Gothica: L'Angelo della Morte

Francesco Falconi, Gothica: L'Angelo della Morte. L'Angelo della Morte (2010) - FANTATHRILLER - Edizioni Ambiente - Verdenero - 2010 - pagine 272 - prezzo 16,00 euro - giudizio: ottimo

Un libro teso e appassionante sul tema dell’ingegneria genetica e delle sue implicazioni eticheLicia Troisi.

 

“Chi è l’Angelo della Morte? Quali terribili segreti si celano dietro la sua comparsa a Gothica? In una megalopoli di un possibile futuro, dominata dai membri dello Scisma e dal clero della Chiesa, Frederick Volk, presidente di una multinazionale dell’industria genetica, sta portando avanti un programma di manipolazioni genetiche su piante, animali e uomini. Sulle attività della Mimesis Corporation si addensano molti sospetti, ma occorre trovare le prove dei suoi abomini. Muovendosi tra esperimenti di chimerismo e xenotrapianti, in una ragnatela di interessi che coinvolge anche chi dovrebbe esserne immune, HelenaWolff indaga sulle attività di Volk, fino all’ultimo, definitivo scontro. A metà strada tra fantasy ed ecomafia, Gothica rappresenta una riuscita incursione in un territorio in cui la fantasia rappresenta un’inquietante anticipazione del nostro futuro.”

 

Lontani. Distanti. Nel tempo come nello spazio. Via da tutto quello che sono stati (per chi li ha letti) Estasia e Prodigium. Gothica: L’Angelo della Morte, il nuovo romanzo dell’autore grossetano Francesco Falconi, è un potente e violento pugno nello stomaco. Un romanzo conclusivo che cala questo scrittore nel buio più profondo. La prosa si fa più secca e viscerale, lo stile maturo e adulto.

 

I temi trattati aggiungono una nota cupa al romanzo, ma quest’ultima non è propriamente voluta. Non è quella che aleggia per tutte le 272 pagine del romanzo. Si percepisce a pelle, come una sensazione non espressa e volutamente fra le righe. Questa prende vita da sola, senza un motivo apparente. È, o almeno così l’interpretiamo noi, un senso di disagio per delle realtà di tutti i giorni, che tocchiamo con mano e che l'autore ha saputo trasmettere senza per forza di cose doverle “dire”.

 

Il merito va certamente all’ambientazione. Gothica potrebbe avere qualsiasi altro nome, di una qualsiasi altra città di oggi. Non c'è bisogno di spingersi molto lontano. Le sue verità e le sue menzogne esistono già, e Gothica potrebbe essere una nostra metropoli, con le sue illusioni, i suoi lustrini e le sue emozioni di plastica pronte per essere vendute al miglior offerente. L'incubo che avanza, lentamente, imperterrito e inesorabile: senza che nessuno di noi possa fare nulla per impedirlo. Sta scritto, verrebbe da dire. Qui come nel fato cui andiamo incontro.

 

I personaggi principali sono perfetto contraltare l'uno dell'altra. Helena è la donna dal temperamento ardente, che sa agire e imporsi. Padre Faust, per quanto tridimensionale, si crogiola forse troppo nei suoi dubbi e nelle sue incertezze. Helena è azione. Faust riflessione. Il contraltare perfetto. Ma c'è un ma. E il ma è che con questo lavoro si va oltre i personaggi e il contesto che è l'ambientazione. È evidente che l’autore non voleva mettere date. Non voleva, perché non era nei suoi intenti, perdersi nelle descrizioni di luoghi e tempi che, alla fin fine, non hanno ragione di esistere in un libro come questo (che in alcuni capitoli, pur col rischio di rallentare di molto il ritmo della lettura, sfocia nel saggio). Questa, tuttavia, è una storia che come vero protagonista ha i suoi contenuti. I messaggi. Le parole. Gli eventi.

 

Il vero protagonista è il monito che aleggia pagina dopo pagina in L'Angelo della Morte. L'effetto thriller e noir è un pretesto, come gli eventi e la storia, il contenuto in sé è il protagonista assoluto. Ciò che trapela dal nero più nero dell'inchiostro. La paura. Il dubbio. Il groviglio di emozioni contrastanti e l'abisso che separa e al tempo stesso avvicina scienza e fede.

 

Un romanzo complesso e adulto, da affrontare con un forte desiderio di andare oltre i soliti romanzi fantastici.

Autore: Luca Azzolini - Data: 22 luglio 2010

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Commenti

1 Concordo con Luca, anche se non mi sono sentita come se ricevessi un pugno in stomaco... scherzo! ;) A me è "piaciuto" nel senso che mi ha fatto riflettere, non divertire. Ma infondo non era questo l'intento? Non è certo un libro d'evasione. Ho apprezzato molto i dialoghi tra padre Faust e la scienziata Helena. I temi trattati sono moderni, purtroppo molto! Ci toccano da vicino. Lo consiglio caldamente :)

» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 11:25 del 26-07-2010

2 «Concordo con Luca, anche se non mi sono sentita come se ricevessi un pugno in stomaco... scherzo! ;) A me è "piaciuto" nel senso che mi ha fatto riflettere, non divertire. Ma infondo non era questo l'intento? Non è certo un libro d'evasione. Ho apprezzato molto i dialoghi tra padre Faust e la scienziata Helena. I temi trattati sono moderni, purtroppo molto! Ci toccano da vicino. Lo consiglio caldamente :)» Grazie AnnaMaria! :D Sì, è un libro che fa pensare. Da qui la metafora del pugno nello stomaco, perché purtroppo oggi la tendenza (anche in libreria) è rivolta al "far pensare poco" i lettori. Per questo ho messo in luce sopratutto quella che, secondo me, è l'anima di questo libro. Non tanto la storia, quanto il suo messaggio. Ciao, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 13:44 del 26-07-2010

3 Non mi fido molto di questa recensione. Praticamente Azzollini dà 4/5 a tutti i libri di Falconi (compresi gli ultimi due capitoli di Estasia), 5/5 quando passa su Anoobi (stessa recensione di Gothica, ma con voto maggiorato). Vedo anche un leggerissimo conflitto d'interessi, visto che Azzollini dirige la collana fantasy di Reverdito e che il primo libro pubblicato sarà proprio un romanzo di Falconi (recensirà anche quello?)

