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La fenice spicca il volo

Le due copertina: a sinistra per bambini, a destra per adulti
Anche in Italia fioccano le prenotazioni per l’ordine della fenice in lingua originale, anche in Italia diverse librerie (le Messaggerie Musicali di Milano e le Feltrinelli International del capoluogo lombardo e di Firenze, per esempio) hanno organizzato feste e aperture notturne fra venerdì e sabato. Ma le vendite prenderanno il via solo dopo l'una, che corrisponde appunto alla mezzanotte inglese.
Difficile ottenere cifre precise, ma un rapido sondaggio presso le principali librerie internazionali milanesi conferma che gli italiani intenzionati a leggere Harry Potter e l'Ordine della Fenice in lingua originale sono numerosi.
“Le prenotazioni sono nettamente superiori rispetto a qualsiasi altro testo in lingua originale”, spiegano alla Fnac di via della Palla. Non si tratta di lettori madrelingua. “Anzi — ribattono all'English Bookshop di via Mascheroni -, questa volta gli italiani sono in maggioranza”. “Forse più adulti che ragazzi — aggiungono all'American Bookstore di largo Cairoli -, ma in effetti tutte le età sono ben rappresentate”. Anche alle Messaggerie Musicali, sono tempestati di richieste.
La frenesia è giustificata dall’annuncio della casa editrice Salani: le prenotazioni della versione italiana partiranno il giorno 1 settembre, mentre il libro dovrebbe essere nelle librerie prima di Natale. Pare che i tempi siano dovuti alla necessità di tradurre un consistente numero di pagine 'inavvicinabili' anche per gli editori stranieri sino al 21 giugno.
A chi desiderasse essere tra i primi lettori ad accaparrarsi una copia del volume, il sito Alice.it consiglia di prenotare il proprio Harry Potter and the Order of the Phoenix nel sito della libreria virtuale inglese VH Smith.
Una curiosità: il romanzo si può prenotare con copertina per adulti o nella versione per bambini. Il testo non cambia e neppure il prezzo.
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Commenti
2 ho letto il libro ke mi è stato regalo x natale...non condivido quest'idea, mi è piaciuto davvero molto! è decisamente insolito e le decisioni della protagonista sono improvvisate...è Emozionenteeeeeeeeeeee
» postato da alle 20:47 del 15-01-2004
3 secondo me nodo di sangue è un libro niente male, per quanto riguarda le reazione dell'eroina bisogna tener conto che è non è un persona comune, è un risvegliante e un'ammaza vampiri!!! (e comunque il"vampiro nerboruto" non è un vampiro bensì un'uomo!!!)
» postato da nessa alle 10:05 del 18-01-2004
4 Devo dire che a me è piaciuto, certo non è una prosa lirica però è fresco e moderno, si legge volentieri. A dire il vero non capisco come mai non abbiano tradotto anche gli altri 10 libri, è così difficile trovare degli "horror" carini in questo periodo e poi a me piacciono molto i libri sequel cioè con lo stesso protagonista.. ![]()
» postato da Murbella alle 23:39 del 24-01-2004
5 «Devo dire che a me è piaciuto, certo non è una prosa lirica però è fresco e moderno, si legge volentieri. A dire il vero non capisco come mai non abbiano tradotto anche gli altri 10 libri, è così difficile trovare degli "horror" carini in questo periodo e poi a me piacciono molto i libri sequel cioè con lo stesso protagonista..
»
Perchè ovviamente la Nord non può pubblicare in blocco 10 romanzi!
A me il libro è piaciuto, nulla di innovativo od eccezionale ma è scorrevole e piacevole. Però non confrontatelo con la Rice perchè perde in partenza, su questo sono categorico!
» postato da Zeruhur alle 23:50 del 24-01-2004
6 Vi posso dire per certo che la pubblicazione continuerà.
Un uccellino mi ha detto che hanno già preparato il secondo. ![]()
» postato da Negróre alle 11:29 del 25-01-2004
7 «Vi posso dire per certo che la pubblicazione continuerà.
Un uccellino mi ha detto che hanno già preparato il secondo.
