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I segreti di Nicholas Flamel l’immortale
Per Flamel non è la prima volta nel mondo della fantasy. In Harry Potter e la pietra filosofale era un amico di vecchia data di Albus Silente, nonché l’artefice del composto magico citato nel titolo: quella famosa pietra filosofale, cioè, capace di tramutare il metallo in oro e di donare eterna giovinezza al suo possessore, obiettivi ultimi dell’alchimia — il cui etimo, l’arabo al-kīmiyā; significa per l’appunto “pietra filosofale”.
La vita di Flamel, d’altronde, ben si presta a storie intrise di magia. Nato attorno al 1330 nella Francia dei Valois, Nicolas Flamel — la h nel nome è un’aggiunta di Scott — si guadagnava da vivere come venditore di manoscritti, redigendo lettere e copiando libri su commissione. Nel tempo libero, si dedicava agli studi alchemici. La sua casa al numero 51 di Rue de Montmorency, una delle più vecchie di Parigi, è ancora in piedi e oggi ospita un piccolo ristorante. La leggenda vuole che attraverso i suoi commerci librari, Flamel sia entrato in possesso di un antico testo noto come il Libro di Abramo l’Ebreo o, più semplicemente, Il Codice: un volumetto di sole ventun pagine, rilegato in ottone e stranamente colorato, scritto in una lingua incomprensibile. Per decifrarlo viaggiò fino in Spagna assieme alla moglie Perenelle, dove rimase per vent’anni: al suo ritorno era diventato ricchissimo. Subito cominciò a circolare la voce che i coniugi avessero scoperto il segreto della pietra filosofale, ma i due non spiegarono mai l’origine della loro improvvisa ricchezza. Continuarono anzi a condurre una vita semplice, spendendo gran parte del denaro per finanziare ospedali e orfanotrofi. Perenelle morì per prima, tra il 1402 e il 1412; Nicholas si spense il 22 marzo 1418 e fu sepolto nella chiesa di Saint-Jacques-de-la-Boucherie — la lapide è conservata al Musée de Cluny, a Parigi. Qualche tempo dopo la morte dei coniugi, alcuni ladri entrarono nella casa dei Flamel per impadronirsi del loro tesoro ma, non trovando nulla, decisero di depredarne le tombe, scoprendo vuote anche quelle.
La saga di Scott prende avvio dal punto in cui si ferma la leggenda. Nicholas e Perenelle, ormai quasi sette volte centenari, vivono a San Francisco, dove gestiscono una piccola libreria sotto gli pseudonimi di Nick e Perry Fleming. Appeso al collo, Nicholas porta sempre con sé il libro di Abramo, tra le cui pagine non ha solo scoperto come non invecchiare e trasformare la materia, ma vi ha anche letto una versione diversa della storia della Terra e dell’uomo.

Nicolas Flamel
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