Il sentiero di legno e sangue, in arrivo l'ultimo lavoro di Luca Tarenzi

A fine maggio, e in anteprima al Salone del Libro di Torino, arriva per Asengard Il sentiero di legno e sangue, opera new weird dell'italiano Luca Tarenzi

Il New-Weird è considerata da molti critici la nuova frontiera del genere Fantasy mondiale e l’Italia sembra avere colto questo impulso in modo più efficace e creativo di quanto non abbia assimilato e prodotto con il Fantasy più classico (che non muore e non morirà perché lo dicono i critici, nb). Gli autori nostrani di questo settore sono già una discreta pattuglia e ci hanno regalato racconti molto interessanti, un andamento che sembra confermarsi con questo Sentiero di Legno e Sangue scritto da Luca Tarenzi, che verrà presentato in anteprima da Asengard durante il Salone del libro di Torino 2010 e sarà disponibile nelle librerie poco dopo.

 

Lungo una costa sabbiosa, in uno dei palazzi a forma di conchiglia, un costrutto prende gradatamente vita. Di legno e ingranaggi fatto, l’essere dovrà fare i conti da subito con dei mostruosi nemici e col cadavere del suo costruttore, di cui nulla ricorda. Ha solo una fastidiosa voce interna che parla alla sua mente e pretende di sapere cosa sia meglio che lui faccia. Ci sarà da fidarsi?

Un po’ Pinocchio Overdrive, un po’ Ghost in the Shell, un po’ Alice nel Paese delle Meraviglie questo tomo ci promette un bel trip visionario nella terra dei sognatori.

 

L’autore

Laureatosi in Storia delle Religioni all’università Cattolica di Milano, giornalista, editor e traduttore, ha esordito nel 2006 come scrittore con Pentar, UrbanFantasy edito da Alacràn, fra gli altri ha pubblicato anche Il libro dei peccati e Le due Lune (sempre Alacràn). Per L’editore Asengard ha già partecipato alla raccolta di Sanctuary.

La quarta di copertina:

Apre gli occhi nel cuore di un’immensa conchiglia. Ha un corpo di legno articolato e ingranaggi, e il cadavere del suo costruttore giace accanto a lui. Non ha un nome, non ha memoria, ma appena nato ha già mostruosi nemici che lo braccano e una missione che non ha chiesto né desiderato: diventare umano. Attorno a lui c’è un mondo che un’antica catastrofe ha trasformato nel sogno delirante di un folle, alle sue calcagna due Incubi, la Maschera e la Bestia, e davanti a lui un sentiero costellato di mutazioni, tribù selvagge, divinità del caos e giganti marini che lo condurrà verso un destino molto più incerto di quanto i suoi creatori avessero mai potuto prevedere.

 

Luca Tarenzi, Il sentiero di legno e sangue

Asengard Edizioni — Euro 8,90

ISBN: 9788895313115

Autore: Francesco Coppola - Data: 12 maggio 2010 - Fonte: http://www.asengard.it/blog/?p=379

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Commenti

1 A Torino sarà mio!!! :D

» postato da Yuko86 alle 08:20 del 12-05-2010

2 Sembra interessante.

» postato da Blakie alle 10:52 del 12-05-2010

3 Dopo aver letto e molto apprezzato "Pentar", edizione Alacran, non ho dubbi che questo nuovo romanzo di Luca Tarenzi sarà mio. Sono certo che non mi deluderà.

» postato da Negróre alle 14:30 del 12-05-2010

4 Sembra proprio interessante e come al solito le copertine di asengard sono splendide ^_^

» postato da Stefanoventa alle 14:51 del 12-05-2010

5 Un tocco di Pinocchio e uno di Edward mani di forbici per dare il via a una storia che sembra interessante...le premesse per intrigare ci sono :)

» postato da Anonimo (DH) alle 18:30 del 12-05-2010

6 L'ho appena ordinato sulla fiducia, memore dello stile di Tarenzi in "Pentar", romanzo che trovai molto bello.

» postato da by Ax alle 08:58 del 07-06-2010

7 Hai fatto bene. Il libro merita assai :) Per il sottoscritto è stato una piacevolissima lettura dopo la mezza delusione dell'Alice di Dimitri (bel libro per 3/4, ma penalizzato da un paio di scene WTF e da un finale a mio avviso buttato un po' lì, senza troppa convizione da parte dell'autore).

» postato da Okamis alle 09:39 del 07-06-2010

8 «Hai fatto bene. Il libro merita assai :) Per il sottoscritto è stato una piacevolissima lettura dopo la mezza delusione dell'Alice di Dimitri (bel libro per 3/4, ma penalizzato da un paio di scene WTF e da un finale a mio avviso buttato un po' lì, senza troppa convizione da parte dell'autore).» Uh, ho ordinato anche "Alice" di Dimitri, sono curioso — tra l'altro non ho ancora letto "Pan".

