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Inception

Inception: n. principio (m.), inizio (m.).
Nei sogni, le nostre facoltà mentali aumentano in misura esponenziale. Siamo in grado di creare mondi, intessere storie, vivere al pieno delle nostre emozioni. Ma, nei sogni, i nostri segreti si mostrano vulnerabili, il nostro subconscio è debole e chi potenzialmente potesse entrarvi riuscirebbe, se abile, a carpirli.
E' questa l'idea di base dell'ultimo capolavoro di Christopher Nolan (anche qui sceneggiatore, oltre che regista, come in Memento, The Prestige, Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro): la condivisione di un sogno da parte di diversi individui, un'idea densa di sfumature e ramificazioni che circa dieci anni di scrittura hanno sviluppato, portando a Inception. Un heist movie che va ben oltre gli stereotipi del genere. Un film dagli elementi fantascientifici che possiede una profondità intellettuale ed emotiva fuori dal comune, e molteplici chiavi interpretative.
Inception è la storia di un gruppo di ladri di sogni, individui capaci di manipolare la realtà onirica grazie alle proprie capacità mentali e a un attento studio del soggetto nel cui subconscio si introducono.
Dom Cobb (Leonardo DiCaprio) e Arthur (Joseph Gordon-Levitt) possiedono queste facoltà. Architetti e incursori dei sogni, la loro professione è quella di carpire informazioni, dietro pagamento, sotto committenza di gruppi, aziende, uomini d'affari. Spionaggio industriale, dunque, ma forse assai più pericoloso da praticare rispetto a quello che si può attuare nella realtà che conosciamo. Perchè esistono regole, nei sogni. Ma essi sono altresì governati da un realtà che muta a seconda delle pulsioni psichiche, dei desideri inconsci dei loro autori. E a queste regole e non-regole, i ladri di sogni devono attenersi, pena il fallimento delle loro missioni e la conseguente vendetta dei loro committenti.
Ma quando Dom e Arthur vengono incaricati dal potente businessman asiatico Saito(Ken Watanabe, L'Ultimo Samurai, Batman Begins) di entrare nei sogni dell'erede del suo avversario Robert Fischer, prossimo alla morte, non è per estrarre un'idea o un segreto industriale. Ma per inserirla. Per darle un'origine. In questo modo, al loro committente non sarebbe più un ostacolo la monopolizzazione del mercato affaristico e, dunque, il potere economico e decisionale assoluto nel proprio settore finanziario.
Dom assolda Arianna (Ellen Paige) una promettente studentessa di architettura, insegnandole a usare la propria mente per costruire ambienti onirici, e Eames (Tom Hardy) un 'falsario', un trasformista in grado di assumere nei sogni identità diverse, guidando o confondendo il subconscio della vittima. E l'unico modo per portare a termine il colpo, sembra quello di creare sogni dentro ad altri sogni.
Inception è un film dai diversi, e profondi, livelli di lettura. Prendendo spunto dal filone fantascientifico, e fantastico in generale, delle realtà parallele, Nolan vi inserisce speculazioni esistenziali di considerevole coinvolgimento per uno spettatore aperto agli stimoli intellettuali. Ogni estrattore, architetto di sogni, è costantemente in bilico tra la consapevolezza di vivere una realtà 'altra' rispetto alla propria e il pericolo del Limbo, una dimensione del sogno da cui non c'è più alcuna uscita, o quasi. Echi del primo Matrix si fondono, così, in una esplorazione della dimensione umana nelle sue illusioni e nei suoi affetti. Dom è infatti lacerato da un profondo amore perduto che dalla realtà è divenuto un'ossessione sempre presente, e altamente pericolosa per la sua sanità mentale, nei suoi e negli altrui sogni. Per questo, Dom ha scelto un totem, una piccola trottola il cui moto indotto gli permetta di distinguere tra realtà e sogno.
La trama diviene un complesso gioco di scatole cinesi, un gioco di mosse e contromosse (non a caso, Robert Fischer è l'omonimo di uno dei più grandi scacchisti mai esistiti) un labirinto (ancora una volta, non è un caso che la giovane architetto scelta da Dom si chiami come la salvatrice, e amante tradita, di Teseo nel mito greco, e che ella scelga come proprio totem un pedone del gioco degli scacchi).
Il cast è assolutamente di alto livello. DiCaprio è ormai assai lontano dalla prigione di eterno giovane con poco talento. Maturo, poliedrico, intenso, è affiancato da un Gordon-Levitt (Miracolo a Sant'Anna, G.I. Joe — La Nascita dei Cobra) impassibile ed efficiente, vale a dire ciò che la sua parte nella trama richiede, e da un Tom Hardy (Black Hawk Down) e da un Ken Watanabe eccellenti, considerando anche che a questi ultimi è delegato il compito di allentare, con battute ironiche e intelligenti, la tensione della trama. Quest'ultima cresce in un climax costruito ad arte, accompagnato da una colonna sonora, firmata da Hans Zimmer (Il Gladiatore) priva di inutili orpelli, essenziale, ma nonostante ciò potente e emozionale, in particolar modo nella conclusione del film.
