Il primo volume dell'edizione americana del graphic novel A Game of Thrones
Il primo volume dell'edizione americana del graphic novel A Game of Thrones
Altro punto interessante è una conversazione udita per caso da Arya nei sotterranei della Fortezza Rossa. Arya è una bambina e non capisce tutto quel che sente, in più Martin si preoccupa di fare in modo che lei non riesca a udire parecchie frasi del discorso. Quello che è evidente è che in ballo c’è una cospirazione piuttosto grossa, i cui risultati potrebbero essere catastrofici per la famiglia Stark e per l’intero continente di Westeros. Arya non capisce chi siano i due personaggi che parlano, e anche in questo caso i fan ne hanno discusso abbondantemente. L’ipotesi più accreditata, che i due fossero Varys e illyrio Mopatis, trova una decisa conferma nelle illustrazioni di Tommy Patterson (6).

Il graphic novel non è il romanzo, anche se narrano la stessa storia. Ogni forma espressiva ha strumenti che le sono propri, e ogni autore ha una diversa sensibilità riguardo a quel che deve essere narrato e a come narrarlo. Il graphic novel A Game of Thrones non è il libro su cui è basato, Il trono di spade, anche se entrambi i volumi narrano la storia della famiglia Stark e degli avvenimenti legati al viaggio compiuto a Grande inverno da Robert Baratheon. L’adattamento però può dare, e di fatto dà, nuove informazioni sui romanzi e fornisce un’interpretazione della storia che magari non coincide completamente con quella dei lettori dei romanzi, e che proprio per questo può spingerli a riflettere su nuovi dettagli. E magari qualcuno, dopo aver scoperto il continente di Westeros grazie all’adattamento, può decidere di passare alla lettura dei romanzi. Questo è quello che il loro autore, George R.R. Martin, spera.

Quel che è certo è che questi libri, pur con tutti i loro limiti e nonostante l’assenza dei contenuti speciali nell’edizione italiana, possono fornire interessanti spunti di riflessione e aprire – o aprire in modo diverso –e porte su uno dei mondi fantastici più importanti creati negli ultimi anni.

Note

1) George R.R. Martin, A Game of Thrones – Graphic Novel – Volume 2, Bantam Books, 2013, trad.it. A Game of Thrones – Graphic novel – Volume 2, Italycomics, Roma, 2013, capitolo 28, pag. 5 e capitolo 31, pagg. 1-2.

2) George R.R. Martin, A Game of Thrones, 1996, trad.it. Il trono di spade, Milano, Mondadori, 1999, pag. 319.

3) Martin, Il trono di spade, op.cit., pag. 359.

4) Martin, Il trono di spade, op.cit., pag. 36.

5) Martin, A Game of Thrones – Graphic novel – Volume 2, op. cit., capitolo 3, pag. 4.

6) George R.R. Martin, A Game of Thrones – Graphic Novel – Volume 1, Bantam Books, 2012, trad.it. A Game of Thrones – Graphic novel – Volume 1, Italycomics, Roma, 2013 e Martin, A Game of Thrones – Graphic novel – Volume 2,op. cit. Il volto di Illyrio è chiaramente visibile nel capitolo 3 a pagina 6 e nel capitolo 32 a pagina 7, quello di Varys nel capitolo 20 a pagina 2 e nel capitolo 32 a pagina 7.