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Estasia - Danny Martine e La Corona Incantata

“Perdere la fanciullezza è perdere tutto. E’ dubitare. E’ vedere le cose attraverso la nebbia fuorviante dei pregiudizi e dello scetticismo.” Boris Pasternak.
«Estasia non è solo un romanzo fantastico in bilico tra terre magiche e sortilegi. E’ un volo nel sogno, un viaggio all'interno di noi stessi, dove ogni percezione è viva e palpitante e dove anche l'impossibile diventa reale. Danny Martine è il Bianco Prescelto alla ricerca delle Nove Luci della Corona Incantata, capaci di svegliare la regina Darmha dal Sonno del NonQuando. Accompagnato da Coran, maestosa pantera alata, e dal simpatico lucertolone Bolak, attraversa il Regno dalle Nove Punte pronto ad affrontare ogni sfida. Ma Disperio, dagli abissi del Palazzo dell'Inverso, ostacola il suo cammino per raggiungere un potere ben più grande. Luce, Musica e paesaggi sconfinati, Pietre del Tempo, dell'Equilibrio e della Perfezione, amici sinceri e avventure mozzafiato al limite dell'incredibile... Estasia è un libro per ragazzi ma anche per adulti, che regala un messaggio liberatorio, trasmutando nella fantasia la realtà di ogni giorno e dipingendo l'Armoniosa Assonanza dell'immaginazione e della verità…»
Sì, Estasia — Danny Martine e La Corona Incantata, del grossetano Francesco Falconi (classe 1976), è un romanzo per ragazzi e per adulti; un abile intreccio di meraviglia infantile e acuta analisi del mondo che ci circonda. E’ un volume piacevole, forse, all’apparenza — se non si scava in profondità tra quelle tante pagine –, una semplice e pregevole lettura per trascorre qualche ora in piacevole compagnia, specie nei primi capitoli, dove gli omaggi e i richiami a Michael Ende (1929 — 1995) e al suo romanzo capolavoro, La Storia Infinita, si fanno oltremodo fitti e precisi. Ma Estasia non è solo questo, non del tutto perlomeno. C’è di più.
In Estasia si respira dell’altro, e la base stessa su cui poggia il romanzo — gli intenti di fondo, il messaggio — sono unici e originali, da non confondersi con i tanti richiami a grandi opere del passato e del presente letterario (come la già citata Storia Infinita, o l’inferno Dantesco). Lo si capisce nel capitolo intitolato Il Dubbio, e ancor più quando si arriva a contatto con l’Armoniosa Assonanza, chiave di volta di un palazzo eretto su emozioni sempre più vere e tangibili, viscerali. Da questo punto in poi, ogni richiamo a opere passate sfuma e si dissolve in un qualcosa di molto più autentico e personale.
L’autore bambino (il romanzo fu iniziato da Falconi a soli quattordici anni), lascia il passo all’autore adulto, senza tuttavia perdere quella freschezza che aveva caratterizzato i primi capitoli. Quest’ultima è sempre lì, forse un po’ più nascosta, ma sempre presente. La meraviglia dell’infanzia si fonde e si stempera così con la sottigliezza indagatrice dell’età adulta, dando vita a qualcosa di ibrido ma pursempre piacevole alla lettura.
E’ vero, alcune mancanze nel testo a volte si fanno evidenti, specie nella forma: quando a emergere è la scrittura del giovane autore quattordicenne, dallo stile non certo impeccabile (insicurezze nella punteggiatura ed eccessi nell’uso degli aggettivi), e dalle caratterizzazioni a volte affrettate. Questo accade anche col protagonista della storia, Danny, col quale si ha difatti l’impressione che tutto sia sempre certo, fattibile (in particolare all’inizio del libro, prima del capitolo Il Dubbio che riporta equilibro su tutto). Granitico nelle sue certezze, forte dell’incarico ricevuto dal saggio Cathbad e dalla regina Darmha, non teme né la morte che su tutto aleggia, né le conseguenze di un viaggio spesso incredibile, gravoso da sostenere per un giovane prescelto della sua età. A equilibrare il viaggio subentra tuttavia la rassicurante presenza di Bolak, idea vincente partorita dall’autore adulto, che si caratterizza molto bene e che rende con sapienza l’immagine del lucertolone simpatico, ingordo e chiacchierone.
L’avventura non manca e le scene a effetto nemmeno; la trama man mano che si procede si fa serrata e spesso presenta guizzi notevoli. Estasia diventa così un gioco di fini contrappesi — infanzia ed età adulta, coraggio e arrendevolezza, lealtà e tradimento –, in un eterno equilibrio di piacevolezze letterarie e sincere spontaneità narrative che lasciano nel lettore tracce emotivamente profonde, fino all’imprevedibile finale aperto.
Qui il mistero si infittisce, la scrittura si fa matura e precisa, l’atmosfera tagliente, l’ansia del lettore sempre più grande. E tuttavia, come se il momento non fosse ancora propizio per raccontarci “altro”, il libro termina… e non ci resta altro da fare che attendere davanti a un decimo, inquietante cancello, il proseguo di questa pregevolissima storia.
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Commenti
2 Mm... A mio avviso anche troppo "docile" come recensione. MA credo sia la parabola emotiva di ogni scrittore (o di chi tenta di farlo). Appena esce il libro sei galvanizzato, poi quando passa qualche mese i difetti e le mancanze incominciano a saltare agli occhi.
Per me è passato un anno, ne vedo tante
e non solo a livello stilistico.
Vabbè insomma, poi ognuno ha le sue opinioni.
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 11:13 del 19-02-2007
4 Oh grazie Kinzika. Spero che ti piaccia, e ora quoto il grande Andrea D. "Almeno non hai buttato via i soldi".
Ah, una cosa, scusami ma è domenica sera, sta per riniziare una terribile settimana e mi fa male la capoccia.
Io personalmente quando leggo un libro, solo all'ultima pagina mi accorgo di aver letto i nomi come cavolo mi pareva. Magari tralasciando consonanti e vocali.
Ma...
ti prego...
me lo leggi Martìne, con l'accento lì su quella dannata ì? Almeno tu nell'universo...
:">
Sao Sao,
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 18:53 del 25-02-2007
5 Mais certainement oui, à la française!! Non voglio mica confonderlo col mitico cantante americano!! ![]()
» postato da Kinzica alle 22:37 del 25-02-2007
6 «Mais certainement oui, à la française!! Non voglio mica confonderlo col mitico cantante americano!!
»
confesso anch'io di averlo sempre pronunciato Màrtine
ops:
Vabbè dai, ma io il Francese non lo so, c'ho l'attenuante...
:">
Cmq buono a sapersi prima di averlo iniziato a leggere...
Per penitenza scriverò 20 volte alla lavagna Martìne, Martìne, Martìne... ![]()
» postato da Marina alle 23:46 del 25-02-2007
7 «
Per penitenza scriverò 20 volte alla lavagna Martìne, Martìne, Martìne...
»
:">
:">
:">
:">
Niente penitenza, ci mancherebbe, siamo tutti esentati.
Mi sono trovato anche un Bletrame al posto di Beltane, per cui un accento è poca roba
Ciao!
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 00:12 del 26-02-2007
8 Credo che a trarre in inganno sia quel 'Danny'. Forse un Daniel avrebbe indotto per lo meno il lettore a porsi la domanda, visto che quest'ultimo può essere sia inglese che francese. Ma magari anche no, boh!
:">
Ma nel testo è accentato?
» postato da Marina alle 13:44 del 26-02-2007
9 «Credo che a trarre in inganno sia quel 'Danny'. Forse un Daniel avrebbe indotto per lo meno il lettore a porsi la domanda, visto che quest'ultimo può essere sia inglese che francese. Ma magari anche no, boh!
:">
Ma nel testo è accentato?»
Mm... incredibile, sei stata l'unica, senza aver letto il testo, che forse mi ha dato una valida spiegazione
No, non amo assolutamente i nomi accentati. Nè tanto meno gli apostrofi in mezzo ai nomi. Mi dà sui nevi quando non riesco a leggere come si chiama un personaggio. Mi distrae.
L'ho fatto per Eufònio e Melòdia, per un motivo puramente musicale. Ma non lo farò più.
