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Il Cavaliere Oscuro

È nel 1988, dalla sua prima apparizione nel 1940, che nella graphic novel formato prestige The Killing Joke la sceneggiatura e i dialoghi di Alan Moore e le matite di Brian Bolland danno finalmente un’origine al Joker.
Viene rivelata la storia di un uomo al quale il caso, la pura fatalità, ha dischiuso le porte della follia. Paradossalmente, il Joker stesso ammette di ricordare il proprio passato in modi ogni volta diversi e, confrontandosi con il Cavaliere Oscuro, gli riconosce che anche lui è una creatura del caos, per lui l’unica causa, e fine, di ogni vicenda umana. Dunque, il passato è pericoloso. L’unica via di fuga è la follia.
Come in The Killing Joke, il rapporto tra Batman e il Joker è una delle colonne portanti del film di Nolan. Magistralmente interpretato da Heath Ledger ma lontano dalla versione più clownesca e lucida di Jack Nicholson, il Joker è una creatura tormentata, generata dal caos, geniale nell’elaborazione e nell’attuazione dei suoi crimini ma anche violento, privo di controllo, il cui istinto è quello di rendere Gotham a sua immagine e somiglianza.
Non vi è un motivo scatenante per giustificare il rapporto di antagonismo/somiglianza tra i due: non esiste, a differenza di quanto avveniva nel film di Tim Burton del 1989, alcun apparente legame tra la storia individuale del Cavaliere Oscuro e quella del criminale. È la violenza che li genera entrambi, sono la rabbia e la follia a forgiarli, ed è la risposta che ognuno di loro dà a se stesso osservando il mondo che li divide, anche se questo limite rischia continuamente di essere oltrepassato da chi dei due si è imposto delle regole per arginare la propria ira, Batman.

Altro dal suo modus operandi, dal suo essere, infatti, è la trasparenza, la solidità morale, la visibilità del procuratore distrettuale Harvey Dent (interpretato da Aaron Eckhart) che stringe alleanza con Jim Gordon (Gary Oldman) e con Rachel Dawes (in questo film impersonata da Maggie Gyllenhaal) amata da Bruce Wayne ma indissolubilmente divisa da lui a causa dell’altra identità del miliardario, di cui è a conoscenza.

Il due è ciò che caratterizza il procuratore distrettuale, un filo rosso che fa capolino nella sua vita (il soprannome con il quale era chiamato in gioventù, i suoi frequenti scoppi d’ira, la moneta che egli porta sempre con sé) fino alla tragica trasformazione nella creatura sfigurata, nel corpo e nella psiche, che è Due Facce. Una volta in lui manifestatosi, persino esteriormente, questo latente dualismo, anche Harvey Dent diviene progenie/agente del caos. Decide la sorte delle sue vittime tirando a sorte e, come il Joker, crede fermamente che i pilastri del mondo siano la violenza e l’ingiustizia. Dunque, cavalca l’onda del terrore che il Joker ha liberato a Gotham.
Alfred Pennyworth e Lucius Fox, interpretati da mostri sacri del cinema mondiale, rispettivamente Michael Caine e Morgan Freeman, assurgono più che mai in questo film a figure di padri, consiglieri, amici di Bruce Wayne/Batman.
I dialoghi, nelle scene che riguardano il rapporto tra questi personaggi, sono profondi e intensi. Giocati sull’intelligenza degli interlocutori, sull’acume di Fox, sulla saggezza di Alfred, sulle lacerazioni interiori di Bruce Wayne, sono costruiti in maniera esemplare nei testi così come nei tempi.
Il Cavaliere Oscuro è più spettacolare di Batman Begins ma è anche più complesso per le dinamiche tra i protagonisti, più intenso per le caratterizzazioni di questi ultimi, più cupo e inquietante per le situazioni, le scenografie, la scelta dei colori.
Nolan ha dimostrato di essere riuscito a rendere appieno, sul grande schermo, l’oscura leggenda che è Batman.
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Commenti
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66 Rivisto. Ci voleva. L'ho gustato proprio tutto, fino all'ultima goccia. Amo Joker. Tutto di lui.
» postato da Coram85 alle 01:19 del 31-07-2008
67 «Rivisto. Ci voleva.
L'ho gustato proprio tutto, fino all'ultima goccia.
Amo Joker. Tutto di lui.»
Domenica me lo risparo anche io (a dire il vero, l'ho visto domenica scorsa, di pomeriggio, e lunedì mattina stavo già seriamente pensando di rivedermelo in serata!
il portafoglio però languiva, quindi...)
» postato da Darklight alle 01:32 del 31-07-2008
68 Alla dedica (cosa che non era successa la prima volta) mi sono commosso un po'.
» postato da Coram85 alle 01:48 del 31-07-2008
69 Ieri mi domandavo: chissà come affronterebbero i due Nolan la sfida dell'arrivo di Robin?
» postato da MagicamenteMe alle 08:06 del 31-07-2008
70 «Ieri mi domandavo: chissà come affronterebbero i due Nolan la sfida dell'arrivo di Robin?» Dio ce ne scampi e liberi! Così pure di un eventuale Bat Girl! Con mio fratello si speculava su un possibile terzo episodio e su quale cattivo potesse apparire: il Pinguino, l'Enigmista o perchè no Cat Woman. Superare questo secondo episodio non è facile ma Chris Nolan ormai ci ha abituato soprenderci ad ogni film.
» postato da Melian alle 09:14 del 31-07-2008
71 Catwoman mi piacerebbe proprio proprio. Ci vedrei bene la Scarlett Johansson
» postato da MagicamenteMe alle 10:05 del 31-07-2008
72 « Ci vedrei bene la Scarlett Johansson» Troppo burrosa. Fossi in Nolan mi fermerei ora. Difficile anche solo avvicinarsi ai livelli del Cavaliere Oscuro.
» postato da Coram85 alle 10:29 del 31-07-2008
73 Vorrei sbagliarmi ma ho la sensazione che non ci sarà un altro film di Nolan su Batman.
» postato da Jon Snow alle 15:13 del 31-07-2008
74 «Vorrei sbagliarmi ma ho la sensazione che non ci sarà un altro film di Nolan su Batman.» Sarebbe difficile eguagliare TDN
» postato da MagicamenteMe alle 15:51 del 31-07-2008
75 Però...a parte i rumors che girano su un possibile terzo episodio...a me non dispiacerebbe affatto una trilogia di Batman targata Christopher Nolan, ovviamente con lo stesso cast Bale/Oldman/Caine.
» postato da Melian alle 16:29 del 31-07-2008
76 «Però...a parte i rumors che girano su un possibile terzo episodio...a me non dispiacerebbe affatto una trilogia di Batman targata Christopher Nolan, ovviamente con lo stesso cast Bale/Oldman/Caine.» Ma senza Ledger, il che renderà molto meno intenso il film
» postato da Davos Seaworth alle 17:31 del 31-07-2008
77 E' vero che adesso siamo tutti colpiti dall'intepretazione di Ledger, che è notevole senza alcun dubbio; ma ci sono anche altri bravi attori altrettanto capaci di dare profondità ai personaggi che interpretano e non bisogna dimenticare le manine sante di Christopher Nolan, il quale sa come si scrive una sceneggiatura che tiene incollati alla sedia (a parte quando si sobbalza
:"> )
» postato da Melian alle 17:40 del 31-07-2008
79 Ciao a tutti!
Premettendo che il film mi è piaciuto molto, e anzi, col passare dei giorni lo apprezzo sempre di più (ma questo fatto è in un certo senso parte del "problema"
, ci sono delle cose che non mi sono piaciute e che mi impediscono di gridare *del tutto* al miracolo.
1) Il film mi è sembrato "eccessivo". Notare le virgolette. Succedono molte cose, oserei dire troppe, tutte di pari importanza. A mio avviso la struttura ne soffre, perché con 15 scene madri e 4 finali uno dopo l'altro il senso di equilibrio si perde un po'. E non credo che questo serva a rispecchiare il caos in cui sprofonda Gotham: credo che sia un difetto non voluto, tanto che la scena finale, infilata subito dopo la megasequenza d'azione coi traghetti, risulta tremendamente melodrammatica e sottotono.
Con un amico è emersa la metafora del pranzo di gala. Va bene l'alta cucina, ma fra un piatto abbondante e l'altro bisogna prevedere una pausa, un bicchiere di vino o un digestivo, altrimenti ci si ingozza. Io con questo film mi sono ingozzato e l'ho digerito giorno dopo giorno. Ottimo pasto ma abbinamento dei piatti poco equilibrato.
2) Batman è *perlopiù* un protagonista passivo. Il motore della vicenda è Joker, e questo va bene, ma se Batman invece di contrastarlo gli arranca dietro come può io più che una scelta consapevole vedo uno sceneggiatore che si dimentica di un personaggio.
Se voglio vedere l'eroe che le prende fino alla fine, vado a vedere Spider Man
Scherzi a parte: a mio avviso le storie riescono bene se ci sono azione e reazione (vere e metaforiche), ma in questo Batman azione e reazione stanno quasi sempre dalla stessa parte: Joker agisce e gli altri (se va bene) reagiscono. Un solo personaggio memorabile e il mondo che gli balla intorno, uhm, andrebbe bene se "il mondo" non comprendesse anche un certo Batman.
3) Problemi miei di gusto personale: questo film è un thriller d'azione, un dramma psicologico (ma non così profondo, come tutti i film di Nolan, anche se questo è un altro discorso), ma non ha molto del film di supereroi. Per molti è un pregio, per me è una mancanza.
Non una mancanza di stupidaggini kitsch o di luoghi comuni "di genere": una mancanza di fascino. Elementi coreografici e di colore che in Batman Begins non mancavano - e che poco o nulla toglievano al "realismo" della pellicola.
Ecco, forse BB era un po' più romantico. Se voglio vedere un "semplice" eroe urbano, vado a vedere il Punitore
Di nuovo: gusto personale.
zG
» postato da zio Gil alle 19:54 del 31-07-2008
80 Ciao,
«
2) Batman è *perlopiù* un protagonista passivo. Il motore della vicenda è Joker, e questo va bene, ma se Batman invece di contrastarlo gli arranca dietro come può io più che una scelta consapevole vedo uno sceneggiatore che si dimentica di un personaggio.
Se voglio vedere l'eroe che le prende fino alla fine, vado a vedere Spider Man
Scherzi a parte: a mio avviso le storie riescono bene se ci sono azione e reazione (vere e metaforiche), ma in questo Batman azione e reazione stanno quasi sempre dalla stessa parte: Joker agisce e gli altri (se va bene) reagiscono. Un solo personaggio memorabile e il mondo che gli balla intorno, uhm, andrebbe bene se "il mondo" non comprendesse anche un certo Batman.»
Batman protagonista passivo per me è voluto, per come è stata sviluppata la trama doveva andare così e così è andata. Ma non lo definirei passivo. Nolan ha giocato e ha usato ottimamente il personaggio del Joker, gli ha puntato tutti i riflettori contro, e ciò che può apparire è la messa all'ombra di Batman. Ma Batman insegue Joker, vuole prenderlo. Agisce. E se arranca, come tutta la polizia e Dent, è perché Joker è... imprevedibile. Imprevedibile. E agiscono tutti; si fanno un mazzo così per cercare di stanare lo psicopatico. Non sono d'accordo sul "se va bene" reagiscono: se tutto gira intorno al Joker, in maniera convincente (com'è stato), è normale che Batman ne perde, e che assieme alla polizia venga messo sempre sotto scacco. Ma cercano di star dietro al Joker, facendo il possibile, sperando di anticipare ogni sua mossa. Non poteva andare diversamente, non sarebbe stato credibile.
» postato da Coram85 alle 20:26 del 31-07-2008
81 "Il cavaliere oscuro" è senza dubbio un buon film, con un antagonista carismatico che ha sempre riscosso la mia simpatia. Anche nei film di Burton è il personaggio più riuscito (anche se si parla di una differente interpretazione). La necessità di un terzo episodio è dettata più da logiche commerciali che narrative; ce n'è davvero bisogno? Dopo i Batman di Burton la saga è sprofondata in un susseguirsi di flop, e non a causa degli attori (di tutto rispetto: Kidman, Jim Currey, Uma Thurman e via dicendo). La forza di Nolan sta nell'aver reinventato la saga: con "Batman: Begins" ha narrato l'origine dell'uomo-pipistrello, con il "Cavaliere Oscuro" ha premuto l'acceleratore sulla pura azione e su un Joker di tutto rispetto. Cosa impedisce ad un eventuale terzo capitolo il flop dei Batman di Joel Schumacher?
» postato da LucaCP alle 21:28 del 31-07-2008
82 Beh, Nolan è un regista di tutto rispetto, che aveva mostrato le sue grandi doti già nei passati film (primo fra tutti, a mio avviso, Memento). Schumacher invece è un regista (sempre a mio avviso) mediocre, a cui è riuscito un solo buon film (In linea con l'assassino, un ottimo esempio di come si possa creare un thriller adrenalinico spendendo quasi nemmeno un dollaro)
» postato da Okamis alle 22:09 del 31-07-2008
83 «Ciao,
«
2) Batman è *perlopiù* un protagonista passivo. Il motore della vicenda è Joker, e questo va bene, ma se Batman invece di contrastarlo gli arranca dietro come può io più che una scelta consapevole vedo uno sceneggiatore che si dimentica di un personaggio.