Nolan ha saputo scrivere una sceneggiatura brillante e coinvolgente, acuta, profonda, originale. Ha saputo assemblare un cast, compresi alcuni tra gli attori con cui è solito lavorare da anni, all'altezza della propria abilità narrativa, ha saputo dirigere un film che, nonostante effetti speciali eccezionali, sia per realizzazione che per concezione, gioca su ritmi, sequenze e idee, più che sull'impressione visiva fine a se stessa. La trama di Inception è quella di un sogno dentro altri sogni. Il genio di Nolan è pura realtà.
Un ringraziamento a Roberto Greco, uno dei migliori compagni di visione cinematografica che un recensore possa desiderare e, soprattutto, un caro amico.
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Commenti
2 Alla recensione aggiungo che sarebbe stato un film sicuramente più appetibile agli appassionati di genere, se anche l'ambientazione del mondo di veglia fosse stata più cupa. Gli ingredienti del cyberpunk classico ci sono tutti a partire da Tokio per continuare con le multinazionali che hanno il potere assoluto, il team incaricato dal Mr. Johnson di turno, il collegamento "online" (ai sogni, rispetto alla matrice), le deformazioni impossibili dell'ambiente, le fughe, le sparatorie impossibili, la possibilità di rimanere menomato nella mente in caso di guai "online", persino la pioggia, gradito omaggio a Blade Runner. Ma manca l'oscurità; i personaggi (persino i malviventi), sono solari. I sogni non sono mai incubi (motivazioni di budget?), persino le scene notturne sono illuminate da una fotografia luminosa. Insomma, per me manca quel qualcosa che da a un ottimo film decisamente sopra la media delle produzioni hollywoodiane di genere, la quinta stella.
» postato da Palin alle 15:59 del 04-10-2010
3 A me è piaciuto. Interessante il discorso dell'impiantare un'idea nella mente altrui e influenzarne le scelte, con tutte le conseguenze del caso; belli anche gli effetti speciali. Un po' meno mi è piaciuta la recitazione, ma son gusti personali. Credo sia un bel film d'intrattenimento.
» postato da by Ax alle 16:02 del 04-10-2010
4 Ottima recensione per un ottimo film. A parte i numerosi riferimenti che si possono scovare - Matrix, Dick, Gibson eccetera - a me continuava a venire in mente questa frase "Nel sonno dell'uomo che lo sognava, il sognato si svegliò." L'ho visto una seconda volta e ho apprezzato meglio alcuni dettagli che mi erano sfuggiti e sicuramente lo rivedrò ancora, anche questo è il bello dei film di Nolan. Edit: Quoto e modifico un commento che avevo scritto nella mia vita precedente in riferimento alla recensione del Cavaliere Oscuro «Un regista e sceneggiatore che esordisce con un film come Memento o non riesce più a raggiungere lo stesso livello oppure continua a stupirci e Nolan lo ha fatto con quel capolavoro di scatole cinesi che è The Prestige, con il superlativo Cavaliere Oscuro...» e con quest'ultimo superbo Inception. Se con il prossimo Batman siamo sugli stessi livelli riquoto e spero di trovare qualche nuovo aggettivo.
» postato da Melian alle 17:26 del 04-10-2010
5 «Un regista e sceneggiatore che esordisce con un film come Memento o non riesce più a raggiungere lo stesso livello oppure continua a stupirci e Nolan lo ha fatto con quel capolavoro di scatole cinesi che è The Prestige, con il superlativo Cavaliere Oscuro...» Completamente d'accordo. Nolan non sbaglia un colpo. Ah, piccola correzione: il primo film di Nolan è "Following", passato inosservato un po' ovunque, ma presenta innumerevoli tematiche che poi diverranno dominanti nella carriera del regista. Prima ancora aveva girato il corto "Doodlebug", facilmente reperibile su tubo.
» postato da Jesse Custer alle 20:43 del 04-10-2010
6 «Ma manca l'oscurità; i personaggi (persino i malviventi), sono solari. I sogni non sono mai incubi (motivazioni di budget?), persino le scene notturne sono illuminate da una fotografia luminosa.»
Ti dirò non ci avevo pensato
A me è piaciuto moltissimo. L'unica cosa che avrei gradito in più era una maggiore diversificazione tra gli strati del sogno. In un certo senso, è abbastanza vicino al tuo discorso di oscurità.
Cmq è davvero un bel film!