E poi, alla fine, ognuno legga 'sti nomi come gli pare, va bene uguale
Ti dirò che nel secondo libro c'è un pesonaggio che si chiama Slicha. Allora, il 99% di quelli a cui ho fatto leggere il testo in audit, lo pronuncia Slicia -ma ti giuro!!- non ha nulla a che fare nè con la Troisi nè con Kiss me Licia!!
Cìars,
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 14:06 del 26-02-2007
10 «E poi, alla fine, ognuno legga 'sti nomi come gli pare, va bene uguale
»
no, beh, se lo so prima di aver "fatto mio" il eprsonaggio, e quindi essermelo figuarta nella mi testa in un certo modo, non ho problemi ad abituarmi a un nome diverso da come lo avrei letto.
Ti dirò che nel secondo libro c'è un pesonaggio che si chiama Slicha. Allora, il 99% di quelli a cui ho fatto leggere il testo in audit, lo pronuncia Slicia -ma ti giuro!!- non ha nulla a che fare nè con la Troisi nè con Kiss me Licia!!
»
sì, anch'io lo leggerei così. D'altronde con certi nomi è sempre una lotteria, per varie ragioni, e spesso perchè alcuni lo riconducono all'Inglese piuttosto che al Francese o a un'altra lingua. d es. io ho sempre letto Draco Malfòy, anche perché la radice è francese x espressa ammissione della Row, e invece gli attori della saga pronunciano tutti Màlfoy.
E uscendo dall'ambito letterario, il caso piu' eclatante: tutti i tifosi del calcio pronunciano, in ossequio alla regola che DI SOLITO è valida, S-eltic il nome della squadra Celtic. O se non sanno l'Inglese dicono proprio C-eltic con la C dolce di 'ciliegia'. Peccato che in questo caso, una delle eccezioni, siano sbagliati entrambi, visto che si pronuncia CH-eltic...
Quindi, la tua posizione mi pare la più saggia: ognuno legga quel che gli pare
:">
» postato da Marina alle 14:36 del 26-02-2007
12 Il mistero verrà svelato nel secondo libro. Chissà che non sia Bollak invece...
Bonjour!
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 09:00 del 28-02-2007
13 Cmq, a proposito di dannate lingue, il buon Garrett, da esperto calcistico, mi comunica che il nome della squadra del Celtic è l'eccezione nell'eccezione, ovvero: tutto giusto quel che ho detto sul vocabolo e su come si legge, solo che - non ho capito bene per quale motivo - pare che cmq la squadra vada chiamata con la S. a questo punto mi farò rimborsare i biglietti dagli Scozzesi che mi avevano insegnato la pronuncia
Tanto con la Gran Bretagna è sempre tutto un'eccezione: e il sistema metrico, e la moneta, e la guida etc etc...
Mai fidarsi ![]()
» postato da Marina alle 09:16 del 28-02-2007
14 «mi comunica che il nome della squadra del Celtic è l'eccezione nell'eccezione, »
In realtà il nome giusto è con la C dura ma nessuno lo pronuncia correttamente, per cui ora la chiamano tutti all'inglese con il suono simile alla S ![]()
» postato da Palin alle 10:00 del 28-02-2007
15 «[In realtà il nome giusto è con la C dura ma nessuno lo pronuncia correttamente, per cui ora la chiamano tutti all'inglese con il suono simile alla S
»
ohè, tifosi, mettetevi, d'accordo: prima è giusto poi no poi sì... Inzomma
![]()
» postato da Marina alle 10:05 del 28-02-2007
16 «Cmq, a proposito di dannate lingue, il buon Garrett, da esperto calcistico, mi comunica che il nome della squadra del Celtic è l'eccezione nell'eccezione, ovvero: tutto giusto quel che ho detto sul vocabolo e su come si legge, solo che - non ho capito bene per quale motivo - pare che cmq la squadra vada chiamata con la S. a questo punto mi farò rimborsare i biglietti dagli Scozzesi che mi avevano insegnato la pronuncia
Tanto con la Gran Bretagna è sempre tutto un'eccezione: e il sistema metrico, e la moneta, e la guida etc etc...
Mai fidarsi
»
Marina non facevi prima a dire "ho toppato?"
:">
:">
Franc'è.
» postato da FrancescoFalconi alle 10:12 del 28-02-2007
17 «[
Marina non facevi prima a dire "ho toppato?"
:">
:">
Franc'è.»
no, perché quel che ho detto all'inizio sulla pronuncia della parola celtic è corretto. Se poi una squadra decide - in base a non so che criterio - che vuole violare la regola sono fatti suoi
Che poi il post di Palin ha rimesso ancora in discussione anche la violazione della regola, ergo non ci capisco piu' nulla, so solo che sto andando OT di brutto... facciamo così, i tifosi si tengano la squadra di calcio, io mi tengo la grammatica ![]()
» postato da Marina alle 10:20 del 28-02-2007
18 Dai, però stai migliorando 'na cifra nel quoting. Stavolta ti sei persa una parentesi quadra e basta.
Op Op Op!
Franc'è.
» postato da FrancescoFalconi alle 11:16 del 28-02-2007
19 «Dai, però stai migliorando 'na cifra nel quoting. Stavolta ti sei persa una parentesi quadra e basta.
Op Op Op!
Franc'è.»
questi ggggiovani non hanno più rispetto per gli anziani, sigh
:">
» postato da Marina alle 19:11 del 28-02-2007
20 Chi di noi, dopo aver letto l'ultima pagina de La Storia Infinita, dopo aver versato una lacrima, non ha desiderato riportare Bastian ed Atreiu alla Torre d'Avorio? Un'altra avventura, un altro desiderio... questo è ciò che l'autore quattordicenne ha fatto, questo è ciò per cui gli sono grata: riconosco la mia stessa volontà di vivere un'altra volta la magia. Per questo ritengo del tutto naturale l'inizio della sua storia, per questo leggendo Estasia non ho pensato nè a omaggio nè a plagio (come purtroppo ho sentito dire), nè tantomeno ritengo ci fosse o sia la necessità di specificare la sua fonte di ispirazione. La sua era una necessità, e sono davvero felice che lo scrittore, una volta adulto, abbia deciso di lasciare inalterata questa parte forse ingenua ma così toccante. Chi ha letto ed amato Ende non potrà che ringraziare Francesco Falconi per essere ripartito da lì, per aver poi sviluppato la sua propria avventura, in modo fresco ed originale, che non ha nulla a che fare con Ende se non nelle immagini iniziali, che non possono non essere nel cuore di chi ha accompagnato Bastian fino alla soffitta della scuola. D'altra parte, chi invece non ha mai letto la Storia Infinita troverà in Estasia una storia frizzante, gradevole, che si sviluppa in maniera sempre più coinvolgente e si chiude lasciando il lettore a desiderare di più. Questo è proprio ciò che mi fa credere nel romanzo di Falconi: non sono certo un critico, il mio parere non può andare oltre ad un modesto "mi è piaciuto" o "non mi è piaciuto", ma sono una lettrice, e so che se un libro mi ha fatto desiderare che non fosse finito, un giorno in futuro lo rileggerò, e questo ne fa, per me, un buon libro. Gli omaggi ci sono, sicuramente e come l'autore stesso ammette, e come ogni buona lettrice non posso negare il divertimento di scovarli e averne conferma, soprattutto dal momento che l'autore è così disponibile e alla mano! Concludo con un grazie a Francesco e un grazie a Luca Azzolini per la bella e attenta recensione, e per chi ci sarà arrivederci a Roma!