Se voglio vedere l'eroe che le prende fino alla fine, vado a vedere Spider Man
Scherzi a parte: a mio avviso le storie riescono bene se ci sono azione e reazione (vere e metaforiche), ma in questo Batman azione e reazione stanno quasi sempre dalla stessa parte: Joker agisce e gli altri (se va bene) reagiscono. Un solo personaggio memorabile e il mondo che gli balla intorno, uhm, andrebbe bene se "il mondo" non comprendesse anche un certo Batman.»
Batman protagonista passivo per me è voluto, per come è stata sviluppata la trama doveva andare così e così è andata. Ma non lo definirei passivo. Nolan ha giocato e ha usato ottimamente il personaggio del Joker, gli ha puntato tutti i riflettori contro, e ciò che può apparire è la messa all'ombra di Batman. Ma Batman insegue Joker, vuole prenderlo. Agisce. E se arranca, come tutta la polizia e Dent, è perché Joker è... imprevedibile. Imprevedibile. E agiscono tutti; si fanno un mazzo così per cercare di stanare lo psicopatico. Non sono d'accordo sul "se va bene" reagiscono: se tutto gira intorno al Joker, in maniera convincente (com'è stato), è normale che Batman ne perde, e che assieme alla polizia venga messo sempre sotto scacco. Ma cercano di star dietro al Joker, facendo il possibile, sperando di anticipare ogni sua mossa. Non poteva andare diversamente, non sarebbe stato credibile.»
Dico la mia: c'è voluto del coraggio a mettere al centro di tutto Joker, fare girare tutto intorno a uno che non sembra per niente un tipo da avere un piano. Tutti sono capaci a fare il film sull'eroe, ma quante buone pellicole ci sono su cattivi convincenti?
Batman arranca dietro a Joker? Certo, come ha detto Coram, Joker è imprevedibile e per di più non ha regole. Batman, invece, una regola ce l'ha e viaggia sempre sul filo del rasoio attento (preoccupato) a non finire dall'altra parte.
Se devo essere sincera a me questa impostazione thriller, questo realismo di Gotham, piace più di quell'oscuro papocchio che è la Gotham di Burton (con tutta la stima che ho per il vecchio e caro Tim). Questo realismo (che è poi il realismo della New York di Superman) aggiunge qualcosa al film.
Mi puoi dire che un film su un supereroe non deve essere per forza realistico. Hai ragione, ma penso che Batman abbia uno spessore che nessun film sui supereroi ha mai avuto. E lo dice una grande fan del lavoro di Singer.
» postato da MagicamenteMe alle 22:17 del 31-07-2008
84 «La necessità di un terzo episodio è dettata più da logiche commerciali che narrative; ce n'è davvero bisogno? » No non ce n'è davvero bisogno e tuttavia perchè no? I film di Schumacher sono brutti proprio come prodotto cinematografico e nemmeno li prendo in considerazione. E dopo i due episodi diretti da Nolan e sopratutto dopo questo Cavaliere Oscuro direi che si può anche finirla di continuare a fare i confronti con Burton. Adoro Burton e i suoi Batman ma proprio come concezione di "cinema" non hanno nulla a che vedere con quelli di Nolan; se in Burton sono affascinata dall'aspetto visivo e visionario, in Nolan ciò che mi attira, e che alla fine preferisco, è l'approfondimento psicologico dei personaggi e il notevole realismo. Un regista e sceneggiatore che esordisce con un film come Memento o non riesce più a raggiungere lo stesso livello oppure continua a stupirci e Nolan lo ha fatto con quel capolavoro di scatole cinesi che è The Prestige e con questo superlativo Cavaliere Oscuro. E' vero che ci sono logiche commerciali, non vedo il problema, ma è sbagliato dire che non ci siano quelle narrative: i fumetti di Batman sono pieni di spunti per scrivere nuove sceneggiature e Nolan ci ha mostrato come sia capace di ricreare non solo le storie ma anche i personaggi. Ricordo i dubbi sul nuovo Joker: riuscirà a staccarsi da quello di Nicholson? Be' sì ci è riuscito e prefereisco di gran lunga questo inquietnate Joker che non il gigione del film di Burton. Un terzo episodio nelle mani di Nolan lo saluterei con piacere.
» postato da Melian alle 09:22 del 01-08-2008
85 Solo per la Cli...
«Visto il film ieri sera: ne sono rimasto molto colpito.
Lettarlmente diverso da tutti gli altri BM...
L'ambientazione più naturale e meno gotica all'inizio mi ha dato fastidio: ma poi l'occhio a preso il sopravvento!
Gli attori tutti bravi. Ma questo è impossibile non ammetterlo, da Freeman a Caine sono pezzi da novanta.
Agli effetti il doppiaggio di Batman non è per niente azzeccato, un doppiaggio così pietoso lo rivisto solo nelle cronache di Narnia, Aslan insegna!!!
Film più crudo e con qualche scena più violenta, sullo stile di SAW!!!
Ovviamente nota particolare per il grande ed insostituibile Joker-Ledger... A interpretato Joker in modo esemplare e spettacolare... Diciamo che tra il Joker-Ledger e quello Nicholson ne passa ne passa...
Ora rimpiango moltissimo la sua dipartita!!!
A Heath perchè il tuo Joker possa rimanere scolpito nella storia del cinema...
»
» postato da Harlock alle 17:00 del 01-08-2008
86 Visto ieri sera.
Premessa: non ho mai amato particolarmente il personaggio di Batman, a meno che a scriverne non sia Moore (The Killing Joke) o Miller (Il ritorno del cavaliere oscuro) o non siano coinvolti illustratori/artisti come Ross (Kingdom Come) oppure McKean (Arkham Asylum). Ho trovato veramente pessimi i film di Schumacher. Fanno eccezione quelli di Burton (ma perché è Burton, naturalmente
).
Batman Begins, invece, mi era piaciuto molto e ho capito perché solo dopo, quando ho scoperto che Nolan era il Nolan di Memento
Quindi avevo grandi aspettative per il Cavaliere Oscuro. Aspettative che si sono un po' scontrate con il trailer che, tutto sommato, non mi ha convinto molto.
Diciamo che sono entrata al cine con un pelo di scetticismo e ne sono uscita così
del tutto incapace di articolare pensieri coerenti. L'unica cosa che mi girava in testa era un mammamiachefilmone a ciclo continuo. Il miglior film in assoluto su Batman.
Quoto tutti i commenti che ho letto in questo 3d. Dal grandissimo Joker di Ledger, fino alla scena dei traghetti. Unica nota negativa, appunto, l'orrido doppiaggio di Wayne. Uff.
«"Because he's the hero Gotham deserves, but not the one it needs right now...and so we'll hunt him, because he can take it. Because he's not a hero. He's a silent guardian, a watchful protector...a dark knight. "»

» postato da Sashan alle 22:13 del 01-08-2008
87 Volevo aggiungere un piccolo commento ma avete già detto tutto. Mi rimane da dire solo: bello.
» postato da (leggenda ) alle 10:59 del 02-08-2008
88 Meno di 250.000 euro per Il cavaliere oscuro ieri nel nostro Paese, che lo portano ad un totale di 4,7 milioni. Un dato decisamente negativo, che peraltro sembra confermare le preoccupazioni che avevamo legate allo sfruttamento del film ad agosto, reso necessario dalla scelta inspiegabile di uscire con cinque giorni di ritardo rispetto agli Stati Uniti, perdendo così un weekend interessante come quello del 18-20 luglio. Per fare un confronto, The Dark Knight ha perso circa il 50% rispetto allo scorso venerdì, ma rischia di subire anche maggiormente il calo nei prossimi due giorni. La nostra fonte sostiene che ad agosto il moltiplicatore per calcolare il rapporto tra gli incassi del venerdì e quelli di tutto il weekend si aggira sui 3,5-3,7, quindi in questo caso dovremmo essere intorno agli 820-870.000 euro nel fine settimana, che porterebbero ad un totale di circa 5,3-5,4 milioni. Insomma, c'è il forte rischio che Il cavaliere oscuro superi di poco l'incasso italiano di Batman Begins, che era intorno ai 6,5 milioni. Considerando che in America i risultati del secondo episodio sono già raddoppiati rispetto al primo (e il film ha ancora quasi un centinaio di milioni da incassare), questa sembra essere la pietra tombale che pone fine alla retorica sull'estate cinematografica italiana... Secondo quelli di bad taste...
» postato da Garrett alle 21:27 del 02-08-2008
89 Sono fresco di visione, tornato da poco dal cinema. Ho ancora una strana sensazione alla bocca dello stomaco e la testa confusa. Non avevo grandi aspettative, lo confesso: Batman Begins mi era piaciuto, ma il paragone di Ledger col Joker dell'accoppiata Burton/Nicholson mi sembrava impietoso. Avevo torto marcio. Un film sui supereroi che trascende il genere, un Joker da brivido, un Batman che con tutti i suoi dubbi e debolezze è davvero eroico (come quello di Burton non è mai stato), due ore e mezza che volano via, tensione sempre viva, una sceneggiatura senza una sbavatura, crudele e spietata con lo spettatore. E Harvey Dent. Alla fine è lui il personaggio che mi ha più colpito. Un uomo, non un simbolo (come Batman) o l'incarnazione stessa di un concetto astratto (come Joker). Un uomo che fa del suo meglio e che cade nonostante questo (o forse per questo?), e incarna tutta la portata tragica di questo film. The Dark Knight ha cancellato tutte le altre pellicole sui supereroi. Non so se sperare o temere un terzo film. Quali avversari e quali vicende potrebbero reggere il paragone senza venirne schiacciati? L'Enigmista? Catwoman? Pinguino? Nessuno mi sembra sodisfacente. Ma ormai sono convinto che Nolan possa fare qualsiasi cosa! Nota: mi aspettavo una sala stracolma, invece era per metà vuota. Questo, insieme ai commenti che ho sentito mentre uscivo dalla proiezione di quell'altro capolavoro cupo e amaro che è Sweeney Todd, mi fanno ritenere che non ci meritiamo film del genere!
» postato da Domenico Marino alle 02:24 del 03-08-2008
90 Penso che questo Batman: sia uscito dagli schemi! Un film su un fumetto, su un supereroe, ma che per certi versi si affaccia in qualche modo sulla realtà... ![]()
» postato da Harlock alle 09:35 del 03-08-2008
91 In Italia non c'è la cultura del cinema estivo. E' inutile, al più l'Italiano va al cinema all'aperto a vedere le pellicole in seconda visione per stare più fresco.
» postato da MagicamenteMe alle 12:12 del 03-08-2008
92 «l'Italiano va al cinema all'aperto a vedere le pellicole in seconda visione per stare più fresco.»
OT
E' capitato anche a me proprio ieri sera
OT
» postato da la vecchia strega alle 12:53 del 03-08-2008
93 Mai stato un grande amante dei supereroi, ma ho sempre adorato le due pellicole dell'uomo pipistrello di Burton. Poi arriva Nolan, con un film che reinventa tutto dall'inizio, dando un taglio totalmente nuovo al personaggio e alla sua storia, introducendo piccoli particolari e grandi dettagli. Pochi anni dopo esce "Il cavaliere oscuro". Ed è il caos. "Batman 2 - Il ritorno", che avevo sempre considerato il miglior film sul Dr. Bruce e Mr. Batman, viene eclissato da un film il quale protagonista non è l'uomo pipistrello, non è Bruce Wayne, ma la follia umana, magistralmente interpretata da Ledger. Un film tecnicamente perfetto, girato con maestria e recitato ottimamente. Tante le scene già cult, come il discorso di Joker e Dent, o l'esplosione dell'ospedale. Piccolo dispiacere per il doppiaggio di Bale, veramente brutto e piatto. Per finire direi che il peso della scomparsa di Ledger ora si fa più pesante, dopo averlo visto nelle vesti del Joker più delirante e riuscito della storia dei fumetti e del cinema. Voto: 9
» postato da Jesse Custer alle 14:21 del 03-08-2008
94 «Per finire direi che il peso della scomparsa di Ledger ora si fa più pesante, dopo averlo visto nelle vesti del Joker più delirante e riuscito della storia dei fumetti e del cinema.» Se proprio dovessi trovare un difetto del personaggio di Ledger, piccolo difetto, punterei il dito su quelle mossette che faceva con la lingua. Il classico tic dello psicopatico - che sicuramente ben si adatta a questo Joker, ma che non dà quel tocco di originalità a cui magari puntata. Ma va benissimo così. E' stato immenso.
» postato da Coram85 alle 14:30 del 03-08-2008
95 Scrivo qui dopo aver 'sbagliato sezione' precedentemente
Circa il tic del Joker, io l'ho inteso come una sorta di gesto inevitabile dovuto alle cicatrici che lo sfigurano...credo che avendo la bocca allargata in quel modo spesso non riesca a trattenere la saliva quando parla e quindi sia costretto a fare tutta quella serie di mossette e risucchi. Insomma, la vedo come un'interpretazione realistica di un difetto fisico, che contribuisce sicuramente a rendere il personaggio ancora più disturbante.