»
Beh grazie dell'anticipazione! Non saranno capolavori però sono pur sempre piacevoli
» postato da Zeruhur alle 12:21 del 25-01-2004
8 « Però non confrontatelo con la Rice perchè perde in partenza, su questo sono categorico! » Ed io sono categorico nel dire che sono due autrici e due stili del tutto diversi, che non si possono confrontare. L'Anitaverse creato dalla Hamilton è un mondo vasto e dettagliatissimo, che ha legioni di fan in tutto il mondo, al pari della Rice. Peccato per la traduzione veramente raccapricciante: Zabini ha sbagliato tempi delle frasi e falsato interi concetti. Leggete questo libro ed i suoi seguiti in lingua originale, se potete... Giorgio
» postato da alle 13:07 del 28-01-2004
9 A me invece è piaciuto molto! E' ironico e scorre molto bene. E ho finito ieri anche il suo secondo romanzo "il circo dei dannati" ed è ancora meglio del primo!
» postato da Angelbuffy alle 22:23 del 05-04-2004
10 Anche a me onestamente è piaciuto, non capisco perchè giudicate così male le reazioni della protagonista, è molto ironica e sarcastica, una personcina acida che vive sulle leggi di Murphy, anche nei momenti di maggiore tenzione le sue battute/pensieri scuciono un sorriso, inoltre riesce ad emozionare, ovviamente solo se lo si legge entrando un minimo nella storia. sono molto felice che presto esca il seguito..... anche se purtroppo non sarò mai in grado di leggerlo in lingua originale perchè sono troppo pigra.. va bhè
» postato da ste alle 13:34 del 09-04-2004
11 Guarda, Ste, capisco perfettamente che il libro possa piacere. Se ha un pregio è quello della scorrevolezza.
Tuttavia, certe uscite della protagonista a me non sono affatto sembrate ironiche, bensì inverosimili e stupide. Una cosa è fare dell'ironia in un dialogo qualsiasi, una cosa è fermarsi in mezzo alla strada a fare dell'ironia quando sei inseguita da qualcuno che vuole ammazzarti...
Detto questo, preciso che il libro l'ho mollato a un terzo (e non mi capita così spesso); e per questo motivo non l'ho recensito io.
Il motivo principale per cui non sono riuscito a immedesimarmi nella storia è proprio la protagonista, odiosa e oltremodo inopportuna ai miei occhi, oltre a questo trito e ritrito associare i vampiri al discorso sensuale/sessuale. Esisterà un'ottica diversa, diamine? Se sì, non è la Hamilton che me l'ha fatta scoprire.
Sappi che il seguito è uscito, comunque, l'ho visto nelle librerie: è di un bel "blu brivido". ![]()
» postato da Negróre alle 14:03 del 09-04-2004
12 molta gente me lo consiglia e molta altra me lo stronca. dovrò leggerlo.
» postato da Drachen alle 14:43 del 09-04-2004
13 «Una cosa è fare dell'ironia in un dialogo qualsiasi, una cosa è fermarsi in mezzo alla strada a fare dell'ironia quando sei inseguita da qualcuno che vuole ammazzarti...» Quella dell'ironia, nel primo libro, è in fondo quasi l'unica arma che la povera Anita ha per bilanciare i poteri dei vampiri. Nei libri successivi l'ironia purtroppo si perde un po', anzi secondo me il vero difetto di tutta la serie è che dal sesto libro in poi inizia a prendersi troppo sul serio. Inoltre dopo un po' si rischia l'effetto videogame: nemici sempre più potenti per stare al passo di una protagonista sempre più potente. «Il motivo principale per cui non sono riuscito a immedesimarmi nella storia è proprio la protagonista, odiosa e oltremodo inopportuna ai miei occhi, oltre a questo trito e ritrito associare i vampiri al discorso sensuale/sessuale. Esisterà un'ottica diversa, diamine? Se sì, non è la Hamilton che me l'ha fatta scoprire.» Be', se hai letto solo un terzo del primo libro, ancora non hai visto nulla: il contenuto sessuale va aumentando di libro in libro, fino a diventare anche molto esplicito negli ultimi. Comunque, più che i vampiri , a me piace molto come la Hamilton ha caratterizzato tutte le altre creature fantastiche: lupi (ed altri animali) mannari, zombie, streghe, fate.
» postato da Slurpolo alle 18:46 del 09-04-2004
14 A me è piaciuto particolarmente e infatti ioho appena comprato il secondo episodio: il circo dei dannati e l'ho letterlamente divorato! A mio parere scrive veramente bene, e con un certo linguaggio piuttosto originale, per non dire moderno, riesce a farti entrare nel personaggio a immaginarti perfettamente ogni singola scena. Purtroppo mi sono accorto di diversi particolari nel secondo libro che mi erano sfuggiti nel primo o mancavo propio. Aspetto con ansia il terzo episodio. Realmente bello, consiglio tutti di leggerlo. (Ovviamente non condivido minimamente il commento..)