» postato da Penny Blu alle 17:21 del 11-03-2007
21 «Chi di noi, dopo aver letto l'ultima pagina de La Storia Infinita, dopo aver versato una lacrima, non ha desiderato riportare Bastian ed Atreiu alla Torre d'Avorio? Un'altra avventura, un altro desiderio... questo è ciò che l'autore quattordicenne ha fatto, questo è ciò per cui gli sono grata: riconosco la mia stessa volontà di vivere un'altra volta la magia. Per questo ritengo del tutto naturale l'inizio della sua storia, per questo leggendo Estasia non ho pensato nè a omaggio nè a plagio (come purtroppo ho sentito dire), nè tantomeno ritengo ci fosse o sia la necessità di specificare la sua fonte di ispirazione. La sua era una necessità, e sono davvero felice che lo scrittore, una volta adulto, abbia deciso di lasciare inalterata questa parte forse ingenua ma così toccante. Chi ha letto ed amato Ende non potrà che ringraziare Francesco Falconi per essere ripartito da lì, per aver poi sviluppato la sua propria avventura, in modo fresco ed originale, che non ha nulla a che fare con Ende se non nelle immagini iniziali, che non possono non essere nel cuore di chi ha accompagnato Bastian fino alla soffitta della scuola. D'altra parte, chi invece non ha mai letto la Storia Infinita troverà in Estasia una storia frizzante, gradevole, che si sviluppa in maniera sempre più coinvolgente e si chiude lasciando il lettore a desiderare di più. Questo è proprio ciò che mi fa credere nel romanzo di Falconi: non sono certo un critico, il mio parere non può andare oltre ad un modesto "mi è piaciuto" o "non mi è piaciuto", ma sono una lettrice, e so che se un libro mi ha fatto desiderare che non fosse finito, un giorno in futuro lo rileggerò, e questo ne fa, per me, un buon libro. Gli omaggi ci sono, sicuramente e come l'autore stesso ammette, e come ogni buona lettrice non posso negare il divertimento di scovarli e averne conferma, soprattutto dal momento che l'autore è così disponibile e alla mano! Concludo con un grazie a Francesco e un grazie a Luca Azzolini per la bella e attenta recensione, e per chi ci sarà arrivederci a Roma!» Ciao Penny, grazie del commento. Ma la più grande soddisfazione è per me sapere che da Padova ti sposti fino a Roma. Sono felice quindi di condividere quel giorno anche con te, ma soprattutto di re-inventare l'evento come un bellissimo incontro in cui, finalmente, ci saranno tante voci di FM a urlare l'amore per il fantasy. E' un grande stimolo per migliorarmi nella scrittura. Grazie. Ciao, Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 23:03 del 11-03-2007
22 «Concludo con un grazie a Francesco e un grazie a Luca Azzolini per la bella e attenta recensione, e per chi ci sarà arrivederci a Roma!»
Grazie a te, PennyBlu!
Per aver letto la recensione del libro e per aver lasciato un tuo piacevolissimo commento in merito
Un saluto
Luca
» postato da Edwin di Wytryn alle 16:58 del 13-03-2007
23 Son d'accordo con le tre stelle, e pure se lontanamente, anche con la recensione. Il libro mi è piaciuto, ma vuoi per la forma altalenante, vuoi per i dialoghi stereotipati (non tutti, sia chiaro. Per esempio la parte finale dove parla Disperio è scritta molto bene), il libro manca di compattezza.
Bolak è favoloso
:"> Tenero e gran combattente... eaa!
E come ti spiegavo l'altro giorno, Fra, io ucciderei proprio lui in Estasia 2
![]()
» postato da Coram85 alle 23:18 del 12-05-2007
24 «io ucciderei proprio lui in Estasia 2
»
Bolak... non deve... morire ![]()
» postato da Palin alle 23:21 del 12-05-2007
25 «ma vuoi per la forma altalenante, vuoi per i dialoghi stereotipati (non tutti, sia chiaro. Per esempio la parte finale dove parla Disperio è scritta molto bene), il libro manca di compattezza. »
Il libro ha una forma altalenante nel suo stile di scrittura?
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 16:12 del 13-05-2007
26 ««ma vuoi per la forma altalenante, vuoi per i dialoghi stereotipati (non tutti, sia chiaro. Per esempio la parte finale dove parla Disperio è scritta molto bene), il libro manca di compattezza. »
Il libro ha una forma altalenante nel suo stile di scrittura?»
Sì. Perché scioccato? E' stata una mia impressione.
Lo stile oscilla; ci sono parti ben scritte e incisive, altre parti un po' meno. Mi ha dato l'idea di qualcosa di poco uniforme, ma il libro rimane comunque una buona opera.
» postato da Coram85 alle 17:19 del 13-05-2007
27 Un po' scioccato perchè è strano vedere un libro poco uniforme in quanto a stile di scrittura.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 18:31 del 13-05-2007
28 Caesar, a dirti la verità, sono abbastanza d'accordo con Coram, specie dopo 6 mesi che è uscito il libro Estasia e sono capace di vederlo anch'io con occhi più critici. Il libro ha avuto uan genesi particolare, per fartela breve è stato scritto a quattro mani: francesco 14enne e francesco 30enne. Questo si riflette nella prima parte più "fiabesca" e nella seconda più onirica e cupa, sia nello stile che nella complessità della trama. E' una cosa che si nota senza dubbio, anche se ad alcuni lettori non ha dato assolutamente fastidio, ma è stata interpretata come una crescita del protagonista. Del resto esiste un passaggio psicologico dalla prima ebbrezza nell'arrivare nel mondo di Estasia e la scoperta che tutto non è affatto rosa e fiori... Come già dissi mesi fa, nel secondo volume questo difetto è fisiologicamente assente anche se c'è stata una virata verso atmosfere più dark. ciao, Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 12:01 del 14-05-2007
29 Capito. Effettivamente bisogna vedere se il 'passaggio' dà fastidio o meno al lettore, è qualcosa di soggettivo.
» postato da T.U.F.K.A.C.* alle 22:10 del 14-05-2007
30 Riporto il link alla mia recensione (e vado a leggermi quella di FM... perdo colpi, ultimamente!
).
http://www.negrore.com/recensioni/05estasia.htm
» postato da Negróre alle 17:28 del 05-06-2007
31 Grazie Andrè per la recensione e per le critiche, di alcune condivido il giudizio, come ti ho scritto in risposta.
Capisco anche che non è facile giudicare un genere che non leggi di solito, Estasia è sicuramente un romanzo fantasy per ragazzi anche se, dall'esperienza che ho maturato, solo alcune fasce d'età riescono a carpire ogni sfumatura. Specie per i passi della Visione Ancestrale.
Per il futuro, chissà... del doman non c'è certezza.
Magari Danny Martine si perde nella Rocca dei Silenzi mentre Bolak si soffoca ingoiando le sette gemme.
:">
Un saluto,
Fra'
» postato da FrancescoFalconi alle 23:13 del 05-06-2007
32 Finalmente arrivato
Mi accingo a iniziarlo domani, anche se andrò avanti lentamente causa estremo congestionamento di cose da fare nello stesso arco di tempo (qualcuno ha scoperto per caso come si allunga quantisticamente una giornata e vuole rendermi paretcipe del segreto?
)
» postato da Marina alle 23:47 del 05-06-2007
33 «Finalmente arrivato
Mi accingo a iniziarlo domani, anche se andrò avanti lentamente causa estremo congestionamento di cose da fare nello stesso arco di tempo (qualcuno ha scoperto per caso come si allunga quantisticamente una giornata e vuole rendermi paretcipe del segreto?
)»
Se ti rispondo con "la giratempo", scado nel banale?
:">
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 23:54 del 05-06-2007
34 «
Se ti rispondo con "la giratempo", scado nel banale?
:">
Fra»
non intrattengo rapporti coi loschi figuri del Ministero della Magia io
Rufus Scrimgeour: DIMISSIONI!
:">
» postato da Marina alle 23:57 del 05-06-2007
35 «solo alcune fasce d'età riescono a carpire ogni sfumatura. Specie per i passi della Visione Ancestrale.
»
Drogati!! ![]()
» postato da metalupo alle 10:44 del 06-06-2007
36 ««solo alcune fasce d'età riescono a carpire ogni sfumatura. Specie per i passi della Visione Ancestrale.
»
Drogati!!
»
Uhm, dove sta l'accento? Cioè, lo interpreto come un allettante invito, poeticamente rivolto all'assenzio (i.e. drògati) oppure è una piacevole scoperta del mondo che ci circonda (i.e. drogàti)?
Frengho
» postato da FrancescoFalconi alle 11:19 del 06-06-2007
37 «
Uhm, dove sta l'accento?»