E' stato davvero strano con questo film, uscire dalla sala e non riuscire a fare nemmeno un commento, mentre i miei amici ne parlavano tra loro. Come dicevo in precedenza, è un film che mi ha fatta riflettere per un po', proprio perchè non può essere nemmeno liquidato con un banale 'bellobellobello'. Ho fatto una piccola recensione sul mio blog, se a qualcuno interessasse leggerla
Nemmeno io avevo capito subito la questione degli indirizzi scambiati...credevo che Batman fosse andato intenzionalmente a salvare Dent per una qualche decisione dell'ultimo minuto sull'effettiva maggiore importanza della sua figura per Gotham.
» postato da Narelen alle 15:42 del 03-08-2008
96 «Circa il tic del Joker, io l'ho inteso come una sorta di gesto inevitabile dovuto alle cicatrici che lo sfigurano...credo che avendo la bocca allargata in quel modo spesso non riesca a trattenere la saliva quando parla e quindi sia costretto a fare tutta quella serie di mossette e risucchi. Insomma, la vedo come un'interpretazione realistica di un difetto fisico, che contribuisce sicuramente a rendere il personaggio ancora più disturbante.»
Stessa giustificazione che ho trovato discutendone subito dopo l'uscita dalla sala con gli amici. Mossette che ci stavano benissimo, assolutamente, ma difetto l'ho chiamato per il semplice fatto che è un particolare abusato in personaggi psicopatici come il Joker; il primo che mi viene in mente, è Barty Crouch Jr. ne Il Calice di Fuoco.
«E' stato davvero strano con questo film, uscire dalla sala e non riuscire a fare nemmeno un commento»
E' stata una cosa comune un po' a tutti. "Senza parole", il primo giudizio a caldo che sono stato capace di formulare all'uscita dal cinema, poi man mano, le parole per lodare il film le ho trovate, e le ho sprecate dalla fine della seconda visione in poi ![]()
» postato da Coram85 alle 15:51 del 03-08-2008
97 «Meno di 250.000 euro per Il cavaliere oscuro ieri nel nostro Paese, che lo portano ad un totale di 4,7 milioni. Un dato decisamente negativo, che peraltro sembra confermare le preoccupazioni che avevamo legate allo sfruttamento del film ad agosto, reso necessario dalla scelta inspiegabile di uscire con cinque giorni di ritardo rispetto agli Stati Uniti, perdendo così un weekend interessante come quello del 18-20 luglio.
..
questa sembra essere la pietra tombale che pone fine alla retorica sull'estate cinematografica italiana...
»
In questo caso mi spiace che i miei timori legati all'uscita estiva non siano stati smentiti. Entrambe le volte che sono andata vederlo la sala era semivuota, massimo 10 persone.
Saranno felici quelli che cercavano il silenzio e la solitudine nella sala, personalmente continuo a ritenere l'uscita estiva di un film del genere una vera follia.
«Nemmeno io avevo capito subito la questione degli indirizzi scambiati...credevo che Batman fosse andato intenzionalmente a salvare Dent per una qualche decisione dell'ultimo minuto sull'effettiva maggiore importanza della sua figura per Gotham.»
Ora non mi sento più sola ![]()
» postato da Melian alle 16:30 del 03-08-2008
98 «E' stato davvero strano con questo film, uscire dalla sala e non riuscire a fare nemmeno un commento, mentre i miei amici ne parlavano tra loro. » Idem.. E' vero non sono riuscito a dare commenti... Pensavo solo al film, a ciò che avevo visto: a quanto fosse riuscito a catturarmi... Poi col sciogliersi del ghiaccio, ho iniziato a ripensare al film e a dire cosa mi piaceva e cosa no...
» postato da Harlock alle 22:36 del 03-08-2008
99 ««Meno di 250.000 euro per Il cavaliere oscuro ieri nel nostro Paese, che lo portano ad un totale di 4,7 milioni. Un dato decisamente negativo » In questo caso mi spiace che i miei timori legati all'uscita estiva non siano stati smentiti. Entrambe le volte che sono andata vederlo la sala era semivuota, massimo 10 persone. Saranno felici quelli che cercavano il silenzio e la solitudine nella sala, personalmente continuo a ritenere l'uscita estiva di un film del genere una vera follia. » Io sono andato a vederlo allo spettacolo del pomeriggio sperando proprio di non trovare troppa gente. Ne ho trovata poca, in effetti, ma sono stato disturbato lo stesso dai soliti gruppi di casinisti. Sembra che sia diventato uno status symbol parlare ad alta voce al cinema strafregandosene di quelli che vogliono guardare il film. Però è un peccato che l'estate sia così problematica. Mi sono stufato di avere sempre film di serie C a luglio-agosto, che sono i mesi in cui è più probabile che trovi tempo per andare al cinema. Spero che continuino a fare qualche uscita estiva anche da noi. (quanto allo scambio di indirizzi voluto dal Joker per far prendere a Batman la decisione sbagliata, lo avevo intuito subito, io che di solito ci arrivo qualche giorno dopo... devo preoccuparmi?).
» postato da Rakanius alle 23:25 del 03-08-2008
100 Perché fanno i film che potrebbero essere perfetti e ci mettono le scemenze?
(es. le inquadrature con la telecamera che ruota, da mal di testa, o la tamarrata della moto che esce dalla batmobile - e tutto il resto di quella scena?)
No dico erano riusciti a fare un film violento e poco tamarro, perché la moto?
4 palle e mezzo su cinque ![]()
» postato da Palin alle 08:49 del 04-08-2008
101 «Io sono andato a vederlo allo spettacolo del pomeriggio sperando proprio di non trovare troppa gente. Ne ho trovata poca, in effetti, ma sono stato disturbato lo stesso dai soliti gruppi di casinisti. Sembra che sia diventato uno status symbol parlare ad alta voce al cinema strafregandosene di quelli che vogliono guardare il film.»
Stranamente anche se la sala è semivuota il casinaro c'è sempre: io ho dovuto picchiettare uno seduto davanti a me che si stirava tranquillamente impallando lo schermo, evidentemente pensava di essere sul divano di casa sua
Accidenti Palin che severità: mezza palla in meno perchè il super-eroe esce dalla sua super-macchina con una super-moto!
Però a me la telecamera che ruota intorno ai personaggi è sempre piaciuta: focalizza l'attenzione sulla scena e sui protagonisti. Certo se dà fastidio consiglio un Travelgum
:">
» postato da Melian alle 09:22 del 04-08-2008
102 «
Accidenti Palin che severità: mezza palla in meno perchè il super-eroe esce dalla sua super-macchina con una super-moto!
»
No è che fa il tamarro come Vin Diesel, dopo che ne è uscito: è diverso. Batman non è mai stato tamarro... che io ricordi.
» postato da Palin alle 09:48 del 04-08-2008
103 Chi e' quel giovanotto indisponente con la Vespa scoppiettante che disturba la mia pubblica quiete? Vedo un quacchecosa sul giubbotto, poi c'e' scritto che c'e' scritto? SG. Chevvordi' ? Che e' , Sandro Giacobbe? Impossibile, Sandro non ha lo spessore; e poi c' ha il mantellino, minimo dev'essere, che so, un illusionista, un contorsionista. No, ma e' un supereroe!
» postato da Melian alle 09:52 del 04-08-2008
104 Ho visto ieri sera il film. Domenica sera al Warner Village... mai visto il cinema così vuoto. Gli italiani non hanno proprio il concetto del cinema estivo. Il film è molto bello, soprattutto per la stratosferica prova di Heath Ledger. Non fosse stato per lui, probabilmente il film avrebbe reso molto meno. Concordo con Vampire sul doppiaggio di Christian Bale, ha dato fastidio anche a me. Non tanto quando veniva doppiato Batman, con la voce roca di indubbio fascino, ma era Bruce Wayne ad essere recitato male (come voce). Il fatto che Joker avesse scambiato gli indirizzi l'ho capito immediatamente. Sono abbastanza indulgente verso certe tamarrate ad effetto... in fondo è poi Batman. Un po' ci vogliono... Splendide le interpretazioni di Morgan Freeman e di Michael Caine. Maggie Gyllenhaal mi ha un po' deluso... anche la storia d'amore in sé non mi ha entusiasmato più di tanto. Gary Oldman (Commissario Gordon) è bravo, ma in un ruolo non molto entusiasmante. E' il suo personaggio ad essere un po' grigio... Aaron Eckhart (Harvey Dent - Due Facce) abbastanza bravo... ma il suo cattivo è totalmente eclissato dall'altro cattivo del film... La cosa che invece mi è sembrata MOLTO MOLTO forzata... è la conclusione. DA QUI SPOILER: Affibbiare a Batman le morti causate da Due Facce non ha proprio nessun senso logico. Zero totale. E' un mero pretesto per dire... guarda quant'è figo Batman, perché è un antieroe maledetto... Almeno avessero visto Batman vicino alle persone uccise. Così, proprio...
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 09:56 del 04-08-2008
105 « Affibbiare a Batman le morti causate da Due Facce non ha proprio nessun senso logico. Zero totale. E' un mero pretesto per dire... guarda quant'è figo Batman, perché è un antieroe maledetto... Almeno avessero visto Batman vicino alle persone uccise. Così, proprio...» Era forse l'unico modo per non mandare nel panico i cittadini, già abbastanza terrorizzati, per salvaguardare la città e per non aggiungere caos al caos. Mandare allo sbando la popolazione, che credeva in Dent, non sarebbe stata una buona mossa, e incolpare Batman è stata quasi una conseguenza a tutti quei discorsi sparsi nel film che dicevano che Gotham non aveva bisogno di un eroe con la maschera (che mette scompiglio nella criminalità), ma uno con la faccia pulita, Dent, una speranza che opera alla luce del sole.
» postato da Coram85 alle 10:53 del 04-08-2008
106 Morgan Freeman sta meglio
Ora, io non sono superstiziosa ma quelli dello spettacolo generalmente sì: forse è il caso che Caine, Oldman, Bale e anche Nolan si facciano esorcizzare ![]()
» postato da Melian alle 12:09 del 05-08-2008
107 Ho letto ieri.
Neanch'io sono superstizioso, però...
Spero si riprenda completamente.
» postato da Coram85 alle 12:12 del 05-08-2008
108 L'ho rivisto davvero domenica!
Il mio giudizio non è cambiato di una virgola: Magistrale.
Ho notato con piacere che non mi era sfuggito quasi niente della complessa trama, alla prima visione... Tranne una cosa:
SPOILERINO
Nella scena della rapina iniziale, quando il direttore di banca col fucile a pompa spara ai rapinatori, e uno chiede all'altro "ha finito i proiettili?"...
E' il Joker quello con la maschera "triste" che dice di no, per far impallinare il collega come gli altri!
Che bastardo infinito!
:"> Con un senso dell'improvvisazione straordinario, tra l'altro
:">
» postato da Darklight alle 12:53 del 05-08-2008
109 Sentito al telegiornale...
Non sono superstiziosa... però
Spero che chi avrà la possibilità di vederlo nei prossimi giorni (sigh
) almeno non si faccia influenzare da queste cose...
E spero che freeman si riprenda al più presto..
» postato da Musa alle 13:10 del 05-08-2008
110 «Sentito al telegiornale»
Non cercavano che un'altra tragedia per continuare a ricamare sulla "maledizione" del Cavaliere Oscuro.
"Sono solo tragiche coincidenze, o la maledizione del Pipistrello ha colpito ancora?"
Non poteva mancare l'accenno alla morte di Ledger, "attore morto per overdose di droga"; si sta cercando ancora di chiarire un po' di cose, ma i giornalisti hanno già risolto e chiuso il caso.

» postato da Coram85 alle 14:56 del 05-08-2008
111 Bello, bello, almeno dal trailer, non leggo perchè devo ancora andarlo a vadere, però a quanto pare 'sto film porta sfiga! gli attori che lo hanno interpretato stanno facendo tutti una brutta fine, l'ultimo Morgan Freeman si è cappottato con l'auto giapponese ed è ricoverato in gravi condizioni poverino
mi dispiace, è uno dei miei attori preferiti!
» postato da Alexis11D alle 15:04 del 05-08-2008
112 il film non porta sfiga, ma come dice Coram con questa storia della maledizione stanno cercando di darci quest'immagine macabra...
Mio fratello già dice che non mi accompagnerà mai a vederlo perchè porta sfiga...
Io lo vedrò comunque, non me ne importa assolutamente nulla, però certe cose danno un nervoso... ![]()
» postato da Musa alle 17:29 del 05-08-2008
113 Be' ora non esageriamo. Di fatto l'unico che veramente ci ha rimesso durante il film è stato il tecnico che è morto per via di un incidente durante le riprese dell'inseguimento. Quello che è accaduto a Ledger poteva succedergli anche se avesse recitato in "Siamo tutti felici perchè il mondo è bello", se davvero era in crisi depressiva c'è poco da fare a parte dispiacersi; l'incidente di Bale con la giustizia si è alla fine rivelato l'essesima puntata di "parenti serpenti" evidentemente, visto il suo successo recente, sorella e madre han pensato di chiedergli il conto; il povero Freeman si è addormentato in auto ma a parte qualche frattura sembra stia meglio. Non è il film a portare sfortuna. Ma una serie di casi della vita, malattia, famiglia, incidenti che semplicemente accadono.