» postato da Samy alle 23:19 del 05-10-2010
7 Quoto il bel commento di palin. Bel film intricato e coinvolgente, ma la sensazione del nano ce l'ho avuta anch'io.
» postato da Coram85 alle 00:11 del 06-10-2010
8 Devo dire che mi è piaciuto molto; intenso, coinvolgente, profondo, il finale costantemente con il fiato sospeso...! Ho apprezzato molto l'interpretazione dei ruoli di Cobb e Arthur; effettivamente adesso DiCaprio, avendo anche cambiato genere di film, è molto meglio, infatti anche in Shutter Island mi ha piacevolmente sorpreso! E poi ormai Hans Zimmer mi ha conquistato: dopo le colonne sonore del Gladiatore e dei Pirati dei Caraibi, anche con questa ha colpito nel segno!
» postato da Sephiria alle 21:27 del 10-10-2010
9 Veramente un bel film!! sono rimasto incollato allo schermo del cinema tutto il tempo come non mi capitava da un pò..
» postato da DM1 alle 15:59 del 11-10-2010
10 Ho voluto aspettare qualche giorno prima d'inserirmi nella discussione, e questo per metabolizzare l'esperienza. Dovessi essere breve direi: "Inception" è il peggior film di Nolan oltre che una cocente delusione. Ma così facendo rischierei facili fraintendimenti. Perché comunque non rimpiango un solo minuto della pellicola. Tuttavia troppe cose a mio avviso non funzionano. Vada per i personaggi stereotipati, gli ambienti pressoché tutti uguali e la scarsità visionaria (questo anche per via di una mia interpretazione del finale). Quello che però non ho apprezzato sono soprattutto tre cose:
1) La trama troppo lineare. Tutto accade esattamente quando deve accadere, senza che lo spettatore sia mai davvero preso di sorpresa. Non che il piano proceda liscio come l'olio, ovviamente; non intendo questo. Quello che intendo è piuttosto che le tempistiche sono talmente precise da risultare in alcuni punti un po' forzate.
2) I dialoghi spesso trasformati in scuse per spiegare tutto, ma proprio tutto allo spettatore, come se questi sia troppo stupido per capire da solo (stesso difetto che tempo fa sottolineai per "The box"
.
3) L'incongruenza della mancanza di gravità. Se il livello superiore influenza quello sottostante, com'è possibile che al terzo livello la gravità sia normale, nonostante nei due livelli superiori sia assente?
Ripeto: come film in sé "Inception" rimane una buona opera, diretta con perizia, soprattutto dal punto di vista tecnico. E' come creatura di Nolan che non funziona. A mio avviso siamo anni luce rispetto ai suoi capolavori (e soprattutto dal capolavoro, ovvero "The Prestige"
. Peccato. Sarà per il prossimo giro.
» postato da Okamis alle 21:24 del 13-10-2010
11 Premetto di non essere un'esperta dei film di Nolan, quindi è possibilissimo che Inception abbia deluso le tue aspettative da questo punto di vista, tuttavia Okamis, non posso dire di essere d'accordo con alcune tue affermazioni:
«Ho voluto aspettare qualche giorno prima d'inserirmi nella discussione, e questo per metabolizzare l'esperienza. Dovessi essere breve direi: "Inception" è il peggior film di Nolan oltre che una cocente delusione. Ma così facendo rischierei facili fraintendimenti. Perché comunque non rimpiango un solo minuto della pellicola. Tuttavia troppe cose a mio avviso non funzionano. Vada per i personaggi stereotipati, gli ambienti pressoché tutti uguali e la scarsità visionaria (questo anche per via di una mia interpretazione del finale). Quello che però non ho apprezzato sono soprattutto tre cose:
1) La trama troppo lineare. Tutto accade esattamente quando deve accadere, senza che lo spettatore sia mai davvero preso di sorpresa. Non che il piano proceda liscio come l'olio, ovviamente; non intendo questo. Quello che intendo è piuttosto che le tempistiche sono talmente precise da risultare in alcuni punti un po' forzate.»
Per quanto riguarda le tempistiche, in un certo senso era quasi obbligato che fossero rigorose, infatti buona parte della riuscita del piano dipende proprio dalla sincronizzazione delle azioni fra i diversi livelli...
«2) I dialoghi spesso trasformati in scuse per spiegare tutto, ma proprio tutto allo spettatore, come se questi sia troppo stupido per capire da solo (stesso difetto che tempo fa sottolineai per "The box"
.»
Sinceramente, essendo un film dai meccanismi un po' complicati, non mi è sembrato inopportuno... l'alternativa sarebbe stata una specie di premessa all'inizio, ma, credo tu possa confermare, in questo modo si sarebbe persa un po' dello stupore iniziale rispetto alle sfaccettature del sogno e dell'approfondimento graduale dell'argomento lungo la storia, che a mio parere fissa sempre le informazioni in modo migliore.
Inoltre non mi è chiaro il difetto degli ambienti tutti uguali: si passa da appartamenti in città al polo!!