Sulla a, Frengho
Solo una battutaccia da cabaret di quarta categoria ispirata dalla parola visione ![]()
» postato da metalupo alle 11:33 del 06-06-2007
38 «Magari Danny Martine si perde nella Rocca dei Silenzi mentre Bolak si soffoca ingoiando le sette gemme.
:"> »
:">
Poveracci entrambi, anche se il OSREVNI'LLED OZZALAP non è che fosse questo posticino ameno, eh! ![]()
» postato da Negróre alle 14:00 del 06-06-2007
39 «
:">
Poveracci entrambi, anche se il OSREVNI'LLED OZZALAP non è che fosse questo posticino ameno, eh!
»
Andrè nun ce provà. Ritieniti fortunato che le persone non leggano a voce alta. Avresti la cassetta postale piena di denunce per infiammazione della lingua e inceppamento delle corde vocali.
:">
» postato da FrancescoFalconi alle 14:38 del 06-06-2007
40 Francesco, ho terminato la tua Estasia e ti scrivo le mie sincere impressioni a caldo.
Anzitutto ti devo dire bravo, perché, a differenza della maggior parte dei fantasy in circolazione che contrapponogno molto genericamente Bene e Male, tu ha cercato di fare un discorso molto più articolato e tocchi molteplici Grandi Temi, temi che per me sono di un'importanza assoluta.
Tuttavia Estasia non ha, e non può avere data l'età in cui fu concepita, la "multistratificazione" di piani di lettura che ha La storia infinita cui si ispira. Quello che voglio dire è che hai ancora spazio di manovra e vette da conquistare
ma credo che tu ne sia già perfettamente conscio.
Credo sia cmq difficile intervenire incisivamente sull'impianto di un libro, anche successivamente e con maggior maturità, se l'ossatura ha visto la luce in epoca precedente. Ed Estasia IMO è e resta, per questo motivo, un'opera acerba. Ha dalla sua parte molta fantasia, che è sempre un ottimo indice di creatività, ma ha il sapore semplice (attenzione, non ho detto semplicistico) delle care vecchie favole e per questo credo sia adatto solo a un pubblico giovane. Questo non vuol dire che un adulto non lo possa leggere, ma essendo più smaliziato è difficile che rimanga "a bocca aperta". Mentre sono sicura che un bambino non avrà difficoltà.
Per quanto attiene alla forma debbo dire che sie stato sfortunato perché l'editor non ti ha aiutato per nulla: piccole incongruenze e qualche passaggio poco 'oliato' (non sintatticamente, certo, ma stilisticamente)avrebbero dovuto sparire sotto la guida di uno che sa fare il suo mestiere.
Per quanto riguarda i personaggi, Danny è molto candido per essere un ragazzino dei ns tempi, ma all'interno di un tessuto come Estasia, IMO ci sta. Il mio personaggio preferito tuttavia è Coran. Però anche se mi sono chiesta la ragione, non sono ancora riuscita a individuarla con precisione...
Certo anche Boak è molto simpatico, mentre un altro personaggio che mi è piaciuto è Eufonio. Anche qui mi è difficile individuare il motibvo preciso, ma forse semplimente perché adoro la musica e i suoi effetti.
:">
Le parti meglio riuscite per me sono senz'altro la Visione Ancestrale, dove non solo tocchi i punti più profondi del tuo lavoro ma dove sei anche risucito ad aggirare molto bene il pericolo di infodump che qui era in agguatissimo.
L'incontro col Doppio è l'altro punto profondo, ma in questo caso lo trovo riuscito a metà e credo che la metà che mi pare riuscita sia quella rimaneggiata in età adulta.
C'è poi un altro punto riuscito, che è dove metti la tua esperienza diretta: la prima volta che rievochi il ricordo del papà di Danny, di quel che facevano assieme. Come vedi, quando ci si mette in gioco direttamente, escono le pagine migliori
A differenza di molti debbo invece dire che il Palazzo dell'Inverso è l'unica parte di Estasia che mi ha annoiata (il resto del libro si legge invece d'un fiato, e questo è sempre un pregio, IMO). Ma non ti preoccupare perché io ho sempre trovato terribilmente noiosa (e in più angosciante) anche la Divina Commedia
, cui questo palazzo sembra proprio ispirarsi.
In definitiva, considero Estasia una fiaba delicata, quasi d'altri tempi, e per questo motivo penso possa conquistare i bambini e i ragazzi più giovani: il contenuto non ha nulla da invidiare a celebrati romanzi esteri dedicati a quella fascia d'età. In alto dunque il tricolore
, e in bocca al lupo x Estasia 2.
EAAAAAAAAA! ![]()
» postato da Marina alle 13:41 del 10-06-2007
41 dato che ero stanca di aspettare l'edizione economica, ho comprato ieri il tomo. Appena letto scriverò qualcosa....
» postato da Jirel alle 14:20 del 14-06-2007
42 Ciao Jirel, per ora non sono previste edizioni economiche (che io sappia), purtroppo. Forse ne faranno uan dei primi tre libri, chissà. Un salutone, Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 23:12 del 14-06-2007
43 Noto con un certo sollievo che la critica di Marina, molto più ferrata di me sulle letture per ragazzi, ha molti punti in comune con la mia recensione di Estasia.
Va bene così, dunque. Ribadisce il fatto che certi pregi e certi difetti sono oggettivi e non c'entra quale sia il mercato cui fa riferimento un testo.
No, perché... viste le critiche ricevute, cominciavo a dubitare d'aver fatto una buona cosa, recensendoti, Francesco. ![]()
» postato da Negróre alle 08:53 del 15-06-2007
44 «Noto con un certo sollievo che la critica di Marina, molto più ferrata di me sulle letture per ragazzi, ha molti punti in comune con la mia recensione di Estasia.
Va bene così, dunque. Ribadisce il fatto che certi pregi e certi difetti sono oggettivi e non c'entra quale sia il mercato cui fa riferimento un testo.
No, perché... viste le critiche ricevute, cominciavo a dubitare d'aver fatto una buona cosa, recensendoti, Francesco.
»
Dai Andrè, lo sai meglio di me. Qualsiasi critica, una volta ricevuta, va metabolizzata con calma.
E poi, non siamo in diritto di esprimere la propria opinione, positiva o negativa che sia?
Vi ringrazio per i consigli e le idee.
Un abbraccio,
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 10:22 del 15-06-2007
45 «Dai Andrè, lo sai meglio di me. Qualsiasi critica, una volta ricevuta, va metabolizzata con calma.
»
Se ti ho dato l'impressione che stessi parlando di te, scusami.
Parlavo di alcuni (loschi) figuri apparsi nel mio blog dopo la recensione. Tutto qui. Anche perché, per quanto loschi, io uso comunque mettermi sempre e comunque in discussione, prima di mettere in discussione gli altri.
» postato da Negróre alle 10:27 del 15-06-2007
46 No, assoutamente. Anzi sono stato ben felice di ricevere il punto di vista tuo e di Marina, spinto dalla volontà di una critica sincera e costruttiva. Cosa, sai bene, è cosa rara da trovare. Buon week end, Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 14:37 del 15-06-2007
47 «Noto con un certo sollievo che la critica di Marina, molto più ferrata di me sulle letture per ragazzi»
Si sa... Marina è ferrata perché matta come un cavallo!
:">
Ciao Marina ![]()
» postato da metalupo alle 16:04 del 15-06-2007
48 ««Noto con un certo sollievo che la critica di Marina, molto più ferrata di me sulle letture per ragazzi»
Si sa... Marina è ferrata perché matta come un cavallo!
:">
Ciao Marina
»
esatto!
:"> iiiiihhhh
Tornando al discorso su pareri sinceri, il mio lo è assolutamente nel bene e nel 'male'. Però resta cmq UN parere fra tanti, visto che non sono un guru dell'editoria e non ho scoperto io Harry Potter piuttosto che Peter Pan
E che non ho la ricetta per il capolavoro, altrimenti ora me ne starei su qualche panfilo in crociera... ![]()
» postato da Marina alle 19:35 del 15-06-2007
49 Ecco la mia modestissima rece
ops: :
http://www.anobii.com/people/pagemistress/
» postato da Kiraliel Hydara alle 20:16 del 14-07-2007
50 Chiedo venia, nella fretta avevo dimenticato una cosa, ho modificato il commento
.