» postato da Melian alle 17:56 del 05-08-2008
114 Non porta assolutamente sfiga
Tu però non andare sola, portati una collana d'aglio e due cornetti formato gigante ![]()
» postato da G.C. alle 17:58 del 05-08-2008
115 « Ma una serie di casi della vita, malattia, famiglia, incidenti che semplicemente accadono.» Però... che sfiga
» postato da G.C. alle 17:59 del 05-08-2008
116 In effetti...
:">
» postato da Melian alle 18:01 del 05-08-2008
117
:">
Nel caso Ledger ora si è aggiunta anche la Olsen, che comunque c'è sempre stata in mezzo, ma non ha mai aperto bocca
Ciò che odio dei giornalisti è che hanno fatto passare Ledger per un tossico dipendente.
» postato da Coram85 alle 18:07 del 05-08-2008
118 Beh, con tutta l'ammirazione che posso avere non è che l'hanno preso con le dita dentro il vasetto della marmellata. Certo i giornalisti ci vanno molto pesante comunque...
» postato da G.C. alle 18:15 del 05-08-2008
119
ma su, su, non prendetevela così, io stessa non credo nella sfiga!...però che SFIGA!
» postato da Alexis11D alle 18:19 del 05-08-2008
120 «Beh, con tutta l'ammirazione che posso avere non è che l'hanno preso con le dita dentro il vasetto della marmellata. Certo i giornalisti ci vanno molto pesante comunque...» No, ma infatti, per quanto se ne sentono nello star system, c'è da schifarsi. Non dico che Ledger sia stato un santo (nessuno lo è), ma ci sono stati i risultati di un'autopsia, e pochi giornali e pochi tg ne hanno parlato con chiarezza. Il messaggio che è sempre andato in onda è stato "Heth Ledger morto per overdose", il più comodo, il più eclatante.
» postato da Coram85 alle 18:31 del 05-08-2008
121
Io fatico sempre a capire questi "VIP" perchè se hanno tutti quei $$ non li impiegano diversamente? guadagnassi io quanto loro, visiterei il Mondo intero, sarebbe un bel modo di spenderli, altro che droghe!..poi farei beneficenza ovvio
.
» postato da Alexis11D alle 19:08 del 05-08-2008
122 Quando possiedi soldi, e hai tanto, arrivi al punto da voler provare tutto. E ti rovini, senza saperlo. Loro visitano il mondo interlo, fanno pure beneficenza, ma hanno così tanti soldi da poter spingersi oltre, ed alcuni lo fanno. Essere ricchi dà al cervello.
Ora tu mi chiederai: come fai a sapere queste cose... sei ricco anche tu, Coram? No, però cercare di immedesimarsi in tal'uno o tal'altro personaggio non costa nulla.
t
» postato da Coram85 alle 19:28 del 05-08-2008
123 «
Io fatico sempre a capire questi "VIP" perchè se hanno tutti quei $$ non li impiegano diversamente? guadagnassi io quanto loro, visiterei il Mondo intero, sarebbe un bel modo di spenderli, altro che droghe!..poi farei beneficenza ovvio
.»
Mi sembra una frase alquanto infantile. Il morale di una persona non dipende dai soldi, la depressione non è a suffragio solo dei meno benestanti. Certe volte non capisco queste uscite.
» postato da Jesse Custer alle 19:37 del 05-08-2008
124 «Mi sembra una frase alquanto infantile.» Forse aveva solo sbagliato discussione... Io se avessi tanti soldi li userei per... portare la pace nel mondo, sì.
» postato da Coram85 alle 19:44 del 05-08-2008
125 «Io se avessi tanti soldi li userei per... portare la pace nel mondo, sì.»
era solo un OT, chi non la desidera la pace Coram? ma bisogna ammettere che è davvero difficile ottenerla, per questo mi sono limitata nell'uscita di di prima ![]()
» postato da Alexis11D alle 19:49 del 05-08-2008
126 Era ironico, Alexis. Come l'altro mio post. Come giustamente ha scritto Vampire, il morale non dipende dai soldi. Possono servire a vivere meglio, ma non sempre, e non sono tutto. La storia di Ledger è stata infangata perché il funzionamento dei media è talvolta macabro e privo di morale, ma è un caso che nella vita poteva e può succedere a qualunque classe sociale, e indipendentemente dal conto in banca o dalla fama. Edit: Da cineblog: «"La notizia dell'incidente avvenuto l'altro ieri ha spaventato molti. Ma pare che ancora una volta la stampa abbia montato a tavolino un vero e proprio caso drammatico, facendo cadere anche noi nella rete: Morgan Freeman non è mai stato in fin di vita, anche se non se la passa proprio bene."» Inoltre, altra notizia sul film. Sembra che questo Batman si stia avvicinando all'ultimo record che gli rimane da battere: quello di film col maggior incasso nella storia del cinema in America, finora detenuto da Titanic.
» postato da Coram85 alle 20:04 del 05-08-2008
127 Daccordo su questo!
«Edit: Da cineblog: «"Morgan Freeman non è mai stato in fin di vita, anche se non se la passa proprio bene."»
..immaginavo l'avessero gonfiata come al solito
«...Sembra che questo Batman si stia avvicinando all'ultimo record che gli rimane da battere: quello di film col maggior incasso nella storia del cinema in America, finora detenuto da Titanic.»
Una ragione in più per vederlo ![]()
» postato da Alexis11D alle 20:37 del 05-08-2008
128 «Inoltre, altra notizia sul film. Sembra che questo Batman si stia avvicinando all'ultimo record che gli rimane da battere: quello di film col maggior incasso nella storia del cinema in America, finora detenuto da Titanic.»
Wow!
Ieri, mentre catechizzavo i miei colleghi circa il film
, pensavo agli MTV Movie awards: Best Villain, Best Fight, Best Movie...
...Best Male (questo a Chris Bale
a prescindere)
» postato da Melian alle 09:18 del 06-08-2008
129 SPOILERINO
«
Nella scena della rapina iniziale, quando il direttore di banca col fucile a pompa spara ai rapinatori, e uno chiede all'altro "ha finito i proiettili?"...
E' il Joker quello con la maschera "triste" che dice di no, per far impallinare il collega come gli altri!
Che bastardo infinito!
:"> Con un senso dell'improvvisazione straordinario, tra l'altro
:">»
Allora gli dice di sì, che sono finiti i colpi, non a caso l'altro rapinatore gli chiede dove cavolo abbia imparato a contare.
Devo dire che è stato proprio un bel vedere, grande film.
» postato da GattaMatta alle 13:01 del 06-08-2008
130 «SPOILERINO
«
Nella scena della rapina iniziale, quando il direttore di banca col fucile a pompa spara ai rapinatori, e uno chiede all'altro "ha finito i proiettili?"...
E' il Joker quello con la maschera "triste" che dice di no, per far impallinare il collega come gli altri!
Che bastardo infinito!
:"> Con un senso dell'improvvisazione straordinario, tra l'altro
:">»
Allora gli dice di sì, che sono finiti i colpi, non a caso l'altro rapinatore gli chiede dove cavolo abbia imparato a contare.
Devo dire che è stato proprio un bel vedere, grande film.»
hai ragione, grossolano errore concettuale...
ops:
:">
» postato da Darklight alle 13:15 del 06-08-2008
131 E un po' in ritardo, vi infliggo anche il mio parere.
Il CAVALIERE OSCURO, **** su 5. Tutto rigorosamente e indissolubilmente IMHO.
Premetto che questo TDK, e lo ripeterò anche in seguito, per me non è un film su Batman. Non quanto lo era "Begins", perlomeno. E aggiungo che non essendo molto ferrato nella versione di cellulosa ho sicuramente un occhio meno pretenzioso nei confronti della versione su celluloide.
Ho provato a dividere questo delirio in blocchi tematici, o almeno quei blocchi nei quali mi sono trovato a navigare prima, durante e dopo la visione del film e alla fine di tutto mi sono reso conto che di questo Batman, più di tutto, apprezzo il monolitico e profondo lavoro di 'analisi sociale' che i Nolan fanno (tema ricorrente nelle loro pellicole, ma questa è un'altra storia).
Prima di lanciarmi in una sperticata e assolutamente non condivisibile analisi ci tengo a dire che questo Batman non è, concettualmente, un film sui supereroi. Così come 'Memento' non era un film lineare o catalogabile, così come 'Insomnia' non era un poliziesco e così come 'The Prestige' non era un film sulla magia.
Fuoco alle polveri.
Ambientazione:
Gotham City. Una metropoli con trenta milioni di abitanti. Una città-stato nella quale da sempre prospera una criminalità senza limiti, una corruzione estrema.
Una città che vede nascere Batman.
Batman compare, in Begins, ed è un nuovo nemico per Falcone, per Crane, per tutta la malavita classica di Gotham. La sua icona è densa di significati, fa paura, assume persino un'aura sovrannaturale.
Un vampiro, come citava Burton nel primo Batman.
In 'The Dark Night' è passato un anno.
E qui, a mio modo di vedere, ecco il primo paletto (geniale) dei Nolan, e il primo conseguente distacco dalla coerenza del fumetto sia inteso come strumento cominicativo 'ideologico' sia inteso come personaggio dei comics.
Batman perde la sua connotazione mistica e il suo alone di terrore.
Non è un vampiro, non è una creatura della notte. Dopo un anno i criminali di Gotham lo 'accettano' e lo capiscono per quello che è: macchina inarrestabile di giustizia. Nemico invincibile dal quale si può solo tentare di fuggire o al quale si cerca di resistere con blandi tentativi.
La sua prima apparizione in scena, contro lo Spaventapasseri e criminali 'vecchio stampo' è molto chiara in questo senso.
Crane appartiene al passato. E' un malavitoso che lavora per soldi. Ha stimoli e istinti che sono, per Batman, poco più di un semplice indovinello. Viene catturato e nelle poche parole dello Spaventapasseri c'è la rassegnazione di una classe criminale che non sa come combattere un nemico UMANO.
Qui ci allontaniamo dal fumetto. Nel fumetto, per esigenze narrative e per struttura vera e propria, molto spesso i supereroi si muovono in un ambiente nel complesso (salvo picchi che spesso corrispondono alle Graphic Novels) refrattario al cambiamento.
In questa Gotham è passato un anno REALE. La criminalità è sotto scacco e la città sta iniziando a mostrare un lato che grazie a Batman ora può emergere.
E cosa succede a una criminalità così furente quando viene messa alle corde?
Alfred, coscienza di Wayne per tutta la pellicola, ce lo spiega in poche parole.
Per un anno i mafiosi sono stati massacrati da un nemico al di là della loro capacità. Un nemico che non è inumano, è solo inarrestabile. Oltre la loro comprensione perché loro sono troppo comprensibili, prevedibili. Banali.
Questo concetto viene sottolineato e chiuso in modo circolare, e senza possibilità di appello, con Hong Kong. I normali criminali, sia di Gotham che del resto del mondo, non possono nulla contro Batman (qui c'è un cedimento narrativo. Il cellulare di Lucius Fox è una piccola caduta di stile che si poteva evitare. Anticipa cose che verranno, è inserito nel nobilissimo intento che secondo me ha quella scena, ma è comunque un po' troppo artificioso).
I Nolan ci hanno chiarito cosa sta succedendo alla città.
E' in questo scenario, in questo primordiale insieme di conflitti e possibilità, che nascono i tre personaggi cardine di tutto il film.
Batman, il Joker, due Facce.
Attori pretestuosi in uno spettacolo che ha intenti drammaticamente profondi.
Andiamo con ordine.
Batman:
Batman nasce nello scorso film. Un percorso intenso, profondo, drammatico. Magistrale e realistico, tanto realistico da vestire in modo impeccabile chi, poi, diventerà l'Uomo Pipistrello.
Ma il Batman di 'The Dark Night' è diverso. Anche lui, oltre a Gotham, risente di un anno trascorso a lottare contro un crimine che sembra, comunque, non voler finire mai.
Un anno trascorso negando la propria vita, negandosi un'esistenza normale. Vivendo una doppia mascherata: da un lato Bruce Wayne, il miliardario legato solo al divertimento e al proprio denaro, dall'altro Batman, con tutto il carico di oscura responsabilità che solo Gotham sa dare.
Già dalle prima battute capiamo che qualcosa sta succedendo. Coraggiosi e sprovveduti vendicatori emulano l'Uomo Pipistrello tentando di raccogliere il suo messaggio. Ma non fanno altro che accrescere il senso di responsabilità che lo opprime: lo emulano, e rischiano la vita.
Se lui non ci fosse, quelle persone non sarebbero in pericolo.
Se Batman non ci fosse, Wayne sarebbe felice.
Se Batman non ci fosse.
Questi dubbi sono germogliati in Bruce Wayne, alimentati dalla sua seconda vita e potenziati da un mondo criminale che, pur nella rassegnazione, si ripete uguale a se stesso.
Da un certo punto di vista, Wayne è il personaggio meno complesso dell'intero film.
La sua metamorfosi è avviata.