» postato da Zweilawyer alle 14:56 del 26-07-2010

4 «Non mi fido molto di questa recensione. Praticamente Azzollini dà 4/5 a tutti i libri di Falconi (compresi gli ultimi due capitoli di Estasia), 5/5 quando passa su Anoobi (stessa recensione di Gothica, ma con voto maggiorato). Vedo anche un leggerissimo conflitto d'interessi, visto che Azzollini dirige la collana fantasy di Reverdito e che il primo libro pubblicato sarà proprio un romanzo di Falconi (recensirà anche quello?)» Ti aspettavo al varco, Zwe. E sapevo saresti stato tu. :wink: Potrei dire lo stesso di te, che sei sempre scioccamente prevenuto nei confronti dei libri di questo autore (ma in generale degli autori italiani). Essere curatore della Collana Pegaso non mi fa diventare d'improvviso analfabeta. E visto che questo romanzo è di un altro editore, e io sono un recensore di questo sito dal 2006, e che è da allora che seguo i romanzi di Falconi, non mi sono posto il problema. Gothica non è un libro curato da me, chi mi dice che non devo dire la mia, tu? Per favore. :wink: L'ho letto come potresti (e dovresti) leggerlo tu, visto che non manchi occasione di parlare della produzione di questo autore senza nemmeno averlo letto (in questo caso). Permetterai che non è da tutti, ma non voglio discutere dei metodi di Zwe. Francesco Falconi è oggettivamente bravo, per me. Sia chiaro, tutto è perfettibile. Ma le cose che scrive a me personalmente piacciono, da qui averlo scelto con l'Aurora delle Streghe. E visto che ho gli occhi per leggere (e spero durino ancora a lungo), la bocca per dire la mia, e le dita per pigiare i tasti di una tastiera, io lo faccio senza pormi il problema. Io dico la mia, tu la tua. Pace. Ma mi spiace per te, scoprirai che mi interessa davvero molto poco la tua opinione... AnnaMaria qui sopra è una voce come un'altra. Ascolta lei, se credi. O le altre recensioni su aNobii, se vuoi. Liberissimo. :wink: Ciao, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 15:18 del 26-07-2010

5 Bravo, sei un indovino. Sono prevenuto perchè quando parli di questo autore elargisci 4/5 come fossero caramelle. Inoltre, su anoobi (che ha lo stesso metro di valutazione) aggiungi sempre una stella. Cos'è, quando sei su FM diminuisci di uno per non sembrare "di parte"? Di Falconi ho letto abbastanza, anche troppo, compresi gli estratti pietosi de L'Aurora delle Streghe... Circa gli altri autori italiani, posso dirti che apprezzo molto Barbi. Ho trovato la vecchia versione de L'Acchiapparatti e l'ho letta, sicuro di trovarmi di fronte a un'altra porcheria, e invece mi è piaciuto. Come vedi, se un libro si dimostra buono, non ho problemi a cestinare le delusioni che mi hanno colpito, come lettore, negli ultimi anni. In realtà la mia opinione almeno un po' t'interessa, visto che ti sei scomodato a rispondere. Zwei p.s. Dici che Falconi è "oggettivamente bravo", poi aggiungi "per me", in pratica riesci a contraddirti a una virgola di distanza.

» postato da Zweilawyer alle 15:55 del 26-07-2010

6 « A me è "piaciuto" nel senso che mi ha fatto riflettere, non divertire. Ma infondo non era questo l'intento? Non è certo un libro d'evasione. Ho apprezzato molto i dialoghi tra padre Faust e la scienziata Helena. I temi trattati sono moderni, purtroppo molto! Ci toccano da vicino. Lo consiglio caldamente :)» Esatto Anna, hai colto il punto. Gothica non voleva essere assolutamente un romanzo di evasione ma spingere alla riflessione. Il fantastico, del resto, si muove in entrambe le direzioni, anche in contemporanea se vogliamo. « Di Falconi ho letto abbastanza, anche troppo, compresi gli estratti pietosi de L'Aurora delle Streghe... » Come sempre tuo punto di vista. Una voce tra le tante che leggo quando i lettori recensiscono i miei libri. "Pietoso", come aggettivo, nulla di nuovo all'orizzonte quando poi deriva (guarda caso) dall'esordiente di turno che non riesce a pubblicare. Infine un consiglio che puoi anche cestinare: prima di non argomentare i pietismi altrui, visto che il tuo scopo è pubblicare, sfrutterei il tempo per rivedere il mio testo. Perché quando leggo "La folle corsa fra membra e vene s'interruppe solo con un schiocco sordo di costole fracassate" come cavallo di battaglia, la battaglia già finisce qui. E credo anche per gli editori che per sbaglio lo leggeranno, richiamati da qualche critica che muovi verso i loro autori o dal testo che gli hai inviato sulla scrivania. Per me è tutto, ovviamente. Preferisco usare il mio tempo altrove.

» postato da FrancescoFalconi alle 16:11 del 26-07-2010

7 Per me è oggettivamente bravo. Per te no. Dove sta la contraddizione non lo so. Ma fai anche un po' come ti pare, sia chiaro (bravo chi ti pubblica... veggente anche qui, eh?). Poi, ho voluto solo rispondere alle tue cretinate, tutto lì. Sono fan anche di MZB, sia qui che su aNobii (vai, controlla pure), eppure su aNobii la osanno (lo merita eccome!), ne curo un gruppo – Amanti di Darkover - ma qui, dove ho un ruolo, ne parlo puntualmente (a volte anche impietosamente). Ma finisce qui, Zwe. Io ho cose da fare, tu forse no. Dei nipotini di Gamberetta m'interessa una cicca fumata. Il fondo l'avete già toccato da tempo, siete in quattro gatti e ora iniziate anche a scavare... ci andrei piano a parlare di cose pietose. :wink: E io la chiudo qui. Ciao, Luca

» postato da Edwin di Wytryn alle 16:14 del 26-07-2010

8 Eh eh, la classica accusa di essere un esordiente che non riesce a pubblicare. Mi aspettavo qualcosa in più, ma d'altronde ognuno utilizza gli strumenti di cui dispone. Io non ho mandato Zodd a nessuno, al momento è una cosa mia. Me lo coccolo, ascolto i suggerimenti, ma sono libero da qualsiasi invidia. Per la cronaca, è stato scaricato 2000 volte (anche da te a quanto vedo). Non hai citato il mio passo preferito, ma in effetti anche la frase più balorda di Zodd non può rivaleggiare con "palla di fuoco, al centro della stanza io t'invoco". Con la penultima frase confermi che essere simpatici (e magari un poco lecchini) è la strategia migliore. D'altronde è probabile che tu non abbia spedito il manoscritto alla reverdito, ma lo abbia fatto pervenire direttamente ad Azzollini. Se non sbaglio, anche con Gothica hai ammesso di aver avvicinato l'editore a una mostra d'arte e proposto il tuo lavoro. Quindi tieniti le tue lezioni, grazie.