Ma forse ti riferisci alla scarsa caratterizzazione degli ambienti rispetto ai diversi sognatori?
In definitiva, come ho scritto sopra, io sono rimasta molto soddisfatta da Inception, ma ovviamente rispetto comunque tutte le opinioni ![]()
» postato da Sephiria alle 21:06 del 14-10-2010
12 Sono andata a vederlo al cinema ieri, dopo una delle giornate più lunghe della mia vita, ed il fatto che con spettacolo che iniziava alle 21.30 io non mi sia addormentata, mi porta a fare la mia prima considerazione:
1) il ritmo del film è sicuramente sempre alto, senza momenti morti o lenti. Tra musiche, scene d'azione e sviluppo della trama....l'attenzione dello spettatore è continuativamente rapita.
2) all'inizio mi sembrava uno di quei film in cui se perdi anche solo una cosa poi non capisci più niente. Devo concordare con Okamis su questo....i dialoghi troppo esplicativi fanno perdere parte del fascino che una trama del genere poteva suscitare...è sicuramente una situazione affascinante ma, a parte la scena finale che lascia un minimo all'interpretazione dello spettatore, ti lascia con un senso di soddisfazione (si si, ho capito tutto, torna tutto) - insoddisfazione (è stato troppo facile capire tutto)....non so se riesco a spiegarmi
"Post"metto che il film a me è piaciuto molto, probabilmente lo andrò a rivedere per capire se qualche particolare "sospetto" mi sia sfuggito. La storia è originale, i personaggi un pò stereotipati ma belli, gli ambienti luminosi non mi dispiacciono (l'unico film che ormai non riconoscerei senza oscurità è Blade Runner, altrimenti la evito volentieri)
Dal punto di vista "incongruenze tecniche" mi sembra che qualcuna ce ne sia...ma visto che probabilmente tra il regista è me la più scema sono io (e cmq ho visto il film una volta sola, non ci ho certo ragionato su per mesi come lui!), ragionandoci un pò uscirà che aveva ragione lui ![]()
» postato da Stefania alle 09:21 del 15-10-2010
13 « a me continuava a venire in mente questa frase "Nel sonno dell'uomo che lo sognava, il sognato si svegliò."»
A me è venuto in mente Elio e le storie tese con 'questa notte ho fatto un sogno strutturato a matrioska, cioè sognavo di sognare'.
Sì, lo so che è un po' più terra-terra, ma non ho resistito.
» postato da Barbagianni alle 22:18 del 15-10-2010
14 @ Sephiria: 1) Come specificato nel mio messaggio, quando parlo di tempistiche non mi riferisco al piano, ma alla costruzione della sceneggiatura. Quando Cobb e compagni rapiscono il giovane industriale, era ovvio che avrebbero incontrato resistenza. Così come era ovvio che quando sembrano essere scampati dal pericolo si scopre che uno di loro è rimasto ferito (che è un cliché vecchio come il cucco). Insomma, tutto accade esattamente quando lo spettatore si aspetta che accada, il che è un modo facile di fare cinema e che non mi soddisfa per niente. 2) I meccanismi del film a me sono parsi tutto fuorché complicati, oltre che un po' scopiazzati da "Il tredicesimo piano", dove, guarda caso, pure lì si parlava di un sogno dentro un sogno (vabbé, lì in verità si parla di realtà virtuali, ma il meccanismo è pressoché identico). Più nello specifico non mi piacevano i continui stop alle scene dove qualcuno si fermava per spiegare ad Arianna (ovvero allo spettatore) cosa stava accadendo. Come direbbe qualcuno, show dont tell. 3) Gli ambienti variano in maniera finta. Lo stile dell'arredamento è sempre lo stesso (ovvero moderno e minimale), con la sola eccezione della scena ambientata in medio oriente. Ma lì, ripeto, secondo me è voluto, visto che INIZIO SPOILER sono dell'idea che l'intero film, dall'inizio alla fine, sia in verità un sogno di Cobb FINE SPOILER. Tra l'altro, come dicevo a un mio amico giusto qualche giorno fa, Inception presenta una sorta di paradosso riguardo la sua effettiva qualità: se infatti il tutto dovesse essere come accennato nel mio spoiler, allora i personaggi tutti stereotipati (tranne Cobb non ce n'è uno con un minimo di spessore) avrebbero un senso. Se invece così non fosse, allora il film ne uscirebbe ancor più con le ossa rotte. Comunque, ripeto, per passare due ore al cinema Inception fa il suo sporco lavoro. Ma definire questo film un capolavoro (o addirittura il capolavoro di Nolan) mi sembra francamente esagerato.
