolto la polvere "da sparo" visto che il fucile ha fatto cilecca. Oppure, meglio ancora, potevi far sparare il fucile, far finta che il lupo mannaro cattivo morisse e poi... zang ! coccolone allo spettatore "Ha ha !!! Sono vivo ! Ho tolto da mò la polvere d'argento...!" Ma te lo devo dire io, somaro d'uno sceneggiatore? Peccato. Per me il film è "visibile".

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 17:26 del 03-03-2010

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