Servono solo altri due reagenti per portarla a compimento.
Harvey Dent e, più di tutti, il Joker.
Harvey Dent:
Dent è la risposta 'umana' alla criminalità di Gotham. Un eroe, nel senso più 'comune' del termine. Un uomo integro che con un pizzico di incoscienza, e tanto coraggio, raccoglie le speranze della città: avere una persona normale, un uomo in carne e ossa, al quale affidare le proprie speranze.
E' ciò che Rachel può amare perché a differenza di Wayne vive il suo eroismo in mezzo alla gente, a volto scoperto, nella legalità.
Nasce in risposta a Batman, a ciò che l'Uomo Pipistrello è divenuto nel fatidico anno trascorso, allontanandosi sempre di più dalla legalità e dalla gente comune.
Nasce, letteralmente, come volontà popolare di una città spaventata e di una criminalità indebolita dall'Outsider.
Lui, Gordon e Batman sono i vertici della lotta al crimine.
Il Politico, il Poliziotto e il Giustiziere.
Tre facce di una stessa medaglia il cui vero senso sarà drammaticamente chiaro solo alla fine.
"Tu eri il migliore di noi".
Il Joker:
"Stop grinning e drop your linnen" citando Hudson di Aliens, che a sua volta cita gli AC/DC.
Qui si sfiora, a mio avviso, qualcosa che assomiglia al genio.
Il Joker ci viene presentato, ce lo dice lo stesso Alfred, come una reazione immunitaria del mondo criminale a una minaccia violenta come quella di Batman. Quasi inconsapevole, inevitabile. Viene generato qualcosa di inarrestabile, come lo stesso Uomo Pipistrello, ma non vincolato dalle catene della moralità.
In parte è così, ma in realtà abbiamo a che fare con un personaggio molto più complesso.
La scena è tutta sua.
E' il primo ad apparire nel film e la presentazione, prima ancora dalle parole dei suoi uomini, ci suggeriscono con chi avremo a che fare.
Rapina le banche della mafia. Costringe i suoi uomini a uccidersi a vicenda facendo leva sulla loro sete di denaro. Sulla natura umana. Degli altri uomini.
La sua natura, però, si fa più complessa.
Imprevedibile (anche a costo di forzare un po' la sceneggiatura con alcune situazioni poco credibile) si presenta come 'araldo del caos', 'emissario del disordine'.
Non è innovativo in questo. Alfred ricorda qualcuno come lui, in un passato di agente governativo che giustifica la sua intraprendenza, in un mondo molto diverso.
Il Joker è però inconcepibile a Gotham, dove da sempre vigono le leggi delle evolute società occidentali. Lui no. Caos e disordine. Nessuna regola, nessun piano se non quello di portare all'estremo gli istinti umani.
Lo fa con Batman, lo fa con Dent (di questo parleremo meglio dopo).
Non vuole i soldi della mala, si muove al di sopra di tutto. In modo distorto, ricorda V. Quando si è al di fuori del sistema, le contromisure del sistema stessa non posso frenarci.
Così è per il Joker.
Potrebbe essere uno spietato sociologo, disposto a tutto pur di dimostrare la sua tesi e di trovare il suo posto in un mondo che prima deve essere plasmato da lui.
Ma va oltre.
Nella discussa scena delle navi io credo che il vero significato non sia nel barlume di luce in una città sull'orlo del caos.
Il film vede in Joker il motore di tutto.
Anche qui, questo incastro narrativo, ha lo scopo principale di dimostrarci che l'araldo del caos non è quello che dice di essere.
Non si limita a mettere alla prova, a portare disordine.
Quando l'entropia cessa di aumentare, quando arriva una parvenza d'ordine, quando la natura umana rimette a posto ciò che lui ha disallineato con violenza e sangue, ecco che scende dall'Olimpo nel quale si era issato.
Ecco che stringe un telecomando e decide lui, con un piano prestabilito, in prima persona, di proseguire il disegno del caos.
Che diventa, semplificandosi, il desiderio di uccidere.
Joker va oltre, in questo.
Batman e Dent, così come Gordon, Maroni, Rachel, così come tutti gli altri, hanno bisogno di motivazioni. Reagiscono ai principi, in modo umano.
Non lui.
Il Joker disegna trappole per le coscienze collettive, così come per personalità dei singoli.
Ma qualora il suo scopo fallisca, non teme e non pensa.
Fa. Distrugge. Uccide.
E', per il suo personaggio, un passo indietro concettuale che però lo rende quello che è, nel disegno dei Nolan.
Inarrestabile. Irrefrenabile. Estremo.
Interazioni:
Come si diceva, il Joker è il motore supremo della pellicola.
Tutte le reazioni, da quelle di Batman a quelle del semplice uomo di città, dipendono da quello che LUI fa.
Catalizza, con la sua figura, tutto ciò che latente o nascosto, si agita nel cuore di Gotham.
Joker-Batman: l'Uomo Pipistrello è afflitto da dubbi di coscienza. Prima della comparsa della sua nemesi. Percepisce che Gotham non risponde ai suoi desideri, alle sue speranze, come vorrebbe: emuli mascherati non fanno per lui.
E poi, cosa succede? Il Joker irrompe. Con una comprensione assoluta di Batman e delle dinamiche di Gotham. Acuisce la sua crisi, lo spinge oltre, lo costringe a riflessioni critiche, a debolezze, a solitudini.
Crede di essere innamorato di Rachel, per lei rinuncerebbe alla maschera quando Dent sembra poter prendere il suo posto. Ma, a differenza di Dent, non ha bisogno dell'amore. Ha solo bisogno di completare la sua metamorfosi che, rispetto al primo Begins lo ha visto involversi, dopo un anno di lotta a un crimine che non accenna a scomparire. Però Batman, con la morte di Rachel, accetta infine ciò che deve diventare. Il vero Batman non lo vediamo in questo film. Lo vedremo, forse, nel prossimo. Qui c'è un percorso, dissestato forse, cosparso di imperfezioni, ma catalizzato in tutte le direzioni dal Joker.
Joker-Dent: ecco un rapporto di ruoli straordinario. Dent, come si accennava, rappresenta l'uomo straordinario comune, se mi si passa il gioco di parole. Rappresenta la normalità, spinta da intenti nobili, dall'amore, dalla giustizia.
Rappresenta qualcuno che non può, in nessun modo, reggere la partita che si gioca a Gotham. E' legato a sentimenti comuni, Dent. E' innamorato, e non può pensarsi incastrato in un gioco di scelte come quello in cui lo precipita Joker. Nemmeno se non dipende dalla sua volontà. E quando un uomo comune,per quanto eroico, gioca una partita più grande di lui non può far altro che cadere.
Cade, Dent. Deformazione fisica e la perdita dell'amore. Per Batman e Joker sono demoni già affrontati, per scelta. Tanto più che Batman, alla morte di Rachel, vede solo la sua determinazione accresciuta.
Dent crolla. Distorce il finto 'caso' che lo ha sempre accompagnato per tutto il film (geniale il cambiamento della moneta, ora non più truccata) e emula Joker, a suo modo. In maniera molto più sincera e più istintiva.
E il Joker, qui, ci mostra il suo vero piano. Se Rachel fosse sopravvissuta, Dent sarebbe morto. Dent vivo... ma senza Rachel. Una preda troppo ghiotta per la sua capacità di corruzione.
Dissolvenza:
In "Begins" vediamo un giovane uomo percorrere un cammino di autocoscienza che lo porta a sconfiggere i suoi demoni e affacciarsi a un ruolo diverso (con nuovi demoni da combattere). A quello di eroe, di paladino, di difensore di una città corrotta.
In TDK assistiamo alla sua prima caduta. Al prezzo che questo ragazzo paga e sta pagando per la sua doppia vita. Un prezzo che da solo non avrebbe il coraggio di sostenere. Ma che alla fine, e solo alla fine, nell'estremo gesto salvifico e di redenzione su Harvey Dent (la prima, vera, vittoria sul Joker) accetta. Il Cavaliere Oscuro, quello da fumetto, forse, lo vedremo nel prossimo film. Qui era un personaggio transitorio che serviva ai Nolan come reagente alchemico a Gotham e al Joker. Non è il protagonista ma incarna dei dubbi che solo alla fine, appunto, trovano soluzione.
Il mondo al di fuori:
Le tre interazioni di cui sopra sono il propellente che muove il film.
Intorno a queste orbitano tutti gli altri personaggi, più o meno riusciti.
Alfred accetta e difende Batman, come icona. Come ruolo. Come 'ciò che va fatto'. Ne capisce i patimenti ma comprende anche l'uomo dietro il mantello: Bruce Wayne, agli occhi di Alfred, può essere solo Batman. E quando questi gli confida di sapere che Rachel avrebbe scelto lui non esita un istante nell'aiutarlo a superare il momento di debolezza umana, nel nascondergli la verità perché grazie alla menzogna sarà più facile a Bruce continuare a vivere senza l'amore che, in qualche modo, ha fatto cadere Dent.
Gordon rappresenta il costante e positivo mantenersi di una figura che, lo si capisce, sopravviverà a tutti. E' un'istituzione nell'istituzione, Gordon. Dent sa di dover scendere a patti con lui ma anche Gordon cade davanti all'illogica pianificazione del Joker (aiutata, anche qui, da sbalzi di trama che però mirano all'unico cristallino concetto: il Joker non può essere previsto) e lo trascina nella sua prigione, assecondandone ne il piano. A differenza degli altri però, non cede al caos e non ne esce segnato. Accetta quello che Gotham gli offre. Se è bene, lo asseconda, se è male lo combatte con i suoi soliti mezzi. Eroe vecchio stile, di quelli che continua a usare la sei colpi contro le armi automatiche.
Mi fermo qui, anche se ci sarebbe da dire qualcosa su Fox e su Rachel, qualcosa su Maroni e su molti altri personaggi. Sul 'Deus' rappresentato dall'echelon di Gotam e da un'onnipotenza che si dimostra inutile quando l'obbiettivo è quello di distruggere un solo uomo.
Quattro stelle su cinque, per me, perché TDK non è un film perfetto.
In troppi punti la sceneggiatura si piega ai desideri del regista e dei concetti schiavizzando la logica allo scopo ultimo del film (o almeno, quello che per me è il suo scopo ultimo) e scoprendo il fianco a critiche e storcimenti di naso che i Nolan, nella loro genialità, potevano evitare.
Riassumendo io trovo questo TDK un bellissimo film, con tratti di capolavoro e con altre connotazioni ahimè un po' troppo superficiali, che vuole spiegarci cosa accadrebbe nella realtà a un Batman. E come la gente di Gotham, che mai come in questo film è gente come noi, reagirebbe al caos razionale di un Joker.
Ci sono segnali sparsi, di queste logiche, in tutto il film.
Test sociologici che non sono lì per caso.
Componenti emotive come l'amore e l'odio prese e messe in una equazione che i Nolan riescono, come sempre fanno, a trascrivere sulla pellicola.
» postato da maico.morellini alle 14:28 del 06-08-2008
132 Ho sentito anch'io ieri al telegiornale la notizia dell'incidente capitato a Freeman.
L'unica cosa che mi viene da domandarmi, quando viene montato un 'caso' su un film che porterebbe sfortuna, o una scoperta che porterebbe sfortuna (vedi apertura della tomba di Tutankhamon) è se la gente, prima di urlare all'evento maledetto, rifletta sul fatto che su queste cose ci lavorano moltissime persone, e che quindi ci sono delle effettive probabilità che tra questo gran numero di persone vi siano alcune di loro a cui accadono cose spiacevoli.
La morte di Ledger era dovuta ad un suo problema personale, Bale aveva anch'egli problemi con i famigliari, quello del tecnico è stato un incidente. E Freeman ha avuto un incidente con l'auto, cosa che purtroppo accade a molte persone. Non mi piace la superstizione, quando degli incidenti possono essere tranquillamente presi per quello che sono, ovvero delle sfaccettature poco piacevoli della vita.
Forse non mi sono spiegata molto bene, e me ne scuso. Ma non è bello attribuire a cose o persone la nomea di 'porta sfiga'.
Ma ora torno al film...interessante che fosse stato il Joker in quella scena a prendere in giro il compagno di rapina dandogli una falsa informazione. Grazie a Darklight per la segnalazione. E' proprio vero che certe cose si notano e si comprendono solo dopo una seconda visione. Segno che ci si trova di fronte ad un film veramente ricco dalle mille sfaccettature, in cui nulla è lasciato al caso
Complimenti all'autore del post precedente per la recensione. Molto approfondita e ben scritta ![]()
» postato da Narelen alle 14:29 del 06-08-2008
133 «E un po' in ritardo, vi infliggo anche il mio parere.
»
Alla faccia del "parere".
Complimenti per l'analisi davvero dettagliata e molto ben scritta.
» postato da Melian alle 15:03 del 06-08-2008
134 ««E un po' in ritardo, vi infliggo anche il mio parere.
»
Alla faccia del "parere".
Complimenti per l'analisi davvero dettagliata e molto ben scritta.»
Grazie!
'The Dark Knight' mi ha mandato in pappa il cervello e alla seconda visione ci ho trovato un sacco di cose in più.