» postato da Zweilawyer alle 16:22 del 26-07-2010

9 «Eh eh, la classica accusa di essere un esordiente che non riesce a pubblicare. Mi aspettavo qualcosa in più, ma d'altronde ognuno utilizza gli strumenti di cui dispone. Io non ho mandato Zodd a nessuno, al momento è una cosa mia.» E' l'evidenza dei fatti. « Me lo coccolo, » ecco, magari quando lo coccoli correggilo pure. « Per la cronaca, è stato scaricato 2000 volte (anche da te a quanto vedo). Non hai citato il mio passo preferito, » No, grazie. non ho scaricato nulla. Era in bella mostra sul tuo sito. Ergo, cavallo di battaglia se tu l'hai scelto. « ma in effetti anche la frase più balorda di Zodd non può rivaleggiare con "palla di fuoco, al centro della stanza io t'invoco". » ci mancherebbe, visto che Estasia è un libro per 8+. Ma forse non conosci la differenza tra i generi nel fantastico. Pace. « D'altronde è probabile che tu non abbia spedito il manoscritto alla reverdito, ma lo abbia fatto pervenire direttamente ad Azzollini. Se non sbaglio, anche con Gothica hai ammesso di aver avvicinato l'editore a una mostra d'arte e proposto il tuo lavoro. .» confuso, come sempre. Quando riporti le mie parole da Anobii, magari rileggile due tre volte, forse le capisci. Ed evitiamo i giochetti di mistificare il senso delle frase, di solito si smette alla maggiore età. te le riporto, magari stavolta le capisci meglio: Per quanto mi riguarda, come ho detto più volte nelle interviste, ho scritto il primo libro di Estasia nel 1990, ripreso poi nel 2005. Quando lo proposi agli editori, fioccarono dopo pochi giorni (in un caso dalla sera alla mattina) le proposte a pagamento che rifiutai, finché non giunse la risposta della Curcio. % di diritti ridicole, ma nulla da pagare, ovviamente. Successivamente nel 2008 scrissi Prodigium, ma avrei dovuto aspettare come minimo il 2010 per pubblicare ancora con Curcio, ossia dopo la chiusura di Estasia. Mi rimisi in cerca e puntai su Asengard. Una piccola realtà che cresceva di anno in anno. Mi piacque subito come lavorava e accettai la loro proposta. Alla fiera del libro di Roma conobbi Edizioni Ambiente, e gli proposi uno slipstream con tema OGM/clonazione, che potesse collocarsi nella collana Verdenero. L'editore fu entusiasta dell'idea di Gothica, così accettò la mia proposta. A dicembre di quest'anno ricevetti la telefonata da Reverdito, che mi comunicava il loro ritorno in libreria con Pegaso dopo dieci anni di pausa. Chiesi se avevano particolari esigenze, mi dissero solo che cercavano buoni libri, al di là del target e tema. Così proposi l'Aurora delle Streghe, idea che avevo in cantiere da un po', in libreria da ieri 7 luglio. Sempre nello stesso periodo, conobbi l'editore di Castelvecchi a una mostra d'arte, al quale proposi Nemesis, libro su Angeli e Demoni ambientato nelle Highlands (che avevo per più di metà scritto nel 2009). Aspettai qualche mese per la valutazione, finché non arrivò la risposta positiva e la programmazione per ottobre di quest'anno. E per me si chiude qui. Di' pure quello che ti pare.

» postato da FrancescoFalconi alle 16:33 del 26-07-2010

10 Forse sarebbe meglio evitare reciproche piacevolezze di questo genere. Siate bravi (da che pulpito...). Riguardo al libro non mi pronuncio, non avendolo letto. Potrebbe essere un capolavoro ma anche no A me, onestamente, quanto scritto da Luca non è piaciuto. L'inizio è del tutto pubblicitario e sembra più un messaggio promozionale che l'opinione di un lettore. Il resto è molto vago, e non mi invita alla lettura. Io non posso che ammirare Luca per il suo impegno e Francesco per la costanza con cui pratica la sua scrittura, ma una simile recensione non fa onore a nessuno dei due.

» postato da uljanka alle 16:38 del 26-07-2010

11 @Francesco Guarda che nessuno ti ha chiesto la storia della tua vita, né di sottolineare che l'Aurora delle Streghe è uscito ieri in libreria (vecchio volpone ti sai muovere, nulla da dire su questo). La tua risposta è fiacca. Su Zodd non dico più nulla, magari leggilo, potrebbe piacerti. @Azzollini Sul blog parlo di armi, storia e fantatrash (genere che ho imparato ad amare anche grazie ad Estasia), quindi non ho nulla da spartire con Gamberetta, visto che lei odia il genere.

» postato da Zweilawyer alle 16:49 del 26-07-2010

12 no, no, andate avanti. Mi sembra di leggere una discussione tra complottisti dell'11 settembre (o dello sbarco sulla luna) e Paolo Attivissimo...

» postato da Palin alle 22:01 del 26-07-2010

13 «no, no, andate avanti.» No, non proseguite o comincio a tagliare tutti gli attacchi personali, lasciando parole senza senso.

» postato da G.C. alle 12:26 del 27-07-2010

14 Non ho tempo da perdere in certe sciocchezze, e al momento ho pure un collegamento di fortuna, quindi posso connettermi raramente e per pochissimo tempo. Solo un paio di cose quindi, anche perché non ho tempo né voglia per discutere con chi pensa di aver sempre ragione. «Praticamente Azzollini dà 4/5 a tutti i libri di Falconi (compresi gli ultimi due capitoli di Estasia), 5/5 quando passa su Anoobi (stessa recensione di Gothica, ma con voto maggiorato). » Se attacchi qualcuno almeno chiamalo correttamente. Il cognome di Luca ha una "L" sola, non due. E anche se Luca ha già risposto sulle differenze di voto, non è l'unico a macchiarsi di tale peccato. Anch'io sono colpevole, lo riconosco. Ma forse c'è una ragione: su anobii dico solo se il libro è piaciuto a me, qui cerco di essere obiettiva e di analizzare pregi e difetti. Io adoro Robert Jordan. Su anobii ho dato 5 stelle a tutti i suoi volumi, qui l'ho fatto solo per l'11°, ho dato 4 stelle al 6° e 3 a 8°, 9° e 10°. Gli altri non li ho recensiti io. Perché? Perché, come già detto, io adoro Jordan, e mi diverto sempre moltissimo a leggerlo, qualunque cosa stia scrivendo. Ma per qualcuno un filo meno appassionato indubbiamente alcuni romanzi hanno un ritmo troppo lento, accade troppo poco. Ecco i due pareri. A, a volte rileggo i libri, e non sempre sono d'accordo con me stessa. Ho rivalutato opere che in un primo momento mi erano piaciute poco e ho reputato più scadenti opere che prima mi erano piaciute. Non è sempre così, nella maggior parte dei casi l'opinione resta immutata, ma a volte i miei gusti cambiano, o noto cose che non avevo notato la prima volta. Vogliamo fare dietrologia anche su questo? Fine della connessione, torno forse fra un mese. Passate l'estate a divertirvi invece che ad arrabbiarvi su cose inesistenti come un presunto complotto per favorire il tal editore o il talaltro scrittore.