» postato da Okamis alle 09:59 del 16-10-2010
15 Okamis, adesso mi è chiaro il tuo discorso sulle tempistiche e, effettivamente, su questo hai ragione... tuttavia non generalizzerei il discorso per tutta la durata del film, che non è da considerarsi del tutto ovvio; soprattutto se confrontato con altri film recenti... No, il meccanismo su cui si basa l'idea del film non è così complicato, ma io mi riferivo anche a tutte le diverse interpretazioni che può avere... rimane però il fatto che non ho capito esattamente l'importanza di saper creare un labirinto che per essere risolto abbia bisogno di un altro labirinto... Devo ammettere di non aver considerato la tua idea nello spoiler, ma più ci penso, più mi appare improbabile, se non altro per INIZIO SPOILER la trottola che in alcuni punti del film termina il suo moto... Io invece avevo ipotizzato l'ultima parte, da quando si risvegliano sull'aereo, potesse essere solamente un sogno di Cobb, ma secondo me non tutto il film, anche perché quale utilità avrebbe avuto per Cobb, o al limite er il suo subconscio, impiantare un'idea nella mente dell'industriale? FINE SPOILER. Per quanto riguarda i personaggi probabilmente, come dici tu, l'unico che abbia uno spessore considerevole è Cobb, e forse anche il giovane industriale, poiché è l'unco oltre al protagonista di cui sia stata un po' approfondita la psicologia... Comunque per me Inception, se non un capolavoro, per adesso rimane il miglior film che io abbia visto in questa stagione...
» postato da Sephiria alle 16:35 del 16-10-2010
16 Si può discutere all'infinito di interpretazioni (fra trottole che girano e non si fermano, e ipotesi su chi stia sognando che cosa) e sulla prudenza con cui il regista accompagna lo spettatore per mano, sui personaggi che hanno poca caratterizzazione (vero) o dire che alla fine la storia non sia complessa e profonda come uno potrebbe immaginare all'inizio, ma il fatto che la maggioranza delle persone che lo hanno visto ne siano rimaste intrigate e affascinate dall'inizio alla fine è di per sé una dimostrazione del valore di questa produzione.
» postato da Rakanius alle 10:50 del 19-10-2010
17 Non sono d'accordo. Sarebbe come dire che il successo di un'opera è indice della sua qualità, il che è falso. A questo punto anche robaccia alla Twilight dovrebbe essere elevata al rango di capolavoro... ![]()
» postato da Okamis alle 11:06 del 19-10-2010
18 «Non sono d'accordo. Sarebbe come dire che il successo di un'opera è indice della sua qualità, il che è falso. A questo punto anche robaccia alla Twilight dovrebbe essere elevata al rango di capolavoro...
»
E forse è così.
A me De Chirico non mi dice niente, ma mi assicurano che è un capolavoro
![]()
» postato da Palin alle 11:43 del 19-10-2010
19 «Non sono d'accordo. Sarebbe come dire che il successo di un'opera è indice della sua qualità, il che è falso. A questo punto anche robaccia alla Twilight dovrebbe essere elevata al rango di capolavoro...
»
Guarda che io non ho detto questo. Dì quello che ti pare di questo film ma non mettere in bocca a me cose che non ho detto.
» postato da Rakanius alle 22:01 del 19-10-2010
20 Rakanius, sei tu che parli di "dimostrazione". Se intendevi altro, allora hai scelto il termine sbagliato... A questo punto, esattamente come ho recentemente fatto io a seguito di una richiesta in un altro topic, forse è meglio specificare meglio quello che intendevi a scapito di fraintendimenti.
» postato da Okamis alle 23:32 del 19-10-2010
21 «
3) L'incongruenza della mancanza di gravità. Se il livello superiore influenza quello sottostante, com'è possibile che al terzo livello la gravità sia normale, nonostante nei due livelli superiori sia assente?
»
Nel film è stato detto: il livello immediatamente sottostante è molto legato al reale, gli altri no. Cambia la durata del tempo e anche gli effetti. Vedi l'impossibilità al risveglio mediante uccisione.
Anche il calcio si manifesta in maniera differente e l'effetto nei livelli profondi è generato dal livello immmeditamente sopra, non dal primo. Da cui la mancanza di gravità nella realtà influenza il primo, ma non il successivo perchè di fatto li la gravità non manca, è una influenza del livello superiore. ![]()
» postato da G.C. alle 12:48 del 20-10-2010
22 «A questo punto, esattamente come ho recentemente fatto io a seguito di una richiesta in un altro topic, forse è meglio specificare meglio quello che intendevi a scapito di fraintendimenti.» Cercherò di chiarire come la vedo, al di là del fatto (ovviamente) che ho apprezzato il film e che (altrettanto ovviamente) uno non è obbligato ad apprezzarlo. Ho parlato di qualità che vengono generalmente riconosciute a questo film, di incanto, di effetto che riesce ad avere sul pubblico, del gusto di godersi la storia al di là di difetti che obiettivamente anche io percepisco (all'inizio son meno visibili, forse proprio per l'immersione nella realtà del film, magari riflettendo li si vede di più). Queste sono qualità e sono percepite dall maggior parte di quelli che hanno visto il film. Non è come dire che il successo al botteghino giustifica qualunque cosa, ok? Ora spero di essere più chiaro. Se riesce a mostrare questi pregi, riconosciuti da tante persone, un valore questo film lo ha al di là del fatto che poi si possa stare a riflettere sulla profondità vera del discorso, o sul fatto che l'impalcatura logica stia in piedi davvero o no. Non credo che l'efficacia di Inception sia dovuta agli effetti speciali (stile Avatar, che quando sarà tecnologicamente datato lascerà ben poco dietro di sé) o al volto di un attore di successo. Chi poi volesse sapere la mia su questo film: http://mondifantastici.blogspot.com/2010/09/inception.html ... dove tra l'altro dico la mia su un altro aspetto, ovvero il tempo come concepito in Inception.