Adesso recupero il tempo perso e mi leggo per bene questo thread. ![]()
» postato da maico.morellini alle 15:11 del 06-08-2008
135 «No, ma infatti, per quanto se ne sentono nello star system, c'è da schifarsi. Non dico che Ledger sia stato un santo (nessuno lo è), ma ci sono stati i risultati di un'autopsia, e pochi giornali e pochi tg ne hanno parlato con chiarezza. Il messaggio che è sempre andato in onda è stato "Heth Ledger morto per overdose", il più comodo, il più eclatante.»
Anche dopo "l'ìncidente" di Bale è saltato fuori l'amico che ha parlato con i giornalisti dicendo che anche Chris soffriva di depressione post Batman e scatti d'ira e bla bla bla...
Sembra che invece le cose siano andate in tutt'altro modo.
Angolo del gossip
Sapete qual'è la vera maledizione di Batman?
Fare un incidente d'auto mentre si è insieme all'amante!
http://www.corriere.it/spettacoli/08_agosto_07/Morgan_Freeman_incidente_divorzio_5f53137a-6440-11dd-8c8a-00144f02aabc.shtml
Ovviamente rido perchè Freeman sta meglio.
» postato da Melian alle 12:11 del 07-08-2008
136 OT: Questo sta diventando uno di quei set maledetti... a chi tocca ora?
Maggie Gyllenhaal, Aaron Eckart, Michale Cane o Gary Oldman ?!??!!
:">
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 13:32 del 08-08-2008
137 Rivisto ieri sera con Andrea che preferisce la versione Burtoniana e il Joker di Nicholson... contento lui. C'è una cosa che mi ha colpito, che nella prima visione è passata un po' in cavalleria: la conversazione finale tra Batman e Joker e la strana ripresa di Joker inquadrato dritto anche se si trovava a testa in giù. Davvero d'effetto la giacca che gli fluttuava sopra la testa come a sfidare la legge di gravità. La mia scena preferita è senza dubbio l'uscita dall'ospedale con Joker con scarpe basse e calzini e vestito da infermiera. Favolosa.
» postato da MagicamenteMe alle 14:43 del 08-08-2008
138 «La mia scena preferita è senza dubbio l'uscita dall'ospedale con Joker con scarpe basse e calzini e vestito da infermiera. Favolosa.» Quoto. Mimica e gesticolazione perfetta.
» postato da Jesse Custer alle 14:57 del 08-08-2008
139 Assolutamente. Posso dire di essere ritornato a rivedere il film soprattutto per quella manciata di secondi. Non vedo l'ora che arrivi il 31 ottobre.
» postato da Coram85 alle 15:02 del 08-08-2008
140 Freeman è uscito dall'ospedale e sta bene. Alla faccia degli avvoltoi!
» postato da Coram85 alle 09:26 del 09-08-2008
141 «
Non vedo l'ora che arrivi il 31 ottobre.»
Cos'è il 31 ottobre?
Sento profumo di DVD...
o sbaglio?
» postato da CDuMbledore alle 22:46 del 09-08-2008
142 «
Cos'è il 31 ottobre?
»
Halloween
«
Sento profumo di DVD...
o sbaglio?»
io no. forse ti sbagli ![]()
» postato da Palin alle 21:50 del 10-08-2008
143 CONTIENE SPOILER!!! CONTIENE SPOILER DALLE CORNA AI PIEDI!!! CONTIENE SPOILER!!! Elia 'entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: "Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore". Infatti il Signore stava passando'. (I Re 19, 9a; 11) ......................................... 'V FOR VIGILANTE' Ma Dio non stava passando a Gotham... Inquadrerei 'Il cavaliere oscuro' come un'opera che pone al centro della sua attenzione il discorso morale, in un'analisi che è sia individuale che collettiva (le vicende dei singoli come dell'intera Gotham), per quello che poi definirei subito, sinteticamente, come un grande film corale in cui ogni personaggio, sia esso centrale o di contorno, trova la sua adeguata e significativa collocazione nel tutto. Considerando l'intero 'mazzo di carte' a disposizione degli sceneggiatori, non c'è che dire: i fratelli Nolan introducono in continuazione, messa fin dall'inizio in evidenza, proprio la 'carta' del Joker, quella che manda... 'a carte quarantotto' tutte le altre. Allo stesso tempo, se il Joker è il 'motore immobile' (in modo 'divinamente cadaverico' , il Joker-Ledger super partes porta morte e terrore ovunque, senza distinzioni fra 'buoni' e 'cattivi') dell'intera vicenda, è poi Harvey Dent (a detta dello stesso Nolan) il personaggio centrale del film, la 'carta del mazzo' da porre in primis al centro dell'attenzione... Harvey Dent direi che in generale rappresenti il simbolo dell'uomo inteso quale oggetto di una contesa metafisica tra i principi del bene e del male (rispettivamente simboleggiati da Batman e dallo stesso Joker). Più in particolare, però, Dent appare poi da subito il tipico, americanissimo, 'self made man', colui cioè che la fortuna (in ultima analisi: il destino) se la crea da sé, e così 'In God we trust' è una scritta che per lui resta solo sulle banconote del dollaro (intendendo il denaro come carta straccia: Joker docet!), in quanto 'faber est suae quisque fortunae': tant'è, anche le monete, per Dent... hanno due teste, e quand'anche egli si trovi in un luogo – l'aula di tribunale – in cui le fortune in denaro contano poco e il destino è tradizionalmente... nelle mani di una giuria, vediamo che è ancora lui a riprendere da solo in mano la situazione, disarmando chi attenta alla sua vita e anticipando di conseguenza lo stesso verdetto giudiziario... Di fatto, considerando Dent in quest'ottica da 'homo faber' e in riferimento alla contesa suddetta, la vittoria del 'diabolico' Joker sull''angelico' uomo pipistrello è cosa scontata, e così colui che all'inizio del film era l'altra faccia di Batman, l'uomo senza macchia e finalmente, a differenza di quest'ultimo, anche senza maschera, alla fine della pellicola diviene... l'altra faccia di Joker, direi quasi: il suo 'fondamento ontologico'... Mi spiego: in un mondo senza Dio, senza alcun Disegno Provvidenziale, senza vera Giustizia... o Misericordia... il Caso può regnare sovrano e – in 'virtù' di tale sovranità – la stessa anarchia del Joker può 'divinamente' assurgere al ruolo di regale forza motrice del divenire, come e più dell'ordine. Operari sequitur Esse, ma se l'Essere supremo non è Dio, bensì il Caso, come il 'testa o croce' di una banale moneta... quel male (l'anarchia) che non poteva aspirare in partenza ad aver analoga 'dignità metafisica' in confronto al bene (l'ordine costituito) avrebbe quindi ora vinto il suo (alleniano) 'Match point'... 'Tu mi completi', sentenzia il Joker a Batman, il che implica dire: io e te siamo (finalmente) sullo stesso piano, anche tu – pur volendolo - non puoi fare a meno di me: siamo entrambi - ognuno a suo modo, e dal suo punto di vista - 'originali', due mostri primitivamente incorrotti, destinati una volta a vincere, una volta a perdere, a seconda del Caso... Mettendola su questo piano, Batman risulta alla fine un cavaliere oscuro apparentemente vincitore sul Joker, sì... ma anche un uomo sostanzialmente da questi sconfitto, vale a dire solo un 'povero Cristo' (n.b.: non il Cristo glorioso, divinamente vittorioso per sempre sullo stesso male) condannato a restare a volto coperto, mascherato: c'è il 'figlio dell'uomo', e – nolente - nasce anche la sua eroica leggenda di oscuro e silenzioso guardiano di Gotham (quel vigilante che - parlando con Ducard, nel precedente film - Wayne si rifiutava di voler diventare...), onde salvaguardare almeno la speranza in un futuro migliore... ma manca il 'figlio di Dio', colui che potrebbe agire in maniera finalmente risolutiva, dando effettivamente corpo a quella speranza (che so, eventualmente sacrificando la propria vita come il messianico Neo di 'Matrix revolutions', e non solo il proprio ruolo di 'autoeletto giustiziere'...). Il Batman moralmente impeccabile (anche più del precedente film: in quel caso alla fine si era verificata da parte sua, infatti, una colpevole omissione di soccorso verso Ducard/Ra's , un 'peccatuccio' non da poco che stavolta viene in un certo qual modo 'riscattato' dal salvataggio del Joker fatto precipitare ma poi riacchiappato in extremis...)... alla fine è costretto (sì: al supereroe si richiede – nel 'copione di vita' scritto dai Nolan - una condotta morale... supereroica) ad addossarsi le colpe del mondo, a 'cantare (l''agnus dei') e portare la croce', perché quel mondo, giustamente, abbisogna di vedere personificati i suoi ideali, di vederne chiaramente delineato il bel viso (anziché il volto moralmente sfigurato: cf. allorquando infine Batman fa cambiare profilo alla testa del cadavere steso a terra di Dent, nascondendone appunto la parte sfigurata)... Bruce Wayne, insomma, resta prigioniero della sua stessa maschera, una prigione divenuta tutta interiore rispetto a quella dalla quale lo avevamo visto iniziare le sue avventure nel precedente film... Per il giovane Bruce (del precedente film) Batman era 'solo un simbolo'... ma quel simbolo, gli aveva fatto capire giustamente Rachel, era ormai già divenuto il suo stesso nuovo Ego, nel bene e nel male: stavolta, oscuramente, la 'maledizione' dell'essere Batman si realizza, e l'attività supereroica dell'uomo pipistrello finisce - sia pur involontariamente - col 'soffocare' Bruce tenendolo per sempre lontano dal suo amore, ergo da una vita 'normale' (la 'norma' = l'amore), sia pure contrastata (il nostalgico amore è per la donna 'sbagliata', che ormai amava un altro)... Mi vien da pensare, facendo un confronto, al film 'V per vendetta', e non solo per la questione immediata della maschera e dell'identità che cela (una solida, sia pur misteriosa, identità ex novo per V; una conflittuale identità duale per l''uomo//pipistrello'): anche lì, infatti, e fin dal prologo della pellicola, si mette in evidenza la necessità che l'uomo di ogni tempo (da Adamo... a Bruce Wayne) ha di vedere personificato il suo ideale, cosicché ad esempio non basta credere nell'Amore, anche fosse quello scritto con la lettera maiuscola ('iperuranico'), ma si ha bisogno invece di vedere coi propri occhi in azione il Valore che si fa Persona, perché alla fin fine è solo quello ciò in cui uno vuole - o vorrebbe, qualora non lo avesse ancora incontrato – credere: un qualcosa di concreto, in carne ed ossa, e non solo di simbolicamente astratto... E sia V che Evey, alla fine, reciprocamente incontrano proprio questo Amore (incontrandosi vicendevolmente, vis a vis, al di là della stessa maschera portata da lui...), la forza assoluta che – sola - può rivoluzionare le cose... Lo stesso simbolo, la maschera di Guy Fawkes, viene insomma – grazie ai due coprotagonisti – vivificato: la maschera amata è 'autenticata', e ogni cittadino di Londra ne ha potenzialmente il 'copyright', è chiamato idealmente a indossarla in prima persona (come chiosa Evey nel suo monologo finale)... Il film di Nolan, a confronto, è invece fin dall'inizio cupamente disilluso, e - restando tragicamente chiuso per tutti (come detto: soprattutto per Bruce Wayne) l'incontro vitale con l'Amore (l'uniche due persone che nel film si amano vicendevolmente, Rachel e Dent, muoiono entrambe, oltre tutto traumaticamente separate l'una dall'altra) - si limita come detto a focalizzarsi sul tema della Speranza, nel pieno del perpetuo e sanguinoso 'war game' fra il bene e il male, e con la stessa maschera di Batman che resta ancora incompresa da quei cittadini che alla fine rimangono sempre più orfani di eroi. Evey aveva trovato Dio nella Pioggia, e precedentemente lo stesso V lo aveva trovato (sempre sperando si trattasse veramente di Dio... a riguardo lo script dei Wachowski riesce ad essere genialmente ambiguo, il loro V è al 100% a due facce...) nel Fuoco... Ma invece a Gotham non vi è ancora traccia del Divino Passaggio, e lo stesso uomo-pipistrello se ne dovrà restare ancora nascosto nella bat-caverna, non è ancora lui il Profeta (cf. cit. spezzata in testa e in coda di questo post...) della situazione, l'Unto tanto atteso dal mondo, quello chiamato dallo stesso Dio ad uscire, da quella caverna, e ad entrare in azione, pubblicamente... Per sperare, Gotham aveva bisogno della solarità concreta rappresentata dal volto 'alla Robert Redford' (parole di Nolan) del suo eroe - l'Harvey Dent che prometteva l'alba, l'uomo in carne e ossa che appunto poteva continuare ad alimentare la speranza, nella società dell'immagine sempre alla ricerca dei suoi idoli... Ma per ora, sic stantibus rebus, è meglio, per amor suo, ingannare Gotham sulla verità: è il male minore, vista l''eclissi solare' penosamente verificatasi... Il 'padre (della patria)' Gordon, per amore, tacerà così la verità alla sua Gotham, sostituendola con la 'bedtime story' del cavaliere oscuro, quello chiaramente non più da emulare... e analogamente il paterno 'maior domo' Alfred, sempre per amore, tacerà la verità (la lettera bruciata di Rachel) al suo 'figlio di un dio minore' (cioè: con la 'd' minuscola... meramente umano), al 'guardiano' pronto a tornare al suo quotidiano lavoro notturno... E buonanotte a tutti... 'piccolo Bruce' compreso... Insomma: senza più l'amore di una vita (col suo 'scherzo da prete' il Joker gli ha definitivamente tolto anche quello...), ci rimane un cavaliere oscuro di nome... e un 'asso di cuori... infranti' (il suo e quelli della cittadinanza) di fatto: quella maschera che per il V dei Wachowski rappresenta l''arma' decisiva – V si presenta pubblicamente al mondo intero come il misterioso Uomo nuovo (nella sua ambiguità assoluta: è un po' Batman e un po' Joker al contempo, un po' investigatore e un po' terrorista...) – il 'mass medium' usato per rivoluzionare lo statu quo e addivenire al 'novus ordo seclorum', per il Bruce Wayne di Nolan resta ancora quale tragico fardello esistenziale, rappresentandone più gli umani limiti innati - Batman, d'altronde, è 'solo' il 'supereroe... senza superpoteri' - che le reali, divine, potenzialità... Non ci sarebbe che sperare, allora, che in futuro anche Batman potesse rinascere anch'egli a cinefila 'nuova vita'... proprio come V (o come il John Belushi illuminato di colpo in Chiesa in 'The Blues Brothers': 'Io ho visto la luce!!!'): allora, sì, potrebbe riuscire dalla sua bat-caverna... e fare, finalmente, 'J for Justice'... 