» postato da diaco alle 20:18 del 12-04-2004
15 Ave, discendenti del glorioso Impero Romano, Oltre a Nodo di sangue, la nord ha pubblicato quest'anno Il circolo dei dannati e Luna nera. Il genere e la trama mi stuzzicano, ma non so se sia meglio ripiegare su Anne Rice.....magari quest'ultima è una 'più fine psicologa', mentre la Hamilton punta di più sull'azione.....? Il Divino Cesare invia i propri saluti.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 15:36 del 27-11-2004
16 «Il genere e la trama mi stuzzicano, ma non so se sia meglio ripiegare su Anne Rice.....magari quest'ultima è una 'più fine psicologa', mentre la Hamilton punta di più sull'azione.....?» Premetto che non ho letto nulla della Hamilton, ma posso affermare con sicurezza che Anne Rice si concentra sull'aspetto psicologico (del protagonista). Il ciclo dei vampiri è narrato in prima persona: Intervista col vampiro da Louis, Scelti dalle tenebre, La regina dei dannati e Il ladro di corpi da Lestat. Anne Rice fa "scrivere" il libro al protagonista. Questo racconta le proprie sensazioni, i propri ragionamenti, il proprio tormento interiore,... C'è azione, ma mi sembra di "sfondo". Ciao, Belial, the MadHatter
» postato da Belial, the MadHatter alle 17:10 del 28-11-2004
17 riprendo questa discussione a distanza di tempo, d'altronde sono appena arrivata e per me ogni discussione è nuova.
Ho appena letto il terzo libro "La luna nera" ed ora ho un mal di testa furioso perchè l'ho comprato ieri pomeriggio e l'ho finito stanotte!!!!
Comunque sia non so bene cosa dirmi, continuo ad andare avanti aspettando ... non so, che si sblocchi, che dal bozzolo esca la farfalla. C'è qualcosa di avvincente che mi ha spinto a leggere il secondo pur non essendo impazzita per il primo, e il terzo pure se un pò delusa dal secondo.
E' che mi sta antipatica la protagonista, non la trovo ben costruita, non come quei personaggi che davvero sembrano dotati di vita propria, quelli che ti danno l'illusione di aver preso la mano allo scrittore e di fare di testa loro ...
» postato da erbetta alle 11:22 del 11-03-2005
18 Volevo segnalare ai fan della Hamilton che l'autrice sarà sabato 12 novembre 2005 alle ore 17.00 alle Messaggerie Musicali di Corso Vittorio Emanuele II a Milano (in libreria, al 2° piano) per autografare le copie dei suoi libri. Si tratta del primo tour promozionale fatta dall'autrice fuori dagli Stati Uniti ed è in occasione dell'uscita in Italia del 5' libro (6' originale) "Il Ballo della Morte" nelle librerie dal 3 novembre. Colgo l'occasione anche per sottolineare che, a parte la scelta di avere vampiri tra i propri protagonisti, i romanzi della Rice e della Hamilton non hanno nulla in comune. Lo stile adottato dalle due autrici, nonchè la struttura delle storie narrate, sono profondamente diversi: più ironico e diretto lo stile della Hamilton, più intimista e introspettivo quello della Rice. Io personalmente preferisco decisamente lo stile della Hamilton che riesce a fondere un ritmo serrato e ricco d'azione con una dettagliata caratterizzazione dei personaggi. Il modo di scrivere della Rice è per me troppo lento e involuto, con lunghe riflessioni che trovo noiosissime (non me ne vogliano i suoi numerosi fan :-p)
» postato da Silia alle 23:40 del 10-10-2005
19 « i romanzi della Rice e della Hamilton non hanno nulla in comune. Lo stile adottato dalle due autrici, nonchè la struttura delle storie narrate, sono profondamente diversi: più ironico e diretto lo stile della Hamilton, più intimista e introspettivo quello della Rice.
Io personalmente preferisco decisamente lo stile della Hamilton che riesce a fondere un ritmo serrato e ricco d'azione con una dettagliata caratterizzazione dei personaggi. Il modo di scrivere della Rice è per me troppo lento e involuto, con lunghe riflessioni che trovo noiosissime (non me ne vogliano i suoi numerosi fan :-p)»
quoto
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» postato da Mr Magoo alle 09:20 del 11-10-2005
20 e davvero un bel libro consiglio di leggerlo soprattutto se vi interessano i vampiri.
» postato da miriam romito alle 14:32 del 15-11-2005
21 Io, invece, sono completamente d'accordo con la recenzione. L'ho trovato stupido e scritto male. Peccato perchè l'idea di fondo della serie mi piaceva molto. "nodo di sangue" l'ho letto tutto con molta fatica. Il secondo libro l'ho lasciato dopo cento pagine. Ho provato a leggerlo per vedere se lo stile migliorava ma ne sono rimasto ugualmente deluso.