» postato da Martina alle 00:08 del 28-07-2010

15 « Passate l'estate a divertirvi invece che ad arrabbiarvi su cose inesistenti come un presunto complotto per favorire il tal editore o il talaltro scrittore.» Esorto, magari inutilmente, a seguire il consiglio di Martina, se si prosegue con la discussione, cosa per altro auspicabile, fatelo con argomentazioni e non con accuse, men che meno personali e per partito preso. :D

» postato da G.C. alle 09:29 del 28-07-2010

16 Attenzione voi editor !!! ;) ... Falconi è solito bazzicare per mostre con un lungo cappotto contenente numerosi manoscritti che fa scrivere ai suoi "posseduti" (dei poverini che tiene prigionieri nella sua cantina). Appena individua un editor, che riconosce per l'inconfondibile odore di muffa sottopelle, lo avvicina con circospezione curando bene di non essere visto. -Ehi! Senta! Lo vuole un manoscritto "figata"?- esordisce di solito. -Uno che spaccherà?- conclude facendo l'occhiolino. Poi apre il cappotto e mostra la mercanzia. Appena ciò avviene, il mercenario-scrittore gli alita in volto. (Il suo dentista gli ha applicato uno speciale erogatore che rilascia una sostanza allucinogena che ti fa apparire tutto più bello e ti fa sentire pienamente felice). Il povero editor non sa che manca poco, che ormai Falconi sta per farlo suo! La sua volontà viene meno lentamente, a palesarlo un sorriso giulivo che gli si stampa in volto. Falconi allora prende lesto un manoscritto a caso con un contratto standar e una penna. -Firma e questo capolavoro sarà tuo!- L'editor non controlla più la sua mente ed esegue fedelmente la richiesta dello scrittore mefistofelico. Poi scompare, richiudendosi nel suo cappotto, solo una grassa risata echeggia nella sala della mostra. L'editor si desta improvvisamente e si scopre con in mano un manoscritto e un contratto firmato. -Ma porca!- esclama. -Quel demonio di Falconi ha colpito ancora!- .... eh eh eh :) ah ah ah :) Spero che vi faccia sorridere almeno quanto a me che l'ho scritta! :)

» postato da AnnaMaria DeCurtis alle 12:06 del 29-07-2010

17 « Spero che vi faccia sorridere almeno quanto a me che l'ho scritta! :)» OT A me si <img src=:">

» postato da la vecchia strega alle 12:11 del 29-07-2010

18 « Poi apre il cappotto e mostra la mercanzia.» ahahah... sono sincero per un attimo ho tremato... :oops: e poi... no, l'omino che apre il cappotto et... voilà! è troppo abusato, dai. Cacchio, hai rivelato le mie armi migliori. Adesso dovrò pianificare una nuova tattica. Ma sarò ancora più subdolo e meschino, ti avverto :twisted:

» postato da FrancescoFalconi alle 12:48 del 29-07-2010

19 « Cacchio, hai rivelato le mie armi migliori. Adesso dovrò pianificare una nuova tattica. Ma sarò ancora più subdolo e meschino, ti avverto :twisted:» Ma soprattutto cercare un espediente che vada bene per l'estate, il cappotto con questo caldo ti fa sgamare subito. <img src=:">

» postato da G.C. alle 17:58 del 29-07-2010

20 «« Cacchio, hai rivelato le mie armi migliori. Adesso dovrò pianificare una nuova tattica. Ma sarò ancora più subdolo e meschino, ti avverto :twisted:» Ma soprattutto cercare un espediente che vada bene per l'estate, il cappotto con questo caldo ti fa sgamare subito. <img src=:">» Un pareo? :D

» postato da Kinzica alle 20:44 del 29-07-2010

21 «« Un pareo? :D» Naaaa... qualcosa di più esplosivo, per tutti i miei adorati fan che mi seguono qui su FM, ovviamente. <img src=:">

» postato da FrancescoFalconi alle 21:53 del 29-07-2010

22 « Di Falconi ho letto abbastanza, anche troppo, compresi gli estratti pietosi de L'Aurora delle Streghe... » Io ho un parere diverso rispetto a Luca perché per me ci sono alcuni elementi non convincenti nella struttura del romanzo (elementi di cui ho discusso apertamente con Francesco, anche se nessuno dei due è riuscito a convincere l'altro della validità delle argomentazioni reciproche, ma non è un problema per nessuno dei due, credo). Tuttavia, poiché qui te la prendi con lo stile dell'autore (e non potrebbe essere altrimenti visto che non hai letto il libro, quindi noto che almeno un passo avanti l'hai fatto rispetto a quando soppesavi un volume in base alla quarta di copertina), ti posso dire che ti sbagli di grosso. Lo stile di Gothica è levigatissimo e un risultato del genere è sempre frutto di innumerevoli e attente revisioni. Poi può non piacere l'essenzialità, ma quello è gusto, non elemento obiettivo. E chiunque si interessi di scrittura – sia che voglia pubblicare o meno - può sempre imparare qualcosa da uno stile del genere. « ma in effetti anche la frase più balorda di Zodd non può rivaleggiare con "palla di fuoco, al centro della stanza io t'invoco". » Riguardo a questa formula magica, non capisco perchè ti scandalizzi tanto: è un libro fantasy per ragazzi, dunque in questo caso ha doppie radici nel genere fiabesco. E un sacco di fiabe sono piene di filastrocche semplici e rimate. Dove sta il problema? No perché, se è demenziale Falconi, allora lo è anche Capuana. Sorvolo poi sulle accuse a Luca: capisco che il conflitto di interessi e le teorie complottistiche vadan ormai di moda a destra, a sinistra, al centro, sottosopra e in controluce, ma non ho mai visto un editore che si prenda la briga di lodare un libro di un autore che ha messo sotto contratto, se quel libro è pubblicato da un altro editore.

» postato da Marina alle 14:40 del 12-08-2010

23 Marina, come detto altrove ho letto attentamente la tua opinione ma non sono affatto d'accordo sulle critiche strutturali e, in particolar modo, sulla scelta di non dare precisi parametri spazio temporali a Gothica. Se questo fosse un limite oggettivo, sarebbe da buttare il romanzo di McCarthy che è un capolavoro (dove, addirittura, i protagonisti non hanno neppure un nome). Poi, come si suol dire, saranno gusti

» postato da FrancescoFalconi alle 13:29 del 19-08-2010

24 «Marina, come detto altrove ho letto attentamente la tua opinione ma non sono affatto d'accordo sulle critiche strutturali e, in particolar modo, sulla scelta di non dare precisi parametri spazio temporali a Gothica. Se questo fosse un limite oggettivo, » io non ho mai detto che questo sia un limite oggettivo infatti. Ho detto che per me è un limite. Un limite 'oggettivo' di Gothica, a mio avviso, è il cattivo, quello sì. Le sue motivazioni non giustificano la sua escalation di criminale. Ma come sai, oggettivo o soggettivo, io penso che non ci sia un modo giusto per costruire un libro. Un libro non è un'equazione. Quindi, portando il concetto all'estremo, l'unica oggettività assoluta che ogni libro richiede è una sintassi che sta in piedi e veicola al lettore il contenuto. Tutto il resto è sicuramente opinabile.

» postato da Marina alle 14:01 del 19-08-2010

25 « Un limite 'oggettivo' di Gothica, a mio avviso, è il cattivo, quello sì. Le sue motivazioni non giustificano la sua escalation di criminale. .» Perdonami Marina, ma non sono della stessa opinione, ti spiego (spoilerando, avverto, quindi non leggere sotto). Donc, i "cattivi" in realtà sono tre. Il cardinale, mosso da un solo istinto: la sopravvivenza. In stadio terminale, la paura di morire è tale da vincere la sua stessa fede. Eva, che per venti anni è vissuta in prigionia, cavia da laboratorio e semplice ricambio di organi. Frederick, a cui ti riferisci, è mosso semplicemente per il desiderio di potere economico. Riesce a costruire un impero grazie agli OGM ma, come ho scritto chiaramente nel libro, la Mimesis è come una piovra e ogni tentacolo necessita di continuo nutrimento. Dopo gli impedimenti politici come il Protocollo dello Scisma e il crollo delle economie, Frederick si trova costretto ad affiancare agli OGM le sperimentazioni sulla clonazione perché il mercato illegale degli organi e l'illusione di una vita eterna avrebbero assicurato nuovi alimenti e guadagni alla Mimesis in un momento in cui si stava costruendo nuovi sedi al di fuori di Gothica. Tu hai definito Frederick un pazzo, in realtà è l'esatto opposto e mosso da una logica disarmante.