» postato da Kiraliel Hydara alle 21:00 del 14-07-2007
51 Grazie Kiraliel per la recensione, spero Estasia 2 non deluda le tue aspettative, visto che è un po' diverso dal primo.
Una simpatica postilla, sul tema delle "citazioni". La scacchiera mutante è nata nel 1990, quindi circa 7 anni prima (ahi, sulle date Marina mi bacchetterà
) che scaturisse dalla penna della Rowling. Allora era una scacchiera semplice, l'ho resa "mutante" nella forma circolare e sferica con l'aggiunta delle caselle solo nel 2005, proprio perchè era stata sfruttata HP.
Ho pensato anche di eliminarla del tutto, poi ho cambiato idea decidendo di rispettare lo scheletro della trama originaria.
Buon week end,
Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 01:55 del 15-07-2007
52 Prego Bolak
e scusa per la scacchiera
ops: .
» postato da Kiraliel Hydara alle 20:19 del 15-07-2007
53 «Prego Bolak
e scusa per la scacchiera
ops: .»
Figurati Kiraliel, le tue osservazioni sono più che legittime. Era per portare un esempio che spesso nel fantasy si ripetono dei topos senza che ciò significhi a ogni costo prendere spunto da libri già esistenti.
Un abbraccio,
Fra
» postato da FrancescoFalconi alle 11:18 del 16-07-2007
54 «Una simpatica postilla, sul tema delle "citazioni". La scacchiera mutante è nata nel 1990, quindi circa 7 anni prima (ahi, sulle date Marina mi bacchetterà
) che scaturisse dalla penna della Rowling. »
ma come, nell'altro canale mi sono appena dichiarata babbana purosangue e tu adesso mi attribuisci una bacchetta?
:">
Cmq la scacchiera è piaciuta anche a me e l'ho trovata originale. Anche perché la Row avrà inventato tante cose, ma mica possiamo attribuirle l'invenzione della scacchiera, della magia, degli elfi e di tutte quelle cose lì...
» postato da Marina alle 11:44 del 16-07-2007
55 Un libro che ha risvegliato in me diverse sensazioni. Premettendo il fatto che alcuni riferimenti sono palesi, ma questo è stato dichiarato dallo stesso autore. Mettendo da parte questo, la seconda parte del romanzo l'ho trovata molto più avvincente, senza tuttavia trascurare che la prima deve sempre fungere da apripista.
Ho trovato esilarante la presenza del lucertoloide Bolak e particolarmente intriganti le parole del cattivo, che pur se considerato come il maligno in realtà afferma diverse verità che secondo me non andrebbero trascurate. Il dubbio nella testa: chi ci può dare la certezza che i buoni siano dalla parte giusta e i cattivi da quella errata?
Per quanto riguarda la storia ho trovato geniali alcune idee, come il capitolo della SCACCHIERA MUTANTE e IL PALAZZO DELL'INVERSO....ma credo di aver spoilerato abbastanza!
Il romanzo è senza dubbio rivolto ad un pubblico di più giovani, ma è un crescendo...non credo che i giovani si soffermino molto sulla discussione tra Disperio e il protagonista in conclusione. CIò lascia presagire il fatto che il seguito non sarà rivolto ad un pubblico di più giovani. Tuttavia io non sono giovanissimo e ho letto con molto piacere il romanzo. A questo punto si tratta di gusti. Un po' come succede per Harry Potter...lo leggono i dodicenni ma anche i quarantenni...
Lo stile narrativo si fa man mano più particolare rispetto alle prime pagine. Unica pecca: l'approssimazione di alcuni capitoli. Alcune descrizioni son troppo veloci e non si ha nemmeno il tempo di addentrarsi nella storia per poter immaginare in pieno la scena. Ma ciò sarà dovuto al fatto che il romanzo è stato ripescato da un passato adolescenziale...la mia curiosità adesso è indirizzata al secondo volume..
Ho trovato interessante l'idea di aver inserito illustrazioni riguardanti i personaggi del libro...e devo dire che Mario Labieni è davvero un ottimo artista in questo senso.
Sono convinto però che questo romanzo di Francesco Falconi non ha niente da invidiare ai romanzi stranieri, perché lui è riuscito a mescolare diverse situazioni e diverse idee... e poi diciamocelo il romanzo è andato bene anche a livello di vendite e sappiamo tutti benissimo quanto sia difficile il mercato italiano, per questo ritrovare spesso e volentieri Falconi in classifica è stata una bella soddisfazione patriottica.
Ho avuto modo di conoscere Francesco perché l'ho intervistato per la mia trasmissione e sono sicuro che l'entusiasmo e l'energia che ci sta mettendo nel suo progetto lo porteranno molto lontano in questo ambito... Continua così Francesco...puoi solo andare in salita.
Voto complessivo ad ESTASIA: 7 1/2
Il libro ha una piccola magia in sé: involontariamente ti riporta indietro...a sensazioni passate... Per sapere di cosa parlo dovete solo leggerlo...
JIMMY
» postato da JIMMYRADIO alle 11:42 del 14-08-2007
56 Ringrazio Francesco Falconi per avermi invitato a pubblicare la recensione del suo libro sul forum. La riporto in forma integrale così come l'ho postata sul mio blog (http://readmymind.splinder.com/). Non mi è facile scrivere questa recensione (parola grossa) perché la mia parte di lettore critico cozza con la parte di Gio frequentatore del blog dell'autore e simpatizzante dello stesso. Cominciamo col dire che avevo iniziato a leggere il libro alla fine di giugno, poi svariati impegni lavorativi mi hanno costretto a sospenderne la lettura. Durante queste vacanze l'ho ripreso in mano ricominciandolo daccapo per assaporarlo fino in fondo. Voglio solo dare la mia opinione sul libro quindi cercherò di non dire nulla sulla trama (tanto di spoiler in rete se ne trovano a iosa...). Partiamo col dire che l'inizio del libro è un chiaro omaggio a La storia infinita di M. Ende che però si perde dopo pochi capitoli quando l'autore inizia a narrare le avventure di Danny e dei suoi amici. Forse sono proprio i primi capitoli quelli che meno mi sono piaciuti, la facilità con cui il protagonista accetta ogni decisione del sacerdote, il suo non mettere mai in dubbio il proprio ruolo... non so, mi sembra che manchino un po' di riflessioni. Considerazioni queste che si perdono nella seconda parte del libro dove la narrazione e l'avventura si fanno molto più concitate e complete. In particolare dal capitolo "Il dubbio" in poi trovo che la storia sia più fluida e che Danny mostri tutti i pregi/difetti e le contrapposizioni di ogni persona (specialmente di un ragazzino). Escludendo la già citata prima parte, nel resto del libro la fantasia e alcune scelte narrative dell'autore mi hanno letteralmente conquistato obbligandomi a leggere il libro tutto d'un fiato. Il finale è la parte che più mi ha colpito. Molto bella la caratterizzazione di Danny e di Disperio ed il loro "dialogo", molto bella anche l'idea e la realizzazione del palazzo dell'inverso con i suoi nove piani (numerosi omaggi a Dante?). Un piccolo riferimento anche ai temi trattati dal libro. Questo è considerato uno scritto per ragazzi anche se gli argomenti trattati dall'autore sono molto diversi e di grande spessore. Se solo il lettore si sforzasse di leggere tra le righe (ma neanche troppo) troverebbe riferimenti a tutte le debolezze e problematicità che colpiscono la società moderna e non solo alla solita contrapposizione tra bene e male. Il rapporto uomo/natura che tanti problemi sta creando nel nostro mondo, le incoerenze degli uomini stessi, impegnati ogni giorno a migliorare la propria vita peggiorando quella degli altri, ecc... Altra bella scoperta sono i disegni di inizio capitolo (se non erro di Mario Labieni) che aiutano il lettore ad immergersi nel mondo di Estasia e a toccare con mano i personaggi che si susseguono nel libro. Alcune pecche... bhè... oltre alle già citate poche riflessioni di Danny (nella prima parte), alcuni personaggi, a mio modo di vedere, sono poco caratterizzati, inoltre mi sembra che i dialoghi siano un po' troppo semplificati, anche se penso che quest'ultimo difetto sia dovuto al fatto che il romanzo sia stato scritto dall'autore quando aveva solo quattordici anni (infondo io a quell'età pensavo solo alle macchinine...). In definitiva un libro che consiglio a tutti, senza limiti d'età, un'opera prima che mi ha stupito in positivo visto che i difetti che ho elencato non pesano sulla godibilità dell'opera. Cos'altro dire... il decimo cancello ci aspetta... Gio PS. Personaggio preferito: Zifio. Bolak mi scuserà ma le sue paranoie mi hanno veramente conquistato... ci vuole accortezza! PPS. Ultimissima annotazione... non potete sapere quanto ho faticato per trovare questo libro, neppure a Milano avevano la più pallida idea di che libro fosse; come fa un autore ad emergere se le sue opere sono introvabili?
