Insidious: Fuori dall'Altrove è il nuovo capitolo della celebre saga horror che ha portato sugli schermi i pericoli che si nascondono nell’altrove, una dimensione che si trova oltre quella materiale e che è popolata da temibili spiriti.
In questa nuova pagina del franchise l'esplorazione dell’altrove prende una piega estremamente tangibile: gli spettri infatti desiderano uscire dalla loro dimensione-purgatorio e trovano nella protagonista Gemma il perfetto corriere per farlo.
La giovane donna, ancora tormentata dai ricordi di una “madre malvagia” come lei stessa la definisce, scopre di poter compiere dei viaggi con la propria coscienza al di là del mondo reale e di riportarvi indietro degli oggetti dall'altro mondo, ma questa capacità non passa inosservata al perfido antagonista, che la perseguita sin da quando era bambina.
Tra malvagi vecchietti dagli scopi ignoti, spettri assetati di violenza e un'eredità pericolosa, Gemma si deve cimentare in una frenetica corsa contro il tempo, con l'aiuto del compagno, della defunta medium Elise e della sua tramite Clare, per imparare a controllare il suo dono e salvare i suoi cari e il piano materiale.
A fronte di una premessa che vuole ridefinire i confini dell’orrore messo in scena dalla saga, ci ritroviamo invece a fare inevitabilmente i conti con situazioni che ci risultano ormai familiari: una casa stregata, una famiglia perseguitata dove essere braccati è un tratto ereditario al pari del colore degli occhi, una minaccia che tenta di attraversare la proverbiale porta tra l'altrove e la realtà.
Vecchi e nuovi nemici riempiono le scene di questa pellicola, in un grande chaos di spettri violenti e umani marci fin nel midollo. A volte addirittura i confini tra i due non sono nemmeno ben delineati, considerando che, nonostante a più riprese gli anziani che tormentano la famiglia di Gemma vengano presentati come umani, che semplicemente sanno viaggiare astralmente nell’altrove, uno di essi presenta caratteristiche molto poco credibili se attribuite a un anziano signore, per quanto malvagio possa essere.
Pur tentando di massimizzare l'aspetto psicologico che sottende all'horror di questo film, spesso più che ansia la pellicola ingenera disgusto nello spettatore, utilizzando sia immagini che effetti sonori i quali perfettamente rendono gli scenari ripugnanti.
Lo stress e la paura finiscono in secondo piano, complice il fatto che dopo cinque altri capitoli ormai gli stratagemmi della saga sono stati visti e rivisti: lo spettatore sa già dove guardare per individuare i nascondigli delle entità e così lo spavento è mitigato. Specialmente per gli amanti del genere, i vari jumpscare (in puro stile horror americano) risultano estremamente prevedibili, arrivando al paradosso di essere quasi comici invece che spaventosi.
Questo è forse il punto debole del film: spaventi prevedibili e trama che, sebbene un po' rivista, sa di cena riscaldata; un peccato, considerando che nonostante tutto Insidious: fuori dall’Altrove possa vantare alcune scene genuinamente ansiogene, come l'inseguimento nel fortino di cuscini, trasformato in un infinito labirinto dalle pareti imbottite che evoca le atmosfere del fenomeno Backrooms, e forse strizza anche l'occhio all'omonimo film.
La colonna sonora è un altro aspetto fortissimo, che si mantiene fedele a sé stesso anche in questo sesto capitolo: le sonorità tese e spesso ritmiche accompagnano la tensione e i punti salienti della pellicola, e a volte salvano le scene un po' più deboli. Magistrale è il connubio tra musica e inquadrature di inizio film, ma man mano che i minuti passano inizia ad aprirsi un divario non certo incolmabile, ma nemmeno invisibile.
Un prodotto, insomma, un po' altalenante che, forse, non ha più molto da dire sul suo universo, arrivati ormai al sesto capitolo. La tensione non manca, ma è spesso spezzata da vari elementi discordanti che rischiano di intaccarne l'insieme. La musica, al contrario, è decisamente la punta di diamante della pellicola, capace di generare tensione lentamente, facendola crescere scena dopo scena.
Ai fan della saga Fuori dall'Altrove sicuramente regalerà un forte senso di familiarità, con il ritorno di personaggi chiave e la comparsa di vecchi nemici iconici, ma potrebbe far mancare il brivido della novità, dato che, alla fine, di nuovo c'è poco se non il potere della protagonista. Per chi invece non dovesse conoscere già Insidious e l'altrove, il film può rappresentare un buon pretesto per avvicinarsi e recuperare gli altri titoli del franchise, anche se potrebbe non essere il gioiello più brillante della collana.
Rimane comunque un film mediamente apprezzabile, perfetto per una serata con gli amici alla ricerca di qualche spavento e, magari, anche qualche risata.

