» postato da FrancescoFalconi alle 16:10 del 19-08-2010

26 Curioso come la discussione si svolga qui e non dove è stata pubblicata la recensione di Marina.

» postato da Kinzica alle 21:26 del 19-08-2010

27 Beh allora fuori il link alla recensione di Marina così la leggiamo anche noi :wink:

» postato da Asher_85 alle 21:43 del 19-08-2010

28 «Curioso come la discussione si svolga qui e non dove è stata pubblicata la recensione di Marina.» perché ci riferiamo allo scambio di pareri intercorso via mail, Cris, non alla rece ;) « Perdonami Marina, ma non sono della stessa opinione,» Frà, mica devi scusarti: sei l'autore, è ovvio che tu difenda la tua impostazione « Donc, i "cattivi" in realtà sono tre. Il cardinale, mosso da un solo istinto: la sopravvivenza. In stadio terminale, la paura di morire è tale da vincere la sua stessa fede. Eva, che per venti anni è vissuta in prigionia, cavia da laboratorio e semplice ricambio di organi. » sì ma su questi non ho da dire, a parte il fatto che Eva ogni tanto è un po' cattedratica e si sente che parla per l'autore. Come dicevo, mostra un po' il filo del 'marionettista' e questo produce sempre una sensazione di stacco (almeno in me) « Frederick, a cui ti riferisci, è mosso semplicemente per il desiderio di potere economico. Riesce a costruire un impero grazie agli OGM ma, come ho scritto chiaramente nel libro, la Mimesis è come una piovra e ogni tentacolo necessita di continuo nutrimento. Dopo gli impedimenti politici come il Protocollo dello Scisma e il crollo delle economie, Frederick si trova costretto ad affiancare agli OGM le sperimentazioni sulla clonazione perché il mercato illegale degli organi e l'illusione di una vita eterna avrebbero assicurato nuovi alimenti e guadagni alla Mimesis in un momento in cui si stava costruendo nuovi sedi al di fuori di Gothica. Tu hai definito Frederick un pazzo, in realtà è l'esatto opposto e mosso da una logica disarmante.» il comportamento umano però non è fatto solo di logica disarmante, entrano in gioco tanti altri fattori. Se tu parlassi di un computer ti direi: ok, è impostato per massimizzare profitto e potere a qualunque costo, nulla quaestio. Ma quando parli di un uomo, anche il politico e affarista più spregiudicato a un certo punto di deve porre dei quesiti morali. Se non lo fa, e procede macchiandosi di crimini che non esito a definire contro l'umanità (mi riferisco alle sperimentazioni fuori controllo e alla detenzione degli ibridi umani ), allora ha decisamente qualche rotella fuori posto. L'operato di Hitler o di Hussein aveva sicuramente una stretta logica di potere e profitto, ma credo che nessuno potrà negare che la maggior parte della gente agirebbe diversamente, nei loro panni. Se non sei uno psicotico, certe cose non le fai, perché ti fanno orrore, e a un certo punto i freni inibitori della coscienza entrano in gioco. La mia obiezione quindi non è a quel che Volks fa, ma sul perché lo fa. Profitto e potere, a certi livelli, non sono sufficientemente credibili, entra in gioco la patologia mentale. Un fattore che, dal libro, non emerge. Probabilmente lo spazio limitato ti ha giocato contro, se avessi avuto più pagine forse avresti potuto sviluppare il personaggio più a fondo, mentre la sua 'spiegazione viene data un po' al volo solo nell'ultimissima parte.

» postato da Marina alle 11:48 del 20-08-2010

29 Forse ti riferivi a Helena Wolff, non a Eva. per il discorso di Fredererick Volk, non sono d'accordo con il tuo punto di vista, ma rischiamo di cadere in discorsi filosofici. Non è possibile paragonare un Volk a un Hitler, neppure da lontano, sebbene siano accumunati da un'ideale di eugenetica. volk opera per denaro, Hitler sterminava i tedeschi menomati per una folle convinzione di epurare la razza tedesca, temendo un contagio genetico degli "inferiori" in un momento in cui i "migliori" morivano al fronte. Da questo ideale malato nacquero gli esperimenti del dottor morte, o Angelo della morte. Per Frederick Volk l'eugenetica é solo un mezzo per rafforzare il patrimonio della Mimesis e diventare la corporazione leader del futuro in termini di traffico di organi, clonazione genetica, sfruttando la follia -altrui- (come quella del cardinale Kraus) di vivere in eterno. Lo stesso concetto raeliano, del resto. Questo era il senso di Volk, non avere un briciolo di moralità pur di ottenere soldi e potere a mio avviso non significa affatto essere pazzi.

» postato da FrancescoFalconi alle 14:08 del 20-08-2010

30 «« quando parli di un uomo, anche il politico e affarista più spregiudicato a un certo punto di deve porre dei quesiti morali.» Un nano di nostra conoscenza non lo fa e questo è un fatto. .» allora, se vogliamo discutere seriamente facciamolo, se vogliam fare commenti da bar Sport è un altro paio di maniche. A quanto mi risulta, gli unici politici italiani che possono considerarsi complici di crimini di massa - a causa del loro apppoggio a regimi deliranti - sono alcuni della vecchia e ormai defunta guardia dell'MSI e del PC ( e probabilmente anche indirettamente della DC, anche l'ignavia è una forma di complicità). E anche quello aveva un che di psicotico, come sempre quando qualcuno calpesta gli altri in nome di un'ideologia. «Forse ti riferivi a Helena Wolff, non a Eva.» sì, sorry, mio... 'lapis' <img src=:"> « Non è possibile paragonare un Volk a un Hitler, neppure da lontano, sebbene siano accumunati da un'ideale di eugenetica. volk opera per denaro, Hitler sterminava i tedeschi menomati per una folle convinzione di epurare la razza tedesca, temendo un contagio genetico degli "inferiori" in un momento in cui i "migliori" morivano al fronte. Da questo ideale malato nacquero gli esperimenti del dottor morte, o Angelo della morte. Per Frederick Volk l'eugenetica é solo un mezzo per rafforzare il patrimonio della Mimesis e diventare la corporazione leader del futuro in termini di traffico di organi, clonazione genetica, sfruttando la follia -altrui » ma la motivazione non è discriminante. Il fatto che, per qualunque motivo, tu inizi a comportarti in maniera aberrante rispetto a dei principi morali o etici o chiamali come vuoi tanto ci siam capiti, indica in ogni caso solo una cosa: ti sei perso una rotella o anche più per strada. « Questo era il senso di Volk, non avere un briciolo di moralità pur di ottenere soldi e potere a mio avviso non significa affatto essere pazzi.» ecco perché per te è credibile e per me no. Arrivare a certi livelli come ai crimini di massa secondo te 'ha senso' (parlo concettualmente, obviously, non sto certo dicendo che tu sottoscriva nel merito :lol:) in nome del profitto. Per me no, la sola fame di profitto non ti fa oltrepassare certi limiti, se non sei già bacato di tuo. E la Storia lo prova continuamente. Ma di qui non se ne esce perché siamo arrivati a toccare le convinzioni di base di ciascuno di noi due dunque il confronto è servito a questo, ma non vedo punti di contatto nelle reciproche posizioni.