'Prima dell'alba', nell'attesa (di un terzo episodio... di un 'Super-bat-man' alla riscossa...), anche Gotham può continuare quindi ancora a sperare? Gotham sperava in Dent... ... Gotham spera ancora nella Giustizia, nella Democrazia... Ma, realisticamente, la società di Gotham è malata (è anch'essa lontana dal valore supremo, dal Divino Amore), e il Joker di Nolan questo lo sa, sprezza quel sistema democratico che in vero maschera in continuazione quell'orripilante volto nascosto della 'società (in)civile' che è la mera tutela dell'interesse personale – e con sadica perfidia lo vediamo mettersi a giocherellare tentando di stimolarlo a dare prova del suo 'meglio', che tanto quando è il dunque buoni o cattivi non fa differenza... Il suo piano per fortuna non va in porto, dei singoli individui non se la sentono – vuoi per eroismo, vuoi per viltà... - di essere gli artefici ultimi del 'piano artificiere' (come lo era stata invece la amata&amante Evey dei Wachowski, ultima amorevole tessera del domino...), ma è anche vero che la democrazia – conteggio delle schede alla mano - il suo 'giusto', 'vero' e in ultima analisi 'amorevole' responso lo aveva dato... 'Mors tua, vita mea', insomma... e lo spirito civico della 'città-campione', nel momento della prova, ha dimostrato anch'esso di andare a farsi benedire... E i tre grandi protagonisti, i tre 'campioni' del film, individualmente... mostrano o meno di possedere 'spirito divino'? Forse si potrebbe dir così, rendendo la cosa anche qui con un parallelismo cinefilo-teologico: lontani da Dio, 'il buono, il brutto e il cattivo' di 'S. L. Nolan' – alias la trimurti formata da Batman, Due facce e Joker – rappresentano umanamente altrettanti esempi al negativo di mancanza di 'fuoco sacro': il 'buono', Batman, è l'assenza di FEDE, o perlomeno rappresenta in modo evidente una fede mal riposta, e finisce con l'essere colpito dalla maledizione biblica che tocca all''uomo che confida nell'uomo' (anziché in Dio... 'I believe in Harvey Dent'); il 'bello&brutto', alias il Dent a due facce, incarna la SPERANZA anch'essa meramente umana, naturale, fondata sul diritto giuridico, sulla stessa democrazia (o eventualmente sull''uomo forte' al comando, come ai tempi di Cesare), speranza che di fatto si rivela infine aleatoria a tutti i livelli; il 'cattivo', vale a dire il cinico Joker, rappresenta infine l'emblema della totale assenza di CARITA', assenza che contraddistingue pressoché tutta Gotham, e sulla quale egli può far leva per giustificare il suo 'morale', distruttivamente anarchico, modus vivendi. 'Solo tre cose contano', scrive san Paolo in riferimento alle tre virtù teologali suddette.... E la più importante, quella decisiva, aggiunge lo stesso Paolo, è la carità... Il male prevale inesorabilmente, a livello individuale&collettivo... allorquando non si verifica il miracolo della carità! E' la carità dunque l'unico 'asso nella manica' che il nostro giustiziere mascherato potrebbe utilizzare per vincere (filosoficamente) quella carta impazzita che è rappresentata dal Joker. Viceversa, caro il nostro buon Batman, potrai sì continuare ad operare per la vittoria del bene – e tale operare è comunque indicativo (ciò che fai definisce chi sei: questa era la morale pragmatista esplicitata in 'Batman begins') – ma resterai come il Superman di cui il mondo in vero non ha bisogno (cf. la 'morale della comicfavola' dell'ultimo splendido film di Singer: puoi fare di tutto, anche l'impossibile, ma se non lo fai con amore...), e a dirla tutta: una mera parte dell'ingranaggio complessivo, una maschera lugubre che completa quella da pagliaccio nel 'gioco di ruolo' della vita di Gotham. 'It's only a game', sentenziava il decaduto Merovingio in 'Matrix reloaded'... ma come l'eletto Neo anche Batman ad un certo punto cerca di uscire dal gioco, almeno momentaneamente, con quella sua scelta di fondo che si trova obbligato a compiere per il piano architettato da Joker: tra il salvare Dent (la speranza di 'Gotham-Zion') e il salvare Rachel (Trinity) il nostro 'Neo-Batman' non ha dubbi, e per una volta l'ideale di giustizia lascia spazio all'amore personale, come è giusto che sia (viceversa si sarebbe dimostrato un cavaliere oscuro di nome... e un uomo miliardario oscuro di fatto... ... insomma: proprio come il 'cavaliere mascarato' Berlusconi! Ah, ah, ah!!! Scherzo Silvio!!!). Purtroppo, anche in quel caso, il male prevale: 'Dio non stava passando'... a Gotham, ergo il pipistrello è rimasto maledettamente... al buio. L''asso di cuori'... è spezzato, piange: continuerà a perseguire idealmente l'Ordine, un 'regno' che 'non è di questo mondo', per quanto 'civile' lo si voglia far passare... proprio come il Joker perseguirà il Disordine (il Joker grazie a Batman ha trovato pienamente il suo scopo, un po' come il S. L. Jackson di 'Umbreakable'...), magari con qualche fallace speranza in più... La 'partita a carte' continuerà nel mondo di Gotham, e il nostro jolly perpetuamente emarginato dal mazzo se la continuerà a ridere... Da cosa derivi il riso cicatrizzato sul volto del nostro antieroe in vero resta un mistero, sul quale lo stesso personaggio si diverte mirabilmente a scherzare...: simbolicamente, vedrei il Joker come il 'sintomatico' emblema di una società malata di ingiunzioni allo 'smile', malata di quel 'Think positive' a oltranza, cioè, che è tipico dell''american way of life': bisogna esser positivi, ridere sempre ('alla Tom Cruise'... scusa Tom!!!), emanare 'energie positive'... perché solo così si crea il 'clima giusto', quello 'scientologycamente' necessario onde poter realizzare il (capitalistico) 'sogno americano' ($$$)... E il Joker – che in vero, in partenza, potrebbe esser stato invece uno dei tanti 'poveri diavoli' magari 'appestati' dalla depressione (il 'black eye dog'... beh, al cinico 'canis Joker' gli occhi neri non mancano...), e per questo quindi ulteriormente messi in 'quarantena' (dalle altre 'quaranta carte'), anziché aiutati... – alla fine il suo 'sogno americano' lo realizza ugualmente: in un modo tutto sui generis, è lui il fortunato, quello che ce l'ha fatta, 'l'uomo che ride' e ora finanche gode nel domandare agli altri i motivi della loro 'innaturale', improvvisa – e finanche dannosa!! - serietà... 'Into the wild' Gotham, assente un raggio di Sole... regna l'oscurità, fino alla fine: se il Joker 'artista dell'omicidio' di Nicholson si sfracellava a terra rispettando i canoni dell'ordinaria 'morale della favola', chiusa al solito con la morte del villain, il 'filosofo del crimine' di Ledger si salva restandosene a testa in giù, con diabolica supponenza, dinanzi al suo alterego. In quella splendida scena Joker sembra rappresentare simbolicamente l'invincibile 'energia oscura antigravitazionale', impalpabile, 'eterea', di Gotham, energia inarrestabile che - sia pur contrastata dalla 'materia oscura', 'gravitazionale', rappresentata dal nostro uomo pipistrello - presto o tardi finirà realisticamente (bando alle favole...) col travolgere tutto e tutti... Joker si presenta simbolicamente - volendo evidenziare anche il 'lato positivo' del suo profilo - finanche come la dolorosa spina nel fianco degli ipocriti, l'infermiera ad hoc per un mondo a due facce (ogni riferimento ad un'altra scena splendida di questo film... non è puramente casuale!): in un mondo cioè in cui l'Ordine combacia col Compromesso (con il tracciare sentieri a tutte curve, riccamente 'serpentati' , anziché la 'retta via'...), paradossalmente l'anarchico è almeno in parte la sana, morale, pars destruens... quella altresì che si abbatte contro l''uomo ragioniere', una 'strega' eretica che è messa al rogo dal nostro antieroe (mentre il Bruce Wayne 'eroe per caso' salva l'altro - quello 'buono' - che però la montagna di banconote se la sognava ugualmente...) sacrificandola sull'altare delle banconote del suo stesso falso dio... Insomma 'Lasciate ogni speranza o voi che entrate', si potrebbe chiosare dantescamente pensando a questa Gotham infernale, ritratta da Nolan priva(ta) d'Amore (la musa femminile del film, la 'Beatrice-Rachel' che smuoveva i cuori, ormai è bella che dipartita... in Paradiso). Si continua a cercare di alimentare speranza... quando in vero, almeno umanamente, quella speranza non è fondata: 'La speranza, come un pipistrello, va sbattendo contro i muri la sua timida ala e picchiando la testa sui soffitti marci', citando 'Bat-Baudelaire' (Spleen)... Non ci si dà mai domi, ma non si arriva da nessuna parte: la speranza è 'l'espressione della vostra massima forza e al contempo della vostra massima debolezza', sentenziava l'architetto - il 'Grande Ragionatore' (la fede ce l'ha tutta l'oracolo...) di Matrix – allo pseudo (dal suo punto di vista) Salvatore Neo di 'Matrix reloaded'... 'Benvenuti in un mondo senza regole (morali)', annuncia d'altronde ancora pessimisticamente la stessa locandina di questo film, laddove a pensarci bene anche i saggi anziani, vale a dire i baluardi morali più sicuri – Fox e Alfred – vengono fatti rientrare nel 'gioco' dal 'diabolico' Nolan: il primo, al solito moralmente 'solare', si presterà alla doppiezza 'machiavellica' di Batman facendosi complice una tantum della violazione della privacy dell'intera Gotham, salvo poi, fortunatamente, sigillare proprio col suo nome la distruzione dell'apparecchiatura da 'oscuro scrutatore' (dickiano... beh, lo stesso 'Batman begins' era iniziato coll'allucinogeno fiore blu...) e la 'chiusura della (decisamente pipistrellesca...) pratica'; il secondo, moralmente più 'oscuro', con la sua 'storiella-parabola' alla fine presenterà a Bruce la distruzione totale come possibile soluzione (decisamente disincantata: a mali estremi... estremi rimedi...) agli altrimenti umanamente irrisolvibili problemi ormai presenti in città, mi verrebbe da dire: neanche fosse stato, in passato, un adepto di Ra's al Ghul e della sua setta di ombrosi 'mostri della ragione' che in passato avevano già completamente distrutto Costantinopoli, Roma, Londra etc... Ci resta il 'terzo padre', il neopromosso Commissario Gordon, che resta però soprattutto quale emblema di disillusione: tanto abile e astuto nel debellare il crimine a livello sociale... quanto infine impotente nell'aiutare la persona che gli sta più a cuore a livello familiare, quel figlio a cui poco prima aveva raccontato la 'favola' di un uomo che è capace di salvar la vita a un supereroe... Svegliati ragazzo: 'welcome to the desert of the real'... e se non c'è un Eletto, un 'Bat-Risvegliato' (cf. la primissima scena di Bale in 'Batman begins', decisamente simil Neo...)... so' 'pipistrelli amari'... ... Firmato: Morpheus Voto: 4 e ½ su 5. Film stilisticamente 'di rottura' nell'ambito dei comicmovie (finanche rispetto al suo stesso prequel), qualitativamente in cima alla lista del suddetto genere (assieme a 'V per vendetta' e pochi altri titoli...), genere dal quale quest'opera sembra come volersi estraniare, con un realismo della cornice tecnica (ambientazioni urbane, direzione della fotografia) che va in parallelo a quello del quadro dei contenuti sviluppati... Per l'autore Nolan direi forse un passo indietro rispetto alla perfezione formale complessivamente raggiunta col precedente 'The prestige': manca qui e là il giusto ritmo, il respiro del grande e compiuto capolavoro, e in tal senso direi che questa nuova avventura di Batman è una storia 'da leggersi' per i suoi (importanti) contenuti, riga per riga... più che 'da vedersi' per la sua forma (equilibrio complessivo, ritmo della narrazione)... Per il resto menzione d'onore al Joker, che ha rubato... la scena a tutti e regalato in continuazione brividi e tensione, conquistando fin dall'inizio (il lungo prologo culminante con lo 'scherzetto' della 'bomba' in bocca è perfetto) il mio cuore di spettatore... Dedico a lui questo 'post arronfante' (per quanto lungo...), sperando che da buon Joker apprezzi il 'paradosso necrologico', ora che è eternamente sveglio in cielo... R.I.P.HEATH P.S.: A ripensarci, magari aggiungerei quale nota negativa la scelta di casting della Gyllenhaal: effettuata penso soprattutto in base alla somiglianza fisica con la Holmes, la nuova Rachel mi è sembrata troppo mascolina e depressa per un film che di per sé è già cupo e tutto al maschile... personalmente rimpiango la più dolce femminilità e gli stessi sentimenti di tristezza che aveva saputo evocare la moglie di Cruise. P.S.: Nota di merito tutta italica: le scelte di gusto 'made in Italy' di Bruce Wayne (vestiti Armani, auto Lamborghini, moto MV Agusta), forse un omaggio implicito allo stesso Bob Kane e al suo amore per l'Italia: sugli extra di un dvd ho appreso che l'idea stessa di creare il personaggio dell'uomo col mantello da pipistrello gli venne, in principio, guardando raffigurazioni dei disegni di Leonardo da Vinci, così come poi anche l'abitare di Wayne in un castello fu ricalcato sul suo desiderio giovanile di vivere in un castello proprio in Italia... ................................ 'Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna' (I Re 19, 11b-13a)
» postato da ericrap alle 12:11 del 15-08-2008
144 'Apperò! Quanto scrivi ![]()
» postato da la vecchia strega alle 12:17 del 15-08-2008
145 Con la scusa di accompagnare chi non lo aveva ancora visto, stanotte mi sono gustato la terza visione ![]()
» postato da Coram85 alle 08:32 del 17-08-2008
146 non capisco perché lo abbiano intitolato 'il cavaliere oscuro' quando la figura di Batman risulta goffamente insipida rispetto a tutte le altre presenti nella trama. Film godibile il cui titolo dovrebbe rendere omaggio al vero protagonista: 'Il realista'
» postato da Olorin alle 18:26 del 17-08-2008
147 «Premessa: non ho mai amato particolarmente il personaggio di Batman, a meno che a scriverne non sia Moore (The Killing Joke) o Miller (Il ritorno del cavaliere oscuro) o non siano coinvolti illustratori/artisti come Ross (Kingdom Come) oppure McKean (Arkham Asylum). Ho trovato veramente pessimi i film di Schumacher. Fanno eccezione quelli di Burton (ma perché è Burton, naturalmente
).»