» postato da Rakanius alle 22:36 del 20-10-2010
23 «Chi poi volesse sapere la mia su questo film:
http://mondifantastici.blogspot.com/2010/09/inception.html
... dove tra l'altro dico la mia su un altro aspetto, ovvero il tempo come concepito in Inception.»
Dal tuo blog:
"Inception è uno di quei film che dimostrano come gli Americani, che pure normalmente producono film adatti soprattutto ai deficienti, se vogliono uniscono spettacolarità, originalità e profondità rifilando al cinema del resto del mondo (ovviamente mi riferisco principalmente a quello europeo) distacchi irrecuperabili."
Infatti Christopher Nolan è inglese!
ora mi vado a leggere il resto della rece. ![]()
» postato da GattaMatta alle 09:47 del 21-10-2010
24 «
Infatti Christopher Nolan è inglese!
ora mi vado a leggere il resto della rece.
»
Produzione tipicamente yankee, direi.
Chissenefrega di dove è nato Nolan...
» postato da Rakanius alle 12:29 del 21-10-2010
25 «Produzione tipicamente yankee, direi. Chissenefrega di dove è nato Nolan...» Quindi anche Il Signore degli Anelli è una produzione tipicamente Yankee anche se il regista è Neozelandese e lo scrittore originale è inglese? Giusto per capire il metro di giudizio...
» postato da Palin alle 13:04 del 21-10-2010
26 «Produzione tipicamente yankee, direi. Chissenefrega di dove è nato Nolan...» Questa è una tua convinzione, sono profondamente convinta che uno yankee nemmeno se la sognava una sceneggiatura come questa, o come quella di memento. Ognuno la pensa come vuole ci mancherebbe, ma il fatto che Nolan sia inglese influenza eccome l'opera, altro che.
» postato da GattaMatta alle 14:21 del 21-10-2010
27 «
Questa è una tua convinzione, sono profondamente convinta che uno yankee nemmeno se la sognava una sceneggiatura come questa, o come quella di memento.»
Bé, non sarei così perentorio
http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wachowski
» postato da Olorin alle 14:36 del 21-10-2010
28 «Bé, non sarei così perentorio
http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wachowski»
A meno che, come sta scritto lì, non l'abbiano rubata a Dr. Who 
» postato da Palin alle 14:38 del 21-10-2010
29 @ Palin: il SdA? Se consideriamo certe "banalizzazioni" che hanno apportato alla trama e allo spirito dell'opera di Tolkien ti direi decisamente di sì (all'americana in una maniera non piacevole, direi); Peter Jackson è un regista con una sua personalità ben precisa, ma si vede più in certe opere minori, non qui. Meglio questo film sul SdA che niente, comunque. @ Gatta Matta: Il fatto che un americano "non possa" escogitare una sceneggiatura complessa secondo me non è vero, secondo me può e anzi, talvolta riesce anche a trovare chi è d'accordo a produrla. Che in Inception abbiano preso un'idea talentuosa (in questo caso di un artista straniero, ma mica è così raro) e ne abbiano fatto una produzione di questa portata è, invece, molto "americano", nel senso di imprenditorialità, gusto per il rischio, saper pensare in grande, e sapere (una volta ogni tanto) essere allo stesso tempo artisti.
» postato da Rakanius alle 17:38 del 21-10-2010
30 «Bé, non sarei così perentorio
http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Wachowski»
Ok, te la passo, ma solo per l'unico vero Matrix.
Anzi, se consideriamo come sia svaccata la cosiddetta "serie" mi viene il dubbio su chi ha scritto quali episodi. ![]()
» postato da GattaMatta alle 14:52 del 22-10-2010
31 «Che in Inception abbiano preso un'idea talentuosa (in questo caso di un artista straniero, ma mica è così raro) e ne abbiano fatto una produzione di questa portata è, invece, molto "americano", nel senso di imprenditorialità, gusto per il rischio, saper pensare in grande, e sapere (una volta ogni tanto) essere allo stesso tempo artisti.»