» postato da Marina alle 15:02 del 20-08-2010

31 « E cercare di essere al di sopra della legge, peggiorare le condizioni di una popolazione non è un crimine di massa? » no, il primo non lo è, il secondo spiega cosa intendi. In ogni caso, ogni volta che, in una democrazia, il furore popolare si concentra su un solo politico (chiunque sia, rosso, verde, nero, giallo, a pois), scusa ma a me viene un po' da ridere. E' come dire che se ti esce acqua contaminata dal lavandino di casa è solo colpa del rubinetto che non filtra. Non sarà che magari c'è qualcosa di ben più grave anche a monte? (domanda retorica eh!) E ti credi davvero che se non fosse per le sue cosiddette leggi ad personam (che cmq non ha di certo inventato lui, se le son sempre fatti tutti... Non sto giustificando nessuno, sia chiaro, però svegliamoci e guardiamo anche un po' più in là del ns naso!) l'Italia rifiorirebbe? Dai, Ohdrein, non farmi andare in OT proibito, su... Cmq Odhrein, si tratta di esempi di ben altro livello rispetto a Volks.

» postato da Marina alle 15:34 del 20-08-2010

32 Marina, felice del confronto di ideee ancor più che questo tread abbia adesso un senso visto l'inizio decisamente poco felice per i soliti noti. Altrove sono stato 'accusato' di aver scritto un fantasy politico, cosa che non a tutti va a genio (ovvio, se scrivi fantasy di puro intrattenimento la gente lo classifica di serie B, se scrivi un fantasy impegnato allora cerca lo svago). Scrivere per edizioni Ambiente significa parlare di un problema sociale. Un problema sociale deriva quindi dalla società e da chi la guida. Ciononostante non volevo riferirmi all'Italia, ma dare un più ampio respiro, con riferimento alla Monsanto, Rael e Cina.

» postato da FrancescoFalconi alle 15:36 del 20-08-2010

33 « Altrove sono stato 'accusato' di aver scritto un fantasy politico, cosa che non a tutti va a genio (ovvio, se scrivi fantasy di puro intrattenimento la gente lo classifica di serie B, se scrivi un fantasy impegnato allora cerca lo svago). Scrivere per edizioni Ambiente significa parlare di un problema sociale. Un problema sociale deriva quindi dalla società e da chi la guida. Ciononostante non volevo riferirmi all'Italia, ma dare un più ampio respiro, con riferimento alla Monsanto, Rael e Cina.» no, io non lo percepisco come fantasy politico (ma per me non è nemmeno fanatsy in senso stretto, io ho sempre parlato di Fantastico). A volte si sentono allusioni ai problemi politici attuali della società italiana, quello sì, ma non bastano per definirlo un romanzo politico. Mi sembra invece un romanzo perfettamente in linea con la mission della collana. In ogni caso, anche se fosse un romanzo politico, non vedo perché dovrebbe essere esecrabile solo in quanto tale.

» postato da Marina alle 15:44 del 20-08-2010

34 « La posizione di quell'essere non è difendibile e se è in quella posizione, e si è creato un certo sistema, è anche colpa della gente che lo sostiene. Chi lo vuol difendere faccia pure: non starò certo dalla sua parte.» Ohdrein, a questo giochetto però non ci sto. Non è che perché non mi scaglio col forcone contro il malcostume, allora difendo chi usa la politica e i soldi dei contribuenti per farsi i cazzi propri. Sto solo dicendo che lo hanno fatto quasi tutti da che mondo è mondo. Non significa giustificare, significa constatare che è inutile essere manichei e concentrare solo su una persona tutti i mali di una società democratica. Perché se fai questo ragionamento delle due l'una: o sei in malafede o sei un ingenuo. Inoltre è un dato di fatto che più su vai nell'ascesa politica, più sei esposto a tentazioni, o se non ti fai tentare sei cmq obbligato a compromessi. Lo stanno sperimentando proprio ora persino i Movimenti 5 stelle (quelli che han conquistato il seggio comunale, ovvio), che teoricamente dovrebbero essere un movimento puro. Non me lo sto inventando, ho un carissimo amico che lavora in un Meetup... Quindi, se si vuole parlare del connubio politica-affarismo o, ai livelli alti, di politica e corruzione, politica e favori e compagnia bella (una realtà che nessuno, io per prima, contesta), si abbia almeno l'onestà intellettuale di usare un grandangolo, non uno zoom. Infine, voglio farti osservare una cosa, che sempre dimentica chi, come te, si fa pendere dal gioco delle fazioni: in un Paese democratico, qualunque elettore, anche quello che ritieni più stupido, alla fine dà il voto al tizio tale o tal altro sperando esattamente quello che speri tu quando vai a votare: una vita migliore. Che poi la sua scelta si orienti in un modo o in un altro non importa, il suo percorso l'avrà portato a credere che tizio possa garantirgli meglio di caio quel miglioramento cui aspira, ma la sua aspirazione è esattamente uguale alla tua. E se la gente si concentrasse più sulla similarità degli obiettivi di fondo, invece che fare tifoseria, sicuramente il dibattito ne guadagnerebbe, e la gente imparerebbe molto «Hitler sarebbe andato al potere se non fosse sostenuto? No: il potere gli è stato dato perché ha saputo far leva nei punti giusti al momento giusto. Un pazzo? No, un genio. Un genio del male, ma sempre un genio: un potenziale spaventoso, usato nel modo sbagliato, che non ammette giustificazioni, anche se, dagli orrori sorti sotto il suo dominio, come quelli del dottor Morte, sono poi stati presi importanti svilupppi, in quel caso medici. .» bene, non so per te ma per me un genio del male equivale a uno psicotico. Ergo non vedo alcuna falla nei miei ragionamenti precedenti sulla caratterizzazione del personaggio

» postato da Marina alle 20:10 del 20-08-2010

35 « L'altro discorso allora non l'hai capito, se citi solo questa parte: così storpi quello che ho voluto dire. Leggilo tutto per intero, per comprendere cosa ho voluto dire, agganciadolo alle domande e alla tematica del libro.» premesso che certe cose che tu chiami crimini sono semplicemente punti di vista (ad es. io sono assolutamente d'accordo con la Gelmini che tu accusi addirittura di aver smantellato la scuola - e no, non sono una sua elettrice, lo preciso a scanso di eventuali manipolazioni - così come penso che la riscrittura storica sia già stata fatta anche da altri, in passato - e cmq non ho mai pensato che si potesse giungere alla definizone di una Storia in senso oggettivo, è una contraddizione, visto che è sempre una ricostruzione filtrata da chi la ricostruisce -), se l'elenco che hai fatto - ammesso e non concesso che fosse tutto criminoso - per te è sullo stesso piano della carriera criminale del personaggio inventato da Francesco, allora hai ragione. Non nel senso che io non ho capito te, ma nel senso che proprio non ci capiamo a vicenda. Una parla di mele, l'altro tira in ballo le pere.