» postato da gmgraj alle 18:12 del 29-08-2007
57 Beh, credo FM sia il luogo migliore dove possa stare una recensione
Ciao,
Francesco
PS: e benvenuto su FM ![]()
» postato da FrancescoFalconi alle 18:16 del 29-08-2007
58 Ciao a tutti. Non sono un assiduo frequentatore di questo forum, ma lo leggo spesso. Ho appena terminato la lettura di Estasia e ho scritto un mio commento sul sito che gestisco con un amico www.operanarrativa.com. Ne riporto un estratto, per non appesantire il forum. «Cos'è Estasia? Estasia ricorda (ricorda, ma non ricalca, ci tengo a dirlo) abbastanza la Fantàsia de La Storia Infinita e anche l'inizio delle avventure di Danny e la sua investitura a Bianco Prescelto ha analogie con la storia di Atreiu e quella di Bastian, così come Darmha non può non rimandare all'Infanta Imperatrice. Ma le similitudini con l'opera di Ende finiscono qui. Falconi parte sì da un'infrastruttura di base non originalissima, ma riesce poi a produrre una storia e una trama che de La Storia Infinita ha solo l'atmosfera di fondo, mantenendo una sua identità. Estasia è un romanzo per ragazzi che affronta tuttavia temi importanti attraverso metafore azzeccate e particolari. Come non avere un tremolio nel leggere della Nebbia Frenesia? E anche gli effetti del Panico, se da un lato strappano un sorriso, dall'altro sono al livello del surreale. Il libro presenta un continuo cambio di ambientazione e comprimari, man mano che Danny, Bolak (troppo simpatico questo personaggio) e Coran visitano le diverse regioni di Estasia. Falconi ha saputo utilizzare una grande dose di fantasia e abilità nelle descrizioni che, unite alle ottime illustrazioni di Mario Labieni, riescono a far vivere il lettore nella scenografia ideata dall'autore. Le avventure finali nel Palazzo dell'Inverso restano impresse, forse per l'aura di inferno dantesco che accompagna il lettore nella discesa. Il finale, che può sembrare forse troppo smielato, viene poi ribaltato da un nuovo principio. Che vi fossero ancora troppi misteri insoluti alla partenza di Danny da Estasia era evidente, ma l'autore conclude la storia inserendone altri, come la malattia di Beltane che sembra essere una maledizione, aprendo la strada per l'imminente seguito di questa saga. Questi gli aspetti positivi di Estasia. Purtroppo il libro non è esente da alcuni problemi che stonano un po'. Per stessa ammissione dell'autore, Estasia è stato scritto da due persone con lo stesso nome, ma con circa quindici anni di differenza. La mano del Falconi quattordicenne ogni tanto si fa sentire, specialmente nella prima parte del romanzo, a tratti stilisticamente inferiore alla seconda dove le capacità narrative del Falconi adulto sono più presenti. Sono, questi, problemi che conosco bene, avendo anche io avuto modo di rimettere mano a storie scritte molto tempo fa. A meno di nascondere quelle pagine e riscrivere tutto da zero, il rischio di "litigare" con il se stesso con meno esperienza esiste. » Rimando al sito per altri dettagli. Rinnovo i complimenti all'autore. Malgrado qualche imprecisione il libro mi è piaciuto parecchio. Ciao, Luca
» postato da Luca Di Gialleonardo alle 09:54 del 05-09-2007
59 Inserisco due parole, che sono meno di una recensione, sul libro. Cominciamo con le note dolenti, la trama estremamente lineare e le situazioni spessissimo risolte con un deus ex machina in certi momenti decisamente fastidioso (su tutti il palazzo dell'Inverso) non fanno che distaccare il lettore dalla sospensione dell'incredulità che già mantiene a fatica per tutto il libro. Continuamo con lo stile, in questo caso è volutamente semplicistico, ma di questo non si può far colpa a Francesco quanto all'editor che in certi casi avrebbe dovuto quanto meno storcere il naso di fronte a certe scelte linguistiche e narrative, invece pare che le abbia in qualche modo avallate tutte. È un peccato perché in molte parti, grazie a descrizioni adeguate e non pesanti, Estasia rievoca atmosfere da sogno e fantastiche che però scoppiano come bolle di sapone a causa dei difetti precedenti. Complimenti per la parte tecnica alla grafica sia per quanto riguarda le illustrazioni che l'impaginazione. Decisamente non all'altezza degli autori italiani che ho letto finora
» postato da Palin alle 20:51 del 19-09-2007
60 « Cominciamo con le note dolenti, la trama estremamente lineare e le situazioni spessissimo risolte con un deus ex machina in certi momenti decisamente fastidioso (su tutti il palazzo dell'Inverso) non fanno che distaccare il lettore dalla sospensione dell'incredulità che già mantiene a fatica per tutto il libro. » uhmmm... Io vorrei approfondire questo punto, anche in un'ottica generale. Perché questa storia del deus ex machina viene fuori spesso, è venuta fuori anche con Deathly Hallows, ma io ho l'impressione che sia un'epressione usata fuori dal suo contesto naturale. Mi spiego: x definizione (sto parlando di narrativa moderna e quindi al di fuori di quella che è l'accezione usata nella tragedia greca da cui è stata presa a prstito l'espressione) il deus ex machina è una soluzione che non si innesta con la logica della storia/ambientazione/personaggi. Ad esempio: Frodo, in cima al monte Fato, non risce a liberarsi dell'Anello. Improvvisamente appare in cielo un astronave, sbarca un omino verde che lo aiuta a sfilarsi l'oggetto e a buttarlo nel cratere. Questo è il classico deus ex machina perché gli alieni nella Terra di Mezzo ci stanno bene quanto uno strato di senape in una saint honoré. Quello cui invece si assiste più spesso - e credo sia la mancanza lamentata da Palin qui e il diffetto di D.Hallows - non è propriamente il deus ex machina, ma l'eccessivo ricorso all' "aiuto dall'esterno". Ora, questo può anche annoiare il lettore, può appiattire la situazione e il ruolo dle prtagonista, tutto quel che volete, MA NON E' un deus ex machina. Perché non ti sbalza fuori dal mondo secondario, semmai ti fa dire che la trama è debole che il protagonista è una figura che deve ountellarsi altrove x muoversi in avanti. Faccio cmq notare che l'aiuto esterno è abusato anche da fior di scrittori, e ad es, anche il SdA ne è pieno. Frodo, da solo, sarebbe arrivato vivo forse fino al Puledro Impennato, per quella che è la mia impressione...
» postato da Marina alle 11:40 del 20-09-2007
61 Beh, se arriva un aiuto dall'esterno che non è spiegato , l'effetto è quello. Sappiamo che:
Eufonio può essere richiamato usando il fischietto.
Ma gli altri come arrivano nel palazzo dell'inverso?