Questo mi sembra spiegare meglio quello che sul tuo blog mi era parso come una critica al cinema europeo nei confronti di quello usa.
Per questo non ho resistito alla tentazione di farti notare l'incoerenza percepita nell'affermazione.
Poi ovvio che la mia "presa di posizione" nei confronti degli sceneggiatori americani era perentoria, come mi ha voluto far notare qualcuno
.
Era provocatoria, visto che a quella che consideravo una battuta, mi era sembrato che tu altrettanto perentoriamente mi avevi liquidato con un chissenefrega di dove è nato Nolan.
Spero di non accendere reazioni con quanto detto.
» postato da GattaMatta alle 15:08 del 22-10-2010
32 « Poi ovvio che la mia "presa di posizione" nei confronti degli sceneggiatori americani era perentoria(...) » Guarda, la tentazione di considerare gli americani dei rozzi ignoranti la capisco benissimo e ne ho sofferto varie volte in passato (a dire il vero talvolta ne soffro ancora) ma obiettivamente bisogna riconoscere i loro meriti, e il cinema è l'arte americana per eccellenza. Poi ognuno la vede come vuole (importano il genio dagli altri paesi, ecc... ecc...) o pensare che certa roba intellettualoide che vedono sì e no mille persone sia meglio (e chi lo sa, qualche volta sarà anche vero), di fatto la maggior parte di quello che conta è made in USA, e vale anche per il cinema "indie". Questo secondo me è il fatto. Mica ho detto che ci deve piacere.
» postato da Rakanius alle 20:26 del 25-10-2010
33 Visto ieri sera dopo insistenze di un amico che lo definiva un capolavoro. Film noiosissimo, recitazioni sempliciotte con a malapena Di Caprio che arranca alla sufficienza (e definire Di Caprio 'maturo, poliedrico e intenso' in questo polpettone mi fa dubitare che l'autore della recensione abbia visto altre sue pellicole, senza offesa) e una sceneggiatura che nel cercare la soluzione a effetto non fa altro che ingarbugliarsi in maniera molto infantile, per poi venire risolta in maniera ancor più banale: ovvero tutto finisce esattamente come deve finire. L'espediente del 'sogno dentro al sogno dentro al sogno' è di una scontatezza da orticaria, bastasse questo per scrivere una buona storia potrei mandare mio nipote a fare lo sceneggiatore a Hollywood. Il resto sono una lunga serie di sbadigliesche sparatorie infiocchettate con effetti speciali che potremmo chiamare anche solo effetti, visto che di speciale hanno più niente da anni. Prossima volta vado a vedere Shrek, va.
» postato da Die alle 14:53 del 26-10-2010
34 «bastasse questo per scrivere una buona storia potrei mandare mio nipote a fare lo sceneggiatore a Hollywood..» Dovresti provare. Visti gli incassi di Inception, forse avrebbe successo, no?
» postato da Palin alle 14:57 del 26-10-2010
35 ««bastasse questo per scrivere una buona storia potrei mandare mio nipote a fare lo sceneggiatore a Hollywood..»
Dovresti provare. Visti gli incassi di Inception, forse avrebbe successo, no?»
E' solo troppo giovane per la coca, ma finite le elementari ci potremmo pensare ![]()
» postato da Die alle 15:11 del 26-10-2010
36 «E' solo troppo giovane per la coca, ma finite le elementari ci potremmo pensare
»
C'è anche quella senza caffeina. Magari ti è utile saperlo.
» postato da Palin alle 15:49 del 26-10-2010
37 A me il film è piaciuto, e anche tanto a dire il vero...Forse qualcosa era davvero troppo lineare ma mi chiedo se mi sarebbe apparso così anche senza leggere prima qualche recensione e senza vedere il trailer.
Comunque ho un unico dubbio, che mi piacerebbe sottoporvi, se ne avete voglia, sebbene probabilmente mi sono semplicemente persa qualcosa
Di sotto, in bianco, in quanto potrebbe essere uno spoiler
SPOILER
Quando la banda progetta il piano, si da molta importanza alle tempistiche: tutto deve avvenire necessariamente nel corso del volo transoceanico. Il volo durerà 10 ore. Dieci ore gli permettono di "vivere" 1 settimana nel primo livello del sogno, 6 mesi nel secondo, 10 anni nel terzo. Tutto però va storto e si trovano a dover portare a termine la missione in un tempo molto più breve (sono gli stessi personaggi a dirlo, dopo che uno di loro viene ferito e rischia di morire), e così è.
Non sappiamo quanto tempo Leonardo di caprio passa nel quarto livello del sogno, ma è irrilevante perchè la cosa importante è che, negli altri livelli il calcio viene dato molto prima di quanto inizialmente stabilito (nel terzo livello si trovavano da meno di un'ora).
La mia domanda è, perchè quando si risvegliano, l'aereo sta per atterrare? Come fanno a essere già passate 10 ore?