» postato da Marina alle 01:50 del 21-08-2010

36 Che nella scuola ci siano degli sprechi posso essere d'accordo, che le risorse vadano ottimizzate pure, che la Gelmini sia competente no. Sulla storia, forse è così come dici, ma se mi si scrive che la destra era la benefattrice del popolo e che s'interessava solo del suo bene, a differenza della sinistra che era egoista e cercava s'arraffare solo soldi e potere, posso rispondere che non bisogna dare del proprio agli altri. Certo, calpestare il rispetto e la dignità delle persone in modo così palese come fa il governo attuale è un crimine: dato di fatto, non punto di vista soggettivo. Le somiglianze con il periodo che ha preceduto la seconda guerra mondiale sono tante (l'ascesa del fascismo): se si è condannato quel periodo, allora è da condannare anche quello attuale, non esistono due pesi, due misure. E occorrono dei freni per impedire che si ripeti lo sfacelo d'allora. Il discorso che facevo è che si possono fare scelte senza essere psicotici, con una razionalità lucida, come fa il b, ma senza agire nella maniera di Volk (sperimentazioni umane come il dottor morte): i crimini contro l'umanità non sono solo quelli che colpiscono a livello fisico, ma anche a livello psichico, e che vanno a peggiorare il modo di vivere. Modi differenti, ma sempre crimini. Come uccidere un uomo con una coltellata e uno con il veleno: morti differenti, ma pur sempre si morte si tratta. Morte esteriore e morte interiore: c'è davvero così tanta differenza?

» postato da Anonimo (DH) alle 02:23 del 21-08-2010

37 Quello su cui non concordo, Marina, è che la tua visione di Volk sia ridotta a quella di un pazzo fine a se stesso. Come ho scritto poco sopra, Gothica ha poco di inventato. La Mimesis/Volk è fatta a immagine e somiglianza della Monsanto, la Mimesis/Eva a quella della Clonaid e del movimento di Rael. Riferimenti a pubblicità subliminali e a modi più o meno leciti per far ottenere l'appoggio del popolo dalla Mimesis sono anch'essi facilmente documentabili da report americani (idem per il parco giochi a tema e testi scolastici), così come il tentativo di mettere il "bavaglio" alla libertà di espressione sul web. No, non c'è proprio nulla di inventato, per questo credo che definite Volk un pazzo criminale sia limitativo. E' dunque così semplice spiegare la società in cui viviamo?

» postato da FrancescoFalconi alle 11:30 del 21-08-2010

38 «l'Italia rifiorirebbe? Dai, Ohdrein, non farmi andare in OT proibito, su...» Questa volta, Marina, sono d'accordo con te. Dire che mandare a casa (o in esilio) l'attuale Presidente del Consiglio significhi che l'Italia rifiorisca mi sembra un peccato di ottimismo, un'illusione. Il problema dell'Italia sono gli italiani, tutti quelli che pensano a fregare questo e quello pur di avere un vantaggio, anche nelle piccole cose. Il problema dell'Italia è la disonestà - che esiste in tutto il mondo, sì, ma in Italia è diventata un modo per sentirsi astuti, perché lo Stato, le tasse, la pioggia, governo ladro! L'Italia si risolleverà soltanto quando gli italiani (parlo di quelli furbetti, e ancora una volta sono d'accordo con Marina: hanno tutti i colori dell'arcobaleno, altro che "i fascisti" e "i comunisti"...) apriranno gli occhi sui Paesi che funzionano meglio e capiranno che in Italia le cose non vanno perché alla maggioranza del popolo interessa soltanto che l'erba del suo prato sia più verde di quella del vicino e della coscienza civica, ormai, se ne sono perse le tracce. Chiunque si illuda che cacciato (spero a calci nel culo) l'attuale farabutto del Consiglio non ne arrivi un altro (e non dev'essere per forza un suo subalterno), allora non ha ancora capito quanto grave sia la crisi *culturale* (nel senso più lato immaginabile) dell'Italia.

» postato da Negróre alle 13:08 del 21-08-2010

39 «Che nella scuola ci siano degli sprechi posso essere d'accordo, che le risorse vadano ottimizzate pure, che la Gelmini sia competente no. » non ho espresso un giudizio di competenza, ho detto solo che concordo sul fatto che la scuola vada profondamente riorganizzata e quello che lei ha fatto finora mi trova d'accordo. Tipo tagliare i 4000 insegnanti inutili (il che non significa quelli di sostengo agli handicappati, sia chiaro) per ciascuna classe (misura sempre impopolare ma, pariiamoci chiaro: l'istruzione era diventato un parcheggio clientelare come la PA), ri-istituire il voto in condotta e gli esami di riparazione. Le uniche cose che non mi trovano d'accordo sono l'imposizione del grembiule (ricordo che c'era una discussione sull'introduzione o meno, poi non ricordo se sia stata attuata) e l'erogazione del contributo statale per le scuole private (per me se vuoi mandare il figlio alla scuola privata te la paghi interamente tu), ma questo era già in vigore pre-Gelmini, se non ricordo male, anche se è stata un introduzione del governo Berlusconi. Che poi quello che ha fatto la Gelmini sia ulteriormente perfettibile, nulla quaestio, qualunque cosa è perfettibile, a questo mondo. Ma va anche tenuto rpesente che, quando tenti di riformare un settore, quello non sta lì bello tranquillo a farsi palsmare, chi ha conquistato dei privilegi non è mai disposto a farseli togliere senza creare casini, è ovvio. « Sulla storia, forse è così come dici, ma se mi si scrive che la destra era la benefattrice del popolo e che s'interessava solo del suo bene, a differenza della sinistra che era egoista e cercava s'arraffare solo soldi e potere, posso rispondere che non bisogna dare del proprio agli altri.» troverei strano e ridicolo che i libri di Storia ora riportassero questo pensierino manicheo, ma anche ammesso che tu abbia ragione, mi sembra una vaccata all'altezza delle esagerazioni sulla Resistenza che hanno fatto ingoiare a me da piccola. Quindi, come vedi, le sue belle stronzate le ha scritte anche la sinistra, sui libri di testo. Sembrava che la Liberazione fosse stata merito dei partigiani piuttosto che degli Americani! La realtà è che la Resistenza da noi è stata un episodio marginale e non si contano i 'parmigiani' di comodo che si sono uniti al carrozzone solo quando era evidente che Mussolini perdeva i colpi. E non nego alcuni atti eroici, per carità, peccato però che sui libri di Storia si siano volutamnete taciuti i risvolti peggiori, tipo il terrore post caduta del fascismo di essere denunciati anche solo come simpatizzanti del regime, magari perchè ti avevano visto offrire un caffé a Tzio o Caio o la schifosa e misogina abitudine dei partigiani di rapare a zero le donne che erano compagne dei militanti di regime e di portarle in giro offrendole al pubblico disprezzo, con corredo di sputi, insulti e quant'altro (e non mi invento nulla, chiedi a chi quei tempi li ha vissuti, se non mi credi). Erano forse affari dei partigiani la vita sentimentale di quelle donne? Per quanto io la consideri evidentemente affetta da turbe, non mi sognerei di criticare neppure la Braun per la sua scelta amorosa. Ognuno ha diritto di amare chi gli pare, anche se è un mostro sanguinario. E' una scelta privata che non coinvolge nessun altro se non la coppia, quindi perchè rompere le palle? Se rompi le palle su questo, non sei affatto diverso da quelli che dici di voler combattere, è solo una diversa forma di intolleranza della libertà altrui. Questa è una cosa che, personalmente, al movimento partigiano non perdonerò mai, mi viene da vomitare ogni volta che ci penso. Una pratica degna dei talebani (altri mentecatti su cui non voglio nemmeno sprecare una riga). «. Il discorso che facevo è che si possono fare scelte senza essere psicotici, con una razionalità lucida, come fa il b, ma senza agire nella maniera di Volk (sperimentazioni umane come il dottor morte): i crimini contro l'umanità non sono solo quelli che colpiscono a livello fisico, ma anche a livello psichico, e che vanno a peggiorare il modo di vivere.» il mio non è un discorso di fisico verso psichico, è un discorso di scala. Sarei d'accordo a definire crimine contro l'umanità un lavaggio del cervello alla 1984, oppure l'eliminazione dei dissidenti che da sempre opera nei regimi totalitari. Penso ai Paesi centroamericani, ai passati regimi fascisti e comunsti, alle teocrazie attuali. Paragonare l'operato del governo attuale o a qualisaisi governo repubblicano italiano passato per me è un'iperbole assoluta. Non dico che l'Italia non abbia magnagne, magari, ma dire che il governo sta mettendo in atto crimini contro l'umanità non sta né in cielo né in terra.