Questo sbalza fuori dal mondo secondario, almeno per quanto mi riguarda ![]()
» postato da Palin alle 11:44 del 20-09-2007
62 Io non sono molto d'accordo con quello che hai scritto e sinceramente uno si aspetta "qualche" considerazione in piu' che spieghi meglio una osservazione. Anche io ho letto il libro e pur trovando alcune cose che non mi son piaciute, ritengo sia un buon libro fantasy. Poi forse dimentichi che Estasia si tratta di un libro per ragazzi e quindi bisogna tenerne conto. Da qui la trama lineare o il linguaggio semplicistico come lo chiami tu, ma comunque credo siano scelte dell'autore e quindi non un difetto. Mi da' molto fastidio ritenersi al di sopra di un editor che ha scelto di pubblicare questo libro piuttosto che un altro. Fatti assumere come editor e allora avrai la facolta' di scegliere tu i libri. Per me Falconi e' all'altezza di altri scrittori italiani fantasy. Ma e' la mia opinione
» postato da Valin alle 11:52 del 20-09-2007
63 «
Mi da' molto fastidio ritenersi al di sopra di un editor che ha scelto di pubblicare questo libro piuttosto che un altro. Fatti assumere come editor e allora avrai la facolta' di scegliere tu i libri. »
Mi sa che tu hai una gran confusione in testa fra la figura dell'editor e quella dell'editore... ![]()
» postato da Palin alle 11:59 del 20-09-2007
64 «Mi sa che tu hai una gran confusione in testa fra la figura dell'editor e quella dell'editore...
»
In ogni caso evitiamo critiche distruttive come la tua che non servono a nessuno perlopiu' se non giustificate
» postato da Valin alle 12:15 del 20-09-2007
65 «« Cominciamo con le note dolenti, la trama estremamente lineare e le situazioni spessissimo risolte con un deus ex machina in certi momenti decisamente fastidioso (su tutti il palazzo dell'Inverso) non fanno che distaccare il lettore dalla sospensione dell'incredulità che già mantiene a fatica per tutto il libro. » uhmmm... Io vorrei approfondire questo punto, anche in un'ottica generale. Perché questa storia del deus ex machina viene fuori spesso, è venuta fuori anche con Deathly Hallows, ma io ho l'impressione che sia un'epressione usata fuori dal suo contesto naturale. Mi spiego: x definizione (sto parlando di narrativa moderna e quindi al di fuori di quella che è l'accezione usata nella tragedia greca da cui è stata presa a prstito l'espressione) il deus ex machina è una soluzione che non si innesta con la logica della storia/ambientazione/personaggi. Ad esempio: Frodo, in cima al monte Fato, non risce a liberarsi dell'Anello. Improvvisamente appare in cielo un astronave, sbarca un omino verde che lo aiuta a sfilarsi l'oggetto e a buttarlo nel cratere. Questo è il classico deus ex machina perché gli alieni nella Terra di Mezzo ci stanno bene quanto uno strato di senape in una saint honoré. » Concordo con le precisazioni di Marina circa il "famigerato" deus ex machina. Senza dubbio. Poi ci sono sempre da fare dei distinguo grossi come case quando si tenta, in un modo o nell'altro, di fare paragoni fra autori italiani. Come ho detto in un articolo, per ora non trovo autore nostrano che ne ricalchi un altro: c'è una varietà impressionante. Sono tutti unici e ben distinguabili (anche per via, ovvio, del ridotto numero di questi esponenti). Superiore o inferiore non esiste. In assoluto. Scherziamo? Non è possibile fare paragoni. Non osso paragonare un D'Angelo a una Witcher, una Troisi a un Giannone, ecc... Sono paragoni che non stanno in piedi. Se poi ci soffermiamo sul voluto taglio per ragazzi di Estasia, allora ci si rende ben conto che un raffronto del genere non sta in piedi. Un saluto, Luca
» postato da Edwin di Wytryn alle 12:58 del 20-09-2007
66 «In ogni caso evitiamo critiche distruttive come la tua che non servono a nessuno perlopiu' se non giustificate»
no, qua ti sbagli Valin. Palin non è persona che critichi per il gusto di farlo, lui fornisce sempre, in piena onestà, il suo (legittimo) parere su un libro.
Palin, non ricordo i particolari dell'Inverso perché la mia lettura risale a molti mesi fa. Rileggerò il passo ma in ogni caso, da quello che contesti, a me sembra se mai un buco nella consequenzialità della trama, ma non, riepto, un deus ex machina ![]()
» postato da Marina alle 13:29 del 20-09-2007
67 «Faccio cmq notare che l'aiuto esterno è abusato anche da fior di scrittori, e ad es, anche il SdA ne è pieno. » e questo che vuol dire? Che siccome lo hanno fatto fior fior di scrittori allora invece che un difetto è diventato un pregio? Non credo! Non lo si può criticare in scrittori, nostrani e non, con minor riscontro di un Tolkien? Non credo! Io per esempio, proprio per questo abuso di soluzioni "facili arrivate dall'esterno", che mi stufano presto, ho abbandonato il libro dopo pochi capitoli.
» postato da GattaMatta alle 13:30 del 20-09-2007
68 « Sono paragoni che non stanno in piedi. Se poi ci soffermiamo sul voluto taglio per ragazzi di Estasia, allora ci si rende ben conto che un raffronto del genere non sta in piedi.» Non so, mi sembra una giustificazione debole, a meno che "per ragazzi" non significhi "per bambini", allora sì che si giustifica una riduzione del lessico e dell'intreccio... ma se ben segnalata in copertina. Ma non mi pare il caso di Estasia. Non mi pare che i ragazzi di oggi si facciano problemi a leggere le Cronache del Mondo Emerso o Harry Potter, o la Bussola d'Oro, che sono libri con una struttura decisamente più complessa. Io stesso ho letto i libri di Dragonlance a 14 anni... e non ho subito disfunzioni. E comunque un confronto tra autori e opere dello stesso genere direi che sta in piedi sempre, ovviamente se portato su un piano in cui gli autori o le opere si intersecano. Se non è possibile fare questo, allora non esiste un metro di giudizio per Estasia e quindi si può dire tutto e il suo contrario.
» postato da Palin alle 13:31 del 20-09-2007
69 « e questo che vuol dire? Che siccome lo hanno fatto fior fior di scrittori allora invece che un difetto è diventato un pregio? Non credo! Non lo si può criticare in scrittori, nostrani e non, con minor riscontro di un Tolkien? Non credo!» no, vuol dire semplicemente che non sempre l'aiuto dall'esterno è un difetto. Ma è necessario che sia ben costruito e si ALTERNI all'azione autonoma del personaggio (come infatti avviene nel SdA). Anche perché un romanzo senza nessun aiuto dall'esterno, incorre nell'opposto difetto del megasupereroe bello buono e con l'occhio azzuro. E di plastica. Quindi, come in tutte le cose, è questione di dosaggio, e nessun ingrediente è cattivo in sé e per sé. Bisogna valutare come si inserisce nel contesto
» postato da Marina alle 13:35 del 20-09-2007
70 «
Mi sa che tu hai una gran confusione in testa fra la figura dell'editor e quella dell'editore...
»
vabbè dai Giuseppe, capita di confondere le due figure, è una sottigliezza che non tutti i lettori possono conoscere e non se ne può far loro una colpa
Allora visto che è venuta fuori, facciamo un po' di chiarezza anche x chi sta seguendo la discussione: l'editore è inteso come 'casa editrice' (o persona fisica che rappresenta la tale - es, se dico Franc Clun o Franco Forte, è sinonimo di Delos), l'editor è invece quella figura che si incarica di sistemare i testi che devono andare in pubblicazione, correggendo refusi, passi che non camminano, punteggiatura, scelta di vocaboli più appropriati ecc.
» postato da Marina alle 14:30 del 20-09-2007
71 «se dico Franc Clun»
Posso dire anche Franco Cluno!
:">
In ogni caso, oltreché per scrivere scemenze, intervengo per incasinare un po' la tua chiarificazione. Esistono case editrici in cui l'editore corrisponde all'editor, pur essendo le due figure distinte, per lavoro. Nella vecchia Nord - quella con cui ho cominciato, per capirsi - Gianfranco Viviani era sia editore che editor. Insomma, per.