» postato da robban alle 16:27 del 30-11-2005
22 Che dire? sono un giocatore di ruolo incallito e la Hamilton la conoscevo di nome x via di un suo romanzo in Ravenloft (che devo ancora leggere però), così quando la mia morosa mi ha chiesto letture sui vampiri che nn siano la Rice (come me la trova di una lentezza orrenda) e il classico Dracula ho cercato e mi hanno consigliato la serie di Anita Blake
abbiamo così preso Nodo di Sangue ed entrambi lo abbiamo letto avidamente (io l'ho finito ieri sera dopo 5 giorni e nn avevo molto tempo)
che dire dunque? a me (e parlo a nome anche della mia morosa) è piaciuto moltissimo...c'è quella dose di action che nn guasta e l'ambientazione è molto evocativa
difatti abbiamo già recuperato il Circo dei Dannati, Luna Nera e Polvere alla Polvere (la mia morosa ha già finito il Circo e l'ha trovato anche quello molto bello)....in attesa dei prossimi ^_^
» postato da Raist della Torre Nera alle 14:01 del 24-01-2006
23 Lo trovo un libro straordinario carico di suspance e attrattive quindi mi trovo in totale disaccordo con chi ha osato commentare in modo così poco rispettoso il libro. Io credo che nei miei 11/12 anni abbia saputo "digerirlo meglio" di chi ha fatto il commento. Poi quando si ferma per chiedere quanto solleva alla panca non era rincorsa da un vampiro perch Nikolaos era trattenuta da Jean-Claude e Annie si era ritrovata davanti un colosso non vampiro alquanto muscoloso. In na situazione del genere ti viene da pensare uanto fosse riuscito a sollevare alla panca e la nostra protagonista è una tipa che le cose le dice in faccia!!!!!!!! =)
» postato da Laura Ceriolo alle 21:23 del 05-04-2006
25 «Non riesco più a visualizzare la recensione...
:
»
Ho visto il problemino, grazie, tuttavia la recensione è ancora disponibile a questo indirizzo
http://www.fantasymagazine.it/libri/5374/
» postato da franz alle 10:19 del 09-07-2007
26 Letto e con questo anche tutti gli altri tradotti in italiano...
Un commento?
Esattamente questo:
«Il libro sembra un esempio di come si possano rovinare idee con buone potenzialità. »
Estratto direttamente dalla recensione scritta dal Mago.
Posso solo dire che, se il primo diventa ripetitivo dopo le prime pagine, leggendoli tutti c'è da spararsi.
Purtroppo, però, il mio odio per le serie lasciate a metà e la curiosità che mi porta a voler scoprire dove andrà a parare l'autrice mi hanno costretta a continuare.
Come già detto una buona idea di base, peccato che sia stata ridotta ad un mucchio di parole scritte solo per riempire dei fogli.
Ogni libro presenta sempre il solito pacchetto di ripetizioni, giunti al sesto, per esempio, saprete con certezza che, secondo la protagonista, il capo è uno sfruttatore senza scrupoli interessato solo ai soldi.
A parte queste continue ripetizioni, il contenuto è poco o nullo.
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» postato da Luna7 alle 11:35 del 09-07-2007
27 « Posso solo dire che, se il primo diventa ripetitivo dopo le prime pagine, leggendoli tutti c'è da spararsi. A parte queste continue ripetizioni, il contenuto è poco o nullo. » Probabilmente è stata una vena di puro masochismo a spingermi alla lettura di altri 3 o 4 libri della Hamilton. Confermo l'impressione di una brodaglia allungata oltre il lecito, il tutto servito da una protagonista, la tappetta tuttasfregi, di un antipatico di prim'ordine. Se questa fosse una cosa voluta, allora complimenti all'autrice. Ho capito perchè continuo a comprare e leggere i libri di questa orrida saga. Forse spero inconsciamente di arrivare a quando qualcuno sparerà finalmente in faccia ad Anita Blake, liberandocene per sempre.
» postato da erbetta alle 12:50 del 09-07-2007
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1 Ho letto il libro e poi ho trovato questa recensione e purtroppo la condivido in pieno. Sembra che il racconto sia nato sulla scia di "Intervista con il vampiro" e comunque dei racconti di Anne Rice. I sedici euro spesi, sono decisamente troppi!
» postato da alle 14:37 del 18-11-2003