» postato da Marina alle 13:22 del 21-08-2010

40 « allora non ha ancora capito quanto grave sia la crisi *culturale* (nel senso più lato immaginabile) dell'Italia.» Anche nel "lato più stretto" del termine, Andrea. Quando si parla di problemi sociali, dittatori, sette religiose, scientology, rael, o quant'altro, esse esistono perché ci sono individui *astuti* che sanno manipolare l'ignoranza del popolo, fare perno sull'illusione, far credere che grazie alle mie capacità di imprenditore il paese si risolleverà, così come ho costruito una multinazionale creerò una grande nazione. E non parlo solo dell'Italia. Anche il paese oltreoceano non è messo meglio, forse solo adesso ha aperto gli occhi. Ergo, se anche l'America ha aperto gli occhi, lasciaci un margine di speranza :) Con una triste grande differenza: nel nostro paese, oltre all'essere italiani, c'è la zavorra del Vaticano. E anche di questo parlo in Gothica.

» postato da FrancescoFalconi alle 13:23 del 21-08-2010

41 «Quello su cui non concordo, Marina, è che la tua visione di Volk sia ridotta a quella di un pazzo fine a se stesso. Come ho scritto poco sopra, Gothica ha poco di inventato. La Mimesis/Volk è fatta a immagine e somiglianza della Monsanto, la Mimesis/Eva a quella della Clonaid e del movimento di Rael. Riferimenti a pubblicità subliminali e a modi più o meno leciti per far ottenere l'appoggio del popolo dalla Mimesis sono anch'essi facilmente documentabili da report americani (idem per il parco giochi a tema e testi scolastici), così come il tentativo di mettere il "bavaglio" alla libertà di espressione sul web. No, non c'è proprio nulla di inventato, per questo credo che definite Volk un pazzo criminale sia limitativo. E' dunque così semplice spiegare la società in cui viviamo?» Frà, io dico che l'escalation finale lo qualifica come pazzo fine a se stesso, non i suoi esordi. Non metto in dubbio che lo spunto sia reale, ma tentativi di imbavagliare la rete o di fare pubblicità subliminale o anche maneggi più estesi, se vuoi, sono ben diversi dal progetto finale attuato dal tuo personaggio. Ripeto, è una questione di proporzioni. Ma ripeto anche che da questa discussione non se ne esce, continuiamo a ribadire le reciproche posizioni. Spero che il thread possa continuare anche con altre impressioni, leggere sempre le stesse diventa noioso e non credo che il pubblico si stia facendo un'idea più precisa del tuo romanzo, da un po' di post a questa parte.

» postato da Marina alle 13:30 del 21-08-2010

42 « Spero che il thread possa continuare anche con altre impressioni, leggere sempre le stesse diventa noioso e non credo che il pubblico si stia facendo un'idea più precisa del tuo romanzo, da un po' di post a questa parte.» Mi pare che siano stati trattati argomenti molto interessanti e controbattuto su posizioni differenti, a prescindere dal romanzo. Il che mi pare decisamente importante.

» postato da FrancescoFalconi alle 13:38 del 21-08-2010

43 «Il problema dell'Italia sono gli italiani, tutti quelli che pensano a fregare questo e quello pur di avere un vantaggio, anche nelle piccole cose. » non penso mai che IL Problema sia solo uno, in qualsiasi situazione, però sicuramente questo è uno dei gravi problemi che abbiamo. E purtroppo l'antidoto è culturale (anche se ritengo che certi problemi di connivenza, in politica, siano cmq fisiologici e non evitabili, purtroppo). Come sempre, si dovrebbe iniziare da famiglia e scuola. Ma a parte la lunghezza del processo, non puoi formare bambini più responsabili, se hai genitori e insegnanti che non lo sono. Catch 22, ahimé. Poi sicuramente il buon esempio ai vertici sarebbe d'aiuto, ma in questo caso la soluzione sarebbe mandare a casa tutti e ricominciare daccapo. Utopia, purtroppo, e cmq non è detto che l'operazione riuscirebbe, visto che è vero il detto che l'appetito vien mangiando. Quindi io non vedo ricette auree, e sicuramnete non a breve termine. Sono semplicemente una dei moltissimi italiani perplessi e preoccupati, che si interrogano sul futuro. Ma siamo OT di brutto, Andea...

» postato da Marina alle 13:40 del 21-08-2010

44 « Non significa che tu nei personaggi vedi quello a cui mi sono riferito, ma che hai voluto mettere in piazza ciò che non vuole essere visto.» Ci sono dati oggettivi e documentati, come tutta la parte riguardo agli OGM, posizione della chiesa, assunzioni su possibili effetti allergologici, con attenzione all'importanza della biogenetica per la definizione di cure contro malattie credute incurabili. Poi ci sono riferimenti più velati, o meglio calati nella finzione di Gothica (il Protocollo dello Scisma altro non è che il Protocollo di Cartagena del 2000 sulle biodiversità). Eva esiste, almeno secondo la Clonaid e i seguaci di Rael, che si rivolgono a studi per la crescita rapida dei cloni e la conseguente portabilità dell'intelletto umano (e.g. l'immortalità). Idem per l'Aktion T4, Mengele e l'eugenetica. I riferimenti a Volk o al cardinale Kraus invece non sono diretti. Non me ne importa nulla, decida il lettore cosa leggere, se un Berlusconi, Bush, o uno dei tanti cardinali della chiesa.

» postato da FrancescoFalconi alle 13:55 del 21-08-2010

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