Leonardo di caprio sta ancora sognando, come la trottola che gira farebbe pensare? Oppure mi è sfuggito qualcosa circa l quarto livello del sogno, o il limbo nel quale vivono i due personaggi?
ops: Sono molto curiosa di sentire cosa ne pensate
:
» postato da Tigana alle 11:14 del 01-11-2010
38 Tigana: Le spiegazioni sono due: 1) erano sedati e quindi il calcio li ha semplicemente portati fuori dal sogno senza svegliarli, 2) il risveglio è un sogno di Cobb che è rimasto intrappolato nel livello più profondo e ormai non se ne rende più conto.
» postato da (Det. Bullock ) alle 14:22 del 16-12-2010
39 «Tigana: Le spiegazioni sono due: 1) erano sedati e quindi il calcio li ha semplicemente portati fuori dal sogno senza svegliarli, 2) il risveglio è un sogno di Cobb che è rimasto intrappolato nel livello più profondo e ormai non se ne rende più conto.»
In entrambi i casi allora il sogno è diventato una trappola! E a questo punto non mi dispiacerebbe vedere un inception due ^__^, sperando che porti i personaggi in un sogno ancora più profondo e spettacolare ![]()
» postato da Tigana alle 14:58 del 16-12-2010
41 Visto. Non ho capito un cappero. O meglio, forse ho capito fin troppo. Il film è - non appena viene sufficientemente illustrata l'idea di base - prevedibilissimo pur nella sua originalità. Ma prima di presentare gli elementi minimi, fa già due scatole così allo spettatore introducendo anche un eccesso di elementi che non c'è alcuna possibilità di comprendere al momento in cui vengono presentati, e che vengono inseriti prematuramente solo per costruire la circolarità fra inizio e fine. Circolarità la cui esistenza comunque si intuisce già dall'inizio, quindi nessuna sorpresa. Noioso. Noioso. Noioso. E anche sbagliato nei ritmi, o almeno piuttosto confuso, in più di un punto. Sbagliato nei toni, sbagliato nelle atmosfere. Un delirio troppo ambizioso, troppo pensato, fino a che si è dovuti "metterla" là come viene-viene (a c.d.c., direbbe Renè Ferretti) su molti dettagli. Una cerebrale, anzi cervellotica, costruzione di pura struttura narrativa di elementi a incastro, di un calcolo e una freddezza sbadigliosa, che forse funzionava meglio sulla carta della sceneggiatura rispetto a quanto funzioni sulla pellicola. E certo la recitazone non aiuta affatto (non ce n'è uno che si salvi). Ci ho messo 4 giorni per vederlo... a pezzi. Non lo reggevo per più di 30 minuti. Vedendolo al cinema penso mi sarei sparato un colpo di pistola in un piede, dalla disperazione. O tanto per provare qualche brivido. Una vera monnezza di qualità!
» postato da metalupo alle 03:33 del 07-07-2011
42 Io però credo che tu debba smetterla di guardare i film di Hollywood se ti annoiano così tanto
Ultimamente è uscito poco meglio di Avatar e Inception... giusto Moon credo (intendo nel genere)
» postato da Palin alle 09:48 del 07-07-2011
43 « Ultimamente è uscito poco meglio di Avatar e Inception... giusto Moon credo (intendo nel genere)» Compararlo con quel che c'è in giro non è una buona ragione per valutarlo diversamente. Secondo me il film non funziona abbastanza.
» postato da metalupo alle 10:57 del 07-07-2011
44 «
Compararlo con quel che c'è in giro non è una buona ragione per valutarlo diversamente. Secondo me il film non funziona abbastanza.»
Non era una questione di valutazione, ma di consiglio per te di smetterla di perdere tempo
Ti dirò che a me non è dispiaciuto anche se ha sofferto di tagli, e mi sembra evidente (d'altronde, più di così e serviva la flebo sulle poltroncine)... ma non l'ho trovato così come lo si osanna.
» postato da Palin alle 13:03 del 07-07-2011
45 Non credo di perder tempo. Ci sono film pieni di luoghi comuni, in cui qua e là ti scappa un po' di irritazione per alcune demenzialità, ma che sostanzialmente ti prendono e si fanno vedere volentieri. Questo non ha il problema di essere Hollywoodiano. Ha proprio problemi di struttura narrativa e anche di scelte artistiche un po' troppo presuntuose. Comunque sostanzialmente il tuo giudizio sui difetti è in linea col mio. Ciò mi conforta. Io sono solo più colorito nell'esprimerlo.
» postato da metalupo alle 13:30 del 07-07-2011
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1 Ho visto una pietra miliare della storia del cinema...una di quelle pellicole di cui si parlerà a lungo...perchè al di là di voti e commenti qui parliamo di puro genio creativo!
» postato da Shadowtex alle 15:28 del 04-10-2010