» postato da by Ax alle 09:45 del 07-06-2010

9 A me è piaciuto ... bello, bello anche se molto breve. Più che di libro si può parlare di racconto lungo. Vale cmq la pena :D Tarenzi :tks

» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 09:56 del 07-06-2010

10 ««Hai fatto bene. Il libro merita assai :) Per il sottoscritto è stato una piacevolissima lettura dopo la mezza delusione dell'Alice di Dimitri (bel libro per 3/4, ma penalizzato da un paio di scene WTF e da un finale a mio avviso buttato un po' lì, senza troppa convizione da parte dell'autore).» Uh, ho ordinato anche "Alice" di Dimitri, sono curioso — tra l'altro non ho ancora letto "Pan".» Allora in alcuni passaggi del finale potresti avere qualche leggera difficoltà nel seguire i discorsi tra i personaggi. Alice può essere quasi intesa come un compendio a Pan, con veramente poche aggiunte dal punto di vista contenutistico, da cui la mia leggera delusione :( Certo, rispetto alla montagna di letame che viene pubblicata in Italia, rimane comunque un'opera meritevole di lettura :wink:

» postato da Okamis alle 10:42 del 07-06-2010

11 Ne sento parlare benissimo da tutti... Mumble mumble! Vorrei leggerlo anche io :D

» postato da Asher_85 alle 12:43 del 07-06-2010

12 «««Hai fatto bene. Il libro merita assai :) Per il sottoscritto è stato una piacevolissima lettura dopo la mezza delusione dell'Alice di Dimitri (bel libro per 3/4, ma penalizzato da un paio di scene WTF e da un finale a mio avviso buttato un po' lì, senza troppa convizione da parte dell'autore).» Uh, ho ordinato anche "Alice" di Dimitri, sono curioso — tra l'altro non ho ancora letto "Pan".» Allora in alcuni passaggi del finale potresti avere qualche leggera difficoltà nel seguire i discorsi tra i personaggi. Alice può essere quasi intesa come un compendio a Pan, con veramente poche aggiunte dal punto di vista contenutistico, da cui la mia leggera delusione :( Certo, rispetto alla montagna di letame che viene pubblicata in Italia, rimane comunque un'opera meritevole di lettura :wink:» A me Alice NON mi è piaciuto, anzi :evil: sono ancora nervosa! Secondo me NON vale la pena di leggere un libro fatto solo di volgarità e scene tirate al fine di volgarità. Cmq ho già detto la mia nell'articolo che ne annunciava l'uscita. Qui non mi sembra giusto, visto che l'articolo è sul libro di Tarenzi (che ribadisco mi è piaciuto molto :D ) Mi farebbe piacere discuterne di Alice, sarei felice di condividere con voi le mie impressioni e perchè l'ho giudicato un libro Volgare con la "V" maiuscola e inutile! Grazie

» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 11:42 del 12-06-2010

13 Romanzo letto. Mi è piaciuto ma senza emozionarmi come fece "Pentar". Lungi da me fare paragoni, ma qui il tutto è legato alle 'stranezze' che compongono il paesaggio in cui si svolgono i fatti e credo che su di me abbiano un effetto che si avvicina poco alla meraviglia; in generale, resto più colpito dalle personalità dei personaggi. Ho apprezzato la capacità di creare un mondo tutto suo da parte di Tarenzi — che dimostra di avere una fervida immaginazione —, ma non sono riuscito a lasciarmici risucchiare. Nella postfazione, lo stesso autore si riferisce al genere New Weird come possibile collocazione di questo "Sentiero" (anche se poi, come me del resto, non se ne cura molto). Dovrò rifletterci su per le mie future letture, perché, come successe anche con Miéville in "Perdido", non scatta il giusto feeling *con me*.

» postato da by Ax alle 21:50 del 19-08-2010

14 Mi ero ripromessa di leggere Pentar. Ora che anche questo sembra interessante dovrò farlo senz'altro. Mi piace il genere ma sono sempre titubante perchè può facilmente scadere nel ripetivo, scontato, patetico. Ma se dite che non è così...

» postato da emjay alle 13:15 del 20-08-2010

15 «Mi piace il genere ma sono sempre titubante perchè può facilmente scadere nel ripetivo, scontato, patetico. Ma se dite che non è così...» Mi fido delle tue parole — anche perché il genere lo conosco poco —, ma Tarenzi non mi sembra possa essere avvicinato agli aggettivi che hai usato. Tra l'altro i due romanzi, "Pentar" e questo, hanno anche un'ambientazione completamente differente tra loro.

» postato da by Ax alle 14:19 del 20-08-2010

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