Da fun del fumetto te ne devo dare atto: Batman si riconosce soprattutto nelle graphic novel che autori imprescindibili (tu hai citato Moore e Miller, ma io ci aggiungerei anche Morrisson, Loeb e , per i disegni, Mazzucchelli) hanno creato. Le due testate regolari sul supereroe non hanno mai convinto molto nemmeno me (fatta eccezzione per il periodo in cui a disegnare era Neal Adams). Infatti, se le leggi in questo periodo vedrai che forse Batman stà toccanbdo il fondo.... grazie a Dio c'è sempre la possibilità di comprarsi le ristampe dei veri capolavori!«»
» postato da Joker alle 15:11 del 18-08-2008
148 bello, ok ma poi voi avete capito perchè aveva quelle cicatrici? io voto per la seconda versione fornita da Joker era troppo psicopatico!
» postato da Alexis11D alle 17:45 del 24-08-2008
149 Bella recensione: asettica al punto giusto. Niente stupidi paragoni con Burton. Visto il film ieri sera. Premessa: da grandi aspettattive derivano grandi delusioni. Film pompato da tutti, questo ha inficiato un po' sulle mie aspettative. Seconda premessa: dovrei fare lo sceneggiatore. Grande Nolan (anche se ogni tanto sta telecamera dovrebbe tenerla ferma), Stupendo Ledger e Bravissimi tutti gli altri. La trama? Ci sta tutta. Lo spessore? Tanto. Credibilità? E' un fumetto ragazzi! In linea generale mi è piaciuto. Non grido al capolavoro, ma mi è piaciuto. Sinceramente un seguito non mi spaventa (come va oggi il cinema poi...), staremo a vedere.
» postato da Rikus alle 12:42 del 25-08-2008
150 «Bella recensione: asettica al punto giusto. Niente stupidi paragoni con Burton.
Visto il film ieri sera.
Premessa: da grandi aspettattive derivano grandi delusioni.
.»
Beh... la delusione cosa ha riguardato, se ti è piaciuto per regia, sceneggiatura e personaggi? ![]()
» postato da Darklight alle 18:55 del 25-08-2008
151 «bello, ok ma poi voi avete capito perchè aveva quelle cicatrici? io voto per la seconda versione fornita da Joker era troppo psicopatico!»
Sono abbastanza convinto che i raccontini di joker sulle origini delle cicatrici fossero tutte balle, tanto per divertirsi un pò con le vittime prima di sgozzarle.
![]()
» postato da Darklight alle 18:57 del 25-08-2008
152 «Beh... la delusione cosa ha riguardato, se ti è piaciuto per regia, sceneggiatura e personaggi?
»
Ogni tanto (per i miei gusti) la regia non era proprio perfetta, ma solo in alcune scene di lotta.
Per le altre, Nolan è bravissimo!
Forse per me non è stato così ricco di colpi di scena come per altri, non so, diciamo che pensavo di uscire dal cine dicendo: WoW!!!
Invece, son uscito dicendo: bello!
:">
Ripeto, mi è piaciuto.
Sicuramente merita una seconda visone, più "rilassata", durante questa ero "troppa mente"...
:">
» postato da Rikus alle 19:06 del 25-08-2008
153 Ah, ok ho capito perfettamente.
Più che i colpi di scena, credo che a stupire in questo film sia una notevole cappa di tensione nelle situazioni più drammatiche e nei rapporti tra i personaggi.
Poi è ovvio che ognuno "sente" i film in modo diverso... ![]()
» postato da Darklight alle 19:13 del 25-08-2008
154 «Ah, ok ho capito perfettamente.
Più che i colpi di scena, credo che a stupire in questo film sia una notevole cappa di tensione nelle situazioni più drammatiche e nei rapporti tra i personaggi.
Poi è ovvio che ognuno "sente" i film in modo diverso...
»
Sicuramente questo film ha una carica psicologica non indifferente!
E anche un po' filosofica.
Nonchè Fisico-Matematica (probabilistica,modelli e casualità, non certo Meccanica*
) con tanto di Teoria dei Giochi.
:">
*sorvoliamo dato che è un fumetto.
:">
» postato da Rikus alle 19:48 del 25-08-2008
155 Qualcuno sa spiegarmi perché i delitti di Harvey Dent debbano essere affibbiati dalla polizia... proprio a Batman ? Va bene insabbiare il fatto che fossero delitti di Harvey Dent... ma perché affibbiarli a Batman ?!??!! "Perché lui è un antieroe, ha le spalle larghe, se lo può permettere, è più figo da criminale"... mi sembra un tantuccio debole come spiegazione !
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 08:45 del 26-08-2008
156 In sostanza il motivo è quello, unito al fatto che "lui è il migliore di noi tre". Non potevano macchiare la sua esistenza alla fine. Bruce si sente anche responsabile di tutto ciò che è accaduto, come gli dice il maggiordomo, "ha pestato i piedi alla mafia, che cosa si aspettava?" Alla fine Batman dà vita alla frase "se vivi così a lungo da eroe diventi il cattivo" (perdona se non erano proprio queste parole ma il senso è lo stesso)
» postato da G.C. alle 09:35 del 26-08-2008
157 «Qualcuno sa spiegarmi perché i delitti di Harvey Dent debbano essere affibbiati dalla polizia... proprio a Batman ?»
Dare la colpa al Joker sarebbe stato uguale a dire: "Ha vinto il Joker!", così sarebbe stato per ogni mafioso.
Dire:"E' stato Batman!" è più ambiguo...
In che squadra gioca Batman?
Con noi? Contro di noi?
Evviva Batman!
:">
» postato da Rikus alle 10:24 del 26-08-2008
158 ««Qualcuno sa spiegarmi perché i delitti di Harvey Dent debbano essere affibbiati dalla polizia... proprio a Batman ?»
Dare la colpa al Joker sarebbe stato uguale a dire: "Ha vinto il Joker!", così sarebbe stato per ogni mafioso.
Dire:"E' stato Batman!" è più ambiguo...
In che squadra gioca Batman?
Con noi? Contro di noi?
Evviva Batman!
:">»
Senza contare che non penso che Joker sarebbe disposto a fare da capro espiatorio... non sarebbe divertente
Non rientrerebbe nel suo NON piano ![]()
» postato da MagicamenteMe alle 11:27 del 29-08-2008
159 «
In linea generale mi è piaciuto.
Non grido al capolavoro, ma mi è piaciuto.
»
Lapidiamolo!!!
Lapi-diamolo!!!
Lapidiamolo!!!
Lapi-diamolo!!!
Lapidiamolo!!!
Lapi-diamolo!!!
Lapidiamolo!!!
Lapi-diamolo!!!
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» postato da MagicamenteMe alle 11:32 del 29-08-2008
160 «Dare la colpa al Joker sarebbe stato uguale a dire: "Ha vinto il Joker!", così sarebbe stato per ogni mafioso. Dire:"E' stato Batman!" è più ambiguo...» E dire... "Boh, non sappiamo chi è stato?" No? Meglio incolpare uno che si sa essere innocente... per farlo risultare più maledetto e più figo... (agli occhi del pubblico !)
» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 13:27 del 29-08-2008
161 «E dire... "Boh, non sappiamo chi è stato?" No?»
Se dicono:"Non lo sappiamo", che figura ci fa la polizia?
Non possono, non avrebbero più la fiducia del popolo, sarebbe come perdere...
«Meglio incolpare uno che si sa essere innocente... per farlo risultare più maledetto e più figo... (agli occhi del pubblico !)»
Ovvio!
:">
» postato da Rikus alle 14:12 del 29-08-2008
162 io l'ho visto subito il primo giorno di programmazione ho dovuto fare una fila
ma ne valsa la pena bellissimo
dai troppo bello il joker con i suoi discorsi quello che mi è piaciuto di più è questo che dice "La loro moralità, i loro principi sono solo uno stupido scherzo, li mollano appena cominciano i veri problemi. Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo. Te lo dimostro: quando le cose vanno male, queste persone civili e perbene si sbranano tra di loro." quante è vero al mondo oggi
comunque per rispondere perchè danno la colpa a batman alla fine perchè se la polizia dicesse alla gente che dent alla fine è diventato cattivo la gente non avrebbe nemmeno più creduto che esistese un uomo giusto e che tutti alla fine si fanno corompere dal male allora meglio dare la colpa a batman diciamo una persona neutrale che ancora non sà da che parte stà il Cavaliere Oscuro di Gotham, non è l'eroe di cui ha bisogno al momento, ma l'eroe che la città merita, ma ora tutti d'ora in avanti Gotham avrà in Dent il paladino ed eroe in cui credere almeno io la vedo così ![]()
» postato da Brisingr91 alle 23:16 del 04-09-2008
163 «E dire... "Boh, non sappiamo chi è stato?" No?
Meglio incolpare uno che si sa essere innocente... per farlo risultare più maledetto e più figo... (agli occhi del pubblico !)»
So strana io se dico che mi piace di più Joker? ![]()
» postato da Alexis11D alle 12:11 del 08-09-2008
164 suggerirei di cambiare l'immagine della locandina: è un fake quella che avete pubblicato, non è ufficiale 
» postato da (bat-mito ) alle 22:31 del 02-04-2012
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65 «Bel commento Darklight! «comunque trovo scandaloso considerare Dark knight noioso»
chi ha detto questa eresia?»
Purtroppo commenti del genere si sprecano... provenienti soprattutto dai regazzini brufolosi e da coloro che volevano vedere solo batman vs joker inframezzati da botti (che comunque sono abbondanti, ma la presenza di una ricca, complessa e bellissima trama a quanto pare ha stordito gli spettatori più grezzi, e son tantissimi, ahimè
)
Ormai è chiaro.
-se è un film tutto-azione, lo si denigra per questo.
-se è un prodotto eccellente ma con approfondimenti di trama notevoli, che allungano il film di mezz'ora e lo rendono completo, è lento e prolisso e noioso... Dio, dura mezz'oretta in più della media! La gente non sa più affrontare i film, punto e basta.
» postato da Darklight alle 01:03 del 31-07-2008