Tutto chiaro? ![]()
» postato da Negróre alle 14:54 del 20-09-2007
72 Un appunto sul deus ex machina. Forse è sfuggito qualche pezzo del libro o lo si è letto in modo frammentario e "semplicistico": Compito di Danny non è solo quello di ritrovare le nove pietre e risvegliare la Regina, ma di riaprire le porte del Palazzo dell'Inverso (grazie alla moneta di Amos per il Custode dei Campi dell'Oblio). Una volta recuperate le luci della Corona Incantata, Darmha si sarebbe risvegliata. Danny a quel punto avrebbe potuto aprire il Palazzo . Ma le cose non vanno esattamente così, Danny si trova a dover aprire il Palazzo senza aver ancora la pietra Bianca. E il sospetto di non farcela, di risultare debole nonché affetto dal morbo stesso di Estasia, lo assale nel capitolo del Dubbio. Grazie alla Visione Ancestrale riesce a riacquistare fiducia in se stesso, e di conseguenza decide di aprire ugualmente le porte nel Sepolcro dell'Anziano . Solo nel nono piano dell'Inverso, Danny capirà che la facilità con cui era risucito a recuperare le nove pietre, faceva parte di un disegno già prestabilito , punto da cui si dipanerà la storia del Decimo Cancello e del proseguo di Estasia1. L'Inverso è il fulcro dei personaggi di Estasia e dei loro opposti, il momento in cui i colori si contrappongono. Ecco perchè Danny si aziona solo al suo "inverso", solo nel nono piano. E' il culmine in cui tutta Estasia entra a far parte del gioco degli opposti. Non c'è stata alcuna difficoltà letteraria nell'Inverso, né espediente deus ex machina per risolvere la trama, né tanto meno una mancanza di fantasia. Lo volevo (e lo voglio tutt'ora) esattamente a quel modo. edit: aggiunta rif. pag.
» postato da FrancescoFalconi alle 15:14 del 20-09-2007
73 Fin qua ci sono, il problema sta nel come compaiono i personaggi. Per Eufonio è chiaro, ammettiamo che Amos abbia dei poteri... ma gli altri? Ok, magia, ma dire magia non basta ![]()
» postato da Palin alle 18:29 del 20-09-2007
74 «per.
Tutto chiaro?
»
sì però non li incasinare, porelli, dai
Che poi nelle case piccole si faccia modello "metto su questo cappello", "tiro giù questo cappello"
:"> ok, ma facciamo finta che la teoria è uguale alla pratica
Aho' ANdy, guarda che non mi sfuggi, ti ribecco sulla faccenda dei nomi eh, lascia solo che torni il Mago
A proposito: Franc Cluno? Dopo Frank Strong mi fa un baffo
:">
Grazie Bolak per le precisazioni, hai fatto bene a postarle, non c'è mai come 'li'intepretazione autentica' x chiarire un libro. Rileggerò anch'io il passo, giusto per curiosità ![]()
» postato da Marina alle 19:16 del 20-09-2007
75 Fantastico! Mi è piaciuto un sacco questo libro, mi sono affezionata subito ai personaggi e alla storia. Mi sono rimasti un po' di dubbi, ma quando esce il secondo?!?! Paola
» postato da Paola Masari alle 07:00 del 10-10-2007
76 «Fantastico! Mi è piaciuto un sacco questo libro, mi sono affezionata subito ai personaggi e alla storia. Mi sono rimasti un po' di dubbi, ma quando esce il secondo?!?! Paola» Esce la prossima primavera, la data non è ancora stata fissata.
» postato da franz alle 07:12 del 10-10-2007
77 Confermo quanto dice il buon mago.
Uscirà a metà marzo 2008, tra l'11 e il 18, per la precisione.
Saluti,
Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 14:34 del 21-11-2007
78 Dunque...
sono finalmente riuscita ad iniziare il tuo romanzo (è saltato fuori dagli scatoloni del trasloco)
come prima impressione mi ricorda un sacco la storia infinita... (ma proprio tanto...)
mi sta piacendo abbastanza, anche se in effetti si nota molto il target per ragazzi della storia, anche nello stile che hai usato.
Quando lo finirò, aggiornerò il messaggio
(scusa ma non sono un recensore dei migliori, anzi... in confronto a certi commentatori del forum mi sento abbastanza urfida...
ops: )
» postato da Jirel alle 16:18 del 21-11-2007
79 Ciao Jirel,
non ti "urfizzare", ti prego. Anche perchè, detta così, sembra una mutazione di un OGM sintetico.
:">
:">
Per il resto, credo di aver detto più volte che la prima parte è un evidente omaggio alla Storia Infinita. Cosa da cui si ditacca nei capitoli mediani.
Il finale infine sarà un piccolo anticipo di ciò che sarà la vena del secondo volume.
Un saluto,
Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 23:27 del 21-11-2007
80 Completato lunedì sera il romanzo di Francesco.
Dopo un paio di giorni, esprimo il mio giudizio.
"Estasia" è (o almeno a me è parso) un rutilante viaggi nei colori dell'immaginazione. La terra in cui il romanzo è ambientato è infatti un magmatico succedersi di personaggi e scenari fantasmagorici, una sorta di ottovolante della fantasia che ti conduce a rotta di collo lungo scenari sempre diversi.
Allo stesso tempo è anche il viaggio (intimo) di un ragazzo in se stesso, nelle proprie paure, in ciò che è, che vorrebbe essere e che teme di poter diventare. E non importa che il percorso che lo conduce ad acquisire consapevolezza di sé passi attraverso un mondo in cui le pantere volano e la musica può diventare magia. L'assonanza (per usare un termine del romanzo) col proprio essere si rinviene dal confronto (traumatico talvolta, come accade a Danny Martine alla fine) con se stesso e col proprio riflesso (corretto o distorto) e di conseguenza, verrebbe da dire, prescinde dal contesto – fantastico o reale – che sia.
Non tutto funziona in "Estasia". La prima parte è evidentemente meno compiuta nei contenuti e matura nella forma rispetto alla seconda (d'altra parte, lo stesso Francesco lo riconosce).
Qualche figura avrebbe potuto essere approfondita maggiormente (penso a Smeriglio la cui tragica condizione di sovrano divenuto tiranno si sarebbe prestata a un'analisi più approfondita). Dal punto di vista stilistico poi ho trovato "dissonanti" (Francesco mi passerà l'uso del termine
) i suoni onomatopeici che talora infarciscono i dialoghi (per capirci: "ah ah" per le risate; "gr" per i ruggiti) e scontato qualche dialogo.
Tuttavia, a fronte di queste pecche, l'opera "esonda" (Francesco, rido assieme a te
:"> di certa critica che contesta pure i singoli verbi che usiamo
) di passione e vitalità che la rendono una bella boccata d'ossigeno "letteraria" (per capirci, io non riuscirei mai come autore a sondare un terreno simile, preferendone altri), un inno alla vita, "l'efaltazione della fperanza a cui ognuno di noi dovrebbe fempre aggrapparfi per non trovarfi faccia a faccia col noftro Difperio" (e così la chiudo con una massima alla Bolak
).
» postato da mikimago alle 18:36 del 13-02-2008
81 Ciao Miki, grazie innanzitutto per aver letto il libro e speso tempo nello scrivere la tua opinione.
C'è un problema insuperabile: la Giratempo di Hermione pare sia un marchio registrato JK Rowling.
:">
A parte scherzi, dopo 3 anni da aver scritto Estasia1 e 16 dall'averlo ideato, ne è passata d'acqua sotto i ponti. Io stesso sono arrivato a odiare le forme onomatopeiche, quindi non posso che concordare con il tuo punto di vista. E se vogliamo, aggiungiamo qualche avverbio di troppo e una frequente - e spesso inutile - inversione aggettivo-nome. Che dire, cercherò di sistemare qualcosa alla prossima ristampa, per il resto spero con il secondo volume di aver fatto dei piccoli passi in avanti.
Per quanto riguarda la trama, sono sempre convinto che possa funzionare. Il difetto principale è che contiene "troppa roba" e ciò ha implicato molto avventure "flash" di circa una ventina di pagine. A sua volta, personaggi come Smeriglio sono stati tratteggiati in modo meno approfondito.
Grazie ancora per i tuoi consigli e critiche... costruttive, spesso rare in questi tempi.
Ciao,
Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 10:05 del 14-02-2008
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1 Mi trovo d'accordo con questa recensione, che analizza in modo acuto il testo. Forse l'accento è posto più sulla forma che sul contenuto, che resta di alto livello e fa perdonare le piccole ingenuità stilistiche dei primi capitoli. Nella seconda metà il romanzo è una sorprendente rivelazione, che travolge il lettore e trasmette profonde emozioni.
» postato da anto73 alle 10:58 del 19-02-2007